{"id":3409,"date":"2016-10-31T06:00:49","date_gmt":"2016-10-31T05:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=3409"},"modified":"2023-12-29T20:02:48","modified_gmt":"2023-12-29T19:02:48","slug":"allontanati-dal-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/","title":{"rendered":"Allontanati dal sole <br>(Walk away from the sun)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. E tu non sai pi\u00f9 dove sei.<\/em><br \/>\n<em>Devi stare attento. Rischi di perderti in uno dei due mondi, per sempre.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sciocchezze. Sciocchezze di un vecchio. Il nonno sembrava ancora lucido quando gli disse quelle parole, ma pochi mesi dopo la demenza senile se l&#8217;era preso completamente. Vaneggiava discorsi senza senso. La pazzia lo port\u00f2 in piedi sull&#8217;orlo della finestra aperta del secondo piano. Forse credeva di poter volare. Lo trovarono in giardino, con un sorriso beato, nonostante tutto.<br \/>\nEra la mattina del 1 Novembre, dopo la notte di Samhain, di cui il nonno aveva sempre avuto temuto rispetto.<br \/>\nVivevano ancora in quella stessa casa, immutata da almeno cent&#8217;anni.<br \/>\nNonna se n&#8217;era andata qualche anno prima, durante un&#8217;operazione al cuore. Ricord\u00f2 che nonno l&#8217;aveva salutata in maniera strana, solenne, come se in qualche modo sapesse. Il suo &#8220;ci rivedremo&#8221; aveva assunto tutto un altro significato due ore dopo. E un altro ancora quando nella malattia farneticava di incontrarla ogni notte, pi\u00f9 bella che mai.<br \/>\nSciocchezze. Era solo un bambino allora.<br \/>\nAdesso era alle superiori, a caccia di un college e di un futuro, tutta un&#8217;altra storia.<br \/>\nE nello zaino aveva un foglio da far firmare ad almeno uno dei genitori. Stava ancora cercando una buona scusa, quando entr\u00f2 in cucina.<br \/>\nSua madre non gli lasci\u00f2 nemmeno il tempo di salutarla. &#8220;Ha chiamato la scuola. Che \u00e8 questa storia? Cos&#8217;hai combinato?&#8221;<br \/>\n&#8220;Niente mamma. Mi hanno dato fastidio in mensa, ed ho reagito. Mi stavo solo difendendo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Il tuo insegnante non me l&#8217;ha raccontata cos\u00ec, per\u00f2&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Il professor Blauern \u00e8 arrivato dopo, non ha sentito gli insulti che sono volati prima.&#8221;<br \/>\n&#8220;Liam, quante volte te lo devo dire? Lascia stare. Ci rimetti sempre tu alla fine.&#8221;<br \/>\n&#8220;Si&#8230;lo vedo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Dammi il foglio che te lo firmo. E poi vai di sopra a studiare. Cerca almeno di alzare la tua media, per il prossimo anno.&#8221;<br \/>\nLe porse il documento e una penna in silenzio. Del resto lei sapeva che non era colpa sua. Era fin troppo facile prenderlo in giro, nella sua situazione.<br \/>\nSulla soglia, si volt\u00f2 indietro. &#8220;Questa sera posso uscire fino a mezzanotte? Per Halloween. C&#8217;\u00e8 una festa. Te ne avevo parlato.&#8221;<br \/>\n&#8220;No, con quella di oggi niente festa. Non se ne parla. Ti voglio fuori dai casini, capito?&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma che c&#8217;entra? Ci sono i miei amici, mi aspettano. Niente casini, promesso!&#8221;<br \/>\n&#8220;No Liam, non insistere. Fila di sopra. Altrimenti avverto tuo padre. E allora s\u00ec che sono problemi.&#8221;<br \/>\nSbuff\u00f2 irritato salendo le scale.<br \/>\n&#8220;Vorrei proprio sapere come fai ad avvisarlo&#8230;Mio padre \u00e8 morto.&#8221; bofonchi\u00f2 tra s\u00e9. &#8220;E quell&#8217;altro non \u00e8 nulla\u00a0per me.&#8221;<br \/>\n&#8220;Che hai detto?&#8221;<br \/>\n&#8220;Niente, niente.&#8221; Meglio non intavolare altri discorsi. Era gi\u00e0 critica cos\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Col cavolo che avrebbe saltato la festa! A parte Max, David e Joen, quella sera c&#8217;erano ragazze nuove, amiche della cugina di David. Dopo una giornata come quella, con il discorsetto del professore prima e del preside poi, doveva pure rinunciare a divertirsi!<br \/>\nIn realt\u00e0, le invitate erano le ragazze, loro si sarebbero intrufolati al seguito. Probabilmente non se ne sarebbe accorto nessuno in mezzo alla confusione delle centinaia di persone previste. Erano almeno due mesi che a scuola non si parlava d&#8217;altro.<br \/>\nNon aveva per\u00f2 avuto il tempo di organizzarsi il travestimento per l&#8217;occasione.<br \/>\nRovist\u00f2 nell&#8217;armadio in cerca della scatola con i vecchi costumi di Halloween da bambino: quelli non gli sarebbero pi\u00f9 andati bene, ma poteva riciclare il sangue finto in silicone e un po&#8217; di colore verde per il viso. Da un sacco di vestiti usati, pronti per la spazzatura, tolse una vecchia camicia e un paio di scarpe da ginnastica consumate. Strapp\u00f2 le maniche e l&#8217;orlo. Con la tempera rossa l&#8217;imbratt\u00f2 di macchie. Scoll\u00f2 le suole dalle Adidas e le sporc\u00f2 di marrone terra, mischiato col carminio gi\u00e0 aperto. I jeans sdruciti che usava per il taglio dell&#8217;erba completavano il quadro.<br \/>\nBene, era tutto pronto. Uno zombie del nuovo millennio. Doveva per\u00f2 assicurarsi di avere via libera per l&#8217;uscita.<br \/>\nScese di nuovo in cucina per la cena.<br \/>\n&#8220;Mamma, questa sera non hai la riunione del circolo di lettura?&#8221;<br \/>\n&#8220;No tesoro. Ci sono quattro persone a casa con l&#8217;influenza, ed altre fuori per il week end. Questa sera rimango a casa a leggere. Tuo padre invece ha il turno fino a domani a mezzogiorno. Hai bisogno di me?&#8221;<br \/>\n&#8220;No no, tranquilla, dopo mi rimetto a studiare per il progetto di&#8230;scienze.&#8221;<br \/>\n&#8220;Bravo. Di cosa si tratta?&#8221;<br \/>\n&#8220;Solite cose&#8230;.l&#8217;influenza della Luna nella natura e nella vita umana.&#8221;<br \/>\nGli sorrise. &#8220;A tuo nonno sarebbe piaciuto.&#8221;<br \/>\n&#8220;Gi\u00e0.&#8221; E nemmeno il nonno mi avrebbe lasciato uscire di casa stasera, pens\u00f2 Liam, ma per ben altri motivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accidenti! Lei non si muoveva dal salotto e non c&#8217;era modo di sgattaiolare fuori di casa senza essere visto: le scale si fermavano proprio davanti al divano. Erano gi\u00e0 le nove e mezza e i ragazzi lo aspettavano per le dieci.<br \/>\nFurioso, si aggirava per la sua stanza, in trappola.<br \/>\nGli rimaneva la finestra.<br \/>\nNo, amico, non se ne parla. Quella \u00e8 la stessa finestra del nonno. Scosse la testa con orrore.<br \/>\nI secondi ticchettavano al pari del suo piede agitato sul pavimento.<br \/>\nBeh, adesso c&#8217;\u00e8 un albero, un bellissimo faggio che all&#8217;epoca era solo un piccolo arbusto. Ora tendeva sicuro i suoi rami protettivi verso la casa. Ce n&#8217;erano altri tutti intorno, a sorvegliare tutto il perimetro e sufficientemente alti per raggiungere il secondo piano. Si avvicin\u00f2, sblocc\u00f2 la sicura e sollev\u00f2 il vetro.