{"id":6282,"date":"2017-04-07T06:00:58","date_gmt":"2017-04-07T04:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=6282"},"modified":"2022-05-14T16:53:31","modified_gmt":"2022-05-14T14:53:31","slug":"adesso-prendimi-outlander-diana-gabaldon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/adesso-prendimi-outlander-diana-gabaldon\/","title":{"rendered":"E adesso prendimi. Come scrivo le scene di sesso di Outlander <br>di Diana Gabaldon"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>\u201c\u00c8 veramente molto tardi\u201d, dissi, alzandomi a mia volta. \u201cForse dovremmo andare a letto.\u201d<br \/>\n\u201cD\u2019accordo\u201d, fece lui, strofinandosi la nuca. \u201cA letto? O a dormire?\u201d Alz\u00f2 un sopracciglio interrogativo, con aria malandrina.<br \/>\nLa straniera, Diana Gabaldon<\/p><\/blockquote>\n<p>I lettori che mi seguono da un po&#8217; sanno che tra le mie letture preferite in corso c&#8217;\u00e8 la saga di <strong><a href=\"http:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/romanzo-storico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Outlander<\/a><\/strong>, in contemporanea con la serie tv della Starz americana giunta alla sua terza stagione (stanno filmando in questo momento in Sud Africa).<br \/>\nPer quelli che giungono ora in queste pagine, dir\u00f2 che <em>Outlander<\/em> \u00e8 una serie di 8 romanzi nell&#8217;edizione americana (15 nella traduzione italiana, perch\u00e9 i libri successivi al primo sono stati suddivisi in due pubblicazioni), \u00e8 stata pubblicata in 26 paesi e tradotta in 23 lingue, per un totale di <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>25 milioni di copie vendute.<\/strong><\/span> Ai romanzi principali si aggiungono tre racconti brevi (in Italia solo la novella <em>Virgins<\/em> \u00e8 stata pubblicata come <em>Il mio nome \u00e8 Jamie<\/em>), la graphic novel <em>The Exile<\/em> (il fumetto con il punto di vista di Jamie) e due compendi ufficiali, <em>The Outlandish Companion vol. I e vol. II<\/em>, con tutte le note di scrittura dell&#8217;autrice, impostazioni, scenari, ambientazioni, ricerche storiche, schede dei personaggi e tutto il materiale raccolto (purtroppo, e con immenso dolore mio, solo in inglese&#8230;!!)<br \/>\nDalla saga di Outlander \u00e8 anche stata tratta una serie spin-off su un personaggio secondario, <em>Lord John Grey<\/em>, un giovane soldato inglese salvato da Jamie Fraser poco prima della battaglia di Prestopans, e poi governatore della prigione di Ardsmuir dove Fraser verr\u00e0 rinchiuso. I libri si riferiscono a quest&#8217;ultimo periodo, narrativamente trascurati nella serie originale per la mancanza della protagonista Claire.<\/p>\n<p>Insomma, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Diana Gabaldon<\/span><\/strong> \u00e8 un&#8217;autrice di tutto rispetto, soprattutto perch\u00e9 i suoi libri sono difficili da inquadrare strettamente in un&#8217;unica categoria, spaziando dal romance, allo storico e al fantasy. Eppure Diana \u00e8 una scrittrice &#8220;per caso&#8221;: laureata in zoologia, master in biologia marina e un PhD in ecologia, insegnava all&#8217;Arizona State University quando nel 1988 <strong><span style=\"color: #ff0000;\">ha iniziato a scrivere un romanzo semplicemente &#8220;per imparare come si fa&#8221;<\/span><\/strong>, colpita da un episodio della serie Doctor Who dove comparve dal passato uno scozzese diciassettenne del 1745 di nome Jamie MacCrimmon, che le ispir\u00f2 il suo personaggio di Jamie Fraser. Si chiese poi come una donna dei nostri tempi avrebbe reagito a tutti quei kilt scozzesi e cos\u00ec entr\u00f2 in scena Claire, che racconta in prima persona il suo viaggio, questa volta indietro proprio nel 1745. (ndr: provate ancora a dire che le serie tv sono un&#8217;inutile perdita di tempo!)<\/p>\n<p>A Diana \u00e8 soprattutto riconosciuta la capacit\u00e0 di scrivere scene di sesso memorabili, senza essere morbosamente sessuale o pornografica in ogni dettaglio. E sebbene al lettore sia ben reso cosa stanno facendo e come lo stanno facendo i protagonisti, lasciando poco all&#8217;immaginazione, le sue pagine diventano poesia erotica, mai banale, mai scontata.<br \/>\nCos\u00ec quand&#8217;\u00e8 uscito il manuale <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/adesso-prendimi-scrivo-scene-Outlander-ebook\/dp\/B01M5H7UXI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>E adesso prendimi: Come scrivo le scene di sesso di Outlander<\/strong><\/a>\u00a0non c&#8217;ho pensato due minuti ad acquistarlo! E ho fatto un affare!<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Come scrivo le scene di sesso di Outlander<\/span><\/h2>\n<p>Il titolo principale del manuale &#8220;<em>E adesso prendimi<\/em>&#8221; \u00e8 la pessima traduzione dell&#8217;opera originale &#8220;<em>I Give You My Body<\/em>&#8220;, che riprendeva il giuramento di sangue fatto il giorno del matrimonio da Jamie Fraser verso la sua sposa Claire, che tutte le lettrici e fans della serie tv conoscono a memoria, giuramento in rima inventato dalla stessa Diana:<\/p>\n<blockquote><p>Ye are Blood of my Blood, and Bone of my Bone,<br \/>\nI give ye my Body, that we Two might be One.<br \/>\nI give ye my Spirit, &#8216;til our Life shall be Done.<br \/>\n(trad. Tu sei sangue del mio sangue, e ossa delle mie ossa.