Blog, letture, MPC e altre meraviglie - statistiche 2018

Blog, letture, MPC e altre meraviglie del 2018

Eccoci qua alla fine di un altro anno. Sembrava ieri che scrivevo l’ultimo post del 2017 ed oggi salutiamo anche il 2018. Ma come è successo?!
Da giorni i siti di vario tipo ripercorrono ognuno le tappe importanti dell’anno: i quotidiani riportano le notizie che hanno segnato la storia, le riviste ricordano le news di gossip più succulente, i canali musicali scorrono tutta la classifica delle canzoni che ci hanno intrattenuto di mese in mese, e i blog danno i numeri!
Già, siamo al temibile post delle statistiche di fine anno, comprese anche quelle di lettura, da cui tra l’altro trovo sempre spunti interessanti per l’anno successivo. Il 2018 poi è il primo in cui anch’io ho la mia lista di libri letti, perché tracciare i titoli volta per volta mi ha aiutato a leggere qualcosina di più.

Sono poi tornata indietro nel tempo, articolo per articolo, e sono rimasta stupefatta di quanto ho realizzato in questo 2018. Non sono stata ferma un attimo, ho fatto e disfatto valigie, ho incontrato parecchi amici blogger e pure un viaggio a Parigi! E’ stato un anno ricco, eccezionale davvero.
Fino a quindici giorni fa. Ora il 2019 si annuncia come un anno di cambiamenti e di confusione.

 

Qualche numero del 2018

In termini di numeri questo blog mi dà molta più soddisfazione di quanto potessi immaginare. E credetemi che ne sono davvero sorpresa!
Per questo anno Google Analytics conta 111.916 visualizzazioni di pagina dal 1 gennaio al 29 dicembre, a fine anno esatto saranno 112.000 o poco più. Nel 2016 erano 18.371 visualizzazioni del primo anno, con solo una cinquantina di articoli e i social non funzionanti, nel 2017 erano già 79.329 visualizzazioni, decisamente un bel salto in avanti. Quest’anno abbiamo mantenuto la crescita positiva, nonostante quella brutta gatta da pelare del GDPR, il nuovo regolamento europeo per la privacy, che ci ha azzerato la lista degli iscritti alla newsletter.

San Siro non basta più per contenere tutti i lettori.
Ma anche l’attuale servizio di hosting non sembra riuscire a starci dietro.
Il 10 dicembre scorso per errore il provider ha reimpostato i DNS del server (l’indirizzo macchina del tipo 000.000.000.000 a cui risponde poi l’indirizzo logico del dominio) e per 24 ore il sito non era disponibile sui web server. Un errore madornale.
Il risultato di questo scherzo sono state 300 visualizzazioni perse e qualche lettore che mi ha scritto preoccupato. Non te ne accorgi quando il sito è piccolino, ti leggono i tuoi famigliari e qualche amico. Ma quando i numeri aumentano, persino Google ti avvisa che sei offline e ti mostra poi un bel buco profondo nelle statistiche.
Per il prossimo anno sto valutando una nuova sistemazione, che sappia garantire continuità di servizio e assistenza.

Gli articoli più letti nel 2018 risultano essere:

  1. Come è fatto: le parti del libro (rubrica Navigare Informati)
  2. Cartella editoriale pronta per l’uso (con template da scaricare gratuitamente)
  3. E adesso prendimi. Come scrivo le scene di sesso di Outlander di Diana Gabaldon (rubrica Che cosa ho imparato da…)
  4. Leggere ebook dal cellulare (rubrica Navigare Informati)
  5. Leggere ovunque con gli Audiolibri (anche gratis) (rubrica Navigare Informati)
  6. Come leggere libri gratis (o quasi) (rubrica Navigare Informati)
  7. Bibisco, scrittura creativa made in Italy
  8. 40 regole per scrivere bene (di Umberto Eco)
  9. 10 consigli per regalare un libro (questo sotto Natale va fortissimo! 😉 )
  10. Come scrivere un libro con Word (Come scrivere un libro con LibreOffice solo al 15esimo posto…)

