Outlander season1 part1 - What if your future was the past?

OUTLANDER spiegato agli amici

I miei lettori di lungo corso e quelli che mi seguono sui social sanno che sto leggendo i libri della saga Outlander della scrittrice americana Diana Gabaldon (che ho anche incontrato di persona, un’emozione unica: Incontrare Diana Gabaldon al Livre Paris) e in contemporanea sto guardando la serie tv del canale americano Starz, in Italia in onda doppiato su Sky FoxLife.
Gli amici però, che non mi leggono sul presente blog, stanchi di sentirmi parlare di scozzesi e kilt (soprattutto quando faccio confronti maschili, gnek!) mi chiedono spesso che tipo di storia sia, cosa ci possa mai essere di così entusiasmante da far perdere la testa a tante lettrici.
Cercando quindi di fargli capire le meraviglie di questa serie, ricca anche di affascinanti attrici, mi sono allenata a spiegare loro in poche parole i complicati intrecci delle varie puntate andate in onda. Ecco dunque un breve riassunto delle avventure precedenti fino ad oggi.

In realtà scrivendo questa stupidaggine, questa sinossi volutamente comica, mi sono resa conto di quanto ingarbugliate siano le trame di ogni stagione della serie, nonostante la produzione sia costretta a tagliare molte scene. Mi sono fatta aiutare dalle mie amiche peakers, perché di alcuni punti non ero nemmeno sicura. In effetti i libri sono tomi dalle 900 alle 1200 pagine, ricchi di personaggi e storia, ma scritti così bene che scivolano via come la migliore bottiglia di whisky, lasciandoti inebriato allo stesso modo. Devi smaltire la sbornia prima di riprendere la lettura col successivo.
Quindi solo per voi, perché vi voglio bene, questo è piccolo assaggio. Analcolico. 😉

 

Outlander season1 part2 - The story continues

La battuta più sospirata della stagione? “I’ll thank ye… to take yer hands… off my wife!” di un sexissimo Jamie Fraser sbucato dalla finestra armato di pistola nello studio del temibile Black Jack Randall.