<br \/>\nTi dono il mio Corpo, cos\u00ec saremo una sola Cosa.<br \/>\nTi dono il mio Spirito, finch\u00e8 l&#8217;Anima nostra non sar\u00e0 resa.)<\/p><\/blockquote>\n<p>Anche la foto scelta per copertina non rispecchia n\u00e9 l&#8217;originale americano, n\u00e9 le caratteristiche della saga Outlander (il tartan non \u00e8 nemmeno uno di quelli ufficiali dei clan scozzesi, ma probabilmente una distribuzione tessile attuale). Come dire che Corbaccio, la casa editrice che pubblica Diana Gabaldon in Italia, non conosce a sufficienza i suoi testi&#8230;<\/p>\n<p>Questo saggio riprende sia alcuni articoli pubblicati sul<a href=\"http:\/\/www.dianagabaldon.com\/blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> blog personale di Diana<\/strong><\/a>, sia alcuni suoi interventi in eventi e conferenze nonch\u00e9 considerazioni scritte sul noto <strong><a href=\"http:\/\/forums.compuserve.com\/discussions\/Books_and_Writers_Community\/Diana_Gabaldon\/ws-books\/11?listMode=13&amp;nav=messages\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CompuServe Literary Forum<\/a><\/strong>, lo stesso dove fu notata dall&#8217;agente letterario Perry Knowlton e dove tutt&#8217;ora continua a partecipare occasionalmente. Questo manuale \u00e8 poi corredato di 14 esempi piuttosto lunghi tratti dai suoi libri e dei bellissimi disegni a mano di Silvia F. Giachetti di&#8230;ehm&#8230;pose alquanto esplicite (andate a vedervi l&#8217;estratto gratuito su Amazon per un&#8217;anteprima succulenta: per i maschietti immagine 2, per le femminucce immagine 3 \ud83d\ude09 )<br \/>\nLa struttura della guida \u00e8 cos\u00ec organizzata:<\/p>\n<ul>\n<li>Guida rapida: cinque minuti per imparare a scrivere scene di sesso (per chi ha fretta)<\/li>\n<li>Guida ampliata: un\u2019ora per imparare a scrivere scene di sesso con dettagli vividi, esempi impressionanti e divertenti note a pi\u00e8 di pagina, divisa in 11 diversi capitoli e altrettanti focus<\/li>\n<li>Appendice A: Le scene di sesso nei libri della saga (credetemi, una chicca per una fan!)<\/li>\n<li>Ringraziamenti (io parto sempre a leggere i suoi libri dai ringraziamenti, perch\u00e9 ci si rende conto di quanta ricerca e consulenza ha avuto bisogno per completarli)<\/li>\n<li>Note, sia dell&#8217;autrice che del traduttore Chiara Brovelli<\/li>\n<li>Estratto dal Volume La Straniera (i primi 4 capitoli, fino all&#8217;arrivo al castello di Leoch)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Guida rapida: cinque minuti per imparare a scrivere scene di sesso (per chi ha fretta)<\/span><\/h2>\n<p><em>&#8220;C\u2019\u00e8 un errore che porta lo scrittore alle prime armi a mandare tutto a farsi fottere (passatemi l\u2019espressione), ed \u00e8 questo: pensare che una scena di sesso ruoti intorno al sesso. Se scritta come si deve, non descrive uno scambio di fluidi corporei, ma uno scambio di emozioni.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Passione, euforia, stupore, tenerezza, gioia, ma anche rabbia, sottomissione, delusione, disgusto, tristezza, paura, rimorso, disprezzo. Quante emozioni diverse possono entrare all&#8217;interno di una scena di sesso e, secondo Diana, per descrivere un cambiamento di emozioni vanno utilizzati il dialogo, l&#8217;espressione, l&#8217;atteggiamento e l&#8217;azione, il movimento. Anche se il dialogo rimane lo strumento pi\u00f9 potente perch\u00e9 \u00e8 ci\u00f2 che dicono i personaggi a rendere l&#8217;essenza della loro personalit\u00e0. Quando si deve scrivere una scena di sesso, in un romanzo che lo contempli e quindi dedicato ad un pubblico adulto, lo scrittore gode del vantaggio che i lettori sappiano &#8220;come si fa&#8221; e dunque occorrono pochi dettagli fisici per produrre l&#8217;immagine mentale giusta, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">preferibilmente dettagli sensuali, non sessuali.<\/span><\/strong> Pensate ad una scena in cui un uomo lecca i capezzoli di una donna: in quanti modi pu\u00f2 essere raccontata?<\/p>\n<p><em>&#8220;Quindi, in che modo si pu\u00f2 rendere una scena vivida, evitando che diventi rivoltante? Esiste un trucchetto, chiamato la Regola del tre: usando tre dei cinque sensi, otterrete un effetto di tridimensionalit\u00e0. (Molti considerano solo vista e udito. Provate a includere olfatto, gusto o tatto, e sarete sulla buona strada.)&#8221;<\/em><\/p>\n<p>La <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Regola del tre<\/strong><\/span> viene spesso chiamata in causa da Gabaldon, non solo per quanto riguarda le scene di sesso, ma anche la stessa struttura dei suoi libri. Ne parla meglio nel capitolo 8, con un rompicapo geometrico per il quale le ho chiesto personalmente via Facebook delucidazioni, senza per\u00f2 averlo risolto!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Guida ampliata: un\u2019ora per imparare a scrivere scene di sesso con dettagli vividi, esempi impressionanti e divertenti note a pi\u00e8 di pagina<\/span><\/h2>\n<p><em>&#8220;Se scrivete di questo argomento, attirerete l\u2019attenzione della maggior parte dei lettori, che siate bravi o meno.[&#8230;]La scrittura scadente \u00e8 un po\u2019 come una pandemia; la si trova ovunque, in ogni genere. Solo che chi scrive male di omicidi, spie, elfi o giovani con problemi di autostima annoia e basta; mentre chi scrive male di sesso fa sbellicare dalle risate.