
Scogli e sorprese del 2023
Shoot for the moon. Even if you miss, you’ll land among the stars.
Mira alla luna. Anche se la mancherai, finirai comunque in mezzo alle stelle.
Norman Vincent Peale, The power of positive thinking
Questo è l’ultimo mio post dell’anno che sta per terminare, quello dei numeri e delle riflessioni, prima dei buoni propositi per il futuro. Mentre cercavo di capire le mie emozioni per questo 2023 alle ultime battute, sono andata a rileggermi quello che scrivevo alla fine dello scorso anno, La ricerca dell’equilibrio nel 2022, e beh, questo articolo rischia davvero di essere una fotocopia. Arrivavo al termine di un periodo complesso, pieno di fatiche lavorative e personali, avendo cambiato lavoro e ufficio, nonché qualche malumore per attività impreviste, ma ricco anche di bellissime emozioni, di viaggi e di nuove amicizie.
E se rileggo quest’ultima frase, mi sembra davvero la descrizione perfetta anche per questo 2023!
Mi promettevo di continuare la ricerca di quell’equilibrio tra vita lavorativa e scrittura, portare a termine i progetti lasciati da parte proprio per le urgenze continue e tornare a leggere almeno tre romanzi al mese. Ma il 2023 mi ha riservato notevoli sorprese, la prima proprio ai blocchi di partenza, quando a fine gennaio ho scoperto di aver passato due concorsi pubblici, e uno vinto proprio sul podio!
Le mie prime impressioni, quando mi è stato notificato il risultato, in questo post: Attenzione ai desideri… qualche volta si avverano!
Così nel giro di un mese appena, più le ferie in arretrato da smaltire, sono stata catapultata in un nuovo ufficio, al sesto piano di una bella torre, da cui per fortuna ancora posso ammirare le montagne innevate alle mie spalle. Nuovi orari, nuove abitudini, nuovi livelli di traffico, nuove mansioni. E dunque la ricerca dell’equilibrio si è spostata ulteriormente in avanti, dopo questo scossone inatteso.
Com’era prevedibile, alla fine è sopraggiunta anche la stanchezza, non tanto fisica quanto mentale. Avevo studiato davvero parecchio per quei concorsi, ma in effetti non avevo mai rallentato i miei ritmi dal periodo del lockdown nazionale, se non addirittura prima, quando nel 2019 avevo lasciato il mio impiego storico. Stavolta mi sono presa il mio spazio, mi sono concessa di seguire il mio cuore (del resto heart è una delle mie Tre parole per una rotta in questo 2023!) e impegnarmi solo in quello che mi andava, senza ansie e affanni ulteriori. Ho viaggiato di più per abbracciare gli amici e mi sono trasformata in guida turistica quando loro sono venuti qui a Padova, ottima occasione per scoprire alcuni angoli nascosti della mia città d’adozione. Ho mandato all’aria tutti i miei buoni propositi sulla lettura e mi sono lasciata travolgere da romanzi leggeri e divertenti, senza pensieri.
E ho scritto poco, almeno così sembrerebbe con quei miseri 31 post totali per il 2023, compreso questo che state leggendo, quando la media sarebbe di almeno 50 post all’anno. Questa è la parte più controversa: spesso mi sono colpevolizzata per non riuscire a terminare gli articoli in scrittura, rimandandoli a lungo, alcuni ancora in bozza. Dall’altra parte avevo necessità, direi proprio fisica, di occupare il mio tempo libero con altro, di muovermi di più, tanto da impegnarmi per tre volte in una Running Challenge, 30 minuti di corsa al giorno per 30 giorni di fila, nei mesi di Giugno, Agosto e subito dopo Settembre. Nonostante la fatica, quella è stata la mia rinascita, la mente completamente libera di vagare, e soprattutto di creare, mentre le gambe corrono senza sosta. Non pensavo di riuscirci eh! Non ho molta resistenza, sono più portata agli scatti energici in un campo da tennis che in una lunga corsa senza sosta, ma ho cominciato. E come Forrest Gump, non avevo voglia di fermarmi. Visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale continuare a correre…
Beh, che ci crediate o meno, la corsa mi ha insegnato molto più sulla scrittura che ne qualsiasi altro corso o manuale di scrittura che sia. Visto che sono arrivata fin qui, tanto vale continuare a scrivere! 😉
I numeri strampalati del 2023
con Google Analytics in affanno
Pensavo che lo scorso anno, quando Google Analytics è entrato in crisi in Europa, giudicato non conforme al regolamento GDPR dalle Autorità per la protezione dei dati europee, ed è stata davvero un’impresa assurda riuscire a comprendere i numeri del blog, fosse un caso isolato. Sembrava che con la nuova versione Google Analytics 4, GA4 per gli amici, e il nuovo Data Privacy Framework UE-USA (EU-US DPF) fosse oramai tutto risolto e potessimo tranquillamente tornare ad utilizzare delle statistiche di buona qualità. Così non è, probabilmente non lo sarà più.
