Aggiornare la foto profilo sui social

Cambiare la foto profilo
…dopo ben 8 anni!

Questa è un’altra questione che mi portavo dietro da un bel po’ di tempo, ancora prima dell’idea di costruire una pagina indice per il blog. Credo risalga ancora all’articolo Pillole di (web) marketing per scrittori, quando scrissi dell’importanza di mantenere unificata la propria immagine in rete, per un vantaggio di riconoscibilità immediato da parte dei lettori.

In effetti la mia foto profilo è la medesima in molte piattaforme e servizi qui sul web, addirittura pure nel mio curriculum. Da quando ho attivato il blog, e di conseguenza ho iniziato a lavorare sul mio personal branding come autore, ho cercato di associare al mio nome e cognome un’immagine fissa, soprattutto perché sono in concorrenza con molte omonime, pure con una politica della provincia di Rovigo che mi altera gli avvisi di Google Alert.
Quindi per me cambiare la foto profilo non è nemmeno così semplice, non è un click e via.

A parte la difficoltà tecnica di risalire a tutti i punti dove è stata utilizzata, la criticità maggiore resta sceglierla questa foto, per me che sono un soggetto pochissimo fotogenico, dal trucco spesso rovinato dalla palestra (non sono un make-up artist, anche se seguo qualche lezione di Clio), con i capelli arruffati dall’umidità della pianura o dalle mollette che li raccolgono (che tedio tenerli lunghi, ma resisto! Giuro che non li taglio!), indecisa tra il sorriso enigmatico-minaccioso alla Gioconda o quello entusiasta a tutta arcata dentaria (che però evidenzia le incipienti zampe di gallina vicino agli occhi).
Aggiungiamoci pure che sono selfie-impedita.
Mi alleno eh, ho persino acquistato il bastone allungabile (in realtà per le foto dall’alto dei raduni peakers del My Peak Challenge) e ho chiesto qualche consiglio alle altre più skillate di me, che gli basta uno scatto per essere già da copertina di rivista di moda. Ma niente, non si può aver tutto nella vita, e qualsiasi cosa sia, quella dote lì mi manca…

Va di conseguenza che non ho molte immagini di me che mi piacciano, che mi rappresentino, che sento di poter usare come foto di profilo.
Non si può prendere una foto qualsiasi: occorre stare attenti all’inquadratura, le proporzioni, la luminosità, lo sfondo, non dev’essere banale, ma nemmeno troppo seriosa. Ci avevo quasi rinunciato, quando una bella mattina dello scorso settembre, proprio nella community Facebook del My Peak Challenge chiedono una foto di noi, semplicemente come siamo, per festeggiare la bellezza diversa di ognuna.
Ho preso il cellulare e scattato al volo. Indossavo la mia maglietta preferita e c’era un sole magnifico fuori dalla finestra.

Questa è proprio bellina. E se la usassi come foto profilo?!

 

La foto di profilo: i consigli

Su Vanity Fair, nell’articolo Come scegliere la (giusta) foto profilo sui social network si parla innanzitutto di un’immagine di qualità, ottimizzata nell’illuminazione, senza sconvenienti sfocature, ad alta risoluzione. Oramai tutti gli smartphone sono dotati di fotocamera digitale adeguata con un’ottima messa a fuoco automatica. Il problema semmai è la luminosità e l’ambientazione.

Riccardo Scandellari nel suo ebook gratuito LinkedIn Formula, che potete scaricare iscrivendovi alla sua newsletter su Skande.com, indica di scegliere “una foto di profilo che esprima fiducia e solidità”, perché anche dalla piattaforma dedicata alle professioni deve comunque trasparire la nostra personalità. Niente minacciose fototessere segnalatiche, ma uno sguardo aperto ed un sorriso sincero.

