{"id":30148,"date":"2026-07-17T17:44:44","date_gmt":"2026-07-17T15:44:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=30148"},"modified":"2026-07-17T17:44:44","modified_gmt":"2026-07-17T15:44:44","slug":"negozio-fantasma-crispin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/negozio-fantasma-crispin\/","title":{"rendered":"Il negozio fantasma <br> di Edmund Crispin"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Solo i pi\u00f9 ciecamente creduli potranno pensare che i personaggi e gli avvenimenti di questo racconto siano altro che immaginari. \u00c8 pur vero che l\u2019antica e nobile citt\u00e0 di Oxford \u00e8, di tutte le citt\u00e0 inglesi, la pi\u00f9 verosimile progenitrice di fatti e persone inverosimili. Ma a tutto c\u2019\u00e8 un limite.<br \/>\nIl negozio fantasma, Edmund Crispin<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Con questa sarcastica premessa si apre il romanzo Il negozio fantasma di Edmund Crispin,<\/strong><\/span> un autore che non avevo mai incrociato prima. Questa straordinaria lettura \u00e8 merito della segnalazione dell&#8217;amica e scrittrice Sandra Fa\u00e8, perch\u00e9 sul suo post <a href=\"https:\/\/ilibridisandra.wordpress.com\/2026\/04\/30\/le-mie-letture-aprile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Le mie letture: aprile<\/em><\/a>\u00a0gli aveva dato addirittura voto 10, ed \u00e8 davvero difficile convincere Sandra!<br \/>\n<em>&#8220;Torniamo alla bellezza totalizzante del giallo al secondo posto. Ho letto una recensione che mi ha proprio convinta e la lettura mi ha regalato due personaggi memorabili: un poeta e un docente universitario che formano una squadra super brillante nell\u2019affrontare un caso strampalato in cui il poeta ahim\u00e8 si trova coinvolto e rischia di fare la figura dello scemo. L\u2019ho proprio tanto adorato. C\u2019\u00e8 stata una mattina perfetta di sole al baretto del parco, caff\u00e8, brioche, acqua e libro, un paio d\u2019ore cos\u00ec nella prima luce che sa di estate in anticipo in una bolla assoluta di distacco dal mondo. La trama \u00e8 complessa ma regge alla grande e non era facile. Spero che qualcuno tra voi lo voglia leggere.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Le sue parole mi avevano incuriosito, arrivavo da un mese piuttosto pesante e avevo bisogno proprio di quel distacco dal mondo. Cos\u00ec ho cercato subito il titolo in rete, scoprendo che <a href=\"https:\/\/blackie-edizioni.it\/products\/il-negozio-fantasma\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Il negozio fantasma<\/em><\/a>\u00a0di Edmund Crispin \u00e8 un romanzo del 1946 appena ripubblicato da Blackie Edizioni, quelli del vendutissimo <em><a href=\"https:\/\/blackie-edizioni.it\/collections\/novita\/products\/quaderno-di-compiti-delle-vacanze-per-adulti-vol-7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quaderno di compiti delle vacanze per adulti<\/a><\/em> alla settima edizione.<br \/>\nEdmund Crispin \u00e8 infatti <strong><span style=\"color: #ff0000;\">davvero poco conosciuto in Italia, pur essendo uno dei migliori giallisti inglesi della sua epoca,<\/span><\/strong> tanto che il critico e scrittore HRF Keating aveva inserito questo &#8220;The Moving Toyshop&#8221; nella lista dei 100 migliori gialli letterari in assoluto. Nel mercato italiano <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Edmund_Crispin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Edmund Crispin<\/em><\/a>, pseudonimo del compositore musicale Robert Bruce Montgomery, \u00e8 stato pubblicato e diffuso davvero poco: le rarissime edizioni della collana Il Giallo Mondadori con i suoi titoli di trovano a caro prezzo nell&#8217;usato. Quindi \u00e8 davvero una fortuna che Blackie Edizioni lo stia ristampando (e dal Salone del Libro di Torino, la nostra Sandra ha saputo che dovrebbe uscire un nuovo titolo per fine anno!)<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">A convincermi all&#8217;acquisto senza indugio \u00e8 stata la presentazione &#8220;Gioie che riaffiorano&#8221; di Marco Malvaldi<\/span><\/strong>, che ho letto dall&#8217;anteprima dell&#8217;ebook. Io adoro i vecchietti de <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/marco-malvaldi-delitti-barlume\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>I delitti del Barlume<\/em><\/a> di Malvaldi, davvero mi sento a casa in quella comicit\u00e0 guascona impegnata a risolvere ogni estate un paio di omicidi, prendendosi amorevolmente a parolacce. Quindi non potevo proprio ignorare il consiglio di Malvaldi, che di romanzi gialli divertenti se ne intende.<\/p>\n<p><em>&#8220;[&#8230;] i romanzi polizieschi di Edmund Crispin sono, a tutti gli effetti, una via di mezzo tra una commedia e una farsa, ma come apriamo la prima pagina veniamo rapiti da quella sensazione di conforto di una storia, di un contesto, troppo simili a quelli che ci immaginiamo per essere veri, ma proprio per questo funzionanti: un misto di crimine e humour, come se Wodehouse avesse deciso di scrivere dei romanzi gialli e si fosse fatto prendere troppo la mano, badando pi\u00f9 a divertirsi che a rispettare i protocolli di giustizia. Solo un amante di Wodehouse potrebbe descrivere il rumore di un treno dicendo che \u00abera arrivato sbuffando e ansimando come un porcospino morente assaltato da un branco di formiche un tantino precipitose\u00bb; e solo uno scrittore di razza pu\u00f2 descrivere la vita di Oxford e le dinamiche sociali, umane e meteorologiche come fa Crispin. Non so se lo avete capito, ma per me non ci sono dubbi: Crispin, pur non prendendosi per nulla sul serio, era un grande scrittore, che lo volesse o no.