{"id":30197,"date":"2026-10-10T18:38:16","date_gmt":"2026-10-10T16:38:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=30197"},"modified":"2026-10-10T18:38:16","modified_gmt":"2026-10-10T16:38:16","slug":"guardare-oltre-orizzonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/guardare-oltre-orizzonte\/","title":{"rendered":"Guardare oltre l&#8217;orizzonte"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>\u00c8 bello avere una meta verso cui tendere, ma alla fine \u00e8 il viaggio che conta.<br \/>\nThe Left Hand of Darkness, Ursula K. Le Guin<\/p><\/blockquote>\n<p>Siamo gi\u00e0 in pieno Ottobre e io non so come \u00e8 successo. Settembre \u00e8 stato un mese davvero intenso, tanto da sembrarne almeno tre.<br \/>\nAppena le temperature esterne sono rientrate in valori sopportabili, tutto \u00e8 ripartito, non solo la scuola e il traffico, aggiungendo pure qualche attivit\u00e0 extra, derivante purtroppo da scadenze posticipate. In questo Ottobre mi ritrovo a seguire due cantieri di lavori straordinari, e quindi un balletto di preventivi, aggiustamenti, mail, verifiche, mail, misurazioni, mail, contestazioni. Le telefonate no, perch\u00e9 mi hanno insegnato gi\u00e0 alle scuole medie che &#8220;verba volant, scripta manent&#8221;, le parole si sciolgono al sole, gli scritti restano scolpiti nella roccia. Anche in ufficio mi trovo con diversi progetti che si accavallano, tutti da concludere entro fine anno, anzi facciamo entro fine novembre che \u00e8 meglio, compresa una dolorosissima migrazione di un intero sistema documentale (sento fin qua quel &#8220;azz!&#8221; degli informatici in lettura di questa pagina). <strong><span style=\"color: #000080;\">Ecco perch\u00e9 in Settembre ho scritto solo un post in questo mio povero blog trascurato.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 davvero un anno tutto strano. Non posso dire che sia un anno brutto, diciamo che \u00e8 particolarmente sfidante.<br \/>\nVe lo pu\u00f2 confermare anche l&#8217;amica blogger e scrittrice Sandra Fa\u00e9, con la quale non solo condivido l&#8217;oroscopo, ma pure la data di compleanno, 11 dicembre, seppure a qualche anno di distanza. Ci promettevano meraviglie lo scorso Gennaio per questo 2026, un anno di espansione positiva, di grandi scoperte e ritorno alla libert\u00e0 dopo un triennio faticoso. E invece siamo qui, di settimana in settimana, a chiederci quale pianeta si metter\u00e0 ancora di traverso, nonostante il sostegno del nostro padre Giove, che dovrebbe portarci fortuna, carisma, creativit\u00e0, viaggi, ricchi premi e cotillon!<\/p>\n<p>Devo comunque ringraziare le mie <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/tre-parole-per-una-rotta-2026\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>tre parole per una rotta<\/em><\/a>\u00a0scelte all&#8217;inizio dell&#8217;anno per accompagnarmi lungo il percorso. Ho imparato a riconoscere i Glimmer, quei micro momenti di gioia, pace, soddisfazione, umorismo e bellezza. Sono minuscoli, fugaci, una mezz&#8217;ora con un&#8217;amica o solo qualche minuto di lettura, anche pochi secondi di osservazione di un tramonto o una risata contagiosa ascoltata per caso. Ricordandomi di Gratitude, ho scelto spesso di ringraziare per quel poco che ho, invece di lamentarmi di quello che non ho (titolo per altro di un mio vecchio racconto di Natale: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/quello-che-non-ho\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Quello che non ho<\/em><\/a>) Non \u00e8 una riflessione facile, perch\u00e9 la societ\u00e0 moderna, fondata sul consumismo continuo, ci porta a desiderare sempre di pi\u00f9 e solo il meglio per noi stessi, e la soddisfazione \u00e8 effimera, svanisce con la prossima pubblicit\u00e0. L&#8217;ultima parola, Reciprocity, mi ha aiutato a dosare le mie energie, anche se detesto fare calcoli nelle relazioni umane e la reciprocit\u00e0 ci va di molto vicino.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000080;\">Di solito si arriva a Settembre con il secondo giro dei buoni propositi.