Google Analytics basa la propria raccolta di dati sui famosi biscotti, i cookies. Da qualche anno oramai ogni utente è costretto all’ingresso in un sito web ad accettare, rifiutare o selezionare quali cookies può utilizzare quel sito per tracciare le attività dell’utente stesso, sapere quali pagine ha consultato, per quanto tempo, se è un nuovo accesso oppure un lettore fedele, magari capire – questo dall’indirizzo IP con con si presenta nella rete – qual è la sua provenienza geografica e scoprire – questo invece dal browser stesso – che lingua legge.
Il problema è che quella maledetta barra dei cookies che ci hanno imposto, per la nostra salvaguardia, ha veramente rotto le scatole. Sono la prima a dirlo, mi sono stancata di dover fare uno o due click in più prima di leggere (e magari scoprire che era pure l’articolo sbagliato). Così passo giornate in cui sono ottimista con “Accetta tutti” ed altre in cui mi ribello con “solo cookies essenziali”.
Dalla crisi di Google Analytics con il GDPR però c’è stata un’ulteriore presa di coscienza degli utenti, nonché l’introduzione di nuovi strumenti per bloccare integralmente, di default, senza alcun click, tutti i cookies e qualsiasi altro tipo di tracciamento online. In realtà gli AD blocking, sia come software da installare che come funzionalità aggiuntiva dei browser, sono strumenti vecchi quanto i cookies stessi, diciamo che è stata piuttosto una riscoperta dovuta dalla necessità di navigare senza continue interruzioni. Il blocco dei cookies sta cambiando definitivamente il mondo delle statistiche online, come scriveva Riccardo Scandellari in questo suo post: I ribelli dei biscotti cambiano il modo di fare Marketing
Durante l’anno ogni tanto davo uno sguardo al mio pannello di Google Analytics e ho visto scendere in picchiata le letture tracciate del blog. Mi sembrava alquanto strano, perché ho dovuto invece aumentare le risorse a disposizione del sito web per rispondere velocemente all’incremento degli accessi. Per semplificare anche ai non informatici: se prima webnauta poteva accontentarsi di una Fiat Panda da 70 cavalli per portare in giro i suoi utenti, siccome a bordo ne sono saliti di più, con un maggior peso, per mantenere la stessa velocità abbiamo dovuto prenderci un’auto più potente, mettiamo una BMW Serie 1 da 190 cavalli. Come mai Google Analytics non registra i nuovi passeggeri? Come lo scorso anno sono andata a verificare con i dati puri (solo gli accessi alle pagine e la quantità di banda consumata) del provider di hosting, direttamente sul web server. Ed è proprio qui che arrivano le sorprese di questo 2023 così particolare.
Queste sono state le visualizzazioni di pagina registrate negli anni da Google Analytics:
2016 18.371 visualizzazioni con pochissimi articoli pubblicati
2017 79.329 visualizzazioni
2018 111.916 visualizzazioni
2019 140.683 visualizzazioni
2020 ben 224.011 visualizzazioni con un lockdown nazionale
2021 giù a 180.562 visualizzazioni con il blocco dei cookies
Lo scorso anno, avendo perso alcuni mesi di dati nel passaggio tra la vecchia proprietà Google Analytics UA e la nuova GA4, ho dovuto appunto coprire quella mancanza con gli accessi registrati del provider di hosting. Così nel 2022 le visualizzazioni di pagina sono state 226.723, con una stima a ribasso per altro rispetto ad un altro parametro, per tener conto di un certo margine di errore.
Applicando lo stesso metodo, il provider mi restituisce il totale di 237.744 visualizzazioni di pagina registrate in questo 2023.
Tanto per darvi un’idea, avevo utilizzato anche un altro calcolo, basato su un indicatore differente (il provider mi mette a disposizione diverse analisi), che mi porterebbe un totale di 257.157 visualizzazioni di pagina, un bel numerone, ma preferisco tenermi bassa. Abbiamo scartato gli accessi fatti dai crawler dei motori di ricerca, di certo non hanno effettuato passaggi maggiori proprio sul mio blogghettino, e pure i miei accessi quando sono sul pannello di amministrazione, quelli sono esclusi di default per indirizzo IP. La piattaforma non è cambiata, così come i plugin usati (anzi, rispetto agli altri anni è stata fatta una bella pulizia), il tema grafico resta lo stesso.
