{"id":30059,"date":"2026-02-04T06:00:49","date_gmt":"2026-02-04T05:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=30059"},"modified":"2026-02-03T18:42:24","modified_gmt":"2026-02-03T17:42:24","slug":"il-cuore-della-scrittura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/il-cuore-della-scrittura\/","title":{"rendered":"Il cuore della scrittura"},"content":{"rendered":"<p>Pochi giorni fa l&#8217;AIE &#8211; Associazione Italiana Editori ha presentato gli ultimi dati di vendita del mercato editoriale italiano: <a href=\"https:\/\/www.aie.it\/Cosafacciamo\/Studiericerche\/Approfondimento.aspx?IDUNI=vevkbmvsfdrgmlkcwhcuummi6730&amp;MDId=17800&amp;Skeda=MODIF105-10975-2026.1.29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Il mercato del libro in Italia nel 2025<\/em><\/a> Non va molto bene, con un calo generalizzato delle copie vendute nel 2025 rispetto all&#8217;anno precedente nella maggior parte dei mercati europei, con l&#8217;Italia che ha registrato addirittura un brutto -3%, penultima rispetto alla Germania con un -4,9% (ma i dati in questo caso sono da fonti differenti, quindi da considerare con cautela).<br \/>\nVa sempre ribadito che le vendite non rappresentano le letture e la spesa per i libri nel nostro paese \u00e8 strettamente collegata alla spesa generale delle famiglie. Per la congiuntura economica attuale (leggasi: le famiglie di ceto medio-basso sono in crisi gi\u00e0 per i beni di prima necessit\u00e0), sono cambiati i comportamenti di approvvigionamento dei libri: si attinge molto al mercato dell&#8217;usato, dove un cartaceo a sei mesi dall&#8217;uscita pu\u00f2 costare gi\u00e0 solo la met\u00e0 del prezzo ci copertina, oppure si ricorre al prestito, sia nelle biblioteche pubbliche che ai unti di bookcrossing, che stanno nascendo anche nel nostro territorio (vedesi la rete nazionale di <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/lascia-un-libro-prendi-un-libro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Lascia un libro, prendi un libro<\/em><\/a>). Anche chi legge in digitale ha imparato ad attingere al prestito bibliotecario, perch\u00e9 l&#8217;acquisto del formato digitale in Italia \u00e8 veramente ridicolo: un esempio preso dalla classifica dei pi\u00f9 venduti, per altro, <a href=\"https:\/\/www.rizzolilibri.it\/libri\/lultimo-segreto-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>L&#8217;ultimo segreto<\/em><\/a>\u00a0di Dan Brown in cartaceo 26 euro prezzo medio, contro i 28 euro di copertina, e in digitale addirittura 18,99 euro, un salasso, per un oggetto senza fisicit\u00e0, che non puoi nemmeno donare, regalare o rivendere nell&#8217;usato una volta terminata la lettura.<br \/>\nPer\u00f2 non si \u00e8 smesso di leggere, anzi. Proprio in un momento storico critico come quello attuale abbiamo bisogno di storie, che ci diano forza e speranza, o quanto meno di regalino un attimo di tregua dalla quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>Dato che calano proprio le copie vendute delle novit\u00e0 pubblicate durante l&#8217;anno, scatta di sguincio la solita polemica: si pubblicano troppi nuovi titoli (70.409 nel 2025, con un aumento di ulteriori 1.241 titoli rispetto all&#8217;anno precedente). <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Si pubblica troppo e si pubblica male, aggiungono in tanti come commento nei social media:<\/strong><\/span> la sensazione, che all&#8217;inizio sentivo solo mia ma che vedo sempre pi\u00f9 condivisa, \u00e8 che non solo si stiano sfornando troppi nuovi titoli ogni anno, ma che parecchi libri siano scritti con l&#8217;intervento dell&#8217;Intelligenza Artificiale (specie in fase di editing), con una percentuale maggiore nel self-publishing (qui proprio in fase di scrittura pura).