Le onde impetuose del 2021. Onde giganti.

Le onde impetuose del 2021

Non c’è fallimento nella vita se non quello del non tentare. Se vuoi qualcosa davvero, fai un tentativo. Se vuoi dipingere, prendi un pennello e disegna. Se vuoi cantare, prendi un microfono e canta. Un sacco di gente si spaventa perché ha paura di fallire, ma i fallimenti e gli errori sono l’unico modo in cui si impara. Non impari dai successi, non impari dai premi, non impari dall’essere celebre, impari solo dalle ferite e dalle cicatrici. Questa è la verità.
Jane Fonda

Eccoci all’ultimo post, quello delle statistiche, e alle ultime ore prima del brindisi.
Dopo aver passato un anno difficile come il 2020, disastroso per tutto il globo a causa della pandemia, pensavo che i successivi sarebbero stati un po’ in discesa, non dico in placide valli lussureggianti, ma quanto meno che la ripida montagna digradasse in collina, oramai abituati anche ad una nuova andatura. Invece se mi guardo indietro a questo 2021, dal punto di vista personale e di conseguenza anche del blog, mi sembra di essere stata lanciata dalla salita direttamente nell’oceano agitato con una striminzita tavola da surf e di essere stata costretta a cavalcare diverse onde giganti. Potevo evitarle, potevo raggiungere la spiaggia e starmene lì in attesa, ma sapevo pure che quei cavalloni rabbiosi possono portarti molto più lontano, se riesci a galoppare sul loro dorso, a domare la loro furia dall’alto o scivolare rapidamente nel loro cuore cavo.
Mi sono lanciata tra quei flutti, anche quando non ne avevo voglia e la stanchezza si faceva sentire, con i muscoli che chiedevano pietà.

Sono arrivata a settembre che ero stremata e stavo per cedere allo sfinimento, ma ho avuto vicino delle amiche fantastiche e una di queste mi ha scritto queste testuali parole, che mi sono proprio segnata da parte per questo post:
“A fine anno fatti una bella tabellina su due colonne: da un lato metti i libri letti, quelli studiati, quante prove concorsuali, quanti concorsi vinti, quanti post sul blog, quante pubblicazioni su Confidenze, i risultati dell’attuale lavoro, ecc.; sull’altra metti tutto ciò che ti è capitato quest’anno mentre affrontavi queste sfide.”

Beh, l’ho disegnata quella tabellina su due colonne e in parte la potete leggere in questo ultimo post del 2021, con i libri letti e studiati (32 titoli ma mancano le dispense in pdf, credo quasi una cinquantina), i post sul blog per il 2021 sono 50 tondi tondi, tenendo conto che ho scritto racconti più lunghi senza spezzarli in post giornalieri, le storie vere pubblicate su Confidenze sono 4 e avrei voluto raccoglierne di più ma richiedono molto tempo tra incontri, scrittura e revisioni. Posso aggiungere che le prove concorsuali erano tre compreso il test d’Inglese, il concorso vinto solo uno ma era il primo della mia vita, one shot one kill come dicono gli americani, i risultati del mio precedente lavoro si calcolavano in 159 milioni di documenti elettronici conservati nei primi mesi dell’anno, con scadenza prorogata a fine giugno (significa che mi sono ritrovata a studiare per il concorso nel periodo lavorativo peggiore in assoluto).

E nell’altra colonna cosa ci va? Molte delusioni, la maggior parte proprio dalle persone che dovrebbero per legame affettivo sostenermi. Sono rimasta a lungo in silenzio in attesa di ciò che mi hanno insegnato fin da bambina: se fai del male, chiedi scusa. Non solo non ho ricevuto delle scuse per dei gravissimi torti fatti (non parlo di orgoglio ferito per qualche parola di troppo, ma di arrivare a riscrivere gli eventi a proprio vantaggio, ignorando ricoveri, cartelle cliniche, certificati medici e soprattutto i miei sentimenti, le mie difficoltà) ma quel che è peggio è fingere non sia mai accaduto, fingere che il mio tacere sia dovuto ad altro, fingere di non conoscere la verità. Fa molto male, è una spina nel cuore, ogni tanto si rigira e torna il dolore. Però mi ha permesso di vedere queste persone per quello che sono davvero e smetterla di dipendere dal loro giudizio o dalla loro accettazione. Ho dovuto farmi aiutare in questo perché quest’anno la misura era davvero colma.
D’altro canto, la pandemia ha messo a nudo anche alcune amicizie fragili, forse poggiate sull’interesse o sul niente (magari è colpa mia che non so scegliere?). Ho subìto qualche angheria e probabilmente ho sbagliato a non farlo notare subito, scusando sempre tutti i comportamenti maleducati con i disagi e le paure di questo periodo orribile. Non ne siamo usciti migliori, proprio per niente. Troppe volte mi sono sentita tradita nella fiducia concessa. Come se dietro la mascherina fosse caduta più di qualche maschera.

