{"id":6714,"date":"2017-05-13T06:00:40","date_gmt":"2017-05-13T04:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=6714"},"modified":"2022-05-14T16:52:50","modified_gmt":"2022-05-14T14:52:50","slug":"giochi-mentali-nella-scrittura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/","title":{"rendered":"Giochi mentali nella scrittura"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; capitato. Di nuovo.<br \/>\nNella stessa settimana in cui Mister E. se n&#8217;\u00e8 tornato alla carica con la solita domanda (<em>&#8220;Sei andata avanti col libro?&#8221;<\/em>) e propinandomi la medesima conclusione (<em>&#8220;Qualcosa ti blocca e non \u00e8 il tempo&#8230;&#8221;<\/em>), ecco che un altro segnale incrocia la mia strada, impossibile pensare che sia successo per caso. Ho studiato Statistica, figuratevi se io credo al caso! \ud83d\ude09<br \/>\nDella scrittrice di fiction storica <span style=\"color: #333399;\"><strong>Diana Gabaldon<\/strong><\/span> ho gi\u00e0 parlato (trovate una buona introduzione nell&#8217;articolo <a href=\"http:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/adesso-prendimi-outlander-diana-gabaldon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>E adesso prendimi. Come scrivo le scene di sesso di Outlander<\/strong><\/a>). Adoro il suo stile di scrittura e, nonostante capisca poco il suo slang e i suoi post social siano pieni di espressioni idiomatiche e acronimi (per cui i traduttori automatici vanno a farsi friggere), seguo sempre quello che scrive e condivide, dalle sue <strong><span style=\"color: #333399;\">#dailylines<\/span><\/strong> del <strong><span style=\"color: #333399;\">#booknine<\/span><\/strong> in prima bozza agli interessanti spunti sulla scrittura creativa, anche saggi di altri autori. Per esempio, <a href=\"http:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-tavola-periodica-della-narrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>La Tavola Periodica della Narrazione<\/em><\/a> che ho tradotto in italiano l&#8217;aveva segnalata proprio lei.<\/p>\n<p>Questa volta per\u00f2 un suo post del 9 marzo, che avevo perso nel mare magnum della mia bacheca Facebook, mi \u00e8 stato segnalato esattamente la stessa settimana di Mister E. (!) dal gruppo <em>MyPeak Warrior Writers<\/em>, un gruppo di peakers che partecipano con me al<a href=\"https:\/\/www.mpc2017.com\/pages\/mpc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> My Peak Challenge<\/strong><\/a>\u00a0e come sfida creativa hanno scelto la scrittura, tra scrittori self-publisher, copywriter per lavoro, blogger e anche poeti. Ma il punto \u00e8 proprio questo: quel post, che poi \u00e8 un pezzo preso dal suo saggio <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B010KMRZT6\/ref=dp-kindle-redirect?_encoding=UTF8&amp;btkr=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>The Outlandish Companion<\/em><\/a>, un compendio alla saga di Outlander (solo in versione inglese), parla proprio dei <strong><span style=\"color: #333399;\">giochi mentali nella scrittura<\/span><\/strong>. E mi ci sono ritrovata con tutte e due le scarpe!<\/p>\n<p>Vi riporto quindi la mia traduzione di questo articolo di Diana Gabaldon dal suo profilo Facebook: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/AuthorDianaGabaldon\/posts\/1346756968700469:0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #333399;\">Author Diana Gabaldon &#8211; Mind Games<\/span><\/strong><\/a><br \/>\nLo fisso qui nel mio blog per prenderlo sul serio, per evitare che diventi una lettura e via. La mia non \u00e8 una traduzione raffinata, ma rende molto il senso delle sue parole.<br \/>\nNon spaventatevi per le strane regole ortoeditoriali: non chiedetemi perch\u00e9 ma lei utilizza molto le parentesi, anche incastonate, e l&#8217;underscore o trattino basso per evidenziare alcune parole (anche se le virgolette le conosce). Questi americani&#8230; \ud83d\ude09<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #333399;\">Mind Games di Diana Gabaldon<\/span><\/h2>\n<p><em>From The Outlandish Companion, Volume 2<\/em><br \/>\n<em>Copyright 2016 Diana Gabaldon<\/em><\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 importante della scrittura \u00e8 che ci siete solo tu e la pagina. La cosa pi\u00f9 terribile della scrittura \u00e8 che ci siete solo tu e la pagina. La contemplazione di questa dicotomia \u00e8 sufficiente per fermare la maggior parte delle persone completamente nelle loro tracce. Il successo nella scrittura &#8211; e per questo, intendo estrarre i contenuti dalla tua testa fuori sulla pagina in un modo in cui le altre persone possano relazionarvisi &#8211; \u00e8 in gran parte una questione di<strong><span style=\"color: #333399;\"> giochi mentali<\/span> <\/strong>con te stesso. Per arrivare ovunque, \u00e8 necessario capire come funziona la tua mente &#8211; e credimi, le persone non sono tutte cablate nello stesso modo.