Claire è un’infermiera della seconda guerra mondiale in luna di miele in Scozia col marito Frank Randall, professore di storia, però si sono sposati 7 anni prima, solo che c’era la guerra e han dovuto rimandare la festa. In Scozia lui è più interessato alle streghe e alle battaglie sui libri che alla moglie, così che lei si stufa, va a zonzo da sola e proprio nel cerchio dove le streghe si radunano viene risucchiata da una pietra. Quando si sveglia è talmente rincojonita da non accorgersi di essere duecento anni addietro, finché non glielo spiegano almeno una decina di volte. Passava di lì per caso una banda di ladroni scozzesi, inseguiti dalle giubbe rosse, uno più brutto dell’altro, tranne uno, Jamie Fraser, il più giovane e il più palestrato, che fatalità ha bisogno di amorevoli cure di un’infermiera. Toh guarda, io sono un’infermiera. Com’è, come non è, siccome pure lei non è proprio cozza, ex modella Victoria Secret, decidono di portarsela al castello. Le delicate mani di un’infermiera, si sa, fanno sempre comodo…
Lì è la solita storia: finge di struggersi per il marito Frank lasciato nel futuro, ma fa gli occhi dolci all’aitante scozzese, il quale figuuuuurati se si tira indietro. Ma il triangolo no, non l’aveva considerato! Jamie è ricercato da tal capitano Black Jack Randall, antenato del maritino di lei, che infatti sono due gocce d’acqua, nemmeno un brufolo fuori posto. E fai presto, tanto è lo stesso attore. Pure Claire è ricercata da Black Jack che la crede una spia, ma Jamie lo cerca di più, perché al capitano gli piacciono le zozzerie con gli scozzesi rossi. A rischio di essere incarcerata, Jamie la salverà sposandola, donandole il sangue, le ossa, il cognome, ma soprattutto… e avete capito. Tuoni, fulmini e saette in camera da letto, una sagra di bicipiti e curve femminili che nessun collirio potrà risolvere a breve, si va avanti per almeno un paio di puntate di sospiri, e litigi, e sesso riappacificatore. Qui l’odiens s’inpenna, e non solo quello. Con buona pace dei mariti a casa che non potranno mai reggere il confronto con un libro scritto da una donna.
E poi insomma bisognava inserirci un po’ di storia, così un’altra strega al villaggio l’accusa, e Claire si ritrova in tribunale con la sua (ex) amica Geillis, ma poi arriva Jamie e minaccia di ammazzare tutti, che tanto sono tutti piccoli e brutti tranne lui. E così scappano a cavallo, e tornano a Lallybroch, l’antico podere di cui lui è il Laird (non è una brutta parola, significa Lord, Signore). E qui parte un altro pezzo di idillio di vita matrimoniale, e sesso a tutte le ore, soprattutto la colazione, la famosa scottish breakfast. Finché si arriva alla scena del mulino, che in una hola globale delle telespettatrici vede Jamie Fraser completamente nudo disincastrare la ruota del vecchio Mulino Bianco. Ah, che famiglie felici!
Ma le giubbe rosse sempre in agguato lo arrestano, e poi lui scappa, ma Claire lo insegue ovunque perché lui è costretto a nascondersi, ma poi lui si fa ripigliare dalle giubbe rosse e finisce sotto le sgrinfie di Black Jack di nuovo, che non vede l’ora di inc… ontrarlo amorevolmente per una chiacchierata tra amici intimi. Claire disperata corre alla prigione, senza farsi aiutare, perché è furba come una faina, si fa prendere pure lei e Jamie, per salvarla, è costretto a cedere a Black Jack. E qui i mariti a casa tirano un sospiro, che una moglie così è pure pericolosa! Perché si sa che l’eroe deve soffrire le pene (!!) dell’inferno perché le lettrici sospirino ad ogni pagina, ma magari bastava un po’ meno eh. Alla fine riescono a scappare dalla prigione e lei userà tutte le sue arti d’infermiera per fargli dimenticare il fattaccio. E chi se lo scorda?! Jamie, sono incinta. Oh cazz! Fine prima stagione.

Nota: la prima stagione è stata divisa in due parti: la prima parte, con la cover azzurra in testa all’articolo dove Claire cerca di afferrare la mano del marito Frank nel futuro, è costituita dagli episodi pilota, fino al momento in cui Black Jack Randall ha arrestato Claire per spionaggio e Jamie irrompe nel castello a salvare sua moglie; la seconda parte, con la cover grigio-marrone qui sopra dove Claire nel tartan Fraser punta il pugnale contro la mano di Black Jack, sono gli episodi mancanti fino al termine del primo libro, girati quando la prima parte riscontrò i favori del pubblico e la Starz decise di proseguire la produzione.

 

Outlander season2 - Vive les Frasers
“Sant’Iddio, donna, hai un’idea dell’effetto che fai, con quell’abito? Mi verrebbe voglia di commettere uno stupro qui su due piedi.”