Ma se è vero che dio, nella sua forma più generica, non ci manda mai delle difficoltà senza inviarci anche qualche sassolino in aiuto, devo dire che ho anche scoperto di avere vicino delle persone meravigliose, nella vita quotidiana, tra il lavoro, in palestra, tra le peaker, nel quartiere vicino o dall’altra parte del mondo, “una rete di protezione potente che ti prenderebbe al volo in caso di cadute perché siamo in tanti a contare sul fatto che tu faresti lo stesso con noi”. Questa è la frase più bella che mi è stata regalata in questo 2021.
Attraversare la tempesta furiosa sì, ma mai da sola. 🙂

 

I numeri della ripresa
tra le onde impetuose

Tutti i siti hanno registrato un calo di accessi la scorsa primavera e webnauta non ha fatto eccezione.
Se nel 2016 erano 18.371 visualizzazioni con pochissimi articoli pubblicati, nel 2017 erano già 79.329 visualizzazioni, nel 2018 erano ben 111.916 visualizzazioni, nel 2019 addirittura 140.683 visualizzazioni di pagina. Ma nel 2020, con l’eccezionalità del lockdown e dello smart working per tutta la nazione, il blog ha registrato l’incredibile numero di 224.011 visualizzazioni, costandomi una bottiglia di whisky in una scommessa persa.
Chiudiamo invece questo 2021 con 180.562 visualizzazioni di pagina, con una flessione importante dunque rispetto all’anno precedente, che segna la ripresa delle attività dopo un lungo periodo passato da reclusi in casa, con solo internet e i social network come compagnia. Si vede proprio la curva in discesa a partire dallo scorso giugno e di questo non posso assolutamente dispiacermi, anzi. Sono contenta che in un momento buio qualcuno abbia preferito passare il suo tempo tra queste pagine e molti di loro poi hanno scelto di restare, considerato che comunque, scartando l’anno 2020, il blog registra una progressione costante.
Il dato positivo è l’aumento del tempo medio sulla pagina salito a 2:56 minuti. Associato alla diminuzione della frequenza di rimbalzo al di sotto del 60%, significa che webnauta si è sfrondato degli utenti mordi-e-fuggi, quelli in arrivo da Google con chissà quale strana ricerca e ritengono troppo oneroso leggere tutto il post per la soluzione, ammesso che ci sia sempre una soluzione prêt-à-porter. Sono rimasti i lettori fedeli, quelli che restano anche più di 3 minuti nei miei post (sono pur sempre valori medi e i racconti richiedono sicuramente maggiore tempo di lettura).

Ci sono altri due fattori di cui tener conto.
Il primo riguarda la differenza dei contenuti in questa annata: ho dovuto rinviare molti articoli da scrivere e pubblicare a causa del mio impegno nello studio (di quel periodo intenso ne ho scritto qui: Gli esami non finiscono mai). Non potevo perdere l’occasione, quella era un’onda importante, o ci sali sopra o la perdi per sempre. Spero di riprendere tutte quelle bozze nel 2022, col nuovo assetto lavorativo e appena avrò sistemato tutte le scartoffie di casa in arretrato.

Anche la manutenzione del sito è rimasta ferma, e questo è il secondo punto. Sto tentando di risolvere problemi generati dalla nuova versione jQuery di WordPress con il tema grafico, con l’assistenza del supporto a pagamento, problemi che qui non vedete perché c’è una “pezza” rimediata di corsa a giugno, un venerdì sera all’una di notte (le sorprese del weekend…). Certamente questo mi toglie qualche punto di fronte al signor Google e alla signora SEO (cos’è questa SEO? Ne puoi leggere qui: La SEO per il tuo blog autore (non) è una faticaccia!), che vogliono sempre siti perfetti e performanti.
Nel bel mezzo di queste festività poi è arrivata l’ennesima tegola della privacy, per cui entro il 10 gennaio 2022 va aggiornata la barra di avviso dei cookie, in ottemperanza alle nuove linee guida del Garante. Non so se esserne imbufalita di più come blogger o come utente, perché sinceramente ne ho le scatole piene di tutte le barre che incontro per ogni sito che navigo…
Comunque se volete capirne di più, ecco una spiegazione chiara di cosa ci chiedono stavolta: Nuove Linee Guida sui Cookies: cosa cambia?

Considerate tutte le onde che mi hanno sbatacchiato qua e là quest’anno, devo dire che temevo peggio per webnauta. Il dono dell’ubiquità non ce l’ho e dovendo studiare nell’unico tempo libero dopo il lavoro, per forza dovevo lasciare indietro qualcos’altro. Ma questa barca regge bene nonostante le tempeste che attraversa, forse perché è costruita bene, forse perché chi ci sale a bordo l’aiuta a navigare. Ci sono blog che per molto meno hanno chiuso i battenti dalla sera alla mattina, io sono cocciuta forte (eredità del nonno paterno, senza dubbio) e mi ostino a lavorarci ogni giorno.
Quest’anno è stata dura, spesso mi sono sentita come Forrest Gump al termine di quella lunga corsa coast-to-coast. Un po’ stanchino.