<br \/>\nErano solo tre metri di salto in lungo per afferrare il solido legno. Ci poteva riuscire senza problemi.<br \/>\nMise cellulare e portafoglio in tasca e sal\u00ec sul davanzale.<br \/>\nStava facendo una stupidaggine. No, le condizioni erano diverse. Salti cos\u00ec li faceva di continuo agli allenamenti.<br \/>\nDall&#8217;altra parte della strada una civetta lo canzon\u00f2 con il suo richiamo porta sfortuna.<br \/>\nEra comunque una stupidaggine. Valeva la pena rischiare?<br \/>\nOh, basta! Fuori le palle! Respir\u00f2 a pieni polmoni e via.<br \/>\nAfferr\u00f2 sicuro il ramo, ma la superficie era resa viscida dal muschio leggero, bagnato dalle recenti piogge.<br \/>\nSenza rendersene conto, in un attimo si ritrov\u00f2 steso a terra, sull&#8217;erba umida del giardino.<br \/>\nLa testa gli doleva forte, i muscoli non davano segni di presenza, la vista si annebbi\u00f2 in un vortice confuso e Liam svan\u00ec nell&#8217;oblio.<br \/>\nForse aveva ragione il nonno, dopotutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualcosa di estremamente freddo gli sfior\u00f2 la mano.<br \/>\n&#8220;Hai bisogno di aiuto?&#8221; fu il sussurro che gli arriv\u00f2 da lontano.<br \/>\nApr\u00ec gli occhi a fatica, la luce del lampione del vialetto di fronte rivel\u00f2 un&#8217;ombra china su di s\u00e9.<br \/>\nDue iridi azzurre lo stavano fissando preoccupate. I capelli lunghi, ondulati sulle spalle, ricadevano morbidi sul viso di Liam. Labbra delicate gli sorridevano. Un viso perfetto. Una dea. Bellissima.<br \/>\nUna di quelle ragazze che solo per piet\u00e0 potevano rivolgere la parola ad uno sfigato come lui. O per copiare i compiti, certo. Peccato che non fosse poi un cos\u00ec gran secchione.<br \/>\n&#8220;Tutto a posto?&#8221; gli chiese di nuovo.<br \/>\n&#8220;Io&#8230;eh&#8230;si.&#8221; Si mise seduto. Controll\u00f2 la casa dietro di lui. Nessun rumore dall&#8217;interno, per fortuna sua madre non doveva essersi accorta di niente. Le ossa del collo scricchiolarono quando inclin\u00f2 nuovamente il capo, ma riusc\u00ec ad alzarsi in piedi senza altri problemi. Niente di rotto almeno.<br \/>\n&#8220;Ti ho visto cadere dall&#8217;albero&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Uhm, sono un po&#8217; sbadato.&#8221; Cerc\u00f2 di togliersi fango e erba dai jeans, ma in fondo donavano veridicit\u00e0 al suo personaggio di morto resuscitato.<br \/>\n&#8220;Capita. Anch&#8217;io lo sono. Con le cose nuove.&#8221; Sorrise di nuovo. Il cuore di Liam ebbe un tuffo.<br \/>\nIndossava un vestito lungo del secolo scorso, come quelli che portava sua nonna in alcune vecchie fotografie appena maritata. Un po&#8217; logoro e infangato sul fondo della gonna. Qua e l\u00e0 macchie di rosso scuro rendevano il suo costume perfetto, macabro ed elegante. La sua figura lo riempiva nei punti giusti. La scollatura lasciava intravvedere poco innocenti promesse.<br \/>\nGuard\u00f2 in fondo, gi\u00f9 nella strada. Non c&#8217;era nessuno in giro, nessun gruppetto, nessuna auto in attesa. Da dove arrivava questa fanciulla? Non era di queste parti e a scuola di certo non l&#8217;aveva mai vista, non sarebbe mai passata inosservata.<br \/>\n&#8220;Stai andando a una festa?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, stavo aspettando delle amiche che vivono da queste parti.&#8221; rispose lei titubante. &#8220;Perch\u00e9 tu invece si?&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, ce n&#8217;\u00e8 una fichissima a dieci isolati da qui, verso est.&#8221; O la va o la spacca, io ci provo. &#8220;Vuoi venire con me?&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma non sono stata invitata&#8230;&#8221; Abbass\u00f2 gli occhi timidamente, a fissare i suoi scarponcini inzaccherati.<br \/>\n&#8220;Nemmeno io! Andiamo!&#8221; Le prese la mano. Caspita, era davvero gelida. Beh, in effetti la temperatura si era abbassata di parecchio da quel pomeriggio. Oramai l&#8217;inverno incombeva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Non capisco perch\u00e9 accidenti non prende&#8230;Che cavolo gli piglia? Cellulare di merda!&#8221; Liam lo sbatteva contro il palmo della mano, nel tentativo di sbloccare la connessione e l&#8217;antenna, ma senza risultato.<br \/>\nLungo il marciapiede si cominciava a incrociare parecchie persone, tutte molto stravaganti, con maschere pazzesche. Avevano passato un uomo che reggeva la sua testa in mano sgocciolando lungo tutto il marciapiede, una bambina che si trascinava su una gamba sola utilizzando l&#8217;altra come una stampella, ancora non capiva dov&#8217;era l&#8217;artificio, e un gruppo di ciclisti falciati da un&#8217;automobilista ubriaco, uno dei quali con il volante incastrato nel cranio e il clacson che gli aveva sbudellato l&#8217;occhio sinistro.<br \/>\nTutti cos\u00ec ben truccati, sembravano uscire da un film dell&#8217;orrore di prima categoria, ineccepibili.<br \/>\n&#8220;Non riesco a chiamare Max&#8230;Ma la festa dovrebbe essere qui intorno.&#8221;<br \/>\nAttraversato un incrocio, entrarono in un quartiere nuovo della periferia est, una zona che non frequentava mai. L&#8217;amico gli aveva indicato quella via come luogo del party, in una casa moderna di fianco a un parrucchiere per signora.<br \/>\nCaitlyn, cos\u00ec si chiamava, era piuttosto misteriosa sulle sue cose, e preferiva rispondere con altre domande sulla vita di Liam, la scuola, gli amici, la famiglia. Anche l&#8217;incidente che aveva portato via suo padre, poco dopo la morte del nonno.<br \/>\nMa da lei il ragazzo non riusciva a farsi dire nulla. C&#8217;era qualcosa di inquietante nella sua nuova amica, al di l\u00e0 del candido sorriso che lo travolgeva. Come se quella luce servisse a nascondere una lunga ombra. O era solo paranoia di vederla sparire da un momento all&#8217;altro. Troppo bella per essere vera.<br \/>\nArrivarono di fronte all&#8217;insegna dell&#8217;acconciatore, piuttosto fuori moda, ma a lato c&#8217;era solo un terreno vuoto, abbandonato. Poco pi\u00f9 in l\u00e0 un laboratorio malmesso, con carcasse di vecchie Ford e pneumatici accatastati. Il tempo sembrava essersi fermato agli anni 50.<br \/>\n&#8220;Non capisco&#8230;ero sicuro che fosse qui. L&#8217;indirizzo mi sembrava questo.&#8221;<br \/>\nDevo aver sbagliato strada senza accorgermene, distratto dai suoi occhi limpidi. E il cellulare non funziona, accidenti!<br \/>\n&#8220;Che facciamo? Niente festa?&#8221; chiese lei curiosa.<br \/>\n&#8220;A quanto pare no, mi spiace.&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh, non preoccuparti per me.&#8221;<br \/>\nLiam si riscosse, non sarebbe stato male avere Caitlyn tutta per s\u00e9, in quella sera fantastica.<br \/>\n&#8220;Beh, pazienza per la festa. Tu che cos&#8217;altro avevi in mente di fare? Dolcetto o scherzetto per tutte le case? O andiamo a cercare le tue amiche?