Quindi, a dispetto di Google Analytics e delle sue paturnie, posso chiudere questo 2023 pure con soddisfazione!
Gli articoli più letti nel 2023 risultano essere:
- Come è fatto: le parti del libro (rubrica Navigare Informati)
- Cartella editoriale pronta per l’uso (con template da scaricare gratuitamente)
- Come scrivere un libro con GoogleDocs (anche quest’anno ha battuto Come scrivere un libro con Word e Come scrivere un libro con LibreOffice insieme, anche chi scrive comincia a comprendere i vantaggi dei servizi nel cloud)
- E adesso prendimi. Come scrivo le scene di sesso di Outlander di Diana Gabaldon (rubrica Che cosa ho imparato da…)
- Piego di libri, spedire un libro al costo di un caffè (rubrica Navigare Informati)
- LORO CHI? (recensione di un film che parla di uno scrittore, da vedere!)
- Falla semplice! Come scrivere un’email efficace
- Lascia un libro, prendi un libro. Una mappa per la condivisione gratuita dei libri
- Voice typing …scrivere parlando!
- Anna Karenina di Lev Tolstoj. Un romanzo complesso quanto la vita stessa
I racconti più letti nel 2022 invece risultano essere:
- La signora Manucci. Una storia a bivi (la terribile Signora Manucci è ancora sul podio!! Forse dovrei scrivere un’altra storia a bivi per i miei lettori?)
- I trolls esistono e ti rubano i calzini (pubblicato solo lo scorso Aprile, ha registrato molte letture!)
- Vai ai materassi! Una storia di Natale, anche se non sembra
- Un giorno di pioggia
- A che ti serve un uomo se puoi avere un gatto?
- Non dimenticarti il mio nome (pubblicato solo lo scorso San Valentino, molto apprezzato!)
- Toccami il cuore
- L’ordine delle cose
- Semi mortali (Dead Seeds) (l’ultimo capitolo della serie di Halloween La storia di Liam e Caitlyn)
- Simba, un gatto con un nome (presente in una nuova versione nell’antologia Storie di gatti)
Poche ma rilassanti
Le letture del 2023
La lettura quest’anno ha sofferto un po’ della mia stanchezza mentale dopo tanto intenso studio, come avevo scritto nel post Tornare ad amare la lettura, e anche della mia voglia di movimento. Non sono riuscita a sopperire con gli audiolibri, perché durante la corsa devo ascoltare della musica ritmata per tenere il passo veloce. Ho deciso di puntare sulla leggerezza, di lasciarmi andare ai gusti del momento, senza troppi pensieri. A parte Guerra e pace, quelle fatidiche ultime 100 pagine particolarmente ostili che quasi hanno offuscato la bellezza superlativa dell’intero romanzo.
GENNAIO
Guerra e pace – Lev Tolstoj (ancora in corso)
Uno, nessuno e centomila – Luigi Pirandello
FEBBRAIO
Il mio regalo inaspettato – Felicia Kingsley
MARZO
La tentazione di essere felici – Lorenzo Marone
APRILE
Guerra e pace – Lev Tolstoj (finito!)
La briscola in cinque (I delitti del Bar Lume) – Marco Malvaldi
MAGGIO
Colazione da Tiffany – Truman Capote
GIUGNO
I profumi segreti della Scozia – Cristina Ferri
I pesci non chiudono gli occhi – Erri De Luca
LUGLIO
Fahrenheit 451 – Ray Bradbury
Il gioco delle tre carte (I delitti del Bar Lume) – Marco Malvaldi
Morte di un antiquario – Paolo Regina
AGOSTO
Il re dei giochi (I delitti del Bar Lume) – Marco Malvaldi
La carta più alta (I delitti del Bar Lume) – Marco Malvaldi
SETTEMBRE
Morte di un cardinale – Paolo Regina
OTTOBRE
La donna che leggeva la morte – Carol O’Connell
NOVEMBRE
Zeroventi. Nadine e Davide – Matteo Bussola, Emilio Pilliu
Londra – Le guide Mondadori DK
Clanlands: Whisky, Warfare, and a Scottish Adventure like No Other – Graham McTavish e Sam Heughan (edizione in lingua inglese, letto mese per mese)
DICEMBRE
Le tre domande della felicità – Jorge Bucay (seguito di Lascia che ti racconti)
Un Natale in ufficio – AA.VV (con un racconto della nostra Sandra Faè)
Harry Potter and the Philosopher’s Stone – J.K.Rowling (edizione in lingua inglese + audiolibro)
Lasciando da parte Guerra e pace praticamente al termine, ci sono solo 19 titoli per quest’anno, con un fumetto (Zeroventi di Bussola e Pilliu, dovrebbe diventare una serie), una guida turistica che ho letto in realtà al rientro dal mio viaggio tra Edimburgo e Londra, un libro in lingua inglese che mi richiede ovviamente più tempo. Ho inserito anche la lettura di Harry Potter nell’edizione inglese solo per tenerne traccia, ma sicuramente terminerà a metà del nuovo anno. Ogni capitolo prima lo ascolto almeno due volte senza guardare il testo scritto, dalla voce meravigliosa di Stephen Fry (potete ascoltare l’estratto su Audible: Harry Potter and the Philosopher’s Stone) e una terza volta lo leggo e lo ascolto in contemporanea, così da verificare il riconoscimento delle parole.