Gli articoli più letti nel 2021 risultano essere:

  1. Come è fatto: le parti del libro (rubrica Navigare Informati)
  2. Cartella editoriale pronta per l’uso (con template da scaricare gratuitamente)
  3. 100 libri da leggere secondo la BBC (o secondo Facebook?)
  4. E adesso prendimi. Come scrivo le scene di sesso di Outlander di Diana Gabaldon (rubrica Che cosa ho imparato da…)
  5. Piego di libri, spedire un libro al costo di un caffè (rubrica Navigare Informati)
  6. Voice typing …scrivere parlando! 
  7. I libri più letti al mondo (rubrica Navigare Informati)
  8. Come scrivere un libro con GoogleDocs (quest’anno ha battuto Come scrivere un libro con Word e Come scrivere un libro con LibreOffice insieme!)
  9. Lascia un libro, prendi un libro. Una mappa per la condivisione gratuita dei libri
  10. La Tavola Periodica della Narrazione (un post del 2016 con la traduzione italiana della tavola dello storytelling, condivisa e studiata anche a livello universitario)

I racconti più letti nel 2021 invece risultano essere:

  1. La signora Manucci. Una storia a bivi (la terribile Signora Manucci ha scalato al classifica!)
  2. A che ti serve un uomo se puoi avere un gatto?
  3. ROSSO (uno dei racconti che ho più amato scrivere!)
  4. Simba, un gatto con un nome (presente in una nuova versione nell’antologia Storie di gatti)
  5. L’occhio nel mirino
  6. Smettila di tirarmi i capelli
  7. Dimenticato (Forsaken)(il sesto capitolo per La storia di Liam e Caitlyn)
  8. Un giorno di pioggia
  9. Topi piccoli hanno orecchie lunghe (l’ultimo racconto vi è davvero piaciuto!)
  10. San Valentino da single

Cose di cui vergognarsi? Il post personale Mi scappa la pipì che ha raggiunto la bellezza di 700 letture in poche settimane. Forse stavano cercando il testo della canzone?! Me lo auguro… 😀
Cose di cui essere orgogliosa? Il racconto autobiografico Craigh na Dun, nato come risposta ad una sfida di scrittura, mi è costato molto in termini sentimentali, il sacrilegio di toccare un mostro sacro quale è per me la saga di Outlander di Diana Gabaldon, ma mi ha lasciato un enorme soddisfazione averlo terminato, un piccolo gioiellino. Purtroppo è cascato in mezzo al FacebookDown e quindi non ha avuto la giusta visibilità che meritava. Pazienza, magari tornerà il suo tempo.

Poche ma buone
Letture straordinarie del 2021

Ho letto di meno, ovvia conseguenza del fatto che ho studiato di più, ahimè. Certo ho studiato sui libri, ma erano grossi, brutti e cattivi. 😀
Non è servito a molto segnarmi a parte le letture terminate nel consueto file di testo, anzi, aprirlo di tanto in tanto mi lasciava un velo di tristezza. E anche terminato quel periodo funesto, ci ho messo un po’ a riprendere la voglia e il ritmo giusto per tornare a leggere. Nel frattempo, da buona tsundokista quale sono, combattevo la nostalgia della lettura acquistando nuovo romanzi, uno dietro l’altro. Adesso il tavolino mi minaccia tutte le volte che arriva un pacco o torno a casa con la borsina della libreria…

GENNAIO
Anna Karenina – Lev Tolstoj

FEBBRAIO
La vita che volevo – Lorenzo Licalzi

MARZO
Sistemi. Elaborazione e trasmissione delle informazioni – Fabrizia Scolzoni
Manuale illustrato della felicità – Enrica Mannari

APRILE
L’impiegato del Comune. Manuale completo – Autori vari (1424 pagine, 1 kg di libro!!)

MAGGIO
Value Proposition Design. Come creare prodotti e servizi che i clienti desiderano – Autori vari
La giostra dei sogni – Sandra Faé
Sono una donna non sono (solo) una sarta – Sandra Faé

GIUGNO
Eleanor Oliphant sta benissimo – Gail Honeyman
L’eleganza del riccio – Muriel Barbery

LUGLIO
Liguria. Le guide Mondadori
Cinque Terre e Golfo dei Poeti. Touring Club Italiano | Slow Food Editore
L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafòn
Il richiamo del cuculo – Robert Galbraith (ovvero J.K.Rowling)

AGOSTO
Addio, e grazie per tutto il pesce – Douglas Adams (ciclo Guida galattica per autostoppisti)
Praticamente innocuo – Douglas Adams (ciclo Guida galattica per autostoppisti)
Circolo chiuso – Jonathan Coe (audiolibro)
Il deserto del cuore – Mary Westmacott (ovvero Agatha Christie)
Il baco da seta – Robert Galbraith (ovvero J.K.Rowling)

SETTEMBRE
Lo specchio dei desideri – Jonathan Coe (audiolibro)
Tubi e tuberose – Sandra Faè
44 Scotland Street – Alexander McCall Smith
L’ultima settimana di settembre – Lorenzo Licalzi