<br \/>\nNon \u00e8 un&#8217;esagerazione se considerate che pi\u00f9 di qualcuno ha pensato addirittura di farne un business, lanciando veri e propri corsi per imparare a scrivere con l&#8217;IA, workshop per utilizzare l&#8217;IA per le prime bozze narrative, laboratori per superare il blocco dello scrittore con l&#8217;IA e cos\u00ec via. Su questo punto, ho trovato interessante, e assolutamente condivisibile, la riflessione di Daniela Barisone sul blog Ultima Pagina, versione moderna e consapevole del Writer&#8217;s Dream, un tempo il maggior forum per scrittori e aspiranti tali: <a href=\"https:\/\/ultimapagina.net\/blog\/2026\/01\/07\/la-scrittura-ai-tempi-dellai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La scrittura ai tempi dell\u2019AI<\/em><\/a><\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte, sempre pi\u00f9 amici lettori si lamentano della bassa qualit\u00e0 dei testi, secondo loro piatti nello stile e aderenti, in maniera troppo stringente, al genere o sottogenere letterario in cui si inquadrano. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Questo fa sospettare, anche i pi\u00f9 ingenui sul tema, dell&#8217;intromissione dell&#8217;Intelligenza Artificiale sul testo<\/span><\/strong>, proprio allo scopo di renderlo pi\u00f9 appetibile tanto all&#8217;editore quanto al lettore medio, ma di fatto privandolo del guizzo umano davvero creativo. Qualcuno \u00e8 arrivato a confidarmi di non voler pi\u00f9 leggere romanzi pubblicati dopo il 2022, anno dell&#8217;avvento in modalit\u00e0 gratuita dell&#8217;IA generalista. Chiss\u00e0, magari torneremo a leggere solo i classici del secolo scorso, per essere davvero certi di avere tra le mani romanzi scritti interamente da esseri umani!<br \/>\nChe futuro potr\u00e0 avere la nostra scrittura in questo triste scenario? Saremo costretti a riporre le nostre penne nel cassetto dei sogni?! No, non lo credo affatto. <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Semmai \u00e8 proprio adesso che bisogna tenere salda la propria creativit\u00e0.<\/strong> <\/span>Come avevo scritto sull&#8217;ultimo post dell&#8217;anno scorso, <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/statistiche-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La complessit\u00e0 del guerriero nel 2025<\/em><\/a>, sono convinta che, alla fine di questa sbornia da Intelligenza Artificiale, rester\u00e0 solo chi \u00e8 rimasto autentico, coltivando le connessioni umane senza alcun intermezzo, un dialogo diretto e sincero con i propri lettori, errori ed imperfezioni comprese.<\/p>\n<p>Mentre mi arrovellavo ancora su queste mie considerazioni, ecco giungere un&#8217;illuminante newsletter del <a href=\"https:\/\/www.writersdigest.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Writer&#8217;s Digest<\/em><\/a>, una rivista americana rivolta a scrittori esordienti o pubblicati, attiva addirittura dal 1920 (per l&#8217;ennesima volta stavo pensando di disiscrivermi, perch\u00e9 i contenuti mi sembrano troppo tagliati sul mercato americano, et voil\u00e0, per l&#8217;ennesima volta mi devo ricredere! \ud83d\ude00 ) con un articolo che attira la mia attenzione: <a href=\"https:\/\/www.writersdigest.com\/the-heart-of-writing-why-your-voice-still-matters-in-the-age-of-ai\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>The Heart of Writing. Why Your Voice Still Matters in the Age of AI<\/em><\/a>\u00a0(trad. Il cuore della scrittura. Perch\u00e9 la tua voce \u00e8 ancora importante nell&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale), con questo sottotitolo che mi ha afferrato subito &#8220;Dr. Finnian Burnett explains why your writing voice matters in the age of AI\u2026 maybe even more than it\u2019s ever mattered before.&#8221; (trad. Dott. Finnian Burnett spiega perch\u00e9 il tono della tua scrittura \u00e8 importante nell&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale&#8230; forse pi\u00f9 di quanto non sia mai stato importante prima).<br \/>\nE&#8217; quello che penso io, e non solo io tra gli amici blogger della mia cerchia. Chiss\u00e0 se questa persona, dall&#8217;altra parte del globo (mi pare viva in Canada) e all&#8217;interno del mercato editoriale anglosassone, \u00e8 giunta a questa conclusione seguendo il mio stesso percorso\u2026<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">Perch\u00e9 la tua voce \u00e8 ancora importante<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">nell&#8217;era dell&#8217;Intelligenza Artificiale<\/span><\/h2>\n<p>Partiamo dalla biografia, prima di leggere il suo articolo tradotto. Finnian Burnett scrive esplorando le intersezioni tra corpo umano, salute mentale e identit\u00e0 