Duisburg - Tiger and Turtle - 2020

L’ottovolante pazzo delle emozioni del 2020

Siamo alle ultime ore di questo anno infausto, sui social impazzano i countdown e le barzellette che lo vedono protagonista come annus horribilis in mezzo al 1929, l’anno della Grande Depressione, al 1348 con la peste, al 1968 che ha fatto fuori Kennedy e Luther King, al 1915 e al 1943 con le Guerre Mondiali, al 2001 con le Torri di New York e al 536 con eruzioni vulcaniche, inverno perenne, fame, carestia, epidemie e altri conflitti. Ma una pandemia globale non l’avevamo mai avuta.

Eppure nonostante un anno disastroso per tutti sotto diversi punti di vista, partendo da quello sanitario e in cascata quello lavorativo, economico, sociale e affettivo, questo 2020 personalmente mi ha comunque regalato belle emozioni. Tra le preoccupazioni per i famigliari a rischio e la sofferenza dei morti in battaglia, ho ricevuto anche molte prove di amicizia e parecchie soddisfazioni personali. Mi sembrava di essere sopra un ottovolante pazzo, tra salite, discese e giri della morte senza fiato!
Nota: io e le montagne russe non andiamo proprio per niente d’accordo, in genere sono quella che sorveglia gli zaini mentre gli altri fanno il loro giro. E si gusta una frittella come ricompensa. 😀

Se una crisi è anche un’opportunità (e non è vero che in cinese si scrive nello stesso modo, leggete qui: Miti da sfatare – Crisi come opportunità), ho cercato di dare il mio meglio al timone durante questo anno di tempesta: se molte attività non mi erano consentite o comunque ho preferito evitarle per senso di responsabilità verso i miei cari, ne ho approfittato per concentrarmi su altro. Letture, scritture, movimento e amicizie!

Del resto a febbraio avevo appena scoperto che con l’ultimo rinnovo del CCNL Commercio ci hanno rubato il tempo libero e non sapevo come conciliare tutti gli impegni famigliari e personali senza poter usufruire dei permessi retribuiti (avevo anche chiesto ore non retribuite, ma non mi sono state concesse). Lo smart working fuori dal traffico urbano e l’impossibilità di muoversi se non per effettiva necessità, come pure il ricevimento della spesa a domicilio per un costo di consegna conveniente, mi hanno aiutato a guadagnare tempo preziosissimo, che ho cercato di sfruttare al massimo. Perché purtroppo la scrittura è un lavoro per ricchi, per chi ha denaro e/o tempo da investire.
E quest’anno l’investimento mi ha dato buoni frutti, leggere per credere… 😉

Curiosità: la foto che vedete in cima non è un ottovolante, non è una giostra all’interno di un parco divertimenti.
Si chiama “Tiger and Turtle – Magic Mountain” (trad. Tigre e Tartaruga – Montagne russe) ma in realtà è un’installazione artistica realizzata nel 2011 nella periferia sud della città tedesca di Duisburg per celebrare l’importanza dell’acciaio in quella regione. Vista da lontano assomiglia così tanto a un ottovolante da provocare una sensazione di velocità, la Tigre appunto. Ma una volta raggiunta si rivela essere solo una lunghissima passerella di scale percorribile a piedi, lentamente come una Tartaruga (ad eccezione del giro della morte, che è un tratto chiuso al pubblico). Questo 2020 mi è sembrato così: ferocemente veloce e tristemente lento, eppure emozionante e bellissimo.

 

Gli strabilianti numeri del 2020

Ogni anno webnauta mi stupisce per i risultati e il numero di accessi (e quindi di lettori).
Nel 2016 erano 18.371 visualizzazioni con pochissimi articoli pubblicati, nel 2017 erano già 79.329 visualizzazioni, nel 2018 erano ben 111.916 visualizzazioni, nel 2019 addirittura 140.683 visualizzazioni di pagina.
Quest’anno mi aspettavo una stabilizzazione, perché se è vero che con la pandemia le persone costrette in casa hanno usato di più la rete e consultato internet per l’intrattenimento, certo non erano mica tutti qui sul mio blog. Al contrario, proprio ad aprile e maggio ho osservato dei picchi assurdi, tanto da farmi temere che il sito sarebbe andato in crash.