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Il sesso vende e basta guardare un paio di spot pubblicitari per capire quanto questo assioma sia ancora valido, sia dal punto di vista maschile ma oramai anche femminile. Il sesso \u00e8 un bisogno primordiale della specie umana (garantisce la nostra sopravvivenza dopotutto) ed \u00e8 naturale che sia nelle prime posizioni nella lista dei desideri. Scrivere di sesso \u00e8 quindi uno strumento prezioso ma pericoloso: passare dai sospiri alle risate \u00e8 un attimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Capitolo 1<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Il personaggio<\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #ff0000;\">L\u2019elemento chiave per scrivere scene valide<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>&#8220;Il punto \u00e8 questo: dovete conoscere i vostri personaggi, e dovete sapere come potrebbero reagire (o non reagire) alla situazione in cui si trovano.[&#8230;]Il fatto \u00e8 che solo voi potete evitare i danni. Anzi: solo voi potete decidere, per conto dei personaggi, se vogliono davvero fare sesso. Potrebbero non volere.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Come spiega Diana, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">dobbiamo conoscere a fondo i nostri personaggi<\/span><\/strong>, avere la sensazione che quella scena possa coinvolgere solo quelle due persone e nessun&#8217;altro. Dovrebbero essere loro a dirci se vogliono fare sesso, se lo desiderano solamente ma non sono convinti, se l&#8217;incontro \u00e8 impersonale e puramente fisico, addirittura se si tratta di un rapporto non consensuale. Come per le altre scene di narrativa, lo strumento pi\u00f9 efficace per descrivere lo scambio emotivo durante un incontro sessuale \u00e8 il dialogo, compreso il linguaggio del corpo. Ovviamente in quei momenti le persone non si lanciano in lunghe conversazioni, scambiano qualche parola, ma potete esprimere il pensiero mentale del personaggio di cui avete seguito il punto di vista.<br \/>\nSul dialogo Diana elenca le sue regole rapide per farlo funzionare:<\/p>\n<ul>\n<li>utilizzare frasi brevi<\/li>\n<li>utilizzare paragrafi brevi<\/li>\n<li>chiarire bene chi dice che cosa<\/li>\n<li>non impazzire per evitare il termine &#8220;disse&#8221;, che diventa quasi invisibile all&#8217;interno di un dialogo; sostituirlo rischia di distrarre il lettore dalla fluidit\u00e0 del momento<\/li>\n<li>non utilizzare il dialogo per dare informazioni di fondo<\/li>\n<li>usare pronomi e verbi abbastanza spesso per chiarire chi sta parlando, almeno uno ogni quattro battute<\/li>\n<li>usare espressioni idiomatiche, dialetto, esclamazioni caratteristiche per delineare la provenienza geografica e sociale<\/li>\n<li>mantenere un equilibrio tra dialogo e parte narrata<\/li>\n<li>non interrompere una sequenza di azioni con un dialogo, ma integrare il tutto<\/li>\n<li>un dialogo non avviene nello spazio vuoto<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Capitolo 2<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Terminologia<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Come chiamare l\u2019oggetto (gli oggetti) in questione<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>Ovviamente stiamo parlando degli attributi sessuali maschili e femminili e questo \u00e8 il capitolo pi\u00f9 divertente. \ud83d\ude42<br \/>\nIl primo ostacolo in una scena di sesso \u00e8 scegliere i termini da utilizzare per gli organi genitali, ma quali sono quelli che risultano meno offensivi e meno comici?<br \/>\nGabaldon chiarisce subito che non ci sono risposte assolute perch\u00e9 <strong><span style=\"color: #ff0000;\">tutto dipende dal contesto<\/span><\/strong>: potreste dover utilizzare parole specifiche in relazione al periodo storico (come nei suoi libri), all&#8217;ambientazione geografica o ad una condizione culturale e sociale precisa. Passare dallo slang dei bassifondi alla prosa vittoriana e molto dipende da chi sono i personaggi in questione.<\/p>\n<p><strong>Parte A: Il membrum virile (e auguriamoci che sappia stare sull\u2019attenti&#8230;)<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;&#8230;come fa uno scrittore a descrivere il membro maschile in erezione, in un romanzo, senza sporcare i gioielli di famiglia? Nonostante i tantissimi sinonimi esistenti per descrivere quest\u2019ultimo [&#8230;],nessuno sembra adatto al linguaggio dell\u2019amore: scatenano tutti l\u2019ilarit\u00e0. Qualcuno potrebbe sostenere che il principale organo dell\u2019amore sia il cervello, ma nel caso dell\u2019uomo non \u00e8 il cervello a far sentire in modo pi\u00f9 prepotente la sua presenza, nel vivo della passione.[&#8230;]\u00c8 innegabile che \u00ablui\u00bb ci sia [&#8230;] da parte mia credo che sia essenziale l\u2019allusione, se si vuole preservare il romanticismo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Questo quando il narratore scrive in terza persona, ma quando \u00e8 il personaggio maschile stesso a riferirsi al suo <em>sapete cosa<\/em>?<\/p>\n<p><em>&#8220;I termini che si possono usare per descrivere i genitali maschili \u2013 evitando che il lettore spruzzi caff\u00e8 dal naso o si lasci andare a una serie di smorfie \u2013 sono: \u00abcazzo\u00bb, \u00abuccello\u00bb e, a seconda della cultura e del periodo di tempo, \u00abpisello\u00bb.