<\/em><br \/>\n<em>[&#8230;] Anche in questo romanzo di satira e di presa in giro ce n\u2019\u00e8 parecchia: principalmente su Oxford, sulla sua popolazione di professori scollegati dalla realt\u00e0, su studenti e studentesse che approfittano della enorme libert\u00e0 che il campus concede loro (specialmente se paragonata a quella di cui godono in famiglia), su quanto poco renda il mestiere di poeta e sul fatto che la maggior parte delle volte tale scarsezza di fatturato \u00e8 pi\u00f9 che meritata. Ma \u00e8 una satira affettuosa, da vecchio zio saggio, che non si prende sul serio, come dicevamo poco prima; le sue storie sono tanto meno autentiche quanto pi\u00f9 sono verosimili, ma non per questo prive di significato. Per questo, per me, sapere che qualcuno avrebbe pubblicato di nuovo un romanzo di Crispin \u00e8 stato come veder affiorare dalla sabbia un oggetto luccicante, chinarmi e ritrovare un vecchio braccialetto che avevo perso da giovane proprio su quella spiaggia, e vi auguro, nel leggerlo, lo stesso godimento che ho provato io.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec, dopo aver letto queste sue parole, agognando il medesimo godimento in lettura, sono corsa su Libraccio a prendere quell&#8217;unica copia usata, in fretta prima che se la pigli qualcun altro. S\u00ec, una deroga al mio anno &#8220;No more books&#8221;, niente acquistare libri che ne ho gi\u00e0 troppi accatastati. Per\u00f2 l&#8217;ho preso usato, quindi non conta! \ud83d\ude09<\/p>\n<h2><!--more--><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">Il negozio fantasma<\/span><\/h2>\n<p>Sobborgo di St.John&#8217;s Wood a nord di Londra, autunno 1938. Il famoso poeta Richard Cadogan \u00e8 annoiato dalla vita di periferia, incapace di proseguire la sua attivit\u00e0 letteraria, assetato di nuove idee e imprese epiche da raccontare. Per questo, mentre sta provando una rivoltella nel suo piccolo giardino per scuotersi dall&#8217;apatia, discute con il suo editore in merito a un anticipo per il suo prossimo libro, denaro che dovrebbe finanziare una qualche avventura rigenerante. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Tutto comincia dunque dal blocco dello scrittore.<\/span><\/strong> \ud83d\ude42<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Il signor Spode, della Spode, Nutling and Orlick, editrice che pubblicava letteratura di alto livello, fece tintinnare alcune monetine nella<\/em><br \/>\n<em>tasca dei calzoni, presumibilmente per attirare l\u2019attenzione.<\/em><br \/>\n<em>\u00abIl cinque per cento sul primo migliaio\u00bb dichiar\u00f2. \u00abIl sette e mezzo per il secondo. Non ne venderemo di pi\u00f9. Niente anticipi.\u00bb Tossicchi\u00f2, incerto.<\/em><br \/>\n<em>Cadogan torn\u00f2 alla posizione originaria esaminando la rivoltella con un lieve cipiglio. \u00abNon si dovrebbe mirare, s\u2019intende\u00bb comment\u00f2. \u00abBisognerebbe sparare dal fianco.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Era magro, con lineamenti angolosi, sopracciglia altere e duri occhi scuri. Quell\u2019aspetto calvinista non rispecchiava la sua vera natura; in realt\u00e0 era un individuo cordiale, mansueto, romantico.<\/em><br \/>\n<em>\u00abImmagino che ti soddisfi\u00bb continu\u00f2 Spode. \u00abSono le condizioni abituali.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Ebbe un altro nervoso colpetto di tosse. Il signor Spode detestava parlare di denaro.<\/em><br \/>\n<em>Piegato in due, Cadogan stava leggendo un manuale posato ai suoi piedi sull\u2019erba rada e secca.<\/em><br \/>\n<em>\u00ab\u201cNel tiro con la pistola si deve sempre guardare l\u2019oggetto cui si mira e non l\u2019arma.\u201d No, voglio un anticipo. Cinquanta sterline, minimo.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abCome mai ti \u00e8 venuta questa mania delle pistole?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Cadogan si raddrizz\u00f2 con un piccolo sospiro. Avvertiva tutto il peso dei suoi trentasette anni. \u00abSenti, se vogliamo comunicare sar\u00e0 meglio che ci atteniamo al medesimo argomento. Non siamo in un dramma di \u010cechov. Inoltre, sei evasivo. Ho chiesto un anticipo su questo volume. Cinquanta sterline.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNutling\u2026 Orlick\u2026\u00bb Spode fece un gesto carico di disagio.<\/em><br \/>\n<em>\u00abNutling e Orlick sono personaggi mitici e leggendari.\u00bb Il tono di Richard Calogna era fermo. \u00abSono i capri espiatori che ti sei inventato per scaricarti della tua gretta spilorceria. Ma andiamo: per unanime consenso io sono uno dei tre pi\u00f9 insigni poeti viventi, con tre saggi dedicati a me (tutti orrendi ma lasciamo correre), ampiamente elogiato in qualsivoglia trattato di letteratura del ventesimo secolo\u2026\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abS\u00ec, s\u00ec\u00bb Spode sollev\u00f2 una mano come chi cerca di fermare un autobus.<\/em><br \/>\n<em>\u00abCerto, sei molto affermato. Senz\u2019altro.\u00bb Travagliato colpetto di tosse. \u00abMa questo purtroppo non significa che molti acquistino le tue opere. Il pubblico \u00e8 piuttosto incolto, e la casa editrice non \u00e8 tanto ricca da potersi permettere\u2026\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abIo parto per una vacanza e ho bisogno di quattrini.\u00bb Cadogan allontan\u00f2 una zanzara che gli girava attorno alla testa.[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>\u00abMagari\u00bb azzard\u00f2 \u00abventicinque\u2026?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abVenticinque sterline! Venticinque sterline!