Gli altri sono per lo più romanzi gialli, con ben 4 titoli de I delitti del Bar Lume di Marco Malvaldi (e altri due sono in attesa!)
Ho letto poco, è vero, ma leggere è tornato ad essere un piacere innanzitutto e piano piano tornerà anche la lettura impegnata. Potrei pure tornare a impegnarmi in qualche lettura condivisa, su titoli generalmente fuori dalla mia portata. Chissà! 😉
Blog aggiornato, nuovi racconti e storie vere
Avevo ancora tanti progetti lo scorzo Marzo per il blog e la scrittura, come avevo spiegato in questo post: Se non vivi, non scrivi. Il mio Now di primavera E per la verità, almeno per la parte informatica del blog, mi sono impegnata in diversi aggiornamenti corposi, anche se dal punto di vista grafico al lettore finale può sembrare lo stesso. A metà agosto il blog è stato anche spostato in un altro web server, pur rimanendo presso lo stesso provider di hosting. Subito dopo ho eseguito un’altra pulizia, sostituendo anche vecchi plugin, che non venivano più mantenuti dal fornitore, con altri più performanti.
Anche in questi ultimi giorni, approfittando di qualche pausa per le festività natalizie, ho sistemato qualche cosuccia rimasta a lungo in sospeso. Per esempio, una lettrice fedele mi ha segnalato che non si vedevano più i bottoni di condivisione degli articoli e lei non riusciva a condividere un mio racconto sui suoi social. In effetti, il vecchio plugin AddThis di Oracle Corporation aveva smesso di funzionare perché il progetto è stato chiuso dal fornitore a fine maggio. Non me n’ero accorta! Ma va anche detto che pure AddThis non ha inviato alcuna informativa in merito, nemmeno direttamente dentro il pannello del plugin…
Così in questi giorni, dopo un paio di test per trovare un’alternativa decente, senza appesantire troppo il caricamento della pagina, ecco tornati i bottoni di condivisione, con nuove icone, compreso il bellissimo PrintFriendly per stampare il minimo indispensabile. Potete ammirarli qui sotto, al termine del testo. 🙂
Un’altra attività rimandata era aggiornare il carosello, le immagini dei post in evidenza che scorrono in alto nella versione desktop del blog. Riportavano vecchi racconti del 2017, ancora godibili certamente, ma quello spazio a mio avviso deve essere occupato dalle ultime storie scritte, quelle che al momento mi rappresentano di più. La selezione di quali post proiettare nel carosello, andandoli a scegliere dalla categoria Racconti e poesie, mi ha restituito l’orgoglio per aver scritto così tante storie, alcune delle quali le avevo quasi dimenticate! A rileggerle, mi sorprendo pure di averle scritte io!! 😀
Non riuscendo a incastrare là sopra anche La storia di Liam e Caitlyn, la mia serie di Halloween che davvero mi sta regalando molto, sia in scrittura che in emozioni, ho deciso di darle un riquadro tutto suo in homepage.

E siccome il mondo informatico è in continuo aggiornamento, ho dovuto rivedere anche il testo della privacy policy e dell’informativa cookies policy, per sistemare vecchi indirizzi url e aggiungere le istruzioni per chi utilizza il nuovo browser Microsoft Edge. Non ho ancora terminato, perché man mano che rivedo le sezioni mi vengono in mente altre piccole modifiche, ma occorre un passo alla volta.
Anche se non ho scritto molto per il blog, ho sempre chiuso i miei racconti per le scadenze programmate anche quest’anno: Non dimenticarti il mio nome per San Valentino, I trolls esistono e ti rubano i calzini per la pausa pasquale, Semi mortali (Dead Seeds), nuovo capitolo de La storia di Liam e Caitlyn, la mia serie di Halloween, e per finire l’ultimo racconto di Natale, La felicità del cappotto rubato. Nel frattempo, ho pure riempito di appunti il mio quadernetto delle idee, in attesa del momento propizio per svilupparle meglio.