Con la ripresa degli spostamenti durante l’estate e delle attività con l’autunno mi sono preparata al ritorno di valori normali. Al 23 settembre, quando il blog aveva già superato le 148 mila visite ho scommesso per gioco una bottiglia di whisky che NON avrei superato le 200 mila, mi sembrava un’esagerazione davvero visto che poi va previsto sempre il rallentamento delle feste natalizie.
Invece ho perso la bottiglia di whisky al 6 dicembre (è qui pronta per la consegna, bloccata dai divieti di questi giorni), ma la controparte ha pure rilanciato che se superavo i 220 mila accessi mi offriva la cena fuori. Tzè, figuriamoci, dai…

Ebbene ho vinto la cena! Il blog chiude il 2020 con 224.011 visualizzazioni di pagina dal 1 gennaio al 29 dicembre. Forse in questo momento, ha già sorpassato le 225.000 però devo sempre attendere il giorno successivo per avere il dato corretto.
Una bottiglia di whisky contro una cena, direi che ci ho guadagnato! 😀

 

Visualizzazioni webnauta 2020

Quando guardo Google Analytics per le statistiche mi sembra di vedere il battito cardiaco di webnauta! 😉

Gli articoli più letti nel 2020 risultano essere:

  1. Come è fatto: le parti del libro (rubrica Navigare Informati)
  2. Cartella editoriale pronta per l’uso (con template da scaricare gratuitamente)
  3. 100 libri da leggere secondo la BBC (o secondo Facebook?)
  4. Piego di libri, spedire un libro al costo di un caffè (rubrica Navigare Informati)
  5. E adesso prendimi. Come scrivo le scene di sesso di Outlander di Diana Gabaldon (rubrica Che cosa ho imparato da…)
  6. I libri più letti al mondo (rubrica Navigare Informati)
  7. 40 regole per scrivere bene (di Umberto Eco)
  8. Voice typing …scrivere parlando!
  9. Leggere ebook dal cellulare (rubrica Navigare Informati)
  10. Come scrivere un libro con Word (che quest’anno ha superato Come scrivere un libro con LibreOffice)

I racconti più letti nel 2020 invece risultano essere:

  1. A che ti serve un uomo se puoi avere un gatto?
  2. Venditore di trame. Suonare il campanello e attendere
  3. Simba, un gatto con un nome (presente in una nuova versione nell’antologia Storie di gatti)
  4. San Valentino da single
  5. Amore e ristrutturazione (racconto a puntate)
  6. Dissolvenza (Fade out)(il quinto capitolo per La storia di Liam e Caitlyn)
  7. Un giorno di pioggia
  8. La signora Manucci. Una storia a bivi
  9. Quello che non ho
  10. L’odore del legno

In classifica si sono ben piazzati anche quei post che non sono proprio racconti, quanto piuttosto riflessioni ma pur sempre con un discreto piglio narrativo. In effetti ero indecisa se includerli nella sezione dei racconti, ma sembra che incontrino il favore del pubblico comunque. Qualche esempio: Partenze in salita, Elogio della tavoletta del bagno(!!), Un sassolino da dio, Per colpa di un Plasmon, Il postino suona sempre due volte, il corriere no, Il profumo dei ricordi.
Voi li considerate lo stesso racconti?!

