Ripartire - My Peak Challenge Peaker Jump 2020

Ripartire di slancio

Possa la tua ricerca della natura condurti a te stesso.
Jacques-Yves Cousteau

Settembre è il mese delle ripartenze, quest’anno con un significato molto più intenso, inevitabilmente legato alla pandemia da coronavirus che ha colpito l’intero pianeta oramai.
Così stavolta non sono solo le attività scolastiche e lavorative che ricominciano dopo la pausa vacanziera dell’estate, ma tutto il sistema sociale che tenta di avviarsi nuovamente verso una parvenza di normalità, nonostante tutti i disagi da risolvere e la sensazione di straniamento con cui tuttora conviviamo.

Quanti di voi sentono ancora la vita “sospesa”? Non si tratta solo di indossare la mascherina, lavarsi spesso le mani, disinfettare quello che tocchiamo, rispettare la distanza sociale di sicurezza, quel metro per salvare chi ami. Abbiamo anche imparato a rinunciare all’inutile, rimandare impegni non urgenti, acquisti non necessari, modificare le nostre abitudini. Evitare il rischio, ove possibile. Sospendere gli abbracci, rinviati a data sconosciuta.

Settembre è anche tempo di bilancio di metà anno, quella valutazione personale che nessuno vuole mai vedere a giugno, per non guastarsi le ferie imminenti. Analisi rimandate a settembre, come gli studenti indisciplinati.
Adesso però con la ripartenza è venuto il momento di rispettare pure quei buoni propositi fatti durante il lockdown.
Ce li ricordiamo ancora? O siamo pronti a riprendere la vita disordinata di prima, senza aver imparato nulla da quella strana clausura?
Ci siamo promessi una vita migliore, più tempo per noi stessi e per i nostri cari, un’occasione per le nostre passioni, per rincorrere davvero i nostri sogni.

Settembre è pure il momento in cui torno a rivedere le mie Tre parole per una rotta, tre parole scelte a gennaio per guidarmi come un faro lungo le mie decisioni personali, famigliari o lavorative, giorno per giorno. Come si saranno comportate in un’annata così funesta?
In onore della community My Peak Challenge a cui partecipo attivamente, le scelgo in lingua inglese e per questo disastroso 2020 sono: Recharge (ricaricare), Endurance (resistenza, tolleranza, pazienza) e Sparkling (scintillante, sfavillante).
Beh, sul Recharge non mi posso proprio lamentare, dato che ho utilizzato l’impossibilità di muoversi proprio per rigenerarmi, dandomi alla lettura, all’allenamento, al giardinaggio, ma non alla cucina, qualsiasi cosa ma non i carboidrati! Credo poi sia merito di Endurance se in questi mesi sono rimasta positiva e tranquilla nonostante quello che succedeva là fuori, anche molto vicino, con ricoverati gravi tra le mie stesse amicizie. Sparkling non ha potuto dare il meglio di sé, poverina. Questa parola l’avevo scelta in previsione del mio viaggio in Scozia lo scorso giugno, per il Gala MPC 2020 (qui il mio racconto della scorsa edizione: Dalla Scozia con amore. The MPC Gala 2019) che è stato rinviato al prossimo anno, con tutti i dubbi del caso. Il vestito da sera, assolutamente sparkling, giace qui in un angolo, malinconico…

Eppure mai come questo settembre, con le temperature finalmente tornate nei limiti del sopportabile, ho voglia di ripartire di slancio. Pur rispettando tutte le raccomandazioni, ho tanti progetti per la mente. Quando si tratta di scrittura poi, basta carta e penna, no?

 

Ripartire con entusiasmo

Non avendo figli che vanno a scuola e continuando ancora a lavorare in smart working, e non ho mai smesso durante il lockdown, sembrerebbe non ci sia molto da cui ripartire. Invece le attività economiche stanno pian piano ricominciando intorno a noi, con tutte le precauzioni dovute, dopo il periodo di interruzione. Anche se non riguarda direttamente me, mi coinvolge comunque. Quello che più mi tocca sarà tornare fisicamente in palestra, allenarmi dentro un quadratone segnato per terra, non poter abbracciare le mie compagne ma almeno poter ridere insieme delle nostre battute. Dietro lo schermo del computer non era esattamente la stessa cosa, anche se siamo state davvero brave a sostenerci a vicenda e proseguire gli allenamenti per tutto questo tempo.