<\/span> <\/strong>Quello che non ha funzionato da Gennaio a Giugno, saltando l&#8217;estate che viene considerata comunque una lunga pausa (anche molti di noi lavorano il triplo per coprire i colleghi in vacanza), si ripropone con rinnovato entusiasmo alla ripartenza delle scuole, ai cancelli dell&#8217;autunno. Beh, no. Quest&#8217;anno quello slancio non l&#8217;ho sentito, nonostante mi sia anche impegnata parecchio in quel salto sospeso che vedete lass\u00f9, scattato esattamente il 29 di agosto nella cittadina di Krk, in Croazia. Non credevo nemmeno di riuscirci, considerati gli allenamenti ridotti dell&#8217;ultimo periodo e qualche fastidio di salute per l&#8217;et\u00e0 sopraggiunta. Questo scatto \u00e8 stato un altro piacevole Glimmer.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000080;\">Pochi giorni fa ho letto un articolo pubblicato da Riccardo Scandellari,<\/span><\/strong> blogger sul sito Skande.com, digital marketer e giornalista, autore di diversi libri sul Personal Branding e il Marketing Digitale: <a href=\"https:\/\/www.skande.com\/distanza-orgoglio-202610.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La distanza che ti separa dall\u2019orgoglio<\/em><\/a>, una considerazione lucida su quanto il confronto, che ci viene imposto dai vari social, sia solo una stupida truffa.<br \/>\n<em>&#8220;Beh, mi dispiace ammetterlo, ma l\u2019altra sera \u00e8 bastato un attimo per farmi scivolare in quella spirale stupida e deprimente in cui, sono sicuro, ogni tanto finisci anche tu. Stavo scorrendo lo schermo del telefono e mi sono imbattuto nel profilo dell\u2019ennesimo fenomeno della comunicazione. Uno che ha la met\u00e0 dei miei anni, centinaia di migliaia di follower e un libro sempre in cima alle classifiche. Ho spento lo schermo e mi sono sentito come se avessi sbagliato tutto. All\u2019improvviso la mia vita sembrava minuscola, come se avessi solo perso tempo.&#8221;<\/em><br \/>\nCaspita s\u00ec, mi succede spesso, eccome. Tutte le volte che prendo in mano lo smartphone mi \u00e8 inevitabile osservare chi riesce a portare avanti i suoi progetti, mentre io sono continuamente bloccata a seguire la quotidianit\u00e0 di casa e ufficio che incombe. Come uscire da questa truffa?<br \/>\n<em>&#8220;La cosa pi\u00f9 importante che ho fatto non \u00e8 l\u2019ultimo libro che ho pubblicato n\u00e9 il fatturato di questo mese. \u00c8 l\u2019aver preso in mano una storia che sembrava gi\u00e0 scritta e averne cambiato il finale. E scommetto che, se guardi bene nella tua vita, troverai una vittoria simile. Una di quelle che non puoi mettere sul curriculum, che non diventa un post da migliaia di like, ma che ti ha reso la persona che sei oggi.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec ci ho provato anch&#8217;io: mi sono guardata un attimo indietro, da dove sono partita, per comprendere quanta strada ho gi\u00e0 percorso.<br \/>\nI miei nonni, contadini e allevatori, avevano potuto studiare solo fino alla terza elementare, e non tutti loro. I miei genitori, nati prima della riforma del 1951, sono riusciti a ottenere la licenza di quinta elementare e poi aggiungerci una scuola professionale. Di tutto l&#8217;albero genealogico, io sono stata la prima nipote a conquistare, con il sangue e con i denti, un titolo universitario, con una laurea in Scienze Statistiche (l&#8217;unica che all&#8217;epoca comprendesse le ore di Informatica, prima che la materia diventasse un percorso universitario distaccato). Mi sono trovata a lavorare come consulente informatico negli anni in cui quel settore era precluso alle donne, ti seguivano per i corridoi le battutine, con l&#8217;aggravante di essere pure bionda (per\u00f2 ammetto che talvolta ho usato il colore dei capelli a mio vantaggio, fingendo di essere pi\u00f9 tonta di quel che sono \ud83d\ude09 ) Alla soglia dei quarant&#8217;anni, ho aperto questo blog e ho cominciato a scrivere, seriamente (non dico &#8220;riscrivere&#8221; perch\u00e9 quello che avevo scritto prima non era, a mio avviso, degno di nota). <strong><span style=\"color: #000080;\">Dal niente, sono comunque arrivata a pubblicare storie su una rivista femminile a tiratura nazionale.