 

Belle letture, tante emozioni

Da qualche anno mi segno a parte, su un piccolo file di testo, tutte le mie letture dell’anno, suddivise per mese in cui concludo i titoli. Ogni volta che termino un libro, sono costretta ad aprirlo e rendermi conto di quanto sto effettivamente leggendo in quel periodo. In qualche modo questo sistema mi ha aiutato a leggere un pochino di più (sempre tenendo conto del fattore tempo).
Pubblico questa lista non solo per rendermi disponibile ai quesiti su qualche titolo di interesse dei lettori del blog, ma anche perché molti suggerimenti li ho reperiti io stessa in altre liste di amici blogger. E ho una lista chilometrica di attesa. 🙂

GENNAIO
La follia del mondo – Marco Freccero
A scuola di giallo – Camilla Läckberg
Lettera al mio giudice – Georges Simenon

FEBBRAIO
Cherryman dà la caccia a mister White – Jacob Arjouni

MARZO
L’ultima neve – Sandra Faé
Il monaco che vendette la sua Ferrari – Robin Sharma (noioso…)
Lascia che ti racconti. Storie per imparare a vivere – Jorge Bucay (rilettura in quarantena)

APRILE
La forma dell’acqua. Tha shape of water – Guillermo Del Toro e Daniel Kraus
La piccola scuola di cucina – Sandra Faé
Ristorante al termine dell’Universo – Douglas Adams (ciclo Guida galattica per autostoppisti)
Ti prego lasciati odiare – Anna Premoli (Premio Bancarella 2013)
Valentina punto e a capo – Sandra Faé
Cercando Goran – Grazia Gironella
Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere – John Cleland

MAGGIO
Via dalla pazza folla – Thomas Hardy
Ricominciare – Brunella Borsari
La Vita, l’Universo e tutto quanto – Douglas Adams (ciclo Guida galattica per autostoppisti)
Le ho mai raccontato del vento del Nord – Daniel Glattauer
La settima onda – Daniel Glattauer

GIUGNO
La ragazza che ascoltava De André – Sandra Faé
Odissee – Tiade
Come io vedo il mondo – Albert Einstein
Vessilli di guerra (Outlander saga) – Diana Gabaldon

LUGLIO
Gli erboristi di Siena – Darius Tred
La zona cieca – Chiara Gamberale
Fermate gli sposi – Sophie Kinsella
La vita che hai sognato – Jojo Moyes
Non ho tempo per amarti – Anna Premoli (perché ho ancora tutti i cd dei Take That…)

AGOSTO
L’ospite – Stephenie Meyer
Appuntamento in terrazzo – Felicia Kingsley (proventi all’Ospedale Policlinico di Modena)
Cambiare l’acqua ai fiori – Valérie Perrin
Non torno subito – Lisa Agosti
La principessa di ghiaccio – Camilla Läckberg

SETTEMBRE
Il principe della nebbia – Carlos Ruiz Zafón (La trilogia della nebbia)
Il palazzo della mezzanotte – Carlos Ruiz Zafón (La trilogia della nebbia)
Le luci di settembre – Carlos Ruiz Zafón (La trilogia della nebbia)
La banda dei brocchi – Jonathan Coe (su Audible)
I terribili Segreti di Maxwell Sim – Jonathan Coe (su Audible)

OTTOBRE
Tess dei d’Urberville – Thomas Hardy (lettura condivisa)

NOVEMBRE
Love after 40! – Sandra Faé
Notte buia, niente stelle – Stephen King
Un cuore in Bretagna – Sandra Faé

DICEMBRE
Midnight Sun (Twilight saga) – Stephenie Meyer (me-ra-vi-glio-so!)
Un metro quadrato di Texas – Jack Ritchie
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare – Luis Sepulveda

Sono 45 titoli, di cui 35 romanzi, 3 antologie di racconti, 5 racconti lunghi e 2 saggi (A scuola di giallo della Läckberg e Come io vedo il mondo di Einstein). Lascia che ti racconti. Storie per imparare a vivere di Jorge Bucay, che di fatto è un romanzo, me lo sono riletto nel momento più critico della quarantena, un capitoletto ogni sera, prima di andare a dormire per scacciare i brutti pensieri.
Di solito leggo molta più saggistica, e infatti ne ho accumulato parecchia in attesa nel mio comodino da tsundokista, ma quest’anno avevo bisogno di evadere molto di più dalla realtà, sentivo il bisogno di storie lontane come dell’aria per respirare. E ho lasciato comandare quest’istinto.