Per l’estate mi sono concessa qualche lettura leggera: qualche romanzo rosa, come Fermate gli sposi di Sophie Kinsella o La vita che hai sognato di Jojo Moyes (forse più una saga familiare però) o qualche titolo dalla serie Newton Compton, come Non ho tempo per amarti di Anna Premoli e Appuntamento in terrazzo di Felicia Kingsley (i cui proventi vanno all’Ospedale Policlinico di Modena per il Covid-19), il young adult L’ospite di Stephenie Meyer che tenevo da parte (a ottobre uscirà il suo Midnight Sun, già ordinato e NON VEDO L’ORA!!!) e il giallo svedese La principessa di ghiaccio di Camilla Läckberg, che mi ha convinto a proseguire la serie de I delitti di Fjällbacka.
Un paio di letture anche tra gli amici del blog: La ragazza che ascoltava De André di Sandra Faé (potete leggerne qui: La ragazza che ascoltava De André e le sue canzoni), Gli erboristi di Siena di Darius Tred (con una special mention proveniente proprio da webnauta: Un compleanno e un vincitore) e Non torno subito di Lisa Agosti.
Attualmente sono presa dalla magia di Carlos Ruiz Zafón e de La trilogia della nebbia.

Però ho voglia di ripartire con letture impegnate, qualche classico per cominciare.
Con l’amica scrittrice e blogger Sandra Faé si pensava ad una lettura condivisa di Tess dei d’Urberville di Thomas Hardy, chi ha voglia di aggiungersi a noi?

Vorrei anche tornare alle maratone, alle corse non competitive, tutte sospese o trasformate in camminate virtuali, che non sono proprio la stessa cosa. Vorrei tornare a muovermi in treno per diletto, un viaggio a Venezia per una passeggiata tra le calli, un incontro a Milano per rivedere vecchi amici e lasciarmi andare allo shopping spensierato. Non dico che vorrei riprendere l’aereo, no, quello non mi manca! 😀 Se non fosse per la Scozia…

In tutto questo, purtroppo devo ancora fare i conti col fatto che con l’ultimo CCNL Commercio ci hanno rubato il tempo libero. Motivo per cui mi vedo costretta, pandemia a parte, a rifiutare ancora molti inviti e concentrarmi sull’essenziale.
Ecco perché apprezzo ogni giorno la possibilità di lavorare da casa in questo frangente: mi è stata restituita quell’ora persa nel traffico della tangenziale, e sono cinque ore in più alla settimana, restituite dal furto del CCNL Commercio. Tempo preziosissimo!

My Peak Challenge Peaker Jump 2020 - sequence

Lo slancio di Munro Step Challenge

In realtà il mio slancio è già in corso! 😀
Dal 1 settembre infatti, per il mese della sensibilizzazione al cancro nel sangue, My Peak Challenge e Blood Cancer UK ci invitano a partecipare alla Munro Step Challenge. Un “munro” è una tipica montagna scozzese, la Scozia è famosa per il suo paesaggio ricco di queste colline, la cui altezza supera i 3000 piedi (poco più di 900 metri). La Munro Step Challenge propone ogni anno diversi percorsi, calcolati in un determinato numero di passi, da raggiungere entro la fine del mese. Il primo anno furono proprio le scalate dei munro più alti.
Quest’anno, non potendo muoverci agevolmente tra le diverse nazioni, percorriamo virtualmente sentieri in ogni continente del pianeta, rimanendo però nella passeggiata del quartiere, sopra il tapis roulant della palestra o persino intorno al salotto!
Abbiamo sette trekking famosi in tutto il mondo:

  • The John Muir Trail 430.000 passi, 14.333 passi/giorno
  • The Annapurna Circuit 287.500 passi, 9.583 passi/giorno
  • The West Highland Way 192.500 passi, 6.416 passi/giorno
  • The Great Ocean Walk 130.000 passi, 4.333 passi/giorno
  • The Toubkal Circuit 75.000 passi, 2.500 passi/giorno
  • The Milford Track 67.500 passi, 2.250 passi/giorno
  • The Pati Valley Trek 18.750 passi, 625 passi/giorno