\u00bb Cadogan agit\u00f2 minaccioso la rivoltella. \u00abCome posso concedermi una vacanza con venticinque sterline? La mia vena si sta esaurendo, sono vuoto di idee. Non ne posso pi\u00f9 di St. John\u2019s Wood. Ho bisogno di cambiare ambiente\u2026 gente diversa, nuove emozioni, nuovi cimenti. Come il compianto Wordsworth. Sto vivendo del mio capitale spirituale.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Cadogan decide cos\u00ec di concedersi una vacanza improvvisata ad Oxford, citt\u00e0 che gi\u00e0 aveva apprezzato durante gli anni da studente all&#8217;Universit\u00e0, e parte a tarda sera senza nemmeno verificare gli orari dei treni. Dopo un viaggio rocambolesco, si ritrova a camminare solitario lungo la via principale, nel cuore della notte e senza un posto dove dormire. Si accorge che uno dei negozi sulla strada ha ancora la tenda abbassata, dimenticata da un proprietario distratto. Incuriosito dalla strana casualit\u00e0, si appoggia alla porta per spiare l&#8217;interno di quello che sembra essere un negozio di giocattoli e scopre cos\u00ec che \u00e8 aperta. Una persona normale lascerebbe perdere o quanto meno si rivolgerebbe alle autorit\u00e0. Munito di una piccola torcia elettrica, Cadogan invece sceglie di entrare, di controllare le stanze al pian terreno e poi di salire le scale verso il piano superiore.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">Mentre perlustra l&#8217;appartamento sopra il negozio di giocattoli inciampa in un cadavere,<\/span> <\/strong>il corpo senza vita di un&#8217;anziana donna, prima di essere lui stesso tramortito da qualcosa di pesante. Si risveglia la mattina seguente, chiuso a chiave nel ripostiglio dello stesso negozio. Riesce a fuggire dalla finestra aperta sul giardino del retrobottega e corre ad avvisare, finalmente, la polizia. Giunto di nuovo sul posto in compagnia degli agenti in servizio, il negozio di giocattoli non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, sostituito da un innocuo negozio di alimentari. Anche il cadavere sembra dissolto nel nulla. Come \u00e8 mai possibile?<\/p>\n<p>Disorientato e sconcertato, tanto da dubitare di quanto accaduto, Cadogan fa visita a un vecchio amico dell&#8217;Universit\u00e0 di Oxford, l&#8217;eccentrico professore e investigatore dilettante Gervase Fen, chiedendogli di aiutarlo a risolvere il mistero del negozio di giocattoli scomparso.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">Comincia cos\u00ec una caccia serrata lungo le strade di Oxford,<\/span><\/strong> dal luogo del presunto delitto per cercare tracce del cadavere e indizi sulla sua identit\u00e0, passando per uno studio legale, fermandosi in un pub frequentato soprattutto dagli studenti, rincorrendo una bionda ragazza sfuggente, seguiti a loro volta da due misteriosi energumeni, interrompendo le prove di un prestigioso coro e pure una funzione religiosa, scoprendo un altro cadavere per il quale verranno accusati dalla polizia, coinvolgendo l&#8217;intero corpo studentesco nella corsa e giungendo al parco sul fiume, riservato ai nudisti. L&#8217;ultima corsa sar\u00e0 addirittura in giostra, all&#8217;interno di un luna park, a rischio della propria vita. Tutto questo in una sola giornata!<\/p>\n<p>E&#8217; quasi impossibile cercare di riassumere la trama del romanzo senza apparire fuori di senno. \ud83d\ude42<br \/>\nMa basta anche solo scorrere i titoli dei capitoli, in realt\u00e0 presentati come &#8220;episodi&#8221;, per rendersi conto delle avventure sconclusionate vissute dai due protagonisti Cadogan e Fen:<\/p>\n<p>1. L&#8217;episodio del poeta avventuroso<br \/>\n2. L&#8217;episodio del docente discutibile<br \/>\n3. L&#8217;episodio dell&#8217;avvocato loquace<br \/>\n4. L&#8217;episodio dell&#8217;austeniano fanatico<br \/>\n5. L&#8217;episodio della testimone sfuggente<br \/>\n6. L&#8217;episodio del camionista meritorio<br \/>\n7. L&#8217;episodio della signorina gentile<br \/>\n8. L&#8217;episodio della milionaria eccentrica<br \/>\n9. L&#8217;episodio della medium malevola<br \/>\n10. L&#8217;episodio del seminario interrotto<br \/>\n11. L&#8217;episodio del medico neuropatico<br \/>\n12. L&#8217;episodio dell&#8217;Anello Mancante<br \/>\n13. L&#8217;episodio del professore in giostra<br \/>\n14. L&#8217;episodio della satira profetica<\/p>\n<p>Sebbene sia un romanzo sopra le righe, al limite dell&#8217;assurdo, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u00e8 ricco di citazioni letterarie raffinate,<\/span><\/strong> che probabilmente non possiamo apprezzare appieno nella traduzione italiana e senza avere una buona conoscenza del panorama artistico dell&#8217;epoca di Edmund Crispin. Qualcuna viene spiegata dall&#8217;autore stesso nel testo, per voce dei protagonisti, qualche altra dall&#8217;editore con alcune note a pi\u00e8 di pagina, altre invece sono parte integrante del mistero stesso, come i <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Limerick_(poesia)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>limericks<\/em><\/a>\u00a0di cui non avevo mai sentito parlare.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Fen se lo trascin\u00f2 appresso lungo il corridoio e quindi si accomodarono, presso il banco del portiere, su due poltrone di stile vagamente assiro. Poi lo aggiorn\u00f2 circa le telefonate fatte.<\/em><br \/>\n<em>\u00abNo, no\u00bb disse irritato, interrompendo le proteste sbigottite di Cadogan quando si arriv\u00f2 a Rosseter. \u00abNon credo proprio che sia stato lui.\u00bb E ne spieg\u00f2 i motivi.