 

Niente viaggi, ma sempre in movimento

Avevo pianificato tanto cose per quest’anno, muovermi per diverse città italiane sia per le maratone solidali sia per incontrare vecchi e nuovi amici, forse ritornare al Salone del Libro di Torino, organizzare un incontro a Roma con le mie peaker (le mie sorelle d’avventura nel My Peak Challenge), nuotare di nuovo all’isola d’Elba, fare acquisti natalizi con le luci scintillanti di Milano e soprattutto affogarmi di whisky per salire spensierata in aereo(!!) per raggiungere la Scozia. Niente di tutto questo è stato possibile, tutto rimandato a data da destinarsi.

Non ho potuto viaggiare, eppure non sono mai stata ferma!
Avevo iniziato a gennaio con la sfida del Peak Streak: 20 minuti ogni giorno per 20 giorni di attività fisica, e mi sono inventata il “cyclo-reading” ovvero leggere, da ebook o cartaceo, mentre pedalo sulla mia fedele cyclette. Si può fare, lo giuro! 🙂
Durante il lockdown, sempre con il mio gruppo di peakers, abbiamo creato il One Meter of Love challenge per diffondere l’importanza del metro di distanza sociale, iniziativa che poi è stata… coff coff… presa in prestito dagli stessi coach MPC con il loro Social Distancing Challenge, 30 giorni di allenamenti gratuiti per restare attivi anche dentro casa. Poi è stata la volta dello Yoga Challenge di Pasqua, per cui ci siamo tutte cimentate in contorsionismi estremi (ho scricchiolato, ma niente danni permanenti 😛 ) e del Tik Tok Dance Challenge sulla musica di “Laxed (Siren Beat)”, in due versioni perché la mia preferita è quella rock (ho indossato il mio vecchio giubbotto di pelle dopo vent’anni per l’occasione!).

Durante la pausa estiva ho comunque sempre tenuto fede ai miei tre allenamenti settimanali sul tapis roulant, scoprendo che al termine non posso stendermi sul suddetto tappeto perché diventa bollente! A settembre abbiamo ricominciato con il Munro Step Challenge, ma non potendo camminare a lungo all’aperto l’ho trasformato in un nuovo giro di “cyclo-reading”, questa volta audio-leggendo con il supporto di Audible. Subito dopo, a fine ottobre, è stata la volta del Marie Curie Cycling Challenge, ma dato che avevo appena terminato una challenge in cyclette, l’ho trasformato in una sfida di scrittura, agganciandolo al November We Write delle mie amiche Peaker Writers. Insomma, ho scritto per almeno 20 minuti ogni giorno per 42 giorni, collezionando 11.922 parole (all’estero conteggiano le parole, non i caratteri) e terminando tre storie. Senza l’obbligo della sfida, non ci sarei riuscita.

A mettere insieme le foto, solo quelle più belle tra la memoria piena del telefonino, mi rendo conto di quanto sono stata attiva!

My Peak Challenge MPC 2020 - Intenso!