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, \u00e8 ancora troppo presto per loro qui, e non so se riusciremmo a vederci&#8221; rispose malinconica.<br \/>\n&#8220;Uhm, in effetti non sono ancora le 10.&#8221; Si sent\u00ec terribilmente ragazzino. Evidentemente lei era pi\u00f9 grande se poteva uscire addirittura pi\u00f9 tardi.<br \/>\n&#8220;E poi loro sono fidanzate adesso. Non vorranno avermi intorno.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ah. E tu&#8230;non ce l&#8217;hai un ragazzo?&#8221; D\u00ec di no, d\u00ec di no, ti prego.<br \/>\n&#8220;Non l&#8217;ho mai avuto.&#8221; Abbass\u00f2 gli occhi timidamente.<br \/>\nSiiiiiiiiiiiiiiii! Liam cerc\u00f2 di trattenere la sua esultanza mentale. Poteva anche non interessarle. Semplicemente le amiche l&#8217;avevano abbandonata per quella sera. Magari domani si sarebbe dimenticata di lui.<br \/>\n&#8220;Ehm, intanto andiamo a bere qualcosa da Sullivan?&#8221;<br \/>\n&#8220;Non lo conosco&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma come? Fanno delle ottime frittelle&#8230;\u00e8 impossibile che non ci sia mai stata! Ma da dove vieni tu?!&#8221; disse ridendo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tornarono nei loro passi, chiacchierando fittamente. Questa volta Liam riusc\u00ec a farsi raccontare parte della vita di lei. Le sue materie preferite, Storia dell&#8217;Arte e Letteratura, i suoi voti, che seppellivano di gran lunga i suoi, i litigi con le due sorelle.<br \/>\n&#8220;Oh guarda, l\u00ec c&#8217;\u00e8 una festa! Forse \u00e8 la tua?&#8221; esclama Caitlyn.<br \/>\nDa una casa poco pi\u00f9 avanti uscivano luci colorate e musica ad alto volume, il vialetto era pieno di zucche illuminate e c&#8217;era un gran via vai di gente mascherata. Liam si guard\u00f2 intorno: c&#8217;era un nuovissimo &#8220;Fabio&#8217;s Hair stylist &#8221; con la vetrina addobbata per Halloween e poco oltre un autoricambi. Le case di fronte avevano per\u00f2 un&#8217;aria famigliare.<br \/>\n&#8220;Non capisco&#8230;questa sera davvero il mio orientamento fa cilecca. Queste strade si assomigliano tutte! O forse \u00e8 la caduta. Aver sbattuto la testa certo non m&#8217;ha fatto bene&#8221; osserv\u00f2 mesto.<br \/>\nIl cellulare suon\u00f2 per una chiamata, riprendendo improvvisamente vita.<br \/>\n&#8220;Allora Liam, dove cavolo sei?&#8221; gli sbrait\u00f2 l&#8217;amico dall&#8217;altra parte.<br \/>\nIl ragazzo non fece in tempo a rispondere che se lo ritrov\u00f2 davanti, sullo stesso marciapiede, vestito da moderno vampiro, un James Dean con le pupille rosse ed i canini aguzzi.<br \/>\n&#8220;Eccoti accidenti!&#8221; Guard\u00f2 Caitlyn al suo fianco e strizz\u00f2 l&#8217;occhio a Liam. &#8220;Ah, capisco, eri impegnato, eh? Buonasera madame!&#8221;<br \/>\nLei sorrise divertita dall&#8217;inchino improvvisato.<br \/>\n&#8220;Dai venite, vi stavamo aspettando!&#8221;<br \/>\nAll&#8217;interno la confusione era ancora maggiore, ma riuscirono comunque a raggiungere il resto del gruppo.<br \/>\n&#8220;Liam, ma qual \u00e8 il tuo travestimento? Sembri tale e quale a quando sei uscito da scuola oggi!&#8221; Scoppiarono tutti a ridere.<br \/>\n&#8220;Ah-ah, bella questa, davvero. Vaffanculo Joen.&#8221;<br \/>\nCaitlyn se ne stava un po&#8217; in disparte, osservando guardinga tutte le persone che le passavano vicino, squadrandone il viso da lontano e volgendo lo sguardo altrove solo all&#8217;ultimo momento.<br \/>\n&#8220;Vuoi qualcosa da bere?&#8221; le chiese Liam.<br \/>\n&#8220;Si grazie.&#8221;<br \/>\n&#8220;Vieni con me, da questa parte.&#8221;<br \/>\nStavano attraversando il patio, quando Liam fu bloccato da quell&#8217;armadio a due ante di nome Fred, lo stesso energumeno che gli aveva dato noie in mensa quel giorno. Non era molto intelligente, ma purtroppo era parecchio grosso. Stupidit\u00e0 e massa sono due fattori pericolosi.<br \/>\n&#8220;Oh oh oh, guarda che bella bambolina. E tu da dove spunti eh? Cosa ci fai con un fesso come lui?&#8221;<br \/>\n&#8220;Lasciala in pace.&#8221; Liam cerc\u00f2 di frapporsi tra loro. La puzza alcolica di Fred non prometteva niente di buono. Stupidit\u00e0, massa e alcool sono tre fattori ancora pi\u00f9 pericolosi.<br \/>\n&#8220;Zitto. Non mi parlare. Non ti ho dato il permesso di aprire bocca.&#8221; Gli url\u00f2 in faccia. Liam fu investito da una zaffata di zolfo.<br \/>\nCon una sola spallata Fred lo mand\u00f2 a terra e avanz\u00f2 verso la ragazza.<br \/>\n&#8220;Sei troppo carina per lui. Vieni a fare un giretto con me, non te ne pentirai!&#8221;<br \/>\nCaitlyn si lasci\u00f2 trascinare da Fred, senza fare storie. Lasci\u00f2 che lui le cingesse la vita e allungasse la mano sul suo sedere.<br \/>\nInorridito, Liam riusc\u00ec solo a leggerle il labiale quando si volse verso di lui: &#8220;Non ti preoccupare&#8221;. Gli sorrise tranquilla mentre lei e Fred salivano le scale verso il piano di sopra. Le camere.<br \/>\nMa come? Erano quelli i tipi che le piacevano? Aveva detto di non aver mai avuto un fidanzato!! Non riusciva a crederci.<br \/>\n&#8220;Che ci vuoi fare fratello. Era troppo per te, ammettilo&#8221; Joen gli batt\u00e9 una mano sulla spalla.<br \/>\n&#8220;Tieni, bevici su.&#8221; David gli cacci\u00f2 una lattina di birra in mano.<br \/>\nQualche minuto dopo, ancora concentrato nei suoi tristi pensieri, vide Fred scendere spaventato a morte, saltando impazzito a due a due i gradini, urlando parole sconnesse e fuggendo veloce verso la porta. Pochi secondi dopo il suo fuoristrada romb\u00f2\u00a0nella via disperdendosi nella notte.<br \/>\nLiam corse nella direzione opposta, salendo in soccorso dell&#8217;amica, preoccupato di trovare chiss\u00e0 cosa.<br \/>\nApr\u00ec tutte le stanze, disturbando altri convenevoli piuttosto consenzienti, ma non la trov\u00f2. Un letto era vuoto, intonso. Di Caitlyn non c&#8217;era traccia. Controll\u00f2 anche gi\u00f9 dalla finestra, per sicurezza. Niente.<br \/>\nTorn\u00f2 sui suoi passi e usc\u00ec in giardino, per verificare.<br \/>\nLa sua testolina bionda era seduta su una panchina sotto un salice piangente, in un angolo pi\u00f9 tranquillo.<br \/>\n&#8220;Tutto a posto?&#8221; le chiese ansioso.<br \/>\n&#8220;Si&#8221;<br \/>\n&#8220;Ti ha fatto del male?&#8221;<br \/>\nCaitlyn gli sorrise sarcastica. &#8220;Oh, non era proprio in grado&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma l&#8217;ho visto scappare. Adesso non dirmi che l&#8217;hai picchiato tu!&#8221;<br \/>\n&#8220;Non l&#8217;ho nemmeno sfiorato. E&#8217; bastato metterlo di fronte alla verit\u00e0.&#8221; Le sue labbra presero uno strano ghigno, ma Liam non fece in tempo a chiederle altro.<br \/>\n&#8220;Ti prego, andiamocene, questa festa \u00e8 troppo rumorosa. E non c&#8217;\u00e8 nulla qui per me&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Ok, per me va bene.&#8221; Della festa oramai non gli importava nulla.<br \/>\nS&#8217;incamminarono di nuovo per la strada un po&#8217; pi\u00f9 buia.