Ricominciare - My Peak Challenge Peaker Jump

Ricomincio da me

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare…
I pastori, Gabriele D’Annunzio

Settembre è sempre un nuovo inizio.
Se ai primi giorni dell’anno ci riempiamo di buoni propositi, molti dei quali sul recupero della nostra linea dopo i bagordi natalizi, è in realtà a settembre che ripartono le attività scolastiche e lavorative, con decise promesse di migliorare i propri risultati, rimanere più concentrati, ottimizzare tempi e scadenze.
Anche la maggioranza delle palestre riapre a settembre, dato che nei mesi estivi si predilige approfittare della bella stagione per stare il più possibile a contatto con la natura, la sala migliore dove allenarsi. Così in concomitanza con l’anno scolastico, questo mese partono anche i nuovi corsi delle attività motorie e ci si ritrova tutti, bambini e adulti, indaffarati a combattere l’inerzia minacciata dall’inverno alle porte.

Questo perché a settembre si fanno anche i bilanci dell’anno in corso (si sarebbero dovuti fare a giugno, ma chi vuole rovinarsi l’estate?!) e si cerca in tutti i modi di correre al riparo se i primi mesi non hanno prodotto gli effetti desiderati. Si rinnovano gli intenti, si riprendono le buone abitudini, si prova a correggere il tiro.
A settembre ritornano attivi anche i blog che avevano sospeso le pubblicazioni nel mese di agosto, qualcuno per terminare quel manoscritto fermo nel cassetto della scrivania, qualcun’altro per fare un po’ di pulizia informatica e rinfrescare la grafica del sito, qualcuno ancora per diminuire la pila dei romanzi da leggere sopra il comodino, prima che il comodino decida che le ferie se le prende lui…

Sempre a settembre si riguardano quelle Tre parole per una rotta, quelle tre parole selezionate a gennaio che dovrebbero guidarci per tutto l’anno nelle nostre scelte, personali, famigliari o lavorative, giorno per giorno.
Dal 2017, in onore della community My Peak Challenge a cui partecipo, le scelgo in lingua inglese e per il 2019 erano: Soar (librarsi, alzarsi in volo), Forgive (perdonare ma anche dimenticare, lasciare andare) e Delight (deliziarsi, rallegrarsi, provare gioia e piacere nel fare qualcosa).
Non c’è dubbio che Soar abbia funzionato, sia per il mio viaggio in Scozia per MPC Gala 2019 che mi ha costretto ad abdicare all’uso dell’aereo, sia per la foto che vedete sopra, il mio primo “peaker jump” nel blu dipinto di blu della Croazia questo agosto.
Su Forgive ci sto ancora lavorando, e in quanto al Delight, il rallegrarsi anche in mezzo alle difficoltà, facendo appello alla propria resilienza, direi che ci siamo giusto ora.

Perché questo settembre anch’io ricomincio, ma con una novità davvero importante…

 

Ricomincio da me
e cambio scrivania

Dopo 16 anni nella stessa azienda, lo scorso lunedì ho rassegnato le mie dimissioni. Da una parte c’è una profonda malinconia, per ciò che era e non sarà mai più, per i rapporti interpersonali che perderò, quasi una seconda famiglia oramai, ve lo potete ben immaginare. Dall’altra c’è l’entusiasmo delle cose nuove che mi aspettano, una nuova azienda più vicina a casa, nuovi colleghi da cui imparare altre tecnologie e con cui condividere la mia esperienza, anche se profilo e ruolo saranno diversi.
Una boccata d’aria fresca di cui sentivo il bisogno.

Gli ultimi anni sono stati per me difficili, turbini famigliari hanno minato nel profondo la mia serenità e devo ringraziare gli amici speciali, quegli angeli che incroci per caso nel tuo cammino giusto un momento prima di cadere, se sono riuscita ad andare avanti con forza e tenacia. Senza intaccare con i miei problemi l’ambito lavorativo.
Anche questo stesso blog è stato aperto come terapia: tornare a scrivere per sfogare la mia creatività intrappolata da troppe altre cose, le responsabilità della vita adulta, quando smettiamo di fare quello che ci piace perché è quello che ci si aspetta da noi.

