E maiuscola accentata

E’ successo che un giorno webnauta è stato attaccato da un troll. Nel quieto silenzio domenicale ha affiancato la nostra barca ed ha iniziato a imbrattare lo scafo lucido blu con lo spray bianco, lasciando scritti curiosi anatemi. Divertiti, ci siamo chiesti da dove arrivasse lo sconosciuto: “E’ amico tuo?” “No proprio!” “Un cliente insoddisfatto?” “Mai visto!” “Spasimante deluso?” “Ma figurati!”
Poi sono arrivati i pinguini dalla cambusa, preoccupati dall’elevato odore di Camembert (notoriamente i troll puzzano), ed han fatto pulizia. La murata di dritta è di nuovo del suo colore cangiante, il troll è sparito dalla nostra vista e sulla mia scrivania rimane un rapporto preciso con i contenuti che il nostro amico aveva voluto condividere in maniera così pittoresca.

In particolare aveva commentato: “Leggendo qualche tuo post, denoto che neanche tu sai assolutamente scrivere in italiano corretto. Sbagli quasi tutte le accentazioni. Come fai a sbagliarle tutte, Barbara?”
Come faccio? Semplice! Sbaglio di proposito!
Il mio non è un errore, ma una presa di posizione.
Soprattutto per quanto riguarda la E maiuscola accentata, la scelta è cosciente e ragionata.

 

Accenti a portata di mano

Molti blog hanno l’accentazione errata, ma chi davvero te lo fa notare?
Il lettore-scrittore, che ha l’occhio smaliziato e trova i tuoi refusi (ma non i suoi, con i refusi funziona proprio così!) e te lo scrive per aiutarti, confidando che un giorno tu aiuterai lui allo stesso modo.
E il troll, quello che va in cerca delle virgole e dei peli per aver qualcosa da dire, perché chi non è capace di costruire qualcosa di suo ha bisogno di demolire il lavoro altrui per valorizzare sé stesso. In fondo, i troll soffrono di un latente complesso d’inferiorità. Oltre che della puzza che li annuncia per chilometri.

Delle vocali accentate minuscole, ò, à, ù, è ed ì sono a portata di dito e viene naturale utilizzare questi tasti. Ed è facile anche riconoscere le parole che necessitano di accentazione. Per i casi dubbi viene in nostro soccorso l’Accademia della Crusca: Vademecum sull’accento  (anche se il nostro troll, sempre leggendo dal rapporto, ha dichiarato che l’Accademia della Crusca fa solo grossi errori…)

La confusione nasce dalla differenziazione tra l’accento grave e l’accento acuto sempre della vocale “e”. Per intenderci, caffè non ha lo stesso accento di perché. Per scrivere la “e” con accento acuto, dobbiamo (nella tastiera italiana standard) premere in contemporanea due tasti: MAIUSC + è = é

Non è una cosa del tutto naturale ed è una fortuna che in quasi tutti gli editor e software di videoscrittura con il correttore autografico in lingua italiana la sostituzione sia eseguita in automatico nelle parole che richiedono l’accento acuto.
Non sull’editor minimale di WordPress e nemmeno sul Blocco note/Notepad dove scrivo la maggior parte del tempo, preoccupandomi più del contenuto che della sua forma.

Iontlre, sceodno una rcircea dlel’Uvitrisenà di Cmbairgde non ipromta l’odirne dlele lrteete in una proala, l’uicna csoa che cntoa è che la pimra e l’utlmia ltetrea saino al psoto gusito. Ttute le atlre lrteete dlela poalra psonoso esrsee itinvtere snzea carere prleobmi alla letutra. Qstueo acdcae pcherè la mtene non lgege ongi lteetra senigolnarmte ma la proala cmoe un ientro qudini il clrveelo è cnouqmue in gdrao di asblsemare le lterete e iernttaprere la ploara crottrea.

Quindi, se il nostro cervello è in grado di leggere così bene, vuoi che si perda per un accento rovescio?
Sicuramente no, ma a quanto pare i troll hanno anche questa difficoltà. Sarà la puzza che si portano appresso.