<\/p>\n<p>L&#8217;osservazione casuale (cio\u00e8, parlando con altri scrittori per circa trent&#8217;anni o pi\u00f9) suggerisce che circa la met\u00e0 di noi sono <strong><span style=\"color: #333399;\">pensatori lineari.<\/span><\/strong> Queste persone beneficiano veramente dei profili e grafici a muro e schede compilate in penna blu con la dimensione delle scarpe di ciascun personaggio e la storia sessuale (indicate a pi\u00e8 pagina, se queste sono direttamente correlate). Il resto di noi non potrebbe scrivere in questo modo nemmeno se ci pagassero.<\/p>\n<p>I pensatori non lineari sono descritti in tutti i modi, la maggior parte di essi non eufonici: chunk writers <em>(ndr. scrittori di pezzi)<\/em>, pantsters <em>(ndr. da pants, pantaloni, il pantster o pantser \u00e8 colui che \u201cvola fuori dai pantaloni\u201d, cio\u00e8 si lascia guidare alla cieca dall\u2019istinto)<\/em>(non mi piace molto questo, suggerisce che la propria produzione letteraria non proviene dall&#8217;estremit\u00e0 superiore del torso), piecers <em>(ndr. rappezzatori)<\/em>, ecc. . Tutti questi termini portano un soffio di licenziamento, se non esplicito disprezzo o illegittimit\u00e0, e c&#8217;\u00e8 un motivo per questo.<\/p>\n<p>A chiunque sia stato istruito nell&#8217;arte della composizione nell&#8217;emisfero occidentale in qualsiasi momento negli ultimi cento anni \u00e8 stato fermamente insegnato che esiste Un Modo Corretto per Scrivere, e coinvolge pianificazione, pensiero ed esecuzione strettamente lineari. Tu Devi Avere una Frase Chiave. Devi Avere un Paragrafo Chiave. TU DEVI AVERE UNA PANORAMICA. E cos\u00ec avanti e cos\u00ec tediosamente&#8230;<\/p>\n<p>Ho notizie per te: Tu non devi farlo in questo modo. Qualsiasi cosa che metta parole sulla pagina \u00e8 la Cosa Giusta da Fare.<\/p>\n<p>Ora, come pensatore non lineare, io preferisco i termini meno peggiori. Mi piace &#8220;network thinker&#8221; <em>(ndr. pensatori di collegamento)<\/em>. Considera pensare e scrivere come un processo che illumini le tue sinapsi (che lo fa): un pensatore lineare \u00e8 come un filo di luci da festa. Rosso-blu-verde-giallo-blu-rosso-arancio-giallo-verde-rosso! E si accende e poi lo puoi avvolgere intorno al tuo albero di Natale o la tua bandiera Kwanzaa ed \u00e8 tutto grazioso.<br \/>\nBene. Sai quelle reti di luci che sistemi sopra sul muro di facciata o sul tuo cactus o qualsiasi altra cosa dove sarebbe scomodo fissare stringhe di luci? Quelle sembrano cos\u00ec:<\/p>\n<p>Rosso &#8211; Giallo &#8211; Blu &#8211; Verde &#8211; Rosso \u2013 Arancio<br \/>\nl l l l l l<br \/>\nBlu &#8211; Arancio &#8211; Rosso &#8211; Giallo \u2013 Verde \u2013 Rosso<br \/>\nl l l l l l<br \/>\nArancio \u2013 Verde &#8211; Blu &#8211; Rosso &#8211; Arancio \u2013 Rosso<\/p>\n<p>Ora, le connessioni logiche (l&#8217;elettricit\u00e0, se vuoi) tra ogni due luci in quella rete sono _l\u00ec_. Non \u00e8 casuale, e alla fine, \u00e8 logico. \u00c8 anche lineare. Solo&#8230; non \u00e8 necessariamente una linea _dritta_.<br \/>\nOra, la ragione per cui l&#8217;istituto scolastico insiste sul modello lineare di scrittura \u00e8 che \u00e8 possibile costringere uno scrittore non lineare a lavorare in modo lineare (o almeno fingere). Non \u00e8 possibile far lavorare uno scrittore lineare in modo non lineare. (Infatti, ogni volta che descrivo il modo in cui scrivo a persone dal pensiero lineare, si irritano. &#8220;Non puoi farlo in questo modo!&#8221; dicono. Intendono dire che _loro_ non possono farlo in questo modo &#8211; e non possono.)<\/p>\n<p>Ma puoi rendere ogni starnuto di quinto grado un paragrafo ragionevolmente coerente utilizzando il modello lineare &#8211; e nessuno menziona mai che questo non \u00e8 l&#8217;unico modo per farlo. (Ogni volta che vado a parlare in una classe di scuola elementare per il Giorno della Carriera, mi interrompo a met\u00e0 e chiedo al docente di girarsi di schiena. Poi dico ai ragazzi: &#8220;Ok, l&#8217;insegnante non pu\u00f2 vedervi, quindi ditemi la verit\u00e0. Quando vi viene assegnato uno di quei temi e lo dovete trasformare in una traccia, e in una bozza grezza, e in una bozza rifinita e in una copia finale &#8230; quanti di voi scrivono la copia finale e poi simulano il resto? Circa un terzo della classe alzer\u00e0 le mani, penso che sarebbe di pi\u00f9, ma alcuni di loro hanno paura di ammetterlo.)