Ho ripreso anche con la raccolta e la stesura delle storie vere pubblicate poi sulla rivista femminile Confidenze. Nel corso dell’estate ne ho terminate due: Il respiro dell’amore era in edicola nel primo numero di Agosto e L’incidente di mia madre nell’ultimo di Settembre. Una storia vera richiede molto più tempo e impegno rispetto ad un racconto di fantasia, mi devo interfacciare con la protagonista, incastrando i reciproci impegni. Ho poi dovuto sospendere per prepararmi al viaggio tra Edimburgo e Londra, di cui vi ho raccontato in questo post: Clanlands in New Zealand e un’altra avventura in Scozia
Spero però di continuare quest’esperienza con il nuovo anno, sia con alcune storie da terminare che con altre nuove alla porta.
Quale direzione per il 2024?
Ecco, a questa domanda non riesco più ad azzardare una risposta. 😀
Nei due anni precedenti avevo messo in lista diversi progetti da concludere per il nuovo anno in arrivo, e poi tutte le buone intenzioni sono state scombinate da imprevisti, a cui ho voluto porre rimedio io e magari non ero tenuta, e sorprese, che pure avevo cercato!
Dovrei ripartire proprio da là, dalle attività rimaste sospese, ma questo sarà pure un anno bisestile, sfide e opportunità in uguale misura, e pure gli oroscopi annunciano un 2024 complicato e riflessivo.
Io speriamo che me la cavo!
Questa è la parte più bella di tutta la letteratura:
scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che non sei solo o isolato da nessuno.
Tu appartieni.
Francis Scott Fitzgerald

Comments (22)
Speranza
Dic 31, 2023 at 8:20 AM ReplyAnche io ho letto pochi libri e scritto pochi post. È stato un anno strano.
Tantissimi auguri per in nuovo anno.
Barbara Businaro
Dic 31, 2023 at 4:08 PM ReplyChissà che il 2024 in arrivo ci riporti letture e scritture!
Tanti Auguri di Buon Anno anche a te! 🙂
Grazia Gironella
Dic 31, 2023 at 12:35 PM ReplyQuanta energia, quanta vita! A leggere il tuo bilancio si ingrassa. XD
Non ho ancora letto il libro di Peale, ma l’esperienza mi fa prendere le distanze dallo “shoot for the moon”, che somiglia un po’ troppo allo “yes, you can”. Mi sembra una deformazione moderna della saggezza, ostinarsi a credere che tutto sia possibile. Può darsi che lo sia davvero, in teoria, ma nella realtà noi non siamo perfetti, né le circostanze sono sempre favorevoli, o quantomeno neutre. Il mio non è il solito ranting sui risultati nella scrittura, eh! Parlo della vita in generale. L’approccio ardito e positivo gioca senza dubbio un ruolo importante, ma gli effetti collaterali possono essere pericolosi. Quando invece di atterrare tra le stelle atterri su una cacca di mucca, è importante riconoscerlo, e non sentirti sbagliato o ingiustamente colpito dalla sorte. Che tu poi sia in grado o meno di rendere quell’atterraggio un buon punto di ripartenza non è una caratteristica insita nel tuo mindset iniziale, secondo me, quanto un aspetto della tua forza interiore e degli aiuti che ricevi dalla terra e oltre. (E’ un argomento su cui rifletto spesso.) Buona fine e buon inizio, come si dice! E buon-tutto-quello-che-verrà. 🙂 <3
Barbara Businaro
Dic 31, 2023 at 5:06 PM ReplyUn commento così lungo richiede una risposta articolata, anche perché la riflessione è interessante! 🙂
Non ho letto nemmeno io il libro di Peale, ho piuttosto letto un paio di considerazioni di Les Brown, compresa questa frase, che però non è propriamente sua. Mi è sembrato corretto inserire la giusta attribuzione. Non la intendo alla maniera della “yes, you can” (frase che mi sta particolarmente sulle scatole da quando è stata usata per scopi elettorali), quanto piuttosto un’esortazione a prendere coraggio e tentare, perché male che vada qualcosa lo otterremo lo stesso, anche solo cambiare prospettiva su noi stessi.