 

E maiuscola accentata

Passi quindi per gli accenti acuti che stiamo correggendo, finché (!) non troviamo una soluzione stabile per il sito, ma nel caso della E maiuscola accentata sono proprio io a scriverla con l’apostrofo. Perché? Perché ho studiato Dattilografia e perché uso contemporaneamente tastiere di diversa fattura e provenienza (e ogni volta che cambio computer i primi dieci minuti sono da panico).

Questa è la disposizione dei tasti di una delle prime macchine da scrivere, l’Olivetti Lettera 32 del 1963 (tastiera di tipo QWERTY): vedete forse la E maiuscola accentata? No. Tutti gli accenti, anche quelle delle vocali minuscole, erano resi con il carattere successivo dell’apostrofo. Potete curiosare i diversi modelli di Olivetti in questo fantastico sito: typewriterstory.com

 

Olivetti Lettera 32: dove sono gli accenti?

 

Questa è la disposizione standard di un’attuale tastiera da computer in formato italiano: abbiamo finalmente le vocali minuscole accentate, sta bene. Vedete forse la E maiuscola accentata qui? Non c’era posto? Eppure il tasto per il simbolo € l’hanno trovato!

 

Disposizione tasti su tastiera italianaFonte: Wikipedia – Tastiera italiana 

Che per conto mio l’Euro se lo potevano mettere da un’altra parte…
Al posto della Sterlina per esempio. Quante volte vi è capitato di usare il tasto £ se non per digitare una password sicura?

Beh, ma insomma Barbara, proprio tu dovresti sapere che basta una combinazione di tasti per scrivere È!
Si, lo so e se vi serve un ripasso di tutte le formule per tutti i sistemi ci hanno già pensato quelli di Nonciclopedia: Come scrivere correttamente “È” 
Ma il punto signori non è questo. Andiamo un po’ a vedere le altre tastiere come sono organizzate?

Nella tastiera americana non ci sono le vocali accentate (nemmeno una! ma del resto, non le usano!), è sparita la Sterlina (sono sempre molto patriottici negli Stati Uniti) ed hanno distribuito in maniera più accessibile alcuni caratteri speciali (nel formato italiano sono ottenuti in combinazione di più tasti).

 

Disposizione tasti su tastiera americanaFonte: Wikipedia – Keyboard 

Insomma: si sono adattati la tastiera alla loro lingua.
E non sono gli unici. Diamo uno sguardo anche alla tastiera tedesca, Tastaturbelegung per gli amici, che è invece di tipo QWERTZ.
Ce ne sono tre modelli definiti, T1, T2 e T3, in ordine di diffusione. Consideriamo solo la tastiera T1: anche qui non ci sono i tasti per le nostre vocali minuscole accentate, ma hanno introdotto i segni grafici di Ö, Ä, Ü (le vocali con umlaut) e ß (la doppia esse) che sono utilizzati nella loro lingua.

 

Disposizione tasti su tastiera tedesca T1
Fonte: Wikipedia – Tastaturbelegung 

I francesi usano poi una tastiera di tipo AZERTY, mentre solo i bretoni usano la tipologia C’HWERTY, con l’accesso diretto alle lettere C’h, CH, Ñ e Ù.

Ognuno ha adattato il supporto al proprio reale utilizzo.
Dunque, se davvero è così importante nella lingua italiana, perché non abbiamo l’apposito tasto del segno grafico “È” ben visibile sulla tastiera? Abbiamo introdotto il simbolo dell’Euro, non dev’essere poi difficile sistemare anche questa inezia, no?

Quindi, in attesa che i signori produttori di tastiere ci mettano mano, e per protestare contro l’uso indiscriminato di combinazioni di tasti, io continuo a scrivere beatamente la mia E’ con l’apostrofo dei vecchi tempi.
E se proprio volete prendervela con qualcuno, rintracciate la mia professoressa di Dattilografia.

 

Alzi la mano…

chi di voi aveva notato che gli accenti erano sbagliati e chi ha dato maggior rilevanza al contenuto del testo?
E quanti di voi acquisterebbero una tastiera italiana che finalmente ci risolvesse l’annosa questione della E maiuscola accentata?