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Parte B: non scordiamoci le signore<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Il fatto \u00e8 che non abbiamo un sostantivo non-sessuale per indicarla, forse perch\u00e9 la nostra \u00e8 decorosamente nascosta, mentre il loro coso \u00e8 sempre fuori [&#8230;] Un altro aspetto dei genitali femminili \u00e8 che sono perlopi\u00f9 invisibili. \u00c8 impossibile capire se una donna sia eccitata guardando le sue parti intime.[&#8230;] TUTTAVIA, data la collocazione interna e appartata, nelle situazioni sessuali viene a crearsi un\u2019identificazione pi\u00f9 profonda tra l\u2019organo sessuale e la donna in s\u00e9 [&#8230;] Francamente, in generale trovo sia preferibile descrivere un atto sessuale riferendosi alle persone, pi\u00f9 che alle loro parti intime.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>All&#8217;interno di questo capitolo sono riportati due elenchi, non esaustivi, di sinonimi per indicare il membro maschile e l&#8217;organo femminile per eccellenza, la vagina (di solito \u00e8 a lei che ci si riferisce pi\u00f9 che agli altri elementi dei genitali femminili). Tali elenchi per\u00f2 non sono la traduzione letteraria dal testo originale inglese di Diana Gabaldon, probabilmente una traduzione che non potremmo realmente apprezzare: il traduttore li ha sostituiti con liste tratte da <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Dizionario-italiano-Metafore-eufemismi-letteratura\/dp\/8830413941\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Valter Boggione, Giovanni Casalegno, Dizionario storico del lessico erotico italiano, Longanesi 1996<\/em><\/a>, rintracciabile solo cartaceo e nel mercato dell&#8217;usato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Capitolo 3<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Il linguaggio del sesso \u00e8 l\u2019emozione<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>&#8220;&#8230;in una scena di sesso ben scritta, abbiamo a che fare con le emozioni dei personaggi pi\u00f9 che con la meccanica di quello che stanno facendo.[&#8230;] poich\u00e9 le persone sono naturalmente interessate al sesso, qualunque scambio emotivo avvenga in un\u2019atmosfera sessuale avr\u00e0 un impatto pi\u00f9 forte.[&#8230;] non necessariamente le scene ricalcano lo schema \u00abLo\/la voglio&#8230; facciamolo\u00bb. I sentimenti non devono essere reciproci&#8230; e nemmeno l\u2019attrazione fisica[&#8230;]&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Diamo per scontato che una scena di sesso sia consensuale e romantica, ma a seconda del contesto potremmo avere un approccio annoiato e metodico da parte di uno dei due, o esprimere rabbia e prevaricazione verso l&#8217;altro, o ancora odio e dolore profondo se il rapporto consumato \u00e8 uno stupro. Se le emozioni giocano un ruolo importante in una scena ben scritta, come bilanciarle con il movimento fisico? Diana consiglia di<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> scegliere piccoli dettagli<\/span><\/strong> che riguardano l&#8217;azione e lasciare che sia il lettore a completare il quadro come preferisce.<\/p>\n<p><em>&#8220;&#8230; l\u2019emozione [&#8230;] viene mostrata, mai descritta. [&#8230;] di sicuro non serve sottolineare un\u2019emozione forte dicendo qualcosa di esplicito al riguardo. Se c\u2019\u00e8, il lettore la vedr\u00e0.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Insomma, il famigerato <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Show,_don%27t_tell\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Show, don&#8217;t tell<\/em><\/a>, tecnica narrativa dove lo scrittore usa azione e dialoghi per mostrare cosa succede, lasciando al lettore l&#8217;interpretazione e rendendogli pi\u00f9 avvincente la trama.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Capitolo 4<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Non \u00e8 sempre tutto vicino, e personale<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Variare la messa a fuoco<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>Nel cinema la macchina da presa pu\u00f2 effettuare diversi tipi di inquadrature, variando la messa a fuoco su oggetti pi\u00f9 o meno vicino alla stessa macchina: dal campo lungo alla figura intera, dal piano americano al dettaglio e poi a seconda del movimento, dalla carrellata alla zoommata. Cos\u00ec come in un film viene continuamente variata l&#8217;inquadratura, allo stesso modo <strong><span style=\"color: #ff0000;\">va cambiata la distanza emotiva durante la narrazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Questa \u00e8 un\u2019indicazione che vale per qualunque scena, non soltanto di sesso: bisogna variare la messa a fuoco. Se cominciate con un primo piano \u2013 con una donna che sente il respiro dell\u2019amante sul lobo dell\u2019orecchio, ad esempio \u2013 poi dovreste allontanarvi, e dire che lei sente il rintocco delle campane della chiesa in lontananza, che le ricordano che sta per commettere un peccato mortale&#8230; Ma poi la bocca di lui scende&#8230; e si torna a un primo piano.