<\/p>\n<p>Oltre l&#8217;affascinante processo di immaginare come funziona il tuo cervello, tuttavia, ci sono pi\u00f9 mondani ma comunque importanti giochi mentali: quelli che giochi con te stesso (o con altri) per scrivere &#8211; o non scrivere- in primo luogo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #333399;\">Il gioco &#8220;Comincer\u00f2 il mio libro non appena &#8230;&#8221;.<\/span><\/h3>\n<p>Questo \u00e8 quello in cui eviti di iniziare a pensare a scrivere assumendo l&#8217;ipotesi che non sia possibile scrivere qualcosa di utile a meno che non si disponga di diverse ore ogni giorno da dedicare alla scrittura, della piena approvazione e sostegno della famiglia e degli amici, e una stanza per s\u00e9 stessi, dotata di sedia ergonomica, poggiapiedi e tastiera.<\/p>\n<p>Avevo un amico cos\u00ec, all&#8217;universit\u00e0 dove lavoravo. Dopo aver pubblicato Outlander, tutti i miei amici e colleghi del dipartimento erano impazienti, e molti di loro hanno iniziato a considerare le possibilit\u00e0 di scrivere un romanzo loro stessi. Ogni volta che ho visto quest\u2019amico, mi raccontava tutto del suo romanzo: aveva una meravigliosa premessa (era davvero una meravigliosa premessa), e appena fin\u00ec il seminario che insegnava, e ricevette quel fastidioso report di uscita, &#8220;avr\u00f2 un lungo periodo di tempo e potr\u00f2 sedermi e iniziare!&#8221;<br \/>\nDopo diverse ripetizioni di ci\u00f2, ho preso un respiro profondo e tristemente gli ho detto la verit\u00e0. &#8220;Bill, non scriverai mai quel libro&#8221;. E sicuramente, non lo ha mai fatto, ahim\u00e8.<\/p>\n<p>\u00c8 una verit\u00e0 semplice ma dura: nessuno &#8220;trova&#8221; il tempo per fare qualcosa; tu _fai_ il tempo, o non ne hai proprio.<\/p>\n<p>Dove molte persone sbagliano, credo, \u00e8 nell&#8217;ipotesi che<span style=\"color: #333399;\"><strong> non si possa scrivere a meno che tu non abbia grandi blocchi di tempo<\/strong><\/span> che puoi dedicare all&#8217;attivit\u00e0. Questo in realt\u00e0 non \u00e8 vero. (Infatti, alcune persone non possono scrivere per lunghi tratti, io sono una di loro &#8230;) Quello che \u00e8 essenziale \u00e8 che effettivamente scrivi &#8211; non importa quanto tempo hai a disposizione.<\/p>\n<p>Se non hai pi\u00f9 di dieci minuti al giorno in cui puoi scrivere (mentre il tuo coniuge si sta facendo la doccia, magari), allora scrivi per dieci minuti. Alla fine, avrai un libro. Se dici: &#8220;Oh, non posso scrivere se non ho tre ore ininterrotte&#8221;&#8230; non avrai un libro.<\/p>\n<p>Se mi perdonerai un po&#8217; di testimonianze personali &#8211; quando ho pensato di scrivere un romanzo, avevo due lavori a tempo pieno e tre bambini sotto i sei anni. Entrambi i miei lavori richiedevano una scrittura costante, e ho scritto nel bel mezzo della notte, perch\u00e9 \u00e8 proprio quando si lavora se si hanno figli piccoli e si lavora fuori casa.<\/p>\n<p>Ora, avevo imparato presto che non importa quello che stavo scrivendo, si sarebbe attaccato parzialmente gi\u00f9 sulla pagina. Credo che tutti abbiano probabilmente un punto critico naturale; per me, sono i due terzi della pagina. Posso arrivare cos\u00ec lontano, e poi disegnare un vuoto totale.<\/p>\n<p>Non potevo fare quello che la gente normalmente fa in questa circostanza &#8211; cio\u00e8, alzarsi, andare via e non tornare mai &#8211; perch\u00e9 ho dovuto continuare a produrre parole per essere pagata. Quindi quello che ho fatto \u00e8 stato una scrittura di squadra: quando la proposta di sovvenzione su cui stavo lavorando si bloccava, mi trasferivo immediatamente al pacchetto software in attesa nella mia pila di revisione e iniziavo un pezzo per Byte o Infoworld. Quando questo si bloccava, ritornavo alla proposta &#8211; che avrebbe potuto sbloccarsi mentre ero sparita &#8211; o iniziavo una presentazione per uno dei miei seminari.<\/p>\n<p>Cos\u00ec quando ho deciso di scrivere un romanzo, l&#8217;ho solamente aggiunto alla rotazione: proposta di sovvenzione, revisione del software, capitolo del libro di testo, scena dal romanzo. Questo metodo mi teneva seduta alla mia tastiera, rimanendo produttiva. Quindi, durante le tre o le quattro ore che normalmente lavoravo di notte, stavo probabilmente colpendo la scena del romanzo tre o quattro volte, terminando la notte con 500-1000 parole&#8230; per non parlare di una met\u00e0 della revisione software, due pagine del libro di testo e due o tre paragrafi di una proposta di sovvenzione.