Alla seconda stagione le lettrici atterrite trovano Claire che racconta la sua vita a Boston nel 1960. Oddio, è tornata indietro? e Jamieeeeeeeee???? Oddio oddio oddio!
Frank Randall è morto, alleluja, e lei e la figlia Brianna, vent’anni, capelli rossi… uhm, ma Frank è moro, figlia di chi è questa Brianna?! tornano in Scozia per il funerale di un vecchio amico. Lì trovano Roger Wakefield, professore di storia, per niente brutto, figlio adottato di un reverendo appassionato di storia, con la casa piena di manoscritti antichi, tutta l’anagrafe della storia scozzese che nemmeno l’università d’Edimburgo, e si mettono tutti alla ricerca di un tal Jamie Fraser. A Brianna la cosa comincia a puzzare: chi è mamma costui?
Ehm, cara, era tuo padre, sono fuggita dal passato che ero incinta di te. Io non ho i capelli rossi, Frank non ha i capelli rossi, era pure sterile, cosa dici che sia? Lo spirito santo?!
In un enorme flashback si raccontano le vicende alla corte francese, dove Claire e Jamie erano fuggiti via nave, per salvarsi dal capitano Black Jack. A Parigi lavoravano come commercianti di vino e come spie, per impedire la sanguinosa battaglia di Culloden, dove Claire sapeva sarebbero morti tutti i clan scozzesi, forse pure il suo Jamie. Lei è incinta, ma lui fa lo scemo con le altre al bordello con la scusa che al bordello ci va Prince Charles, il principe che aizzerà gli scozzesi per ritornare al suo trono perduto. Uno talmente intelligente che ogni volta che parla lo vorresti prendere a pizzate in faccia. Claire si sente inutile, finché lui gioca al bordello, così va a giocare all’allegro chirurgo in un ospedale per poveri gestito da una suora tedesca. A sorpresa Black Jack arriva a Parigi, trova Jamie, e siccome si vogliono ancora tanto bene si sfidano a duello. Dai tu, no prima tu, ma no dai, vai prima tu, non fare il timido. Claire all’ottavo mese e con problemi di gravidanza pensa bene di correre in carrozza per le strade dissestate a fermare quei due scellerati. E così perde la bambina, Faith.
E Brianna? Chi cavolo è Brianna?? Eh, con calma. Zia Diana scrive parecchio, che te credi?!
Jamie viene incarcerato alla Bastiglia, Black Jack perde i gioielli (e Frank? come nascerà Fraaaaank??) e Claire è costretta a prostituirsi al Re Sole per far liberare il marito. Che fortuna! Così lo salva n’altra volta, anche se per un pezzo gli pianta il muso. Dopo reciproche scuse, in un turbinio di lenzuola, ritornano in Scozia, per cercare di impedire la battaglia di Culloden sempre più vicina. Ma le cose si mettono male, ormai la sommossa è imminente, e Claire è di nuovo incinta: glielo dice Jamie, l’unico marito che si segna il ciclo della moglie senza nemmeno usare il calendario. Lui è convinto che morirà sul campo e così spedisce Claire e quel figlio in arrivo attraverso le pietre, al sicuro nel futuro.
Quanti salotti alluvionati in quella puntata. Ommmmiodddddioooooooo! Nooooooooooooooooooooo!
Passano venti anni, perché Frank mica muore subito, macchè. 20 anni!! E appena lui muore, ecco che Claire torna in Scozia, e toh, guarda ci sono un sacco di libri di storia dove, toh guarda, Jamie è ancora vivo!! Non adesso, allora all’epoca sua, adesso è morto comunque! Ma 200 anni fa era sopravvissuto a Culloden! Marito stronzo morto, figlia grande e quasi fidanzata, ma che ce stai a fà ancora qua? Fine seconda stagione.

 

 

Outlander season3 - New Beginning
“Sassenach, vuoi tu prendermi… vuoi rischiare di prendermi per l’uomo che sono, per amore dell’uomo che conoscevi?”