OTTOBRE
Un ristretto in tazza grande – Federico Maria Rivalta
Susan a faccia in giù nella neve – Carol O’Connell

NOVEMBRE
Vorrei essere stata bambina – Jessica Gialdisi
La trama dei sogni – Emily Pigozzi
La perfetta melodia del cuore – Emily Pigozzi (prequel de La trama dei sogni)

DICEMBRE
Harry Potter e la pietra filosofale – J.K.Rowling
Il mio meraviglioso imprevisto – Nicole Teso
Beautiful music – Michael Zadoorian
Quanto basta per essere felici – Sandra Faè

L’ultimo romanzo non è ancora terminato, ma mi mancano poche pagine e accompagnerà il mio countdown verso il nuovo anno. 🙂
Sono 32 titoli, di cui 23 romanzi (anche se Anna Karenina credo valga almeno per tre) e 3 racconti brevi, mentre gli altri sono manuali vari, compresi i testi studiati per il concorso (e non ho inserito tutta la parte delle normative studiate, in file pdf chilometrici…)
Vorrei poter riprendere con la saggistica, ma faccio ancora fatica. Guardo i cartacei sul tavolino o in attesa sulla mensola, mi sovviene una leggere nausea e alla fine mi butto su un’altra storia, thriller, romance, avventura, non importa, basta che mi porti lontano da qui. Soprattutto che non sia una trama di mascherine, quarantene e tamponi. Ho bisogno fisico di tornare alla vita di prima o saltare direttamente alla vita del dopo. Probabilmente i manuali di scrittura, di marketing, di sviluppo personale, ecc. mi costringono a rimanere nel presente, mentre la mia mente vuole viaggiare altrove.

L’anno del cambiamento
in mezzo al disastro

Prima del periodo moderno, era forse più chiaro che anche una vita ordinaria non può essere completamente concepita. Gli eventi importanti spesso non portavano né una firma né una spiegazione sensata. Le persone incontravano peste, carestia e guerra e non avevano informazioni complete su cosa stava succedendo. Potevano pensare che la peste avesse qualcosa a che fare con i topi, o fosse collegata a una sfavorevole congiunzione delle stelle, ma non avevano modo di testare le loro ipotesi. La natura inconcepibile del mondo diventa evidente in tempi di catastrofe, eppure è sempre presente. Non riusciamo a concepire appieno il funzionamento anche di oggetti comuni, come una mano o una banana. I vecchi maestri pensavano che quanto è inconcepibile per noi è, in fondo, l’unica cosa su cui possiamo veramente fare affidamento. In questo modo sono riusciti a trovare la felicità nel disastro e la pace nella guerra. Quando il disastro è qui e vuoi essere felice, la felicità deve accadere qui, la danza e la musica qui, anche mentre c’è il disastro. Dove altro troveresti la felicità?
John Tarrant, insegnante zen, fondatore del Pacific Zen Institute

Questa riflessione mi è caduta tra le mani proprio in questi giorni e rispecchia esattamente come mi sono mossa durante questo anno, nelle mie scelte, sia per la vita privata e professionale che per il blog. La pandemia ha sconvolto le nostre esistenze, mostrandoci all’improvviso quanto stupide possono essere le nostre preoccupazioni in confronto ad altro, quanto effimero possa essere il nostro tempo su questa terra e quanto importante sia cercare la nostra personale realizzazione senza più procrastinare.
La mia ricerca di felicità o del tempo libero da dedicarvi si nota in alcuni post. Come Non sono timida, sono introversa. A volte con cui ho scoperto Susan Cain e il potere degli introversi. Oppure la traduzione di un articolo della psicologa Ashley Whillans, con il suo video al TEDx di Cambridge “A Simple Strategy For Happiness” (trad. Una strategia semplice per la felicità), ne ho parlato qui: Le trappole del tempo che consumano la nostra felicità
A casa ho poi ritrovato, sommerso tra un faldone di documenti, un elenco elaborato dal Dalai Lama e ho deciso di pubblicarlo sul blog per non perdermelo più: I dieci ladri della tua energia

Qualche articolo più di scrittura l’ho pubblicato all’inizio dell’anno, quando non sospettavo minimamente cosa mi attendeva dietro l’angolo. Così, dato che molti lettori-aspiranti scrittori mi contattano in privato per qualche consiglio sulla ricerca di una casa editrice e di un contratto di pubblicazione, li ho raccolti tutti insieme in questo posto: Criteri minimi per la valutazione di una casa editrice 
Un altro contenuto molto apprezzato è partito da una corrispondenza di lavoro, un cliente che mi scriveva missive contorte senza capo né coda: Falla semplice! Come scrivere un’email efficace

Mi sono lasciata andare anche a contenuti più leggeri, come la raccolta di tutti i titoli al cinema che mostrano la vita degli scrittori contemporanei, degli esordienti, dei ghostwriter, o delle altre figure professionali della scrittura, dei correttori di bozze, degli editor, degli agenti. Ne è uscito un post chilometrico, ulteriormente arricchito da molti commenti dei lettori, che hanno riportato altre pellicole interessanti: Film sulla scrittura e la vita degli scrittori contemporanei

Poi è arrivato maggio, e dopo tre intensi mesi di studio, di libri pesanti, di matite lanciate oltre la porta, di calcoli astrusi e di formule impossibili, nonché di codicilli da imparare a memoria, è stato liberatorio salire a bordo di una Ferrari e lanciarla a tavoletta sul rettilineo di un circuito vero e proprio. Ve ne ho raccontato qui: Una bionda e una rossa
Ogni tanto mi vado a rivedere il video, per risentire il rombo straordinario di quel bolide. Ci voleva, eccome se ci voleva!