I racconti più letti nel 2018 invece risultano essere:

  1. Un giorno di pioggia
  2. Speed Date. L’amore in 3 minuti
  3. Una famiglia per Claudine
  4. Simba, un gatto con un nome (presente in una nuova versione nell’antologia Storie di gatti)
  5. Con tanto amore e un cellulare
  6. Niko. “Speed Date” cutted scenes
  7. Per colpa di un Plasmon
  8. Guerra di muscoli
  9. Schianto (Crash) (il terzo capitolo per La storia di Liam e Caitlyn)
  10. Come mi sequestrarono il frullatore al Salone del Libro di Torino (pure questo nella top ten!!)

Non capisco come in testa ci possa essere un vecchissimo piccolo racconto, del 1997 pensate, inserito tra i post già presenti alla messa online del blog nel 2015. Meraviglie di internet!
In ogni caso, chiunque di voi voglia leggere tutti i miei racconti fin qui pubblicati senza passare dalla rete, ma comodamente dal vostro tablet o ereader, potete ricevere questa nuova piccola (431 pagine!) raccolta, scaricabile gratuitamente sia in formato EPUB (8,78 Mb) o PDF (3,41 Mb). Vi basterà iscrivervi alla mia newsletter, nel box qui sul lato destro.

Barbara Businaro - Racconti dal blog - cover

Le mie letture del 2018

Questo è il primo anno che mi segno le letture in una lista. I titoli me li sono suddivisi per mese (figurati se l’analista che è in me non ne approfitta per organizzare i dati e pensare a delle statistiche), inserendoli nel mese in cui ho terminato la lettura.
Quelli con l’asterisco (*) sono testi che normalmente non considererei vere e proprie letture, ricettari e guide turistiche, ma è pur vero che alcuni si leggono proprio come un romanzo, non sono sterili ricette in sequenza o informazioni geografiche buttate lì. E del resto l’AIE, Associazione Italiana Editori, dal 2017 li inserisce nelle statistiche di lettura (così risulta facilmente che il mercato editoriale è in ripresa, no?!)
Non ho seguito alcun filo logico, se non svuotare il comodino da vecchi testi dimenticati, ascoltare il mio umore del momento o aiutare le mie necessità lavorative. Maggio se n’è andato nello studio di articoli per il GDPR e Novembre ero troppo impegnata nel NaNoWrimo e alla rilettura di quanto scrivevo.

GENNAIO
Buona vita a tutti. I benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione – J. K. Rowling
Eleanor’s smile – Riccardo Moncada
Oltre Marte e Venere. Trucchi e consigli per le relazioni di coppia nel mondo di oggi – John Gray
Revisione facile – Stefania Crepaldi
Social Media Marketing. Guida professionale al marketing in Rete – Barbara Boasso, Marco Saracino
Cattedrale – Raymond Carver

FEBBRAIO
Le ricette della felicità – Benedetta Parodi (*)
Favola in bianco e nero – Mauro Corona
Le 22 (immutabili) leggi del blogging – Daniele Imperi (fermo a metà, riletto e terminato)
Due gradi e mezzo di separazione. Come il networking facilita la circolazione delle idee (e fa girare l’economia) – Domitilla Ferrari (fermo a metà, riletto e terminato)

MARZO
Il giorno in più – Fabio Volo
Sette brevi lezioni di fisica – Carlo Rovelli
Parigi. Le guide Mondadori (*)
Dire, fare, brasare. In 11 lezioni e 40 ricette, tutte le tecniche per superarsi in cucina – Carlo Cracco (*)

APRILE
Come se fossimo già madri – Silvia Algerino
#ManteniamociForte. Formazione alla Amatriciana – Autori vari
Come un dio immortale – Maria Teresa Steri

MAGGIO
-GDPR-

GIUGNO
Come una piuma – Rosalia Pucci
E’ ricca, la sposo e l’ammazzo – Jack Ritchie
Come si diventa un venditore meraviglioso – Frank Bettger
Le cose cambiano – Cathleen Schine

