{"id":29984,"date":"2025-10-20T17:09:59","date_gmt":"2025-10-20T15:09:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=29984"},"modified":"2025-10-20T17:09:59","modified_gmt":"2025-10-20T15:09:59","slug":"ombre-spada-vento-poppy-kuroki","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/ombre-spada-vento-poppy-kuroki\/","title":{"rendered":"Ombre di spada e di vento di Poppy Kuroki"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Aveva visto illustrazioni, fumetti, adesivi, adattamenti manga, statue e infiniti souvenir con il volto di Takamori Saig\u014d. Amichevole, allegro, forte e dalle sopracciglia folte. Nella regione del Ky\u016bsh\u016b, e forse persino nel resto del Giappone, lo conoscevano tutti.<br \/>\nE adesso era l\u00ec, davanti a lei. Era l\u2019esperienza pi\u00f9 surreale della sua vita.<br \/>\nAveva la pelle dura, coriacea, e un leggero odore di sudore proveniva dal kimono che portava allentato quasi con disinvoltura sulla figura robusta. Per quanto incutesse soggezione, per\u00f2, sembrava piuttosto cordiale.<br \/>\nIsla cerc\u00f2 di rammentare a s\u00e9 stessa che Takamori Saig\u014d era morto centoventotto anni prima insieme al resto degli ultimi samurai ma, anche se lo sapeva benissimo, l\u2019uomo di fronte a lei non sembrava somigliargli per caso, o per via di qualche trucco.<br \/>\nL\u2019assenza di elettricit\u00e0, gli abiti tradizionali. Le spade da samurai. Il fiume e il profilo del monte Sakurajima senza neppure l\u2019ombra di edifici o di automobili. Isla inspir\u00f2 bruscamente e fu come inalare storia, cultura, memoria e antiche tradizioni artigianali.<br \/>\nEra impossibile. Eppure, stava succedendo davvero.<br \/>\nOmbre di spada e di vento, Poppy Kuroki<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Arrivo in ritardo ritardissimo con questo mio post, rimasto sospeso per tutta l&#8217;estate e poi di nuovo in coda alle attivit\u00e0 della ripresa di settembre. Aggiungiamoci pure che non essendo scattato il giusto feeling con questo romanzo, nonostante il mio entusiasmo iniziale per una trama che richiamava una delle mie saghe preferite, <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/intervista-diana-gabaldon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Outlander<\/em><\/a>\u00a0di Diana Gabaldon, non c&#8217;\u00e8 tutta questa voglia di scriverne. Per\u00f2 sono convinta che ogni lettura ci insegni qualcosa, dal rifuggire il canto ipnotico del marketing editoriale alle cadute stridenti che si rischiano con un romanzo storico, specie quando ci si vuole confrontare con un bestseller internazionale. Perci\u00f2 eccomi qui a raccontarvi tutto il percorso di questa lettura condivisa della scorsa primavera.<\/p>\n<p>Dopo aver viaggiato insieme per lo spazio con <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/guida-galattica-per-gli-autostoppisti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Guida galattica per gli autostoppisti<\/em><\/a> di Douglas Adams, libro proposto dalla sottoscritta, ed esserci immersi nella controversa ucronia di <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/uomo-alto-castello-philip-dick\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>L\u2019uomo nell\u2019alto castello. The Man in the High Castle<\/em><\/a> di Philip Dick, romanzo invece consigliato da Marina Guarneri, toccava al temibile Darius Tred sfidarci con un suo titolo, e ci aspettavamo il peggio considerato come le prime due letture lo avevano lasciato contrariato\u2026 \ud83d\ude00<br \/>\nInvece un sabato di fine aprile ci giunge una sua mail per proporsi di leggere addirittura un &#8220;romantasy&#8221;:<br \/>\n<em>&#8220;Dimentichiamoci scenari distopici post-bellici di Filippo Batacchio (ndr. Philip Dick) e dei suoi compagni di merenda (i vari Bradbury, Huxley&#8230;) Cambiamo genere. Cambiamo continente. Cambiamo cultura. Cambiamo periodo storico. Aggiungiamo un pizzico d&#8217;avventura. Un pizzico di fantasy. E un pizzico di salsa &#8220;scottish&#8221;. E vediamo se mi riesce la magia estraendo questo titolo dal cilindro:<\/em><br \/>\n<em>Ombre di spada e di vento di Poppy Kuroki<\/em><br \/>\n<em>Ci sono solo un paio di considerazioni da calibrare bene-bene:<\/em><br \/>\n<em>1. E&#8217; il volume 1 (e non ho idea di quanto possa durare questa saga)&#8230;<\/em><br \/>\n<em>2. La trama, letta cos\u00ec, mi sembra tanto una sorta di Outlander in versione asiatica&#8230;<\/em><br \/>\n<em>Ma su questa seconda considerazione lascio la parola a una delle massime esperte mondiali di Scozia e di Outlander, la prof.ssa Businaro.