Perché preferisco cercare soluzioni, che passare la giornata a lamentarmi.
Oh, c’è stato un periodo in cui la lagna era il mio sport preferito, ho il suo gene nel sangue purtroppo. Però ho capito che la stessa energia spesa a brontolare per la mia situazione, qualunque fosse l’argomento, poteva essere utilizzata meglio a cambiare lo status quo, smettendola di dare la colpa agli altri (E su questo c’è un video di Marco -Monty- Montemagno che consiglio caldamente: “Ma non è colpa mia!” Quelli che non si vogliono mai assumere la responsabilità )

Anche il 2019 non era cominciato nel migliore dei modi, un po’ più confuso e scombussolato dei suoi predecessori.
Alla bufere personali, si è aggiunto un tornado proprio nella sfera lavorativa: uno dei colleghi con più anzianità aziendale, nonché il mio mentore, quasi un fratello dopo tutto questo tempo, si è licenziato lo scorso dicembre. Anche lui per motivi di salute e famigliari, anche lui per cercare un nuovo equilibrio, meno stressante.
E in effetti è stato lui il motore di questa mia scelta.

Per qualcuno è stato un fulmine a ciel sereno, in realtà dentro di me meditavo un cambiamento forse già da quando nacque webnauta, ai miei primi 40 anni. Forse una crisi di mezza età, forse la stanchezza di avere due piedi in tante scarpe, forse perché le donne quando finiscono di lavorare in ufficio, cominciano a lavorare a casa, di solito il triplo, e non gli resta mai nulla per sé stesse. Dovevo cercare una soluzione per il mio futuro.
Sono arrivate delle controproposte dall’azienda, e li ringrazio per questo, ma la logistica è quella, il mondo per quanto piccolo è ancora troppo grande.
E la Scozia è ancora lassù a due ore di aereo, uffa.

My Peak Challenge Peaker Jump - sequenceMunro Step Challenge

A proposito di Scozia…
Settembre è un mese importante anche per noi peakers, è il mese della sensibilizzazione sul cancro del sangue, ed è anche il secondo mese di sfida per il My Peak Challenge 2019 (per chi non sapesse che cos’è il My Peak Challenge, MPC per gli amici, leggete qui: My Peak Challenge: sfida te stesso! Nel frattempo abbiamo raggiunto quasi 5 milioni di dollari raccolti dall’inizio del programma nel 2015). Per il secondo anno, MPC e Bloodwise, l’associazione per la ricerca su leucemia, linfoma e mieloma, hanno progettato una sfida per tutti i peakers. E simpatizzanti. 😉

Le radici di MPC si trovano da qualche parte in cima ad un Munro (una montagna scozzese che misura più di 3000 piedi). Ma sappiamo che non tutti possono, o addirittura vorrebbero, tentare di scalarne uno. L’anno scorso ci hanno sfidato ad accumulare un numero equivalente di passi per arrivare in cima, virtualmente, ai Munro più belli della Scozia. E l’abbiamo fatto, sissignore!

Quest’anno il Munro Step challenge ha intensificato la sfida, le sette cime da scalare comprendono la montagna più alta di ogni continente: Monte Everest 58.043 passi, Mount Aconcagua 45.638 passi, Denali 40.462 passi, Kilimanjaro 38.671 passi, Mount Elbrus 37.012 passi, Vinson Massif 32.124 passi e Mount Kosciuszko 14.616 passi. Ci stiamo inventando di tutto per aggiungere sempre qualche passo in più al nostro conteggio giornaliero. E settimana scorsa tutti i peakers insieme avevano già raggiunto insieme il milione di passi!
Abbiamo anche la maglietta ufficiale della sfida, il cui ricavato va direttamente e totalmente alla ricerca. Potete partecipare anche se non siete (ancora) peaker iscritti. 😉

My Peak Challenge - Munro Step Challenge 2019

Non sto facendo benissimo, perché ahimè sono tantissime le scartoffie da sistemare in caso di dimissioni, e sempre incollata alla sedia mi ritrovo. Ma da lunedì riparte la palestra, e appena avrò terminato i lavori autunnali (che dovevano essere primaverili, ma cavolo ogni weekend era pioggia!) tornerò a camminare tra gli argini, e quest’anno anche tra i parchi, ogni tanto potrei passare proprio qui: Le meravigliose casette di libri nel parco di quartiere 
Intanto il monte Everest l’ho raggiunto e mi manca pochissimo, forse già domani, per scalare l’Aconcagua!

E la scrittura?