di genere. Ha ricevuto una borsa di studio del Canada Council for the Arts nel 2023, finalista del premio CBC per la saggistica nel 2023, tra i candidati al Pushcart nel 2024. I suoi lavori sono pubblicati su Blank Spaces Magazine, Reflex Press, Geist, Pulp Literature, CBC books e altri. I suoi due romanzi brevi, <em>The Clothes Make the Man<\/em> (Gli abiti fanno l&#8217;Uomo) e <em>The Price of Cookies<\/em> (Il prezzo dei biscotti, un&#8217;antologia di racconti), sono disponibili rispettivamente tramite Ad Hoc Fiction e Off Topic Publishing. Finnian sostiene gli scrittori emergenti attraverso l&#8217;insegnamento, il coaching e il mentoring. Vive nella British Columbia, nel Canada occidentale, con la moglie e una quantit\u00e0 incredibile di libri. Ama le passeggiate al freddo, Star Trek e i meme sui gatti. Potete leggere le sue imprese sul suo sito <a href=\"https:\/\/finnburnett.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>finnburnett.com<\/em><\/a><br \/>\nBreve parentesi a proposito di linguaggio inclusivo e identit\u00e0 di genere: nella biografia sul suo sito \u00e8 indicato: &#8220;Finnian Burnett (they\/them) is a keynote speaker\u2026&#8221;; nella lingua inglese si usa infatti il &#8220;singular they&#8221;, pronome di terza persona plurale, ovvero il &#8220;loro&#8221; utilizzato come singolare neutro, per riferirsi a una persona senza assumerne il genere o quando il genere \u00e8 sconosciuto; non \u00e8 una moda passeggera, risale addirittura all&#8217;epoca vittoriana!<br \/>\nOra vi lascio alle sue parole: perch\u00e9, secondo Finnian Burnett, questo \u00e8 il momento in cui la nostra voce umana conta pi\u00f9 che mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Questo non \u00e8 un articolo sui pericoli dell&#8217;IA generativa. A meno che non viviate su un&#8217;isola deserta senza Wi-Fi, senza accesso a giornali o riviste e con un deciso disinteresse per i costumi sociali del nostro tempo, probabilmente sapete gi\u00e0 che l&#8217;IA generativa \u00e8 stata costruita sul lavoro rubato, che la tecnologia che la alimenta sta danneggiando il pianeta e che, secondo i ricercatori del MIT, potrebbe uccidere le cellule cerebrali delle persone o quantomeno privare gli utenti della loro capacit\u00e0 di pensare in modo critico.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho la sensazione che probabilmente sappiate gi\u00e0 tutto questo. Quindi, no, questo non \u00e8 un articolo contro l&#8217;Intelligenza Artificiale. \u00c8 un articolo a favore dell&#8217;umanit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Ultimamente ho sentito dai miei studenti quanto siano spaventati dal fatto che l&#8217;IA generativa possa sostituirli. E se siete come i miei studenti, forse anche voi siete preoccupati.<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 una paura infondata. Le persone stanno inondando le librerie di romanzi interamente generati dall&#8217;Intelligenza Artificiale. Post scritti da macchine spuntano ovunque sulle mie pagine dei social media con immagini chiaramente generate dall&#8217;Intelligenza Artificiale, con storie edificanti su un ragazzo di 10 anni che consegna i giornali e risparmia i suoi centesimi per salvare un cane anziano, o storie del tipo \u201clezioni di vita\u201d, come una donna che indossa un abito da principessa all&#8217;aeroporto perch\u00e9 non ha pi\u00f9 paura di brillare e occupare spazio.<\/em><\/p>\n<p><em>Questi post hanno tutti uno stile comune: mancanza di interiorit\u00e0, grammatica e struttura uniformi, lo stesso invito all&#8217;azione finale che costituisce la morale della storia. Caratteristiche comuni che li fanno sembrare tutti scritti dalla stessa persona. E in un certo senso \u00e8 proprio cos\u00ec. Sono stati scritti da un insieme di tutti noi, le cui opere sono state originariamente utilizzate per costruire i modelli di apprendimento linguistico, e da tutti coloro che continuano a inserire il proprio lavoro in questi sistemi, consentendogli di evolversi per scrivere in modo sempre pi\u00f9 simile a noi.<\/em><\/p>\n<p><em>E sebbene le opere mi sembrino insipide, generiche e del tutto prosaiche, \u00e8 chiaro, dai migliaia di \u201cmi piace\u201d che molti di questi post raccolgono, che esiste un mercato per qualcosa che pu\u00f2 sfornare lavori che sono, pi\u00f9 di ogni altra cosa, immediati e poco interessanti.