<\/em><br \/>\n<em>\u00abArzigogoli, sofisticherie\u00bb replic\u00f2 Cadogan. \u00abSolo perch\u00e9 ti sei fatto delle idee balzane su quell\u2019annuncio\u2026\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abCi stavo arrivando\u00bb reag\u00ec Fen, impermalito. Fece una breve pausa per esaminare una giovane bionda ben rifinita che passava davanti a loro, impellicciata e su tacchi altissimi. \u00abC\u2019\u00e8 di fatto un legame tra l\u2019inserzione e la signorina Snaith.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abE quale sarebbe?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abQuesto!\u00bb E con gesto teatrale Fen esib\u00ec il volume che aveva con s\u00e9; aveva un po\u2019 l\u2019aria della pubblica accusa che sfodera una prova schiacciante. Cadogan lo guard\u00f2 senza capirci molto: era intitolato Il libro dei nonsense, di Edward Lear.<\/em><br \/>\n<em>\u00abRicorderai forse\u00bb continu\u00f2 Fen agitando didatticamente un indice \u00abche la signorina Snaith si interessava ai versi umoristici. E questi\u00bb diede un colpetto autorevole al libro \u00absono versi umoristici.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abSono strabiliato.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abE versi umoristici del massimo livello, per di pi\u00f9.\u00bb Fen abbandon\u00f2 bruscamente i modi professorali e prosegu\u00ec, afflitto: \u00abE pensare che c\u2019\u00e8 gente convinta che Lear fosse incapace, figurati, di dare all\u2019ultimo verso dei suoi limerick una forma diversa da quella del primo, mentre in realt\u00e0\u2026\u00bb.<\/em><br \/>\n<em>\u00abS\u00ec, s\u00ec\u00bb tagli\u00f2 corto Cadogan, spazientito, sfilando il ritaglio di giornale dal portafogli, \u00abho capito. \u201cRyde, Leeds, West, Mold, Berlin.\u201d Un sistema stravagante di indicare delle persone servendosi di limerick.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Il libro dei nonsense di Edward Lear esiste davvero,<\/span> <\/strong>titolo originale &#8220;The Book of Nonsense&#8221; (che possiamo leggere gratuitamente su <a href=\"https:\/\/en.wikisource.org\/wiki\/The_Book_of_Nonsense\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>wikisource<\/em><\/a>), che raccoglie brevissime composizioni in versi, accompagnate da buffe illustrazioni dell&#8217;autore, e gioca con le parole e con le rime (&#8220;limericks&#8221; \u00e8 la particolare forma metrica usata da Lear) per divertire bambini e ragazzi. I nomi Ryde, Leeds, West, Mold, Berlin richiamano appunto a questi versi umoristici, come pseudonimo di persone reali nel mistero che Cadogan e Fen devono risolvere.<\/p>\n<p>There was a <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Young Lady of Ryde,<\/span><\/strong><br \/>\nWhose shoe-strings were seldom untied:<br \/>\nShe purchased some clogs,<br \/>\nAnd some small spotted dogs.<br \/>\nAnd frequently walked about Ryde.<br \/>\n<em>(trad. C\u2019era una giovane signorina di Ryde,<\/em><br \/>\n<em>Con i lacci delle scarpe raramente slacciati:<\/em><br \/>\n<em>Compr\u00f2 degli zoccoli,<\/em><br \/>\n<em>E alcuni cagnolini maculati.<\/em><br \/>\n<em>E spesso passeggiava per Ryde.)<\/em><\/p>\n<p>There was <strong><span style=\"color: #ff0000;\">an Old Person of Leeds,<\/span><\/strong><br \/>\nWhose head was infested with beads;<br \/>\nShe sat on a stool<br \/>\nAnd ate gooseberry-fool,<br \/>\nWhich agreed with that Person of Leeds.<br \/>\n<em>(trad. C\u2019era un&#8217;anziana di Leeds,<\/em><br \/>\n<em>Con la testa ricoperta di perline;<\/em><br \/>\n<em>Si sedeva su uno sgabello<\/em><br \/>\n<em>E mangiava una crema di uva spina,<\/em><br \/>\n<em>Che le faceva bene, a quella persona di Leeds.)<\/em><\/p>\n<p>There was <strong><span style=\"color: #ff0000;\">an Old Man of the West,<\/span><\/strong><br \/>\nWho wore a pale plum-coloured vest;<br \/>\nWhen they said, &#8220;Does it fit?&#8221;<br \/>\nHe replied, &#8220;Not a bit!&#8221;<br \/>\nThat uneasy Old Man of the West.<br \/>\n<em>(trad. C&#8217;era un vecchio dell&#8217;Ovest,<\/em><br \/>\n<em>che indossava un gilet color prugna chiaro;<\/em><br \/>\n<em>quando gli chiesero: \u00abTi veste bene?\u00bb,<\/em><br \/>\n<em>rispose: \u00abPer niente!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Quel vecchio dell&#8217;Ovest cos\u00ec a disagio.)<\/em><\/p>\n<p>There was <strong><span style=\"color: #ff0000;\">an Old Person of Mold,<\/span><\/strong><br \/>\nWho shrank from sensations of cold;<br \/>\nSo he purchased some muffs,<br \/>\nSome furs, and some fluffs,<br \/>\nAnd wrapped himself up from the cold.<br \/>\n<em>(trad. C&#8217;era un anziano di Mold,<\/em><br \/>\n<em>che rabbrividiva al freddo;<\/em><br \/>\n<em>cos\u00ec compr\u00f2 dei manicotti,<\/em><br \/>\n<em>delle pellicce e dei piumini,<\/em><br \/>\n<em>e si avvolse per proteggersi dal freddo.)<\/em><\/p>\n<p>There was <strong><span style=\"color: #ff0000;\">an Old Man of Berlin,<\/span><\/strong><br \/>\nWhose form was uncommonly thin;<br \/>\nTill he once, by mistake,<br \/>\nWas mixed up in a cake,<br \/>\nSo they baked that Old Man of Berlin.<br \/>\n<em>(trad. C&#8217;era un vecchio di Berlino,<\/em><br \/>\n<em>la cui figura era insolitamente magra;<\/em><br \/>\n<em>finch\u00e9 una volta, per errore,<\/em><br \/>\n<em>fu impastato in una torta,<\/em><br \/>\n<em>cos\u00ec fu cotto quel vecchio di Berlino.)<\/em><\/p>\n<p>La mia traduzione qui \u00e8 letterale, per avere un senso all&#8217;interno della trama. Ma le traduzioni italiane dei limerick di Edward Lear, in particolare quella di Carlo Izzo pubblicata da Einaudi nel 1970, adattano i nomi delle citt\u00e0 per mantenere la metrica come nell&#8217;originale inglese, spesso spostando i luoghi in Italia per rime pi\u00f9 naturali. Cos\u00ec Ryde, Leeds, West, Mold e Berlin diventano Volte, Venezia, Licata, Budapest e Berlocchi, talvolta stravolgendo il senso del testo per cercare di mantenere la rima e almeno uno degli elementi del personaggio della versione inglese.