Possiamo sceglierne uno per iniziare e, se abbiamo voglia di aumentare la sfida, vedere se possiamo completarne più di uno entro la fine di settembre!
Il mio gruppo ClanMcPeakers Italian Speakers partecipa anche alla sfida tra i diversi team Honorary Ambassador, all’interno del Team Dedication, con lo spirito mentore di Jacques-Yves Cousteau, ufficiale di marina, esploratore, ricercatore ed oceanografo francese. Giuro, non l’ho scelto io! Ma non trovate anche voi che sia perfetto per me?! 😀

Maggiori informazioni sul challenge e il PDF dei percorsi li trovate sul sito ufficiale: mypeakchallenge.com

Il mio slancio è ricavarmi almeno un’ora al giorno per camminare sul tapis roulant o pedalare, tentando il percorso più rognoso, il John Muir Trail, quello da 14.333 passi al giorno. Sembra banale, ma non sempre la sera dopo il lavoro si ha voglia di sgambettare allegramente eh! E tutte le sere!!
Perché tutto questo? Per stare in salute, per sentirsi bene, per una forma fisica piacevole, per il sorriso!
Soprattutto perché qualche volta l’accettazione del proprio corpo nasconde la paura del cambiamento, dello sforzo e della fatica. Quando si trova la motivazione giusta e si aggiunge un pizzico di divertimento, meglio in compagnia, sforzo e fatica non esistono più. Ci si sente solo dannatamente bene, sia dentro che fuori!

Dato che il My Peak Challenge comprende anche sfide non fisiche, durante l’ora giornaliera di passi ho aggiunto una nuova avventura: l’ascolto di un audiolibro. Sono andata a scrocco di un abbonamento Audible qui a casa e ho iniziato l’audiolettura de La banda dei brocchi di Jonathan Coe, letto da Jesus Emiliano Coltorti, eccezionale nel dare dimensione ai dialoghi e nell’inserire le pause al momento opportuno. Dopo un inizio poco convincente, in cui mi perdevo i nomi dei personaggi (non potendo tornare indietro e capire chi è chi), il romanzo mi sta prendendo, tra risate e lacrime amare.
Finirò prima il libro o il John Muir Trail? 😀

My Peak Challenge - Munro Step Challenge 2020

La scrittura continua…

Non ho mai smesso di scrivere, né durante il lockdown, quando ho pubblicato il racconto Venditore di trame. Suonare il campanello e attendere, e nemmeno nel corso dell’estate, webnauta è uno dei pochi blog che non chiude per ferie ad agosto ma ne approfitta per intrattenere i lettori sotto l’ombrellone, di solito con qualche storia divertente. Quest’anno il racconto Amore e ristrutturazione ha avuto un buon seguito, complice anche una sponsorizzata offerta su Facebook (l’avete vista passare?) che ha aumentato il riscontro.

Poi a giugno c’era stata anche la pubblicazione di una storia vera raccolta da me per la rivista Confidenze: Scrivere una storia vera per Confidenze. L’ultimo sorriso in edicola
Ce ne sarà un’altra in futuro? Ancora non lo so, ma ho altre due storie vere in cantiere, di cui per una finalmente è giunto il lieto fine che posso scrivere con soddisfazione, mentre l’altra è una nuova conoscenza e dobbiamo capire con la protagonista cosa può essere raccontato e cosa no. Il problema delle storie vere è che qualcuno potrebbe comunque soffrirne, occorre una maggiore sensibilità sul testo per le persone coinvolte.

Poi è in arrivo Halloween, a settembre è già ora di delineare il nuovo racconto per La storia di Liam e Caitlyn. Abbiamo lasciato i due innamorati, divisi tra il mondo dei vivi e quello dei morti, un po’ confusi alla fine dell’ultima puntata, visto che Lize, la sorella di Caitlyn, si è innamorata proprio di Liam. Chi sarà il prossimo fantasma a bussare alla porta del ragazzo, in cerca d’aiuto?
Ah, io già lo so. Durante quest’anno ho abbozzato parecchie idee, per almeno altri quattro racconti diversi. La fatica è scriverli tutti!

