Lettore sulla neve

Diario difficile di un lettore sulla neve
Giorno 3 – Di dieta e cacao

Mia nuora ha ricominciato a controllare quello che mangio. E qui non posso fingere, colazione, pranzo e cena siamo a tavola tutti insieme. Quindi devo accontentarmi di pasta in bianco e verdurine bollite, mentre gli altri assaggiano canederli ricchi, finferli freschi, ogni sorta di speck prodotto in zona e torte profumate al burro di malga, con mia nuora che solerte mi conteggia le calorie risparmiate. Che loro invece, poverini, dovranno consumare sulla pista da sci.
Fortuna che ieri sera io e Ishmael abbiamo fatto amicizia con il cameriere al bar dell’albergo, Antonio, il quale mosso a compassione della mia dieta ci ha indicato la pasticceria più rinomata in centro al paese. Con la scusa della passeggiata per godere dell’aria buona di montagna, andiamo subito alla ricerca di questo luogo celestiale. Scopriamo così una strana usanza: ci si siede ai tavolini all’aperto, dove ai clienti sono forniti dei caldi plaid di lana in cui avvolgersi ulteriormente e si consuma una densa cioccolata fumante. Con panna, sennò non vale la pena. E se ci trovassero qui di ritorno dalle sciate? Direi che tutte e due le tazze sono di Ishmael. Chissà quando gli ricapiterà di bere questa delizia nel torrido caldo africano!
Devo dire che la lettura migliora col gusto del cacao sul palato. Fosse per me non rientrerei nemmeno per il pranzo, ma quando scende il sole dietro la cima fa davvero troppo freddo. Il pomeriggio ci ritiriamo nella sala da lettura in hotel, di fronte ad un’enorme stube, mentre figlio e nipoti giocano col slittino nella lunga distesa bianca dietro l’albergo. Nello stesso salone c’è una bella signora che gioca un solitario a carte, mentre la giovane figlia batte nervosamente le dita sulla tastiera di un computer portatile. “Pietro, donna laggiù continua a guardarti” mi sussurra Ishmael da sopra la copertina del suo ultimo libro, Capitani coraggiosi di Kipling. Per un attimo i miei occhi infastiditi incrociano quelli di lei, che mi sorride. Guardo la mia camicia e il mio maglione, non sono macchiati, mi avrà scambiato per un altro. Torno alle mie pagine elettroniche. Questo reader mi consente di leggere quello che voglio senza far sapere agli altri cosa sto leggendo. Ora sono catturato dalle parole ardenti di Nabokov per la sua ninfa Lolita. Dubito che la signora capirebbe.

(continua…)

 

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Comments (6)

Nadia

Dic 21, 2017 at 9:35 AM Reply

Che voglia di cioccolata calda e plaid! Invece devo stirare, ma lo sa questo nonno che lo invidio un po’?

Barbara Businaro

Dic 21, 2017 at 1:14 PM Reply

Penso che lo stiamo invidiando tutti oggi. Stamattina era tutto molto ghiacciato anche da noi! 🙂

Alessandro Blasi

Dic 21, 2017 at 3:39 PM Reply

Con tutte le squisitezze che ci sono in montagna non si può non assaggiare una Sacher, una cioccolata calda o una bella crostata tutta da assaporare… bravo il nostro amico che si è fatto consigliare una buona pasticceria!! Chissà cosa combinerà da qui a Natale… come minimo fa anche una discesa libera con il suo amico o un viaggio sul gatto delle nevi??

Barbara Businaro

Dic 21, 2017 at 5:54 PM Reply

Esagerato, addirittura il gatto delle nevi!! 😀

newwhitebear

Dic 21, 2017 at 4:36 PM Reply

Un nonnino intraprendente. Fa colpo sulle signore e si mangia cioccolato e panna – che delizia! –
Certo che la nuora pare un sergente di ferro – pardon di latta 😀
L’avventura montanara continua.

Barbara Businaro

Dic 21, 2017 at 5:54 PM Reply

Oramai abbiamo capito che fa quel che vuole, no? 🙂

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