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma \u00e8 proprio questa uniformit\u00e0 e gratificazione immediata dei lavori scritti dalla macchina che rende la tua scrittura umana, strana e diversa, ancora pi\u00f9 importante in questa era dell&#8217;Intelligenza Artificiale. In un certo senso, l&#8217;ondata di testi di persone che non sono scrittori, ma semplici inseritori di &#8220;prompt&#8221; <\/em>(ndr. nell&#8217;IA generativa, la domanda che l&#8217;utente pone all&#8217;Intelligenza Artificiale si chiama tecnicamente &#8220;prompt&#8221;)<em>, mi ha portato a rivalutare il mio lavoro, ad apprezzare la lentezza del mio lavoro, ad amare le frasi sconclusionate che il mio editore spesso vuole tagliare. La scrittura automatica \u00e8 tecnicamente perfetta dal punto di vista grammaticale, s\u00ec, ma non \u00e8 indisciplinata.<\/em><\/p>\n<p><em><strong><span style=\"color: #0000ff;\">La tua scrittura non deve essere per forza pi\u00f9 veloce, pi\u00f9 pulita o pi\u00f9 uniforme. Anzi, direi che ci stiamo muovendo verso un&#8217;epoca in cui la stranezza prevale sulla pulizia, in cui l&#8217;umano prevale sulla monotonia, in cui affidarsi alla propria anima significa produrre opere che sfidano la banalit\u00e0.<\/span><\/strong> Personalmente, ho intenzione di dedicarmi alla mia epoca della stranezza come stile di vita. Continuer\u00f2 a produrre i miei libretti scritti precariamente, i miei romanzi non lineari e le mie storie che impiegano un&#8217;eternit\u00e0 a trovare una casa perch\u00e9 hanno bisogno di un editore un po&#8217; fuori dagli schemi per essere veramente apprezzate. Continuer\u00f2 a scrivere con l&#8217;anima.<\/em><\/p>\n<p><em><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Le persone che scrivono con l&#8217;IA, le persone che producono racconti e romanzi con l&#8217;IA, non attingono alla loro anima.<\/span><\/strong> L&#8217;IA potrebbe essere in grado di scrivere un saggio superficiale sul dolore, ma non era l\u00ec quando tuo padre ha esalato il suo ultimo respiro. L&#8217;IA pu\u00f2 produrre una storia sulla risata del tuo migliore amico, ma non pu\u00f2 scrivere del tuo migliore amico. Non pu\u00f2 approfondire le esperienze di vita che hanno contribuito a creare la persona che scrive storie, che solo tu puoi scrivere. Questo \u00e8 ci\u00f2 di cui parliamo quando diciamo che un&#8217;opera ha una voce. Sono le gioie e i dolori di una vita, sono le lezioni che hai imparato, sono le volte in cui hai riso cos\u00ec tanto da farti male alle costole per giorni, o le notti in cui hai pianto fino ad addormentarti e ti sei svegliato con un mal di testa lancinante e un senso di vuoto desolante. Sono tutti i tuoi momenti di disperazione, gioia, desiderio, solitudine e meraviglia assoluta.<\/em><\/p>\n<p><em>Quei momenti costituiscono la tua voce e quando li metti sulla pagina, i lettori non possono fare a meno di reagire.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci sono ancora molti lettori che non cercano l&#8217;uniformit\u00e0 e la banalit\u00e0. E credo che ce ne saranno ancora di pi\u00f9 che, dopo aver provato la novit\u00e0 delle opere generate da macchine, torneranno a cercare la scrittura che proviene dall&#8217;anima umana. Noi non siamo macchine. Io non sono una macchina. Sono uno scrittore lento. Sono disordinato, pieno di dubbi. Sono un progetto in corso e penso di poter dire con certezza che non raggiunger\u00f2 mai la perfezione.<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><em>L&#8217;intelligenza artificiale mi ha fatto capire che non desidero nemmeno la perfezione. Desidero essere troppo. Desidero essere imperfetto, reale e sconclusionato.<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Se anche tu sei cos\u00ec, se scrivi in modo strano, disordinato, se a volte passi settimane senza scrivere perch\u00e9 hai paura di non riuscirci, beh, congratulazioni, sei un essere umano. Quella complessit\u00e0 fa parte dell&#8217;essere umano. Ed \u00e8 ci\u00f2 che rende il tuo lavoro cos\u00ec glorioso e unico.