Non sono una fanatica del “tutto è possibile”, perché – sebbene io sia una peaker che lavora duramente sullo spostare i propri limiti – ci sono dei limiti che non possono oggettivamente essere superati. Penso ad un disabile bloccato su una carrozzina o un non vedente dalla nascita. Non tutto è possibile. Ma l’approccio positivo è senz’altro la scelta migliore di fronte a determinate difficoltà. I malati oncologici che reagiscono con fiducia e ottimismo hanno maggior percentuale di guarigione rispetto a chi si abbatte, perché ansia e depressione non aiutano il corpo alla battaglia. Non sto dicendo che siccome sono ottimisti, allora guariscono. No, qualcuno purtroppo ci lascia comunque, ma hanno qualche possibilità in più, e se non altro almeno vivono meglio il loro ultimo periodo, con un sorriso. Non sto nemmeno dicendo che sia sbagliato lasciarsi sopraffare dalla sfiducia e dallo sgomento per un risultato mancato. E’ giusto affrontare anche quel momento, ma deve essere un momento, non una vita intera. Un risultato storto non deve bloccarci per sempre. Affrontiamo la delusione e la rabbia, ma non trasformiamoli in sofferenza senza soluzione. C’è qualcosa che si può fare, di diverso, per ottenere un risultato migliore? Se sì, allora è giusto provarci. Se no, allora è un limite invalicabile e le nostre energie andranno indirizzate su altri progetti.
Non sarebbe nemmeno nato questo blog Grazia, se molti anni fa – ancora prima di diventare una peaker – non avessi deciso di “accontentarmi” delle stelle. 😉
Buon Anno anche a te! Che questo 2024 ci porti nuove energie!
Grazia Gironella
Dic 31, 2023 at 5:31 PM ReplySono d’accordo… e poi, oltre agli effetti collaterali negativi del mirare alto, ce ne sono anche di positivi, tipo scoprire cose che non avresti mai scelto come obiettivi, e invece diventano importanti. La ricerca degli obiettivi giusti per il proprio sviluppo e momento è sempre in corso, e le risposte spesso non sono ovvie. 🙂
Barbara Businaro
Dic 31, 2023 at 7:28 PM ReplyCose che non avrei mai scelto: mettermi a correre! E mai e poi mai avrei pensato di acquistare un tapis roulant e non vedere l’ora di salirci sopra! Ma proprio MAI!!! 😛
Daniela Bino
Dic 31, 2023 at 4:01 PM ReplyIo ho letto molto, aprendo la mia mente a romanzi di nuovi scrittori, nuovi per me e, per chi mi conosce, questo è un passo ardito per la sottoscritta: io amo la tradizione e difficilmente mi discosto dagli autori che adoro perché sono per me quasi sempre una garanzia. Ho scoperto autori italiani e stranieri di grande bravura narrativa che mi hanno regalato avventure pazzesche. In pratica, pian piano mi sono riscoperta la lettrice curiosa che ero da bambina e da adolescente.
Ho fatto molte cose e stretto nuove collaborazioni in ambito lavorativo. Ho perso persone care che se ne sono volate via, smarrito l’amicizia di chi pensavo amico ma non era così, e scoperto una sorella, un luogo del cuore e un mare. Ho provato la nostalgia di una mini vacanza a Parigi.
Credevo fosse piatta la mia vita ed invece, non è così; e questa consapevolezza mi ha regalato molto.
Adoro sempre più leggere e questo blog mi tiene molta compagnia con i nuovi post e pure con quelli più datati. Condivido volentieri i tuoi racconti natalizi in questo periodo perché mi piace pensare che le persone abbiano il bisogno di respirare il profumo del Natale, proprio quello che viene donato dai tuoi racconti (quello del cappotto narrante è stato molto toccante).
Caro capitano di questo bastimento in un mare di parole: alla via così!
Barbara Businaro
Dic 31, 2023 at 5:13 PM ReplyDunque il 2023 per te un anno di scoperte, di avventure, di opportunità, di cambiamento, ma soprattutto di affetto e di ricchezza interiore. 🙂
Non credo nessuno di noi abbia una vita piatta, è che siamo sempre talmente tanto affannati dalla quotidianità da non apprezzare tutto quello che ci circonda!
Penso che l’augurio migliore che posso farti è di avere un 2024 così altrettanto ricco, magari con meno preoccupazioni, che di quelle ne facciamo a meno.
Buon inizio dunque! Il Capitano qua tiene ancora saldo il timone!
Daniela Bino
Gen 02, 2024 at 4:00 PM ReplyMolto bene, capitano! Tieni saldo il timone con una mano e con l’altra continua a scrivere, mi raccomando. I numeri ci sono tutti e sono destinati a crescere. Per il resto, mi aspetto un 2024 ricco di sorprese con tante avventure: io ci sono e bella carica. Chi mi ama mi segua!!!