<\/p>\n<p>Non sto dicendo che questo approccio funzioner\u00e0 per te, per la tua mente; ma <strong><span style=\"color: #333399;\">non saprai cosa funziona fino a che non proverai diverse cose.<\/span><\/strong><br \/>\nAndando avanti, arriviamo al tipo di giochi che fanno affidamento su altre persone per fermarti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #333399;\">Il gioco &#8220;Mi sento troppo colpevole per scrivere&#8221;.<\/span><\/h3>\n<p>Questo \u00e8 specifico del genere; solo le donne lo giocano. <em>&#8220;Come posso essere talmente egoista da togliere tempo alla mia famiglia per fare qualcosa che probabilmente non posso fare, e anche se potessi farlo, non farebbe soldi, e, e, e&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ehm. Tu per caso guardi la televisione? Oh, tu lo fai. Ti senti colpevole? Hai un hobby? Hai amici? Ti senti colpevole di queste cose?<\/p>\n<p>Mentre rifletti su questo, ammetter\u00f2 che spesso la colpa non \u00e8 completamente fuori luogo; <strong><span style=\"color: #333399;\">la tua famiglia veramente cercher\u00e0 di impedirti di scrivere<\/span><\/strong>, perch\u00e9 si sentono minacciati da qualsiasi cosa tu desideri fare che non li coinvolge. I loro istinti dicono che se loro ti cercano, tu dovresti smettere immediatamente di guardare la televisione o di vedere Pinterest e seguire i loro bisogni, mentre se stai _scrivendo_ qualcosa&#8230; forse non lo farai.<\/p>\n<p>Inoltre, in tutta giustizia, loro comprendono cose come lo scrap-booking, il giardinaggio e il caff\u00e8 con il prossimo vicino. Loro _non_ capiscono la scrittura, perch\u00e9 non conoscono nessuno che scrive e tutti si sentono minacciati da cose che non capiscono.<\/p>\n<p>Questo sospetto \u00e8 particolarmente acuto nei mariti, che temono non solo la perdita della vostra attenzione, ma portano il sospetto che il libro vi sedurr\u00e0, lontano da loro. (Fortunatamente questo tipo di interferenza \u00e8 abbastanza facile da affrontare; portatelo a letto e sfinitelo, cos\u00ec simultaneamente lo rassicurate dei suoi affetti e lo mettete a dormire &#8211; poi alzatevi e andate a scrivere.) <em>(ndr. Diana ti adoro!! <\/em>\ud83d\ude00<em> )<\/em><\/p>\n<p>Una raffinatezza di questo gioco \u00e8 &#8220;il timorato silenzio&#8221;, come qualcuno di mia conoscenza ha descritto la risposta della famiglia e degli amici alla sua scrittura. Questo \u00e8 quando sfidi la disapprovazione (reale o immaginata) della tua famiglia e scrivi comunque, ma quando cerchi di condividere con loro i frutti delle tue fatiche, loro rispondono alla tua apertura con indifferenza, rifiutandosi di commentare affatto.<\/p>\n<p>Ho spesso sentito storie da parte degli scrittori circa i famigliari che sono diventati sprezzanti o ostili sul loro lavoro. Questo, sai, dovrebbe dirti qualcosa. Come&#8230; non mostrare la tua roba alla tua famiglia e agli amici.<\/p>\n<p>Io non l&#8217;ho mai fatto; non ho nemmeno detto loro cosa stavo facendo. Da un lato, mette le persone in una posizione veramente difficile: quasi nessuno (tranne un altro scrittore (esperto), e spesso nemmeno quello) \u00e8 dotato di un feedback veramente costruttivo. La tua famiglia? Quasi certamente, l&#8217;unica cosa che potrebbero dire sarebbe un debole: &#8220;Oh, mi piace&#8221;, o &#8220;Oh, Dio, questo mi fa schifo per leggerlo&#8221;. Pi\u00f9 spesso che mai, eviteranno solamente il disagio di cercare di trovare qualcosa da dire ignorandolo.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte&#8230; avere uno scrittore nelle tue immediate vicinanze \u00e8 veramente inquietante &#8211; per non dire minaccioso &#8211; per molte persone. Sul piano pi\u00f9 elementare, loro &#8211; la tua famiglia, e in particolare il tuo coniuge &#8211; sente che stai togliendo tempo e attenzione da loro per fare questa strana cosa che non \u00e8 probabile che si tradurr\u00e0 in un risultato positivo. E, sai&#8230; sei tu. Per questo motivo molte donne che scrivono si sentono terribilmente colpevoli e spesso rinunciano. (Gli uomini, stranamente, raramente si sentono colpevoli di togliere tempo e attenzione alle loro famiglie per costruire automobili o giocare a golf&#8230;)<\/p>\n<p>A un livello pi\u00f9 elevato, la famiglia e gli amici possono sentirsi disturbati perch\u00e9 non capiscono come funziona effettivamente la scrittura (nessuno pu\u00f2, eccetto le persone che scrivono) e pensano che stai letteralmente trascrivendo avvenimenti della tua vita (avendo loro dimezzato alcuni aforismi circa lo<em> &#8220;scrivere quello che