#ManteniamociForte al Museo Nazionale Ravenna

#ManteniamociForte
Un libro da leggere, un mattone per costruire

E’ già passata una settimana, eppure le vibrazioni positive di questo incontro sono ancora tutte lì, intatte come in questa foto.
Durante l’apertura serale del Museo Nazionale di Ravenna, lo scorso sabato si è svolta la presentazione del libro #ManteniamociForte, con la partecipazione dell’ideatore Sergio Gaglianese, la curatrice Giulia Reina e alcuni dei 58 autori che hanno contribuito alla stesura del libro.
Di questo progetto ambizioso ne avevo già parlato approfonditamente in questo articolo: ManteniamociForte, un libro per ricostruire la biblioteca di Amatrice

Non sono potuta andare ad Amatrice lo scorso 1 settembre, in occasione della sagra degli Spaghetti all’Amatriciana, la prima dopo il triste evento che ha spezzato vite e spazzato edifici. Non è semplice raggiungere quei luoghi, sia in auto che in treno (tre cambi più l’autobus), e il rientro al lavoro dopo le ferie di agosto complicava la logistica, non potendo concedermi altre giornate di assenza.
Ma Ravenna è proprio qui dietro l’angolo, in un paio d’ore di autostrada ci si arriva agevolmente, e sarebbe stato un vero peccato lasciarmi scappare l’occasione di conoscere alcuni di loro.
Se poi ci mettiamo in conto una cena in terra romagnola… chi può resistere?!

La giornata temperata prometteva una serata spettacolare. Per strada non abbiamo trovato nemmeno traffico, qualche inghippo forse nel centro della città, dove i varchi ZTL sono segnalati quando oramai non si può più fare inversione (arriverà un’altra busta verde…)
A pochi passi dal museo poi abbiamo trovato l’Osteria del Tempo perso, con menù senza glutine per chi di noi soffre di celiachia. Nonostante il nome del ristorante, che avremmo perso volentieri altro tempo a tavola, siamo arrivati puntualissimi alla presentazione.
E lì le emozioni hanno preso il sopravvento!

#ManteniamociForte, un manuale di sopravvivenza

Cerco di andare a memoria (e dopo una settimana è pure difficile!) perché non ho preso una riga, dico una, di appunti!
Anche se non avevo con me il blocco, ho sempre il taccuino piccolo in borsa, proprio perché non sai mai quando ne puoi aver bisogno. Ma niente, ero proprio in modalità conviviale, in ammirazione delle parole e delle persone, totalmente slegata dal blog, dai social, dalla scrittura, dai selfie. L’unica foto che ho fatto io era pure sfocata!
Secondo me, mi ha fregato il relax del sabato sera …o il semifreddo ai tre cioccolati! 😉

E’ stata emozione pure stringere finalmente la mano a chi ho conosciuto solo per chat e telefono, perché a volte è bello scoprire non solo professionalità e passione, ma anche tanto cuore.
In una cornice da favola, con i chioschi del museo illuminati dalla luna piena, luci e ombre che creavano uno scenario uscito direttamente dalle più belle pagine fantasy (mancava solo il Consiglio di Elrond), è stato presentato alla città il progetto di Formazione Alla Amatriciana e, come primo risultato, il libro ManteniamociForte che si propone di ricostruire la biblioteca di Amatrice, depositaria di cultura e civiltà. Un luogo da cui ripartire, che custodisce la storia dell’uomo tanto quanto un museo.

In questo progetto ci sono imprenditori, formatori, professionisti, persone che cambiano l’Italia in silenzio, molto più di quelli che finiscono tutti i giorni a strillare in prima pagina.
I fondi ricavati dalla vendita di questo libro vanno direttamente ad Amatrice, senza intermediari.
Ad oggi sono 13.300 euro già versati al comune di Amatrice in vari bonifici (trovate le foto tra i commenti del mio precedente articolo, cerco di tenerlo aggiornato su questo aspetto).

