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Comments (30)

Sandra

Nov 16, 2017 at 8:27 AM

E’ tutto assolutamente meraviglioso e sono felicissima per questo tuo successo. L’invito è delizioso, passa una splendida giornata, ma di certo lo sarà.
Vaiiiii
ps. riciclona pure io, eh.

Reply

Barbara Businaro

Nov 16, 2017 at 12:23 PM

Grazie Sandra! Però “successo” è una parola grossa, almeno come la si intende normalmente. Vorrei rassicurare tutti che io continuo ad andare a lavorare tutte le mattine eh! 😀
Meglio considerare “successo” ogni volta che riusciamo a terminare un racconto, o un romanzo, ed emozionare anche uno solo dei nostri lettori. 😉

Reply

Marco Amato

Nov 16, 2017 at 8:58 AM

Beh lasciamelo dire: storia da scrittrice. Complimenti, è un gran risultato. 🙂

P.s. Da bambino, con i miei cuginetti, rubavamo a mia nonna i rotolini di cartone della carta igienica per compiere giochi epici. Tagliavamo a metà il cartoncino così da ricavarne due pezzi. Poi con un taglio longitudinale li aprivamo e creavamo due braccialetti. Li colorovamo, li mettevamo ai polsi e così avevamo ottenuto i braccialetti di… Megaloman!
Altro che playstation… 😛

Reply

Barbara Businaro

Nov 16, 2017 at 12:24 PM

Grazie Marco! E’ una piccola soddisfazione si. 🙂
Megaloman non me lo ricordo proprio, ma a guardare in rete mi sembra l’antenato dei Power Rangers, cambia solo il pantalone a zampa dei costumi colorati. 😛

Reply

Maria Teresa Steri

Nov 16, 2017 at 10:06 AM

Che meraviglia, complimenti Barbara! Ho letto ora la nuova versione del racconto, sei stata brava a condensare tutte le emozioni in così poco spazio.
Questo è un bellissimo riconoscimento sia per la tua scrittura che per la tua storia personale. Anche io amo molto riciclare, secondo me è un’espressione pratica di creatività, ma anche un gesto di rispetto per l’ambiente e per chi non ha tante cose. E la copertina dell’antologia è molto graziosa 🙂

Reply

Barbara Businaro

Nov 16, 2017 at 12:26 PM

Grazie Maria Teresa! Accorciare quel racconto è stato tedioso. Ci sono riuscita credo perché erano passati mesi dalla prima stesura, così l’ho potuto sottoporre ai beta, che nel frattempo non se lo ricordavano più. 😉
Se devi riutilizzare qualcosa che era nato con un’altra funzione, per forza di cose devi mettere in gioco intuizione e fantasia. Quindi riciclare è proprio un’arte!

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Darius Tred

Nov 16, 2017 at 11:41 AM

Complimenti, davvero. Potrei esserci quel giorno in quel de Milan, dovrei essere nei paraggi.

P.S.: però, dottoressa, non mi può cadere su questa frase: “la carta stampata viene tenuta come brutta copia sul retro”. Una come lei mi deve tassativamente stampare fronte e retro, sempre e comunque!
Corregga, corregga subito prima che leggano quelli di Comieco…
😀 😀 😀

Reply

Barbara Businaro

Nov 16, 2017 at 12:27 PM

Caspita Darius! E mica lo puoi scrivere così pubblicamente che potresti essere nello stesso posto dove sono io! E se poi arrivano gli alieni di Focus tutti insieme? 😀 😀
PS: La stampante di casa mia effettua fronte-retro in automatico, quella dell’ufficio no. Se Comieco riuscisse a imporre l’acquisto aziendale di sole stampanti con funzionalità fronte-retro sarei la prima ad esultare! Dove si firma?? 🙂

Reply

Darius Tred

Nov 16, 2017 at 2:05 PM

Non ti preoccupare. Noi alieni di Focus abbiamo il mantello dell’invisibilità. B-)

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nadia

Nov 16, 2017 at 12:33 PM

Evviva, un brindisi a te Barbara la riciclona, o riciclosa, o scrittrice! Mi hai fatto sorridere con la storia del riciclo, e del montaggio della casa di Barbie. Ho riconosciuto il racconto e sono davvero felice presto di leggerlo nel volume cartaceo. Me lo spediranno a casa, almeno così mi hanno promesso e potrò dire di avere uno scritto di Barbara pubblicato anche io!
Continua così super Barbara.