<br \/>\nSpiace comunque osservare che Blackie Edizioni non abbia pensato di inserire una spiegazione veloce, ma utile, per il lettore. Parte del divertimento di un romanzo giallo \u00e8 cercare di risolverlo da s\u00e9 prima dell&#8217;ultima pagina, o quanto meno pensare di poterci riuscire. Certo, leggere per intero i limericks e la loro traduzione non aiuta granch\u00e9 la scoperta dell&#8217;assassino, ma aumenta il coinvolgimento del lettore.<\/p>\n<p>Alla fine Il negozio fantasma \u00e8 un classico <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Enigma_della_camera_chiusa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>enigma della camera chiusa<\/em><\/a>\u00a0che piacevano cos\u00ec tanto anche ad Agatha Christie: <strong><span style=\"color: #ff0000;\">il delitto \u00e8 stato commesso in un ambiente chiuso, in circostanze impossibili a una prima analisi,<\/span><\/strong> se si considerano attendibili le testimonianze dei presenti. L&#8217;indagine deve dunque scoprire chi tra loro sta mentendo o cosa ci viene opportunamente nascosto.<br \/>\nMa a differenza degli scrittori di gialli &#8220;comuni&#8221;, Edmund Crispin riesce fondere il romanzo d&#8217;indagine con una commedia folle e irriverente, dalle incontenibili risate, arguto e brillante come nessun&#8217;altro.<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">L&#8217;ironia acuta di Edmund Crispin<\/span><\/h2>\n<p>Gi\u00e0 il titolo &#8220;The Moving Toyshop&#8221; \u00e8, di per s\u00e9, una scelta curiosa di Edmund Crispin: proviene direttamente dal famoso poema eroicomico del 1712 &#8220;The Rape of the Lock&#8221; (Il ricciolo rapito) di Alexander Pope. Nel Canto 1 di Pope, ai versi 99\u2013100, il verso completo recita:<\/p>\n<p>With varying vanities, from every part,<br \/>\nThey shift the moving toyshop of their heart<br \/>\n<em>(trad. Con vanit\u00e0 diverse, da ogni parte, <\/em><br \/>\n<em>Spostano il negozio di giocattoli in movimento del loro cuore)<\/em><\/p>\n<p>Per Alexander Pope &#8220;il negozio di giocattoli in movimento&#8221; era un riferimento al cuore mutevole delle donne, ma Crispin ha scelto il senso letterale del termine, quello pi\u00f9 complicato. Forse questo verso gli ha fornito l&#8217;ispirazione? <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Perch\u00e9 se \u00e8 facile far sparire un cadavere, ci vuole davvero genialit\u00e0 per far sparire l&#8217;intero negozio dove si trovava il cadavere!<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ma l&#8217;ironia acuta di Edmund Crispin si avverte in ogni pagina e qualsiasi momento della vita quotidiana dei personaggi diventa mira della sua comicit\u00e0, come le bevute al pub accompagnate dal gioco &#8220;Libri Illeggibili&#8221; o quello dei &#8220;Personaggi Detestabili nella Letteratura&#8221;, occasione per beffeggiare qualche esimio collega, se addirittura se stesso. Ma anche i lettori sono presi in causa, come quando Richard Cadogan, il grande poeta, ottiene un passaggio da un camionista verso Oxford, un camionista che ha gi\u00e0 letto tutto. E mica poesia eh! \ud83d\ude00<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Auto e camion, not\u00f2, erano restii a fermarsi. Tutto questo avveniva nel 1938 e la Gran Bretagna attraversava una delle sue periodiche fasi di terrore delle rapine, ma, quando Dio volle, un grosso autocarro a otto ruote si concesse al suo richiamo e si ferm\u00f2 per farlo salire. Il camionista era un tipo<\/em><br \/>\n<em>massiccio, di poche parole, con gli occhi arrossati e stanchi per la protratta guida notturna.<\/em><br \/>\n<em>\u00abIl vecchio marinaio di Coleridge se la cavava meglio di me\u00bb comment\u00f2 allegramente Cadogan mentre ripartivano. \u00abLui almeno riusc\u00ec a fermarne uno su tre.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abHo letto qualcosa su di lui, a scuola\u00bb borbott\u00f2 il camionista dopo una considerevole pausa di riflessione. \u00ab\u201cMille e mille creature viscide continuavano a vivere, e cos\u00ec io.\u201d E la chiamano poesia.\u00bb Sput\u00f2 con disprezzo fuori dal finestrino.<\/em><br \/>\n<em>Cadogan, un po\u2019 sconcertato, non fece commenti. Rimasero in silenzio mentre l\u2019autocarro tagliava a collo la periferia di Didcot e s\u2019immetteva nella campagna. Dopo una decina di minuti: \u00abLibri\u00bb riprese il camionista. \u00abNe leggo un fracco. Sul serio. Mica poesia. Romanzi rosa e gialli. Mi sono<\/em><br \/>\n<em>iscritto a una di quelle\u2026\u00bb fece un profondo respiro, si premette energicamente le meningi e ne trasse il frutto \u00abbiblioteche circolanti.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Medit\u00f2 cupamente. \u00abMa adesso sono stufo. Ho letto tutto quel che valeva la pena.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNon le sembra di esagerare?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abMa l\u2019altro giorno me n\u2019\u00e8 capitato uno mica male. L\u2019amante di Lady qualcosa\u2026 Ecco una storia che funziona.\u00bb Si diede una manata sulla coscia facendo schioccare significativamente le labbra.<\/em><\/p>\n<p>Sul podio per\u00f2 ci metto l&#8217;apparizione della Lily Christine III, la pericolosa auto sportiva di Gervase Fen. Questa scena mi \u00e8 particolarmente cara perch\u00e9 anch&#8217;io adoro le auto sportive (sono una fan di Top Gear e The Grand Tour, per chi li conosce) e in questo passaggio ero davvero alle lacrime.