Durante la serata hanno parlato (perdonerete ma non ricordo per l’ordine preciso):

  • la Direttrice del museo, Emanuela Fiori, che ha espresso chiaramente come anche il museo lavori principalmente con i social, perché la stampa non fa correttamente il suo lavoro; la tragedia fa audience, mentre l’onesto lavoro è di ricostruire non fa più notizia;
  • la curatrice del libro, Giulia Reina (che ho già conosciuto al Salone del Libro a Torino lo scorso maggio, allo stand di Giacovelli Editore);
  • l’ideatore del progetto Sergio Gaglianese (che avevo intervistato a maggio, proprio per l’articolo ManteniamociForte, un libro per ricostruire la biblioteca di Amatrice);
  • Paolo Svegli, che si occupa di una materia a me cara, la PNL, Programmazione Neuro Linguistica;
  • Andrea Condello, che ha portato la propria esperienza come motivatore, e ce ne vuole di motivazione dopo un terremoto!
  • Paola Aronne, che ad Amatrice è stata 4 mesi per versare caffè e lo dice con grande soddisfazione, quella di chi con una cosa così semplice ha portato un’enorme aiuto;
  • Mary Troiano, docente di economia, che mi ha lasciato senza parole (!!) con i suoi complimenti a me, a webnauta, e al mio primo articolo sul progetto;
  • Silvio Valzani, l’art director di tutta la grafica di #ManteniamociForte, il social media manager e il fotografo ufficiale (e tutti questi scatti meravigliosi sono suoi!);
  • Daniela Zeba, dice che ha la fortuna di conoscere tante persone e le ha messe tutte insieme per questa iniziativa;
  • Barbara Bartoli, ci ha lasciato alcune parole importanti: motivazione – traguardo – energia, tutte contenute nella parola “terremoto” ma che insieme possono mantenerci forti, appunto;
  • Mara Favaro, proprio colei che mi ha fatto conoscere questo progetto e che si è fermata, emozionata e senza voce, nel bel mezzo del suo intervento (e io con i lacrimoni alle porte, peggio di quando ho visto Titanic al cinema!)

Quel che si vede, credo anche da fuori, è che questa iniziativa nata a poche ore dal terremoto, si è concretizzata in un legame profondo, senza secondi fini. Lo dicono scherzando, ma davvero ogni mese si ritrovano in una città d’Italia, mollando il lavoro e viaggiando in treno, auto, aereo, non tanto per presentare il libro, quanto per la gioia di ritrovarsi.
Ed è rincuorante sapere che, nonostante tutto, ci sono persone così. Questa è l’Italia che mi piace.

Nota: una cosa divertente, che fa sorridere, è che tra di loro non si chiamano più per cognome e/o nome, ma per numero di pagina! Esatto, il numero di pagina in cui inizia il loro intervento all’interno del libro! “Pagina 65” è in realtà la mia amica e conterranea Mara Favaro, per dire… Quando si inizia a scrivere, si diventa tutti un po’ matti. 🙂

#ManteniamociForte Ravenna - Gli scatti più belli

Non ricordo chi (vedi a non prendere appunti!), ma qualcuno tra gli interventi ha citato questa bellissima frase da una canzone di Fiorella Mannoia:

“A chi lotta da sempre e sopporta il dolore
Qui nessuno è diverso, nessuno è migliore
A chi ha perso tutto e riparte da zero
perché niente finisce quando vivi davvero.”
Che sia benedetta, di Fiorella Mannoia

E cosa vogliamo dire poi delle Donne 4.0 del progetto?
Si, ci sono anch’io nella foto, mi hanno accolto così calorosamente che non ho potuto rifiutare!


#ManteniamociForte Donne 4.0

Compra un libro e regala un mattone!

