{"id":30205,"date":"2026-10-31T06:00:49","date_gmt":"2026-10-31T05:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=30205"},"modified":"2026-10-30T23:23:33","modified_gmt":"2026-10-30T22:23:33","slug":"perso-ogni-controllo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/perso-ogni-controllo\/","title":{"rendered":"Perso ogni controllo <br> (Lost all control)"},"content":{"rendered":"<p><em>Eccoci di nuovo nelle misteriose atmosfere di Halloween, che io celebro scrivendo un nuovo capitolo della mia serie preferita, la storia di Liam e Caitlyn, un amore diviso tra due mondi, quello dei vivi e quello dei morti. Sono arrivata all&#8217;undicesimo racconto, dunque undici anni di scrittura, e mi sembra incredibile. Tutto \u00e8 iniziato ascoltando una vecchia canzone dei Seether, Walk away from the sun, e il primo racconto doveva essere conclusivo. Per\u00f2 le lettrici mi hanno spronato a continuare e cos\u00ec, anno dopo anno, ho scelto altre canzoni dei Seether, musiche e parole che mi hanno ispirato altrettante avventure per i miei protagonisti. Dunque a che punto eravamo della loro travagliata storia d&#8217;amore? Liam aveva finalmente ritrovato la scatola rossa del nonno, contenente un miscuglio puzzolente di radici, foglie essiccate e polveri colorate. Mentre cercava di capire le istruzioni allegate, Joen aveva chiesto il suo aiuto per un fantasma che infestava il suo nuovo magazzino e impediva i lavori di ristrutturazione. La piccola Anne poi gli aveva svelato di sentire la presenza della sorella di Caitlyn e Liam aveva ammesso di poterla anche toccare. Con la formula del nonno, adesso poteva vederla anche di giorno&#8230;<\/em><br \/>\n<em>Se avete perso le puntate precedenti, le potere leggere qui nella pagina a loro dedicata: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-storia-di-liam-e-caitlyn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La storia di Liam e Caitlyn<\/a>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. E tu non sai pi\u00f9 dove sei.<\/em><br \/>\n<em>Devi stare attento. Rischi di perderti in uno dei due mondi, per sempre.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fuori dalla finestra della camera da letto, l&#8217;alba sbiadiva lentamente l&#8217;oscurit\u00e0 della notte. Ancora con i pantaloni del pigiama e soffocando uno sbadiglio, Liam usc\u00ec dal bagno a torso nudo, stiracchiando i muscoli delle spalle. Davanti a lui, apparentemente seduta sulla poltrona accanto al letto, poteva ammirare Caitlyn, inondata dai tenui riflessi luminosi del nuovo mattino.<br \/>\n&#8220;L&#8217;hai fatto di nuovo, vero?&#8221; gli chiese lei mesta, mentre si rannicchiava, raccogliendo le ginocchia con le mani.<br \/>\n&#8220;Che cosa?&#8221; Liam le sorrise tranquillo. Si avvicin\u00f2 per accarezzarle i lunghi capelli dorati, morbidi tra le sue dita.<br \/>\n&#8220;La formula del nonno. L&#8217;hai bevuta di nuovo. Ti nascondi in bagno per prenderla.&#8221;<br \/>\nSi inginocchi\u00f2 davanti a lei, le sciolse le braccia, le spost\u00f2 le ginocchia e la abbracci\u00f2 in vita, affondando la testa sotto il suo collo.<br \/>\n&#8220;E&#8217; cos\u00ec straordinario poterti toccare di giorno, e alla mia stessa temperatura. Perch\u00e9 dovrei rinunciarci?&#8221;<br \/>\nCaitlyn lo baci\u00f2 sulla fronte. &#8220;Perch\u00e9 il tuo cuore sta esplodendo. Hai continuamente il battito accelerato, lo sento martellare furioso anche adesso. La pressione sanguigna \u00e8 troppo alta. E poi quelle crisi non sono semplici attacchi di panico. Liam, mi stai davvero spaventando.&#8221;<br \/>\nA lui scapp\u00f2 una risata sommessa. &#8220;Impossibile. Questo \u00e8 proprio impossibile.&#8221; Alz\u00f2 il capo per guardarla dritto negli occhi. &#8220;Non devi preoccuparti. Sto correggendo il composto, ogni volta la soluzione \u00e8 migliore, pi\u00f9 stabile. Comunque oggi \u00e8 il mio giorno libero e vorrei trascorrerlo con te. Come due normali innamorati.&#8221; La baci\u00f2 a lungo sulle labbra, calde e affamate quanto le sue.<br \/>\n&#8220;Non va bene, non va bene per niente\u2026 &#8221; mugugn\u00f2 lei. &#8220;E io cedo pure alle tue lusinghe\u2026&#8221;<br \/>\nDall&#8217;ingresso al piano terra giunse il rumore dello scalpiccio di stivali e il tintinnio di chiavi. &#8220;Liam, io vado al lavoro&#8221; gli url\u00f2 la madre. &#8220;Ci vediamo a pranzo.&#8221;<br \/>\nLui si discost\u00f2 dalle vesti di Caitlyn e si alz\u00f2 in piedi. &#8220;Va bene. Buona giornata!&#8221; le grid\u00f2 di rimando. Poi prese jeans e felpa dall&#8217;armadio per cambiarsi.<br \/>\n&#8220;Ho bisogno di fare colazione. La formula del nonno mi rende pi\u00f9 affamato del solito. Ho notato poi che se mangio un po&#8217; di pi\u00f9, sto meglio, spariscono gli effetti collaterali, per cos\u00ec dire&#8221;.<br \/>\n&#8220;Non ne sono molto convinta\u2026&#8221; sussurr\u00f2 Caitlyn prima di scomparire dietro la porta chiusa.<br \/>\nQuando Liam scese le scale, lei lo attendeva gi\u00e0 in cucina, sfogliando lentamente il quotidiano appena consegnato, aperto sul tavolo.<br \/>\n&#8220;Ci sono novit\u00e0?&#8221; Liam si riemp\u00ec una tazza di caff\u00e8 e mise due fette a scaldare nel tostapane.<br \/>\n&#8220;No, dalle cronache direi di no. Eppure ieri pomeriggio per un momento mi sembrava di averlo percepito.&#8221;<br \/>\nLiam si sedette accanto a lei. &#8220;Forse stiamo esagerando. Forse al tuo assassino non gliene frega proprio niente di tornare qui, magari sta scappando dall&#8217;altra parte del paese, dove avrebbe meno probabilit\u00e0 di essere riconosciuto dalla gente del posto.&#8221;<br \/>\nCaitlyn lo fiss\u00f2 intensamente negli occhi. &#8220;Mi piacerebbe davvero crederci ma, da questa&#8230; parte, avvertiamo la presenza del Male senza scampo, il dolore seminato con calma e intenzione. Non lo possiamo confondere con la casualit\u00e0 tragica, quel Male \u00e8 voluto, \u00e8 cercato. Questo \u00e8 ci\u00f2 che ho sentito la notte in cui sono morta, e questo \u00e8 ci\u00f2 che continuo a sentire quando mi si avvicina di nuovo.&#8221;<br \/>\n&#8220;D&#8217;accordo. Allora continueremo a tracciare sulla mappa i luoghi degli omicidi, cos\u00ec saremo pronti&#8221; concluse Liam. Si volt\u00f2 per osservare il prato e poi il marciapiede fuori dalla finestra. Un particolare attrasse la sua attenzione. &#8220;Accidenti, Nicholas si \u00e8 dimenticato di ritirare il bidone della spazzatura&#8230;&#8221;<br \/>\nCos\u00ec, terminata la colazione, afferr\u00f2 il giaccone e usc\u00ec fuori in giardino. Erano mattine sempre pi\u00f9 gelide, con l&#8217;inverno che oramai incalzava e le ragnatele che brillavano di rugiada sull&#8217;erba bagnata. Il respiro di Liam si trasformava in piccole nuvole di vapore bianco, mentre Caitlyn lo seguiva silenziosa. Ovviamente non c&#8217;era nessuna nuvola ad accompagnare il viso di lei. Non lo perdeva di vista un solo istante, preoccupata che lui potesse avere una nuova crisi cardiaca.<br \/>\nLiam afferr\u00f2 il manico del cassonetto, lo sollev\u00f2 da un lato e lo trascin\u00f2 sulle ruote, portandolo a lato del portico, assieme agli altri.<br \/>\nEra vero, pens\u00f2 Liam, provava ancora quel dolore nel petto. Il cuore gli pulsava impazzito, come se dovesse prepararsi alla lotta contro chiss\u00e0 quale nemico. Ma era un prezzo onesto e lo avrebbe pagato, ancora e ancora, pur di poter contemplare Caitlyn splendente alla luce del giorno. Si volt\u00f2 verso di lei, sorridendole.<br \/>\nIl sole si alz\u00f2 dall&#8217;orizzonte, lanciando barbagli di luce tutto intorno. Lei era bellissima, senza pi\u00f9 alcuna ombra intorno.<br \/>\n&#8220;Oh accidenti. Hanno di nuovo riempito la cassetta della posta&#8230;&#8221; Liam torn\u00f2 indietro sul marciapiede e infil\u00f2 la mano del box in acciaio. &#8220;Adesso passano pure la sera per distribuire tutte queste scartoffie elettorali. Ed \u00e8 sempre lui.&#8221;<br \/>\nCaitlyn osserv\u00f2 la foto dell&#8217;uomo brizzolato dal sorriso gentile che campeggiava sui volantini. &#8220;Ho letto qualcosa di lui sul giornale. Sembra il candidato favorito al momento per diventare il prossimo sindaco della citt\u00e0.&#8221;<br \/>\n&#8220;William Bleakwood \u00e8 un nome conosciuto da queste parti.&#8221; Liam accartocci\u00f2 con stizza i fogli di carta patinata. &#8220;E&#8217; un insegnante delle scuole medie, ma soprattutto cinque anni fa era su tutti i quotidiani e telegiornali, anche nazionali. La sua unica figlia era scomparsa, il corpo non fu mai ritrovato. Ci fu una ricerca serrata nei dintorni, ma non c&#8217;erano indizi. Una bambina di nove anni spar\u00ec nel nulla, senza lasciare alcuna traccia. La moglie di Bleakwood \u00e8 morta di depressione, credo due anni dopo la tragedia. Posso immaginare il dolore.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non aveva altri figli di cui occuparsi&#8230; Come mia madre, se non ci fossero Anne e Lize a darle conforto&#8221; sussurr\u00f2 Caitlyn.<br \/>\nRaggiunto il portico, protetti da sguardi indiscreti, Liam la abbracci\u00f2 stretta. &#8220;Le manchi comunque. Nessun figlio pu\u00f2 prendere il posto di un altro.&#8221;<br \/>\nPoi si irrigid\u00ec all&#8217;improvviso. &#8220;Cazzo, di nuovo\u2026&#8221;<br \/>\nSi accasci\u00f2 a terra, stringendosi il petto con le mani. Il cuore stava galoppando in una corsa serrata, mentre Liam annaspava in cerca d&#8217;aria, gli occhi spalancati tra il terrore e lo sgomento.<br \/>\n&#8220;Liam! Liam!&#8221; gridava Caitlyn senza sosta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Dove pensi di andare adesso?!&#8221; Caitlyn risoluta gli si par\u00f2 davanti a braccia conserte, mentre Liam indossava il giaccone per uscire.<br \/>\n&#8220;Sto bene, davvero. E&#8217; passata un&#8217;ora dalla crisi, non ce ne sar\u00e0 un&#8217;altra. Senti qua.&#8221; Le prese una mano e se la appoggi\u00f2 sul maglione sul petto, all&#8217;altezza del muscolo cardiaco che tamburellava placido. &#8220;Devo andare da Joen a ritirare un pacchetto. Vieni con me.