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48 commenti su “E maiuscola accentata

  1. Ciao Barbara, non sono un troll ma il nostromo!! Vorrei aggiungere che è vero che abbiamo un bel po’di caratteri strani sulla tastiera che non servono a nulla, ma è anche vero che Microsoft non ha avuto la volontà di mettere una pezza alternativa ai codici da ricordare a memoria. Tu dirai: ma servirebbe solo la È!!! Ed io rispondo: non è vero perché ad esempio ci sono persone che utilizzano,o meglio dovrebbero utilizzare, anche la Ò la Ì la À e la Ù (come ad esempio il mio amministratore di condominio che mette AVVISI DI TUTTI I TIPI SCRITTO COSÌ IN MAIUSCOLO PERCHÉ FA PIÙ FIGO).
    Dicevo: Microsoft, strapagatissima azienda di informatica, ha ben pensato di fregarsene mentre la comunità Linux, la Apple e Google con Android hanno pensato bene che si potesse ovviare senza dover imparare a memoria alcun codice. Basta un poco di zucchero, ehm, volevo dire che basta attivare il caps-lock (blocco maiuscole) e digitare la corrispondente lettera accentata per averla maiuscola.
    Sai cosa mi fa più pena delle accentate minuscole? Quando trovo, ad esempio su Facebook, cose scritte così: “AMO LA VITA PERCHé è BELLA”. Questo è sicuramente fastidioso!!! 😉
    Scribacchini di tutto il mondo, iniziate a farvi sentire da mamma Microsoft!!!

    1. Direi che il tuo amministratore di condominio non conosce la Netiquette! Dalla sua introduzione, non utilizzo più intere frasi tutte in maiuscolo (che in rete equivale ad urlare), nemmeno come titoli, dove piuttosto scelgo un font e una dimensione maggiore. Ecco perché non le ho nemmeno prese in considerazione nell’articolo.
      Comunque ti svelo un segreto: nella nostra ciurma c’è un’insospettabile persona che un tempo scriveva CoSe TuTTe Di QuEsTo TiPo E PuRe AlLa VeLoCiT@ dElLa LuCe ChE NeMmEnO Io CaPiScO CoMe DiAmInE cI RiUsCiSsE! Erano i magnifici tempi delle chat di IRC 😉
      Comunque, siam capitani ma anche pirati, e quindi combattiamo controcorrente per un tasto esclusivo alla nostra È!

  2. Figurati io che ci combatto tutti i giorni con la QWERTZ. che poi rimappo in italiano (altrimenti scrivo cose strane 😛 )
    Quando scrivo cose “serie” mi sonoimpostato qualche pratica sostituzione automatica, ma non pretendete la precisione assoluta in un commento sui social o sui blog 😛 (anche perchè scrivo in fretta e senza rileggere) 😉

    1. Vuoi che ti mandiamo su una QUERTY di scorta? 🙂
      Pensa noi quando i sistemisti sbagliano ad impostare i Regional Settings dei server e ci troviamo con la lingua italiana e la tastiera US! E devi scrivere una password con caratteri speciali…

  3. Bedda matri, Barbara! Un troll di tutto rispetto! 🙂
    Da te non ho mai notato nulla, ma sarò sincera, se anche lo avessi notato non avrei sottolineato un bel niente, sapendo che talvolta il refuso scappa e si capisce e se anche questa tua della E accentata è una scelta, ma chissenefrega, qui però e fra noi, perché in un testo pubblicabile no, non dovrebbe andare. Ma non penso di dovertelo dire io, ovviamente! 😉

    1. In un testo pubblicabile ci dovrebbe essere un correttore di bozze che di lavoro controlla proprio questo. Ma siamo in crisi signora mia, e quindi il manoscritto deve arrivare già perfetto all’editore, così la spesa ce la sobbarchiamo noi e lui, poverino, risparmia. 😛

  4. Povera gente che c’è in giro. Comunque io mi sono scaricata un coso che si chiama Lexibar per mettere gli accenti giusti, soprattutto la famigerata che tu citi. Da te non mi ero accorta di niente. A casa mia ci bado, lo faccio per i grammarnazi e i troll,poverini, così non gli prende lo scompenso.