Domitilla Ferrari, che di newtworking se ne intende eccome, nel suo post 11 consigli per scegliere la fotoprofilo spiega che la foto giusta deve essere quella ci rappresenta, ci valorizza, ci rende identificabili, come se fosse il nostro marchio. Perché gli altri utenti vogliono vedere chi siamo, anche se ci hanno incontrato solo online, tra un commento in un blog ed uno su Facebook. Vogliono comprendere chi hanno davanti e per questo è importante “metterci la faccia”.
Beh, magari questo non vale nella scrittura creativa per chi ha deciso di utilizzare uno pseudonimo proprio a protezione della privacy, ma viene da sé che allora il dialogo con i lettori in rete si riduce notevolmente.

Quali sono alla fine i consigli su cui tutti sono abbastanza concordi per questa foto profilo?

  • Essere riconoscibili, con una foto aggiornata (capelli, trucco, occhiali, pure i chili in più). Niente personaggi famosi, paesaggi, piedi in spiaggia, citazioni, gattini, fidanzati, bandiere o simboli politici vari. Vietatissima la foto (e il profilo) di coppia. Solo la nostra faccia, senza filtri, che occupi almeno il 60% del riquadro.
  • Niente loghi, nemmeno sui social professionali: i visi delle persone funzionano meglio delle icone commerciali (su Linkedin, il loro impiego violerebbe gli accordi dell’utente con la piattaforma). Solo sulla pagina aziendale è consentito usare il marchio della ditta, ma non sul profilo personale.
  • Utilizzare la stessa foto per tutti i social network, adottando un’immagine adatta a più contesti per essere riconoscibili da un maggior numero di utenti. Da non trascurare anche il problema dell’omonimia: la stessa foto profilo serve ad evitare che in un’altra piattaforma siamo scambiati per un’altra persona con uguale nome e cognome. Per lo stesso motivo, seppure aggiornata, la foto non andrebbe cambiata troppo spesso.
  • Studiare lo sfondo, possibilmente neutro e chiaro. Risalterà di più se indossiamo qualcosa di scuro. Possiamo anche scegliere al contrario: un ambiente vissuto, come un ufficio, una libreria, una parete colorata, in cui farci notare per un abbigliamento niveo. L’importante è che l’immagine finale nel complesso abbia un aspetto ordinato.
  • Non usare foto del tempo libero, scattate di notte o con bassa luminosità, in spiaggia, di spalle o seduti a tavola. Va bene una posa rilassata, ma proprio perché sarà impiegata anche in un profilo professionale, non può essere un’immagine di svago. Niente travestimenti, niente pratiche sportive (se non siamo sportivi di professione, ovviamente). Eh beh, sembra banale ma niente nudità, se non siamo in un’app per il dating o alla ricerca di una parte in un film. Sconsigliate anche le spalline sottili, che nella foto in miniatura lasciano troppa pelle scoperta…
  • Sorridere, ma solo se siamo soliti sorridere. Dev’essere un’espressione naturale, non forzata. La prima impressione deve essere positiva, ma soprattutto reale. Se siamo troppo seri, risulteremo intimidatori. Al contrario, un’aria troppo festaiola ci farà sembrare poco affidabili. Il modo migliore è quello di sorridere con gli occhi, che genera empatia visiva all’istante.

Questo se vogliamo fare da soli, sia nello scatto che nella scelta della foto. Ma se possiamo farci aiutare, soprattutto da un fotografo professionista, meglio cogliere l’occasione. Basterà valutare prima se le pose e le ambientazioni utilizzate in quello studio sono adatte ad esprimere il nostro carattere. Peggio di una foto di profilo casalinga è ritrovarsi con una foto simile a tante altre, prodotte dalla stessa mano, completamente piatta, senza alcuna unicità.