Natale arriva in un battito subito dopo, ma per il momento nessuna storia natalizia all’orizzonte. Mi manca l’atmosfera giusta, un po’ di freddo, una punta di nebbia, il profumo di legna bruciata, le luminarie accese al pomeriggio già buio. Era un po’ difficile in ferie scrivere un’ambientazione invernale con un mare che ti salutava così splendente tutte le mattine! 😀
Forse è proprio dal mare che arriva il mio slancio.

Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima. La felicità è conoscere e meravigliarsi. Il mare, una volta lanciato il suo incantesimo, ti terrà per sempre nella sua aura di meraviglia.
Jacques-Yves Cousteau

 

Breaking dawn - Marche 2020 - Barbara Businaro

Comments (22)

Brunilde

Set 06, 2020 at 10:46 AM

Sono commossa per la tua citazione di Cousteau , figura straordinaria e appassionata, ispirazione per generazioni di subacquei e amanti del mare.
Quanta energia positiva trasmette tuo post! Ed è il modo migliore per affrontare questo settembre appena iniziato, con tutti i problemi e le complessità del momento.
Per me la ripresa avrà tutt’altro significato. Affronto una sfida inattesa: un serio infortunio a inizio agosto ha mandato all’aria ogni mio progetto di vacanze e di lavoro.
Superati i momenti peggiori ora gioisco di ogni piccolo progresso nella graduale riconquista dell’autonomia. L’accettazione del proprio corpo per me ora passa anche da qui!
E adesso mi ripropongo di mettete finalmente mano alla revisione della mia storia che da troppo tempo aspetta di uscire dal mio cassetto… almeno ci proverò! Buona fine estate e in bocca al lupo per la ripresa a tutti i webnauti!

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Barbara Businaro

Set 06, 2020 at 10:37 PM

Dovevi vedere la mia faccia, quando ci è arrivata l’assegnazione di Cousteau come spirito mentore del team! 😀 😀 😀
Mi spiace molto per l’infortunio, posso immaginare le difficoltà, e anche la rabbia di essere rallentati nei movimenti e nei programmi. Come quando mi sono ritrovata con un piede blu puffo, essendo scesa male dallo step di aerobica in palestra. Ho dovuto fermarmi una settimana, ma per fortuna era solo una contusione. Altre cose richiedono più tempo, ma come tu hai già capito, è tempo prezioso da usare per tutti gli altri nostri progetti, compresa quella revisione in attesa nel cassetto. 😉

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Sandra

Set 06, 2020 at 11:56 AM

Veramente un gran post pieno di energia in questo periodo in cui tutto è ancora così precario e almeno per me difficile.
Complimenti di cuore per l’impegno e i risultati in ogni campo, hai capito il vero senso della sfida che non è bieca competizione.
Per quanto riguarda Tess ci ragioniamo per organizzarci ai blocchi di partenza.

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Barbara Businaro

Set 06, 2020 at 10:48 PM

La sfida non è una competizione con gli altri, ma con sé stessi. Non è un caso che si chiami MY Peak Challenge, perché ognuno deve superare i propri limiti, migliorare le proprie capacità, senza confrontarsi con altre persone che hanno storie e preparazioni diverse alle spalle. E sono abbastanza convinta che questo valga anche per la scrittura. 😉

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Giulia Mancini

Set 06, 2020 at 1:32 PM

Hai davvero una carica incredibile di energia, complimenti, sono felice per te. Credo che tu abbia avuto il modo giusto di affrontare questa situazione.
Io stamattina, visto che non sto ancora scrivendo nulla, blog a parte, mi sono concessa una lunga pedalata in bicicletta, ho percorso circa 15 km tra andata e ritorno, non è granchè, una volta facevo una media di 40 km, ma per ora mi posso accontentare, anche perché sono tornata esausta…
Da metà settembre nella mia azienda tutti riprendono in presenza, salvo casi particolari, chi vorrà potrà fare domanda di smart working a determinate condizioni non ancora note, io comunque ho già ripreso in presenza dal 1 settembre, anche perché sono in ufficio da sola e abito vicino al lavoro…