LUGLIO
Isola d’Elba e Pianosa – Giacomo Bassi (*)
Squadra speciale Minestrina in brodo – Roberto Centazzo
Fragile come il silenzio – Giulia Mancini
La vittima dell’anno – Jack Ritchie

AGOSTO
Assassinio all’Ikea – Giovanna Zucca
La mucca viola – Seth Godin
Vita e riavvita – Nadia Banaudi

SETTEMBRE
Il mestiere di scrivere – Raymond Carver (rilettura)
Come trattare gli altri e farseli amici – Dale Carnegie

OTTOBRE
Tamburi d’autunno (Outlander saga) – Diana Gabaldon
Come un romanzo – Daniel Pennac (rilettura)
Progettazione su misura – Stefania Crepaldi

NOVEMBRE
-NaNoWriMo-

DICEMBRE
Quella notte, nel bosco – Amici di Buck
L’ordine del tempo – Carlo Rovelli
Passione oltre il tempo (Outlander saga) – Diana Gabaldon

In tutto sono 36 titoli, di cui solo 17 di narrativa di vario genere. Sono manuale-dipendente! 🙂
Però non mi sembra sia andata male. Non posso dirlo con certezza, ma credo che il tenere una lista mi abbia aiutato a leggere di più. Altrimenti tendo ad essere dispersiva, ad abbandonare letture in corso sotto la pila dei nuovi acquisti!

Un anno di incontri, tra blog e MPC

Questo 2018 era iniziato con una notizia bomba: al 30 gennaio Diana Gabaldon, l’autrice della saga Outlander nonché mia scrittrice preferita, annuncia che sarebbe venuta in Europa a metà marzo. Ho sperato invano in un evento pubblico anche in territorio italiano (è passata poi per Firenze e Venezia, ma privatamente), ma alla fine mi sono organizzata per andare a Parigi a salutarla: Incontrare Diana Gabaldon al Livre Paris 
Tutte le volte che incappo in un film ambientato anche per sole poche scene a Parigi, il mio cuore sobbalza di emozioni e ricordi.
Già con questo io avrei catalogato il mio anno come magnifico e avrei vissuto di rendita il resto dei mesi successivi.

Invece a metà maggio mi ritrovo due giorni a Torino per visitare la città, stupenda, e per il mio primo Salone del Libro. Tante emozioni anche lì, dove ho incontrato le scrittrici Sandra Faé ed Elena Ferro, nonché Giulia Reina curatrice di #ManteniamociForte, un libro per ricostruire la biblioteca di Amatrice
Tutte le foto e le mie considerazioni qui: Salone del Libro di Torino. Tante domande, poche risposte

Ai primi di luglio parto per un’altra avventura: prendere un traghetto per l’Elba, una delle più belle isole d’Italia e con l’occasione conoscere di persona un’altra amica blogger scrittrice, Rosalia Pucci. Di quell’occasione magnifica, delle nostre chiacchiere sotto le stelle ed una Capoliveri animata d’estate potete leggerne in questo post: Scrivere dall’isola d’Elba: chiacchierata con Rosalia Pucci

Rientrata sabato sera, il venerdì successivo sono di nuovo in viaggio per Riccione-Pesaro, per un altro evento che da tempo cercavo di organizzare e niente, non mi riusciva per qualche strano inghippo: partecipare alla Color Run, la maratona più colorata al mondo. E chi mi ha aiutato in questa pazzia? Le mie meravigliose sorelle peakers!
Dal 2016 infatti sono parte di questa incredibile community: My Peak Challenge: sfida te stesso!
Le nostre foto di quel weekend sono apparse anche sul sito ufficiale del My Peak Challenge, soprattutto quella in cui “fingiamo” di reggere il mondo, ovvero la “Grande Sfera” di Arnaldo Pomodoro nel lungomare di Pesaro. The Peakers support the world!