Non posso dire che a settembre ricomincio a scrivere, perché in realtà non ho mai smesso.
Il blog non si è mai fermato durante l’estate, ad agosto mi sono pure inventata un racconto a bivi dove eravate voi lettori a decidere come proseguiva la storia la settimana successiva. Lo potete leggere qui, puntata per puntata: La signora Manucci. Una storia a bivi 

Ho anche inviato un racconto ad una selezione, non è proprio un concorso letterario ma un laboratorio, dove non c’è un vero premio, ma si possono ottenere degli spunti interessanti per l’editing e la lettura dai professionisti della scrittura. Non ero molto convinta del testo e l’ho spedito all’ultimo giorno utile.
L’ho scritto perché doveva essere scritto, certi racconti sono così. Ma se tra sei mesi non ne saprò nulla, magari lo pubblicherò qui sul blog.
O forse no, perché pur essendo una storia vera, non è la mia storia personale e non vorrei a qualcuno pigliasse un colpo apoplettico a leggere. A casa stanno ancora tutti bene, ecco.

Ora sto vedendo se riesco a scrivere un sequel addirittura a Frankenstein di Mary Shelley.
Non sono così vanesia, questo è in effetti un concorso letterario, indetto dall’Associazione Culturale Villa Dolfin Boldù in collaborazione con la Biblioteca Civica della città di Este, dove appunto soggiornò per qualche mese proprio la scrittrice Mary Shelley. Ne ho parlato la volta scorso nel blog: Frankenstein. Ovvero quando il cinema rovina i classici 
Dovrei scrivere 3 cartelle (5.400 battute) da inviare in gara entro il 15 ottobre. Tutt’altro che semplice!

E poi c’è da riprendere in mano La storia di Liam e Caitlyn, ve ne siete dimenticati?
Halloween si avvicina, è lì dietro l’angolo, e i due innamorati separati tra il mondo dei vivi e quello dei morti vogliono che io scriva una nuova puntata della serie.
Lize, la sorella viva di Caitlyn, così simile a lei eppure così diversa, ha consegnato a Liam il diario di Caitlyn, dove scriveva di lui, prima di morire, prima di conoscerlo. Ma ancora non sappiamo cosa…

E che fine ha fatto quel romanzo, quel IPDP che avevo portato avanti al NaNoWriMo quasi un anno fa? Per chi si fosse perso l’avventura: Ho vinto il NaNoWriMo!! Ma prometto che non lo faccio più… 
Giace in un angolino, in attesa di tempi migliori. Le fatiche del 2019, compresa la ricerca di un nuovo lavoro, mi hanno costretta a sacrificare qualcosa. Ora mi auguro di poterlo terminare nel prossimo anno, con la giusta tranquillità di spirito che richiede quella storia.

Adesso basta chiacchiere e ricominciamo! Capitano al timone! 😉

Non importa quanto stretta sia la porta,
Quanto impietosa sia la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.
Invictus, William Ernest Henley.

 

Comments (32)

Nadia

Set 14, 2019 at 7:15 AM

Mi piace come sintetizza il tutto l’ultima citazione “io sono il capitano della mia anima”, mi trova perfettamente d’accordo. Solo facendo le scelte che portano alla libertà personale si riesce a trovare serenità, solo cambiando si mantiene correttezza verso se stessi. Ti auguro di entrare presto nel team con l’affiatamento che ti faccia sentire a casa e ti permetta di esprimere te stessa al meglio. E ti auguro di riuscire in ogni cosa in cui ti impegnerai.

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Barbara Businaro

Set 15, 2019 at 5:53 PM

Adoro quella poesia, di cui si riportano sempre le ultime righe più famose. Così come adoro il film Invictus, con un incredibile Morgan Freeman nei panni di Nelson Mandela (tanto da essere spesso scambiato in rete proprio per Madiba stesso). Tutte le volte che lo danno in televisione me lo guardo, e tutte le volte finisco in lacrime sul finale dove recita la poesia…
Grazie per tutti gli auguri Nadia! 🙂

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Elena

Set 14, 2019 at 8:12 AM

Una buona notizia questo risveglio settembrino. La foto che hai pubblicato (che sai adoro) è dunque molto rappresentativa della tua capacità di librarti in cielo, rompere i legami consunti e guardare al tuo presente e al tuo futuro. Cambiare è sempre positivo, farlo per scelta un grande momento di crescita e di consapevolezza di sé e dei propri bisogni. Brava Peaker. Buon inizio