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Barbara Businaro

Set 06, 2020 at 10:56 PM

Ottimo Giulia! La tua pedalata in bicicletta è una buona ripartenza! Tu dici che non è granché, ma ricominciare dal nulla con 15 km va benissimo. Se continuerai una volta a settimana, prima tornando meno esausta e poi aggiungendoci un km in più ogni tanto, potresti arrivare ai 40 km di un tempo!
Quando ho ricominciato con la palestra sei anni fa, e poco dopo con l’iscrizione a My Peak Challenge, non riuscivo nemmeno a fare dieci scalini di fila senza avere il fiatone, mi dovevo fermare che mi girava la testa. Piano piano mi sono rimessa in forma.
Bene per il ritorno in ufficio, un’altra ripartenza per te! 🙂

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Elena

Set 06, 2020 at 3:48 PM

Direi che Endurance si è rivelata decisamente una parola azzeccata visto il periodo che stiamo vivendo. La tua energia dipenderà dall’averci azzeccato con le tre parole :)?
Scrivi, lavori, pubblichi racconti su Confidenze, insomma, ti dai da fare! Tanta energia produrrà sicuramente una fine d’anno coi fiocchi e con tante idee, almeno te lo auguro.
Io sono ripartita molto tranquillamente. La mia famiglia sta bene, io sto bene, il resto è tutto un di più. Sarebbe bello prendere un impegno per la lettura collettiva, ma con i miei tempi rischio di non essere puntuale , questa è l a ragione per cui devo sempre declinare certi inviti… Buona lettura a voi, ci racconterete

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Barbara Businaro

Set 06, 2020 at 11:05 PM

Beh, all’inizio del lockdown pensavo di aver proprio sbagliato parole, le avevo cercate per aiutarmi in progetti che poi sono stati rimandati a causa della pandemia. Ma chi poteva a gennaio mai immaginare tutto quello che è venuto dopo?
Dico che Sparkling non ha dato il meglio di sé, ma l’effervescenza è pur sempre energia no? Tra l’altro Sparkling è con me tutti i giorni, nella cover tutta brillantini che ho acquistato per il mio smartphone proprio a inizio marzo. Devono essere i brillantini, senz’altro! 😀 😀 😀

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Marina

Set 07, 2020 at 5:26 PM

Magnifico Barbara, mi sembra che non ti manchino energia e progetti per ripartire alla grande!
Io, invece, carburo sempre lentamente dopo le vacanze estive: torno sempre con poca voglia di scrivere, anche se poi, piano piano, le idee e il desiderio tornano. Ho letto molto, un’abitudine mai abbandonata, nemmeno durante il lockdown (la gente che normalmente legge tanto ha letto meno, io ho continuato con il mio solito ritmo) e, come dicevo a Sandra, vediamo come sono messa con le mie attuali letture condivise (ho due gruppi di lettura, adesso) e, casomai, mi aggrego volentieri alla vostra.
Movimento e audiolibri? Ne abbiamo già parlato in uno scambio su Fb: non era una battuta la mia quando dicevo che proverò ad “ascoltare” un libro durante le sedute di stiraggio, per me, brutali!
In estate mi allontano dal blog mio e sono assente anche da quelli altrui, dunque non ho seguito le puntate del tuo racconto, ma sono sempre in tempo per recuperare.
Buona ripartenza, allora! E spero che il tuo slancio sia contagioso.

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Barbara Businaro

Set 07, 2020 at 10:54 PM

Ho sempre più progetti che energia comunque! 😀 😀 😀
Spero ti unirai a noi Marina per la lettura condivisa. Hardy scrive bene, come ho potuto apprezzare con Via dalla pazza folla, ma Tess dei d’Urberville è drammatico e fatale (ah si, mi sono già spoilerata tutto io XD ), o lo si odia o lo si ama. Sarà interessante vedere come si divideranno le lettrici.
Sugli audiolibri, certo che ti ho preso sul serio per l’ascolto in stiraggio! Tanto che penso che poi proseguirò anch’io così, perché di solito accendo la televisione “di servizio” e ascolto dei film (quel tanto da capire la struttura della trama, a caccia di idee), ma oramai sono sempre quelli! Magari proseguirò con i libri successivi di Jonathan Coe. Ma ci sono anche tanti autori italiani e tanti lettori-attori di prestigio. 🙂

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Lisa Agosti

Set 07, 2020 at 6:37 PM

La tua energia trasuda da ogni parola, provo molto orgoglio e molta invidia a leggerti!

