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racconti

L’odore del legno

Sento ancora l'odore del legno, di quella vernice lucida a buon mercato con cui era stata tinteggiata la porta della cucina. Finivo sempre per piangere accucciata a quella porta, con gli occhi fissi sulla cornice che ne teneva fermo il vetro nel mezzo. Ricordo ogni particolare, ogni scalfittura del vecchio…

Le cose cambiano

"Ti prego, dimmi che non c'è. Questa mattina non la potrei proprio reggere." Tommaso guardava dallo spioncino la situazione fuori sul pianerottolo. In apparenza tutto tranquillo, nessun rumore, porta di fronte chiusa e immobile, nemmeno uno scricchiolio in lontananza. Lo zerbino spazzolato e lindo come sempre. Welcome, alle porte dell'inferno.…

La lettura nobilita l’uomo

Come tutti, anche a me capita di passare qualche ora lieta in una sala d'aspetto. Dall'officina al dentista sono diverse le occasioni per cui sei costretto ad attendere passivamente il tuo turno senza poterti allontanare troppo. Non è tempo sprecato perché ho sempre qualcosa da leggere, un libro, una rivista,…

Smemoranda e Serenase
Giorno 7 – Posta a Natale

A svegliarmi questa mattina è il dolce aroma del caffè che invade il pianterreno. Sento Cristiano muoversi in cucina come se fosse casa sua. Ieri sera ci siamo addormentati sul divano, parlando fitto fitto delle zie e delle nostre vite fino a tarda ora. Abbiamo condiviso i nostri ricordi e…

Smemoranda e Serenase
Giorno 6 – Indovina chi viene a cena?

La vigilia. Pensavo avrei trascorso la giornata tra malinconia e solitudine, invece qui in paese si stanno tutti prodigando per me. Clotilde mi ha portato una piccola teglia di lasagne pronte da scaldare, perché cenerà a casa dei suoceri. Per domani invece sono già invitata a pranzo da lei, giusto…

Smemoranda e Serenase
Giorno 5 – La scatola dei ricordi

Nei giorni scorsi ho pulito e sistemato tutte le altre stanze della casa, evitando di entrare in questa: lo spazioso studio con l'ampia vetrata che guarda a sud, dove le zie passavano la maggior parte della propria giornata, zia Mela con i suoi acquerelli e zia Effa con i suoi…

Smemoranda e Serenase
Giorno 4 – Lettere dal futuro

Questa mattina mi ha nuovamente svegliato il pettirosso, che con il becco batteva irrequieto sul vetro della finestra cercando di uscire. Ho socchiuso appena l'anta ed è saltellato subito fuori sul davanzale, con un balzello ha preso il volo per fermarsi sul cavo telefonico sopra la mia testa. Si è…

Smemoranda e Serenase
Giorno 3 – Tutto era pronto

Ieri sera mi sono addormentata tardissimo, ascoltando il gocciolio lento della grondaia e guardando un vecchio album trovato mentre facevo un po' di ordine in salotto. Zia Mela aveva l'abitudine di scrivere tutte le date e i luoghi dietro le foto, così avevo potuto ripercorrere facilmente un pezzo della loro…

Smemoranda e Serenase
Giorno 2 – Un uccellino impaurito

Questa mattina non mi sono svegliata alla suoneria del cellulare, che si è spento durante la notte perché ho dimenticato di metterlo in carica. E non mi ha destato nemmeno il sole che penetra dall'imposta male accostata. No, sono stata strappata al sonno dal chioccolare debole di un pettirosso in…

Smemoranda e Serenase
Giorno 1 – Casa

"Siamo arrivati signorina. Le prendo i bagagli." Scendo dal taxi un po' frastornata. Sono partita col primo volo disponibile dopo essere uscita dall'ufficio, tutte le mie cose stipate in un minuscolo trolley. Sono tornata a casa, anche se questa non è proprio casa mia, io sono cresciuta nell'edificio a fianco.…