<\/span><\/strong> Rispetto a ci\u00f2 che la mia povera nonna Rina si aspettava da me, direi che ho notevolmente cambiato il finale. No, il finale ancora non lo conosco, ma ho certamente dato uno strattone al timone e modificato la mia direzione.<\/p>\n<p>In questi ultimi mesi mi sembra di non navigare bene, ho la sensazione di essere ferma da troppo tempo, di fissare l&#8217;orizzonte senza vedere mai un approdo, mentre gli altri sono gi\u00e0 tutti arrivati a destinazione. Proprio in questi momenti bisogna volgersi indietro, considerare quanto \u00e8 stato fatto e quanto si \u00e8 gi\u00e0 conquistato, prima di tornare a guardare avanti. E magari saltare pi\u00f9 in alto, per guardare cosa c&#8217;\u00e8 oltre l&#8217;orizzonte, dopo tutte le difficolt\u00e0. Cosa mi attende l\u00e0 in fondo? \ud83d\ude42<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><span style=\"color: #000080;\">Un&#8217;estate senza scrittura<\/span><\/h2>\n<p>Quella di quest&#8217;anno \u00e8 stata un&#8217;estate davvero complicata. Per due mesi interi, luglio e agosto, <strong><span style=\"color: #000080;\">non sono riuscita n\u00e9 a scrivere n\u00e9 ad allenarmi per colpa del caldo estremo<\/span><\/strong> che ha colpito la nostra penisola, temperature che in Pianura Padana sono percepite ancora pi\u00f9 elevate per il tasso di umidit\u00e0. Nonostante l&#8217;aiuto del climatizzatore, a malapena mi rimanevano le energie per gestire casa e lavoro. Non ho mai sopportato granch\u00e9 le estati afose, sono una ragazza nata e cresciuta nella nebbia di dicembre, ma non mi piace eccedere nell&#8217;utilizzo del condizionatore (non lo impostiamo mai sotto al di sotto dei 26 gradi). Gli altri anni si trattava di gestire brevi periodi, di tanto in tanto un temporale di passaggio regalava un po&#8217; di refrigerio e qualche giornata pi\u00f9 fresca. Questa estate no, \u00e8 stata una lunga agonia, soprattutto per noi che siamo lontani tanto dal mare che dalle montagne.<br \/>\nHo dovuto sospendere tutto, allenamento, scrittura, uscite serali, gite fuori porta. Non era pensabile rischiare di rimanere bloccati in strada con 45 gradi percepiti dal corpo umano.<\/p>\n<p>La sfortuna ha anche voluto che proprio a luglio dovessi cominciare un nuovo regime alimentare, per sistemare i valori sballati delle mie analisi (il colesterolo schizzato a 300 per motivi ormonali) e tutti i fastidi legati alla perimenopausa. Cos\u00ec ho iniziato una dieta personalizzata, 17 pagine di documento PDF che mi hanno stravolto, anche in maniera positiva, rivedendo tutte le mie convinzioni sull&#8217;alimentazione. E&#8217; una dieta che mi porta a cucinare di pi\u00f9, pesando e misurando tutto sul mio piatto. Che \u00e8 una bella fatica, oltre che un discreto dispendio di tempo, ahim\u00e8. Tempo che viene tolto, guarda caso, proprio alla scrittura. Non posso dire di patire la fame, anzi, ci sono dei giorni che le porzioni sembrano eccessive, per\u00f2 \u00e8 un bel cambio delle mie abitudini. Devo ringraziare anche la mia dietologa (attenzione: non dietista e non nutrizionista, ma dietologa, quindi medico chirurgo con specializzazione in Scienza dell&#8217;Alimentazione, per trattare con competenza alcune patologie concomitanti), \u00e8 una forza della natura, mi ha accolto con energia e positivit\u00e0, quando esco dal suo studio sono sempre pi\u00f9 ottimista. I risultati ci sono, con 10 centimetri persi nel giro vita. I colleghi dicono che sembro pure pi\u00f9 giovane, ma secondo me devono passare dall&#8217;oculista. \ud83d\ude1b<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000080;\">Di fatto, la scrittura del mio romanzetto etto etto \u00e8 rimasta bloccata da questa estate torrida,<\/span> <\/strong>l&#8217;ultima volta che ci ho messo le mani era mercoled\u00ec 8 luglio e avevo cominciato la revisione del capitolo 3. Lo so con certezza perch\u00e9 il mio lavoro era organizzato in un pomeriggio a settimana dedicato solo a quella storia, di solito il mercoled\u00ec, e al termine di ogni sessione inviavo una mail di aggiornamento ad un&#8217;amica, che funge anche da coach di scrittura. Non le invio il manoscritto, non le chiedo nemmeno di rispondermi, anche se talvolta le condivido