    1. Potendo installare sul pc ciò che si vuole, ed usandone solo uno, chiaro che ci sono parecchi strumenti in giro. Per esempio, Google Chrome tra le impostazioni avanzate, permette di gestire più lingue (da utilizzare con il Translate automatico delle pagine web) e impostare il correttore ortografico della lingua di scrittura. Al momento sto testando questo: funziona parzialmente sull’editor di WordPress (sottolinea gli errori solo spostando il cursore di riga in riga), ma non funziona sui commenti per esempio. Ecco come attivarlo: Controllo ortografico di Chrome in Italiano

  5. Io odio le E’ e odio che non ci sia un tasto apposito sulla tastiera (dimostra il fatto che le tastiere non sono fatte dagli scrittori :P). Sui miei PC uso autohotkey per avere un comodo shortcut, ma anche io quando mi trovo su altri computer uso l’apostrofo, a malincuore.
    In realtà basterebbe che Windows nella sua versione italiana avesse implementato uno shortcut di sistema come su Linux (se ben ricordo) e Mac…ma sugli shortcut Windows è sempre stato un disastro 😀

    1. Non Windows sistema operativo in italiano (che io sarei già esclusa), ma con qualsiasi tastiera in formato italiano. Al momento ho sottomano un Windows in inglese, ma la tastiera è italiana e posso scrivere tranquillamente la €. Dovrei poter scrivere anche la È!

      1. Sì vero, ma dipende dalla mappatura della tastiera italiana in Windows. Infatti io l’ho rimappata aggiungendo lo shortcut ALT+accentata, che fa tutte le maiuscole. Però è scomodo dover installare un programma esterno apposta, basterebbe che mamma MS facesse una piccola modifica alla mappatura e l’aggiungesse di default. In questo senso l’idea di una petizione potrebbe anche funzionare. “Scrittori per le maiuscole accentate”. Mettiamo una gif di Umberto Eco e sbanchiamo. 😀

  6. Anche nel mio blog parecchie E’ hanno l’apostrofo invece che l’accento. Il motivo è semplice: sul notebook ho il tastierino numerico per cui quando scrivo su quello uso il codice ALT+0200. Sulla tastiera del pc normale invece non c’è il tastierino numerico. A volte mi sforzo di fare copia/incolla da word inserendo il simbolo, ma il più delle volte non mi faccio toccare dal problema. Certo, se devo scriverlo per qualche cosa di più ufficiale o anche solo pubblicare un racconto, allora cerco di ricordarmi.
    Facciamo una petizione per aggiungere il simbolo nella tastiera?

    1. Sono indecisa tra la petizione o un crowdfunding per trovare un produttore disposto a realizzarle davvero queste tastiere! Ci metta pure un brevetto, così poi gli altri costruttori, che arrivano sempre tardi, si svegliano! 😉

  7. Alzo due mani… per applaudire! Gran bel post (come al solito 😀 ).
    Io non faccio molto caso alle lettere accentate quando leggo, lo confesso.
    Nei tuoi scritti non le ho mai notate.

    Ci faccio più caso quando scrivo: il primo giro di revisione è sempre una bella retata di “d” eufoniche e di accenti fuori posto. La E maiuscola accentata è la prima vittima del Trova&Sostituisci. La prima stesura uso E maiuscola + apostrofo, rassegnato a correggerlo in seguito.

    Certo che avere la È già sulla tastiera sarebbe un gran vantaggio …

  8. E se ti dicessi che alla fine il troll ha sollevato un argomento a tuo e mio favore? Io detesto questa irrintracciabilità della E accentata giusta nella tastiera, infatti mi ritrovo a scriverla così: E’, e ora grazie al tuo articolo e grazie a Serena al suo consiglio strautile, ho vicina vicina questa colonna in aiuto capace di risolvermi il problema. É! Evviva.

  9. Figurati se mi ero accorta.
    Personalmente ho un problema in più: la e accentata nel cognome. Capita tipo negli ospedali: “è la prima volta che viene qui?” “No, sono venuta altre 445983848 volte.” “Strano, non risulta.” “Sarà colpa dell’accento, provi con l’altro e pure senza.” E via di sto passo. E ora cara, mi bevo un bel caffè davanti al pc con qualsiasi accento sia scritto, alla faccia del trollone, che poverino, come dici tu, distrugge essendo incapace di costruire. Capita.