Reply

Barbara Businaro

Nov 16, 2017 at 3:32 PM

Ma tu hai già uno scritto di Barbara pubblicato! C’è l’antologia Storie di gatti!
Pensa: Storie di gatti, Storie di carta… in quali altri Storie finirò prossimamente? 😀

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Nadia Banaudi

Nov 16, 2017 at 8:11 PM

È vero sono a quota due!

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Mister E.

Nov 16, 2017 at 12:47 PM

della serie “come dovrebbe essere gestita un’iniziativa”: nata come Contest (fattosi, conclusosi con relativi vincitori) e poi tramutata in un libro, con dentro gran parte dei partecipanti (130 racconti non sono pochi! quante raccolte pubblicate possono arrivare a questi numeri?) e comunque a tutti (oltre a questi 130 pubblicati) arriverà una copia del libro a casa (ovviamente alla base vi saranno dei fondi disponibili per questa iniziativa, altrimenti difficile).
I complimenti li faccio al racconto (ovviamente) ed alla tenacità dell’autore sul volersi mettere in gioco e provare. A volte si rimane sorpresi di quanto accade.

Reply

Barbara Businaro

Nov 16, 2017 at 3:33 PM

Comieco non ha solo fondi da gestire per attività di comunicazione come questa, ma anche un ufficio marketing di tutto rispetto. All’epoca del contest, il sito non riusciva a caricarmi l’immagine originale del mio biglietto. Bastò scrivere una mail e in poche ore avevano già provveduto a caricarla manualmente. Anche per questo articolo: è bastato chiedere se c’erano delle immagini da utilizzare per l’evento, e gentilissimi mi hanno inviato quello che vedete (solo la foto di testata l’ho dovuta rielaborare per dimensioni richieste dal mio tema).
Grazie per i complimenti. In effetti questo racconto ha preso la sua strada (quasi) da solo! 🙂

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Alessandro Blasi

Nov 17, 2017 at 11:02 AM

Veramente congratulazioni per questo traguardo!! Fa sempre piacere essere menzionati su un giornale … poi vogliamo il selfie con il libro e, magari, con qualche esponente del Comieco!!

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Barbara Businaro

Nov 17, 2017 at 1:11 PM

Nostromo te la fai troppo grande, eh! A lavorare!! 😛

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Giulia Mancini

Nov 17, 2017 at 7:42 PM

Che bella questa storia vera nonché … di carta, fantastico come da un biglietto musicale sia nato un racconto Note di carta che poi attraverso un concorso di un ente che si occupa di riciclo di carta sia nato un bellissimo libro di carta. Complimenti Barbara!

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Barbara Businaro

Nov 18, 2017 at 1:06 PM

Grazie Giulia! Alla presentazione ieri tante emozioni poi. Ve ne racconterò in un altro articolo più avanti, devo raccogliere tutte le foto e (spero) video! 😉

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Grazia Gironella

Nov 17, 2017 at 8:24 PM

Riciclona? Faccio anch’io gran parte delle cose che fai tu, ma sono meno brava. 🙂 Complimenti per il racconto arrivato in porto. Verrei molto volentieri a salutarti al BookCity; anzi, ci sono parecchie persone che vorrei incontrare… perché state tutte a Milano? 😉

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Barbara Businaro

Nov 18, 2017 at 1:23 PM

Perché stanno tutti a Milano?! E’ in queste occasioni che mi rendo conto che la piazza di Milano (probabilmente anche Torino e Roma) offre molto di più che la mia amata Padova. I luoghi non mancano, tra sale comunali storiche e sale universitarie ancora più antiche, ma evidentemente manca qualcuno che organizzi. 🙁