E la scrittura creativa vera e propria, intesa come l’arte del creare mondi immaginari? Anche per la creatività è stato un anno di esplorazione.
Tramite alcune amiche scrittrici dall’estero, ho conosciuto Le 12 verità sulla vita e sulla scrittura di Anne Lamott, autrice bestsellers per il New York Times, nel suo incomparabile intervento al TED 2017 di Vancouver.

Mi sono imbattuta nella follia lavorativa di Danielle Steel, prolifica scrittrice di romance, con un totale di 197 libri, 650 milioni di copie vendute in 69 Paesi, tradotta in 43 lingue diverse. Ho provato a ragionarci su in questo mio post, chiedendomi se qualcun altro possa sostenere un ritmo serrato del genere, al giorno d’oggi: Scrivere per 22 ore al giorno. L’esempio di Danielle Steel

Partecipando alla Mini Conference di ottobre dei Peaker Writers (uno dei gruppi di cui faccio parte all’interno della community My Peak Challenge), ho scoperto Andrew Stanton, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico ma soprattutto autore dei cartoni animati Toy Story, Alla ricerca di Nemo e WALL•E. In un suo TED Talk del 2012 ci spiega i punti cardini del costruire una storia perfetta: Come raccontare una grande storia di Andrew Stanton
In questi ultimi mesi, dove sto tentando di riorganizzare le mie giornate con i nuovi orari (perché alla fine il concorso ha portato un nuovo lavoro, come ho raccontato qui: Siamo fatti per cambiare), ho raccolto diverse indicazioni su come procedere per mantenere un buon ritmo di scrittura, non dico giornaliero che sarebbe l’ideale, ma quanto meno senza perdersi settimane intere. Ne ho scritto un post, praticamente l’esatto percorso della mia ricerca, tra newsletter e post su Facebook: Alla ricerca di buone abitudini di scrittura

Il risultato migliore però, oltre ai racconti pubblicati qui sul blog, sono le storie vere uscite in edicola all’interno della rivista femminile Confidenze, che mi hanno regalato emozioni e soddisfazioni: Dietro la mascherina, La fotografia di una vita, Lo sai chi sono e Togliti gli occhiali. Ne ho pronte altre due e una terza in scrittura, quindi spero di continuare l’esperienza. Anzi, se volete cimentarvi, il magazine ha aperto un nuovo laboratorio, con il quale potete inviare la vostra storia e ricevere un parere da Annalucia Lomunno, scrittrice finalista al Premio Strega. Ecco i dettagli: Hai una bella storia? Partecipa a “Scrivi con noi”

Potevo fare di più in questo 2021? Ehm, no, anch’io ho bisogno di dormire, ogni tanto. 😉

 

Pubblicazioni su Confidenze 2021 - Barbara Businaro

 

Come sarà il 2022?

Davvero non lo so, e non mi sto riferendo alla pandemia e alla situazione mondiale, ma sento che il mio personale vento del cambiamento non si è ancora fermato. Potrei migrare nuovamente, potrei ritornare su alcuni passi anche se con un ritmo diverso, potrei spiccare il volo e cambiare nazione, che quell’idea strampalata di aprire un bar italiano a Edimburgo non l’abbandonerò facilmente.
Sarà un anno particolare, siamo tutti molto stanchi e provati, come moderne fenici stiamo risalendo dalle nostre stesse ceneri.

Comunque, ce lo avevano già annunciato in RAI nel 1984… 😀 😀 😀

Comments (26)

Stefano Franzato

Dic 31, 2021 at 6:49 PM

Brava Barbara. Auguri!

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Barbara Businaro

Gen 04, 2022 at 4:49 PM

Grazie Stefano! Anche a te, spero che l’anno sia partito bene! 🙂

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IlVecchio

Dic 31, 2021 at 7:19 PM

Mi annovero in quella rete potente che ti prenderebbe al volo in caso di caduta, o ti tirerebbe indietro prima di scivolare giù. Buona fine e buon principio. : -)

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Barbara Businaro

Gen 04, 2022 at 4:49 PM

Tirami per la giacchetta, sì! Buon inizio, che siamo già al 4 gennaio! 🙂

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Giulia Mancini

Dic 31, 2021 at 7:32 PM

Ma è fantastico! Come hai fatto a trovare questo annuncio così in tema di Marina Morgan? Barbara sei bravissima, il tuo anno è stato pieno di grandi cose, il concorso e il nuovo lavoro non sono da tutti, sei una forza, poi i racconti di Confidenze e il blog che presenta sempre degli ottimi numeri.
Mi hai dato una notizia ferale però, c’è l’ennesimo aggiornamento della privacy! Io non ci capisco niente, già la volta scorsa sono impazzita, ma dico io, la privacy vale davvero? Come mai tutti gli stalker commerciali hanno il mio numero di cellulare per rompere le scatole a tutte le ore!
Domanda tu hai già fatto l’aggiornamento dei biscotti?