qualche dubbio su personaggi, ambientazioni, punti di trama, azioni e reazioni. Le mail servono innanzitutto a me, per tracciare il mio impegno da una parte (posso dire che ci ho lavorato per 26 settimane ad esempio) e per avere sempre un punto da cui ripartire la settimana successiva, dovesse essere tra altri due mesi. Servir\u00e0 anche a dimostrare a un eventuale editore tutto il processo creativo senza l&#8217;utilizzo di Intelligenza Artificiale. \ud83d\ude09<\/p>\n<p>In realt\u00e0 qualcosa ho scritto comunque, perch\u00e9 anche quando non vuoi o non puoi, la mente non smette di pensare alla scrittura, anche se materialmente non scrivi. Ho preso appunti, di tanto in tanto. Un&#8217;idea, una frase, un &#8220;E se\u2026?&#8221; come ispirazione per una trama, riportati nel mio quadernetto delle idee. In micro pezzi, disseminati in diversi post-it gialli e poi riscritti nel quadernetto, ho completato una bozza di un racconto con una struttura particolare. Adesso la devo lasciare decantare e poi rileggerla tra qualche tempo, per capire cosa sistemare, aggiungere o togliere del tutto. E&#8217; comunque davvero poco rispetto a quanto avevo pianificato per questa estate.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000080;\">A tutto questo si deve aggiungere pure la fuffa tecnica del blog,<\/span><\/strong> intendo il lato informatico di questa installazione di WordPress in hosting dedicato. Avevo investito tempo e denaro in un nuovo tema grafico, che poi si \u00e8 rivelato una ciofeca galattica. Lo avevo acquistato ancora nel novembre 2024, dopo una lunga analisi su diversi temi disponibili, per funzionalit\u00e0 disponibili, compatibilit\u00e0 con i plugin in uso, velocit\u00e0 di caricamento, professionalit\u00e0 dell&#8217;azienda, canali di assistenza e soprattutto opinioni dei clienti. Dopo sei mesi, non avevano ancora aggiornato il tema con le nuove icone dei social (nuove si fa per dire, perch\u00e9 mancava Threads rilasciato pi\u00f9 di un anno prima!), la guida all&#8217;installazione era confusionaria, l&#8217;assistenza alquanto latitante. Attendevo le loro risposte in merito, ma intanto hanno deciso di cambiare la licenza perpetua in un abbonamento annuale, con tanti saluti. Da questo luglio, il tema installato in un sito di test sta pure dando fastidio al blog principale, inviando mail a raffica per ricordami di acquistare l&#8217;abbonamento. Odio queste pratiche scorrette.<br \/>\nCredo lo canceller\u00f2 e rimarr\u00e0 ancora l&#8217;attuale tema, anche se risulta lento in caricamento da mobile.<\/p>\n<p>Solo a met\u00e0 settembre, la newsletter di Wordfence, plugin leader nella sicurezza di WordPress, ha riportato un articolo con la spiegazione del malware autoreplicante che aveva attaccato e compromesso il mio blog nel Gennaio 2024: <em><a href=\"https:\/\/www.wordfence.com\/blog\/2026\/09\/inside-a-malicious-stealthy-wordpress-must-use-plugin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Inside a Malicious, Stealthy WordPress Must Use Plugin<\/a>.<\/em> Avevo raccontato in questo post quanto era accaduto, senza entrare nei dettagli tecnici: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/questa-rete-piena-di-squali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Questa rete piena di squali<\/em><\/a>. Quindi sono stata cos\u00ec fortunata da subire in anteprima un attacco hacker in una forma sconosciuta, di cui non c&#8217;era letteratura fino ad oggi (pensa se due anni fa lo scrivevo io quell&#8217;articolo!! XD )<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000080;\">Anche la mia esperienza sulla piattaforma Substack<\/span><\/strong> (qui trovate il mio profilo:<em><a href=\"https:\/\/substack.com\/@barbarawebnauta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@barbarawebnauta<\/a><\/em>), che sembrava il social della svolta per gli autori bistrattati dagli altri canali, si sta rivelando pressoch\u00e9 inutile. Le sue funzionalit\u00e0 danno maggiore spazio ai testi lunghi, pi\u00f9 che a immagini e video, lasciando per\u00f2 anche la possibilit\u00e0 di pubblicare note brevi. Consente di gestire facilmente una newsletter gratuita