Marco Amato
Dic 31, 2023 at 5:58 PM ReplyBeh, io rientro proprio nel caso di Peale. Per quest’anno mi attendevo la Luna, lavorativamente parlando, e invece mi sono ritrovato da qualche parte fra le stelle. Non aver raggiunto i miei obiettivi mi ha profondamente deluso. Lo sforzo che avevo intrapreso è stato immane, però, a conti fatti, il risultato per me deludente, tanti altri lo firmerebbero a ogni chiusi. Quindi va bene, accontentiamoci. D’altronde per me l’arrivo del nuovo anno è un momento di grande gioia ed emozione. Questo 2024 l’ho atteso con speranza e con la forza di non arrendermi per quanto immensa fosse la difficoltà della risalita.
Quindi, al netto di tutti gli imprevisti che arriveranno, visto che la mamma degli imprevisti è sempre incinta, nel 2024 tornerò finalmente all’unica cosa che desidero sul serio, la scrittura. Adesso è arrivato il momento di scrivere nuovamente e poi, nel 2025, chissà, magari di pubblicare. Ma non c’è più fretta. Vengo da luoghi che mi hanno insegnato la pazienza, la saggezza e la lotta serrata col coltello fra i denti. L’unica cosa che sento d’aver compreso in questi anni, non è il raggiungere la meta, lo scopo, ma godersi il viaggio, in ogni sua fase, dagli imprevisti maledetti, alle meravigliose giornate di sole.
Complimenti per le tue battaglie, i tuoi successi e i miei migliori auguri per il 2024.
Barbara Businaro
Dic 31, 2023 at 7:38 PM ReplyMi sa Marco che entrambi apparteniamo alla categoria dei “mai perfettamente soddisfatti”, anche quando ci va bene, poteva andare meglio! 😉
Detto questo, capisco la delusione lavorativa, ma concentrati sulla cosa bella che hai scritto: nel 2024 tornerai alla scrittura. E se non è la Luna questa!!!
L’oroscopo 2024 per il Sagittario, secondo Simon and the stars, prevede la chiusura di un ciclo iniziato 12 anni fa, un ciclo caotico, di cambiamento continuo, di disordine. “Riprendere in mano qualcosa che in quegli anni era importante ma non erano ancora pronti a realizzare.” 12 anni fa significa 2012, ed è l’anno in cui, in fretta e furia, in modo assolutamente confuso, avevo scritto quella mezza bozza di “romanzetto”… immaginati il mio coccolone a sentire quelle parole!!
Quindi auguriamoci insieme Marco di tornare alla scrittura in questo 2024! 🙂
Sandra
Gen 01, 2024 at 6:09 PM ReplyCaro Marco, mi spiace leggerti deluso, sei sempre stato il più avanti di tutti con al tua progettualità visionaria e la capacità di abnegazione.
L’editoria sta caracollando come un enorme pachiderma, ed è una grande fatica, da selfisti o da autori tradizionali, trovare un posto, anch’io sono profondamente scoraggiata, nel 2023 ho messo in campo nuove risorse economiche che, al di là del piacere circoscritto, non hanno portato a nulla di concreto. Va sempre peggio.
Però noi siamo qui per fare tifo e auguri, non per piangere, quindi avanti tutta!
Marco Amato
Gen 01, 2024 at 7:04 PM ReplyGrazie Sandra per il tifo e gli auguri, sono affettuosamente ricambiati.
In realtà sono felicissimo della delusione, perché mi ha portato in dote una profonda riflessione, una grande voglia di cambiamento e sto già sviluppando un lavoro parallelo molto migliore del precedente. Quindi, per me, son sempre benvenute le crisi interiori, reali o immaginarie che siano.
Riguardo all’editoria tu hai fatto bene a investire in formazione, in eventuali nuove strade, bisogna tentare e tentare. In ogni caso resto ottimista nei confronti dell’editoria. Le vendite dei libri sono in aumento nonostante social, serie tv, videogiochi e mille altre distrazioni di massa. Per dire, il cinema, inteso come sala cinematografica, è molto più in crisi dell’editoria. Il problema, per i libri, non è la quantità venduta, ma dato che il numero di nuove pubblicazioni cresce ogni anno, è sempre più marcata l’atomizzazione delle vendite.
In questi anni di sosta ai box, molte cose sono cambiate nella pubblicazione dei libri. Però, io credo, almeno per quel che riguarda l’editoria indipendente, le opportunità sono aumentate e non diminuite.