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Un qualcosa di rosso sfrecci\u00f2 lungo Woodstock Road.<\/em><br \/>\n<em>Si trattava di una piccola auto sportiva quanto mai fracassona e malconcia. Sul cofano portava scritto il suo nome, LILY CHRISTINE III, in grandi lettere bianche. Un minuscolo nudo steatopigio, cromato, si protendeva con angolazione ardita dal tappo del radiatore. Giunse all\u2019incrocio della Woodstock con la Banbury, svolt\u00f2 bruscamente a sinistra e infil\u00f2 la strada privata che corre lungo il fianco del St. Christopher\u2019s College, patrono dei viaggiatori (a beneficio dei non iniziati bisogna aggiungere qui che il St. Christopher\u2019s si trova giusto accanto al St. John\u2019s). Superato un cancello di ferro battuto procedette a sessantacinque all\u2019ora lungo un breve viale inghiaiato che si concludeva in un anello di dubbia funzionalit\u00e0 dove era pressoch\u00e9 impossibile manovrare agevolmente un\u2019auto. Era chiaro che il guidatore non teneva sotto perfetto controllo il suo veicolo, poich\u00e9 stava lottando disperatamente con il volante. L\u2019auto punt\u00f2 dritto verso la finestra dove il rettore del college, un tipo magro, contegnoso, di gusti blandamente epicurei, stava godendosi il sole. Intuito il pericolo, questi indietreggi\u00f2 precipitosamente. Ma il bolide manc\u00f2 il muro del suo alloggio e affront\u00f2 il cerchio della morte al termine del vialetto dove il conducente, con una violenta sterzata e qualche modesto danno alle aiuole erbose, riusc\u00ec a completare la curva.<\/em><br \/>\n<em>A quel punto parve che nulla potesse trattenerlo dal precipitarsi nuovamente nella direzione da cui era giunto, ma, ahim\u00e8, il volante venne raddrizzato con impeto eccessivo e la macchina ar\u00f2 un tratto di prato, and\u00f2 ad affondare il naso in un ampio cespuglio di rododendri, toss\u00ec, ansim\u00f2 e si spense.<\/em><br \/>\n<em>Il conducente scese e la fiss\u00f2 con indubbia severit\u00e0; a quel punto ci fu un ritorno di fiamma: una detonazione assordante, tale da stroncare ogni possibilit\u00e0 di altri eventuali futuri ritorni di fiamma. L\u2019uomo aggrott\u00f2 la fronte, prese un martello dal sedile posteriore, sollev\u00f2 il cofano e picchi\u00f2 contro qualcosa. Richiuse e si rimise al volante. Il motore si avvi\u00f2 e con un poderoso sussulto l\u2019auto part\u00ec in retromarcia mirando dritto all\u2019alloggio del rettore. Quest\u2019ultimo, che era tornato alla finestra e seguiva la scena preso dal fascino dell\u2019orrido, si port\u00f2 di nuovo in salvo con la medesima speditezza mostrata poco prima. Il guidatore si volse a met\u00e0 e vide la costruzione incombente su di lui, simile a un transatlantico a pochi metri da una barchetta a motore. Senza esitazioni inser\u00ec la prima. L\u2019auto emise uno stridio agghiacciante, rabbrivid\u00ec come in preda alla febbre quartana e si arrest\u00f2; dopo qualche momento emise quell\u2019inesplicabile ritorno di fiamma a mo\u2019 di commiato. Con somma dignit\u00e0 il guidatore tir\u00f2 il freno a mano, scese e recuper\u00f2 una cartella dal sedile posteriore.<\/em><br \/>\n<em>Al termine di quello scompiglio il rettore aveva nuovamente raggiunto la finestra. Adesso la spalanc\u00f2.<\/em><br \/>\n<em>\u00abMio caro Fen\u00bb disse. \u00abMi rallegro che ci abbia lasciata intatta una parte del college. Temevo avesse intenzione di demolirlo fino alle fondamenta.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Durante un inseguimento si ritrovano all&#8217;interno dello storico edificio dello Sheldonian, interrompendo le prove della Handel Opera Society sotto la direzione dell&#8217;infaticabile Maestro Artemus Rains, durante il Canto del destino di H\u00f6lderlin sulle note di Brahms.<br \/>\nMi ha ricordato l&#8217;iconica scena del coro dei pompieri di Bud Spencer e Terence Hill nel film <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QRl-LiF1VsU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&#8230;altrimenti ci arrabbiamo!<\/em><\/a> (cliccate per rivederla e gustarvela ancora una volta).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>La giovane con gli occhi azzurri e i capelli d\u2019oro era posizionata proprio al centro dei contralti e non c\u2019era modo di arrivare nei paraggi se non attraversando le file dei bassi che si trovavano subito alle spalle dell\u2019orchestra. Di conseguenza si aprirono un varco tra gli strumentisti, sotto lo sguardo torvo del Maestro. Il secondo corno, sdegnatissimo, prese una stecca. Brahms rumoreggiava e strombettava attorno a loro. \u00abCiechi\u00bb ruggiva il coro, \u00abciechi, di sgomento in sgomento.\u00bb Fecero crollare il leggio del timpanista, concentratissimo nello sforzo di tenere il conto delle battute, impedendogli cos\u00ec di farsi sentire quando toccava a lui.<\/em><br \/>\n<em>Raggiunta infine la postazione dei bassi, altre difficolt\u00e0 si profilarono. Lo Sheldonian non \u00e8 particolarmente spazioso, e i componenti di un coro numeroso devono esservi compressi in condizioni che possono ricordare certe antiche segrete. Quando, dopo aver suscitato parecchi subbugli circoscritti, si furono incuneati, molli di sudore, abbastanza in profondit\u00e0 tra le file dei bassi (azione nel corso della quale Cadogan aveva dovuto lasciarsi alle spalle canestro, stringhe e collare per cani), i due si resero conto di non aver pi\u00f9 spazio di manovra: erano incastrati, e anche la pista che avevano appena percorso era ormai irrevocabilmente chiusa e sigillata. Tutti gli occhi erano su di loro. Un anziano signore che cantava nel coro della Handel Opera Society da pi\u00f9 di cinquant\u2019anni pass\u00f2 loro uno spartito. Mossa poco saggia, poich\u00e9 Fen, non vedendo al momento possibilit\u00e0 di muoversi e deciso a restare dove si trovava e tenere d\u2019occhio la preda, si mise in testa di apportare ulteriore letizia a quel fulgido momento unendo la sua voce a quella dei cantori. E la voce di Fen, anche se penetrante, non era n\u00e9 armoniosa n\u00e9 intonata.