Grazie per aver letto il mio romanzo e grazie per averlo condiviso su instagram e il tuo blog.
Ti è piaciuta Sophie Kinsella? Parecchie persone mi hanno detto che il mio stile assomiglia al suo ma io non amando lo shopping non mi sono mai decisa a leggere il suo bestseller.

Non sapevo che Darius Tred avesse pubblicato un nuovo libro, lo scarico subito.

Continua con l’ottimo lavoro fatto quest’anno e metti il vestito sparkling! Vogliamo vederlo! Subito! Non serve un’occasione speciale… e comunque Halloween si avvicina, potresti vestirti da Jessica Rabbit!

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Barbara Businaro

Set 07, 2020 at 11:21 PM

Se mi è piaciuta Sophie Kinsella? Io ho quasi tutti i suoi libri, compresi quelli a firma Madeleine Wickham, il suo vero nome. Mi mancano solo le ultimissime uscite, perché aspetto l’edizione brossura per non svenarmi con gli acquisti dei rilegati.
Però in tutta onestà, chi ti ha paragonato a Kinsella ha un pochino esagerato. Madeleine Wickham ci ha messo parecchio a diventare Sophie Kinsella e pure nella serie I love shopping (che non ritengo nemmeno la sua prova migliore) ci sono stile e struttura impeccabili. Se vuoi leggere qualcosa di suo, parti dagli altri: come Madeleine Wickham, io ho adorato Vacanze in villa e La compagna di scuola, come Sophie Kinsella ti direi La ragazza fantasma, Ho il tuo numero, La mia vita non proprio perfetta e questo ultimo Fermate gli sposi!, eccezionale. Lascia perdere lo shopping e prova con uno di questi! 😉

Ah, Darius Tred ha scritto una vera chicca, altro che “romanzetto” come lo chiama lui! Mi ha tenuta incollata alla pagina con quella storia del cavolo … viola. Ah no, era un tartufo! (Per Darius: 😛 )

No, no, no, il vestito Sparkling è stato preso per un’occasione precisa, è il mio asso nella manica! E comunque, deve passare per la sarta perché come al solito gli stilisti ci vogliono tutte alte un metro e ottanta, io nemmeno con i trampoli ci arrivo. Ma a questo punto, dalla sarta ci vado poco prima della data del 2021 – incrociamo le dita! – e chissà di non perdere qualche altro grammo sul girovita.
Perché proprio Jessica Rabbit mi citi?! Che è la preferita del nostro coach in My Peak Challenge… Non so se ridere o disperarmi della casualità! XD

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Lisa Agosti

Set 08, 2020 at 4:54 PM

Bene! Mi sono segnata i titoli, vedremo se questa Kinsella è davvero così più brava di me! 😛
Allora ci toccherà aspettare per il gran debutto del vestito sparkling! Mi raccomando non perdere troppo peso che le donne son belle con un po’ di curve! In Italia c’è un po’ la mania della magrezza, la mia prima impressione al rientro è di stare in un centro dimagrimento, tutte smunte a lamentarsi di non poter mettere il bikini per un filino di pancia invisibile…

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Barbara Businaro

Set 08, 2020 at 9:59 PM

No no, la mia pancia è visibile, ma il bikini lo metto lo stesso, trattengo il fiato! 😀 😀 😀

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Luz

Set 07, 2020 at 6:45 PM

Sempre piena di quell’energia necessaria per dire a pieni polmoni… amo la vita!
È un piacere leggerti. Direi che hai rispettato le tre parole, giusto come scrivi sulla terza c’è da lavorare, ma non è dipeso da te.
Una cosa che mi piace di questo programma è accettare sfide sempre nuove. Io ho acquistato finalmente a luglio il mio bel tapis roulant, un bel modello richiudibile e accessoriato, direi che mi sto comportando bene perché mi alleno quasi tutti i giorni per almeno un’ora, dipende dal programma su You Tube che sto seguendo. Durante il lockdown ho saccheggiato tutte le registrazioni di Baricco, poi sono passata a Galimberti, ora vago fra i post della Holden. Insomma, in ambito letterario o filosofico e il tempo mi passa volando.
Mi unirei volentieri alla lettura di gruppo perché mi piacque molto il film tratto dal romanzo. E poi non ho ancora mai letto Hardy. Fatemi sapere quando iniziate.