MPC2018 - Peakers of the world

Pure Sam Heughan, il nostro coach-attore, retweetta il mio post sul suo profilo e io non me n’ero nemmeno accorta, pensa che figura! (già un suo like è una fortuna sfacciata, ma pare che la condivisione sia tipo vincere al SuperEnalotto, per dire)

Sono da poco partite le iscrizioni per MPC 2019, se volete aggiungervi. Il programma di allenamento ricomincerà a febbraio, anche se in realtà tra camminate e micro sfide, non ci fermiamo mai. Senza contare la beneficenza: ad oggi sono stati raggiunti 1,7 milioni di dollari donati alla ricerca sulla leucemia, davvero un bel traguardo, oltre a tutte le persone che con MPC hanno riacquistato la propria salute e forma fisica.
Per il nuovo anno è in preparazione una grande novità italiana, che verrà annunciata tra poche ore, anche sui miei social. 😉

Dopo questa esperienza, pensavo di aver raggiunto il mio peak di emozioni.
Ma ad agosto, quando tipicamente molti blogger sospendono le attività online, mi capita un’altra occasione imperdibile: visitare Grafica Veneta, l’enorme azienda dove da vent’anni si stampano i volumi di Harry Potter e che sta qui dietro, a qualche chilometro da casa mia. Quell’etichetta che trovo stampigliata nella maggior parte dei testi che leggo: Grafica Veneta, dove nascono i libri
Riguardando le foto, ancora sento il luccichio negli occhi. Nonostante il caldo soffocante di quel giorno, ci siamo davvero divertiti.

A fine settembre, approfitto di una serata organizzata a Ravenna, quando per l’apertura serale del Museo Nazionale di Ravenna si è svolta la presentazione del libro #ManteniamociForte. Rivedo così Giulia Reina, che avevo conosciuto al Salone del Libro a Torino, e incontro di persona Sergio Gaglianese e alcuni degli altri autori che hanno contribuito alla scrittura del libro: #ManteniamociForte Un libro da leggere, un mattone per costruire 
Questo progetto intende finanziare la ricostruzione della Biblioteca di Amatrice e quella sera si sono condivise testimonianze, anche forti, di quel che è stato visto nelle zone colpite dal terremoto.

Vogliamo poi parlare del contest Racconti da spiaggia organizzato quest’estate?
Dopo ben tre mesi per la scrittura, da giugno a settembre, e ben 16 racconti inviati, tutti di ottimo livello, è stato difficile per i giudici mettersi d’accordo sui vincitori. Il primo premio siamo riusciti a consegnarlo dal vivo (gli altri li abbiamo dovuti spedire) al giovanissimo vincitore nell’esclusivo Golf Club Terme di Galzignano: Racconti da spiaggia, premiazione con sorpresa!
Un’altra bella riunione conviviale parlando di libri all’ultimo tepore prima dell’inverno.

A metà novembre, immersa in quella faticosissima avventura del NaNoWriMo, afferro un treno freccia rossa per Milano e partecipo al Bookcity, alla presentazione degli amici di Buck e il terremoto e della nuova antologia solidale Quella notte, nel bosco.
Potete vedere le foto e soprattutto godervi il video integrale dell’evento qui: La terza settimana di NaNoWriMo con Bookcity di mezzo

E alla fine ce l’ho fatta: Ho vinto il NaNoWriMo!! Ma prometto che non lo faccio più…
Quattro settimane da urlo, ma che mi hanno permesso di sfidare me stessa (che peaker sarei altrimenti?!) e incontrare tanti nuovi aspiranti autori e blogger che come me erano immersi in questa pazza avventura di scrittura a tempo. Una bella compagnia!

Ho viaggiato tanto quest’anno e ho cercato di non lasciarmi scappare nessuna occasione. Carpe diem, diceva quello là, e non andava a pesca! 😀
Se mi guardo indietro, non ci credo di essere riuscita a impegnarmi tanto e in così diverse attività.
Lavorando fulltime, casa sempre pulita, lavatrici caricate regolarmente e stirato quel che serve, palestra due volte a settimana e dieta tutti i giorni. In agosto ho pure ristrutturato il giardino e imbiancato la taverna (ma odio il rullo).
Ma come ci sono riuscita?! Con tanto entusiasmo.