<br \/>\n&#8220;Allora&#8230;che facciamo? Qualche idea?&#8221; Proporle un cinema sarebbe stato troppo avventato?<br \/>\n&#8220;Puoi darmi una mano con la mia ricerca, magari.&#8221;<br \/>\nLa guard\u00f2 incuriosito. &#8220;Certo. Cosa cerchiamo?&#8221;<br \/>\n&#8220;Il mio assassino&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pens\u00f2 che stesse scherzando. Si recita tutti una parte melodrammatica nella notte di Halloween. Aiuta a esorcizzare le nostre paure.<br \/>\n&#8220;Tu sei in pace. Sai gi\u00e0 perch\u00e9 sei qui?&#8221; gli chiese seria.<br \/>\n&#8220;Io&#8230;eh? Cosa?&#8221;<br \/>\n&#8220;Ti ricordi come sei morto?&#8221; Caitlyn lo guardava fisso negli occhi. Lei non stava scherzando per niente. Si blocc\u00f2 all&#8217;istante.<br \/>\nSconcertato, cerc\u00f2 di capire che diamine stesse dicendo. Le parole di suo nonno gli tornarono alla mente. <em>Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia&#8230; Loro sono in mezzo a noi. E tu non sai pi\u00f9 dove sei.<\/em><br \/>\nSi tocc\u00f2 un braccio: lui era reale, gli sembrava di esserlo. Diede una violenta spallata all&#8217;albero dietro di loro. Sent\u00ec la clavicola scricchiolare, faceva un male cane. Tir\u00f2 un pugno allo stesso albero. Si guard\u00f2 le nocche della mano destra sanguinare. Lui era vivo.<br \/>\nOsserv\u00f2 mestamente la sua amica da lontano: una veste bianca, un incarnato piuttosto pallido che risaltava i suoi meravigliosi occhi azzurri, una sottile catenina d&#8217;argento al collo e macchie di sangue un po&#8217; ovunque, un&#8217;enorme chiazza all&#8217;altezza dell&#8217;anca destra. Quel colore era tremendamente reale, per essere uno scherzo ben confezionato. No dai, non era possibile. Eppure&#8230;la sua mano era cos\u00ec fredda.<br \/>\n&#8220;Tu&#8230;sei morta?&#8221; L&#8217;ultima sillaba gli rimase strozzata in gola. Il cuore ebbe un tonfo pesante di spavento.<br \/>\n&#8220;E tu no&#8230;pensavo lo avessi capito.&#8221;<br \/>\nPietrificato, non poteva che osservare la bellezza eterea del suo sguardo. Doveva essere stata molto popolare a scuola.<br \/>\nSi chiese se fosse l&#8217;unica nei dintorni quella notte. O quante di quelle maschere cos\u00ec vere incrociate quella sera appartenessero al suo mondo, e non a questo. E cosa mai poteva aver ridotto questa splendida ragazza in un cadavere. I capelli alla base della nuca gli si rizzarono in un brivido. Fantasma, meglio fantasma, come parola, si.<br \/>\n&#8220;Ma come&#8230;\u00e8 successo?&#8221; si sforz\u00f2 di chiederle. Non aveva paura, quello no. Ma non riusc\u00ec ad avvicinarsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Stavo andando ad una festa&#8230;come quella dove siamo stati stasera, nella stessa notte di Halloween. Non ci arrivai mai. Le mie amiche erano in ritardo e mi incamminai da sola. Qualcuno mi afferr\u00f2, mi copr\u00ec gli occhi e mi leg\u00f2 le mani&#8230;&#8221; Sollev\u00f2 i polsi per mostrargli i segni rimasti vividi sulla pelle.<br \/>\n&#8220;Mi rinchiuse nel bagagliaio di un&#8217;auto. Mi port\u00f2 fuori citt\u00e0, in un capanno, mi&#8230;violent\u00f2&#8230;e poi inizi\u00f2 a tagliarmi, nello stesso punto. Voleva togliere tutto quello che mi aveva lasciato dentro, di suo&#8230;e voleva punirmi per essere una tentazione, per averlo costretto ad un&#8217;azione cos\u00ec grave pur di soddisfare il suo bisogno.&#8221; La sua voce tradiva una profonda tristezza.<br \/>\n&#8220;Credo di essere morta dissanguata, pi\u00f9 che altro. L&#8217;ultima sensazione \u00e8 delle sue mani viscide che mi scavavano dentro.&#8221;<br \/>\nLiam fiss\u00f2 l&#8217;enorme macchia di sangue sul suo vestito, sopra l&#8217;anca destra. E cap\u00ec cosa doveva aver visto Fred quella sera.<br \/>\n&#8220;Dove successe?&#8221; Gli mancava il fiato.<br \/>\n&#8220;In questa citt\u00e0. Vivevo un poco pi\u00f9 a nord.&#8221;<br \/>\n&#8220;E&#8230;quanto tempo fa?&#8221;<br \/>\n&#8220;Un paio d&#8217;anni&#8230;almeno credo. Il mio tempo non scorre come il tuo.&#8221;<br \/>\nIl silenzio scese cupo tra di loro. Liam ancora non riusciva a credere. Ma le parole del nonno prendevano sempre pi\u00f9 forza nella sua testa. E tutto il resto che aveva detto, e fatto, cominciava a combaciare.<br \/>\n&#8220;Mi ricordo di te, ora, mi ricordo!&#8221; esclam\u00f2 ad un tratto. &#8220;Eri su tutti i giornali! E in tv! Vennero anche a scuola a fare domande. E poi ritrovarono il tuo corpo nel fiume, una settimana dopo dalla scomparsa.&#8221;<br \/>\nLa polizia fece ricerche accurate, venne istituita anche una ricompensa per chi avesse potuto fornire qualche dettaglio utile. La sua famiglia era andata in onda in parecchie trasmissioni televisive, piangendo e supplicando per riavere la loro primogenita. Finch\u00e9 le acque non restituirono la salma alla superficie.<br \/>\nLo sguardo di Caitlyn divenne tetro.<br \/>\nLiam fren\u00f2 l&#8217;entusiamo per la scoperta. &#8220;Scusa&#8230;io non&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Non preoccuparti. Ero presente anche al mio funerale.&#8221; Sollev\u00f2 le spalle e gli sorrise.<br \/>\n&#8220;E non hanno mai trovato il colpevole&#8221; aggiunse mesto.<br \/>\n&#8220;Lo so. E&#8217; qui. Non so chi sia, ma io lo sento&#8230;ha ancora voglia di uccidere. E&#8217; questo che mi trattiene. Dev&#8217;essere preso, capisci? Non deve farlo a nessun&#8217;altra. Glielo devo impedire.&#8221;<br \/>\nLiam annu\u00ec. Le questioni in sospeso. I fantasmi ne hanno sempre e restano per questo.<br \/>\n&#8220;Quindi, non l&#8217;hai visto e non sai chi sia?&#8221;<br \/>\nCaitlyn scosse la testa malinconica.<br \/>\n&#8220;Beh, io le ricerche le comincio sempre su internet. Ehm&#8230;ti andrebbe di venire a casa mia?&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre camminavano per tornare indietro, Liam non riusc\u00ec a trattenere oltre la curiosit\u00e0.<br \/>\n&#8220;Ma prima cos&#8217;hai fatto a Fred, davvero?&#8221;<br \/>\n&#8220;Beh, esattamente quello che mi ha chiesto. Ho sollevato la gonna. Certo, quello che ha visto era ben diverso da ci\u00f2 che si aspettava&#8230;&#8221; Sollev\u00f2 le spalle appena, ammiccando divertita.<br \/>\nDal canto suo, Liam sbianc\u00f2 all&#8217;idea. A Fred doveva essere passata la voglia a vita. Doveva essersi reso conto che non era un misero travestimento. L&#8217;aria terrorizzata che gli aveva visto addosso ora aveva un senso. Fred, il bullo della scuola, spaventato a morte. Ben ti sta, cazzone!<br \/>\n&#8220;Mi ci vorrebbe un trucco simile. Perch\u00e9 sopporto le sue angherie tutti i giorni. Ho rimediato solo un paio di pugni a ribellarmi ai suoi insulti.&#8221; Sospir\u00f2.<br \/>\n&#8220;E&#8217; solo un povero idiota. Se sapessi cosa lo aspetta dall&#8217;altra parte, gli rideresti in faccia. Credimi. Non ne vale la pena.&#8221;<br \/>\n&#8220;Sar\u00e0&#8230;ma intanto qui se la passa bene.