<\/em><\/p>\n<p><em>Non voglio leggere le sciocchezze noiose scritte da qualcuno che ha chiesto a un computer di raccontargli una storia. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Voglio leggere qualcosa su di te, qualcosa che scrivi perch\u00e9 hai vissuto, amato e perso. Voglio sentire la tua voce nelle tue parole.<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Non ho bisogno dell&#8217;intelligenza artificiale, amici. Ho bisogno di voi.<\/em><\/p>\n<p><em>Finnian Burnett<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ditemi se questa non \u00e8 una bella riflessione, che meritava di essere tradotta in italiano e salvata qui per tutti noi. Per me, di sicuro.<br \/>\nHo commentato sulla pagina originale di Writer&#8217;s Digest e ringraziato Finnian Burnett per questo suo contributo. Mi ha fatto sentire meno sola. E per lo stesso motivo ho deciso di condividerlo qui con voi. \ud83d\ude42<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">L&#8217;imperfezione umana \u00e8 un tesoro<\/span><\/h2>\n<p>Sul valore dell&#8217;imperfezione ne avevo scritto in occasione del tema della maturit\u00e0 dedicato alle parole della nostra Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/elogio-imperfezione-levi-montalcini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Elogio dell\u2019imperfezione in questo tempo di false perfezioni<\/em><\/a>\u00a0Era solo giugno del 2024, tutti si sperticavano ad applaudire la sua riflessione ed osannare l&#8217;imperfezione come caratteristica unica della Natura Umana, che la portato l&#8217;Umanit\u00e0 a risultati straordinari, Rita Levi-Montalcini come fulgido esempio su tutti, e poi in pochi mesi siamo arrivati a rincorrere la perfezione (o l&#8217;illusione della perfezione) a colpi di interrogazioni all&#8217;Intelligenza Artificiale, facile, veloce e comoda. Abbiamo davvero una memoria molto corta.<\/p>\n<p>Come Finnian Burnett, <strong><span style=\"color: #0000ff;\">sono convinta che l&#8217;imperfezione renda viva la scrittura.<\/span><\/strong> Se prima ci affannavamo all&#8217;illusione della scrittura perfetta, oggi dobbiamo quasi lavorare in contro tendenza: scegliere l&#8217;umanit\u00e0 e la sua imperfezione, i suoi innumerevoli difetti, i suoi errori madornali, la complessit\u00e0, ma soprattutto l&#8217;ambiguit\u00e0, delle sue intense emozioni, rabbia compresa. Da lettore, mi sono proprio resa conto di aver cominciato ad apprezzare uno stile imperfetto, i concetti ripetuti quando le suggestioni si accavallano, i pensieri ingarbugliati come se fossero i miei, persino gli errori lievi di grammatica e ortografia (se non \u00e8 un problema di traduzione automatica di qualche autore estero). Ho smesso di leggere saggistica, perch\u00e9 gli ultimi testi pubblicati capitati tra le mie mani sembravano proprio una brodaglia presa dall&#8217;AI Overview di Google\u2026<br \/>\nVoglio leggere storie umane, storie vere come la mia vita, storie finte che nascondono storie vere, perch\u00e9 la verit\u00e0 nuda pu\u00f2 diventare insopportabile, storie belle perch\u00e9 abbiamo bisogno di colore e speranza, storie brutte perch\u00e9 non dobbiamo mai perdere la memoria, storie che fanno ridere per l&#8217;umore, storie che fanno piangere per rispetto. Storie imperfette, come in fondo lo siamo tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi giorni fa l&#8217;AIE &#8211; Associazione Italiana Editori ha presentato gli ultimi dati di vendita del mercato editoriale italiano: Il mercato del libro in Italia nel 2025 Non va molto bene, con un calo generalizzato delle copie vendute nel 2025 rispetto all&#8217;anno precedente nella maggior parte dei mercati europei, con l&#8217;Italia che ha registrato addirittura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":30058,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[15],"class_list":["post-30059","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-solo-un-istante","tag-diario"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v26.8 (Yoast SEO v26.8) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Il cuore della scrittura - webnauta<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il cuore della scrittura. 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