<\/em><br \/>\n<em>\u00abSeeeenza sosta\u00bb intervenne d\u2019un tratto, \u00abnoi vaaaaghiamo.\u00bb Un buon numero di bassi nelle prime file si volse sussultando come pugnalati alle spalle. Noi miserandi\u00bb continu\u00f2 serafico, \u00abmisee-eee-randi mortali!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Fu troppo per il Maestro Artemus Rains, che picchi\u00f2 energicamente la bacchetta contro il podio. Orchestra e coro ammutolirono. Segu\u00ec poi un brusio di commenti interessati e una pioggia di occhiate.<\/em><br \/>\n<em>\u00abProfessor Fen\u00bb ansim\u00f2 il Maestro controllandosi con evidente sforzo. Qui cadde il silenzio. \u00abPer quanto mi risulta lei non fa parte di questo coro. Stando cos\u00ec le cose, potrebbe usarmi la cortesia di allontanarsi?\u00bb Ma Fen, per parte sua, non si lasciava schiacciare facilmente, neppure dalla presenza di circa quattrocento musici sensibilmente ostili.<\/em><br \/>\n<em>\u00abLo considero un atteggiamento estremamente repressivo, Rains\u00bb replic\u00f2, sperso nel plotone di esterrefatti coristi. \u00abRepressivo e inurbano. Solo perch\u00e9 mi \u00e8 successo di commettere un lieve errore in un passaggio di notevole difficolt\u00e0\u2026\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Altra particolarit\u00e0 divertente in questo romanzo \u00e8 lo <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Quarta_parete\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>sfondamento della Quarta parete<\/em><\/a>, quel muro immaginario tra la storia raccontata in un ipotetico palco teatrale e il lettore che siede invece comodamente tra il pubblico.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Si stavano avvicinando a una biforcazione, la prima che incontrassero da quando avevano lasciato il tizio del soccorso stradale. Sulla sinistra, piuttosto arretrato rispetto alla strada, c\u2019era un villino, ma non un\u2019anima in vista a cui poter chiedere della Humber nera. Un interrogativo senza risposta.<\/em><br \/>\n<em>\u00abAndiamo a sinistra\u00bb sugger\u00ec Cadogan. \u00abDopotutto questo libro verr\u00e0 pubblicato dalla Gollancz [&#8230;]\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Il libro che verr\u00e0 pubblicato dalla Gollancz lo avete tra le mani e Cadogan suggerisce di andare a sinistra perch\u00e9 la casa editrice Gollancz \u00e8 nota per il suo stampo socialista, &#8220;di sinistra&#8221; appunto.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>\u00abDunque, signori, ecco cosa dovete fare. Tra pochi minuti arriver\u00e0 la polizia a cercare me e il signor Cadogan. Conoscete la mia auto?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abImpossibile sbagliarsi, signore.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abGi\u00e0. Capisco. Bene, si trova vicino all\u2019ingresso principale e non \u00e8 chiusa a chiave. Come la polizia compare voi dovrete salire a bordo e schizzar via a tutta velocit\u00e0. Bisogner\u00e0 calcolare bene i tempi per far s\u00ec che gli agenti vi seguano e voi abbiate un vantaggio sufficiente.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abVuole che ce li tiriamo appresso, signore?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abPrecisamente. Fategli fare una bella scarrozzata, dove vi pare. Mi affido alla vostra inventiva. Il serbatoio \u00e8 ben rifornito e Lily Christine fila forte. \u00c8 chiaro che quelli non devono raggiungervi e accorgersi che non siete noi.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNon credo che funzioner\u00e0\u00bb mormor\u00f2 apprensivo Beavis.<\/em><br \/>\n<em>\u00abFunzioner\u00e0, invece\u00bb replic\u00f2 Fen con sicurezza, \u00abperch\u00e9 nessuno si aspetta un giochetto del genere se non in un libro giallo [&#8230;]\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Ma noi stiamo appunto leggendo un libro giallo! \ud83d\ude00<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">La bellezza di Oxford<\/span><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Si avvi\u00f2 per la strada serpeggiante che discendeva la collina oltrepassando le botteghe e poi il cinema all\u2019altezza del semaforo.<\/em><br \/>\n<em>Attraverso una breccia tra gli alberi gli si offr\u00ec la prima autentica visione di Oxford: in quel fievole chiarore lunare era una citt\u00e0 sommersa, con le torri e le guglie che si ergevano spettrali simili ai resti della scomparsa Atlantide, metri e metri sott\u2019acqua. Un minuscolo puntino di luce gialla si accese per qualche secondo, tremol\u00f2 e scomparve. Attraverso l\u2019aria silenziosa giunse il lontano rintocco di una campana che batteva l\u2019una, subito seguito da altre che si riunirono in un breve carillon, quasi un\u2019eco arcana della cattedrale inabissata del mito bretone, cullato per qualche istante dalle verdi correnti delle acque profonde e poi sciolto nel silenzio.<\/em><br \/>\n<em>Pervaso da un piacere indefinibile procedette a passo pi\u00f9 svelto, canticchiando tra s\u00e9, la mente svuotata di ogni pensiero. Si limitava a guardarsi attorno e a godere di ci\u00f2 che vedeva. Giunto ai margini di Oxford perse un po\u2019 l\u2019orientamento e gli ci vollero alcuni minuti per ritrovare la strada. Qual era? La Iffley Road o la Cowley? Neppure da studente era mai riuscito a farsene un\u2019idea chiara. Niente di male; l\u00e0 in fondo c\u2019era il Magdalen Bridge e poi la High, e pi\u00f9 oltre il St. Christopher\u2019s College, patrono dei viaggiatori. Era un po\u2019 deluso di quel suo peregrinare che si concludeva in modo cos\u00ec poco clamoroso.