Il 2019 sarà difficile…

Purtroppo negli ultimi quindici giorni è accaduto l’imprevedibile.
L’ufficio dove ho lavorato per 14 anni è stato chiuso: si passa allo smart working per abbattere i costi. Come conseguenza di questo e di un periodo veramente stressante, un collega della mia area si è licenziato, non un collega qualsiasi, il mio mentore. E per quanto sia solo lavoro per alcuni, sebbene capisca le sue ragioni e sia felice per lui, per me è al pari di perdere un fratello. Non sarà lo stesso lavorare senza di lui. Quella che era la vecchia squadra veneta non c’è più.
Allo stesso momento, alcune situazioni famigliari si sono inasprite radicalmente, con persone che non dialogano da una parte ed altre che non ti ascoltano dall’altra. Ogni limite ha la sua pazienza, diceva Totò. Così non ho passato un Natale sereno e temo di essere giunta ad un punto di non ritorno, quello in cui devi pensare alla tua salute prima degli altri.
Mi restano giusto i muscoli. E penso che il prossimo anno mi serviranno.

L’oroscopo della rivista Elle, segnalatomi dalla cara Sandra Faé, promette bene:

Il 2019 sarà per voi il miglior anno del decennio. Giove, il vostro pianeta dominante, vi rimetterà in piedi alla grande e vi permetterà di ritrovare la speranza nel futuro. Le vostre batterie hanno un gran bisogno di essere ricaricate. Sarà come una festa e durerà tutto l’anno.

Paolo Fox però è solito dire: non credete all’oroscopo, verificatelo!
(E del resto per tutto Dicembre non ne ha azzeccata una proprio…)

Speriamo dunque di rileggerci anche per il prossimo anno! 😉

Comments (28)

SILVIA

Dic 31, 2018 at 9:12 AM

Che onore essere tra le tue letture, considerando poi che tu (come me) dedichi molto spazio ai manuali. Grazie davvero della fiducia.
Anch’io sto pensando di iniziare a tenere una lista dei libri che leggo. Anche perché ho la spada di damocle dei cento classici da leggere in dieci anni. E, per ora, sono a quota 1! 🙁

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Barbara Businaro

Dic 31, 2018 at 5:49 PM

Anche tu manuale-dipendente? Abbiamo bisogno di libri da studiare, come se ci mancasse la scuola! 😀
Una lista secondo me ti aiuta: ogni volta che la apri, ti rendi conto di essere indietro di letture e ti sprona a leggere di più. Nel tuo caso, dovresti leggere almeno un classico ogni due mesi, contando poi che ci sono classici relativamente brevi, da leggere in velocità.

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Nadia

Dic 31, 2018 at 9:52 AM

Ho letto con ammirazione crescente fino alla fine il post. Mi spiace che quest’ultima parte dell’anno ti metta i bastoni tra le ruote, il lavoro è diventato proprio una bestia nera. Spero si delineino nuove prospettive della serie chiusa una porta… E che l’energia che ti ha fatto vivere un 2018 da urlo ti sostenga per tutto il 2019. Ma tu sei una combattente e sono certa che hai solo iniziato a mostrare i muscoli. Buon fine anno, Barbara

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Barbara Businaro

Dic 31, 2018 at 5:55 PM

Grazie Nadia. Scrivere questo post mi ha anche aiutato. A cominciare dal viaggio a Parigi: davvero è stato solo lo scorso marzo?!
Il lavoro è diventato una bestia nera perché abbiamo perso l’umanità e la lungimiranza. Un tempo avevano meno, eppure avevano di più.
Buon fine anno, ma soprattutto buon nuovo anno!

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Maria Teresa Steri

Dic 31, 2018 at 11:36 AM

Sei un vero ciclone, cara Barbara! Un anno memorabile per le tante belle esperienze fatte e soprattutto per l’energia con cui hai sfidato te stessa più volte. Mi dispiace sapere delle spiacevoli notizie delle ultime settimane. Perdere un collega con cui si era affiatati è già triste, poi un mentore… Capisco bene come ti senti. Ti auguro di cuore che il nuovo anno compensi con belle novità. Un caro augurio per il 2019!