 

Per quanto riguarda strettamente il blog, gli incontri sono arrivati tutti via mail o tramite social media, ma non per questo meno toccanti. Ho ricevuto nella casella di posta questa testimonianza e ho deciso di pubblicarla per tutti gli insegnanti che hanno sofferto la distanza dai propri allievi: Lettera da un’insegnante ai tempi del Coronavirus

Confortante sapere che in questo anno difficile, i libri sono stati un ottimo aiuto anche per chi non se li poteva permettere grazie alle casette di bookcrossing in aumento nel nostro paese, ringraziando persone straordinarie come Giuseppe Rapisarda e iniziative come queste: Lascia un libro, prendi un libro. Una mappa per la condivisione gratuita dei libri

Ho pure trovato il tempo e la quiete di portare avanti lo studio del software di scrittura yWriter6, con il corso praticamente giunto alla fine, dopo le puntate sui backup e la gestione delle versioni, tutta la reportistica del programma e i vari metodi di esportazione del progetto.
Con l’occasione ho anche analizzato le parole che uso di più nei miei testi, le Parole innamorate

Sono riuscita a pubblicate anche degli articoli-guida come La SEO per il tuo blog autore (non) è una faticaccia! , A chi affidare la tua comunicazione? Lo scivolone dell’ufficio stampa per scrittori e Diritto d’autore e tutela dell’opera. Gli strumenti per difendersi dal plagio.
Per non dire del post sui Regali per lettori (e pure per scrittori!) che attendeva da un po’ tra le bozze e non trovavo mai lo spazio per mettermi lì a sistemarlo.

E poi beh, la pubblicazione di una storia vera curata da me sulla rivista Confidenze in edicola è stata un’altra bella scarica di adrenalina: Scrivere una storia vera per Confidenze. L’ultimo sorriso in edicola

L'ultimo sorriso pubblicato su Confidenze

 

Ho anche scritto molto, specie nella seconda parte dell’anno grazie ai challenge menzionati sopra: non solo il racconto estivo a puntate Amore e ristrutturazione e Dissolvenza (Fade Out), la quinta puntata della serie di Liam e Caitlyn, pubblicati qui sul blog, ma altre due storie vere ora in valutazione, un bel po’ di tracce per il prossimo anno e, molto apprezzata contro ogni mio pronostico, quell’ultima strampalata storia natalizia: Vai ai materassi! Una storia di Natale, anche se non sembra
Qualcuno mi ha scritto che se si leggono in sequenza i miei racconti di questo anno si ravvisa una progressione in padronanza e fluidità… Non riesco a vederla, ma voglio fidarmi dei lettori! 😀

 

E adesso?

Non faccio previsioni, non riesco ancora a vedere l’orizzonte luminoso alla fine della burrasca, perciò navigherò a vista. Purtroppo credo che non risolveremo i nostri problemi di spostamento a breve, lo vorrei tanto ma occorre essere realisti.
Vorrei recuperare già in primavera tutti i viaggi rimandati, tutte le maratone sospese, gli abbracci che mi mancano tanto. Non mi dispiacerebbe nemmeno un giretto a Duisburg, a correre tra le scale di quel magico Tiger and Turtle, superando la mia avversione per l’altitudine e il vuoto sotto.
Mi tengo pronta a tutto, ad accendere il motore per spostarmi di poco come a spiegare le vele per accogliere tutto il vento. Il 2021 è un’incognita, ma voglio convincermi che il peggio è passato! 🙂

 

Comments (20)

Marco

Dic 31, 2020 at 9:59 AM

Persino io ho visto aumentare i visitatori del mio blog a livelli mai visti. Ma non durerà, non può durare 🙂
Buon anno!

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Barbara Businaro

Gen 01, 2021 at 7:08 PM

E come diceva Tonino Guerra, l’ottimismo è il profumo della vita! Buon anno Marco! 😉

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Elena

Dic 31, 2020 at 10:28 AM

Congratulazioni per questi successi Barbara. Come Marco anche io ho notato un incremento significativo e come Marco penso che non duri. Ma in fondo, lo spero 😉 Buon inizio!

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Barbara Businaro

Gen 01, 2021 at 7:09 PM

Non li considero successi, ma tappe di un percorso ancora lungo. Buon anno anche a te! 🙂

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Luz

Dic 31, 2020 at 11:13 AM

Come sempre, una lista di progetti realizzati, tutti belli tosti.
Buon anno, Barbara!