&#8221;<br \/>\n&#8220;La prossima volta digli che se non ti lascia in pace, gli mandi la tua amica Caitlyn a trovarlo tutte le notti!&#8221; Alz\u00f2 appena la gonna, simulando un balletto in punta di piedi. Scoppiarono a ridere.<br \/>\nGiunti sotto alla finestra dove si erano incontrati poche ore prima, Liam spidocchi\u00f2 dal portico dentro casa: luci spente, quiete in ogni direzione, sua madre doveva essere andata a dormire.<br \/>\n&#8220;Ok, entriamo dalla porta principale. Segui me, saliamo le scale e ci infiliamo in camera mia, dove c&#8217;\u00e8 il mio computer. Cerca di non fare rumore, mamma in genere ha il sonno pesante, ma non voglio correre rischi.&#8221;<br \/>\nAvanz\u00f2 verso l&#8217;ingresso, riusc\u00ec ad aprire senza far scattare rumorosamente la serratura. Fece cenno a Caitlyn di stargli dietro, silenziosa.<br \/>\nI gradini ricoperti di moquette attutivano il suo passo. Arrivato al pianerottolo, dalla camera frontale arrivava il debole russare della donna. Prese la porta a destra, la schiuse lentamente e si volt\u00f2 per lasciar passare l&#8217;amica. Ma dietro di lui il vuoto.<br \/>\nMa dove&#8230;?<br \/>\n&#8220;Cos\u00ec \u00e8 questa la tua stanza?&#8221; La sua voce proveniva dall&#8217;interno. Era seduta nel suo letto.<br \/>\n&#8220;Gi\u00e0.&#8221; Sperava non avesse notato la copertina di quel porno che spuntava da sotto il comodino. Meglio far finta di niente, comunque non poteva leggere nel pensiero. Altrimenti s\u00ec sarebbe stato nei guai, con tutto quello che gli passava per la mente quella sera.<br \/>\n&#8220;No, non posso leggere nel pensiero, non sempre.&#8221; Gli sorrise amabilmente e con il piede cacci\u00f2 pi\u00f9 a fondo la rivista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Ecco, \u00e8 qui che ti hanno ritrovata, vedi?&#8221; Indic\u00f2 il punto nella mappa a video.<br \/>\n&#8220;E l&#8217;ultima volta ti hanno invece vista in questa strada, alla periferia ovest della citt\u00e0&#8230;&#8221; Spost\u00f2 la schermata verso il basso.<br \/>\n&#8220;Ma anche cercando il capanno, ammesso che ci sia ancora, sono passati cinque anni oramai, come potremmo trovare l&#8217;assassino?!&#8221;<br \/>\nCaitlyn fiss\u00f2 lo schermo e poi guard\u00f2 lui, sospirando. &#8220;Proprio non lo so.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non ricordi niente di quella notte? Qualsiasi particolare&#8230;qualsiasi cosa.&#8221;<br \/>\nScosse la testa, pensierosa. &#8220;Non ho visto la targa dell&#8217;auto. Potremmo aver viaggiato per cinque minuti, o anche venti, ero troppo spaventata, il tempo sembrava comunque infinito. Avevo il cuore impazzito dall&#8217;angoscia e mi mancava l&#8217;aria, c&#8217;era una puzza terribile nel bagagliaio. C&#8217;era odore di paura e sangue. Non ero la prima, ora lo so.&#8221;<br \/>\n&#8220;Di lui, cosa hai visto?&#8221;<br \/>\n&#8220;Molto poco, mi ha assalita da dietro. Il capanno poi era al buio, filtrava solo una debole luce, credo di un lampione a distanza. Mi ha caricato\u00a0su una spalla per portarmi dentro. L\u00ec mi ha scaraventata a terra e mi ha tolto la benda. Voleva vedere il terrore nei miei occhi, godeva nel vedermi implorare piet\u00e0. Tutti i miei sforzi erano concentrati per liberarmi dalla sua morsa. Poi terminai di lottare. Pensai che se lo lasciavo fare, se gli regalavo quel momento, se cercavo pure di partecipare e renderlo&#8230;felice, mi avrebbe lasciata libera.&#8221;<br \/>\nScosse la testa con rammarico. Liam si accorse di aver trattenuto il respiro.<br \/>\n&#8220;Per\u00f2 ricordo&#8230;la sua giacca. La manica. Era una di quelle giacche delle squadre di football, sai quelle con le righe dei colori della scuola. Forse gliel&#8217;ho anche strappata, mentre tentavo di difendermi.&#8221;<br \/>\n&#8220;Uhm. Guardiamo gli annuari delle squadre di quell&#8217;anno, sperando che non fosse uno studente gi\u00e0 diplomato. Vediamo, dovrebbero esserci le foto negli archivi online nei vari siti.&#8221; Pass\u00f2 in rassegna vari documenti, con le immagini in primo piano di tutti i giocatori, ma fatalmente nessuna divisa corrispondeva.<br \/>\n&#8220;Questa scuola ha anche la squadra di baseball, diamo un occhio. Ecco, questi sono i suoi colori. Questa la giacca, che te ne pare?&#8221;<br \/>\n&#8220;Potrebbe essere&#8230;&#8221; disse lei poco convinta.<br \/>\nCerc\u00f2 la lista dei giocatori che erano in rosa in quell&#8217;anno, e inizi\u00f2 a scorrere i loro visi sul monitor, fermandosi per ognuno, ma Caitlyn non dava alcun segno di riconoscimento. Forse avrebbero dovuto verificare anche l&#8217;anno precedente, cos\u00ec per sicurezza.<br \/>\n&#8220;Fermo! E&#8217; lui!&#8221; esclam\u00f2 lei, in una foto che aveva gi\u00e0 passato.<br \/>\n&#8220;Sei sicura?&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, quella cicatrice sulla guancia&#8230;sono sicura che gliel&#8217;ho fatta io!&#8221; Torn\u00f2 a fissare l&#8217;immagine. &#8220;Bastardo!&#8221; grid\u00f2 forte, indietreggi\u00f2 verso il centro della stanza, la sua bocca si spalanc\u00f2 quasi quanto l&#8217;armadio e poi si dissolse all&#8217;improvviso nell&#8217;aria.<br \/>\nLiam rimase impietrito. Quando gli sorrideva, con quei suoi occhi incredibilmente limpidi, dimenticava quel che era in realt\u00e0. Puro spirito.<br \/>\n&#8220;Caitlyn?&#8221; Sper\u00f2 che lo potesse ancora sentire.<br \/>\n&#8220;Scusa&#8230;&#8221; Era dietro di lui, accovacciata sotto il davanzale della finestra, con la testa china tra le ginocchia.<br \/>\n&#8220;Tutto bene?&#8221;<br \/>\nSi avvicin\u00f2 all&#8217;amica. Titubante, le pos\u00f2 una mano sulla spalla. Era solida, e morbida. Proprio come un essere umano.<br \/>\n&#8220;Avevo una vita davanti e lui me l&#8217;ha tolta&#8221; rispose sommessamente.<br \/>\n&#8220;Lo so.&#8221;<br \/>\n&#8220;La vendetta \u00e8 il minimo che mi spetta.&#8221; Lo sguardo feroce che gli rivolse rivel\u00f2 tutta la sua rabbia. L&#8217;azzurro chiaro delle sue iridi aveva lasciato lo spazio al profondo nero della furia. Davvero niente di umano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Questo \u00e8 l&#8217;indirizzo, la sua attuale residenza. Non sembra esserci nessuno dentro.&#8221; Erano acquattati dietro la siepe, ma quando Liam si gir\u00f2 non trov\u00f2 pi\u00f9 Caitlyn al suo fianco.<br \/>\n&#8220;Cait? Dove diavolo&#8230;?&#8221;<br \/>\n&#8220;C&#8217;\u00e8 un uomo che sta dormendo su una poltrona, con una bottiglia vuota di whisky in mano&#8221; gli sussurr\u00f2 l&#8217;amica, comparsa dall&#8217;altra parte. &#8220;Il resto della casa \u00e8 vuota. Ti faccio entrare?&#8221;<br \/>\nIl ragazzo conferm\u00f2 con la testa. Spar\u00ec di nuovo in un fruscio di foglie e la vide attraversare leggera il muro dell&#8217;edificio. Strana compagnia quella di uno spettro. Contro ogni legge della fisica.