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Daniela Bino

Nov 17, 2017 at 9:14 PM

Cara Barbara, sapessi quanti ricordi sepolti finora in fondo ad un cassetto della mente ed ora tornato a suonare improvvisamente e perentoriamente grazie a questo tuo post! Che dire di più se non: “Brava! Ben scritto!”. Io riciclavo l’argento delle carte che avvolgevano la cioccolata profumata della mia infanzia, quel sentore di mamma che sforna dolcezze per me, che stanco arrancavo, sotto il peso della mia cartella, su per le scale di casa… l’argento che utilizzavo piegandolo e rispiegandolo con la punta delle forbicine per ottenere anelli – sigillo da re… che bei ricordi! Grazie, Barbara!

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Barbara Businaro

Nov 18, 2017 at 1:29 PM

Chissà quante storie con quel sigillo da re! Grazie a te Cutroth!
Alla presentazione Kerbaker ha sottolineato come la carta sia il materiale più prezioso perché quello che maggiormente ci lega ai ricordi. Nel tuo caso (l’anello dalla carta di cioccolata) come nel mio (la casa di Barbie dallo scatolone del supermercato) anche quando si tratta di un “rifiuto”. 🙂

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Marina

Nov 18, 2017 at 1:38 PM

Intanto complimenti, mi piace la copertina, molto!
Il riciclo è stato per anni il campo di azione del laboratorio artigianale che avevo a Caltanissetta, “Ali di carta”: con la plastica riciclata abbiamo fatto di tutto, borse, portaocchiali, borsellini, bijotteria e abbiamo partecipato a un concorso con un pannello in cui abbiamo riprodotto i colori e i sapori della Sicilia, con tanto di mare, vulcano, pale di fico d’India realizzate con pezzettini di plastica colorata ricavati da bottiglie di ogni tipo. Un lavoro bellissimo. Poi anch’io fissata con il riciclo di tutto: ho usato persino i contenitori delle uova e le basi dei flaconi di shampoo e bagnoschiuma.
Va beh, mi fermo, del resto la vera notizia qui è la pubblicazione della raccolta con il tuo racconto. Il riciclo ti ha portato fortuna!

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Barbara Businaro

Nov 19, 2017 at 3:14 PM

Grazie Marina! Adesso che ho il volume in mano, posso dirti che dentro ci sono altre belle illustrazioni dello stesso disegnatore all’interno. E’ proprio una bella edizione rilegata in cartoncino spesso, e ha pure un buon profumo! 🙂
Io riciclo i flaconi di bagnoschiuma grandi del Dove: diventano ottimi portacellulari da parete! E dopo che hanno visto il mio, gli amici ne hanno voluto tutti uno! 😛

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newwhitebear

Nov 18, 2017 at 9:57 PM

felicissimo per te. Il brano – immagino quello pubblicato nel post – mi è piaciuto molto. La tua è una soddisfazione doppia: libro e citazione sul Corriere della sera.

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Barbara Businaro

Nov 19, 2017 at 3:15 PM

La mia è una soddisfazione tripla: alla presentazione ho potuto leggere il brano, e me lo sono fatta chiedere pure due volte da Kerbaker in persona! 😛
Appena ho tutte le foto, vi racconterò meglio!

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Rosalia Pucci

Nov 20, 2017 at 11:35 PM

Brava Barbara, complimenti per il racconto! Una sorpresa che ti donerà sicuramente una bella dose di energia nel percorso della scrittura ^_^

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Barbara Businaro

Nov 21, 2017 at 1:06 PM

Grazie Rosalia! Come ha detto qualcuno, sono belle cose, fa piacere, ma non è che cambiano molto. L’entusiasmo per la scrittura bisogna tenerselo stretto ogni giorno, con o senza menzioni! 😉

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iara R.M.

Nov 21, 2017 at 2:45 PM

Bravissima Barbara! Tanti tanti tanti complimenti.

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Barbara Businaro

Nov 21, 2017 at 6:37 PM

Grazie iara! 🙂

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