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Barbara Businaro

Gen 01, 2021 at 7:13 PM

E quelli che ancora devo realizzare, fermi in un angolo! Ma quest’anno è andato così, una prova di resistenza. Buon anno cara Luz! 🙂

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Brunilde

Dic 31, 2020 at 11:22 AM

Soffro di vertigini e ho paura del vuoto: vengo con te a Duisburg, ma ti aspetto sotto e quando hai finito andiamo a farci una birra.
Non riesco a fare progetti, evito anche la lista di quello che farò ” dopo”: meglio vivere l’adesso, un giorno alla volta e navigando a vista, a cominciare dal… “veglione” di stasera!
Complimenti per il tuo anno produttivo, vissuto con pienezza.
E’ il meglio che possiamo augurarci, anche per questo nuovo anno.
Sono certa che il tuo blog crescerà ancora quindi fai attenzione con le scommesse!

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Barbara Businaro

Gen 01, 2021 at 7:19 PM

Anch’io soffro di vertigini e vuoto, ma se ci saliamo insieme, un passetto alla volta, magari ce la facciamo! 😉
E poi la birra te la offro, per me però un mojito (non mi piace la birra, ma non diciamolo ai tedeschi 😛 )
Potrei scommettere ancora, se poi perdere mi porta questi numeri! Buon anno Brunilde!

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Daniela Bino

Dic 31, 2020 at 11:45 AM

Cara Barbara, gli accessi aumentano perché c’è un lavoro ben fatto alla base di questo blog. Non è solo questione di lockdown perché ci sono numeri significativi al di fuori di quel periodo. Ergo, chapeau, ma capitaine!

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Barbara Businaro

Gen 01, 2021 at 7:24 PM

E dove tu vedi un lavoro ben fatto, io continuo a dire che si poteva fare meglio! 😀
Quest’anno ha richiesto un bilanciamento assurdo delle attività per mancanza di tempo, tanta fatica e zero sprechi. Vedremo il prossimo. 😉

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Sandra

Dic 31, 2020 at 2:32 PM

I numeri di webnauta sono sempre strepitosi e anche la tua costanza nel non mollare nulla, con l’obiettivo sempre raggiunto di crescere travolgendo i traguardi, anche se facevi la guardiana agli zaini (attività comunque assai necessaria).
Grazie per i momenti nel tuo blog, la forza da cui posso imparare tanto, la sincerità.
Anche e soprattutto quest’anno quando non si è messo a segno manco un progetto che contemplasse uscire dai nuovi recinti imposti dal virus sei stata tu, wonderbarbarawebnauta, perché hai spostato la rotta verso ciò che si poteva fare come scrivere e correre in casa. Mi inchino.

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Barbara Businaro

Gen 01, 2021 at 7:41 PM

Addirittura l’inchino! 😮
Sai cosa ho imparato di più da questo anno strano? Che le persone forti non sono quelle che si dichiarano forti a parole, ma quelle che sono convinte di essere deboli e lavorano ogni giorno per diventare più forti. Invece, sono già molto forti. Non sto parlando solo di muscoli, ovviamente. Anche in allenamento, la maggior parte del lavoro inizia con la mente. Quest’anno ha richiesto ancora più tenacia, perseveranza, pazienza, entusiasmo, determinazione. Ma anche empatia verso gli altri e spirito di adattamento. Ho cercato di fare il mio meglio, magari non sempre ci sono riuscita, ma il giorno dopo ricominciavo a lavorarci su. Qualcuno mi ha anche fatto inciampare, ma sono abituata ad alzarmi (cado sempre in piedi, dicono no?) e ho anche perdonato quegli sgarbi, perché quest’anno ha tirato fuori il peggio delle persone che si sentivano in difficoltà, anche se non sono davvero cattive. Speriamo che il prossimo anno riporti un po’ di cielo sereno e acque limpide per tutti. 🙂