Barbara Businaro
Gen 02, 2024 at 3:25 PM ReplyMeno male che c’è Marco a condividere il suo ottimismo per l’editoria! Perché intorno a me vedo sempre meno amici che leggono e mi parlano solo di serie televisive… tratte da romanzi, per altro!! XD
Marco Amato
Gen 03, 2024 at 12:05 AMPerché mai non dovrei essere ottimista? Dopo anni di rinunce torno a fare ciò che amo, il mio sogno di quand’ero ragazzo: scrivere le mie storie. Che poi venda un milione di copie o una soltanto comprata da me medesimo per metterla sotto al piede di un tavolo monco, va bene uguale. In una vita dove si è costretti a fare ciò che si deve e quasi mai ciò che si vorrebbe, poter avere il privilegio di fare ciò che ami non ha prezzo. Se non ti dà ottimismo ciò che ami fare, cosa dovrebbe dartelo? Quindi, per me va bene già così, sono felice a prescindere e mi basta.
Barbara Businaro
Gen 03, 2024 at 10:28 PMNon stavo parlando di ottimismo per il personale, ma di ottimismo per il mercato editoriale.
Che scrivere storie non è pubblicare storie. Potresti anche tenerle dentro il cassetto. 😉
Giulia Mancini
Dic 31, 2023 at 11:52 PM ReplyMi sembra che tu abbia fatto moltissime cose quest’anno, quindi pazienza per le letture se non sono molte (sono comunque un numero discreto, e poi considera che “guerra e pace” vale almeno tre libri…)
Ti auguro un 2024 pieno delle cose che desideri ma soprattutto di continuare con questa energia.
Barbara Businaro
Gen 02, 2024 at 3:24 PM ReplyGuerra e pace l’avevo letto praticamente tutto nel 2022, acquistato pochi giorni dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Mi erano rimaste solo 100 pagine o poco meno, quelle alla fine della storia di Nataša, Andrej e Pierre, dove Tolstoj si lascia andare ad un lungo spiegone sull’origine e il significato della guerra, ripetendo per altro più volte gli stessi concetti. Quindi no, in questo anno non conta come tre romanzi. 😛
Auguri anche a te Giulia, che sia un anno ricco di desideri esauditi!
Sandra
Gen 01, 2024 at 6:06 PM ReplyEccomi col 2024 qui!
Tante cose, per te è stato un anno ricco, condito di fatica ma quella mi pare inevitabile.
Noi – io e te intendo – abbiamo raggiunto un bel record di “vederci”, a tavolino non l’avrei mai immaginato.
Grazie anche per aver comprato subito l’antologia col mi racconto.
Continuo a pensare a quel ciclo iniziato nel 2012 e non ricordo nulla che potrei non aver concluso, però non si sa mai.
Ancora auguroni, un mega abbraccio.
Barbara Businaro
Gen 02, 2024 at 3:25 PM ReplyDavvero non avevo pensato al nostro record di incontri! Tra Milano e Padova, credo almeno cinque volte, speriamo di fare altrettanto in questo 2024. La prima gita è già fissata! 😉
Sul ciclo aperto dal 2012, alcuni oroscopi parlano di progetti importanti, situazioni sospese, anche inerenti la casa, come trasferimenti, ristrutturazioni… che mi piacerebbe pensare “è la volta che compro un cottage su in Scozia”, ma è più facile che finisca quel manoscritto iniziato confusamente proprio nel 2012. 😀
Luz
Gen 03, 2024 at 8:00 PM ReplyCome sempre, i tuoi resoconti e bilanci mostrano tutto l’impegno e la passione che ci metti. Ma direi anche le tue capacità organizzative. Sei esperta di informatica e questo ti rende anche sempre sul pezzo per l’ottimizzazione di questo tuo delizioso blog. Mi piace la sua impaginazione penso da quando ti ho scoperta. Vorrei che Blogger avesse anche solo un decimo delle possibilità di Worpress.
Ti faccio un augurio secondo me meno retorico possibile: che questo 2024 ti porti la realizzazione di ciò che desideri, dalle piccole alle cose più ambiziose. Un abbraccio! 🙂
Barbara Businaro
Gen 03, 2024 at 10:42 PM ReplyVorrei in realtà fare di più per la parte tecnica del blog, ma poi non voglio passare il mio tempo libero ancora su questioni informatiche, voglio scrivere storie! 🙂
Occorre però bilanciare il tutto, e quindi sì, tocca per forza di cose organizzarsi al millimetro (una delle mie 3 parole per il 2023 era proprio schedule non è caso). WordPress è potente come personalizzazione, ma anche molto delicato. C’era un plugin per i bottoni di condivisione sui social che, pur essendo consigliato, mi bloccava completamente proprio l’homepage, ne ho dovuti testare diversi, prima di trovare la soluzione più semplice e indolore. Sono contenta ti piaccia l’impaginazione, c’è chi cambia spesso la veste grafica del blog, ma per me è meglio mantenerla per farsi riconoscere subito dai lettori distratti.
E tra le cose che desidero c’è anche di vedere uno spettacolo di Luz! Chissà! Buon 2024 anche a te! 😀