sai&#8221;<\/em>) e che stai <em>&#8220;mettendo me nel tuo libro&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>(Francamente, non sono sicura che il silenzio non sia migliore delle altre possibili reazioni, come le persone che chiedono costantemente quando stai per finire &#8220;quel libro&#8221; e venderlo al cinema per un milione di dollari, o chiedono se stai scrivendo stronzate perch\u00e9 capiscono che \u00e8 veramente redditizio, o che suggeriscono di scrivere libri per bambini (anzich\u00e9 di fiction storica, diciamo, o mistery), &#8220;perch\u00e9 \u00e8 davvero facile e faresti prima&#8221;)<\/p>\n<p>Quindi hai davvero due scelte su questo: caccialo fuori, annuncia alla tua famiglia quello che stai facendo, stringi i denti e resisti a tutti i loro sforzi per sabotarti, oppure&#8230; nascondi quello che stai facendo finch\u00e9 non \u00e8 troppo tardi per fermarti.<\/p>\n<p>Io, ho nascosto. Non interamente per ragioni famigliari, ma perch\u00e9 non volevo che qualcuno cercasse di dirmi come farlo, o mi forzasse a fare questo o quello (o non fare questo o quello&#8230;); avevo bisogno di capirlo per me stessa.<br \/>\nOgnuno lo fa.<br \/>\nTutto ok. Cos\u00ec sfida la famiglia, gli amici, e l&#8217;orologio e scrivi qualcosa. I giochi mentali non sono finiti&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #333399;\">Il gioco &#8220;Io continuo a eliminare&#8221; (ovvero &#8220;L&#8217;editor sulla mia spalla non star\u00e0 zitto &#8230;&#8221;)<\/span><\/h3>\n<p>Questo \u00e8 quello in cui tu scrivi una frase, decidi che non \u00e8 buona e la cancelli. Ne scrivi un&#8217;altra, decidi che _questa_ non \u00e8 buona e la cancelli. E cos\u00ec via e ancora. Non posso contare quante volte ho visto qualcuno postare un messaggio lamentoso dicendo qualcosa di simile: &#8220;Ho lavorato tutto il giorno e non ho niente da mostrare per questo! Ho cancellato tutte le 3000 parole che ho scritto e mi sento una schifezza&#8221;.<br \/>\nSi, chi non lo avrebbe fatto?<\/p>\n<p>Fortunatamente, la risposta a questo \u00e8 semplice: Non Farlo.<\/p>\n<p>Voglio dire veramente: perch\u00e9 supporre che premere il tasto di elimina \u00e8 un progresso? Non lo \u00e8.<br \/>\nUna parte di questo \u00e8 puramente psicologica, e un&#8217;altra parte \u00e8 totalmente pragmatica.<\/p>\n<p>Uno) se finisci il giorno con una pagina vuota, ti senti naturalmente come se non stai andando da nessuna parte, perch\u00e9 non hai niente da mostrare per il tuo lavoro. <strong><span style=\"color: #333399;\">Meriti fiducia per il tuo lavoro!<\/span><\/strong> (Che sia un buon lavoro al momento o meno, ti coster\u00e0 un pezzo della tua vita. Questo conta.)<\/p>\n<p>Due) Come dice la famosa Nora Roberts, <strong><span style=\"color: #333399;\">&#8220;Non puoi fissare una pagina vuota.&#8221;<\/span> <\/strong>Guarda. Le frasi perfette non &#8220;scorrono&#8221; semplicemente dalla punta delle dita di uno scrittore. Non funziona in questo modo. Ancora meno storie eleganti e intricate si spandono dal cervello di uno scrittore, _qualsiasi_ scrittore.<\/p>\n<p>Ora, non ho mai letto \u201cCome Scrivere Libri\u201d (sono nata con un gene forte di &#8220;Chi lo dice?&#8221; che tende a inibire la mia accettazione di tutto ci\u00f2 che \u00e8 autoritativamente dichiarato sulla fede), ma ho letto le biografie e le storie degli scrittori su \u201cCome Loro Hanno Fatto\u201d. Questo \u00e8 molto prezioso, perch\u00e9 ti mostra un po&#8217; come lavorano gli scrittori &#8211; al contrario di &#8220;Punto 1: Prendi un grande foglio di lavagna e attaccalo al tuo muro &#8230;&#8221; o &#8220;Mai scrivere nella prima persona&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>P.G. Wodehouse, ad esempio (uno scrittore britannico molto famoso &#8211; e molto bravo- di romanzi comici), ha lavorato regolarmente, sei ore al giorno (e ha prodotto qualcosa come 95 romanzi come risultato). Scriveva per tre ore la mattina, prendeva il suo pranzo e un pisolino, poi passava tre ore a fissare quello che aveva scritto.<\/p>\n<p>Ha descritto il suo ufficio, con le pagine del romanzo su cui stava lavorando attaccate lungo le pareti; le pagine che funzionavano e che pensava fossero buone erano fissate in rettilineo, mentre quelle che non gli piacevano erano appuntate di traverso, cos\u00ec poteva vedere immediatamente quello che doveva lavorare.<\/p>\n<p>Questo tipo non ha eliminato il materiale che riteneva fosse imperfetto; lo fissava.