[&#8230;] Anche se lo spazio fisico pu\u00f2 essere ridotto, per via del contenuto intimo della scena, potete sempre variare la messa a fuoco sulla mente dei personaggi.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Capitolo 5<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Sesso sgradevole, non consensuale<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>Come detto sopra, non sempre le scene di sesso riguardano rapporti gradevoli: non solo stupri e abusi di vario genere, ma anche personaggi che usano il sesso per sfidarsi e dominarsi, o all&#8217;interno di circostanze scomode (in uno degli esempi riportati, marito e moglie costretti ad un rapporto riparatore, in base alle convenzioni sociali dell&#8217;epoca, dopo che lei ha subito uno stupro e potrebbe essere rimasta incinta dello stupratore).<\/p>\n<p><em>&#8220;Fondamentale: in una scena di questo tipo, l\u2019ultima cosa che dovete fare \u00e8 dare risalto all\u2019emozione. Che dovrebbe gi\u00e0 essere pi\u00f9 che ovvia.[&#8230;] Mostrate le cose nel modo pi\u00f9 semplice possibile. Nessun suggerimento da parte dell\u2019autore riuscir\u00e0 a renderle pi\u00f9 efficaci. Lo spazio bianco \u00e8 parte del layout, e un linguaggio misurato fa parte del tessuto emozionale.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Quando il sesso \u00e8 consensuale, il focus deve essere sullo scambio di emozioni tra i personaggi coinvolti, lasciando solo qualche dettaglio fisico e di movimento. Al contrario, quando la scena riguarda un atto sessuale costretto, l&#8217;attenzione deve essere posta solamente sull&#8217;azione e l&#8217;ambientazione, perch\u00e9 la comunicazione delle emozioni \u00e8 bloccata tra di loro.<\/p>\n<p><em>&#8220;Stando cos\u00ec le cose, l\u2019attenzione nel descrivere l\u2019ambiente serve sia a far immergere il lettore nella situazione, sia a porlo a una distanza sufficiente da quello che sta succedendo, al punto che i dettagli fisici possono essere pochi e brevi, seppure espliciti. Ma questi ultimi hanno anche una funzione piuttosto ovvia: scioccare. E (non meno importante) rendere la scena unica.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Capitolo 6<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Scene di sesso senza sesso<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>In questo brevissimo capitolo, Diana spiega come alcune scene con un&#8217;atmosfera dichiaratamente sessuale in realt\u00e0 non comportino alcun contatto fisico. Come esempio riporta un suo testo inedito, un monologo interiore di un uomo che sta fissando una donna presente ad una riunione: non c&#8217;\u00e8 alcun rapporto, nemmeno dialogo tra i due, ma nell&#8217;osservare la catenina che porta al collo lui riflette sui gioielli regalati alle donne quale simbolo di possesso, una metafora altamente sensuale.<\/p>\n<p><em>&#8220;Per questo si fa ricorso alle immagini quando si scrive di sesso; per evocare immediatezza e per distillare emozioni. Ma \u00e8 meglio usarle con parsimonia, e dopo un\u2019attenta considerazione. Abbondate, e sar\u00e0 come fare il bagno in un profumo molto forte&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Capitolo 7<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Atmosfera<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Evocazione, sensualit\u00e0, underpainting<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>&#8220;Si pu\u00f2 dare a una storia una sensualit\u00e0 molto forte anche senza essere espliciti. Lo si fa principalmente \u2013 e paradossalmente \u2013 usando moderazione, come quando si rappresenta un\u2019emozione forte. Non si esagera con gli aggettivi e neppure con i verbi. Si scelgono dettagli precisi e immagini belle: \u00e8 un lavoraccio, ma ne vale la pena. Resta da capire come si scelgono i dettagli.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Nella scelta dei dettagli torniamo a parlare della <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Regola del tre<\/span><\/strong>, un trucchetto che Diana dice di aver appreso da Gustave Flaubert: <strong><span style=\"color: #ff0000;\">utilizzare tre dei cinque sensi<\/span><\/strong> (sei se scrivete storie paranormali) per rendere la scena vivida e tridimensionale.<br \/>\nSolo per spiegarvi meglio, riporto uno stralcio del lungo esempio utilizzato in questo capitolo, preso dal suo libro <em>Vessilli di guerra, 2007, traduzione di Valeria Galassi<\/em>: notte di tarda estate, Claire si rinfresca alla finestra e poi viene raggiunta da Jamie preoccupato, un ricordo lontano sposta il dialogo sugli odori che lei ha accumulato durante la giornata lungo tutto il corpo, dagli odori della cucina sulle mani, il latte schizzato nell&#8217;avambraccio mentre faceva il burro nella zangola, il sapone di girasole del bagno sulla clavicola&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00abE sale\u00bb, soggiunse pianissimo, il suo alito tiepido. \u00abHai del sale sul viso, e le ciglia umide. Hai pianto, Sassenach?\u00bb<\/em><br \/>\n<em> \u00abNo\u00bb, risposi, reprimendo invece un improvviso, irrazionale impulso di scoppiare in lacrime. \u00abNo, ho sudato. Avevo&#8230; caldo.\u00bb<\/em><br \/>\n<em> Non pi\u00f9. La mia pelle era fresca, anzi fredda, nel punto in cui l\u2019aria notturna proveniente dalla finestra mi gelava il fondoschiena.<\/em><br \/>\n<em> \u00abAh, ma qui&#8230; mm.