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Barbara Businaro

Set 15, 2019 at 5:53 PM

Grazie Elena! Ho messo anche la sequenza da cui è tratta quella foto, ma ci sono un’altra ventina di salti dove per la mia espressione, l’angolazione, la luce e altre configurazioni della fotocamera, il risultato non era buono. Il punto è proprio questo: occorre provare e riprovare, fallire e tentare ancora, modificare qualcosa di sé stessi (non potendo cambiare gli altri) e provare di nuovo.
Alla fine è solo così che si possono raggiungere gli obiettivi che desideriamo. 🙂

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SILVIA

Set 14, 2019 at 8:43 AM

In bocca al lupo per il nuovo lavoro. Si vede che questo 2019 doveva essere davvero l’anno dei sagittari. Anch’io ho cambiato: ad agosto ho iniziato a lavorare in un’agenzia di comunicazione e presto non sarò più freelance.

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Barbara Businaro

Set 15, 2019 at 5:53 PM

Evvai Silvia!! Festeggiamenti anche per te dunque! Che sia l’anno dei sagittari, bisognerebbe chiederlo a tutti gli altri sagittari. Dal punto di vista lavorativo i primi mesi per me sono stati difficilissimi, ma se guardo all’anno nel suo complesso, dopo il mio viaggio in Scozia io posso solo stare zitta!! 😀 😀 😀

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Vittorio

Set 14, 2019 at 8:58 AM

Che dire ? Ogni vita segue il suo cammino e ad un guerriero il premio ambito è vivere e combattere oltre la prossima battaglia. In bocca al Lupo !

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Barbara Businaro

Set 15, 2019 at 5:54 PM

Grazie Vittorio! Gli highlanders, guerrieri scozzesi, non sono in effetti capaci di stare in un angolo a guardare… 😉

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Marco

Set 14, 2019 at 10:24 AM

In bocca al lupo: per il lavoro prima di tutto. E poi anche per tutto il resto 😉

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Barbara Businaro

Set 15, 2019 at 5:54 PM

Grazie Marco! Che se va bene il lavoro, c’è anche la serenità per tutto il resto! 😉

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Marco Amato

Set 14, 2019 at 11:15 AM

Sono molto contento per te. So quanto hai tribolato per questo cambio lavorativo. Esserci riuscita è stato un grande passo. Brava, spero che sia la svolta che ti meriti. Io sono stato e sono assente in questi mesi (e ho tutte le puntate della signora Manucci lì in attesa di gustarmele) perché sono stato sommerso dallo stress. Non quello comune di chi dice sono stressato, ma nel significato originale, lo stress in metallurgia è il punto di cedimento di un metallo sottoposto a pressione. Ecco, sono stato compresso dalle necessità del vivere, i giorni sono volati e mi ritrovo di nuovo in bilico, col rischio che anche quest’anno salti la pubblicazione di tu sai chi. Ma stavolta non passerò la mano. Proprio perché il cambiamento, come ben riflettevi, è il punto essenziale di svolta di ogni essere umano. E il cambiamento non comincia dal mondo o dagli altri, ma dalla parte più profonda e oscura di noi stessi. E anche il mio cambiamento è arrivato, ed è un percorso irreversibile.
Comunque visto che fra le nostre amicizie quasi nessuno in questo periodo se la passa proprio bene, sono molto contento della tua svolga, magari sarai l’apripista che sprigionerà un nuovo cambiamento per tutti.

P.s. Davvero figa questa cosa del compiere il numero di passi per scalare le montagne più alte. La voglio fare anch’io. Come funziona? Valgono soltanto i passi camminando o anche i passi della corsa? Camminare mi piace, ma preferisco correre, sprigionare la potenza dei muscoli, il vento sulla faccia, il fiato che si accavalla. Correre rende concreta la nostra presenza sul mondo. Quindi se l’Everest lo scalo di corsa vale o vengo squalificato per aver imbrogliato quasi avessi imboccato una scorciatoia? 😛

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Barbara Businaro

Set 15, 2019 at 5:56 PM

Sarei ben felice di essere l’apripista di un periodo florido per tutti, ma proprio perché il cambiamento comincia da noi stessi, e non dall’esterno, occorre che ognuno lo decida da sé che cosa vuole davvero. Cambiare è un atto, non una promessa. E’ iniziare oggi, non progettare quello che si farà domani. Non è solo cambiare lavoro, che mica tutti se lo possono permettere, ma è cambiare atteggiamento rispetto alla vita quotidiana. Per rimanere in tema, il My Peak Challenge non ti chiede di passare dal divano come tuo hobby preferito a frequentare una palestra tutte le sere. Sarebbe un finto cambiamento, perché durerebbe si e no una settimana, massimo due. Il vero cambiamento inizia per gradi e diventa effettivo solo dopo parecchio tempo, quando le nuove scelte diventano abitudini.

