Piccole soddisfazioni letterarie - photo Unsplash via Canva.com

Piccole soddisfazioni

Questo post io non pensavo di scriverlo. Ma poi ieri Mister E. mi dice: “Il blog è personale? Si. Riguarda la scrittura? Si. Ti sei già risposta.” E ieri mattina la ciurma, in particolare l’addetto alla bussola seo, mi spiega: “Assolutamente devi farlo. Un riconoscimento, per quanto piccolo, va celebrato!” Quindi eccomi qua a spiegarvi come sabato scorso ho ricevuto una menzione speciale.
Più o meno è andata così…

 

Metti una non-groupie e una libraia timida a una festa

Contest I'm not a groupie

Passa questa immagine nella mia bacheca Facebook e leggo testualmente:

“C’erano una volta una libraia e una non-groupie, che andarono a una festa in onore di uno scrittore e del suo nuovo libro…Vuoi vincere un libro Marsilio Editori? Leggi il nostro racconto a quattro mani e aiutaci a trovare il finale adatto! Hai tempo fino a venerdì 19 febbraio.”

Sto infatti seguendo questo bellissimo blog, “I’m not a groupie” (le groupie negli anni sessanta erano fan particolarmente scatenate che accompagnavano i grandi rocker in tournée; ma queste blogger appunto non sono groupie!), un blog per 40enni (coff coff!) libere, intelligenti, colte e spiritose. Grazie a loro ho seguito tutto Sanremo senza accendere la televisione e non mi ero mai divertita tanto!

La non-groupie del contest è Elena Giorgi, la libraia timida è Cristina Di Canio, autrice del blog La scatola lilla e spacciatrice di sogni nella libreria proprio color lilla Il mio libro a Milano. Non le conosco personalmente, ma sono arrivata in questi lidi tramite altri siti e condividi nei vari social.

Il racconto della festa inizia nella scatola lilla di Cristina: Metti una libraia timida e una non-groupie a una festa
Poi prosegue nel blog non-groupie di Elena: Metti una non-groupie e una libraia timida a una festa 
Quando arrivo a leggere io, ci sono già una decina di finali nei commenti, tutti molto divertenti, viene mantenuta l’ironia dell’incipit, uno addirittura con un risvolto poliziesco.

E chiudo lì.
Non pensavo di partecipare.
Che c’entro io?

 

E poi si scrive da solo

Dovrei tarare il finale in prima persona di Elena.
Bisognerebbe conoscere a fondo le protagoniste.
Azzardare qualcosa di ironico, ma verosimile. Senza saperne nulla. Una sfida!
Ma perché tutti gli altri si sono fiondati sullo scrittore? Chi è esattamente costui?

“…stiamo andando a una cena in onore di un noto scrittore di gialli, che ha già pubblicato una famosa e vendutissima trilogia dedicata al male e che da qualche giorno è tornato sugli scaffali delle librerie con un nuovo romanzo.”
“Il vincitore avrà in premio una copia del libro di cui vi abbiamo dato diversi indizi (ve ne diamo un ultimo: la casa editrice è Marsilio).”

Apro il sito della Marsilio Editori ed in homepage campeggia la pubblicità del nuovo libro di Roberto Costantini “La moglie perfetta” di prossima uscita. Clicco per andare nella scheda del romanzo. “Dopo il successo internazionale della Trilogia del Male…” Ok, è il nostro uomo.

Ma è davvero ansioso o timido come lo descrivono? Nella sua biografia leggo “ingegnere, consulente aziendale, oggi dirigente della Luiss.” Non ce lo vedo proprio. E poi gli altri concorrenti del contest hanno tutti puntato su di lui. Uhm, non va.