<br \/>\nLo fece accedere dal cucinino e salire al primo piano, in quella che doveva essere la camera dell&#8217;assassino. Spoglia di mobili ma densa di confusione: scatole di cartone vecchio piene di cianfrusaglie, vestiti sporchi buttati qua e l\u00e0, una branda in un angolo sorvegliata dal poster di Joe DiMaggio appeso al muro, fango e residui di pizza tappezzavano il pavimento. Ecco mamma, prova a dire qualcosa del mio disordine adesso, pens\u00f2 Liam.<br \/>\n&#8220;Che cosa cerchiamo?&#8221;<br \/>\nCaitlyn alz\u00f2 le spalle delusa. Poi si avvicin\u00f2 al comodino per verificarne il contenuto.<br \/>\n&#8220;Non nascondo mai niente nei cassetti. E&#8217; la prima cosa dove le madri guardano&#8230; No, se c&#8217;\u00e8 qualcosa di interessante, sar\u00e0 in un posto stupido, ma non direttamente alla vista.&#8221; Si guard\u00f2 in giro. Rimaneva un armadio a muro, da dove s&#8217;intravedevano vestiti ed altre scatole chiuse, una piccola libreria con alcuni modellini pieni di polvere, qualche mensola con fotografie e trofei.<br \/>\nCome ipnotizzata, la ragazza avanz\u00f2 verso una delle coppe pi\u00f9 grandi, alz\u00f2 il coperchio e frug\u00f2 al suo interno. Ne estrasse qualcosa che luccicava al raggio lunare che filtrava dalla vicina finestra. Liam si avvicin\u00f2.<br \/>\n&#8220;E&#8217; il mio ciondolo&#8230;&#8221; Nella sua mano brillava una piccola stella marina incastonata ad una conchiglia.<br \/>\n&#8220;Questa \u00e8 una prova! Magari ci sono ancora le sue impronte!&#8221; esclam\u00f2 Liam entusiasta.<br \/>\n&#8220;Probabile, ma inutile. Ora chiamiamo la polizia? Dici che mi ascolteranno?&#8221; gli rispose contrariata. &#8220;Accorrete, ho trovato il mio assassino!&#8221;<br \/>\n&#8220;No, certo. E non posso nemmeno farlo io. Mi chiederebbero come lo so, e non saprei spiegare&#8230;tutto questo&#8221; le rispose avvilito.<br \/>\nLa porta dell&#8217;ingresso sbatt\u00e9 all&#8217;improvviso e si sentirono alcuni passi muoversi gi\u00f9 nel pianerottolo.<br \/>\n&#8220;E&#8217; lui!&#8221; Caitlyn lo guard\u00f2 scioccata.<br \/>\n&#8220;Oh cazzo!&#8221; Liam sbianc\u00f2 all&#8217;istante. Impacciato, cerc\u00f2 un posto dove nascondersi, ma dovette cedere all&#8217;ovvio: sotto il letto era l&#8217;unico rifugio possibile, quello dove si sperava non avrebbe mai guardato.<br \/>\n&#8220;Sbrigati!&#8221; gli intim\u00f2 la ragazza. &#8220;A lui ci penso io! Qualsiasi cosa faccio, non fiatare!&#8221; E in un attimo si dissolse nuovamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I passi salivano la scala e si avvicinavano alla stanza. Due scarponi lerci comparsero sulla soglia. Acquattato sotto la branda, in fondo verso il muro, Liam seguiva tutti i movimenti dell&#8217;uomo. Sembrava andare alquanto di fretta.<br \/>\nSi accost\u00f2 all&#8217;armadio e scaravent\u00f2 a terra un borsone. Inizi\u00f2 a buttarci dentro di tutto, per lo pi\u00f9 indumenti.<br \/>\nLiam avrebbe voluto sporgersi pi\u00f9 in l\u00e0 per vedere meglio, ma stava lottando col desiderio di starnutire. L\u00ec sotto la sporcizia era accumulata da decenni e la polvere che aveva smosso rifugiandosi in quell&#8217;angolo lo stava mettendo in difficolt\u00e0. Si premette il naso per trattenere l&#8217;istinto.<br \/>\nL&#8217;uomo si spost\u00f2 verso la mensola dei trofei e sollev\u00f2 la mano proprio sulla coppa dove Caitlyn aveva ritrovato il ciondolo. Non trov\u00f2 nulla. La tir\u00f2 gi\u00f9 e guard\u00f2 l&#8217;interno. Infuriato, controll\u00f2 una ad una tutte le altre, ma ancora nulla.<br \/>\nDi fronte alla finestra, apparse la gonna di Caitlyn, leggermente staccata da terra.<br \/>\n&#8220;Cercavi questo, bastardo?&#8221; Liam sussult\u00f2. Il suono gutturale gli diede la pelle d&#8217;oca. Non era la voce che le aveva sentito per tutta la serata. Arrivava direttamente dall&#8217;oltretomba.<br \/>\nMa l&#8217;uomo non ebbe alcuna reazione. Sbuffando, si accovacci\u00f2 e inizi\u00f2 a rovistare nelle scatole di cartone ammassate, scagliando lontano tutto quello che non l&#8217;interessava.<br \/>\nLa ragazza si libr\u00f2 ancora pi\u00f9 vicina. &#8220;Mi senti, schifoso? Sono qui per te!&#8221; gli url\u00f2 direttamente alle spalle.<br \/>\nLui si alz\u00f2 in piedi e si gir\u00f2. Erano l&#8217;uno di fronte all&#8217;altra.<br \/>\nLiam trattenne il fiato in attesa.<br \/>\nCaitlyn lanci\u00f2 un urlo spaventoso che gli fece esplodere il cuore dal terrore. Ma l&#8217;uomo la attravers\u00f2. Letteralmente.<br \/>\nLei inizi\u00f2 a volteggiare rabbiosa lungo tutta la stanza, ma solo le tende sembravano avvertire la sua presenza.<br \/>\nL&#8217;assassino si muoveva indisturbato, completamente ignaro di quanto avveniva intorno a lui.<br \/>\nFu in quel momento che a Liam scapp\u00f2 uno starnuto, lieve ma percettibile.<br \/>\nL&#8217;uomo si ferm\u00f2 e si gir\u00f2 verso il letto.<br \/>\n&#8220;Oddio&#8230;&#8221; mormor\u00f2 la ragazza.<br \/>\nIncerto, percorse tutta la stanza, fermandosi di fronte alla branda.<br \/>\nStava per chinarsi e controllare proprio sotto il letto.<br \/>\n&#8220;No, no, noooo!&#8221; url\u00f2 lei. Liam chiuse gli occhi e inizi\u00f2 a pregare, non sapeva nemmeno chi.<br \/>\nCaitlyn si lanci\u00f2 con forza verso la finestra e la spalanc\u00f2. L&#8217;aria fredda della notte invase il locale con prepotenza.<br \/>\nImprecando, l&#8217;assassino si rialz\u00f2 e chiuse la vetrata.<br \/>\nQualcosa si mosse al pian terreno.<br \/>\nInveendo contro l&#8217;altro inquilino, l&#8217;uomo prese il borsone e corse gi\u00f9. Arriv\u00f2 qualche voce concitata e poi la porta dell&#8217;ingresso sbatt\u00e9 di nuovo.<br \/>\n&#8220;Se n&#8217;\u00e8 andato, vieni!&#8221; Gli occhi azzurri che lo guardavano tranquilli lo riportarono alla realt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Avrei voluto conoscerti prima. Saremmo stati buoni amici&#8230;credo.&#8221; Guard\u00f2 altrove, mentre glielo confessava.<br \/>\nErano seduti in una panchina del vicino parco comunale. Dalla terra fredda s&#8217;innalzava un velo di foschia che sfumava i contorni intorno a loro.<br \/>\n&#8220;Sai Liam, io mi ricordo di te&#8221; Caitlyn abbass\u00f2 gli occhi, quasi intimidita. Continuava a rigirare tra le dita il ciondolo ritrovato.<br \/>\n&#8220;Di me?&#8221; Rimase alquanto sorpreso. Non l&#8217;aveva mai incontrata, ne era sicuro. Non poteva essere stato cos\u00ec stupido!<br \/>\n&#8220;Si, ero anch&#8217;io al primo anno, ma non avevamo lezioni in comune. Ti ho visto quel giorno che Fred ti ha mandato a terra per la prima volta. Stava cercando un nuovo bersaglio. Eri al posto sbagliato nel momento sbagliato.&#8221;<br \/>\nLiam aveva ben impressa nella memoria quella scena. &#8220;Gi\u00e0, bella figura eh?!&#8221;<br \/>\nLei scosse la testa. &#8220;Ricordo quello che dicesti a bassa voce: Fred, perch\u00e9 non ti trovi un Barney da spupazzare?! Non lo so nemmeno io, ma continuai a riderci su per tutta la giornata!&#8221;<br \/>\n&#8220;E non era una gran battuta!&#8221;<br \/>\n&#8220;No davvero!