Sul Munro Step Challenge, qualsiasi attività che ti fa muovere vale per accumulare passi. Venerdì ho fatto 41 minuti di spinning (con una bike casalinga, che essendo poco pesante rispetto a quelle professionali, appena inizio a “correre” veloce si muove per la stanza!! 😀 ) Il mio FitBit ha conteggiato solo 563 passi, fasulli (qualcuno se lo toglie dal polso e lo aggancia ad un piede, ma allora non controlli più le pulsazioni). Per convertire correttamente in passi, ho utilizzato questa tabella: QUALI ATTIVITÀ POSSONO ESSERE CONVERTITE? (l’abbiamo confrontata con altre in lingua inglese, nonché con il gruppo MPC dei Pedaling Peakers) Dunque quei 41 minuti sono diventati 9.963 passi, e ci sta perché sono scesa dalla bike con i polmoni che invocavano pietà… 😀
Puoi camminare, correre, scalare, andare in bici, nuotare, quello che vuoi. Ieri era il mio turno di pulizia delle scale condominiali, che gli altri inquilini non hanno voluto affidare ad un servizio esterno pensando di farmi dispetto, ma io invece mi infilo le cuffiette, metto gli AC/DC e mi diverto pure. Ho aggiunto la bellezza di 10.240 passi. Solo un peaker può gioire delle pulizie! 😀
Perciò, inizia a correre, perché io ieri ero sulla vetta dell’Aconcagua e adesso punto al Denali!

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Giulia Mancini

Set 14, 2019 at 2:56 PM

Ma che bello, sei stata bravissima e determinata a trovare un altro lavoro, soprattutto perchè era un’esigenza presente in te da tanto tempo e quindi la crisi nata in te dalle dimissioni del tuo mentore è stata la spinta fondamentale per arrivare al tuo nuovo lavoro. Nulla accade per caso o, probabilmente, serve uno strattone o una crisi per trovare la spinta giusta.
In bocca al lupo per questo nuovo inizio e per le altre attività che hai intrapreso (tra blog, racconti e peak sei un vulcano!)

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Barbara Businaro

Set 15, 2019 at 5:57 PM

Diciamo che fino ad ora rimanevo per le persone, giostrandomi tra mille impegni sempre con fatica. Ma venendo a mancare i miei punti di riferimento, non c’era più modo di zittire la mia voglia di cambiamento. Poi si sono anche complicati altri impegni, e quindi dovevo cercare una soluzione. Proviamo questa, non è detto che sia quella risolutiva.

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Sandra

Set 14, 2019 at 3:15 PM

Complimenti e che sia la ripresa perfetta dopo tante tribolazioni.

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Barbara Businaro

Set 15, 2019 at 5:58 PM

Chissà Sandra. Aspetto a ruota anche qualche novità dalla tua parte, se è vero che è l’anno dei sagittari! 🙂

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Sandra

Set 15, 2019 at 11:09 PM

Felicissima per te, e anche Silvia ha citato grandi cambiamenti, ma sull’anno del sagittario comincio ad avere dubbi seri.
L’altra sera Paolo Fox, ospite di Guess my Age ha detto che sarà un gran tardo autunno per noi, volevo entrare nello schermo e dirgli “ma hai finito di spostare in là sta cavolo di data?”

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Barbara Businaro

Set 16, 2019 at 9:47 AM

Paolo Fox è quello che dice sempre “non credete all’oroscopo, verificatelo!” E così facendo si mette al riparo da qualsiasi errore…
Ricordo che all’inizio dell’anno ne ho letti parecchi di oroscopi e l’unica cosa che avevano in comune è che il 2019 è sì un anno di grandi cambiamenti, ma soprattutto interiori. Che da quelli interiori, si arrivi a modificare le proprie scelte e di conseguenza anche il resto della vita, è un altro paio di maniche.
Direi che in questo momento, pur partendo da un evento tragico (la scomparsa di Tiziana Arrighi dell’agenzia Thesis), hai l’opportunità di cercare nuove strade per la tua scrittura, che fino ad ora le strade vecchie non ti hanno pienamente soddisfatto (eppure hai pubblicato anche quest’anno un romanzo!) Adesso sta a te capire quanto investire in questo cambiamento. 🙂