\u00bb Stava curvo su di me, adesso, con un braccio intorno alla vita per tenermi ferma, il naso sepolto nel solco in mezzo ai seni. \u00abOh\u00bb, esclam\u00f2, e la sua voce cambi\u00f2 di nuovo.<\/em><br \/>\n<em> Normalmente non mettevo profumi, ma avevo un olio speciale che mi mandavano dalle Indie, fatto di fiori d\u2019arancio, gelsomino, baccelli di vaniglia e cannella. Ne possedevo solo una boccetta, perci\u00f2 me ne applicavo solo qualche goccia di tanto in tanto, nelle occasioni che pensavo sarebbero forse state speciali.<\/em><br \/>\n<em> \u00abTu mi volevi\u00bb, osserv\u00f2 commosso. \u00abE io che mi sono addormentato senza nemmeno toccarti. Mi dispiace, Sassenach. Avresti potuto dirmelo.\u00bb<\/em><br \/>\n<em> \u00abEri stanco.\u00bb La sua mano aveva lasciato la mia bocca. Gli accarezzai i capelli, ravviandogli dietro l\u2019orecchio le lunghe ciocche scure. Lui rise, e io sentii il calore del suo alito sullo stomaco nudo.<\/em><br \/>\n<em> \u00abPotresti risvegliarmi anche dal regno dei morti, per quella cosa l\u00ec, Sassenach, e non mi dispiacerebbe neanche un po\u2019.\u00bb<\/em><br \/>\n<em> Si alz\u00f2 in piedi, a quel punto, faccia a faccia con me, e persino in quella luce incerta mi resi conto che non ci sarebbe stato bisogno di adottare misure tanto disperate.<\/em><br \/>\n<em> \u00abFa caldo\u00bb, gli feci notare. \u00abSto sudando.\u00bb<\/em><br \/>\n<em> \u00abPerch\u00e9, io no?\u00bb<\/em><br \/>\n<em> Le sue mani si richiusero attorno alla mia vita e mi sollev\u00f2 di punto in bianco, per poi sistemarmi sull\u2019ampio davanzale. Tirai di colpo il fiato al contatto con il legno fresco, e mi aggrappai di riflesso al telaio della finestra da entrambe le parti.<\/em><br \/>\n<em> \u00abCosa diavolo stai facendo?\u00bb Non si diede la pena di rispondere; si trattava di una domanda del tutto retorica, in ogni caso.<\/em><br \/>\n<em> \u00abEau de femme \u00bb, mormor\u00f2 di nuovo, sfiorandomi le cosce con la sua morbida chioma, nell\u2019inginocchiarsi. Le assi del pavimento cigolarono sotto il suo peso. \u00abParfum d\u2019amour, mm?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>E mi fermo qui, potete respirare. \ud83d\ude09<br \/>\nCome vedete c&#8217;\u00e8 <strong><span style=\"color: #ff0000;\">un&#8217;alternanza continua dei sensi<\/span><\/strong>: tatto e gusto, tatto con cambio di inquadratura, olfatto e il particolare dell&#8217;occasione speciale, di nuovo tatto e qualche dettaglio logistico, vista quando lei osserva l&#8217;eccitazione di lui, di nuovo tatto del legno fresco, olfatto e udito con le assi che cigolano. Non ci sono molti dettagli fisici, nemmeno nella parte successiva, e il linguaggio \u00e8 semplice e contenuto, mai volgare. La scena \u00e8 molto controllata, ma proprio per questo emotivamente molto intensa.<\/p>\n<p>Questo testo \u00e8 stato probabilmente pensato ricco di elementi gi\u00e0 alla prima stesura, ma possiamo perfezionare una scena in un secondo momento, aggiungendo successivamente il linguaggio del corpo dei personaggi, particolari dell&#8217;ambiente circostante, avverbi e aggettivi che conferiscono profondit\u00e0 all&#8217;azione. Questa \u00e8 la tecnica dell&#8217;<strong><span style=\"color: #ff0000;\">underpainting<\/span><\/strong> o mano di fondo.<\/p>\n<p><em>&#8220;Ci sono scrittori che preferiscono abbozzare una scena, per tornarci su in seguito e aggiungere dettagli. Io stendo gi\u00e0 una mano di fondo mentre scrivo, ma \u00e8 una questione puramente personale. Non esiste Un Solo Modo per scrivere, qualunque sia il testo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Capitolo 8<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Ripetizione di elementi<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> La Regola base, una variante della Regola del tre<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>&#8220;In una scrittura che colpisca e rimanga impressa si riscontrano alcuni schemi generali; uno di questi \u00e8 la ripetizione. Se utilizzate un elemento in particolare \u2013 uno stratagemma che favorisca lo svolgimento della trama, un\u2019immagine, una frase \u2013 una sola volta, \u00e8 possibile che il lettore lo noti [&#8230;] Se lo usate due volte, non lo noter\u00e0 consapevolmente, ma nel suo inconscio s\u00ec [&#8230;] Ma, se lo usate tre volte, alla terza lo noteranno tutti.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ritorniamo quindi a parlare della <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Regola del tre<\/span><\/strong>, questa volta non dell&#8217;utilizzo di tre sensi su cinque per dare immediatezza e tridimensionalit\u00e0 ad una scena, ma <strong><span style=\"color: #ff0000;\">come impiego strutturale all&#8217;interno di una storia<\/span><\/strong>, per conferirle maggior potere. Regola che Diana ha utilizzato all&#8217;interno del suo libro Outlander per tre (di nuovo!) volte:<\/p>\n<p><em>&#8220;Ho sempre detto che i miei libri hanno una forma, e la geometria interna della Straniera consiste in tre triangoli che si sovrappongono leggermente. Il vertice superiore di ciascun triangolo rappresenta uno dei punti culminanti del libro: 1) quando Claire compie la sua scelta straziante alle pietre, e resta con Jamie; 2) quando salva Jamie da Wentworth; e 3) quando salva la sua anima, all\u2019abbazia.