Nella terza serie, mentre Claire si prepara per mollare tutti e scappare nel passato a recuperare vent’anni di astinenza, ci raccontano come è campato Jamie, uno dei fortunatissimi sopravvissuti estratti a sorte alla lotteria di Culloden. Black Jack è finalmente morto per mano sua in quella battaglia e Jamie si ritrova mezzo moribondo diretto a Lallybroch, salvato dalla forca per un debito d’onore. Ancora ricercato, è costretto a nascondersi selvaggio tra le montagne. Dopo mesi passati solitario dentro una caverna, senza nemmeno la compagnia dei pipistrelli di Batman, e come uniche letture le Cinquante Sfumature… di Grey (!!), rischiando l’epicondilite e la cecità ad ogni allucinazione della sua amata Claire, decide che non ne può più: si costituisce e finisce nella prigione di Ardsmuir. Qui ritrova come governatore quel bel Grey che aveva salvato da giovane: cenette romantiche tutte le sere, giochi a scacchi o a dama, Grey fa la dama ovviamente, tutto occhioni dolci per il suo highlander. Alla chiusura della prigione, Grey gli evita la deportazione in america e lo spedisce a far da stalliere da Lord Dunsany. La figlia Ginevra, promessa sposa di un vecchiaccio, ricatta Jamie per una prima notte d’amore fatto come si deve, giusto un paio di co…ccole ed ecco che nasce Willie. Quando la somiglianza è evidente, è costretto a tornare in Scozia, lasciando il suo unico figlio maschio. Fazzoletti mode on!
Si riprende con Claire, che affidata Brianna alle amorevoli e sdolcinate cure di Roger, attraversa le pietre di corsa. E se lui si è risposato? Se è diventato brutto, grosso e zoppo?? Ed eccoci alla reunion più acclamata del secolo, la scena della tipografia: Toc toc! Chi è? Sei tu Geordie? No, sono io Claire. Badabum, highlander svenuto come un sacco di patate.
Perché sei tornata? Ma per troo…varti meglio! La vita di Jamie è in effetti un po’ cambiata: porta gli occhiali, stampa opuscoli contro la corona inglese, contrabbanda whisky e vive in un bordello, il suo migliore amico è un cinese feticista dei piedi. Tutto normale insomma.
Dopo aver chiuso un morto in un barile e incendiato la tipografia, decidono di ritornare a Lallybroch. Mentre stanno dando aria alle lenzuola del vecchio letto, ecco che entra una ragazzina: Papà, ma lei chi è? Carrrrrramba che sorpresa!
E la moglie chi è? Laoghaire, quella che aveva condannato Claire al rogo come strega. Eh ma allora scozzese tu te le cerchi proprio le rogne!!
Per pagare il divorzio a Laoghaire, si recano all’isola delle foche dove c’è un cofanetto di preziosi, ma il nipote Ian viene rapito e portato in america. E così eccoli imbarcati tutti per i Caraibi, in mezzo a fantasmi, peste, sequestri e pirati. Dopo una tempesta, la fame su un’isola sperduta, un prete che parla con una noce di cocco, un matrimonio, e tanto sesso nelle cuccette, complice il brodo di tartaruga afrodisiaco, non bastassero i bicipiti, eccoci al ballo dal governatore Grey. Chi? ancora tu? ma non dovevamo vederci più? Ah, questa è tua moglie, ma non era mortaaaa?! A Claire sta cosa puzza ma… è solo un amico. Grazie alla Bakra, Ian viene ritrovato schiavo della strega Geillis, sopravvissuta al rogo vent’anni prima. Scontro all’ultimo sangue tra streghe e naufragio finale, non facciamoci mancare nulla và fino all’ultimo sospiro.
Terraaaa! Terraaaaa! Benvenuti nel Nuovo Mondo.
La quarta stagione inizia da qui.

 

Outlander season4 - Brave the new world

Vado a preparare il pallet di Kleenex.
Il Droughtlander è finito, aye!! 😀

 

PS. Vi lascio con la miglior pubblicità di Amazon Prime UK, che consiglia caldamente ai mariti di guardare Outlander.
Pare faccia miracoli… 😉

 

Comments (27)

SILVIA

Ott 18, 2018 at 8:32 AM

Geniale la pubblicità di Amazon! 😉
Bello il tuo riassunto ironico. Come sai, ho Outlander, seppellito sotto altri 8/900 libri, nel kindle. Prima o poi lo leggerò, in effetti ogni volta che ne parli, mi incuriosisci sempre di più.