<\/p>\n<p>Ross MacDonald (premiato scrittore del genere crime) ha descritto come, quando stava per iniziare, decise che doveva scrivere sul serio, come se fosse stato un lavoro reale. Non poteva permettersi di affittare un ufficio, ma ha parlato al sovrintendente del suo edificio per lasciarlo lavorare nel locale caldaia. Quindi ogni mattina, si vestiva attentamente nel suo unico completo, con camicia pulita e stirata e cravatta, prendeva la sua valigetta e scendeva a lavorare.<\/p>\n<p>Dato che _era_ il suo unico vestito, quando raggiungeva la stanza della caldaia, lo toglieva, lo appoggiava su un appendiabiti e si sedeva per lavorare tutto il giorno in biancheria intima. Abbastanza sicuro che non stava eliminando materiale, e che prendeva sul serio il suo lavoro.<\/p>\n<p>Probabilmente dovrei ammettere che non ho mai capito il concetto di &#8220;editor sulla tua spalla&#8221;, perch\u00e9 non ne ho uno. Non (mi affretto a chiarire) che non vedo quello che scrivo con un occhio critico, n\u00e9 che non ho infinite difficolt\u00e0 sul mio lavoro, solamente non ho mai visto il punto di accusare costantemente se stessi o intenzionalmente darsi la zappa sui piedi.<\/p>\n<p>Vedo _molti_ scrittori &#8211; soprattutto donne, anche se alcuni ragazzi lo fanno anche &#8211; che vanno avanti e indietro su come non riescono a concludere niente perch\u00e9 continuano a gettare via il loro lavoro, e stanno ovviamente male per questo, e perch\u00e9 hanno pensato che potevano scrivere in primo luogo, ed \u00e8 cos\u00ec deprimente, ecc. Voglio dire&#8230; perch\u00e9 aggiungere il componente di auto-colpa a quella che \u00e8 gi\u00e0 una professione notevolmente difficile?<\/p>\n<p>Suppongo che non sia necessario che una bella ragazza cristiano cattolica, discendente (forse) da ebrei convertiti, ammetta di non possedere un senso di colpa, ma non vedo veramente il punto. Voglio dire, forse dovresti sentirti colpevole di diffondere pettegolezzi o di non dare al vagabondo all&#8217;angolo un dollaro quando ce l\u2019hai in tasca, ma sul tuo _lavoro_? Andiamo&#8230;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #333399;\">Quello che fai quando scrivi \u00e8 una cosa nobile, non importa quale sia il risultato.<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #333399;\"> Dai &#8211; a te stesso &#8211; un po\u2019 di rispetto.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Diana Gabaldon<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #333399;\">Anche voi?<\/span><\/h2>\n<p>Vi ritrovate in qualcuno di questi giochi mentali?<br \/>\nIo si. Giuro che questo articolo sembra scritto per me! (Beh, grazie, \u00e8 probabilmente scritto per il 99% degli scribacchini, quindi anche per me.)<\/p>\n<p>La frase <em>&#8220;riprender\u00f2 il libro non appena avr\u00f2 almeno un&#8217;ora continuata di tranquillit\u00e0&#8221;<\/em> ronza nella mia testa da un anno. E questo Mister E. l&#8217;ha capito da molto prima. Eppure scrivo, ma racconti. Che differenza c&#8217;\u00e8 tra lo scrivere un romanzo o un nuovo racconto?<br \/>\nIn questo momento dovrei scegliere tra tre racconti: una nuova puntata della serie di Mario P\u00e0tton, titolo provvisorio <em>Dimlight<\/em> \ud83d\ude09 ; dare un tetto a quei <a href=\"http:\/\/www.lettorecreativo.it\/category\/risorse-scrittori\/sei-personaggi-in-cerca-di\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Sei personaggi in cerca di&#8230;<\/em><\/a>\u00a0nati dall&#8217;esercizio di <strong><span style=\"color: #333399;\">Lettore Creativo<\/span><\/strong> di Silvia Algerino, che no, non me ne sono dimenticata!; riprendere il racconto preferito di Mister E., che vuol sapere che fine ha fatto <em>&#8220;la donna senza slip di Montmartre&#8221;<\/em>&#8230; posso dirvi che il dentista non \u00e8 un dentista ma nemmeno Mr.Grey, che lei ha rubato la mezza corona d&#8217;argento per una ricerca e qualcuno vuole ucciderla&#8230;e tutte le volte che penso a una qualche scena di questo finisco col sorridere ferma in tangenziale. E il vicino di corsia pensa che sto sorridendo a lui! \ud83d\ude1b<br \/>\nMA IPDP GIACE IN UN ANGOLO. Perch\u00e8? Forse mi sono stancata di Valentina e Max? O forse sono spaventata dal lavoraccio infinito che un romanzo comporta rispetto ad una storia breve? Credo che nei prossimi mesi cercher\u00f2 di trovare la risposta.<\/p>\n<p>Dei giochi mentali, mi riconosco anche nei silenzi di alcuni familiari quando accenno a quello che sto scrivendo o i loro tentativi di togliermi dalla tastiera, con successiva incazzatura nucleare quando capiscono che non sono al computer per lavoro, bens\u00ec per scrivere.