Cambiare la foto
per rimanere sé stessi

Barbara Businaro

Questa foto risale addirittura al dicembre 2011, scattata da un collega durante la cena aziendale presso il ristorante Zucca, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Sono passati 8 anni da allora, ma solo in questi ultimi quattro sento che quest’immagine non mi rappresenta più.
Intanto in quel periodo la mia salute vacillava alquanto, qui ero da poco uscita dall’ospedale e ci sarei ritornata a breve. Ricordo quella serata come una delle poche in cui ero tranquilla e serena, mi sono goduta la Piazza del Duomo con le luci di Natale e una cena davvero ben organizzata.
Poi arrivò il 2012 e, come avevano previsto i Maya nel loro calendario, terminò un’era: anche la mia vita cambiò radicalmente e non è stato semplice ripensare al mio futuro, cancellando alcuni progetti. La mia rinascita è iniziata nel 2015, quando ho scoperto la saga di Outlander, quando ho incontrato la mia insostituibile e incomparabile coach Roberta (proprio perché fan di Outlander!), quando ho aperto anche questo presente blog al mio gnegnesimo compleanno e soprattutto quando mi sono iscritta al My Peak Challenge.

Non credo sia quindi un caso che la foto alla fine scelta come nuova immagine di profilo sia proprio stata scattata per il gruppo My Peak Challenge su Facebook. L’ho realizzata in pochi minuti, è vero, ma la luminosità è buona, non è sfocata, ci sono io, proprio io e solo io, il colore dello sfondo è chiaro, la maglietta è scura (navy, il mio colore preferito!). E mi piace. Scattata a settembre, ancora la guardo e mi piace.
Credo dovrò aspettare altri otto anni per trovare un’altra foto che mi piace. 😉

Barbara Businaro

Certo la farfalla appesa allo specchio non è proprio un’ambientazione consona.
Qualcuno ha anche provato a giocarci con fotoritocchi e filtri, che su di me funzionano al contrario, peggiorano terribilmente il prodotto…

Giochiamo con YouCamMakeup

 

Alla fine, non me la sono sentita di togliere quella farfalla. Un vezzo, un riferimento alla mia voglia di spiccare il volo, anche se solo per pochi metri. E poi potrò dire di avere anch’io la farfallina come Belen Rodriguez, anche se non nello stesso punto! 😀 😀 😀

Finalmente decisa, sono partita con progettare la sostituzione, cercando di fare mente locale su quali e quante piattaforme ho distribuito l’altra.
Sono comunque partita dagli “essenziali”, quelli che utilizzo praticamente tutti i giorni:

Google / Gmail
Facebook profilo e pagina webnauta
Twitter (dove era rimasta la cover di Natale, arghhhhh!!!)
Instagram
Linkedin (zoommando bene, ho fatto sparire la farfalla, suvvia)
Skype
Gravatar
Wattpad
Wordpress.com
Blog webnauta.it: pagina Chi sono io, menù laterale destro e immagine in footer
Blogger (per i commenti nei blog altrui)

…e non sono sicura di averla aggiornata dappertutto!!
Se vi dovesse capitare di vedere nuovamente quell’altra, per cortesia, avvisatemi con una mail. 😉

E voi lettori…

Ogni quanto aggiornate la vostra foto di profilo? Unificate la pubblicazione o date libero sfogo alla fantasia?
Per quanto mi riguarda… ci vediamo tra altri otto anni! 😀

Comments (24)

Elena

Feb 09, 2020 at 8:07 AM

Ciao Barbara, intanto sei bellissima e sembra che gli 8 anni siano passati all’incontrario e poi a dire il vero quel collo di bottiglia nella vecchia foto non mi piaceva per niente!
Molto tempo fa una politica mi disse che nelle foto è meglio non sorridere, per dare serietà e autorevolezza alla nostra immagine. Ci ho provato ma non mi riconosco! Sono una persona sorridente di mio e nelle mie foto, in cui essenzialmente devo riconoscermi e piacermi, semplicemente sorrido e va bene così. Inoltre nella foto preferisco esserci io, senza alcun simbolo. Io e basta. Pensa che ieri ero in piazza contro i fascismi e una signora mi ha riconosciuta dal profilo di Facebook. Insomma, direi che sono a posto