&#8221;<br \/>\n&#8220;Certo che vengo con te, figuriamoci se posso lasciarti da solo oggi!&#8221; sbuff\u00f2 lei mentre lo seguiva attraverso la porta principale. &#8220;Comunque ti lascio da solo quando so che sei al sicuro, in laboratorio col signor Forrester o in camera tua a studiare. Se ti lascio solo, \u00e8 per recarmi dalle mie sorelle, e da mia madre.&#8221;<br \/>\nLiam le accarezz\u00f2 il braccio. &#8220;Non devi giustificarti. Al tuo posto farei lo stesso. E un giorno a settimana mi pu\u00f2 bastare.&#8221; Le sorrise sornione.<br \/>\nQuando entr\u00f2 nel vecchio negozio di Joen, l&#8217;amico era intento a spostare pesanti scatoloni appena consegnati dal corriere.<br \/>\n&#8220;Buongiorno!&#8221; esclam\u00f2 Liam.<br \/>\n&#8220;L&#8217;importante \u00e8 crederci\u2026&#8221; bofonchi\u00f2 Joen. Con cautela, appoggi\u00f2 un grosso cartone sul bancone e lo apr\u00ec col taglierino. &#8220;Che sia un buongiorno, intendo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Come siamo ottimisti. Novit\u00e0 del nuovo magazzino?&#8221; Liam si accomod\u00f2 su uno sgabello in angolo, vicino alla cassa.<br \/>\nJoen rovist\u00f2 all&#8217;interno del cartone, estraendo e contando diversi componenti elettronici. &#8220;I pompieri l&#8217;hanno liberato ieri, lo considerano non pi\u00f9 pericolante. Adesso dovrebbe rientrare l&#8217;impresa edile, contare i danni e mandare il nuovo preventivo all&#8217;assicurazione. Sar\u00e0 lunga.&#8221;<br \/>\n&#8220;Mi spiace. Per\u00f2 poteva andare anche peggio&#8230;&#8221; rispose Liam sorridendo davanti a s\u00e9.<br \/>\nDall&#8217;altra parte del negozio, Caitlyn era appollaiata sopra una vetrinetta bassa e annu\u00ec in silenzio verso di lui, ricordando i fatti dell&#8217;ultima caccia.<br \/>\nLiam si alz\u00f2 per curiosare tra gli scatoloni sparsi vicino all&#8217;ingresso. &#8220;Allora, \u00e8 arrivata quella cosa che ti ho chiesto?&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh s\u00ec, me ne stavo dimenticando.&#8221; Joen scomparve nel retrobottega per qualche minuto, da dove giungevano rumori di oggetti spostati. Ritorn\u00f2 con una confezione in plastica colorata tra le mani. &#8220;Ecco lo smartwatch uso medicale che hai ordinato. Pu\u00f2 registrare il tracciato ECG continuamente, finch\u00e9 indossato.&#8221;<br \/>\nApr\u00ec la confezione sopra il bancone. &#8220;Ci avevo gi\u00e0 dato un&#8217;occhiata. Le istruzioni sono chiare. Puoi usare questi cerotti wireless oppure la fascia toracica elastica, ma deve aderire bene, senn\u00f2 perde il segnale.&#8221;<br \/>\nLiam osserv\u00f2 l&#8217;orologio e se lo sistem\u00f2 al polso. &#8220;Pensavo fosse pi\u00f9 pesante, invece \u00e8 comodo.&#8221;<br \/>\nJoen scrut\u00f2 l&#8217;amico preoccupato. &#8220;Stai ancora male vero? Il medico che dice? Non ti ha prescritto niente?&#8221;<br \/>\n&#8220;No. E&#8217; tutto a posto&#8221; replic\u00f2 Liam, mentre estraeva il manuale dalla scatola.<br \/>\nDietro di loro Caitlyn url\u00f2 ferocemente. &#8220;Bugiardo!&#8221; Con uno schiaffo tremendo fece cadere un contenitore vuoto a terra, qualche metro pi\u00f9 in l\u00e0.<br \/>\nJoen si blocc\u00f2 atterrito, spostando lo sguardo da quella parte. &#8220;Che \u00e8 stato?&#8221;<br \/>\n&#8220;Caitlyn \u00e8 nervosa con me&#8230;&#8221; spieg\u00f2 Liam, mentre osservava la ragazza avvicinarsi e fissarlo negli occhi furiosa.<br \/>\n&#8220;Lei \u00e8 qui?&#8221; chiese l&#8217;amico, con voce stridula.<br \/>\n&#8220;S\u00ec&#8221; sussurr\u00f2 Liam, inchiodato sul viso di Caitlyn.<br \/>\nJoen si schiar\u00ec la gola. &#8220;E tu la vedi?&#8221;<br \/>\n&#8220;S\u00ec&#8221; Liam si volt\u00f2 verso di lui.<br \/>\n&#8220;Ma ma&#8230; non era solo dopo il tramonto?&#8221; L&#8217;amico agit\u00f2 la mano in aria.<br \/>\n&#8220;Gi\u00e0. Ma quella formula del nonno, beh, serve proprio a continuare&#8230;&#8221;<br \/>\nJoen socchiuse le palpebre. &#8220;Stai ancora prendendo quella roba? E&#8217; per quello che il tuo cuore \u00e8 impazzito?!&#8221;<br \/>\n&#8220;S\u00ec. No. Voglio dire, \u00e8 solo un effetto temporaneo, finch\u00e9 non l&#8217;aggiusto. Il nonno l&#8217;aveva calcolata su di s\u00e9, e lui era molto pi\u00f9 alto e grosso di me, aveva anche gi\u00e0 altre interferenze, con medicinali vari per l&#8217;et\u00e0, immagino.&#8221;<br \/>\nJoen sbatt\u00e8 entrambe le mani sul bancone. &#8220;Ah! Adesso ho capito! Tu stai rischiando la vita per vederla di giorno, e lei \u00e8 incazzata per questo! Beh, sappi che sono d&#8217;accordo con Caitlyn. La dovresti proprio smettere amico!&#8221;<br \/>\nCaitlyn sorrise soddisfatta. Concentr\u00f2 tutta la sua energia per prendere un pennarello posato sul banco e scrivere, in maniera un po&#8217; contorta, sul quotidiano aperto l\u00ec vicino. &#8220;Grazie&#8221; diceva la scritta.<br \/>\n&#8220;Ok, bene.&#8221; Joen deglut\u00ec rumorosamente. &#8220;Per\u00f2 questo \u00e8 troppo anche per me ragazza.&#8221; Scosse la testa e si spost\u00f2 di qualche metro, per sicurezza.<br \/>\n&#8220;Comunque, ha ragione lei. Smettila con quell&#8217;intruglio. Altrimenti prender\u00f2 provvedimenti seri.&#8221;<br \/>\nLiam alz\u00f2 un sopracciglio, con un sorriso di scherno tra le labbra.<br \/>\n&#8220;Non mi sottovalutare!&#8221; Joen minacci\u00f2 il cacciavite davanti al naso dell&#8217;amico.<br \/>\n&#8220;E&#8217; scomparso un altro bambino&#8221; li interruppe Caitlyn, che si era messa a leggere proprio il quotidiano su cui aveva scritto poco prima.<br \/>\nLiam si avvicin\u00f2 alle pagine aperte per scorrere il trafiletto. A fianco c&#8217;era la foto di un ragazzino, ben vestito e pettinato per la scuola. &#8220;Christopher Noland, dieci anni, non \u00e8 pi\u00f9 tornato a casa dopo essere stato a giocare a calcio con gli amici&#8230;&#8221; lesse ad alta voce.<br \/>\n&#8220;Un&#8217;altra vittima del Mostro del lago, cos\u00ec dice la gente&#8221; aggiunse Joen.<br \/>\n&#8220;Il Mostro del lago?!&#8221; chiese scettico Liam.<br \/>\n&#8220;S\u00ec, il grande lago a nord est, fuori dalla citt\u00e0. Ci passa vicino la statale, ma c&#8217;\u00e8 anche un lungo sentiero che inizia dietro la chiesa. Se ne parla da quell&#8217;anno in cui \u00e8 scomparsa la bambina di Bleakwood, poi altri due ragazzini non si sono pi\u00f9 trovati. Pare che tutti fossero andati a giocare intorno al lago, da qui la storia del Mostro del lago che uscirebbe dall&#8217;acqua per inghiottirli. Stronzate comunque. Mio zio lavorava gi\u00e0 in Polizia all&#8217;epoca, non c&#8217;erano evidenze che i bambini fossero stati in prossimit\u00e0 del lago, per questo non \u00e8 mai stato scandagliato alla ricerca dei corpi. Sono passati quattro anni dall&#8217;ultima scomparsa, ma con le due ultime sparizioni, la ragazzina di sei mesi fa e adesso quest&#8217;altro, hanno ricominciato a parlare del Mostro del lago&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Non sar\u00e0 un mostro mitologico, ma potrebbe essere lo stesso assassino?&#8221; chiese Liam. Si gir\u00f2 verso Caitlyn e lei neg\u00f2 con il capo. Non ne sapeva nulla e certamente non era l&#8217;assassino di lei, perch\u00e9 le vittime erano troppo giovani e soprattutto comprendevano dei maschi.<br \/>\n&#8220;Se sono tutti morti, forse. Spero che questi ultimi due siano ritrovati, magari sono scappati di casa per uno stupido litigio coi genitori&#8221; ammise Joen.<br \/>\nProprio in quell&#8217;istante, Liam alz\u00f2 lo sguardo dalla foto sul giornale che ritraeva l&#8217;ultimo bambino scomparso e gli parve di vederlo sul marciapiede, che scrutava la vetrina, immobile e con un&#8217;espressione triste. Liam ci mise un secondo per realizzare meglio l&#8217;immagine. Il bambino cominci\u00f2 a camminare, diretto verso l&#8217;angolo dell&#8217;edificio. Liam scatt\u00f2 fuori dal negozio correndo, ma il bambino non c&#8217;era gi\u00e0 pi\u00f9, svanito nel nulla. Chiese agli altri passanti l\u00ec intorno, ma nessuno l&#8217;aveva visto. Joen e Caitlyn lo raggiunsero e spieg\u00f2 loro quanto era appena accaduto.<br \/>\n&#8220;Sono sicuro. Era lui. Mi ha fissato per un momento attraverso il vetro.&#8221;<br \/>\n&#8220;Quindi&#8230;&#8221; mugugn\u00f2 Joen.<br \/>\n&#8220;Appartiene al regno dei morti, gi\u00e0&#8221; concluse Liam.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Stai svanendo\u2026&#8221; osserv\u00f2 Liam, mentre sentiva le dita di Caitlyn diventare sempre pi\u00f9 sottili e il suo corpo invece riacquistare un po&#8217; le forze. L&#8217;effetto della formula del nonno non riusciva a durare oltre il primo pomeriggio, ma erano comunque ore regalate da trascorrere insieme a lei alla luce naturale, pens\u00f2 Liam.<br \/>\n&#8220;Ci vediamo pi\u00f9 tardi&#8221; sussurr\u00f2 Caitlyn prima di sbiadire del tutto. Il lato positivo dell&#8217;inverno era che le giornate si accorciavano, mentre le notti si allungavano, lasciando maggior spazio per la loro strana esistenza insieme.<br \/>\nAvevano passeggiato tra i sentieri del parco, dove nessuno avrebbe fatto caso a un ragazzo dinoccolato che parlava da solo, gesticolando e ridendo, abbracciando e baciando l&#8217;aria come l&#8217;esercitazione di un mimo di altri tempi. Il tragitto li aveva poi portati vicino all&#8217;azienda del signor Forrester e Liam pens\u00f2 di approfittarne. Era il suo giorno libero, ma non incontrava il suo responsabile da una settimana e c&#8217;era quel problema di ventilazione sui nuovi prototipi, parte del progetto universitario che il Liam portava avanti insieme al professor Schnitzler. Dovevano risolvere quella questione.