<\/em><br \/>\n<em>Nel tragitto da Headington non aveva incrociato auto n\u00e9 passanti, e in quel quartiere abbastanza popolare di Oxford gli abitanti erano a letto da un pezzo. Fiancheggiata da negozi su entrambi i lati, la strada si snodava lunga e deserta di fronte a lui.<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">L&#8217;antica e nobile citt\u00e0 di Oxford \u00e8 l&#8217;affascinante coprotagonista di questo romanzo<\/span><\/strong>, tanto da meritare, gi\u00e0 nell&#8217;edizione originale, una mappa dei luoghi dove si muovono Cadogan e Fen durante la loro controversa caccia all&#8217;assassino. La lettura diventa completamente immersiva, perch\u00e9 l&#8217;ambientazione \u00e8 sempre dettagliata, tanto degli esterni, fino al pi\u00f9 oscuro vicolo senza uscita, quanto degli interni, con i particolari dello studio di Gervase Fen all&#8217;interno dell&#8217;Universit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-30147\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Piantina_Oxford_Il_negozio_fantasma_Crispin.png\" alt=\"Il negozio fantasma di Edmund Crispin - Piantina di Oxford\" width=\"650\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Piantina_Oxford_Il_negozio_fantasma_Crispin.png 1000w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Piantina_Oxford_Il_negozio_fantasma_Crispin-300x231.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Piantina_Oxford_Il_negozio_fantasma_Crispin-768x591.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/p>\n<p>LEGENDA:<br \/>\nA. Negozio di giocattoli (seconda posizione)<br \/>\nB. St. Christopher\u2019s College<br \/>\nC. St. John\u2019s College<br \/>\nD. Balliol College<br \/>\nE. Trinity College<br \/>\nF. Lennox\u2019s College<br \/>\nG. Mace and Sceptre<br \/>\nH. Sheldonian Concert Hall<br \/>\nI. Ufficio di Rosseter<br \/>\nJ. Mercato<br \/>\nK. Stazione di polizia<br \/>\nL. Negozio di giocattoli (prima posizione)<\/p>\n<p>La mia prima curiosit\u00e0 \u00e8 stata di verificare se questa mappa corrisponda al vero, se questa sia davvero la mappa stradale di Oxford. Cos\u00ec ho aperto Google Maps e mi sono messa alla ricerca delle vie e degli incroci, qui segnati in giallo. Come vedete, a parte qualche stortura nelle proporzioni, \u00e8 assolutamente corrispondente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-30145\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Oxford_GoogleMaps_Negozio_fantasma.png\" alt=\"Il negozio fantasma di Edmund Crispin su Google Maps\" width=\"650\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Oxford_GoogleMaps_Negozio_fantasma.png 1000w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Oxford_GoogleMaps_Negozio_fantasma-300x160.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Oxford_GoogleMaps_Negozio_fantasma-768x409.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/p>\n<p>Non sono mai stata ad Oxford e mi sono chiesta dunque se, oltre alle strade, anche gli edifici citati nel romanzo siano ancora oggi presenti. Si potr\u00e0 riconoscere il negozio di giocattoli? Ho provato ad addentrarmi nella citt\u00e0 con Google Street View, ma ho poi trovato questo articolo interessante sul portale The Bodies From The Library, una conferenza annuale della British Library di Londra dedicata ai romanzi gialli, dove si ripercorrono con diverse fotografie proprio i luoghi del romanzo: <a href=\"https:\/\/bodiesfromthelibrary.com\/2016\/06\/27\/the-moving-toyshop-a-walking-tour-of-oxford\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>The Moving Toyshop: A Walking Tour of Oxford<\/em><\/a><br \/>\nChiss\u00e0 che prima o poi non riesca a visitare Oxford di persona. Mi piacerebbe rivivere in qualche modo la folle corsa di questo romanzo! \ud83d\ude42<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Avete mai letto Edmund Crispin?<\/span><\/h2>\n<p>Conoscevate questo autore? Vi \u00e8 mai capitato di leggere qualcosa di suo?<br \/>\nPer me \u00e8 stata una vera epifania e non vedo l&#8217;ora di scoprire il romanzo in uscita per fine anno. Forse lo trover\u00f2 sotto l&#8217;albero di Natale o forse, non potendo proprio aspettare, me lo regaler\u00f2 per il compleanno agli inizi di dicembre. Sto esprimendo un desiderio&#8230;<\/p>\n<blockquote><p>\u00abLei dedica tutto il suo tempo a dar la caccia agli assassini insieme a lui?\u00bb<br \/>\n\u00abIo?\u00bb Cadogan ebbe una risatina. \u00abNo\u2026 grazie a Dio. Ma \u00e8 davvero comico.\u00bb<br \/>\n\u00abCosa \u00e8 comico?\u00bb<br \/>\n\u00abIeri sera\u2026 appena ieri sera, ero smanioso di emozioni, di avventure: qualsiasi cosa pur di sottrarmi alla mezza et\u00e0. Goethe diceva che bisogna badar bene a ci\u00f2 che si desidera perch\u00e9 probabilmente lo si otterr\u00e0. Quanto aveva ragione. Io volevo strapparmi alla monotonia, e gli d\u00e8i mi hanno preso in parola.\u00bb<br \/>\nIl negozio fantasma, Edmund Crispin<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solo i pi\u00f9 ciecamente creduli potranno pensare che i personaggi e gli avvenimenti di questo racconto siano altro che immaginari. \u00c8 pur vero che l\u2019antica e nobile citt\u00e0 di Oxford \u00e8, di tutte le citt\u00e0 inglesi, la pi\u00f9 verosimile progenitrice di fatti e persone inverosimili. Ma a tutto c\u2019\u00e8 un limite. 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