Thriller Paratattico The Net, intrappolati nella rete

Il “Thriller Paratattico” è un gioco letterario dove ogni volta viene richiesto di adattare un testo di base, attenendosi alle indicazioni fornite e sfoderando tutta la propria fantasia. Qui trovate l’elenco di tutte le esercitazioni e relativi vincitori: Thriller paratattico
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Thriller paratattico originale

Una giovane donna si trova sperduta nel quartiere parigino di Montmartre, intorno a lei una scura coltre di buio. La giovane cammina fra i vicoli costeggiando un lungo muro, ha paura, entra finalmente in una casa. Sale le scale, comincia a intravedere una luce, si trova nel mezzo di un bar frequentato da uomini ubriachi. Gli uomini si avventano su di lei: la vogliono rapinare, forse abusarne.
La donna urla di terrore, i maniaci la legano, la buttano in un fiume, aspettano sulla riva di vederla divorata dai topi. La donna sprofonda nell’acqua, comincia a dondolare. Si sente soffocare. Una mano la scuote, si sveglia, finalmente la voce amica del dentista: «Tutto fatto signora. Mezza corona, prego!»
Alfred Hitchcock con Helgaldo

Thriller paratattico The Net

Ispirato al film The Net – Intrappolata nella rete con Sandra Bullock

 

Una giovane donna sta navigando nel portale parigino Deep Montmartre, sperduta nell’elenco dei topic all’interno del forum. Sfondo nero e caratteri verdi fluo, l’ambiente sembra scoraggiare i forestieri a curiosare nelle conversazioni. Dopo la registrazione, tramite un link per invito di un amico di chat a cui ha promesso una cena piccante, il suo firewall ha aumentato l’attività, ritrovandosi a bloccare il doppio dei normali accessi dalla rete.
Costeggiando il percorso indicato tra i menù, entra finalmente nell’area dedicata agli incontri online degli iscritti. Subito le si apre un pop-up a mezzo schermo. “Cappuccetto Rosso, questo non è luogo per te. Esci dal bosco.” Spaventata, continua comunque la sua ricerca. L’avvertimento comunque dura poco, perchè altri utenti si avventano su di lei.
“Sei nostra.”
“Non hai scampo.”
“Sappiamo già chi sei e dove sei.”
Ora stavano tutti insieme tentando di forzare il controllo proxy del suo Windows: gli alert si susseguivano velocemente, il processore era a massimo carico, l’hard disk sembrava impazzire girando continuamente sui piattelli contenenti tutta la sua vita informatica.
“Sei spacciata, il tuo computer è nostro!”
Il brute force riesce in pochi minuti e tutte le sue cartelle personali, con i documenti più riservati, vengono rubati dai cracker che come una carie hanno invaso il sistema e corroso ogni file, byte su byte.
La donna sprofonda sulla sedia del suo studio.
E sorride.
Non hanno avuto accesso al suo vero pc, ma ad una virtual machine in esecuzione su VirtualBox nella sua cablatissima Kali Linux.
Ma quello che non sanno…che minimamente non sospettano…è che mentre loro sono impegnati nel rubare i suoi dati, completamente fasulli, lei sta rubando i loro, assolutamente veri. Perchè nella loro superbia non hanno nemmeno pensato a proteggere se stessi.
Mentre il sistema host sta scaricando miliardi di pacchetti da ogni utente infettato, trasmettendoli direttamente al server della polizia, lei afferra la tastiera e invia un messaggio a tutti loro.
“Io sono il dentista. Io vi curerò.”