<br \/>\nMentre stava discutendo col signor Forrester dei risultati di alcune prove in laboratorio, l&#8217;orologio al polso di Liam prese a vibrare rapido. Lo osserv\u00f2 distratto, senza focalizzarsi sulle ragioni del segnale, preso dal dibattito e dal confronto dei dati sui fogli stampanti. Ma dopo dieci minuti, mentre ancora parlava col signor Forrester, Liam ebbe un capogiro, la stanza ruot\u00f2 su se stessa e la vista gli si offusc\u00f2. Si accost\u00f2 con la spalla destra al muro, mentre l&#8217;uomo lo aiut\u00f2 a sorreggersi e sedersi su una poltrona l\u00ec vicino. Il cuore di Liam ruzzolava impazzito, correndo da un lato all&#8217;altro dello sterno, mentre lo smartwatch emetteva adesso un allarme severo.<br \/>\n&#8220;Chiamate il medico!&#8221; ud\u00ec gridare nel corridoio mentre la sua coscienza calava nel nulla.<br \/>\nSi ritrov\u00f2 disteso sul lettino dell&#8217;infermeria del laboratorio, con due dottori del pronto intervento che verificavano le sue condizioni di salute. Gli misurarono la pressione sanguigna, ancora alta, mentre il battito era rientrato nei valori normali.<br \/>\n&#8220;Anche se sta meglio, le raccomando di tenere monitorato il cuore. Intanto le prescrivo un calmante e un vasodilatatore.&#8221; Il dottore pi\u00f9 anziano termin\u00f2 di scrivere sul blocco, strapp\u00f2 il foglio e glielo consegn\u00f2. &#8220;Forza ragazzo, lei \u00e8 troppo giovane per cominciare adesso queste battaglie.&#8221;<br \/>\nSe sapesse a quali battaglie sono abituato io, pens\u00f2 Liam abbattuto.<br \/>\nQuando usc\u00ec dall&#8217;edificio, il tramonto infuocava gi\u00e0 l&#8217;orizzonte, mentre avanzava veloce l&#8217;oscurit\u00e0 della notte. Il cielo si punteggiava di stelle, sempre pi\u00f9 vivide, come tante piccole lucciole che si risvegliano dal torpore diurno. Ma Caitlyn non era l\u00ec fuori ad attenderlo. Di solito appena l&#8217;ultimo raggio di sole abbandonava la terra, la mano di lei afferrava salda quella di Liam e l&#8217;ultimo tratto di strada, ovunque lui si trovasse, lo facevano insieme.<br \/>\nQuella sera no, Caitlyn non c&#8217;era e Liam sapeva che era arrabbiata con lui. Torn\u00f2 a casa camminando lentamente, immerso nei propri pensieri.<br \/>\nAttraversato il parco giochi colorato del suo quartiere, un fastidioso rumore meccanico lo distrasse.<br \/>\n&#8220;Giovanotto, stai attento!&#8221; disse qualcuno dietro di lui.<br \/>\nLiam si volt\u00f2 per lasciarlo passare. Era il vecchio Rufus, con la sua bicicletta nera sgangherata, che cigolava a ogni passo claudicante dell&#8217;uomo.<br \/>\nLo aveva sempre visto cos\u00ec, a piedi e con il mezzo portato a mano. Forse non ci era mai salito sopra, non ci aveva davvero pedalato, ridotta male com&#8217;era. Era ricoperta di fango e erba bagnata, le ruote macchiate di ruggine e il sellino scucito ai lati. La catena doveva essere secca e scattava come se le mancasse una maglia o fosse deformata. Legato al manubrio, reggeva un cestino di metallo, pieno di cianfrusaglie raccattate qua e l\u00e0. Non era un senza tetto, Rufus una casa ce l&#8217;aveva, era pure un uomo benestante. Ma la vita lo aveva trattato male. Aveva perso la giovane moglie in un incidente, la nipote era scomparsa da bambina e poi la sorella gli era morta di crepacuore. Rufus era infatti il cognato di William Bleakwood.<br \/>\n&#8220;L&#8217;acqua \u00e8 torbida, ragazzo. Stai attento! Ma per l&#8217;amor di dio, devi fermarlo. Tu solo puoi fermarlo, io lo so.&#8221; Annu\u00ec col capo con fervore.<br \/>\n&#8220;Non capisco\u2026&#8221; gli rispose Liam interdetto. Rufus sembrava parecchio peggiorato dall&#8217;ultima volta che lo aveva incrociato per strada.<br \/>\n&#8220;Quell&#8217;uomo \u00e8 un mostro, mi hai capito? Non potete eleggerlo, dargli in mano la citt\u00e0! Per l&#8217;amor di dio!&#8221; tuon\u00f2 l&#8217;altro di rimando.<br \/>\n&#8220;Di chi sta parlando? Bleakwood?&#8221; azzard\u00f2 Liam, mentre il vecchio Rufus lo stava oltrepassando sulla via.<br \/>\n&#8220;Un mostro! Un assassino! Ah, la mia povera Evelyn&#8230; e poi Henrietta&#8230; e la piccola Madeleine, mio dio che orrore!&#8221; L&#8217;uomo si blocc\u00f2 e si volt\u00f2 verso di lui. &#8220;Devi assolutamente fermarlo! Ma stai attento all&#8217;acqua, \u00e8 profonda e pericolosa!&#8221;<br \/>\nLiam non riusc\u00ec a dare un senso a quelle parole sconclusionate, il dolore doveva aver intaccato anche il cervello di quel vecchio.<br \/>\nQuando imbocc\u00f2 il vialetto di casa, Caitlyn lo stava aspettando sotto il portico, le braccia rigide, i pugni serrati e lo sguardo feroce.<br \/>\n&#8220;Dovrei avere paura di lei, non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 pericoloso di uno spirito infuriato. Invece la amo.&#8221;<br \/>\nLiam sorrise con amarezza. &#8220;La amo da morire.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Ma dobbiamo restare qui ad ascoltare tutto il discorso?&#8221; chiese Liam imbronciato, mentre passava a Joen il grosso cavo verde che gli aveva indicato.<br \/>\n&#8220;No no. Quando tutto \u00e8 collegato e il check audio \u00e8 positivo, lascio il campo a Steve e Marvin, se ne occupano loro. Poi mi chiamano quando \u00e8 tutto finito, per smontare e portare via il materiale noleggiato.&#8221; Joen era chinato a terra per sistemare i collegamenti alla consolle audio.<br \/>\nNella piazzetta della vecchia fontana era stato allestito un piccolo palco, un gruppetto di sedie e altrettanti microfoni, due enormi casse acustiche ai lati. Il candidato favorito delle elezioni cittadine avrebbe presentato l\u00ec nel tardo pomeriggio le sue idee e il suo programma, proprio come indicavano i volantini che intasavano ancora la cassetta delle posta di casa di Liam.<br \/>\nJoen si alz\u00f2 in piedi e si tolse la polvere dai jeans. &#8220;Non vuoi ascoltare che cosa ha da dire il professor Bleakwood?&#8221;<br \/>\nLiam scroll\u00f2 le spalle. &#8220;Bah. Non mi convince molto quell&#8217;uomo.&#8221; Per altro, il candidato era gi\u00e0 arrivato e stava chiacchierando con alcuni suoi accoliti nel bar prospicente la piazzetta. Non vestiva di tutto punto come i classici politici di carriera, in completi firmati e cravatte esclusive. Indossava un paio di jeans scuri, una camicia bianca e una giacchetta in pelle scamosciata. Pi\u00f9 sportivo, pi\u00f9 alla mano, vicino agli elettori che voleva conquistare.<br \/>\n&#8220;Considerazioni politiche a parte, \u00e8 comunque benvoluto qui in citt\u00e0, anche dall&#8217;opposizione. Una persona gentile e affabile, sempre al servizio degli altri. Con tutto quello che gli \u00e8 successo poi.&#8221;<br \/>\n&#8220;Gi\u00e0. Troppi sorrisi. O \u00e8 perennemente sotto anfetamine, o non mi spiego come riesca a essere cos\u00ec sorridente.&#8221; Liam si appoggi\u00f2 con la schiena al furgone parcheggiato dietro di loro. &#8220;Poi il vecchio Rufus, con quella sua bicicletta scassata, mi ha fatto un discorso strano. Sembrava pi\u00f9 rintronato del solito eh, ma ce l&#8217;aveva proprio con suo cognato, William Bleakwood.&#8221;<br \/>\nJoen lo guard\u00f2 stranito. &#8220;Quando lo hai visto Rufus, esattamente?&#8221;<br \/>\n&#8220;Ieri sera, era ancora in giro per la citt\u00e0 col buio.&#8221;<br \/>\nJoen scosse la testa, mentre armeggiava con la consolle audio, per accendere i microfoni. &#8220;Odio dovertelo dire\u2026 ma Rufus \u00e8 morto una settimana fa. Una brutta polmonite. Era gi\u00e0 parecchio debole di suo, acciaccato dal lavoro in fabbrica, dal lutto della moglie, la scomparsa della nipote, poi si \u00e8 trascurato completamente dalla morte della sorella.&#8221;<br \/>\n&#8220;Cazzo. Allora\u2026 &#8221; mormor\u00f2 Liam.<br \/>\n&#8220;Eh, \u00e8 diventato uno dei tuoi.&#8221;<br \/>\nLiam alz\u00f2 gli occhi verso il cielo, infastidito. &#8220;La smetti di chiamarli &#8216;miei&#8217;?!&#8221;<br \/>\nLa piazzetta intanto si stava velocemente riempiendo di gente. Qualche famigliola in passeggiata dopo il lavoro, diversi anziani che si ritrovavano anche per chiacchierare in un luogo differente dal solito tavolino del bar, parecchie donne che trainavano passeggini o tenevano i bambini pi\u00f9 grandi per mano.<br \/>\n&#8220;Uhm, questo candidato pare attirare pi\u00f9 le mamme con i pargoli, che i loro pap\u00e0&#8221; osserv\u00f2 Liam con un ghigno.<br \/>\nJoen diede anche lui uno sguardo alla platea riunita sotto il palco. &#8220;Eh s\u00ec, Bleakwood \u00e8 un giovane vedovo, \u00e8 ancora un bell&#8217;uomo, \u00e8 bravo a trattare con i ragazzini, e quindi va forte tra il mondo femminile. Che ci vuoi fare!&#8221; Salt\u00f2 sul palco e batt\u00e9 un paio di colpi sui microfoni. &#8220;Prova, prova, uno, due, tre!&#8221;<br \/>\nTorn\u00f2 gi\u00f9 dalla scaletta di fianco e raggiunse di nuovo Liam. &#8220;Insomma, pensi che Rufus avesse ragione ad avercela con Bleakwood?&#8221;<br \/>\n&#8220;Non lo so. Ho una strana sensazione. Bleakwood non mi piaceva quando andavo a scuola e adesso pure di meno.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma se non era nemmeno uno dei nostri insegnanti!&#8221; sbott\u00f2 ridendo Joen mentre raccoglieva il materiale avanzato.<br \/>\nLiam prese gli scatoloni vuoti che l&#8217;amico gli stava passando e li deposit\u00f2 in furgone. &#8220;Per fortuna! Non credo ci sarei andato d&#8217;accordo. Non mi fido delle persone troppo felici.&#8221;<br \/>\n&#8220;Stai diventando cupo\u2026 Capisco che tu non possa essere felice nelle tue, ahem, condizioni\u2026 ma sai, noialtri umani normali possiamo anche essere felici. Che cavolo, io sono felice con Lize.&#8221;<br \/>\nLiam sbuff\u00f2. &#8220;Ho detto sempre felici, sempre. Eri felice quando hai visto il tuo nuovo magazzino in fiamme?&#8221;<br \/>\nJoen gli rispose con l&#8217;eco dal fondo del furgone dove era salito. &#8220;Certo che no!&#8221;<br \/>\n&#8220;Appunto. Ci sono momenti felici e momenti no&#8221; continu\u00f2 Liam. &#8220;Bleakwood sembra sempre troppo felice e io non ci credo.