Se volete contribuire a questo bellissimo progetto, portare a casa un libro e donare un mattone per la biblioteca di Amatrice, potete richiedere l’antologia nella vostra libreria di fiducia o ordinarlo online tramite questi canali:

Giacovelli Editore (con piego di libri raccomandato, arriva in 3 giorni netti! testato e garantito da webnauta 😉 )
IBS.it
Feltrinelli
Mondadori
Hoepli
Libreria Universitaria
Amazon

Se volete rimanere aggiornati sulle presentazioni itineranti del libro, ci sono il sito internet ufficiale FormazioneAllaAmatriciana.it e soprattutto il gruppo Facebook ManteniamociForte dove trovate anche tutte le foto dei vari incontri in giro per l’Italia.
Chissà che non riusciamo a trovarci ancora!

#ManteniamociForte Un mattone per ricostruire Amatrice

Qualcuno mi chiede: perché non c’è il formato ebook di questo libro?
Rispondo con le parole di Silvio Valzani che dal fondo della sala, dove stava fotografando, ha declamato:

“L’ebook ha fallito. Un libro cartaceo, anche usato, è meglio.
Ci piace l’esperienza che lascia qualcosa.”

Che l’ebook abbia fallito o meno è un argomento che in questo blog, di scrittura creativa, potrebbe aprire una diatriba infinita, senza trarne conclusioni valide (magari ha fallito solo in Italia, dove falliscono tante altre cose…)
In questo contesto però, la consistenza del libro cartaceo ricorda la consistenza del mattone che serve per ricostruire la biblioteca di Amatrice. La cultura può essere -anche- digitale, gli edifici purtroppo no.

E poi il libro #ManteniamociForte ha una soft cover che quasi sembra di coccolare un gattino!
Provare per credere! 😀

Volete aiutare il progetto in prima persona?

In tutta Italia stanno nascendo gli Infopoint #ManteniamociForte, un riferimento o uno spazio dove ospitare i libri per la vendita, non solo nelle classiche librerie. Per maggiori informazioni o per aderire, potete contattarli all’indirizzo formazioneallamatriciana@gmail.com

 

#ManteniamociForte Infopoint

Comments (12)

Sandra

Set 29, 2018 at 11:55 AM

Grande iniziativa, bellissimo evento davvero! Che foto piene di vita e forza.
Sul e book fallito, ti dirò, magari non proprio fallito, ma non ha mantenuto le promesse e le premesse e il fenomeno trovo sia in calo, motivo per cui ho abbandonato il mio editore digitale, nonostante l’esistenza del print on demand che un cartaceo comunque lo garantiva. Non ha funzionato del tutto, vuoi perché siamo in Italia e il canale digitale non si è seriamente affiancato al tradizionale (al salone del libro dove erano gli e book?) vuoi perché i grossi editori lo vivono quasi come una minaccia e mettono il formato digitale a due euro meno del cartaceo, non so ma è andata così.

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Barbara Businaro

Set 29, 2018 at 4:16 PM

Concordo con te Sandra sull’ebook. Probabilmente funziona per una ristretta nicchia del mercato, vuoi per una questione di spazio come dice Giulia qui sotto, o di comodità quando si è spesso in viaggio.
Le foto sono merito del fotografo, vorrei vedere tra quanti scatti ha selezionato queste perfette! 🙂

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Giulia Mancini

Set 29, 2018 at 1:17 PM

L’iniziativa è molto bella, in quanto solidale e destinata a dare speranza a una terra martoriata dal terremoto (argomento in Emilia molto sentito date le vicende sismiche del 2012). Ravenna poi è una città incantevole, oltre che culturalmente importante e vivace. Sul fatto che l’ebook abbia fallito non sono d’accordo o, almeno, non vale per me, io avevo quasi smesso di leggere per mancanza di spazio, con l’ebook ho risolto questo problema (compro libri di carta solo per regalarli o in altri rarissimi casi) poi ovviamente serve anche il libro di carta, è importante toccarlo con mano, soprattutto in una presentazione, ma non voglio aprire un dibattito, in fondo ognuno ha le sue preferenze. Le vostre foto trasmettono un grandissimo entusiasmo!