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Barbara Businaro

Set 07, 2020 at 11:28 PM

Amo la vita! Anche quando ti prende a calci, vale sempre la pena di essere vissuta. 🙂
Oh bene, l’hai preso alla fine? Anche il mio è richiudibile, anche perché quando è chiuso sotto ci sta la palla da Pilates, e sopra c’è il cavo dello stendino. Quando mi alleno, devo ricordarmi di togliere il cavo dello stendino, se non voglio impiccarmici! XD
Per la lettura condivisa, si parte con la fine dell’estate: 21 settembre! Siamo ai blocchi di partenza sul blog di Sandra: Leggiamo insieme Tess, nuova lettura convidisa

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Daniele Imperi

Set 10, 2020 at 12:06 PM

Bilancio? Io lo faccio a dicembre. E con il caldo che fa non riesco a pensare al Natale 😀
Ripartenza sì, sono ripartito col lavoro, anche se in realtà non ho veramente smesso neanche ad agosto.
Alle 3 parole non ho più pensato, ma tocca che gli dia uno sguardo per vedere se ho almeno iniziato a rispettarle…
Ormai che hai avuto una pubblicazione su Confidenze, riprovaci. A quanto ne so pagano, Salvatore così disse qualche tempo fa.

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Barbara Businaro

Set 10, 2020 at 10:05 PM

Beh, qui mattina e sera si sta bene, quasi quasi ci vuole la felpa leggera, un sogno! 🙂
Sulle 3 parole, dagli un’occhiata che tra un po’ è finito pure l’anno!
Si, ricordo anch’io che Salvatore lo scrisse in un post, ma non è per il pagamento che la pubblicazione su Confidenze è interessante, quanto c’è la possibilità che il nome autore circoli un po’ più in là di dove arrivo di solito con il blog. 😉

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Grazia Gironella

Set 13, 2020 at 9:26 PM

Bella la frase di Cousteau! Bene che stai ripartendo alla grande… anche perché non ti sei mai davvero fermata. Per me settembre ha il sapore della ripartenza, perciò non faccio bilanci. Ho appena saputo che i miei corsi di yoga e taiji riprenderanno presto. Sarà bello, dopo mesi di astinenza da sport, a parte le corsette con Maya e le lezioni di qi gong online. :).

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Barbara Businaro

Set 14, 2020 at 9:57 PM

Mai fatta astinenza da sport, nemmeno quando faceva un caldo infernale, eravamo io e il mio ventilatore, e quando mi sono sdraiata sul nastro fermo del tappetino post-allenamento ho scoperto che… scottaaaaa!! :O
Adesso che devo allenarmi ogni giorno per i passi del Munro Step Challenge, sono passata alla cyclette che, stranamente, registra più passi rispetto alla corsetta sul tappeto, mumble mumble. Comunque domani torno in palestra. Mascherina e gel all’ingresso, tappetino e pesi da casa (cioè ognuno i propri, ridotto il pericolo ma aumentato l’ingombro), si raggiunge il proprio “quadratone”, solo lì si toglie la mascherina e poi si comincia. “Giù, giù, giù quelle chiappe! Non fate finta di fare gli squat! Avaaaaanti!” 😀

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Maria Teresa STeri

Set 14, 2020 at 10:38 AM

Leggere questo tuo post così ricco di entusiasmo e progetti mi ha trasmesso tante emozioni positive! Settembre è un mese destinato alle valutazioni ma come hai sottolineato anche ai progetti che ci danno nuova carica. Fare più movimento (o meglio continuare ciò che ho iniziato grazie all’estate) è tra i miei buoni propositi. Per ora qui però fa ancora un caldo tremendo!

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Barbara Businaro

Set 14, 2020 at 9:58 PM

Sono contenta che l’energia si sprigioni dalle mie parole, ma non è solo merito mio. In molti riconoscono al Clan McPeakers di avere un’energia contagiosa in quello che facciamo, tanta ce ne mettiamo certo, ma ci viene anche restituita moltiplicata quando ne abbiamo bisogno. Una sorta di “volano dell’entusiasmo”. 🙂
Anche qui, in questi ultimi due giorni, la temperatura è risalita troppo, avevo già cominciato il cambio stagione, uffa!

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