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Barbara Businaro

Ott 18, 2018 at 6:10 PM

Io sul kobo ho tutti i libri, sia in italiano, che nella versione originale inglese (per le citazioni, raffronti, termini, ecc).
In digitale ho anche i due Outlandish Companion (i compendi bibliografici dei primi 4 e dei secondi 4 libri) e pure l’Outlander Kitchen, ovvero tutte le ricette disseminate nei libri (cioè, rendetevi conto: quale altra saga arriva ad avere addirittura il libro di ricette?! 😀 )
Poi però la vera lettura, e vado di pari passo alla serie tv, è solo sul cartaceo, nelle brossure morbide della TEA (anche perché Corbaccio non ristampa più i rilegati).
Se inizi, ricordati di andare piano. L’overdose è dietro l’angolo! 😀

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Silvia

Ott 19, 2018 at 11:30 AM

Sai che per libri come questi sono certa che se avessi il cartaceo l’avrei già letto. Un giorno scriverò un post su quanto sia importante il mezzo per la lettura: non solo tra ebook e cartaceo ma anche in base alla copertina, alla morbidezza della carta, all’impaginazione, agli spazi bianchi… Vabbè, basta se non scrivo il post qui! 😉

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Barbara Businaro

Ott 20, 2018 at 12:00 PM

Guarda, se vuoi scrivere un guest post qui, sei la benvenuta! 😉
Però si, hai proprio ragione: soprattutto per gli smemorati come me, l’oggetto libro, tangibile, pesante, colorato, ingombrante, mi ricorda non che devo leggere, ma che cosa devo ancora leggere. Ancora prima di arrivare ai tuoi 800 libri sul kindle, stavo per acquistare un ebook doppio sul kobo (non so come funzioni sul kindle, ma sul kobo non riesco ad avere un indice organizzato in maniera decente dei miei libri, gli sviluppatori che l’hanno pensato… non l’hanno mai davvero usato!) Quindi adesso mi sono un attimo fermata nell’acquisto in digitale, e mi sono fatta una scaletta delle cose da leggere, un post-it attaccato sulla cover… Direi che c’è ancora molta strada da fare sulla lettura digitale. Mentre la cartacea è immediata: sono lì, che mi guardano arrabbiati dal comodino! 😀

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Silvia

Ott 21, 2018 at 8:22 PM

Sai che quella del guest potrebbe essere una buona idea? Se riesco a mettere giù qualcosa di decente, vengo a bussare. 😉

Barbara Businaro

Ott 22, 2018 at 10:12 PM

Quando vuoi Silvia! 😉

Darius Tred

Ott 18, 2018 at 9:21 AM

Quindi, se ho ben capito, per avere un buon seguito di lettrici non serve solo una buona storia con una grande trama: serve anche almeno un personaggio che impenni facilmente, non come impenna Valentino Rossi per intenderci… 😀

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Barbara Businaro

Ott 18, 2018 at 6:10 PM

Se vuoi avere un bel numero di lettrici, il protagonista maschile deve avere il suo perché. Un bel perché aiuta.
Del resto, nemmeno ai maschietti piacciono le protagoniste femminili solo “simpatiche” 😛

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IlVecchio

Ott 18, 2018 at 9:44 AM

Spiace deludere così tanti cuori, però la maggioranza degli scozzesi non sono alti, longilinei, capelli rossi e bel visino. E nemmeno poi così gentili e socievoli, forse dalla terza pinta di birra, se la offri tu.
Ammetto però che quel vestito rosso mi sta agitando la pressione. 🙂

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Barbara Businaro

Ott 18, 2018 at 6:11 PM

Pensa che quello è il vestito rosso castigato per la locandina. Se vedi il vestito originale rosso usato nella serie tv, ti ci vuole il defibrillatore! 😉
Sugli scozzesi sei a rischio eh, sappilo.