&#8221;<br \/>\nStava intanto calando la sera e, oltre ai lampioni della piazzetta, vennero accesi pure i riflettori per illuminare il palco. In quell&#8217;istante una mano solida, delicata e morbida strinse quella di Liam, mentre tutto intorno lui poteva odorare il profumo dell&#8217;iris. &#8220;Bentornata&#8221; le sussurr\u00f2, mentre si portava la mano di Caitlyn alle labbra. Poi qualcos&#8217;altro attir\u00f2 la sua attenzione: un bambino si muoveva tra la folla senza che nessuno si scostasse per lasciarlo passare. Poi scomparve e Liam pens\u00f2 di esserselo immaginato. Forse stava accusando la stanchezza. Doveva davvero sospendere l&#8217;assunzione della formula del nonno, almeno per qualche tempo.<br \/>\n&#8220;Possiamo andare&#8221; esclam\u00f2 Joen sbattendo forte le ante posteriori del furgone.<br \/>\nLiam si volt\u00f2 verso l&#8217;amico per raggiungerlo, quando si sent\u00ec tirare per il giaccone. Si gir\u00f2 nuovamente e quello stesso bambino era l\u00ec di fronte. Riconobbe il ragazzino davanti alla vetrina del negozio e lo stesso della foto sul giornale.<br \/>\n&#8220;Puoi aiutarmi?&#8221; piagnucol\u00f2 il bambino, prima di scappare nuovamente in mezzo alla gente accalcata sotto il palco.<br \/>\n&#8220;Ma cosa\u2026&#8221; Liam rimase impietrito, mentre Caitlyn si lanci\u00f2 velocissima all&#8217;inseguimento.<br \/>\nTorn\u00f2 indietro dopo circa dieci minuti, da sola. &#8220;L&#8217;ho perso. Eravamo proprio di fronte al lago quando si \u00e8 dissolto.&#8221;<br \/>\n&#8220;Il lago. L&#8217;acqua \u00e8 torbida, profonda e pericolosa, aveva detto Rufus\u2026 &#8221; bisbigli\u00f2 Liam assorto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Toccava a te questa sera. S\u00ec, sono sicuro!&#8221; berci\u00f2 Liam uscendo dalla portafinestra della cucina sul retro della casa. &#8220;Ogni sera la stessa storia&#8221; mugugn\u00f2 afferrando il bidone della plastica riciclabile per trascinarlo gi\u00f9 in strada. Litigava sovente con Nicholas per chi fosse incaricato dello smistamento dei rifiuti dopo la cena. Era contento che il fratellastro si fosse oramai trasferito in pianta stabile da loro, che si trovasse bene nella scuola locale, finalmente sereno per i miglioramenti della sorellina Julie, con la madre dall&#8217;altra parte del paese. Ma certe volte il ragazzino se ne approfittava.<br \/>\n&#8220;Cosa hai da guardare? Mica devi buttare la spazzatura tu!&#8221; Liam sorrise a Caitlyn, seduta sugli scalini del portico.<br \/>\nLei si alz\u00f2 per corrergli allegramente incontro. &#8220;Sai, sono proprio le piccole cose, anche quelle fastidiose, come la spazzatura, le ripicche con Lize o le ruote sgonfie della bicicletta, che mi mancano di pi\u00f9.&#8221;<br \/>\nStava per risponderle, quando si blocc\u00f2 a met\u00e0 del vialetto. Lungo il marciapiede in fondo alla via stava avanzando una sagoma informe, malamente illuminata dai lampioni della strada. Sembrava un grosso animale, si muoveva lentamente, come se strisciasse sulle zampe, mentre allungava il lungo collo verso di loro. Qualsiasi cosa fosse era ricoperta di alghe e fango, e li stava fissando con due enormi occhi vuoti.<br \/>\n&#8220;Oh cazzo\u2026&#8221; deglut\u00ec Liam. &#8220;Il mostro del lago.&#8221;<br \/>\nCaitlyn rise divertita. &#8220;E&#8217; una bambina. Guarda meglio.&#8221;<br \/>\nMentre si avvicinava verso di loro, l&#8217;ingombrante forma andava rimpicciolendosi. Liam riusc\u00ec a distinguere le gambe di una ragazzina, nascosta da una vecchia coperta sgualcita che le copriva le spalle e strusciava per terra dietro di lei, insieme a una vecchia rete da pesca. Come copricapo usava il teschio di un bovino, con le corna ricoperte di erba acquatica. Solo quando li raggiunse, Liam pot\u00e9 scorgere il piccolo viso e i lunghi capelli castani. Sapeva di averla gi\u00e0 vista, ma non ricordava dove o in quale occasione.<br \/>\n&#8220;E poi voglio incontrare mio padre. Devi aiutarmi.&#8221; La sua voce era limpida come l&#8217;acqua fresca, gorgogliava allo stesso modo.<br \/>\n&#8220;Non c&#8217;\u00e8 pericolo&#8221; gli sussurr\u00f2 Caitlyn al suo fianco.<br \/>\n&#8220;Chi sei?&#8221; chiese allora Liam alla strana bambina.<br \/>\n&#8220;Madeleine Josephine Bleakwood&#8221; Si tolse il teschio dalla testa per poggiarlo sull&#8217;erba. Solo allora Liam la riconobbe. Era esattamente come nelle foto segnaletiche che cinque anni prima avevano invaso la citt\u00e0, la contea e poi l&#8217;intero stato.<br \/>\n&#8220;Sei scomparsa. Ti hanno cercata a lungo. Cosa \u00e8 successo?&#8221; Liam non notava ferite sul suo corpo, segni di lotta, squarci o altri indizi sull&#8217;accaduto.<br \/>\nLa ragazzina chin\u00f2 la testa, fissando i suoi piedi nudi. Indossava lo stesso vestitino azzurro che indossava l&#8217;ultimo giorno, prima di sparire per sempre.<br \/>\n&#8220;E poi l&#8217;Orco \u00e8 uscito dalle favole\u2026 Stavo tornando a casa, ho percorso il sentiero lungo, vicino al lago.&#8221;<br \/>\nLiam lanci\u00f2 un&#8217;occhiata a Caitlyn, perch\u00e9 gli spiriti comunicavano direttamente, e lei annu\u00ec. &#8220;I suoi pensieri sono confusi. Anch&#8217;io fatico a capirla.&#8221;<br \/>\n&#8220;Chi \u00e8 l&#8217;Orco? Il tuo assassino?&#8221; sugger\u00ec Liam.<br \/>\nLa bambina sospir\u00f2. &#8220;E poi mi ha ucciso perch\u00e9 si vergognava di come mi amava\u2026 Ho sofferto per un amore strano, un amore crudele, il peccato pi\u00f9 grande.&#8221;<br \/>\n&#8220;Quindi lo conoscevi? Sai chi \u00e8?&#8221;<br \/>\nMadeleine annu\u00ec lentamente. Sollev\u00f2 una gamba e poi l&#8217;altra, quasi volesse pestare con i piedi il suo carnefice. &#8220;E poi l&#8217;amore vuole i suoi sacrifici. Non esiste sacrificio senza sangue. Il mio e il suo. E poi il nostro.&#8221;<br \/>\nLiam scosse la testa interdetto per quel discorso senza significato logico. &#8220;Dobbiamo prenderlo. Stanno sparendo altri bambini. E&#8217; sempre lui, vero?&#8221;<br \/>\nMadeleine alz\u00f2 il capo e fiss\u00f2 Liam negli occhi. Annu\u00ec lentamente di nuovo. &#8220;E poi toccher\u00e0 al mio assassino. Prima voglio rivedere mio padre.&#8221;<br \/>\nCaitlyn prese il braccio di Liam. &#8220;Devi trovare il suo corpo, ovunque sia. Allora potremo portare il padre da lei.&#8221;<br \/>\n&#8220;Certo \u00e8 proprio il momento giusto, in piena campagna elettorale, andare da Bleakwood e dirgli di aver rintracciato la figlia&#8230;&#8221; bofonchi\u00f2 lui.<br \/>\nLa bambina riprese il teschio e se lo rimise sulla testa. &#8220;E poi devi seguire me. Io ti porto.&#8221;<br \/>\n&#8220;Dove?&#8221; chiese Liam, presagendo gi\u00e0 una terribile risposta.<br \/>\n&#8220;E poi verso il lago&#8230;&#8221; Madeleine si volt\u00f2 per tornare indietro, da dove era venuta.<br \/>\nLiam moll\u00f2 il bidone della spazzatura sul marciapiede e corse a prendere la bicicletta in garage. Gi\u00e0 che c&#8217;era, afferr\u00f2 anche lo zaino attrezzato, quello che Joen chiamava &#8220;Pronto Soccorso Fantasmi&#8221;. Scese gi\u00f9 in strada e cominci\u00f2 a pedalare con forza dietro alla bambina, al Mostro del lago. Caitlyn lo seguiva, correndo veloce al suo fianco, ma i suoi piedi non avevano bisogno di toccare l&#8217;asfalto.<br \/>\nNon ci misero molto, Madeleine lo aveva guidato per il percorso pi\u00f9 veloce, la strada statale che fiancheggiava la riva del lago. Si fermarono proprio l\u00ec.<br \/>\n&#8220;Adesso? Dove sei?&#8221; domand\u00f2 lui, guardandosi intorno. Pochi lampioni illuminavano la zona.<br \/>\n&#8220;E poi devi venire tu da me&#8221; spieg\u00f2 la bambina mentre si immergeva nelle acque oscure, lasciando dietro di s\u00e9 una lieve increspatura.<br \/>\n&#8220;Non mi \u00e8 mai piaciuto nuotare. Al buio poi ancora meno.&#8221;<br \/>\nMa nella sua mente, Liam continuava a sentire la voce del vecchio Rufus.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Ecco qua! Ci ho messo una settimana a convincerlo, ma sono riuscito a farmi prestare tutto quello che mi hai chiesto da mio cugino.&#8221; Joen si muoveva veloce tra le scatole di legno del retrobottega. &#8220;Ha voluto darmi ogni cosa in tre pezzi. Quindi tre mute stagne, tre maschere, tre coppie di pinne, tre bombole gi\u00e0 cariche, tre erogatori, tre giubbotti per l&#8217;assetto.&#8221; Si spost\u00f2 alla vecchia scrivania, rovistando in un cartone aperto. &#8220;Qui ci sono tre computer subacquei, tre manometri, tre torce, tre gruppi di zavorra, tre coltelli, tre boe di segnalazione. Beh, forse queste non ti serviranno.&#8221;<br \/>\nLiam ammirava la merce che gli stava mostrando. All&#8217;amico aveva detto che il materiale gli serviva per un altro progetto universitario, la raccolta di alcuni campioni del lago, insieme ad altri studenti del suo corso. Ma era ovviamente una bugia e ora doveva spiegargli il reale utilizzo, dopo la strana visita del Mostro del lago, lo spirito della piccola Bleakwood. Si sedettero sulle due sedie girevoli del retrobottega e Liam cominci\u00f2 a parlare.<br \/>\nMentre lo ascoltava, Joen sbatteva continuamente le palpebre, incredulo di fronte a quelle rivelazioni. Aspett\u00f2 che l&#8217;amico terminasse, per mettere tutto insieme.<br \/>\n&#8220;Momento, momento. Fammi capire bene. A cosa accidenti ti serve tutta questa roba? Non la useranno i tuoi compagni, esperti sommozzatori?!&#8221;<br \/>\n&#8220;Beh no. Voglio immergermi io per cercare il cadavere di Madeleine&#8221; ammise Liam tranquillo.<br \/>\n&#8220;Cosa vuoi fare tu?!! Ma sei completamente impazzito!&#8221; Joen rote\u00f2 le mani per aria. Quando era nervoso, gesticolava pi\u00f9 del dovuto. &#8220;E vuoi andare di notte?!&#8221;<br \/>\n&#8220;No, non posso scendere nel lago con l&#8217;oscurit\u00e0. Potrei vedere i movimenti della ragazzina, e di Caitlyn ovviamente, ma non riuscirei ad orientarmi l\u00e0 sotto, non ci sarebbe visibilit\u00e0. Devo per forza immergermi di giorno, per avere il massimo di luminosit\u00e0 sott&#8217;acqua. Allora per\u00f2, per poterle inseguire, devo bere la formula del nonno. Avr\u00f2 un&#8217;autonomia di almeno quattro ore sicure.&#8221;<br \/>\n&#8220;Tu sei fuori di testa! Qualcuno te lo deve dire! Io non la so manco usare questa attrezzatura! A mio cugino ho detto che abbiamo il brevetto, ma non \u00e8 vero&#8230; Se poi ci succede qualcosa?! Chi cavolo viene a cercarci?!