<br \/>\nDall&#8217;altra parte ho due groupies ed\u00a0ogni volta che esce un post su webnauta mi chiamano al telefono ed esclamano stupefatti: &#8220;Ma dove trovi quelle parole che non ho mai sentito?&#8221; <em>&#8220;Sul vocabolario&#8230;&#8221;<\/em> &#8220;Ma dove hai imparato a scrivere cos\u00ec?&#8221; <em>&#8220;A scuola&#8230;&#8221;<\/em><br \/>\nMa la compensazione degli elementi a volte fa cilecca.<br \/>\nPer\u00f2 no, non mi sento colpevole di scrivere. Su questo adotto un sano egoismo.<br \/>\nDel resto, ognuno ha i suoi vizi. Non fumo, non bevo, non mi drogo, non gioco d&#8217;azzardo&#8230; Lasciatemi almeno scrivere! \ud83d\ude09<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; capitato. Di nuovo. Nella stessa settimana in cui Mister E. se n&#8217;\u00e8 tornato alla carica con la solita domanda (&#8220;Sei andata avanti col libro?&#8221;) e propinandomi la medesima conclusione (&#8220;Qualcosa ti blocca e non \u00e8 il tempo&#8230;&#8221;), ecco che un altro segnale incrocia la mia strada, impossibile pensare che sia successo per caso. Ho [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6713,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[15,34,4190,23],"class_list":["post-6714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-risorse-per-scribacchini","tag-diario","tag-ispirazioni","tag-outlander","tag-scrittura"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v26.8 (Yoast SEO v26.8) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Giochi mentali nella scrittura - webnauta<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Quali sono i giochi mentali che bloccano la scrittura? Mind Games di Diana Gabaldon tradotto per voi...webnauta - navigatore in un oceano di parole\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Giochi mentali nella scrittura\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Quali sono i giochi mentali che bloccano la scrittura? Mind Games di Diana Gabaldon tradotto per voi...webnauta - navigatore in un oceano di parole\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"webnauta\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"http:\/\/www.facebook.com\/barbara.businaro.9\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"http:\/\/www.facebook.com\/barbara.businaro.9\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-05-13T04:00:40+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-05-14T14:52:50+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Writing_mind_games.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"426\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Barbara Businaro\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@barbarawebnauta\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@barbarawebnauta\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Barbara Businaro\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"18 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/\"},\"author\":{\"name\":\"Barbara Businaro\",\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1\"},\"headline\":\"Giochi mentali nella scrittura\",\"datePublished\":\"2017-05-13T04:00:40+00:00\",\"dateModified\":\"2022-05-14T14:52:50+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/\"},\"wordCount\":3712,\"commentCount\":22,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Writing_mind_games.png\",\"keywords\":[\"diario di viaggio\",\"ispirazioni\",\"Outlander\",\"scrittura\"],\"articleSection\":[\"Risorse per scribacchini\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/\",\"url\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/\",\"name\":\"Giochi mentali nella scrittura - webnauta\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Writing_mind_games.png\",\"datePublished\":\"2017-05-13T04:00:40+00:00\",\"dateModified\":\"2022-05-14T14:52:50+00:00\",\"description\":\"Quali sono i giochi mentali che bloccano la scrittura? Mind Games di Diana Gabaldon tradotto per voi...webnauta - navigatore in un oceano di parole\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Writing_mind_games.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Writing_mind_games.png\",\"width\":640,\"height\":426,\"caption\":\"Mind Games di Diana Gabaldon - Giochi mentali nella scrittura\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Giochi mentali nella scrittura\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/\",\"name\":\"webnauta\",\"description\":\"navigatore in un oceano di parole\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1\",\"name\":\"Barbara Businaro\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png\",\"width\":500,\"height\":512,\"caption\":\"Barbara Businaro\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/image\/\"},\"description\":\"webnauta.it \u2022 Blog personale di Barbara Businaro \u2022 Scrivo, tra una tempesta e l''altra. Chiunque pu\u00f2 tenere il timone quando il mare \u00e8 calmo.