Ci vuole un Pàtton.
(Se vuoi sapere chi è, clicca qui sopra su I dolori del giovane Pàtton)

Raccolgo le informazioni delle protagoniste disseminate come briciole di pane nei due testi. A Cristina piacciono gli angoli e le noccioline. Elena è una valchiria indomita nel suo tacco 13 che teme solo quel bellissimo tappeto orientale.
Insomma, in men che non si dica, il mio finale si scrive da solo.
La forma è quella che io definisco “volo pindarico” (l’espressione arriva dal poeta greco Pindaro, si intendono proiezioni in un mondo irreale, creativo, a sé stante). Di solito i voli pindarici li scrivo per alcune amiche di lettura ed hanno un altro soggetto, di cui ovviamente vanno pazze. Solo loro… 😀

Come ogni volo pindarico che si rispetti c’è una fortunata donzella. Chi scegliere?
Ho una predilezione e una simpatia per le persone nascoste nell’angolo, che non sai mai da quanto tempo sono lì. Sono quelle che osservano, colgono le sfumature dove gli altri vedono solo contrasti, serbano sorprese.
Perché modestamente anch’io di angoli me ne intendo. Offrono la visione migliore, ti consentono di tenere tutto sotto controllo. Per non parlare delle conversazioni con la carta da parati, sempre molto accondiscendente a qualsiasi mio sproloquio.

E quindi eccolo qua:

 

Il mio finale

Inizia il racconto nel blog di Elena e poi prosegui.

Finalmente la padrona di casa interviene elegantemente a salvare l’ospite dalla calca, offrendogli un flute di prosecco e la presentazione di un altro giornalista per una fugace intervista.
Impeccabile in vestito grigio e camicia nera, gli occhi calmi ma anche un po’ stanchi, forse ansiosi di tornare a casa, dalla Moglie Perfetta che sicuramente l’aspetta. Parla in fretta quando gli chiedono del suo nuovo libro, quasi mangiandosi le parole, divorandole.
Dietro di lui, quasi un’ombra alle sue spalle, intravvedo un uomo, più giovane, capelli bruno rossicci, indisciplinati nonostante il gel, avvenente senza indugi, ma soprattutto uno sguardo blu terso che sembra cercare…una via di fuga.
Mi giro verso Cristina e la vedo con la bocca aperta e la nocciolina in mano, sospesa a mezz’aria. Anche lei l’ha notato.
Chi sarà mai? il figlio dello Scrittore? forse il suo editor? o il suo pupillo, un aspirante autore in apprendistato?
Mentre la curiosità ci spinge inconsciamente ad avanzare di centimetro in centimetro verso il fulcro della serata, le orecchie tese a distinguere frasi in lontananza, ecco lo Scrittore presentare lo sconosciuto come “il suo assistente”.
Io e Cristina ci fissiamo complici.
Mi giro e parto all’attacco, dirigendomi verso il centro della conversazione, ora o mai più.
Rimango un attimo interdetta dal fatto che l’Assistente, pure in un accurato completo blu ma senza cravatta, indossi un paio di sneaker sportive. Il color fumo della tomaia potrebbe anche passare inosservato, ma le stringhe e la suola arancione fluo decisamente no. Qualcun altro si è dimenticato le scarpe a casa stasera.
Quasi rispondendo alla mia domanda, alza lo sguardo verso di me, come se mi riconoscesse.
Lo vedo scusarsi con lo Scrittore ed avanzare verso la mia posizione.
Cerco di ricordare dove posso averlo già incontrato ma no, memoria irreperibile.
Sto quasi per incrociarlo quando mi accorgo che la sua vista punta oltre, dietro la mia figura. Mi giro seguendo quell’ipotetica traiettoria.
Sta andando verso Cristina e le sta sorridendo ad arcata dentaria spianata!
Dal canto suo Cristina è color mogano come il secretaire al fianco e sta indietreggiando ancor di più in ritirata nel suo angolino.
“Buonasera, ma lei non è la libraia della scatola lilla?” le chiede un po’ impacciato.
“Sssssi”
“Mi ricordo di lei. Abbiamo partecipato ad un altro evento…quello all’angolo ero io però…c’è sempre troppa confusione…”
Questa poi!
Dietro di noi all’istante succede l’inverosimile. Un paio di fashionissime ballerine Jimmy Choo a punta aguzza decidono di infilzare al bordo quel bellissimo tappeto orientale, determinando una caduta rovinosa e poco signorile della loro padrona. Paonazza, si rialza con l’aiuto degli astanti imbarazzati quanto lei.
Se anche le ballerine diventano pericolose, non c’è proprio alcuna certezza! Tanto meglio rischiare con i tacchi!
La serata termina con Cristina e l’Assistente a chiacchierare amabilmente nel loro paradisiaco angolo, scambiarsi i numeri di telefono, accordarsi per qualche altro evento. E forse anche una presentazione dello stesso Scrittore nella sua libreria.
Pare che questa volta il lavoro sporco sia toccato a lei. Sorrido.
All’uscita la vedo comunque pensierosa.
“Che c’è?”
“Ma sai che, a sentirlo parlare…l’Assistente intendo…non lo so…sembra quasi che il libro l’abbia scritto lui?”
Ci guardiamo sconcertate per un secondo.
“Naaaaaaaaaa…”