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Barbara Businaro

Dic 31, 2018 at 6:12 PM

Ci sono persone che sono abituate, per carattere credo, a cambiare lavoro ogni 2-3 anni. Ma quando se ne va un collega che lavorava in azienda da 17 anni, e non è un pensionamento, ti si scatenano un sacco di domande… Mi rincuora il fatto che adesso leggerà di più il mio blog. Non potrà dire di non avere tempo! 😀
Auguri anche a te per il 2019! Magari sarà l’anno che ci incontreremo di persona, chi lo sa! 🙂

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Sandra

Dic 31, 2018 at 11:41 AM

Anche se in questo post, dove vengo citata più volte e te ne ringrazio davvero di cuore, ci sono fatti a me noti perché seguo il tuo blog di continuo e ci sentiamo pure in privato, trovare riassunto tutto così con lucidità ha smosso molte cose. Primo di tutto una grande applauso per quanto tu sia riuscita a fare, organizzare, portare a termine. Poi una faccina triste per i rapporti complicati tra gente che non comunica, situazioni radicate, ingrovigliate per cui cerchi di sciogliere un nodo e te ne ritrovi altri 10. Ne so qualcosa, davvero.
Ma speriamo che ELLE abbia visto giusto, che possiamo essere qua tra 12 mesi a dire “porca paletta, aveva ragione, che anno straordinario!” Ce lo meritiamo tutto intero, senza pezzi di traverso. Un abbraccio, mantieni questa grinta, cara.
A presto

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Barbara Businaro

Dic 31, 2018 at 6:23 PM

Guarda Sandra, ti ho pensato giusto un’oretta fa. Oggi primo pomeriggio è successo questo: torno a casa dal supermercato dov’ero andata subito dopo pranzo, mi tolgo il giubbotto e mi accorgo di non avere più il braccialetto giallo del My Peak Challenge 2018. Orrore. Sudori freddi. Agitazione. Ecco, dai, finiamo l’anno in bellezza! Torno indietro: ingresso, scale, garage, auto, bagagliaio, non c’è nulla. Svuoto tutte le borse e tutte le tasche. L’avrò perso al supermercato, quando mi sono tolta il giubbotto che ha le maniche strette. Supermercato di un centro commerciale, in un giorno prefestivo. Risalgo in auto e corro indietro, il parcheggio già denso con gli omini con le palette a dirigerlo. Non ti dico il batticuore.
Un’amica mi ha visto tra le corsie, ma non ha avuto il coraggio di fermarmi. Mi ha scritto in chat che sembravo una furia. “Ti mancavano la statura e i capelli rossi ed eri uguale allo scozzese, eh!” 😀
Ho girato tra tutte le corsie, in mezzo alla calca, spiando anche i carrelli, uno dei quali poteva essere quello usato da me manco mezz’ora prima, magari il braccialetto era lì. O forse l’ha preso su un bambino, figurati. L’ho dato per perso. Nel frattempo scrivevo alle peakers online: ecco, finale di un dicembre magnifico proprio! Per caso, ma davvero per caso, ripasso per una corsia: è lì, sotto ai biscotti! Il calcolo delle probabilità contro di me. Che si sia svegliato Giove? Speriamo! 🙂

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Sandra

Dic 31, 2018 at 7:41 PM

Sìììì . L’hai ritrovato, caspita che bello! Sono contentissima.