\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.webnauta.it\",\"http:\/\/www.facebook.com\/barbara.businaro.9\",\"https:\/\/www.instagram.com\/barbarawebnauta\/\",\"https:\/\/x.com\/barbarawebnauta\"],\"url\":\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/author\/maxadmin\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Giochi mentali nella scrittura - webnauta","description":"Quali sono i giochi mentali che bloccano la scrittura? Mind Games di Diana Gabaldon tradotto per voi...webnauta - navigatore in un oceano di parole","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Giochi mentali nella scrittura","og_description":"Quali sono i giochi mentali che bloccano la scrittura? Mind Games di Diana Gabaldon tradotto per voi...webnauta - navigatore in un oceano di parole","og_url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/","og_site_name":"webnauta","article_publisher":"http:\/\/www.facebook.com\/barbara.businaro.9","article_author":"http:\/\/www.facebook.com\/barbara.businaro.9","article_published_time":"2017-05-13T04:00:40+00:00","article_modified_time":"2022-05-14T14:52:50+00:00","og_image":[{"width":640,"height":426,"url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Writing_mind_games.png","type":"image\/png"}],"author":"Barbara Businaro","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@barbarawebnauta","twitter_site":"@barbarawebnauta","twitter_misc":{"Scritto da":"Barbara Businaro","Tempo di lettura stimato":"18 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/"},"author":{"name":"Barbara Businaro","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1"},"headline":"Giochi mentali nella scrittura","datePublished":"2017-05-13T04:00:40+00:00","dateModified":"2022-05-14T14:52:50+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/"},"wordCount":3712,"commentCount":22,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1"},"image":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Writing_mind_games.png","keywords":["diario di viaggio","ispirazioni","Outlander","scrittura"],"articleSection":["Risorse per scribacchini"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/","url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/","name":"Giochi mentali nella scrittura - webnauta","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Writing_mind_games.png","datePublished":"2017-05-13T04:00:40+00:00","dateModified":"2022-05-14T14:52:50+00:00","description":"Quali sono i giochi mentali che bloccano la scrittura? Mind Games di Diana Gabaldon tradotto per voi...webnauta - navigatore in un oceano di parole","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Writing_mind_games.png","contentUrl":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Writing_mind_games.png","width":640,"height":426,"caption":"Mind Games di Diana Gabaldon - Giochi mentali nella scrittura"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/giochi-mentali-nella-scrittura\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Giochi mentali nella scrittura"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#website","url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/","name":"webnauta","description":"navigatore in un oceano di parole","publisher":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1","name":"Barbara Businaro","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png","contentUrl":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png","width":500,"height":512,"caption":"Barbara Businaro"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/image\/"},"description":"webnauta.it \u2022 Blog personale di Barbara Businaro \u2022 Scrivo, tra una tempesta e l''altra. Chiunque pu\u00f2 tenere il timone quando il mare \u00e8 calmo.","sameAs":["http:\/\/www.webnauta.it","http:\/\/www.facebook.com\/barbara.businaro.9","https:\/\/www.instagram.com\/barbarawebnauta\/","https:\/\/x.com\/barbarawebnauta"],"url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/author\/maxadmin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6714"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6714\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15207,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6714\/revisions\/15207"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6713"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}