Reply

Barbara Businaro

Gen 04, 2022 at 4:59 PM

L’annuncio di Marina Morgan me l’hanno girato su Facebook. 😀
In quanto alla privacy, mi faccio le tue stesse domande. Nonostante il mio numero di telefono sia privato e mai fornito a chicchessia per contatto commerciale, ricevo chiamate assurde (a cui non rispondo, ma verifico i numeri online, su quei siti pieni di segnalazioni degli utenti). In rubrica ho più numeri bloccati che numeri di amici! 🙁
L’aggiornamento della Cookie Law l’ho scoperto il 30 dicembre, su segnalazione del buon Alessandro -Nostromo- Blasi che ci sta impazzendo più di me, perché lui ha più siti aziendali in gestione. Non ho ancora fatto l’aggiornamento qui, lo sto preparando sul barchino di test (dove sto ancora sistemando il tema grafico… ) ma credo che nel tuo caso, con l’hosting dentro blogspot, l’aggiornamento sia automatico a carico della piattaforma. I problemi sono come sempre per chi ha l’hosting in casa propria. Un po’ come avere l’auto a noleggio, assicurazione compresa, o avercela di proprietà, assicurazione a parte.

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Giulia Mancini

Gen 05, 2022 at 6:26 AM

Grazie allora per la privacy, ci contavo
Sappi che anch’io ho un sacco di numeri bloccati sul cellulare, tremendo!
Ho installato anche una app che si chiama Truecaller che dovrebbe bloccare o segnalare i numeri “stalker” ma non sempre ci riesce…

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Barbara Businaro

Gen 06, 2022 at 12:38 AM

L’idea di installare una app, l’ennesima app, solo per bloccare le telefonate mi urta alquanto. Alla fine, rispondo solo ai numeri di telefono che riconosco, oppure verifico in rete il numero e, nel caso sia sicuro, richiamo io. 🙂

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Daniela Bino

Dic 31, 2021 at 8:07 PM

Ma è stato un anno davvero PAZZESCO!!! Sono numeri importanti quelli messi a segno. Sei stata bravissima. Il blog è eccezionale, ben costruito; i racconti si leggono e si rileggono con piacere, anche a distanza di tempo. Avevo voglia di entrare nello spirito natalizio e sono salita qui, a bordo della nave Webnauta, per cercare il racconto giusto per me.
E, last but not least, l’esperienza con Confidenze: sii orgogliosa di te stessa, cara Barbara! Hai saputo far tesoro di tutto quello che la vita ti ha serbato, in bene e in male. Ti sei fortificata, giorno dopo giorno, diventando quella che sei oggi: una bella persona e una brava scrittrice. Alla via così, ma capitain!

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Barbara Businaro

Gen 04, 2022 at 5:02 PM

La mia consapevolezza vacilla quando leggo commenti così troppo entusiasti, sappilo! 😀 😀 😀
Ogni tanto me li rileggo anch’io i racconti già pubblicati, solo che ci trovo un nuovo giro di refusi!!!

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Sandra

Gen 01, 2022 at 12:19 PM

Io ricordo uno sceneggiato I sopravissuti degli anni ’70, forse quello annunciato da Marina Morgan era una replica, angosciante a dir poco, ero bambina ma i miei mi impedirono di guardarlo, ne ero terrorizzata. Mi associo a Giulia, nuove regole GDPR? Nooo, ma anche per chi non ha il dominio come me?
Sto giro chiudo tutto eh.
Ma veniamo a te: anno pazzesco a dir poco, tu sempre col timore bello dritto puntato alle cose belle, alla resilienza vera, non quella che oggi va di moda e non c’entra nulla col reale e profondo significato del termine.
Hai fatto grandisse cose, sopratttutto partecipare e piazzarti a quel concorso, la vera svolta! I tuoi messaggi di condivisione sono stati momenti stupendi, ricordo perfettamente dov’ero quando li ho ricevuti e ho gioito con e per te.
So proud of you!
Inutile sottolineare poi quanto mi faccia piacere essere così presente come autrice nalla tua lista, un onore che tra tante letture obbligatorie e tomi pesanti tu abbia scelto me.
Go on e Happy 2022, carissima amica!