oppure una riservata agli abbonati, dietro pagamento, come ad esempio la newsletter Vale Tutto di Selvaggia Lucarelli a 7 euro\/mese o 70 euro\/anno. Purtroppo per\u00f2 pare che su Substack siano gli utenti medesimi, prima ancora della forzatura imposta dall&#8217;algoritmo, a replicare gli stessi meccanismi degli altri social, proprio quelli di cui ci lamentiamo tanto. Cos\u00ec ci sono contenuti creati solo per aggiungere facilmente followers, i consueti click-bait di scarso valore, centinaia di guide su come raggiungere il successo (di qualsiasi forma di successo s&#8217;intenda) e il solito scambismo di like e commenti. Un vero peccato.<br \/>\nNon parliamo poi di Threads, un covo di vipere che spargono veleno solo perch\u00e9 si annoiano, senza portare niente alla discussione. Ma leggere un buon libro nooo?!<\/p>\n<p>Ecco, parlando delle mie letture, <strong><span style=\"color: #000080;\">voglio presentarvi un mio nuovo fantastico collaboratore: il quadernetto delle letture sparse.<\/span><\/strong><br \/>\nPotrebbe sembrare un quaderno qualsiasi, beh, in effetti lo \u00e8, un semplice quaderno formato A5 di Monocromo colore violetto (perch\u00e9 non c&#8217;era il fucsia!), ma svolge l&#8217;importantissima funzione di mettere ordine al mio caos librario. All&#8217;inizio dell&#8217;anno mi sono ritrovata con la libreria fisica piena, cinque metri lineari fino al soffitto, con cartacei incastonati alla meglio, senza pi\u00f9 riuscire a separarli per genere o autore. Con alcuni libri che so di voler leggere, ma forse non cos\u00ec essenziali da tenere per me, e quindi potrei liberare un po&#8217; di posto. Anche il mio Kobo scoppiava di file ebook: c&#8217;\u00e8 ancora parecchio spazio digitale da riempire, ma la ricerca dall&#8217;ereader funziona da schifo e io non riesco pi\u00f9 a rintracciare i romanzi da leggere, gi\u00e0 acquistati. Tra libreria indisciplinata e ricerca sul Kobo ostile, c&#8217;era il rischio di acquistarne pure una seconda copia. E le finanze dei lettori sono sempre precarie! \ud83d\ude00<br \/>\nLo so bene da me che ci sono diversi software, app per smartphone e piattaforme online creati appositamente per gestire i propri libri, per\u00f2 io sono stanca di stare attaccata a uno schermo. Come informatico, dopo una giornata piena in ufficio, scusate tanto ma preferisco proprio la carta, preferisco girare le pagine, scrivere a mano, anche un po&#8217; di lentezza se vogliamo essere sinceri.<\/p>\n<p>Quindi ho preso un quaderno, ci ho attaccato un bell&#8217;adesivo <em>&#8220;A book a day keeps reality away&#8221;<\/em> (trad. Un libro al giorno tiene lontana la realt\u00e0) e ho cominciato a riportarci i miei libri ancora da leggere. Ho cominciato riordinando le mensole della libreria (per la verit\u00e0 non ho ancora finito, probabilmente finir\u00f2 al prossimo Natale, nei giorni di quiete) e guardando le cartelle del Kobo connesso direttamente al computer. Questo quadernetto \u00e8 organizzato secondo il mio schema mentale: alcuni sono per autore, altri per genere, non sono in ordine alfabetico (in realt\u00e0 seguo le mensole o le mie preferenze), alcuni sono &#8220;Consigliati da&#8230;&#8221; (si ringrazia Sandra Fa\u00e8 che continua ad allungare le mie liste), altri sono &#8220;Letture per Halloween&#8230;&#8221; (per favorire la mia scrittura). Non \u00e8 perfetto, come non lo \u00e8 la mia mente, per\u00f2 sta funzionando. Mi aiuta anche dal trattenermi dall&#8217;acquisto compulsivo di nuovi libri! \ud83d\ude09<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" style=\"background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DeRuBmpDJJ5\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\">\n<div style=\"padding: 16px;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"display: flex; flex-direction: row; align-items: center;\">\n<div style=\"background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;\"><\/div>\n<div style=\"display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;\">\n<div style=\"background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;\"><\/div>\n<div style=\"background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"padding: 