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Barbara Businaro

Gen 01, 2019 at 9:17 PM

Si, però avendolo ritrovato nella corsia dei biscotti… temo che la mia punizione sia non mangiare biscotti per un po’. Mi fanno male vedi?! 😀

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Daniele

Dic 31, 2018 at 12:59 PM

Dei libri che hai elencato ho letto solo La mucca viola e il mestiere di scrivere.
E grazie della lettura del mio libro 🙂
Ma come sarebbe “fermo a metà”? 😐

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Barbara Businaro

Dic 31, 2018 at 6:26 PM

Fermo a metà sotto a Domitilla Ferrari, quindi in buona compagnia. Come dicevo, non essendo metodica nella lettura, i libri già iniziati sparivano sotto i nuovi acquisti. A furia di “lo leggo domani” rimanevano lì mesi. A inizio anno, quando ho deciso di tenere la lista, ho cominciato anche a programmare le letture e non lasciare niente indietro. Anche se il problema persiste con i libri digitali. Quando sono là dentro, sono proprio persi. Infatti mi sto organizzando con una lista pure per quelli! 🙂

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Rosalia pucci

Dic 31, 2018 at 4:33 PM

Cara Barbara, un anno indimenticabile. Sembra ieri l’avresti conosciuta dal vivo! Mi dispiace per quest’ultimo periodo non positivo, ma vedrai che con la grinta che hai riuscirai a superare tutto. Ti auguro di cuore un anno pieno di cose belle e sorprendenti!

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Barbara Businaro

Dic 31, 2018 at 6:29 PM

Grazie Rosalia, che sia un anno fantastico anche il tuo! E chissà che io non ci ritorni anche all’Elba! 🙂

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newwhitebear

Dic 31, 2018 at 7:05 PM

stupitissimo per la meticolosa precisione nell’elenco statistico del2019.
Certo quando capitano imprevisti e altre tensioni viene a mancare anche la serenità e lo stress aumenta.
Ti auguro che l’oroscopo ci azzecchi. Un sereno e splendido 2019 per te. Buon Anno

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Barbara Businaro

Gen 01, 2019 at 9:07 PM

L’elenco degli articoli più letti me lo prepara direttamente Google Analytics, quello degli eventi l’ho ricavato semplicemente rileggendo via via i post che avevo scritto in quelle occasioni. Quindi non è poi così difficile. 😀
Buon Anno anche a te Gian Paolo!

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Giulia Mancini

Dic 31, 2018 at 7:11 PM

È bello trovarmi tra le tue letture estive di romanzi, ti ringrazio anche per gli imput che mi hai fornito per la revisione di Fragile come il silenzio, nonché per la magnifica recensione! Devo ammettere che quest’anno hai fatto davvero un sacco di cose, sei stata bravissima, un vero vulcano. Mi dispiace per i problemi familiari (ti consiglio di dare precedenza alla tua salute perché spesso i familiari ci “strapazzano” non rendendosi conto di quanto male possono fare), mi dispiace anche per il brutto momento lavorativo, spero che il 2019 ti porti una soluzione positiva di tutti i problemi. Intanto l’oroscopo positivo è un incoraggiamento e se manterrai la grinta sono sicura che tutto andrà per il meglio.

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Barbara Businaro

Gen 01, 2019 at 9:12 PM

Giulia spero anche di leggere tutti gli altri tuoi romanzi, che sono lì che mi attendono! Sto cercando di non acquistare libri nuovi e leggere l’arretrato, ma quanto è difficile resistere al richiamo delle sirene-pagine!!
Quest’anno magari farò meno viaggi e più letture. Vedremo, non prometto niente! 😀 😀 😀

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Darius Tred

Gen 01, 2019 at 12:11 PM

Che anno, ragazzi. E posso dire: io c’ero!
Dunque hai letto Rovelli. Dì la verità: l’hai letto sull’onda Gabaldon, per capire se ci fossero possibilità di tornare indietro nel tempo… 😉