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Marco

Ott 18, 2018 at 10:41 AM

Mah! 😉

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Barbara Businaro

Ott 18, 2018 at 6:11 PM

Eh! 😉

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Maria Teresa Steri

Ott 18, 2018 at 2:31 PM

Ti dico subito che ho letto solo l’inizio e guardato le figure! Sì, perché non si sa mai che decida di prendere in mano i libri o riprendere a guardare la serie e non voglio spoiler! Neanche in versione ironica!
Però ti dico che le immagini pubblicitarie sono fantastiche, la prima per esempio ha il grandissimo pregio di riassumere in un colpo solo il tema della storia, incuriosire, affascinare. Per quel poco che ho visto, comunque, il marito del presente l’ho trovato un personaggio insopportabile. Lo è anche nel seguito?

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Barbara Businaro

Ott 18, 2018 at 6:11 PM

Avevi iniziato a vedere la serie e non mi hai detto nulla?? 😀 😀 😀
In realtà Frank Randall nel presente, prima che lei attraversi le pietre, è un marito premuroso e tanto innamorato.
E’ un professore di Storia un po’ snob, se vuoi. E si sono conosciuti e poi sposati molto giovani (per i nostri canoni almeno, non quelli dell’epoca).
Se lo trovavi insopportabile già allora, figurati poi!!

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newwhitebear

Ott 18, 2018 at 3:32 PM

insomma la saga continua. Anno dopo anno.
Qualche libro della sga ce l’ho ma mai letti. Mi lascerò tentare.
Gustosa e divertente è la saga in spiccioli

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Barbara Businaro

Ott 18, 2018 at 6:12 PM

Continua si, la Starz ha confermato altre due stagioni almeno. Zia Diana sta terminando il Book Nine, nome in codice “BEES”, e sembra che poi il decimo sarà l’ultimo, la fine di tutta la serie. Staremo a vedere, e leggere. 🙂

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Giulia Mancini

Ott 18, 2018 at 5:31 PM

Pubblicità interessante! Per la serie “come risvegliare la passione in un matrimonio” Mi sembra un ottimo motivo per guardare la serie…

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Barbara Businaro

Ott 18, 2018 at 6:13 PM

Se riesci a coinvolgere il compagno/marito sicuramente si, anche se in genere loro sono più attratti da duelli, battaglie e sparatorie.
Altrimenti se ne girano per casa sconsolati perché “anche stasera la televisione è occupata…ma non l’aveva già visto in italiano? anche in inglese adesso?!” 😀

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Nadia

Ott 18, 2018 at 5:36 PM

A parte che ho riso, ma questo per merito della tua narrazione simpatica e volutamente irriverente (fare autoironia su una cosa che si ama alla follia è segno di grande intelligenza), ho anche apprezzato il ruolo di innalzamento nascite e rinvigorimento dei matrimoni che si propone la saga. Altro che i manifesti per il Fertility day, e qui mi taccio. Chi lo sa che prima o poi decida anche io di leggere la saga?!

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Barbara Businaro

Ott 18, 2018 at 6:15 PM

Sono contenta di averti fatto ridere, e senza che tu conosca del tutto libro e serie tv! 🙂
L’autoironia mi viene soprattutto con le cose che amo alla follia, perché solo le ami davvero riesci anche a scherzarci su. Poi i riassunti li ho scritti quasi di getto, a parte un controllino finale delle peakers. Il problema è stato maneggiare le foto, che sono già di per sé molto evocative come dice Maria Teresa, ma per me ancora di più.
Ricordo molto bene, oramai quasi otto anni fa, dopo la saga Twilight (scolpito nella mia tarda adolescenza 😀 ), di aver chiesto un altro libro che mi cambiasse la vita, al pari se non di più. Outlander mi è stato regalato da una mia amica professoressa di Storia (e se non fosse stata lei, forse non gli avrei dato lo stesso credito, forse sarei caduta anch’io nel pregiudizio del romance da quattro soldi). Mi ha cambiato la vita questo libro?
Mentre preparavo il post, mi scrivevo in chat con le altre ragazze e ho chiesto: ma da 1 a 10 quanto tutto questo, libro-saga-serie-fandom-challenge, ci ha cambiate? Risposta unanime: UNDICI! Del resto quante autrici riescono a farti fare 1000 km in treno solo per dirgli Ciao? E non sono l’unica pazza! 😉