&#8221;<br \/>\nLiam lo prese per le spalle per fermarlo. &#8220;Qualche lezione l&#8217;abbiamo fatta, e proprio con tuo cugino! Comunque vado gi\u00f9 da solo, tu resti a riva.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ah no, no! Non ti posso lasciare andare gi\u00f9 da solo! E vuoi anche prendere quella brodaglia di tuo nonno!&#8221; Joen colp\u00ec la scrivania con un pugno.<br \/>\n&#8220;Non puoi venire con me, Joen. Stavolta no. Se ti succede qualcosa, Lize mi ammazza!&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh bene. E&#8217; quello che vuoi, no?!&#8221; sbuff\u00f2 l&#8217;amico. &#8220;Stai anche ammettendo che potrebbe &#8216;succedere&#8217; qualcosa&#8230;&#8221;<br \/>\nJoen incroci\u00f2 le braccia risoluto. &#8220;No, questo piano non mi piace. Chiamer\u00f2 mio cugino e gli chieder\u00f2 se pu\u00f2 venire ad assisterci. Faremo finta che i tuoi compagni hanno avuto un imprevisto e quindi io scendo con te, lui invece rimarr\u00e0 a riva. Per darci soccorso, sperando non ce ne sia proprio bisogno. Non gli diremo ovviamente nulla del nostro vero intento, vorrei evitare l&#8217;ospedale psichiatrico.&#8221; Scosse lentamente il capo, negando l&#8217;immagine distorta che gli pass\u00f2 un momento per la mente.<br \/>\n&#8220;Ok, ci serviranno allora delle provette per raccogliere dei finti campioni. E se troveremo qualcos&#8217;altro l\u00e0 sotto, sar\u00e0 puramente casuale&#8221; aggiunse Liam.<br \/>\n&#8220;Perfetto. Ci siamo imbattuti in un cadavere, stava qui da cinque anni, una fortuna sfacciata&#8230; Non vedo l&#8217;ora poi di trovare uno scheletro rinsecchito!&#8221;<br \/>\nLiam rise divertito.<br \/>\nJoen sospir\u00f2 abbattuto. &#8220;Sono stanco di fare l&#8217;acchiappa fantasmi. Non possiamo trovarci un hobby pi\u00f9 tranquillo? Anche gli scacchi mi vanno bene. Io, te e una stupida tavoletta di legno! Cosa pu\u00f2 accadere con gli scacchi?!&#8221;<br \/>\n&#8220;Che Caitlyn si diverte a spostarti le pedine&#8230;&#8221; concluse Liam con un sogghigno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche se Liam ostentava calma e tranquillit\u00e0, nelle notti successive i suoi sogni furono alquanto agitati. Si contorceva nel letto, tra le braccia di Caitlyn, mugugnando sillabe tra loro sconnesse. Al mattino non sempre ricordava la materia di quelle visioni disturbanti, ma un sogno in particolare era stato alquanto vivido, reale fino a quasi toccarlo. Il nonno era seduto sulla sua poltrona nell&#8217;angolo del salotto e in grembo, tra le mani, reggeva la sua scatola rossa, proprio quella contenente le erbe e la straordinaria formula per entrare nel regno dei morti senza attendere l&#8217;oscurit\u00e0 della notte.<br \/>\n&#8220;Ti raccomando cautela&#8221; gli diceva mostrandogli la scatola. &#8220;Questa \u00e8 solo per i casi di necessit\u00e0. Non devi abusarne.&#8221;<br \/>\nGlielo aveva ripetuto ancora e ancora, fino al risveglio all&#8217;alba, quando Liam si era alzato di soprassalto un attimo prima che Caitlyn scomparisse al suo fianco. Da allora ci pensava spesso. Reale o meno, il nonno aveva voluto avvisarlo di prestare attenzione e questo lo aveva colpito nel profondo. Avrebbe usato la formula per trovare la piccola Madeleine e poi avrebbe riposto la scatola al sicuro, lontano dalla tentazione? Non conosceva la risposta giusta.<br \/>\nGiunse finalmente il sabato mattina per il quale il cugino di Joen aveva dato disponibilit\u00e0 ad aiutarli nell&#8217;immersione. Liam era in garage e stava preparando lo zaino con tutto il necessario, quando comparve Anne davanti alla porta spalancata. Quel giorno le scuole erano chiuse per festivit\u00e0 nazionale. Pure Nicholas era in casa a dilettarsi in cucina con una nuova ricetta dolce. Aveva deciso di voler diventare uno chef e Liam ne andava orgoglioso.<br \/>\n&#8220;Che cosa stai combinando?&#8221; gli domand\u00f2 Anne con un tono alquanto perentorio, senza alcun preambolo.<br \/>\n&#8220;Vado al lago per un progetto di ricerca. Campioni dell&#8217;acqua per studio degli inquinanti industriali&#8221; le rispose sorridendo. Una bugia protegge chi amiamo dalla verit\u00e0, pens\u00f2 tra s\u00e9.<br \/>\n&#8220;No, non intendo questo.&#8221; La sua voce era durissima, mentre gli si avvicinava. &#8220;Lei \u00e8 inquieta, lo sento. Delle mattine \u00e8 rabbiosa e fa saltare tutte le cassette della posta mentre cammino in direzione della scuola. Altre mattine \u00e8 triste, mi sembra quasi di udire i suoi sospiri nella brezza. Comunque, c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va tra voi. Ripeto: che cosa stai combinando?!&#8221; All&#8217;ultima frase gli punt\u00f2 un dito sul braccio teso.<br \/>\n&#8220;Niente. Sono cose da adulti. Bisticci fra innamorati.&#8221;<br \/>\nAnne borbott\u00f2 qualcosa di incomprensibile, prima di alzare nuovamente il tono. &#8220;Ah no, non trattarmi da stupida, perch\u00e9 non lo sono.&#8221;<br \/>\nLiam si appoggi\u00f2 al vecchio tavolo da lavoro. &#8220;Certo che non lo sei, e non ho detto questo.&#8221; Esausto per un&#8217;altra nottata inquieta, si pass\u00f2 una mano sulle palpebre chiuse e poi sui capelli della fronte, prima di trovare le parole corrette. &#8220;Io voglio fare una data cosa, perch\u00e9 ritengo sia giusta. Ma diciamo che ci sono dei rischi, per la mia salute. Per me sono bassi, per Caitlyn sono molto pi\u00f9 alti. Quindi non vuole che io faccia questa data cosa. Ecco.&#8221;<br \/>\nSpostando il peso da una gamba all&#8217;altra, quasi in un balletto lento, Anne stava soppesando quanto le aveva detto. Sospir\u00f2, prima di esternare i suoi pensieri.<br \/>\n&#8220;Hai mai pensato che forse quel poco che avete \u00e8 l&#8217;unica cosa certa che potete davvero avere voi due?&#8221;<br \/>\nLiam rimase attonito. Quella ragazzina s\u00ec possedeva la straordinaria capacit\u00e0 di farlo sentire un idiota. &#8220;Eh? Cosa intendi?&#8221;<br \/>\nAnne sbuff\u00f2 allargando le braccia. &#8220;Mi spiego: non sei certo di poter avere di pi\u00f9. Se tu dovessi avere un incidente grave\u2026 e tu\u2026 morissi\u2026 &#8221; Si ferm\u00f2 a fissarlo negli occhi prima di proseguire. &#8220;Potresti finire da un&#8217;altra parte, non dove sta lei in questo momento e allora la perderesti per sempre.&#8221;<br \/>\n&#8220;No&#8221; rispose subito lui. Ripens\u00f2 a quell&#8217;ipotesi, ci aveva riflettuto spesso nei mesi addietro, ma era oramai convinto di poterla escludere. &#8220;No, non credo funzioni cos\u00ec. Nel caso in cui io\u2026 dovrei rimanere esattamente nel suo stesso piano\u2026 dimensione\u2026 alternativa o come accidenti vuoi chiamarla.&#8221;<br \/>\nAnne scosse la testa sconsolata. &#8220;Non lo sai. Non lo puoi sapere. Non c&#8217;\u00e8 alcuna certezza. Non \u00e8 Matematica questa.&#8221;<br \/>\nLui non ribatt\u00e9 nulla, ma sorrise perch\u00e9 Anne era bravissima in tante cose, ma in Matematica era proprio una schiappa.<br \/>\n&#8220;Probabilmente \u00e8 proprio questo ci\u00f2 di cui mia sorella ha paura. Lo capisci o no?!&#8221; continu\u00f2 lei con un filo di disperazione nel tono.<br \/>\nCal\u00f2 un lungo silenzio. Finch\u00e9 con uno scatto improvviso, Anne abbracci\u00f2 Liam alla vita, seppellendo il suo viso tra le pieghe del maglione di lui.<br \/>\n&#8220;Non voglio perderti nemmeno io. Perci\u00f2, per favore, stai attento.&#8221;<br \/>\nQuando Anne si ritrasse diversi minuti dopo, Liam not\u00f2 i suoi occhi appena arrossati e un po&#8217; lucidi.<br \/>\n&#8220;Adesso vado a mangiare il dolce che Nicholas mi ha promesso&#8221; afferm\u00f2 con sicurezza.<br \/>\nA Liam scapp\u00f2 un risolino. &#8220;Eh gi\u00e0&#8230; Nicholas&#8230; ne vogliamo parlare?&#8221;<br \/>\nLei non si scompose minimamente. &#8220;D&#8217;accordo, mi piace Nicholas, lo ammetto.&#8221; Alz\u00f2 le spalle con noncuranza. &#8220;Ma non esageriamo eh! Non ho mica detto che lo sposer\u00f2, il mondo \u00e8 grande l\u00e0 fuori!&#8221;<br \/>\nLiam esplose in una risata liberatoria. &#8220;Ma da dove salti fuori tu, piccolo diavoletto?!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Bene ragazzi, adesso siete pronti!&#8221;<br \/>\nAnthony, il cugino di Joen, li aveva aiutati a infilarsi la muta stagna e tutto il resto dell&#8217;equipaggiamento necessario per l&#8217;immersione subacquea. Era giunto con il suo furgone direttamente di fronte al lago, sul piazzale attrezzato per la sosta dei turisti, con le panchine in legno e due barbecue in muratura. Da l\u00ec scendeva il sentiero di un centinaio di metri verso la riva, proprio dove quella sera la piccola Madeleine era sparita nell&#8217;acqua scura.<br \/>\nJoen era passato a prendere Liam a casa, perch\u00e9 l&#8217;amico aveva gi\u00e0 bevuto l&#8217;intruglio preparato con la formula del nonno e Joen non voleva rischiare che Liam avesse una crisi cardiaca proprio alla guida in direzione del lago, anche se lo preoccupava di pi\u00f9 doverlo soccorrere sott&#8217;acqua. Liam gli aveva assicurato di aver calcolato bene i tempi, di aver ingerito la formula in anticipo proprio per scongiurare un attacco una volta in immersione.<br \/>\n&#8220;Aspettate, vi ho portato anche questa, cos\u00ec me la provate.&#8221; Rovist\u00f2 all&#8217;interno di un borsone grigio, rinvenendo una scatola di plastica trasparente. &#8220;Fotocamera digitale subacquea, ad alta risoluzione. Me l&#8217;ha inviata il produttore in test.&#8221; La estrasse dalla confezione e la consegn\u00f2 nelle mani Joen. &#8220;L&#8217;ho gi\u00e0 configurata, ha la memoria vuota. Per scattare, basta premere qui, vedi?