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Barbara Businaro

Gen 04, 2022 at 5:28 PM

E’ stata tosta, lavorare a pieno ritmo e studiare quasi senza speranza è stata proprio tosta. E ti ricordi sicuramente anche i momenti di crisi, dei “boh, ma che ci vado a fare io là?!” e degli innumerevoli “non so niente, non so niente, non so nienteeeee!!!” XD
Per non dire anche di chi ha preso molto freddamente la notizia del mio passaggio al settore pubblico, tra i severi “è la morte della carriera” (quale carriera?!) o i funesti “spero che tu resista all’inerzia”. Per ora, faccio un sacco di scale e corse per i corridoi, di installazioni e aggiornamenti, di webinar e riunioni, di relazioni e determinazioni. Ferma non ci sono mai, ma probabilmente è questione di carattere, non di mansione. 😉
Per il GDPR: come per Giulia, anche per te che sei sotto wordpress.com, ci dovrebbe pensare la piattaforma in automatico.

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Sandra

Gen 04, 2022 at 6:17 PM

Ottimo allora per la Privacy, contavo tanto sulla tua risposta e speravo fosse questa. Grazie, grazie e ancora grazie.

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Barbara Businaro

Gen 05, 2022 at 11:58 PM

Di nulla! 😉

Reply

Darius Tred

Gen 01, 2022 at 5:29 PM

“Ho bisogno fisico di tornare alla vita di prima”.

Quando vuoi, combiniamo.

Ah! Buon anno.
Per tutto l’anno.

Reply

Barbara Businaro

Gen 04, 2022 at 5:31 PM

Uhm, il tuo più che un augurio suona come minaccia… 🙁
Intanto ho cominciato il 2022 come il 2021, con un bel tris di segnalazioni di siti e profili social che hanno copiato le mie immagini-disegni delle parti del libro, togliendo spudoratamente la parte del copyright. Quindi sto segnalando, ai gestori del social per chiudere post e penalizzare le pagine, a Santo Google per toglierli dalle ricerche e abbassargli brutalmente il ranking. La cosa più brutta è vedere tale scippo da parte di una Biblioteca civica e di una Università storica.
E Buon Anno!!

Reply

Darius Tred

Gen 04, 2022 at 9:10 PM

Se sia un augurio o una minaccia, non saprei.
Diciamo che in tutte le vite precedenti, troverai pure una “vita di prima” che ti aggrada.

M.

P.S.: hai avuto l’onore (o la sfiga, vedi un po’ tu… 😀 ) di avere la prima risposta ufficiale di Emme sul tuo blog. E, per quel che ne so, probabilmente anche la prima in tutta la blogosfera conosciuta. Io l’ho solo trascritta “in diretta” dalla nostra chat Whatsapp… Parlavamo di te e del tuo blog, mi chiedeva se non ci fosse un sito un po’ più serio del mio blogghettino del caxxo… 😀 😀 😀 E allora gli ho inviato il link del tuo.

P.P.S.: E pensa che smacco! Manco sul mio bloghettino del caxxo s’è mai degnato di un commento stracciato… 🙁
Che amico di Emme…

Reply

Barbara Businaro

Gen 06, 2022 at 12:35 AM

La sua è deformazione professionale, signor Emme, ma io con “la vita di prima” non intendevo così tanto a ritroso.
Se da un lato sarei curiosa di sapere quali disastri epocali ho attraversato, dall’altro temo la teoria del Karma e preferisco non sapere cosa ho già combinato nelle vite precedenti (dovrei incavolarmi con me stessa poi?!), ma concentrarmi sull’esistenza presente. E’ già faticoso così. 😉

PS: Lo considero un onore, anche se adesso temo cosa penserà di questo bloghettino sbatacchiato tra le onde, che imbarca acqua! 😀 😀 😀
Anche in questo caso potrebbe essere una fortuna per me non avere Whatsapp… 😛

Reply

Luz

Gen 02, 2022 at 12:03 PM

Ah ah ah sto ancora ridendo per quel microfilmato dell’annuncio televisivo. 😀
Anche per me un anno decisamente diverso da come me lo sarei aspettato. Però il tuo bilancio non è poi così male, perché anche quella presa di coscienza su alcune persone è un passo fondamentale che segna questo anno per te.
Fra le tue letture vorrei leggere Anna Karenina e la Guida galattica per autostoppisti, ma prima voglio dedicarmi a leggere il tanto acquistato lo scorso anno e non ancora “smaltito”. Devo acquistare di meno e essere più oculata nelle scelte (ma io mi faccio bella con la carta del docente, mica bruscolini).
Auguri a te, Barbara, conserva sempre questo entusiasmo per la vita.

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Barbara Businaro

Gen 04, 2022 at 5:48 PM

Sì Luz, quella presa di coscienza è stata uno spartiacque. Non scenderò nei dettagli, ma il giorno prima dell’inizio dell’MPC Gala a fine maggio (anche quest’anno virtuale, non potendo viaggiare e riunirci in Scozia), esattamente dopo la fine del concorso, mi è arrivato un annuncio e invece di averlo da chi di dovere, mi è giunto da un estraneo. In un solo colpo, proprio fisico (ho avuto una brutta tachicardia, altroché), ho capito di essere stata presa in giro per quasi un anno, se non di più, non solo dai parenti (situazione già bella pesante, però non te li scegli) ma anche da quelli che consideravo gli amici storici. Loro sapevano, e hanno taciuto. Per queste persone ho fatto i salti mortali carpiati in passato, e un minimo di rispetto credevo di meritarlo. Pazienza. Non sprecherò altre energie a guardarmi indietro, le sposto verso il futuro, per costruire qualcosa di nuovo.
Auguri anche a te Luz, che riusciamo a smaltire quei libri dai reciproci comodini! 😀

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Mister E.