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Barbara Businaro

Feb 09, 2020 at 10:28 PM

Il collo di bottiglia nella vecchia foto non piaceva nemmeno a me! Cercavo di nasconderla con lo zoom, nella versione rotonda poi non si vedeva.
Fai bene a fotografarti col sorriso se ti viene naturale. Che poi la serietà di una persona non si esprime dall’assenza di sorriso, anzi. Un’espressione troppo composta, da funerale, mi fa passare la voglia di interagire anche a livello professionale.
Se la signora ti ha riconosciuto in piazza, in mezzo a così tanta gente, sei più che a posto! 🙂

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Lisa Agosti

Feb 09, 2020 at 8:21 AM

Brava! Hai scelto una bella foto e la farfalla è una bellissima idea. Appena ho visto la foto senza farfalla ho pensato che fosse un peccato toglierla. Rimarrà impressa nelle menti dei tuoi followers e per i prossimi 8 anni penseranno a te come una persona allegra e solare. Non potrai scrivere post tristi però!
L’unico problema di questa foto del profilo è che non è adatta per mail professionali, quindi se compare nel tuo profilo gmail pensaci bene, la vedrà chiunque riceverà le tue email.
Buon weekend!

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Barbara Businaro

Feb 09, 2020 at 10:37 PM

Grazie Lisa! Quindi anche tu salvi la farfalla. 🙂
Non uso Gmail per la posta professionale, per quello ho tutto un altro gestore che non prevede fotografia. Ci sono stati tempi in cui avevo ben 7 caselle email, ora ridotte a 3 indirizzi personali più la casella PEC per comunicazioni ufficialissime. Comunque su Linkedin, ho zoomato per bene la foto e la farfalla non si vede.

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Kuku

Feb 09, 2020 at 9:58 AM

E’ una bellissima foto e hai fatto bene a non lavorarla coi filtri che a me sembra che snaturino una persona. comunque sembri effettivamente più giovane di prima!

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Barbara Businaro

Feb 09, 2020 at 10:49 PM

Grazie Kuku e benvenuta sul blog!
Beh, io mi sento più giovane di dieci anni fa, e fisicamente mi sento pure meglio di quanto avevo vent’anni, per dire! 😀

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Brunilde

Feb 09, 2020 at 10:28 AM

La foto è carina anche quella ritoccata la prima a sinistra:sei sempre tu molto naturale.
Difficile per me esprimere pareri: non ho mai voluto far circolare la mia immagine. Niente foto su Google c’è la mia gatta su Whatsapp e una rosa color arancio su Instagram: sono poco social non ho le tue esigenze. Credo comunque che la naturalezza sia la carta vincente: vedo colleghe che compaiono sul loro sito in tailleur dietro alla scrivania, piega perfetta e sorriso sforzato:tremende!

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Barbara Businaro

Feb 09, 2020 at 10:55 PM

Quando sono andata da un fotografo locale per la tessera per il rinnovo della carta d’identità, ho chiesto per curiosità di vedere qualche esempio di foto da studio (aveva un’enorme sala adibita con tutta l’attrezzatura). Non mi ha convinto, proprio perché pur essendo fotografie con diversi soggetti e differenti destinazioni, sembravano tutte uguali. E poi l’unica cosa che gli è venuta in mente come idea per me è una foto davanti ad una libreria o io che sfoglio un libro. Tzé, che fantasia… ne vedo a quintalate su Facebook… 🙁
Preferisco la mia farfalla!

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Sandra

Feb 09, 2020 at 11:26 AM

Bellissima foto, davvero. E ha ragione Elena tu ringiovanisci.
Per quanto mi riguarda ho foto differenti per i miei pochi profili e non ho un cv pronto da secoli.
Nell’attuale blog ne ho cambiate 3 che risalivano al 2007 (matrimonio – tenuta a lungo) 2015 quella con lo spritz a Numana recentemente cambiata con quella del 2019 sul Garda. Quella del 2015 non mi convinceva più proprio per i capelli corti che non ho più.
Nel forum WD ho una simile alla prima del blog, in pratica la stessa ma zoomata, ogni tanto qualcuno mi scrive in privato e mi sgama “ah ma sei Sandra” è successo anche ieri.
Su whatsApp ho una foto che amo molto sempre del matrimonio ma con mio padre. Questa non intendo cambiarla mai.
Non è facile trovare foto che ci soddisfino anche se vado più a impatto rispetto a tutti i canoni di cui ci hai parlato; pensa quando l’editore te la chiede per i libri…