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IlVecchio

Dic 31, 2020 at 5:52 PM

Come abbiamo già avuto modo di disquisire, questo anno cambierà in maniera definitiva molte iterazioni umane, una sorta di rivoluzione industriale a rovescio. Già da mesi gli analisti concordano su questo, incerti sono solo i tempi. Dalle città ci sposteremo in periferia, dall’ufficio ci sposteremo allo studio di casa, dal semaforo rosso ci sposteremo alla sedia in giardino. Non tutti, ma certamente il terziario impiegatizio. Non solo per la salute dell’uomo, anche per la salute della terra.
Dunque chi ha “approfittato” di quest’anno per dare il meglio di sé, continuerà a raccogliere frutti.
Buona fine e soprattutto buon principio. : -)

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Barbara Businaro

Gen 01, 2021 at 7:44 PM

Quindi sono un’approfittatrice? 😀 😀 😀
Mi piacerebbe spostarmi in periferia, solo che la mia periferia sta tanto a nord, un pelino sopra Londra…
Buon anno caro Vecchio, cosa farei senza di te! 😉

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Giulia Mancini

Gen 01, 2021 at 1:41 AM

Complimenti Barbara, per te il 2020 è stato un anno vincente sotto molti punti di vista, grazie alla tua determinazione che non ti ha fatto mai stare ferma nonostante tutto, non è da tutti mantenere energia e forza di volontà in un periodo in cui poteva essere più facile scoraggiarsi.
Buon 2021!

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Barbara Businaro

Gen 01, 2021 at 7:49 PM

Vincente sotto molti punti di vista, ma per altri… qui c’è un vestito da gala non indossato, e ancora non si sa se e quando potrà essere indossato per l’occasione per cui è stato acquistato. Mi fa una tristezza pensarci, e quindi devo concentrarmi in altro, per forza!
Buon anno anche a te Giulia e chi sa che la prima maratona non virtuale sia a Bologna! 🙂

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Grazia Gironella

Gen 04, 2021 at 10:15 PM

Complimenti per i risultati del blog e per la tua vitalità fantastica. Tre allenamenti alla settimana sono un bell’impegno, sebbene ampiamente ripagato, giusto? Devo riuscire a copiarti, invece di aspettare che ripartano i miei corsi preferiti…

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Barbara Businaro

Gen 05, 2021 at 11:29 PM

Tre allenamenti a settimana, che possono essere le due lezioni della palestra (adesso da casa, in diretta video) + quaranta/cinquanta minuti sopra il tapis roulant in genere il weekend. Ma quando ci sono i challenge (come adesso, abbiamo il Peak Streak per tutto gennaio) mi alleno ogni giorno un pochino, alternando un’attività ad alto impatto con una a basso impatto. Mi sono allenata di meno (solo le due lezioni settimanali) a Novembre, quando però avevo il challenge della scrittura in corso. Il tempo è sempre quello, purtroppo.
Eh, la vedo ancora lunga per tornare in presenza in palestra. Non aspettare, trovi un sacco di risorse gratuite anche su YouTube. 😉

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Marina Guarneri

Gen 06, 2021 at 8:47 PM

Accidenti, Barbara, tu non navighi a vista, voli sopra le nuvole. Senti che ti dico: cambia mezzo di trasporto, scendi da sta barchetta in cui usi i remi e affitta un bel dirigibile! Sempre “nauta” rimani!
Comunque, io ti premierei solo per la pazienza che hai avuto a mettere insieme un anno di progetti portati a termine, tra post, letture e successi scrittori.
Insomma, dagli dentro pure in questo 2021!

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Barbara Businaro

Gen 06, 2021 at 11:54 PM

Ma Marina, io detesto volare!!! o_O
No no, quando posso scegliere, preferisco navigare nel blu dell’acqua, non nel blu dell’aria. 😀
Vedremo come andrà questo 2021, sono qui che sto cercando le mie tre parole per tracciare la rotta!

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