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che entra in gioco il rompicapo di cui non ho ancora trovato soluzione. Poco prima Diana scrive anche:<\/p>\n<p><em>&#8220;Ma l\u2019amore per queste due persone \u00e8 sempre reciproco.[&#8230;] Dall\u2019inizio alla fine, continuano a salvarsi a vicenda.[&#8230;] In origine, Jamie sposa Claire per salvarla da Black Jack Randall.[&#8230;] Quindi, la salva fisicamente da Randall, quando questi la cattura e la aggredisce a Fort William[&#8230;] Uno, due, tre. La regola del tre. Il terzo incontro con Black Jack Randall rappresenta il punto culminante, quello in cui la posta \u00e8 massima.&#8221;<\/em> (ndr. Wentworth, dove per salvare Claire, Jamie cede se stesso a Black Jack Randall)<\/p>\n<p>Su questa struttura a triangoli ho chiesto delucidazioni direttamente alla scrittrice sul suo profilo Facebook:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/facebook_risposta_gabaldon.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6290 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/facebook_risposta_gabaldon.jpg\" alt=\"E adesso prendimi: domanda a Diana Gabaldon\" width=\"468\" height=\"563\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/facebook_risposta_gabaldon.jpg 468w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/facebook_risposta_gabaldon-249x300.jpg 249w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/facebook_risposta_gabaldon-150x180.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo 9 vertici (le punte dei triangoli) e sappiamo che ogni triangolo sviluppa il legame tra tre personaggi:<\/p>\n<ul>\n<li>Claire-Jamie-Frank: i punti culminanti del libro (scelta alle pietre, Wentworth, abbazia)? o vanno divisi nelle sole punte dei tre triangoli?<\/li>\n<li>Claire-Jamie-Black Jack: qui credo vadano inseriti i tre salvataggi citati sopra (matrimonio, Fort William, Wentworth);<\/li>\n<li>Claire-Frank-Black Jack: ma qui cosa ci va?<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/outlander_schema_numeri.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6281 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/outlander_schema_numeri.png\" alt=\"E adesso prendimi: la Regola del tre in Outlander\" width=\"1250\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/outlander_schema_numeri.png 1250w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/outlander_schema_numeri-300x72.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/outlander_schema_numeri-768x184.png 768w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/outlander_schema_numeri-1024x246.png 1024w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/outlander_schema_numeri-600x144.png 600w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/outlander_schema_numeri-220x53.png 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 1250px) 100vw, 1250px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiedo quindi ai lettori del libro, che dovessero passare di qui, se riescono a darmi una mano nella soluzione. Purtroppo credo che mi toccher\u00e0 leggerlo un&#8217;altra volta&#8230; \ud83d\ude09<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Capitolo 9<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Scene in cui il sesso non si vede<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Quando, come e perch\u00e9 chiudere la porta<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>Non sempre una scena di sesso deve essere scritta, si pu\u00f2 anche scegliere di accompagnare gli amanti fino all&#8217;alcova e poi lasciarli da soli. Quando conviene fermarsi e lasciare un velo di immaginazione? Queste le considerazioni di Diana:<\/p>\n<ul>\n<li>il livello di conforto personale;<\/li>\n<li>i limiti imposti dal genere o dal mercato per cui scrivete;<\/li>\n<li>variet\u00e0: ripetere lo stesso schema in ogni incontro annoia il lettore;<\/li>\n<li>tensione: il sesso serve a innescare un cambiamento delle dinamiche tra due personaggi, ma potete arrivare allo stesso risultato senza essere espliciti;<\/li>\n<li>la fiducia nell&#8217;immaginazione dei lettori, che pu\u00f2 fare un lavoro migliore del vostro, perch\u00e9 lascia al lettore lo spazio bianco di adattarsi la scena come un vestito su misura alle sue preferenze.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>&#8220;Se i vostri personaggi hanno una relazione che prevede sesso \u2013 che sia consumato o no \u2013 con ogni probabilit\u00e0 il sentimento che li unisce pervader\u00e0 la narrazione dall\u2019inizio alla fine, anche se non ci sono scene esplicite.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Capitolo 10<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Sesso tra personaggi gay (o di altro genere o orientamento, purch\u00e9 diverso dal vostro)<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>Diana Gabaldon scrive anche di amori omosessuali nella serie di <em>Lord John Grey<\/em>, dove lo stesso ufficiale Grey si innamorer\u00e0 di Jamie Fraser, in questo caso non corrisposto, e lo salver\u00e0 dalla deportazione nel Nuovo Mondo. Trasformata la sua infatuazione per Fraser in una solida amicizia, si dedicher\u00e0 ad altre relazioni e qui entra in campo la bravura dell&#8217;autrice.