&#8221;<br \/>\nCon le pinne gi\u00e0 ai piedi, camminarono come delle misteriose papere aliene verso la riva del lago e l\u00ec si fermarono in attesa. Dall&#8217;acqua splendente sotto i raggi del sole del mattino emersero due figure che solo Liam poteva vedere: Caitlyn, nella sua consueta lunga veste bianca, e la piccola Madeleine, ancora camuffata da temibile Mostro del lago. Fece un cenno a Joen di seguirlo e avanz\u00f2 verso di loro. Dopo qualche metro, controllarono gli erogatori e si infilarono in bocca i boccagli per respirare, prima di immergersi completamente.<br \/>\nL&#8217;acqua era davvero torbida, come aveva detto il vecchio Rufus, perch\u00e9 le correnti lasciavano la sabbia in sospensione. Nuotarono diversi metri verso il fondale, incrociando qualche pesce solitario e residui di alghe morte. Liam si muoveva dietro alla piccola Madeleine, con Caitlyn che gli stava sempre al fianco. Non avrebbe saputo dire da quanto tempo fossero l\u00e0 sotto, ma raggiunsero un crostone roccioso, ricoperto di piante filamentose e muschi acquatici.<br \/>\nMadeleine si sedette sopra quella roccia e indico con la mano sotto di lei. &#8220;E poi sono qui. Guarda bene.&#8221;<br \/>\nLiam nuot\u00f2 pi\u00f9 in basso. Il crostone nascondeva una minuscola grotta, una rientranza di appena un metro. Nascosto da diverse alghe fluttuanti alla lieve corrente lacustre e semi sepolto dal fango e dalla sabbia, intravide un piccolo corpicino.<br \/>\n&#8220;Oh cazzo\u2026&#8221; esclam\u00f2 Liam tra s\u00e9. Fece un cenno con il braccio a Joen che gli arriv\u00f2 appresso.<br \/>\nNon poteva sentire le esclamazioni dell&#8217;amico, ma era chiaramente sconvolto quanto lui. Entrambi erano convinti di dover rintracciare uno scheletro, un piccolo teschio con tutte le sue ossa rovinate dal tempo. Non si aspettavano invece di trovare quella cosa, in un certo senso pi\u00f9 orribile e tremenda a vedersi.<br \/>\nSembrava una bambola di ceramica, con gli occhi spalancati verso il cielo. Aveva mantenuto la sua forma originale: si distinguevano chiaramente braccia e gambe, forse mancavano alcune falangi dalle manine, parzialmente nascoste dai sedimenti e dalle piante. Il volto aveva un colore bianco grigiastro, ma aveva conservato i tratti somatici. Solo il naso si era ridotto e le labbra erano scomparse, ma la bocca era serrata in una smorfia di terrore. La testa aveva conservato i capelli, una massa rigida e feltrosa, come una parrucca di bassa qualit\u00e0. Non erano castani come nelle foto segnaletiche, ma sbiaditi verso un biondo rossastro opaco. I brandelli di tessuto appiccicati al corpo erano di un azzurro stinto, lo stesso vestitino con cui era scomparsa.<br \/>\nErano passati cinque anni dalla sua scomparsa ma sembrava non fosse trascorso nemmeno un giorno.<br \/>\nLiam allung\u00f2 una mano verso il braccio scoperto dalla sabbia.<br \/>\n&#8220;Non toccarlo! E poi lascia il mio corpo dove \u00e8!&#8221; grid\u00f2 lo spirito di Madeleine sopra di lui. &#8220;Se lo tocchi, e poi si sfalda.&#8221;<br \/>\nAllora Liam si gir\u00f2 verso Joen, apr\u00ec e chiuse il palmo della mano per indicargli di scattare qualche foto al cadavere. L&#8217;amico, riluttante di fronte a quel panorama raccapricciante, cominci\u00f2 a usare la fotocamera subacquea, inquadrando la scena da diverse angolazioni.<br \/>\n&#8220;E poi prendi la coperta, laggi\u00f9. Digli che l&#8217;hai pescata. Portala a mio pap\u00e0.&#8221;<br \/>\nLiam si spost\u00f2 sulla sinistra. Appena fuori dal crostone roccioso, impigliata in un pezzo di legno, trov\u00f2 la coperta sgualcita usata come mantello dallo spirito di Madeleine. Doveva essere stata rosa, con una stampa a motivi floreali, ma era rimasto davvero poco del suo colore originale. Il padre William Bleakwood l&#8217;avrebbe riconosciuta?<br \/>\n&#8220;E poi lascia che sia lui a venire da me, per favore. Voglio rivedere mio pap\u00e0, non mi interessa altro&#8221; aggiunse lei.<br \/>\nCon cautela per non strapparla, Liam tolse la coperta dal legno e la ripose dentro una retina per riportarla in superficie. Qualcosa per\u00f2 si agitava sul suo polso, lo smartwatch stava vibrando un allarme. Joen si blocc\u00f2 nello stesso momento e si volt\u00f2 verso Liam, giusto qualche minuto prima che lui perdesse conoscenza e lasciasse andare il boccaglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo! Guarda qua!&#8221;<br \/>\nJoen aveva riportato in superficie in tutta fretta Liam. Con l&#8217;intervento di Anthony, lo aveva trascinato a riva. Il cuore aveva ripreso il suo consueto battito tranquillo e adesso stava aiutando Liam a sputare l&#8217;acqua entrata nelle vie respiratorie durante la risalita.<br \/>\n&#8220;Sto bene&#8230;&#8221; mormorava Liam, tra un colpo di tosse e l&#8217;altro.<br \/>\n&#8220;No, che non stai bene! Per fortuna ho installato un&#8217;altra app di controllo del tuo ECG sul mio smartwatch. Lo percepivo vibrare sott&#8217;acqua. Se non l&#8217;avessi fatto, non mi sarei neanche accorto che eri svenuto!&#8221; Joen parlava a bassa voce per non farsi udire dal cugino. Non capiva se si sentiva pi\u00f9 arrabbiato, spaventato o terrorizzato per ci\u00f2 che sarebbe potuto accadere a Liam, ma lo aiut\u00f2 a togliersi la muta stagna ed a rivestirsi con indumenti asciutti e, soprattutto, caldi. Era comunque una giornata fredda, anche se assolata. Caitlyn restava seduta accanto a Liam, in silenzio. Gli accarezz\u00f2 un&#8217;ultima volta la mano, prima di dileguarsi nel suo mondo nascosto alla luce.<br \/>\nAnthony avrebbe preferito chiamare il pronto intervento medico, ma lo convinsero che non era necessario. Gli mostrarono i valori dello smartphone ECG indossato da Liam, assolutamente sotto controllo. Allora cominci\u00f2 a sistemare con ordine l&#8217;attrezzatura dentro il suo furgone.<br \/>\nRimasti in disparte da soli, seduti sulle panchine di legno del piazzale, i due amici osservavano il risultato delle loro ricerche.<br \/>\n&#8220;Ho scattato qualche foto&#8221; disse Joen, mostrando la fotocamera. &#8220;Certo che d\u00e0 i brividi quella cosa. Come ha fatto a conservarsi in quel modo?&#8221;<br \/>\n&#8220;Credo di averlo letto in un romanzo, un thriller di qualche anno fa&#8221; ammise Liam. &#8220;La chiamano saponificazione dei cadaveri, ma non credevo fosse davvero possibile. Pensavo fosse un&#8217;esagerazione della scrittrice, a scopo letterario. Per\u00f2 tecnicamente \u00e8 possibile. Ho studiato quel processo in Chimica.&#8221;<br \/>\nJoen spalanc\u00f2 gli occhi. &#8220;Saponificazione?!&#8221;<br \/>\nLiam si pass\u00f2 la mano sui capelli ancora umidi. &#8220;S\u00ec, in determinate condizioni, come assenza di ossigeno, umidit\u00e0 permanente, basse temperature e presenza di tessuto adiposo, il corpo si trasforma in una sostanza simile al sapone o alla cera, bloccando la normale decomposizione degli organi e della pelle. Diventa come quelle statue di cera dei personaggi famosi. Di fatto, congela il cadavere nel tempo. Una volta che il processo \u00e8 concluso, il corpo pu\u00f2 rimanere in quello stato per anni. Forse addirittura per decenni.&#8221;<br \/>\nJoen lasci\u00f2 andare il respiro a lungo trattenuto. &#8220;Diventiamo sapone&#8230; Ma che cavolo! Adesso non riuscir\u00f2 pi\u00f9 a lavarmi le mani! Che schifo!&#8221;<br \/>\n&#8220;Non \u00e8 un corpo morbido. Sembra malleabile alla vista, ma in realt\u00e0 \u00e8 un guscio solido&#8221; aggiunse Liam. &#8220;se poi avessero scandagliato il lago, non l&#8217;avrebbero trovata. Era protetta dal crostone roccioso. Forse proprio quello le ha consentito il processo di saponificazione.&#8221;<br \/>\n&#8220;Si vabb\u00e8, non voglio sentire altro. Per\u00f2 cosa facciamo adesso?&#8221;<br \/>\nLiam accenn\u00f2 col capo alla retina per terra davanti a loro. &#8220;Porteremo la coperta a suo padre, come mi ha chiesto Madeleine.&#8221;<br \/>\nJoen scosse la testa. &#8220;Non sarebbe meglio andare dalla polizia? Cos\u00ec recuperano il corpo e tutto il resto.&#8221;<br \/>\n&#8220;No, lei vuole prima incontrare suo padre, questo glielo dobbiamo. Poi ci dir\u00e0 chi \u00e8 il suo assassino e in qualche modo diremo anche quello alla polizia.&#8221;<br \/>\nJoen non era convinto del piano, traspariva dalla sua espressione. &#8220;Ma come accidenti far\u00e0 suo padre a vedere il fantasma? Io non la vedo, tu solo la vedi&#8230;&#8221; Poi si volt\u00f2 preoccupato verso l&#8217;amico. &#8220;Non vorrai mica fare bere a Bleakwood quell&#8217;intruglio?!&#8221;<br \/>\nLiam sorrise. &#8220;No, trascineremo Bleakwood qui al tramonto, quando il velo si assottiglia.&#8221;<br \/>\n&#8220;E che accidenti cambia?! Ho visto un sacco di tramonti senza fantasmi, per mia fortuna!&#8221; esclam\u00f2 Joen alzandosi in piedi per stiracchiarsi le gambe.<br \/>\nLiam ripet\u00e9 le stesse parole che Caitlyn gli aveva riferito giorni addietro, anche se per lui avevano un significato diverso.<br \/>\n&#8220;Se lei lo vorr\u00e0, suo padre potr\u00e0 vederla e parlarle. Ci sono dei legami che sono pi\u00f9 forti della morte.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Suonarono il campanello della residenza di Bleakwood nel primo pomeriggio. Era una casa a due piani in stile vittoriano, ma modesta nelle rifiniture. Tutto intorno il giardino era ordinato, con l&#8217;erba tagliata di fresco, ma senza fiori o arbusti come ornamenti che lo abbelissero. L&#8217;insieme trasmetteva al contempo sobriet\u00e0 e malinconia.<br \/>\n&#8220;Buon pomeriggio ragazzi, cosa posso fare per voi? Qualche intervista per le elezioni? Richiesta di contributi per progetti giovanili?&#8221;<br \/>\nWilliam Bleakwood si present\u00f2 alla porta con un paio di pantaloni da lavoro, quelli con mille tasche dove inserire gli attrezzi, e una camicia di flanella grossa a quadri. Indossava gli occhiali da lettura che gli conferivano proprio l&#8217;aria del professore pronto a interrogare i propri alunni.<br \/>\nSi fece avanti Liam, presentando entrambi e spiegandogli che quel mattino avevano condotto delle ricerche per un progetto universitario. Joen se ne stava in disparte, perch\u00e9 temeva di dire qualche parola di troppo e mandare in fumo tutto il piano dell&#8217;amico.<br \/>\n&#8220;Non sappiamo se lei possa riconoscere questa.