    1. Anche senza accento non è che ti salvi dai problemi di (presti)digitazione! Vogliamo parlare di tutte le volte che le mail non mi arrivano perché qualcuno scrive Barbra o Barabara?? Un nome che è uno scioglilingua.

  10. Io cerco di scrivere sempre in modo corretto, poi il refuso scappa a tutti ed è una battaglia persa – ne sono ormai convinto. Per quanto riguarda la E’ con l’apostrofo, anziché accentata nel modo corretto, anch’io lo trovo un obbrobrio grafico. A questo ci sono delle soluzioni: con Word puoi programmare delle combinazioni di tasti speciali a cui assegnare questo grafema È; col Mac è ancora più facile, basta fare alt+shift+e. Poi copi e incolli l’articolo su WordPress, o su qualsiasi altra piattaforma, e sei apposto. E sui commenti? Apri una pagina di word, scrivi È e la copi/incolli nel commento. Poi, a casa propria, ognuno fa come gli pare. Anche se usi la E con l’apostrofo ti leggo lo stesso. 🙂

    P.S. soluzioni da Mac:
    • Á = alt+shift+c
    • À = alt+shift+w
    • É = alt+shift+v
    • È = alt+shift+e
    • Í = alt+shift+b
    • Ì = alt+shift+r
    • Ó = alt+shift+n
    • Ò = alt+shift+t
    • Ú = alt+shift+m
    • Ù = alt+shift+u

    1. Guarda, ho appena fatto la prova su questo pc portatile: Windows 8.1 in lingua inglese (madre degli informatici), Word in lingua inglese (MAI installare software in lingua differente dal sistema operativo), correttore ortografico impostato in lingua italiana. Apro un documento dove incollo il testo preso da un post di WordPress, con evidenti errori di accentazione. Attivo il correttore da Review > Spelling & Grammar, ma non rileva nulla, per lui il documento è corretto. Per strada si è perso ben quattro “perchè” ed una frase che inizia con E’. Se cancello uno dei “perchè” e lo riscrivo, il correttore lo sottolinea in rosso come errore ed alla barra spaziatrice effettua la sostituzione automatica con l’accento giusto.
      Insomma, pure il correttore ortografico non si salva.

  11. Però guardiamo il positivo: questo imbrattatore ha trovato da criticare solo la mancanza delle “È” sul tuo blog! Insomma, gli hai reso proprio la vita dura, eh.
    Non avevo mai fatto caso che sulla tastiera non ci fosse questo simbolo, hai ragione, ma che ci sta a fare la sterlina, potevano metterci qualcosa di più utile!

  12. E’ un classico come il Camembert “Quando indichi la luna lo stupido guarda il dito”.
    E’ anche vero che, troppo spesso, non si limita a guardare e si rivela piacevole come una zanzara nell’ orecchio.
    E’ opportuno rispondere con fermezza e magari anche qualche schiaffone. Avanti così Barbara. Il troll ne ha di strada da fare…

    (Nessuna maiuscola accentata è stata ferita o maltrattata peer realizzare questo commento)

    1. Più che una zanzara nell’orecchio, quel troll aveva cominciato a graffiare come un gatto attaccato ai…. Che poi io l’avevo annusato fin dal primo commento che si trattava di un troll. “Ma no, come sei prevenuta!” E invece appena approvato, è partito per la tangente. “Cosa avevo detto io?” E’ finito in spam a velocità luce e lì starà a meditare per un pezzettino (e conoscendo quelli di Akismet potrebbe essere un luuuuuungo pezzettino) 😉

  13. Non avevo mai fatto caso alle tue E con l’apostrofo invece che con l’accento, in realtà ci faccio caso soprattutto nei libri o negli ebook, con i blog la mia attenzione si concentra sul contenuto. Pensa che io quando scrivo (uso word) faccio la è minuscola e poi la trasformo in maiuscola con la funzione di word. Qualche volta ho addirittura cambiato il testo per evitare di mettere la è maiuscola. Comunque hai ragione, la tastiera italiana andrebbe adeguata alla lingua italiana, anche perché arriva sempre il troll di turno a rompere le scatole, ma come diceva il sommo Dante “Non ti curar di lor ma guarda e passa”