&#8221; Scoppiarono a ridere.<br \/>\n&#8220;Me lo puoi mettere, per favore?&#8221; gli chiese porgendogli il ciondolo.<br \/>\n&#8220;Non lo vuoi portare alla polizia?&#8221;<br \/>\nAlz\u00f2 le spalle. &#8220;Io non posso, e tu ti metteresti nei guai. Lui oramai \u00e8 scappato. Qualcosa per\u00f2 mi dice che lo prenderanno comunque.&#8221;<br \/>\nSi scost\u00f2 i capelli e lasci\u00f2 che Liam aprisse la catenina. Il suo collo vellutato era una dolce tentazione, nonostante tutto.<br \/>\n&#8220;Ecco..&#8221; bisbigli\u00f2 al suo orecchio.<br \/>\nGli restitu\u00ec un sorriso radioso. &#8220;Grazie.&#8221;<br \/>\n&#8220;Che succede alla tua mano?&#8221;<br \/>\n&#8220;E&#8217; l&#8217;alba ormai. La notte di Halloween \u00e8 quasi finita.&#8221; Sollev\u00f2 la mano che stava sbiadendo piano piano nel nulla.<br \/>\n<em>Allontanati dal sole del loro mondo e assicurati di essere nel tuo quando sorger\u00e0.<\/em>\u00a0Quelle del nonno non erano parole senza senso, come credeva allora.<br \/>\n&#8220;Devi tornare nel tuo mondo&#8230;e io nel mio.&#8221; Il suo sguardo liquido esprimeva tutta l&#8217;amarezza di quella separazione.<br \/>\nSi avvicin\u00f2 a baciarlo. Liam chiuse gli occhi, assaporando le sue labbra piene e il suo profumo, un&#8217;intensa nota di Iris.<br \/>\n&#8220;Addio Liam&#8230;&#8221;<br \/>\nQuando riapr\u00ec gli occhi, non c&#8217;era pi\u00f9 alcuna traccia di lei. Era seduto di nuovo sotto la sua finestra, nel medesimo punto in cui era caduto qualche ora prima. Come se nulla fosse successo. Controll\u00f2 l&#8217;orologio, erano quasi le sette. La casa di fronte nascondeva i primi raggi dell&#8217;alba.<br \/>\nEntr\u00f2, per assicurarsi di essere nel mondo giusto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sole irradiava tutta la collina, riscaldando gli ultimi fiori dell&#8217;autunno. Erano passati dieci giorni da quella notte e Liam era tornato a trovare la sua amica, portandole una mazzo di rose bianche.<br \/>\n&#8220;Sai, le rose rosse non mi sembravano proprio il caso, credo che il rosso non sia proprio il tuo colore&#8230;&#8221; ammise mesto.<br \/>\n&#8220;E comunque quella foto proprio non ti rende giustizia!&#8221; Osserv\u00f2 l&#8217;immagine sbiadita nella cornice d&#8217;ottone.<br \/>\nAlla fine l&#8217;avevano preso, l&#8217;assassino. Aveva tentato di violentare un&#8217;altra ragazza, poco prima della loro intrusione in casa sua, ma era stato maldestro, lei era riuscita a divincolarsi e a scattare una foto alla targa. La polizia allertata aveva iniziato subito la caccia, dopo che il caso Adair giaceva sulle loro scrivanie ancora irrisolto da anni.<br \/>\n&#8220;L&#8217;hanno fermato al confine. Nel borsone gli hanno trovato le tue mutandine. C&#8217;era ancora il tuo sangue.&#8221; Sospir\u00f2. A volte gli pareva di aver sognato tutto, eppure gli mancava cos\u00ec tanto.<br \/>\nI poliziotti hanno poi perquisito tutto l&#8217;edificio e in camera dell&#8217;uomo hanno trovato altri souvenirs, altri trofei di violenza che l&#8217;avevano ricondotto ad altrettante morti. Ora rischiava la pena di morte sulla sedia elettrica.<br \/>\n&#8220;E sono sicuro che tu sarai l\u00ec a vedere&#8221; aggiunse Liam, sistemando i fiori freschi davanti alla lapide, sotto all&#8217;iscrizione.<br \/>\n<em>Caitlyn Adair, il tuo sorriso \u00e8 la stella pi\u00f9 bella<\/em><br \/>\n&#8220;Ti cercher\u00f2 ogni notte tra le stelle allora&#8221;.<br \/>\nUna folata di vento gli port\u00f2 all&#8217;orecchio una parola appena sussurrata da molto lontano, un altro mondo.<br \/>\n<em>&#8220;Grazie.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(c) 2016 Barbara Businaro<\/p>\n<p><em>Note:<\/em><\/p>\n<p><em>Non c&#8217;\u00e8 una storia che non abbia una sua colonna sonora (per lo meno, \u00e8 cos\u00ec per me). E anche questa ce l&#8217;ha. Continuava a ronzarmi in testa quella frase che apre l&#8217;inizio: &#8220;Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween.&#8221; Me l&#8217;ero appuntata ancora un anno fa, dopo averla ascoltata alla radio. Ci dovrei scrivere qualcosa. Poi arriva l&#8217;autunno e sento che sta arrivando Samhain, Halloween, che non \u00e8 solo una data sulla carta e nemmeno solo una festa mascherata. E mi ritrovo a sentire i Seether, che non avevo mai ascoltato prima (come a dire che tutto arriva sempre al tempo giusto, ne prima ne dopo di quando serve). Questa canzone era nascosta in mezzo alla loro discografia e quando l&#8217;ho scoperta&#8230; Liam e Caitlyn hanno iniziato a vivere nella mia testa. Dargli voce stavolta \u00e8 stata un&#8217;emozione fortissima.<\/em><\/p>\n<p><em>Volete sapere come continua? Trovate l&#8217;indice di tutta la serie qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-storia-di-liam-e-caitlyn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La storia di Liam e Caitlyn\u00a0<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Seether- Walk Away From the Sun lyrics\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/A1aj3RumZ3o?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. E tu non sai pi\u00f9 dove sei. Devi stare attento. Rischi di perderti in uno dei due mondi, per sempre. &nbsp; Sciocchezze. Sciocchezze di un vecchio. Il nonno sembrava ancora lucido quando gli disse quelle parole, ma pochi mesi dopo la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25965,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[127,3],"tags":[14,21],"class_list":["post-3409","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-liam-caitlyn","category-racconti-poesie","tag-dark","tag-racconti"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v27.8 (Yoast SEO v27.8) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Allontanati dal sole (Walk away from the sun) - webnauta<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. Allontanati dal sole del loro mondo..webnauta - navigatore in un oceano di parole\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Allontanati dal sole (Walk away from the sun)\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. Allontanati dal sole del loro mondo..webnauta - navigatore in un oceano di parole\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"webnauta\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"http:\/\/www.facebook.com\/barbara.businaro.9\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"http:\/\/www.facebook.com\/barbara.businaro.9\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-10-31T05:00:49+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-12-29T19:02:48+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1_Liam_Caitlyn_Walk_Away.