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Barbara Businaro

Set 29, 2018 at 4:21 PM

Per quel poco che ho visto, il centro di Ravenna è molto bello di sabato sera. La zona pedonale, i ristorantini e le piadinerie, la stessa zona della Basilica di San Vitale, dove sorge anche il Museo Nazionale. Spero di poterci tornare per visitarla meglio. 🙂

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Calogero

Set 29, 2018 at 6:19 PM

Mi aggiungo alla lista dei compiaciuti per questa ennesima lodevole iniziativa, Vulcano Barbara. Non te ne perdi una, eh? 😉

Gli ebook non funzioneranno mai fintanto che esisteranno dinosauri come il sottoscritto (che smania di pubblicarne uno ma ha sempre letto soltanto edizioni cartacee. Sì, lo comprendo, piuttosto controverso).

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Barbara Businaro

Set 30, 2018 at 6:35 PM

Non me ne perdo una, dici. Ma in realtà è questo progetto che mi è piombato addosso! 😀
Che poi io abbia deciso di dare il mio piccolissimo contributo, questo sì. Come ho fatto e continuo a fare per Buck e il terremoto (aggiornamenti in arrivo anche su questo a brevissimo!) e per la mia seconda famiglia My Peak Challenge. E farei tanto altro ancora se avessi le giornate da 48 ore…

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Elena

Set 30, 2018 at 3:18 PM

Barbara che bello vedere tante energie spese in favore degli altri! Condivido tutto, ad eccezione del giudizio sugli ebook che non ho condivido, ma vedo che non sono la sola. Saluto tutte e voi e in particolare Giulia, la curatrice del libro che ho incontrato insieme a te al Salone, ricordi? Una persona con cui molta grinta, non avevo dubbi

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Barbara Businaro

Set 30, 2018 at 6:37 PM

Ricordo bene sì, abbiamo le foto insieme del Salone del Libro!
Ma sulla grinta devo dire che tutti gli autori e i partecipanti al progetto ne hanno parecchia! Infaticabili! 🙂

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Nadia

Set 30, 2018 at 7:40 PM

Innanzitutto che bella la foto di copertina con te e Daniela sorridenti e che interessante il tuo resoconto, pieno del puro entusiasmo che ti contraddistingue quando sei immersa in ciò che ti cattura il cuore.
Per quanto riguarda invece il discorso ebook, al solito molto stimolante, secondo me in Italia, essendo maggiore la fetta di lettori di una certa età con abitudini consolidate con il cartaceo, è piuttosto compromesso. Forse solo il lato economico del discorso lo fa preferire agli stessi. Anche se invece ha la connotazione di essere pratico, meno voluminoso e molto funzionale. Detto questo approvo in parte la scelta di fare solo il formato cartaceo di questo libro, proprio per la fetta di lettori che invece predilige gli ebook e ne resta sprovvista, anche se i numeri che riescono a tirare su è di tutto rispetto e il progetto resta l’unico obiettivo.

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Barbara Businaro

Set 30, 2018 at 10:51 PM

La foto di copertina è stata fatta al termine della presentazione, all’interno della Sala del Refettorio del Museo (era il refettorio dell’antico monastero) dove è ospitato l’affresco recuperato dalla chiesa di Santa Chiara e restaurato su supporti che ne garantiscono il riparo dall’umidità. E’ una delle sale più prestigiose del museo, per quanto anche le altre sale siano ricche di oggetti preziosi.
Sull’ebook forse è solo una questione generazionale. Ogni progresso esige il suo tempo di sviluppo. Certo non posso ignorare che il quinto articolo più letto di questo blog sia proprio Leggere ebook dal cellulare Non può essere un caso! 🙂

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Rosalia Pucci

Ott 01, 2018 at 9:49 PM

Che bella esperienza, bravissima. Riesci a trovare il tempo da dedicare a una giusta causa, e questo ti fa onore, Barbara;)

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Barbara Businaro

Ott 02, 2018 at 1:11 PM

E poi non trovo il tempo per scrivere!! 😀 😀 😀
Grazie Rosalia.

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