&#8221; Liam tir\u00f2 fuori da un grosso sacco di plastica il tessuto sgualcito della copertina di Madeleine. L&#8217;avevano lavata con l&#8217;acqua pulita del rubinetto, togliendo detriti e fango, cos\u00ec ora si distingueva parte della fantasia floreale, con piccole nuvole rosa.<br \/>\n&#8220;Non volevamo disturbarla, ma ci ricordavamo del caso di sua figlia, scomparsa anni fa. Uno dei dettagli riportati dai giornali era che la bambina era sparita insieme alla sua copertina. Potrebbe forse essere questa.&#8221; Liam aveva scelto tutte frasi ipotetiche, anche se lui e Joen avevano la certezza assoluta su quell&#8217;oggetto, ma non avrebbero potuto spiegare all&#8217;uomo perch\u00e9 ne fossero certi.<br \/>\n&#8220;Oh mio dio\u2026 &#8221; sussurr\u00f2 appena Bleakwood. La prese tra le mani, la gir\u00f2 pi\u00f9 volte e infine la annus\u00f2, respirando a fondo.<br \/>\n&#8220;Dove l&#8217;avete trovata?&#8221; chiese dopo un lungo silenzio.<br \/>\n&#8220;Sul fondo del lago.&#8221;<br \/>\nL&#8217;uomo per un istante perse il suo consueto sorriso ed apparve smarrito alla parola &#8220;lago&#8221;.<br \/>\nLiam not\u00f2 quell&#8217;ombra improvvisa sul suo viso, anche se Bleakwood torn\u00f2 subito alla sua solita espressione affabile e gentile.<br \/>\n&#8220;Se vuole, la portiamo sul luogo dove l&#8217;abbiamo rinvenuta. Quanto meno, sulla riva. Poi decider\u00e0 lei come agire, con la polizia e tutto il resto. Sappiamo che \u00e8 un momento particolare per lei, con le elezioni e la campagna in corso&#8221; aggiunse Liam. Doveva convincerlo a seguirli fino al lago, dove Madeleine li attendeva.<br \/>\n&#8220;S\u00ec, s\u00ec, certo. Andiamo subito. Anche se sta gi\u00e0 calando la sera, non vedremo granch\u00e9 con il buio.&#8221;<br \/>\nForse proprio per questo vedremo di pi\u00f9, pens\u00f2 Liam.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Noi siamo scesi in acqua da questa parte e poi abbiamo proseguito leggermente verso sinistra.&#8221;<br \/>\nErano giunti al piazzale di fronte al lago proprio quando il sole aveva lasciato l&#8217;orizzonte. Potevano ancora approfittare della luminosit\u00e0 del tramonto, ma non sarebbe durata a lungo. Avevano camminato lungo il sentiero e si erano fermati proprio dove quella mattina avevano preso l&#8217;attrezzatura. Liam stava indicando a Bleakwood il percorso che probabilmente avevano seguito sott&#8217;acqua, come si poteva anche vedere dal tracciato della navigazione inerziale, un marchingegno che Anthony aveva agganciato alle cinture delle mute. Joen stava mostrando la mappa del lago dal suo tablet e il loro tragitto era segnato con un tratteggio rosso sull&#8217;area colorata di blu dello specchio lacustre.<br \/>\n&#8220;Quindi, l\u00e0 sotto, avete trovate la coperta di mia figlia. E lei non c&#8217;era?&#8221; chiese l&#8217;uomo con un filo di speranza.<br \/>\nLiam non sapeva esattamente cosa rispondergli. Stava cercando di prendere tempo, quando Caitlyn gli apparve al fianco.<br \/>\n&#8220;Sta arrivando&#8221; gli disse in un soffio.<br \/>\nL&#8217;acqua gorgogli\u00f2 a qualche metro di distanza dalla riva. Lentamente emerse prima la testa, con i due enormi occhi vuoti, e poi tutto il resto del Mostro del lago. Avanz\u00f2 piano verso di loro fino a raggiungere le acque pi\u00f9 basse e l\u00ec rest\u00f2 immobile per un attimo. Lasci\u00f2 cadere il suo travestimento e rivel\u00f2 le forme della piccola Madeleine. Con le sue gambette, prosegu\u00ec la camminata verso il terreno asciutto.<br \/>\n&#8220;La mia bambina! La mia piccola Maddy!&#8221; esclam\u00f2 il padre in un singulto.<br \/>\n&#8220;Ciao pap\u00e0&#8221; disse lei. La sua voce era incolore e neutra come l&#8217;acqua limpida.<br \/>\nL&#8217;uomo avrebbe voluto abbracciarla, ma aveva timore ad avvicinarsi troppo. Era sua figlia, era l\u00ec davanti a lui, ma non era possibile. Sua figlia era morta.<br \/>\n&#8220;La mia bambina! Madeleine, quanto mi manchi!&#8221; Giunse le mani in una preghiera, trasognato a quella visione.<br \/>\n&#8220;E poi ti manco io o ti manca quello che mi facevi? Davvero pap\u00e0?&#8221; Lei rimase immobile, i piedi ancora nell&#8217;acqua.<br \/>\nL&#8217;uomo sbatteva le palpebre incredulo. &#8220;No, ma cosa dici\u2026&#8221;<br \/>\nMadeleine continu\u00f2 senza alcun turbamento. &#8220;E poi come fai a vivere nella menzogna? Come riesci a sorridere ai genitori dopo aver ammazzato i loro figli?&#8221;<br \/>\nBleakwood si contorceva nervoso le mani. &#8220;No, no, non \u00e8 cos\u00ec. Io ti voglio bene, ti ho sempre voluto bene. A te, a loro, a tutti&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;E poi \u00e8 morta anche la mamma, quando ha scoperto il tuo schifoso segreto. La chiudevi a chiave nella vostra camera. E poi venivi da me. Ti infilavi nel mio lettino. Io adoravo il mio pap\u00e0. E poi quello nel mio lettino era un orco. Mi metteva le mani ovunque, mi faceva male.&#8221; Il suo tono basso veniva dall&#8217;oltretomba.<br \/>\n&#8220;No, no, no!&#8221; L&#8217;uomo si tapp\u00f2 le orecchie con i palmi.<br \/>\n&#8220;Oh cazzo\u2026 &#8221; borbott\u00f2 attonito Liam di fronte a quella rivelazione.<br \/>\nAnche Joen stavolta vedeva la bambina, tanta era l&#8217;energia che il fantasma stava impiegando. Ma la curiosit\u00e0 di comprendere quanto lei diceva super\u00f2 la sua paura per gli spiriti molesti. &#8220;Ma che cosa?! L&#8217;ha uccisa suo padre?&#8221; chiese all&#8217;amico al suo fianco.<br \/>\n&#8220;Peggio, molto peggio&#8221; rispose Liam.<br \/>\nCaitlyn gli si avvicin\u00f2, prese il suo braccio e affond\u00f2 la testa nell&#8217;incavo della sua spalla. &#8220;Non riesco a crederci&#8221; mormor\u00f2 sconvolta.<br \/>\n&#8220;E poi mi baciavi tutta. Mi dicevi che era il nostro piccolo gioco, solo io e te. Sapevo che era male. E poi piangevo, ma tu non mi guardavi mai in faccia.&#8221;<br \/>\nL&#8217;uomo cadde a terra sulle ginocchia, piangendo a dirotto. &#8220;Io non volevo. Non volevo. Giuro che non volevo. Ti amavo troppo\u2026 ho perso il controllo&#8230;&#8221;<br \/>\nMadeleine mosse lentamente la testolina. &#8220;E poi quello non era amore. Nessun pap\u00e0 degno avrebbe mai fatto quello che tu mi hai fatto. E poi eri dentro di me.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ti chiedo perdono. Non volevo, davvero&#8221; supplic\u00f2 Bleakwood, scosso dai singhiozzi.<br \/>\n&#8220;E poi hai continuato. Ancora e poi ancora. Su di me. E poi su di loro, quando sono morta. Quanti altri ne hai ammazzati, te lo ricordi? E poi sono tutti qui, in fondo al lago, a farmi compagnia.&#8221;<br \/>\n&#8220;Adesso capisco perch\u00e9 non voleva dirci nulla dell&#8217;assassino, ma chiedeva solo di incontrare suo padre. La stessa persona&#8221; mormor\u00f2 Liam.<br \/>\nDal profondo del lago avanzavano adagio altre quattro minuscole forme indistinte. Man mano che si avvicinavano alla riva, si riconobbero gli altri quattro ragazzini scomparsi dopo Madeleine, tre maschi e un&#8217;altra bambina. Tra di loro c&#8217;era anche Christopher Noland, il bambino che aveva chiesto aiuta a Liam, prima di sparire nel nulla. Si fermarono dietro allo spirito di Madeleine.<br \/>\n&#8220;Siamo tutti qui per te&#8221; dichiararono all&#8217;unisono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;acqua del lago cominci\u00f2 a risalire la riva, gorgogliando sempre pi\u00f9 velocemente, come se una forza pi\u00f9 potente della marea la stesse muovendo.<br \/>\n&#8220;E poi siamo stati in silenzio per troppo tempo. Non possiamo pi\u00f9 permettere che tu continui. E poi \u00e8 giunta la tua ora!&#8221; grid\u00f2 ferocemente Madeleine.<br \/>\nBleakwood si riscosse dal proprio pianto. Si asciug\u00f2 le lacrime con la manica della camicia. Osserv\u00f2 i dintorni guardingo. &#8220;Cosa? Chi?&#8221;<br \/>\nTorn\u00f2 a guardare sua figlia e gli altri bambini che lo fissavano con espressione severa.<br \/>\n&#8220;E poi verrai con noi. Il lago \u00e8 cos\u00ec grande&#8230;&#8221; Mentre Madeleine pronunciava le ultime parole, gli spiriti scomparvero scendendo nel lago sempre pi\u00f9 scuro.<br \/>\nBleakwood cerc\u00f2 di alzarsi in piedi velocemente, ma scivol\u00f2 sull&#8217;acqua che era risalita fino alle sue caviglie.<br \/>\nPunt\u00f2 le mani sul terreno sottostante, ma non riusciva a rialzarsi. Qualcosa lo stava trascinando verso il fondo.<br \/>\n&#8220;Aiuto! Aiutatemi!&#8221; gridava in preda al panico. &#8220;Sono impigliato!&#8221;<br \/>\nLiam e Joen si avvicinarono per soccorrerlo. Tastarono le sue gambe e in effetti un vecchio cavo di ferro arrugginito era aggrovigliato al suo piede destro e qualcuno lo stava tirando dall&#8217;acqua. Sembrava una di quelle catene agganciate ai corpi morti per ormeggiare al largo le barche, ma era da parecchio tempo che nessuno navigava pi\u00f9 in quella porzione di lago.<br \/>\n&#8220;Credo proprio che Madeleine lo voglia affogare, portarlo laggi\u00f9 con s\u00e9&#8221; disse Caitlyn l\u00ec vicino a loro.<br \/>\n&#8220;Dobbiamo impedirglielo, dobbiamo salvarlo&#8221; borbott\u00f2 Liam inginocchiandosi accanto all&#8217;uomo e tastando il suo corpo in acqua.<br \/>\n&#8220;Aiutatemi! Per favore, aiutatemi!&#8221; continuava a gridare Bleakwood.<br \/>\n&#8220;Non riesco a liberargli il piede, accidenti&#8221; esclam\u00f2 Joen. &#8220;Ci vorrebbe una sega circolare, ma non abbiamo tempo.&#8221;<br \/>\nLiam cominci\u00f2 a tirare il cavo verso la riva, per contrastare l&#8217;azione verso l&#8217;acqua, come in un drammatico tiro alla fune. &#8220;Oh cazzo&#8230;&#8221;<br \/>\nAnche Caitlyn aggiunse la sua forza alla sua, ma gli spiriti del lago dovevano essere davvero furiosi.<br \/>\n&#8220;Aiutatemi! Non lasciatemi morire!&#8221; url\u00f2 l&#8217;uomo a squarciagola.<br \/>\nQualcuno sent\u00ec le loro grida nella notte. Diverse persone accorsero dalle case pi\u00f9 vicine. &#8220;Che succede?&#8221; domand\u00f2 un passante dalla strada statale.