19% 0;\"><\/div>\n<div style=\"display: block; height: 50px; margin: 0 auto 12px; width: 50px;\"><\/div>\n<div style=\"padding-top: 8px;\">\n<div style=\"color: #3897f0; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: 550; line-height: 18px;\">Visualizza questo post su Instagram<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"padding: 12.5% 0;\"><\/div>\n<div style=\"display: flex; flex-direction: row; margin-bottom: 14px; align-items: center;\">\n<div>\n<div style=\"background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(0px) translateY(7px);\"><\/div>\n<div style=\"background-color: #f4f4f4; height: 12.5px; transform: rotate(-45deg) translateX(3px) translateY(1px); width: 12.5px; flex-grow: 0; margin-right: 14px; margin-left: 2px;\"><\/div>\n<div style=\"background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(9px) translateY(-18px);\"><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 8px;\">\n<div style=\"background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 20px; width: 20px;\"><\/div>\n<div style=\"width: 0; height: 0; border-top: 2px solid transparent; border-left: 6px solid #f4f4f4; border-bottom: 2px solid transparent; transform: translateX(16px) translateY(-4px) rotate(30deg);\"><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: auto;\">\n<div style=\"width: 0px; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-right: 8px solid transparent; transform: translateY(16px);\"><\/div>\n<div style=\"background-color: #f4f4f4; flex-grow: 0; height: 12px; width: 16px; transform: translateY(-4px);\"><\/div>\n<div style=\"width: 0; height: 0; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-left: 8px solid transparent; transform: translateY(-4px) translateX(8px);\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center; margin-bottom: 24px;\">\n<div style=\"background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 224px;\"><\/div>\n<div style=\"background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 144px;\"><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;\"><a style=\"color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;\" href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DeRuBmpDJJ5\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Un post condiviso da Barbara Businaro | webnauta.it (@barbarawebnauta)<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<p><script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n<h2><span style=\"color: #000080;\">Storie vere che non sembrano pi\u00f9 vere<\/span><\/h2>\n<p>Ma la delusione pi\u00f9 forte di quest&#8217;anno, e sono qui a scriverlo dopo parecchi mesi, \u00e8 stata la defunta collaborazione con la rivista Confidenze.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #000080;\">Dal 2019 al 2025 ho collaborato stabilmente con la testata Confidenze,<\/span><\/strong> per la quale ho raccolto e scritto diverse testimonianze, qualcuna anche pubblicata nella sezione in evidenza della rivista, accompagnate dalle foto delle persone della storia vera. Questa esperienza \u00e8 cominciata all&#8217;interno del loro laboratorio di scrittura ConfyLab e poi, riconoscendo una certa qualit\u00e0 della scrittura, mi \u00e8 stato chiesto di continuare. Inviavo storie vere di circa 14.000 battute, gi\u00e0 editate per la pubblicazione secondo le loro norme editoriali, e il giorno di uscita della rivista contribuivo alla promozione con post e video sui miei canali social, oltre che qui sul mio blog (potete vedere tutti gli articoli per ogni uscita: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/tag\/storie-vere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Storie vere<\/em><\/a>)<\/p>\n<p>All&#8217;inizio dell&#8217;anno c&#8217;\u00e8 stato un cambio di direzione, non solo con l&#8217;addio della direttrice Angelina Spinoni, dopo 8 anni a guida della rivista, e il passaggio alla giovane Marta Bonini, ma con un profondo restyling dell&#8217;intera redazione, di cui non fanno pi\u00f9 parte le giornaliste storiche, specializzate nelle sezioni di attualit\u00e0 tradizionale e cronaca rosa classica, nonch\u00e9 i consulenti esterni che gestivano le sezioni di arredamento, giardinaggio, animali di compagnia, psicologia e benessere. Nella rivista &#8220;Nuove Confidenze&#8221; in uscita settimanale da aprile, <strong><span style=\"color: #000080;\">il focus si \u00e8 spostato in modo netto sulla narrativa contemporanea e sul genere romance,<\/span><\/strong> alla maggiore interazione con i social media (specialmente TikTok), tramite booktoker conosciute e seguite da un pubblico decisamente pi\u00f9 giovane.