Gen 02, 2022 at 9:47 PM

direi un anno per nulla tranquillo, pieno di cambiamenti ed impegni.. insomma.. niente male!
Chissà cosa ci aspetta il 2022, Chi segue vedrà, Auguri Barbara !!
PS: quest’anno andiamo di lamborghini, ormai i tempi sono maturi e si deve passare alle sfide di ordine superiore 😉

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Barbara Businaro

Gen 04, 2022 at 5:50 PM

Anche il 2022 non è che si prospetti tranquillo eh! C’è sempre il piano B, il piano C, anche il piano D… e in mezzo un sacco di scale! 😉
PS: Vientu???? La Lamborghini aspetta noi! Andale andale Pedro!! 😀 😀 😀

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Marco Amato

Gen 04, 2022 at 6:40 PM

Per me, a livello personale, è stato un ottimo 2021, anzi, uno dei migliori anni della mia vita.
Nel 2020 la pandemia l’avevo subita. Il covid sin da subito aveva messo in crisi il mio già traballante lavoro.
I primi momenti sono stati duri, difficili da reggere. Ma da amante della storia sapevo che le pandemie sono periodi di profondo cambiamento.
Se negli anni normali subiamo incrostazioni, ci arrocchiamo in posizioni che col tempo diventano logore e instabili, durante una pandemia, dove tutto viene messo in discussione, diventa più facile buttare giù i muri traballanti e riedificare da capo il proprio palazzo interiore.
Grazie al 2021 sono più sereno nei confronti delle altre persone. Ho trovato il giusto posto per le mie aspirazioni. Ho creato un nuovo lavoro che già nei prossimi anni mi darà tempo e mezzi per potermi dedicare alla scrittura per come piace a me.
Ciascuno ricorderà i tempi della pandemia a suo modo. Io sono felice di poterli ricordare come il momento di svolta tanto agognato.

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Barbara Businaro

Gen 06, 2022 at 12:24 AM

Beh, non occorre studiare la Storia per comprendere che le pandemie, come le guerre, i cataclismi e qualsiasi altro evento con un numero elevato di morti, siano periodi di profondo cambiamento. Non solo famiglie senza i propri anziani, la salute compromessa dagli effetti persistenti anche dopo la guarigione, ma anche l’equilibrio economico sconvolto, tra gli alti costi della sanità e i posti di lavoro perduti nel diverso assetto del mercato.
Ma più di tutti, lo spettro della morte da una parte e la dimensione domestica dall’altra, hanno portato le persone a rivalutare la loro personale scala di valori. Così adesso si parla di “Great Resignation”, dimissioni in massa spontanee, soprattutto in certi settori di stakanovisti assoluti: si licenziano per cerca una dimensione più umana, un nuovo lavoro con più tempo libero, meno reddito ma più realizzazione personale (se ne parla qui: Dalla Great Resignation agli anti-workers: «Lavorare il giusto (non troppo) per vivere meglio»). Il mercato del lavoro dei colletti bianchi sarà sconvolto da questo movimento, figure professionali che non sono rimpiazzabili nel breve periodo esigeranno un nuovo approccio. In effetti io rientro esattamente in questa definizione, con la mia scelta, anche se stavo cercando l’occasione giusta da prima della pandemia. E pure la tua riedificazione interiore sembra seguire la stessa linea.
La speranza è che questo cambiamento possa avere effetti positivi anche per chi non può permettersi di abbandonare il lavoro e condizioni più favorevoli per chi è alla ricerca del primo impiego. Ma lo sapremo solo alla fine di tutto questo caos.

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Daniele Imperi

Gen 07, 2022 at 8:29 AM

Della tua lista ho letto L’ombra del vento, Il richiamo del cuculo e Harry Potter e la pietra filosofale, ma anni fa.
Non ho mai fatto la lista dei libri letti mese per mese, ci ho provato 2 anni fa ma dopo 4 mesi mi sono arenato.

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Barbara Businaro

Gen 08, 2022 at 1:57 PM

Ho appena ordinato gli altri libri di Harry Potter, perché ho rivisto il film l’altra sera, per la miliardesima volta, e ho capito qualcosina in più dopo aver letto il romanzo.
La lista la suddivido in mesi proprio per non perdermi dei titoli, per ricordarmi di aggiornarla ogni volta che termino una lettura. E anche così, mi ero persa un romanzo per strada, me ne sono accorta con questo post e sono andata a verificare su Instagram, dove pubblico le copertine e qualche recensione breve. 🙂

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