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Barbara Businaro

Feb 09, 2020 at 11:12 PM

Se un’editore me la chiederà per un libro, chiedo un preventivo a Paolo Roversi! 😀
(ndr. è il fotografo del calendario Pirelli 2020)

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Giulia Mancini

Feb 09, 2020 at 12:54 PM

La tua nuova foto del profilo è molto bella, stai proprio bene, farfalla compresa! Era bella anche quella del profilo precedente, anche se era un periodo difficile e non stavi bene di salute, in quella foto non si vede. Comunque in questa nuova foto sembri davvero più giovane.
Riguardo alle mie foto per il profilo, non è un problema che mi pongo, anche perchè, volendo tenere separata la mia vita lavorativa dalla mia vita “scrittoria” non metto una foto mia sul profilo.
A parte questo, sappi che anch’io sono poco telegenica, vengo sempre male, sono rare le foto in cui mi piaccio davvero.

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Barbara Businaro

Feb 09, 2020 at 11:20 PM

Forse in questa foto sembro più giovane perché è chiara e luminosa, mentre l’altra aveva toni decisamente scuri, nel ristorante c’era penombra e io indossavo un vestito nero.
Di sicuro sono dimagrita da quella foto del 2011, quasi 9 kg se non sbaglio (anche se qualche kg è stato sostituito da muscolo e la bilancia non lo calcola).
Pensa al dramma di non essere telegenici, ma che ti vengono chieste sempre foto durante gli allenamenti, le camminate, col trucco che cola dallo sforzo… ma come fa Jill Cooper, dico io?! 😀

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Marco

Feb 10, 2020 at 7:26 AM

Uso la solita foto da un bel po’ di anni e non prevedo di cambiarla tanto presto. Anzi, direi che la lascerò perché mi pare che possa ancora andare bene.
Comunque concordo: la tua foto attuale è migliore della precedente. 🙂

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Barbara Businaro

Feb 10, 2020 at 10:10 PM

Oh ma grazie Marco! 🙂
La tua foto è azzeccata per uno scrittore riflessivo e profondo come te, uno scrittore di racconti “con la colla”. 😉
E poi probabilmente siamo più noi donne a dover cambiare spesso la foto, per via di trucco, parrucco e mode varie…

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Daniele Imperi

Feb 10, 2020 at 9:26 AM

Odio farmi fotografare, perché non sono fotogenico.
La mia foto, anche quella su Linkedin, non mi rende riconoscibile, ma mi rappresenta (sono in montagna, sulla neve), però è appunto una foto del tempo libero, ma sorrido e non c’è un logo e lo sfondo va bene, quindi ne ho azzeccate 3 su 6 🙂

Non ho intenzione di perdere tempo a farmi una foto decente, perché neanche i fotografi sono riusciti in questo. Se i miei lettori non si accontentano della mia foto, è un problema loro, non mio.

Comunque, dal 2012 a oggi penso di averla aggiornata un paio di volte.

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Barbara Businaro

Feb 10, 2020 at 10:18 PM

Con 3 su 6 sei a metà strada! 🙂
Eppure io ricordo una tua foto profilo dove si vedeva il viso, forse del 2015 prima che io aprissi il blog, quando commentavo e basta. Quella mi pareva rientrare a perfezione in tutti i canoni. O forse avevi gli occhiali anche lì, però era sicuramente più da vicino di quella odierna.
Mai dire mai comunque, a me la foto è riuscita per caso!