<br \/>\nUn rilancio strategico rivoluzionario, un taglio netto col proprio passato, per combattere la persistente crisi della stampa periodica cartacea. Non \u00e8 solo perch\u00e9 le edicole chiudono in tutto il paese, ma in generale si vendono proprio meno giornali e riviste.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima storia vera l&#8217;avevo inviata il 23 febbraio scorso, l&#8217;ultima loro risposta \u00e8 del 10 marzo, stringata ma positiva: <em>&#8220;ciao Barbara, il tuo racconto \u00e8 molto toccante e coinvolgente, grazie!&#8221;<\/em> Da allora il silenzio cosmico. Ho inviato altre due mail, per capire se e quando sarebbe stata pubblicata, ma niente. Manco una mail automatica scritta da un chatbot di Intelligenza Artificiale. La protagonista della storia vera ci \u00e8 rimasta male, direi pi\u00f9 di me (in fondo noi autori siamo abituati al silenzio delle case editrici, questo \u00e8 del tutto simile). Essendo una lettrice storica della rivista ha pure smesso di acquistarla, sia per i modi di questa vicenda sia perch\u00e9 non si riconosce pi\u00f9 nei contenuti della nuova rivista. Sentendo le altre lettrici con le quali sono in contatto (bene o male tutte le protagoniste delle storie raccolte in passato) questo \u00e8 un sentimento comune.<br \/>\nCome mi hanno fatto notare loro, <strong><span style=\"color: #000080;\">\u00e8 sparito l&#8217;aggettivo &#8220;vere&#8221; accanto alla parola &#8220;storie&#8221; in copertina della rivista, \u00e8 sparito il nome della protagonista della storia sotto il titolo<\/span><\/strong>, rimane solo il nome dell&#8217;autore che l&#8217;ha scritta. Sono sparite le storie accompagnate dalle fotografie, sfocate e imperfette ma reali, dei protagonisti. Piccoli segnali che rendono meno partecipi le lettrici alla storia stessa, aumentando il distacco da questa nuova formula di contenuti.<\/p>\n<p>Mi immagino gi\u00e0 il commento dal pubblico: <em>&#8220;Per\u00f2 Barbara, a te d\u00e0 solo fastidio che non scrivi pi\u00f9 per loro&#8230;&#8221;<\/em><br \/>\nCerto che mi dispiace. Ringrazier\u00f2 sempre Angelina Spinoni e Valeria Camagni per l&#8217;opportunit\u00e0 che mi avevano offerto e per tutto quello che ho imparato da loro in questi anni, di storia in storia. Raccogliere le testimonianze ed elaborarne in uno scritto concreto, pubblicabile, \u00e8 un&#8217;enorme palestra di scrittura, altamente sfidante, perch\u00e9 devi mettere d&#8217;accordo la realt\u00e0 con la percezione e con l&#8217;interesse del pubblico. Per\u00f2 in questi mesi mi sono anche resa conto che la rivista con cui ho collaborato non esiste proprio pi\u00f9.<\/p>\n<p>Se si vanno poi a vedere i dati dichiarati dalla <a href=\"https:\/\/www.fieg.it\/documenti.asp?page=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>FIEG Federazione Italiana Editori Giornali<\/em><\/a>, in quanto a tirature e diffusione, la nuova linea editoriale non ha arrestato la crisi di vendita della rivista: nonostante l&#8217;aumento della tiratura di oltre 2.500 copie settimanali, arrivando a quasi 45.200 cartacei, ne vendono comunque 1.500 in meno rispetto all&#8217;anno scorso, aumentando quindi lo scarto e il macero, e hanno perso in pochi mesi il 6% degli abbonamenti, non pi\u00f9 rinnovati. Probabilmente puntano a coprire i costi sponsorizzando le vendite dei romance citati nella rivista e gli acquisti dei club del libro a livello locale, finch\u00e9 basta.<br \/>\nResta l&#8217;amarezza per una rivista che era riuscita finora a collegare diverse generazioni, nonne, madri e figlie, per quasi un secolo e adesso ha troncato bruscamente la sua tradizione per rincorrere l&#8217;onda social delle giovanissime.