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"472\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Barbara Businaro\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@barbarawebnauta\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@barbarawebnauta\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Barbara Businaro\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"31 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Barbara Businaro\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1\"},\"headline\":\"Allontanati dal sole (Walk away from the sun)\",\"datePublished\":\"2016-10-31T05:00:49+00:00\",\"dateModified\":\"2023-12-29T19:02:48+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/\"},\"wordCount\":6357,\"commentCount\":44,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/10\\\/1_Liam_Caitlyn_Walk_Away.png\",\"keywords\":[\"dark\",\"racconti\"],\"articleSection\":[\"Liam e Caitlyn\",\"Racconti e poesie\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/\",\"name\":\"Allontanati dal sole (Walk away from the sun) - webnauta\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/10\\\/1_Liam_Caitlyn_Walk_Away.png\",\"datePublished\":\"2016-10-31T05:00:49+00:00\",\"dateModified\":\"2023-12-29T19:02:48+00:00\",\"description\":\"Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. Allontanati dal sole del loro mondo..webnauta - navigatore in un oceano di parole\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/10\\\/1_Liam_Caitlyn_Walk_Away.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/10\\\/1_Liam_Caitlyn_Walk_Away.png\",\"width\":640,\"height\":472,\"caption\":\"Walk away from the sun - Allontanati dal sole - La storia di Liam e Caitlyn\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/allontanati-dal-sole\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Allontanati dal sole (Walk away from the sun)\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/\",\"name\":\"webnauta\",\"description\":\"navigatore in un oceano di parole\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1\",\"name\":\"Barbara Businaro\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/02\\\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/02\\\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/02\\\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png\",\"width\":500,\"height\":512,\"caption\":\"Barbara Businaro\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/02\\\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png\"},\"description\":\"webnauta.it \u2022 Blog personale di Barbara Businaro \u2022 Scrivo, tra una tempesta e l''altra. Chiunque pu\u00f2 tenere il timone quando il mare \u00e8 calmo.\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.webnauta.it\",\"http:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/barbara.businaro.9\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/barbarawebnauta\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/barbarawebnauta\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.webnauta.it\\\/wordpress\\\/author\\\/maxadmin\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Allontanati dal sole (Walk away from the sun) - webnauta","description":"Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. Allontanati dal sole del loro mondo..webnauta - navigatore in un oceano di parole","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Allontanati dal sole (Walk away from the sun)","og_description":"Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. Allontanati dal sole del loro mondo..webnauta - navigatore in un oceano di parole","og_url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/","og_site_name":"webnauta","article_publisher":"http:\/\/www.facebook.com\/barbara.businaro.9","article_author":"http:\/\/www.facebook.com\/barbara.businaro.9","article_published_time":"2016-10-31T05:00:49+00:00","article_modified_time":"2023-12-29T19:02:48+00:00","og_image":[{"width":640,"height":472,"url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1_Liam_Caitlyn_Walk_Away.png","type":"image\/png"}],"author":"Barbara Businaro","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@barbarawebnauta","twitter_site":"@barbarawebnauta","twitter_misc":{"Scritto da":"Barbara Businaro","Tempo di lettura stimato":"31 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/"},"author":{"name":"Barbara Businaro","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1"},"headline":"Allontanati dal sole (Walk away from the sun)","datePublished":"2016-10-31T05:00:49+00:00","dateModified":"2023-12-29T19:02:48+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/"},"wordCount":6357,"commentCount":44,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1"},"image":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1_Liam_Caitlyn_Walk_Away.png","keywords":["dark","racconti"],"articleSection":["Liam e Caitlyn","Racconti e poesie"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/","url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/","name":"Allontanati dal sole (Walk away from the sun) - webnauta","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1_Liam_Caitlyn_Walk_Away.png","datePublished":"2016-10-31T05:00:49+00:00","dateModified":"2023-12-29T19:02:48+00:00","description":"Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. Allontanati dal sole del loro mondo..webnauta - navigatore in un oceano di parole","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1_Liam_Caitlyn_Walk_Away.png","contentUrl":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1_Liam_Caitlyn_Walk_Away.png","width":640,"height":472,"caption":"Walk away from the sun - Allontanati dal sole - La storia di Liam e Caitlyn"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/allontanati-dal-sole\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Allontanati dal sole (Walk away from the sun)"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#website","url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/","name":"webnauta","description":"navigatore in un oceano di parole","publisher":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9a1f7a6e3b52bbe5b9d265d2d671d1a1","name":"Barbara Businaro","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png","url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png","contentUrl":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png","width":500,"height":512,"caption":"Barbara Businaro"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/BarbaraBusinaro2020_rounded.png"},"description":"webnauta.it \u2022 Blog personale di Barbara Businaro \u2022 Scrivo, tra una tempesta e l''altra. Chiunque pu\u00f2 tenere il timone quando il mare \u00e8 calmo.","sameAs":["http:\/\/www.webnauta.it","http:\/\/www.facebook.com\/barbara.businaro.9","https:\/\/www.instagram.com\/barbarawebnauta\/","https:\/\/x.com\/barbarawebnauta"],"url":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/author\/maxadmin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3409"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3409\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18545,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3409\/revisions\/18545"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}