    1. Se hai Word in italiano, c’è l’impostazione di correzione automatica: alla digitazione della barra spaziatrice dopo la E’, la trasforma subito in È. Allo stesso modo di perchè in perché.
      Ai troll ci facciamo caso perché qui ho promesso una navigazione sicura e tranquilla, e soprattutto perché nello specifico aveva iniziato con l’attaccare un commentatore in particolare, per poi lanciarsi contro tutto e tutti. La sua chiusa è stata: “Siate umili e state al vostro posto.” Al che ci siamo guardati ed abbiamo concluso che noi siamo al nostro posto, siamo a casa nostra, nel nostro blog, nel nostro dominio. 😉

  14. Inizio col dire che anche per conto mio l’Euro se lo potevano mettere da un’altra parte 😀

    Io per scrivere la È uso la combinazione veloce Alt+0200. Mentre viene automatica se scrivo “è” dopo il punto.

  15. Bellissimo il brano di Cambridge. Mi dispiace invece per la presenza di troll. Per fortuna non mi è mai successo, devi spiegarmi come si debellano.
    Riguardo agli accenti, purtroppo per me, li noto subito, è una mia fisima che mi rovina la lettura e non solo la scrittura. Di solito scrivo con un programma che sistema le e maiuscole accentate e poi lo copio in wordpress, altrimenti non so come evitare l’apostrofo. Invece i perché, poiché… battendo con dieci dita mi vengono giusti senza tasto ALT. Però è una continua attenzione, perché anche in questo breve commento come vedi gli accenti non mancano mai.

    1. I troll muoiono alla luce del sole, diventano di pietra. Poi basta un martello e puff! si sgretolano in un attimo. 😉
      Non riesco a scrivere a dieci dita alla tastiera slim del portatile, dove sono ora. Su quella classica, periferica esterna si, perché è simile a quella della macchina da scrivere anche come corsa del tasto, solo che comunque non avevo le due é è accentate e quindi mi manca la memoria della lunga pratica.

  16. anch’io vecchio informatico ho usato E’ al posto di È perché ricordo messaggio illeggibili ricevuti proprio per questo e le maledizioni dei miei interlocutori che si trovavano simboli strani nei miei messaggi proprio per questi casini di accenti. Però quando ho cominciato a scrivere racconti da pubblicare mi sono rassegnato a usare la E accentata ocon complicazioni varie. Ad esempio usando windows è la combinazione del tastierino numerico, se la tastiera lo supporta, e di ALTGR – in mancanza di tastierino numerico uso E con apostrofo –
    Per linux, come sto usando adesso è tutt’altra musica, Shift+Ctrl+u seguito da c8. Insomma un bel giro.
    Quindi nei commenti E accentata diventa sempre E apostrofata.

    1. Mamma mia che salto nel tempo mi hai fatto fare!! Quando arrivavano le mail piene zeppe di quadratoni per il font scelto dal mittente e non installato nel sistema operativo del ricevente. Adesso qualsiasi sistema aggiornato ha una grande scelta di font, nonché quelli compatibili. A livello sistemistico, rimangono invece gli annosi problemi di differenti Collation/Charset all’interno dei database. Il presente sito è stato sviluppato e preparato con ultimissima release di MySql, che supporta un nuovo charset internazionale (non scendo nel dettaglio). Quando abbiamo caricato tutto sul MySql del provider ci siamo trovati con la sorpresa: il charset non era supportato da loro e quindi tutti i testi erano pieni di Ä, Ø, Û e schifezze varie. Tre giorni di panico per riallineare tutto! 🙂

  17. Ciao Barbara, hai proprio ragione. La “é” accentata in maiuscolo è un vero incubo, così come le altre vocali. Sicuramente da qualche parte tra i miei scritti troneggia qualche fiera E con apostrofo. Se riesco scarico anch’io il programma suggerito. Buona domenica. 🙂

    1. Io invece continuo a lottare per ottenere un tasto alla povera È (oggi sono su un portatile senza tastierino numerico e non c’è verso, li ho provati tutti, da ALT, a ALT GR, a ALT + MAIUSC + CTRL + nonsocosaltro e niente, non c’è verso, la devo copia-incollare dalla mappa caratteri!)

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