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Maria Teresa Steri

Feb 10, 2020 at 9:43 AM

Ma come, volevi togliere la farfalla?! E’ perfetta, anzi io lì per lì pensavo ce l’avessi aggiunta dopo. Fa risaltare il colore dei tuoi occhi e poi dà un pizzico di fantasia all’immagine. Comunque stai alla grande, hai fatto bene a rinnovare il profilo con qualcosa di aggiornato. E’ giusto farlo ogni tanto, in effetti a un certo punto certe immagini non ci rappresentano più e non solo per una questione di età (comunque tu non sei invecchiata per nulla!).
Il tuo post mi ha comunque ricordato che devo aggiornare tutti i miei profili… ecco, mi scordo sempre di uniformarli tutti. Una noia unica, diciamolo!

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Barbara Businaro

Feb 10, 2020 at 10:34 PM

Anche la maglietta fa risaltare i miei occhi, non a caso il navy è il mio colore preferito, eheh! 😉
Diciamo che ho fatto le pulizie di primavera, arieggiando la mia foto profilo, che in effetti con la farfalla mi porta subito alla bella stagione. Ci ho messo comunque tre settimane a segnarmi tutti i posti dove continuavo a vederla spuntare. E dopo l’aggiornamento, Chrome ci ha messo un paio d’ore a capire che l’ho cambiata, altro che sincronizzazione! 😀

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nadia

Feb 10, 2020 at 2:52 PM

E lasciatelo ripetere che sei una meraviglia in questa foto! Farfalla, non farfalla sei tu. Niente filtri, solo il tuo sorriso e l’espressione di chi ce la sta mettendo tutta per essere chi è.

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Barbara Businaro

Feb 10, 2020 at 10:40 PM

Eh ma tu dici così perché non ci siamo ancora viste di persona! XD
Aspetta che ti travolga in un abbraccio peaker, allora vedi come sono io senza filtri!

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Grazia Gironella

Feb 11, 2020 at 10:19 PM

Ho cambiato la mia foto poche settimane fa, dopo lunghe meditazioni e pasticci di ogni genere. Ne ho scelta una che mi è simpatica, ma non ha le caratteristiche giuste; se però aspetto che arrivi quella speciale, auguri! Perché tutto quello che hai detto sul tuo rapporto con le foto vale anche per me. Il bello è che anche a vent’anni pensavo di non essere fotogenica, e adesso in quelle foto mi vedo bellissima! Massima frustrazione…

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Barbara Businaro

Feb 12, 2020 at 7:57 PM

Ehhhh no, a vent’anni ero ancora meno fotogenica di adesso! Ero troppo in carne, vestivo male (anzi, mi vestivano male) e indossavo ancora il mio naso 1.0, cresciuto storto da un incidente quando giravo in triciclo. Il naso me l’hanno sistemato, la testa no… 😀 😀 😀
Potessi tornare indietro, sceglierei i trent’anni. Oppure mi fermerei esattamente ad ora. 😉

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Marina Guarneri

Feb 12, 2020 at 9:21 AM

Ma pensa tu, la gente che per farsi una foto per il profilo sui social deve prendere una laurea!
Io, francamente, me ne infischio di regole e regoline: già ne seguo (o dovrei seguirne) abbastanza per riuscire in altri campi. Ho cambiato foto a seconda dell’ispirazione del momento, però, in genere, un criterio me lo sono dato: effettuo cambi stagionali. In estate e in inverno, con un’eccezione per la pausa Natale, in cui mi vesto da Babba Natale. Non sto attenta a luci, posizioni, cerco però di inserire una foto che non abbia una qualità scarsa. Non mi piacciono le pose, preferisco sembrare naturale e se la metto in bianco e nero è solo per creare un contrasto artistico con la foto di copertina.
Insomma, un po’ me la studio, ma non a livello maniacale, ecco. Certo, tu, dopo otto anni…, dai, che ben venga una rinfrescata!

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Barbara Businaro

Feb 12, 2020 at 8:03 PM

Insomma, te ne infischi delle regole e regoline dei guru del marketing, ma alla fine ti sei creata da te delle tue regole: seguire le stagioni, la pausa natalizia, l’alta qualità, lo scatto spontaneo, l’effetto in gradazioni di grigio. 😉
A me le regoline sono servite a convincermi di cambiarla dopo otto anni. Adesso ne ripasseranno altri otto, vedrai! 😀

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