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Barbara Businaro

Gen 01, 2019 at 9:28 PM

Lei c’era, signor Darius, esatto! Pure col cappellino ufficiale! 😀
Si, l’ho letto sull’onda della Gabaldon e di Outlander, ma non per tornare io indietro nel tempo. Non andrei molto d’accordo con Jamie Fraser, se devo dirla tutta. Siamo fin troppo simili come carattere. E quello lì poi è un attore, non devo mica andare indietro nel tempo, basta che vado in Scozia, Glasgow, e potrei pure dirti in che quartiere… 😛
Piuttosto perché l’argomento viaggio nel tempo, e paradossi vari, salta spesso fuori nelle discussioni in merito ai libri. E zia Diana non è solo una ricercatrice universitaria (quindi con colleghi impegnati in Fisica), ma appassionata del Doctor Who (Outlander nasce da una delle sue puntate!). Dice che la sua tipologia di viaggio coinvolge non solo le leggende scozzesi, ma anche le teorie scientifiche sul Tempo. Così sto cercando di capire… In realtà, ho capito di più del film Interstellar, dopo averlo visto tre volte, solo Rovelli m’ha aiutato! 😀

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Grazia Gironella

Gen 01, 2019 at 7:13 PM

Il tuo 2018 vale come dieci miei anni normali! Come hai fatto a stiparci dentro tutta quella roba? 😉 Complimenti per l’intraprendenza e le energie, che certo non ti mancano. Sono sicura che riuscirai ad affrontare nel modo giusto anche la nuova situazione. Tanti auguri! 🙂

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Barbara Businaro

Gen 01, 2019 at 9:33 PM

Come ho fatto non lo so manco io! Un giorno alla volta, senza pensarci troppo. 🙂
Tanti auguri anche a te Grazia!

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Elena

Gen 05, 2019 at 11:21 AM

Cara Barbara, eccomi seppur in ritardo per farti i miei migliori auguri pe run 2019 che sarà un anno di grandi cambiamenti. Spesso dalle cose più tragiche e dolorose nascono nuove propsettive, dunque mi appello a questo (confermato anche dall’oroscopo di Paolo Fox) per immaginre per te un anno nuovo, nel vero senso della parola. I tuoi muscoli e le tue capacità non sono poca cosa e sapranno sostenerti in questo viaggio di cambiamento.
Quanto al blog, che dirti, complimentoni! Io non ho problemi con il server perché i miei numeri sono molto più bassi, ma sono ugualmente contenta perché sono in crescita. E ho incontrato tante belle persone grazie alle Volpi, come te.
Per me questo è quello che conta
Un abbraccio

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Barbara Businaro

Gen 06, 2019 at 4:50 PM

Grazie Elena. La parte bella del blog infatti sono proprio gli incontri che si fanno, dai lettori che commentano o ti scrivono, agli altri blogger. Parlare di libri, o più genericamente di storie, unisce di più le persone che né altri temi. 🙂
Chiusa una porta, si apre un portone, mi ripetono spesso. Di solito io rispondo: e com’è che vedo solo finestre? (windows …battuta informatica di bassa lega 😀 😀 😀 )

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Luz

Gen 06, 2019 at 7:01 PM

Che lungo anno di esperienze il tuo, per altro tutte diverse e intense.
Io ti auguro che il 2019 te ne riservi di nuove e tutte allo stesso modo piacevoli, anche se il precedente si è chiuso male.
Dai, sono certissima che andrà bene. Un abbraccio!

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Barbara Businaro

Gen 07, 2019 at 1:16 PM

Grazie Luz! Intanto il 2019 è partito col nuovo gruppo MPC2019 in Facebook e lateralmente il nuovo gruppo italiano Clan McPeakers (abbiamo addirittura un tartan disegnato da noi, con bellissimi toni blu come il nostro mare! Forse l’hai intravisto in un mio post sempre su Facebook). Mi hanno anche dato l’ok a inserire My Peak Challenge come “social skills” sul curriculum, dato che in effetti dimostra non solo conoscenza attiva della lingua inglese, ma anche capacità di interagire in una community globale, condividendo obiettivi e risultati.
E per il resto, mi sto guardando intorno. Cercando di non ascoltare troppo le sirene tentatrici che mi chiamano dalla Scozia… 🙂

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Luz

Gen 08, 2019 at 8:23 PM

Questa volta dovrai pur prendere l’aereo!! 😀

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Barbara Businaro

Gen 09, 2019 at 7:11 PM

Maybe… 😀

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