 

And the winner is…

Contest winner

Non ho vinto, ma mi è stata attribuita una menzione speciale. Piccole soddisfazioni. Ma è già molto per un volo pindarico!

 

Comunque le malefiche ballerine a punta aguzza esistono davvero, collezione Resort 2015! Tremate tappeti! Ballerine nere Jimmy Choo

Comments (9)

silvia

Feb 25, 2016 at 8:34 AM

Complimenti Barbara! Le piccole soddisfazioni sono le migliori. Anche perché sono inaspettate. Anche perché non ci avevamo dato molta importanza. Prima. Adesso sì, almeno un po’ di più.
Concordo sul fatto che hai fatto bene a pubblicare questo post. Così ho potuto conoscere anche i blog di cui parli. Grazie. 🙂

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Barbara Businaro

Feb 25, 2016 at 2:36 PM

E’ stata una piccola dose per l’autostima. Che poi è arrivata di sabato sera e c’era già qualcuno pronto a girarmi il conto al ristorante 😛
Si, sono due blog da tenere d’occhio! Io li seguo via social.

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silvia

Feb 25, 2016 at 9:05 AM

I finali che ho apprezzato di più sono il tuo e quello di Sarah, a pari merito. Quello di Mirko non mi convince. 😉

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Barbara Businaro

Feb 25, 2016 at 2:41 PM

A me piace il finale di Alessio, che introduce l’elemento nuovo della maschera, una sorta di MacGuffin, anche se inficiato dall’appena trascorso Carnevale.

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Elena Giorgi

Feb 25, 2016 at 1:32 PM

Barbara, ormai sei nei nostri cuori e speriamo che questa sia la menzione più speciale di tutte!

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Barbara Businaro

Feb 25, 2016 at 2:50 PM

Grazie a voi per l’idea e l’ospitalità!

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Ivano Landi

Feb 27, 2016 at 7:25 PM

Nel mio giro periodico di visite ai partecipanti al meme sull’autobibliografia sono capitato nel momento giusto per leggermi un racconto (o parte di racconto) davvero riuscito.
Mi ero immaginato che autore del delitto fosse l’assistente, ma l’episodio delle ballerine è stata una vera sorpresa… pindarica ;D

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Barbara Businaro

Feb 28, 2016 at 3:10 PM

Grazie Ivano! In effetti sembra che queste short stories mi riescano meglio dei racconti, che mi richiedono almeno un mesetto tra stesura, revisioni, beta-reader. Mentre i voli pindarici sono quasi immediati.
Quindi ti sei organizzato in un giro periodico di letture dei vari blog? Devo provare anch’io così, perchè mi sto perdendo parecchie cose interessanti negli altri siti. Non tutti hanno le newsletter a cui iscriversi e se mi aggancio con i social, non sempre vedo passare i contenuti in bacheca.

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sandra

Mar 01, 2016 at 8:23 PM

Mi sono già congratulata di là e ora lo faccio anche da te!
Brava, bravissima. Il blog lo seguo anch’io ha diversi spunti interessanti e non di massa.

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