<\/p>\n<p><em>&#8220;Per certi versi le emozioni sono universali, e possono essere trattate come tali; non importano orientamento o preferenze: si fa sesso per gli stessi motivi, e nel farlo si provano le stesse emozioni. Ci sono, per\u00f2, tre distinzioni importanti:<\/em><br \/>\n<em> 1. La logistica della fisiologia.<\/em><br \/>\n<em> 2. Le basi dell\u2019attrazione sessuale.<\/em><br \/>\n<em> 3. L\u2019impatto culturale su personaggio e situazione.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la logistica fisica, si tratta di<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> effettuare delle ricerche per non scrivere inesattezze<\/span><\/strong>. Diana chiese aiuto ad un amico gay che le regal\u00f2 le sue riviste porno, oltre a rispondere a tutte le sue domande curiose. Ai nostri giorni, potete sbizzarrirvi in rete, ma fate solo attenzione ai siti a pagamento \ud83d\ude09<br \/>\nSull&#8217;attrazione sessuale la questione \u00e8 un po&#8217; complessa: dovete entrare nella mente del personaggio di cui state scrivendo, dovete indagare sulla sua personalit\u00e0, su come gestir\u00e0 i suoi tratti fisici per apparire sensuale, su cosa ritiene sessualmente attraente negli altri. E l&#8217;unico modo \u00e8 prestare attenzione a cosa scrivono e come parlano nella vita reale, magari spiando qualche forum in rete.<br \/>\nL&#8217;impatto culturale direi che \u00e8 evidente anche ai nostri giorni, ma ovviamente va pensato in base alla storia che state scrivendo, come essa si colloca a livello temporale e geografico, perch\u00e9 ogni societ\u00e0 ahim\u00e9 ha diverse regole per loro. Sicuramente sono pi\u00f9 inclini a nascondere le proprie emozioni e mostrarle solo quando si sentono al sicuro, e un atteggiamento del genere si ripercuote anche nel resto della propria vita.<\/p>\n<p><em>&#8220;Quello che voglio dire \u00e8 questo: potete scoprire quello che vi serve sapere riguardo a un territorio sessuale sconosciuto, e personalmente vi raccomando di farlo, se intendete scrivere. Lo sciocco aforisma \u00abScrivi di quello che sai\u00bb andrebbe riformulato cos\u00ec: \u00abNon scrivere di cose di cui ancora non sai nulla\u00bb. Ma quello che non sapete potete sempre impararlo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Capitolo 11<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Giochi mentali<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> O: che cosa direbbe vostra madre?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>&#8220;Spesso \u00e8 scoraggiante scrivere scene di sesso, quando avete l\u2019impressione che chi vi conosce sia l\u00ec, dietro di voi, per spiare quello che state facendo. Perci\u00f2 ditevi \u2013 e siatene convinti \u2013 che nessuno vedr\u00e0 mai quello che state buttando gi\u00f9. Perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 bisogno che nessuno lo veda.[&#8230;]Una volta scritto, diventa pi\u00f9 facile percepirlo come un qualcosa che \u00e8 distinto dalla vostra persona.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Scrivere di sesso \u00e8 difficile, soprattutto per una donna, perch\u00e9 sappiamo bene che il pregiudizio \u00e8 dietro l&#8217;angolo. Questo pu\u00f2 bloccare la scrittura, rimanendo fissi a preoccuparci di cosa penseranno gli altri quando leggeranno (la solita domanda: \u00e8 autobiografico?).<br \/>\nE invece come vedete dietro ad una scena di sesso c&#8217;\u00e8 in realt\u00e0 tanto studio e ricerca, non si improvvisa nulla, come non si pu\u00f2 improvvisare la scena di un delitto o l&#8217;ambientazione storica di una battaglia. Diana quindi dice di rimanere da soli con la pagina, chiudersi a chiave se possibile, e scrivere tutto quello che il personaggio vede e sente. Solo quando la scena sar\u00e0 completata, potrete distaccarvene e giudicarlo nel merito. Lasciarla in un cassetto, bruciarla o darla alle stampe.<\/p>\n<p>Credo possa essere paragonato al consiglio di Stephen King sul suo manuale<em><a href=\"http:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/on-writing-stephen-king\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> On Writing<\/a><\/em>: &#8220;scrivi con la porta chiusa, riscrivi con la porta aperta.&#8221;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><em>&#8220;Infine ricordate: questa \u00e8 arte, non scienza. Esistono schemi e tecniche, individuabili, ma una buona scena di sesso \u2013 cos\u00ec come un qualunque incontro tra due persone nella vita reale \u2013 sar\u00e0 sempre unica.&#8221;<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p>E questo mi sembra il consiglio pi\u00f9 saggio di tutti!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Una domanda per voi&#8230;<\/span><\/h2>\n<p>Per chi scrive: come ve la cavate con le scene di sesso dei vostri personaggi? O le evitate come la peste, temendo le risate del pubblico?<br \/>\nPer chi legge: qual \u00e8 la vostra scena di sesso preferita e perch\u00e8? Qual \u00e8 invece la peggiore che ricordate di aver letto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c\u00c8 veramente molto tardi\u201d, dissi, alzandomi a mia volta. \u201cForse dovremmo andare a letto.\u201d \u201cD\u2019accordo\u201d, fece lui, strofinandosi la nuca. \u201cA letto? O a dormire?\u201d Alz\u00f2 un sopracciglio interrogativo, con aria malandrina. 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