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Elena

Ott 18, 2018 at 9:21 PM

Darius ha sgamato la fromula magica per vendere milioni di copie! E anche Amazon a quanto pare! CRedo sia la prima volta che leggo una recensione ironica come questa. Da come la descrivi, Claire sembra proprio una femmina insaziabile . No avevo mai considerato l’ipotesi di fare avanti e indietro nel tempo solo per… Vabbè, buona serata, neeeee

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Barbara Businaro

Ott 18, 2018 at 11:47 PM

«Ti troverò», mi sussurrò all’orecchio. «Te lo prometto. Se dovrò sopportare due secoli di purgatorio, duecento anni senza di te… allora vuol dire che sarà la punizione che mi sono meritato per i miei crimini: perché ho mentito, ucciso, rubato e tradito. Ma c’è un’unica cosa che ristabilirà l’equilibrio. Quando sarò al cospetto di Dio, ci sarà un’unica cosa che farà pendere la bilancia in mio favore, contro tutto il resto.»
La sua voce si abbassò fin quasi a un sussurro, e le sue braccia si strinsero intorno a me.
«Signore, mi hai dato una donna straordinaria e Dio! io l’ho amata tanto.»

Estratto da “Il Ritorno”, Diana Gabaldon, traduzione Valeria Galassi

Non so tu, ma per uno così io mi metterei anche domani a sbattere la testa contro tutte le pietre di Scozia!
E invece è un romanzo, e scritto da una donna per giunta, quindi figurati se uno così esiste mai!! 😀 😀 😀

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Elena

Ott 21, 2018 at 3:40 PM

E infatti l’ha scritto una donna… Magari sognatrice come noi… Comunque io non mi lamento ;D

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Rosalia Pucci

Ott 20, 2018 at 10:48 PM

Il riassunto ironico delle serie mi è piaciuto, brava Barbara! Prima o poi dovrò cimentarmi nella lettura di questa storia;)

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Barbara Businaro

Ott 21, 2018 at 3:05 PM

Grazie Rosalia. Si fa presto a riassumere i romanzi degli altri, è con i propri che l’autore si trova sempre in difficoltà a stendere la sinossi. Chissà se una sinossi così irriverente potrebbe colpire maggiormente il selezionatore di una casa editrice… 🙂

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Luz

Ott 21, 2018 at 6:55 PM

AH AH AH AH Mi sono gustata il resoconto ridendo come una matta, rivedendo ogni passaggio.
Ma sai che dovresti dedicare una rubrica del tuo blog a questo modo ironico di riassumere una storia?
Io devo recuperare alcune puntate della terza stagione, poi appena uscirà mi butterò sulla quarta.
Ora voglio vedere l’America dei pellerossa, speriamo che zia Diana li abbia inclusi nel racconto!
(tu che dici?)

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Barbara Businaro

Ott 21, 2018 at 8:59 PM

Non so Luz se mi riesce di riassumere con la stessa ironia ogni libro che leggo. Qualcosa del genere però lo trovi nel volume I grandi classici riveduti e scorretti appena uscito (una delle tante pubblicazioni che nasce da una pagina Facebook molto seguita). Alice nel paese delle meraviglie: Un’adolescente si fa un tiro di canna di troppo e crede di essere San Francesco. Amleto: Un tizio si improvvisa Perry Mason per vendicare la morte del padre e finisce per ammazzare per sbaglio tutta la famiglia.
Nella quarta stagione c’è di tutto e di più. C’è l’America dei pellerossa (gli Anna Ooka, i Tuscarora, i Mohawk), ma anche l’America della schiavitù a cui Claire non può proprio abituarsi. C’è il grande sogno americano, soprattutto per gli scozzesi deportati dopo la battaglia di Culloden. E c’è tanta natura selvaggia, ma bellissima. Un altro po’ e sentivo l’aria fresca di montagna uscire dalle pagine! 😉

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