<br \/>\n&#8220;Chiamate i soccorsi, la polizia!&#8221; urlarono i ragazzi insieme.<br \/>\nDegli uomini scesero gi\u00f9 per il sentiero per aiutarli. Non capivano quale fosse la forza indicibile che stava trainando quella catena e non riuscivano in alcun modo a liberare Bleakwood dal suo artiglio. L&#8217;uomo, oramai impazzito, sbraitava a tutti la sua innocenza.<br \/>\nNon mor\u00ec affogato, perch\u00e9 l&#8217;acqua alla fine si ritir\u00f2 e la catena giacque morta sulla terra bagnata. Ma ebbe comunque un infarto fatale.<br \/>\nSubito dopo i cadaveri dei bambini, compresa la bambola di ceramica che era diventata Madeleine, vennero a galla e si ammassarono sulla riva, vicini al corpo dello stesso<br \/>\nBleakwood. Le vittime avevano finalmente ottenuto la loro vendetta.<br \/>\n&#8220;Tutti quei sorrisi nascondevano davvero qualcosa di grave&#8221; mormor\u00f2 Liam.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le indagini per la morte degli altri bambini sarebbero state pi\u00f9 lunghe e complesse, ma per quanto riguardava la piccola Madeleine il suo cadavere saponificato aveva trattenuto e protetto una prova inconfutabile e aberrante: lo sperma di suo padre dentro il suo minuscolo corpicino. Il dettaglio aveva sconvolto l&#8217;intera cittadina, appena la notizia era trapelata fuori dalle fonti investigative, prima ancora di finire sulla stampa.<br \/>\nLiam non poteva affermare che la storia lo avesse lasciato indifferente. Anche se era oramai abituato alle peggiori crudelt\u00e0 umane, erano morti cinque innocenti, cinque piccole anime che avevano un&#8217;intera vita davanti a loro. Questo lo riportava in un attimo alla tragedia subita anche dalla sua Caitlyn.<br \/>\nSi svegli\u00f2 presto per andare in bagno, era di nuovo il suo giorno libero e non aveva rinunciato all&#8217;idea di prolungare la presenza di lei alla luce del sole. Stavolta per\u00f2 Caitlyn si era preparata. &#8220;No!&#8221; gli grid\u00f2, mentre con la mano scaraventava a terra il bicchiere con la formula.<br \/>\nLiam si riscosse dal torpore del sonno. &#8220;Ma perch\u00e9?!&#8221;<br \/>\n&#8220;La devi smettere si usare quella roba, altrimenti io sparisco per volont\u00e0 mia, dico sul serio.&#8221; Caitlyn incroci\u00f2 le braccia risoluta.<br \/>\nLui sospir\u00f2. &#8220;Mi dispiace. Oggi volevo la tua compagnia, tutto qui.&#8221;<br \/>\nLei allora lo abbracci\u00f2 stretto. &#8220;Ti amo, non posso vederti distruggere la tua vita a questo modo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ancora pochi minuti e mi lascerai fino al tramonto&#8221; mormor\u00f2 lui abbattuto.<br \/>\n&#8220;Che oggi sar\u00e0 poco prima delle quattro del pomeriggio. Ce la puoi fare!&#8221; sorrise lei.<br \/>\nLiam le sollev\u00f2 il mento per baciarla intensamente. Erano gli ultimi momenti insieme e le loro labbra diventavano di fuoco.<br \/>\nMa Caitlyn inizi\u00f2 a tremare, rovesci\u00f2 la testa all&#8217;indietro e spalanc\u00f2 lo sguardo atterrita.<br \/>\n&#8220;Sta arrivando! Sta arrivando!&#8221; url\u00f2 con voce acuta.<br \/>\n&#8220;Chi sta arrivando?&#8221; chiese Liam anche se gi\u00e0 indovinava la risposta.<br \/>\n&#8220;Lui&#8230; il mio assassino\u2026 sta arrivando\u2026 vuole vendicarsi sulle mie sorelle\u2026&#8221;<br \/>\nLiam cerc\u00f2 di trattenere Caitlyn tra le braccia, ma l&#8217;alba se l&#8217;era gi\u00e0 portata via.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(c) 2026 Barbara Businaro<\/p>\n<p><em>Note finali:<br \/>\nCe l&#8217;abbiamo fatta. Anche quest&#8217;anno ce l&#8217;abbiamo fatta. Lo scrivo al plurale perch\u00e9 questa serie \u00e8 un gioco di squadra: io, Liam, Caitlyn, Joen (che se ne esce sempre con battute inopportune, come quella degli scacchi) e pure Anne, piccola e impertinente. Un ringraziamento speciale va anche alla mia beta reader, che legge e verifica i miei orrori ortografici quasi in diretta, scene per scena. Talvolta i suoi commenti finiscono nel testo, come la battuta di Joen sul non riuscire pi\u00f9 a lavarsi le mani col sapone, variazione dell&#8217;originale &#8220;Non so se ce la far\u00f2 pi\u00f9 a fare il bucato!&#8221; <\/em>\ud83d\ude00<em><br \/>\nQuesta storia \u00e8 stata un processo lungo, anche perch\u00e9 siamo alle ultime battute, il racconto numero 11 in una serie di 13 e quindi tocca riannodare tutti i fili sparsi. Se ricordate, due anni fa mi ero chiesta se terminare con la decina, ma poi avevo scelto di arrivare al numero 13, che ha molti significati simbolici: \u00e8 legato alla trasformazione e alla rinascita, rappresenta anche la ribellione contro la vita eterna, ma soprattutto \u00e8 associato alla figura di Sant&#8217;Antonio da Padova, mia citt\u00e0 adottiva. Qui abbiamo un enorme rispetto per il Santo e chiss\u00e0 che non ci metta una buona parola per far pubblicare un giorno questa storia!<br \/>\nQuesto racconto parte da lontano, dal fantasma in bicicletta, ovvero il vecchio Rufus. L&#8217;idea mi era venuta in ufficio, un anno fa: stavamo stampando con il plotter un&#8217;enorme bicicletta, da utilizzare come biglietto per il buono regalo di una bicicletta vera per una nostra collega in pensionamento. Dovendo stampare una foto di grande dimensioni, ho impiegato il mio abbonamento a Depositphoto, che di solito \u00e8 per le foto del blog, per scaricare un&#8217;immagine decente. Ricordo di aver detto &#8220;Ecco, dovr\u00f2 scrivere un racconto con una bicicletta per usarla sul blog!&#8221; e l&#8217;altro mio collega ha risposto &#8220;Beh, un fantasma in bicicletta, no?&#8221; Lui rideva, e intanto l&#8217;idea prendeva forma nella mia testa malata. Per\u00f2 ho capito poi che quel fantasma l\u00ec era solo un messaggero, non lo spirito alla ricerca di giustizia (o di vendetta) del racconto da scrivere. Quindi sono rimasta in attesa di scoprire chi fosse lo spirito protagonista e cosa volesse davvero da Liam.<br \/>\nNegli episodi precedenti c&#8217;erano gi\u00e0 stati il fantasma di un cane, quello di un vascello, un intero cimitero arrabbiato, tre ragazzi evirati con il fronzolo in mano, una partoriente in travaglio e un&#8217;anziana demente. Cos&#8217;altro potevo aggiungere ancora?!<br \/>\nIl Mostro del lago e la bambina che ci si nascondeva sotto mi sono apparsi mentre rivedevo la partecipazione del mio coach Sam Heughan alla cerimonia di apertura dei Commonwealth Games questa estate (ne ho scritto qui, per il mio viaggio in Scozia lo scorso luglio: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/glasgow-mpc-gala-2026\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Glasgow al centro del mondo. The MPC Gala 2026<\/a>). La mia cara Nessie, il mostro di Loch Ness, mi ha regalato l&#8217;idea. Il difficile \u00e8 stato ascoltare ci\u00f2 che aveva da raccontarmi questo fantasma, qual era il terribile dramma che aveva portato quella bambina sul fondo di un lago profondo. Purtroppo nel 2026 gli abusi sessuali nei confronti di figli e nipoti consanguinei sono ancora orrendi fatti di cronaca. Dove finisce l&#8217;uomo e comincia la bestia?! Mi chiedevo anche quali conseguenze poteva aver avuto su una bambina un dolore, fisico e morale, cos\u00ec grave. Volevo caratterizzare il personaggio con qualcosa e la risposta mi \u00e8 giunta da una frase in una newsletter: \u00abE poi\u2026\u00bb \u00e8 tipico dei racconti che fanno i bambini, che non sono ancora in grado di vedere e mettere in luce le relazioni di causa e conseguenza. (Fonte: <a href=\"https:\/\/bottegadinarrazione.com\/2026\/08\/23\/come-si-discute-un-romanzo-nel-laboratorio-annuale-della-bottega-di-narrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bottega di narrazione<\/a>) Chiaramente Giulio Mozzi aveva altro intento quando l&#8217;aveva scritta, ma poco importa, \u00e8 servita al mio scopo. Quando l&#8217;infanzia viene spezzata brutalmente, diventa in effetti impossibile mettere nella giusta collocazione causa, colpa, conseguenza e riparazione. Ecco perch\u00e9 Madeleine parla in maniera confusa, iniziando le sue frasi con \u00abE poi\u2026\u00bb e mescolando l&#8217;ordine temporale.<br \/>\nPoi dovevo incastrare tutto quanto in maniera plausibile: come pu\u00f2 un cadavere ripescato dall&#8217;acqua cinque anni dopo fornire l&#8217;indizio concreto e incontrovertibile del suo assassino? In questo mi ha aiutato Kay Scarpetta, l&#8217;anatomopatologa forense pi\u00f9 famosa della narrativa, dalla penna di Patricia Cornwell. Non che sia stata lei a scrivere proprio della saponificazione, ma ci sono arrivata per caso, conducendo alcune ricerche online sui cadaveri sepolti nelle acque profonde, l\u00ec dove possono soggiornare quietamente anche i mostri lacustri. Tra i vari processi, spiegavano anche la trasformazione del grasso corporeo in adipocera, sostanza simile alla cera o al sapone. Arrivare il luned\u00ec mattina in ufficio, sentirsi chiedere &#8220;Cosa hai fatto nel weekend?&#8221; e rispondere con calma serafica &#8220;Ho studiato la saponificazione dei cadaveri in acqua&#8221; e godersi le facce atterrite, giusto prima di Halloween, non ha prezzo. \ud83d\ude09<br \/>\nOra vado a festeggiare, magari con dei biscottini al cioccolato a forma di bara!<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Volete sapere come continua? Trovate l\u2019indice di tutta la serie qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-storia-di-liam-e-caitlyn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La storia di Liam e Caitlyn<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Seether - Lost All Control (Official Lyric Video)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4yq9-PU5ejA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccoci di nuovo nelle misteriose atmosfere di Halloween, che io celebro scrivendo un nuovo capitolo della mia serie preferita, la storia di Liam e Caitlyn, un amore diviso tra due mondi, quello dei vivi e quello dei morti. 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