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #000080;\">E&#8217; il mondo che cambia baby, ma non sempre cambia in meglio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-30195\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/MyPeakChallenge_Peaker_Jump_2026_sequence.png\" alt=\"My Peak Challenge Peaker Jump 2026 - sequence\" width=\"1892\" height=\"612\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/MyPeakChallenge_Peaker_Jump_2026_sequence.png 1892w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/MyPeakChallenge_Peaker_Jump_2026_sequence-300x97.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/MyPeakChallenge_Peaker_Jump_2026_sequence-768x248.png 768w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/MyPeakChallenge_Peaker_Jump_2026_sequence-1536x497.png 1536w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/MyPeakChallenge_Peaker_Jump_2026_sequence-1320x427.png 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 1892px) 100vw, 1892px\" \/><\/p>\n<h2><span style=\"color: #000080;\">Guardare oltre l&#8217;orizzonte<\/span><\/h2>\n<p>Guardiamo avanti, guardiamo oltre l&#8217;orizzonte. Quali sono i miei piani adesso?<br \/>\nHo gi\u00e0 una mezza idea per il racconto di Natale, nasce da una notizia vera che mi ha incuriosito tempo fa, ho anche gi\u00e0 un titolo che ricorda un vecchio film degli anni &#8217;90, ma non so se rimarr\u00e0 quello, non so ancora chi \u00e8 il protagonista, ma del resto mancano ancora parecchi giorni a Natale! (anche se i supermercati si stanno riempiendo di panettoni e sono gi\u00e0 in vendita i calendari dell&#8217;avvento&#8230;argh!!!)<\/p>\n<p>In quanto alle storie vere, ho alcune idee e sto sondando il terreno. Ci sono altre riviste femminili che pubblicano questo tipo di contenuti, ma non so se ho voglia di continuare in questo senso. Potrei anche decidere di creare qualcosa di nuovo, ma ci sto pensando. Non \u00e8 al momento in cima alle mie priorit\u00e0. Vorrei riservare il mio tempo per continuare la scrittura del mio romanzetto etto etto.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000080;\">Invece manca davvero poco ad Halloween<\/span><\/strong> e devo scrivere un nuovo racconto per <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-storia-di-liam-e-caitlyn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La storia di Liam e Caitlyn<\/em><\/a>. Posso dire di avere trovato il fantasma, anche merito del mio viaggio in Scozia di questa estate. Credo di avere anche scoperto chi \u00e8 il mostro, il cattivo del nuovo episodio, e poi devo incastrare le sottotrame. Ma soprattutto, devo riprendere il lavoro di riunire tutta la serie in un unico romanzo. Lo avevo iniziato lo scorso anno, poi diversi eventi si sono concatenati, sia togliendomi tempo per questa attivit\u00e0 di riscrittura\/editing\/correzione, sia minando la mia fiducia in un buon risultato. Davvero anche adesso continuo a chiedermelo: e se non ne fossi capace? Se poi il risultato non fosse assolutamente degno di essere pubblicato? Eh lo so, ce ne sono tanti l\u00e0 fuori che questi scrupoli non se li fanno proprio, ma ahim\u00e8 io sono fatta cos\u00ec. Cercher\u00f2 di metterci tutto il mio impegno, tenendo conto che non ho nessuna scuola di scrittura di prestigio alle spalle. Sono solo un lettore curioso che ogni tanto ha qualcosa di suo da scrivere. \ud83d\ude09<\/p>\n<blockquote><p>Essere curiosi ed entusiasti pu\u00f2 portarti lontano, soprattutto nel lungo arco della vita. Chi ha una sete insaziabile di conoscenza e non smette mai di imparare, prima o poi trover\u00e0 la sua strada. Un lettore appassionato, con una sana dose di curiosit\u00e0 e la voglia di sperimentare, \u00e8 difficile da fermare.<br \/>\ndalla newsletter 3-2-1 Thursday di James Clear<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 bello avere una meta verso cui tendere, ma alla fine \u00e8 il viaggio che conta. The Left Hand of Darkness, Ursula K. Le Guin Siamo gi\u00e0 in pieno Ottobre e io non so come \u00e8 successo. Settembre \u00e8 stato un mese davvero intenso, tanto da sembrarne almeno tre. 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