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Marina Guarneri

Set 14, 2019 at 6:28 PM

Aleeeè, il nuovo lavoro! Bene, questo mi fa capire che certi progetti sono andati in porto, dunque moltissimi auguri e buon inizio altrove.
Buona fortuna per tutto il resto: challenge, concorsi, ripresa di scritture trascurate. Sempre con calma, senza stress e con l’impegno di fare sempre ciò che ti fa stare bene.

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Barbara Businaro

Set 15, 2019 at 5:59 PM

Si Marina, uno di quei progetti è andato in porto. 😉
L’aveva da poco citata Giulia nel suo blog, la riprendo perché questa di Caparezza è una canzone che mi piace parecchio, nonostante ascolti poca musica italiana. Solo ciò che ti fa stare bene!

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Marina Guarneri

Set 15, 2019 at 8:25 PM

Una delle mie canzoni preferite.

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Speranza

Set 15, 2019 at 12:03 AM

Quante belle cose per questo settembre che per tanti da sempre è la stagione dell’inizio di nuove attività. Pensa che in sardo settembre si dice “cabudanni”.

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Barbara Businaro

Set 15, 2019 at 5:59 PM

Benvenuta nel blog Speranza!
“Cabudanni” ovvero capodanno, interessante. Leggo che la Sardegna utilizzava un calendario agricolo e infatti a settembre si ricomincia la lenta lavorazione del terreno per la coltivazione del grano. Che sia un anno fiorente allora! 🙂

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Speranza

Set 18, 2019 at 8:30 PM

Grazie!

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Elena

Set 15, 2019 at 9:28 PM

Bella questa, non la sapevo. La lingua sarda offre sempre piacevoli sorprese 😉

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Rebecca Eriksson

Set 15, 2019 at 5:57 PM

Buon inizio. I cambiamenti bisogna accoglierli sempre positivamente e sfruttarli al meglio.
Perlopiù io li vedo come un momento di rinascita, una fenice che risorge dalle ceneri.

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Barbara Businaro

Set 15, 2019 at 6:08 PM

Ci sono cambiamenti che dobbiamo accettare perché non è in nostro potere fermarli, e ci sono cambiamenti che dobbiamo cercare per migliorare la nostra qualità di vita, la nostra soddisfazione, e pure il nostro entusiasmo. In quanto alla rinascita, sento che è partita molto tempo prima (io la faccio coincidere con la mia iscrizione ad MPC, ma anche quella fu una scelta del cambiamento già in atto) e questa è solo un’altra tappa intermedia. 🙂

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Maria Teresa Steri

Set 16, 2019 at 2:11 PM

Sono felice per te, hai avuto coraggio nel cambiare e hai fatto benissimo. Ti aspettano tante belle sfide da quello che leggo in questo post, settembre è il mese giusto per fare un bilancio e rompere con quello che ci fa star male.
Quanto è adorabile la tua foto mentre salti!
(Purtroppo ho perso il tuo racconto a bivi, dovrò rimediare perché mi sembra un’idea carinissima).

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Barbara Businaro

Set 16, 2019 at 6:12 PM

Sai Maria Teresa che ti ho pensata quest’estate? Perché se vai a vedere quell’oroscopo che mi avevi fatto tu, ci siamo proprio con le date!
Altro che Paolo Fox, Branko e compagnia!! 😀 😀 😀

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Maria Teresa Steri

Set 17, 2019 at 11:44 AM

Ma pensa!! Sai che non ricordo cosa ti avevo detto? Devo andare a controllare ^_^

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Grazia Gironella

Set 16, 2019 at 9:56 PM

Sono felice per te e ti faccio tutti i miei auguri! La vita è cambiamento; quando non si cambia, spesso è per paura o per scarsa fiducia. Io credo che le energie dell’Universo si mobilitino a nostro favore quando accettiamo dei rischi buoni. 🙂

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Barbara Businaro

Set 17, 2019 at 1:25 PM

La vita è cambiamento, e lo sai anche tu che hai appena cambiato piattaforma del blog, coraggiosamente da sola, con una pazienza (informatica) incredibile!
Sono convinta che l’Universo premierà anche te per questa scelta. 😉

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