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Alla parola &#8220;scottish&#8221; stavo gi\u00e0 esclamando &#8220;s\u00ec\u00ec\u00ec\u00ec\u00ec\u00ec&#8221; e stavo gi\u00e0 lanciando la ricerca della quarta di copertina su Google. Il titolo \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 molto suggestivo. <a href=\"https:\/\/www.edizpiemme.it\/libri\/ombre-di-spada-e-di-vento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ombre di spada e di vento<\/em><\/a>\u00a0di Poppy Kuroki era appena uscito in libreria per edizioni Piemme, con una trama sibillina, che gi\u00e0 stava smorzando un po&#8217; il mio entusiasmo iniziale:<br \/>\n<em>&#8220;Strappata al presente da un furioso tifone<\/em> (Il Mago di Oz?), <em>Isla MacKenzie<\/em> (pure il cognome! Il nome completo del protagonista di Outlander \u00e8 James Alexander Malcolm MacKenzie Fraser) <em>si risveglia in un&#8217;epoca che non le appartiene: il Giappone del 1877, alla vigilia della ribellione di Satsuma, l&#8217;ultima battaglia dei samurai contro un mondo in trasformazione. Catapultata in una realt\u00e0 di antichi codici d&#8217;onore, legami di sangue e segreti sepolti dal tempo, Isla trova una guida nel misterioso samurai Keiichiro Maeda. Tra loro nasce un legame profondo, un&#8217;ancora nel mare incerto di un futuro che non appartiene a nessuno dei due. Ma l&#8217;amore ha un prezzo. Isla conosce il destino di Kei e del suo mondo: la ribellione \u00e8 alle porte, e con essa la fine di un&#8217;era.<\/em> (Uguale a Outlander: Claire conosce la fine dei Clan scozzesi nella battaglia di Culloden) <em>Divisa tra il desiderio di cambiare la storia e il dovere di rispettarla, si trova di fronte a una scelta impossibile. Vale la pena rischiare tutto per salvare chi si ama, anche se questo significa sfidare il corso del tempo?&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Uhm uhm uhm. La trama \u00e8 Outlander, che cavolo.<\/span><\/strong> Non \u00e8 nemmeno la prima &#8220;copia&#8221; pubblicata, se bazzicate un po&#8217; il genere romance sapete che straborda di signorine smarrite nei meandri del tempo che incontrano aitanti guerrieri, pi\u00f9 o meno scozzesi, vichinghi, pirati e pionieri, ovviamente destinati alla morte senza soluzione, ma che loro, streghe potenti provenienti dal futuro, salveranno come moderne crocerossine votate al martirio. E le copertine illustrate sono quasi sempre tutte uguali: ampia scollatura di lei, magari gonnellone scosciato, lui a torso nudo, addominali di marmo e spadone in bella vista, sullo sfondo una scogliera in tempesta, un castello nella notte o un&#8217;antica villa in rovina&#8230; \ud83d\ude00<br \/>\nAlmeno questa Poppy Kuroki ha cambiato destinazione, volgendosi all&#8217;est, al Giappone degli antichi samurai (sempre guerrieri tutto d&#8217;un pezzo eh, posso scommettere anche sulla descrizione fisica del protagonista? Non sar\u00e0 rosso di capelli, ma prevedo una certa &#8220;gnocchitudine&#8221; di base \ud83d\ude1b )<\/p>\n<p>Uno sguardo anche alla biografia breve dell&#8217;autrice:<br \/>\n<em>&#8220;\u00c8 nata in Scozia e cresciuta in Inghilterra, ma vive in Giappone da dieci anni, in una splendida cittadina sulla costa di Kanagawa, a circa un&#8217;ora da Tokyo. Ombre di spada e di vento \u00e8 il suo primo romanzo pubblicato in Italia.&#8221;<\/em><br \/>\nIn realt\u00e0, sembra il suo primo romanzo in assoluto. Andando a verificare il suo profilo Instagram <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/kurokibooks\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>@kurokibooks<\/em><\/a>, vedo che ha solo questo romanzo all&#8217;attivo, col titolo in lingua inglese <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Gate-Kagoshima-Time-Traveling-Historical-Romantasy-ebook\/dp\/B0D2JM2JQK\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Gate to Kagoshima<\/em><\/a>. Pubblicato nel 2024 con una casa editrice indipendente londinese, Oneworld Publications, e poi nel 2025 con i diritti acquistati da Harper Collins, ripubblicato e venduto anche all&#8217;estero.<br \/>\nQuindi, per rispondere al primo punto di Darius, se \u00e8 una saga ancora non lo sa nemmeno lei (e del resto <em>Outlander<\/em> all&#8217;inizio non era una saga di ben dieci romanzi, ma solo un piccolo esperimento di scrittura, cos\u00ec ha dichiarato Diana Gabaldon in persona).<\/p>\n<p>Il rischio di leggere una trama copiata del mio amato <em>Outlander<\/em> \u00e8 davvero alto, sulla quarta di copertina i presupposti ci sono tutti. Ma &#8220;quanto&#8221; sar\u00e0 stato preso dalla storia originale? <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Magari questo \u00e8 solo un espediente dell&#8217;editore italiano per agganciare le vendite<\/span><\/strong> di questa nuova pubblicazione ad un altro titolo che da vent&#8217;anni almeno vende milioni di copie in tutto il mondo, richiamare quella serie di libri per attirare le stesse lettrici.<br \/>\nBeh, leggere e trovarci le differenze \u00e8 una bella sfida anche per noi e alla fine accettiamo di imbarcarci in questa avventura.<br \/>\nE questa volta, al nostro solito terzetto collaudato, si aggiunge in corsa anche Luz del blog <a href=\"https:\/\/iolaletteraturaechaplin.blogspot.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Io, la letteratura e Chaplin<\/em><\/a>. Abbiamo letto i primi tre capitoli e poi ci siamo scambiati le prime impressioni, niente affatto buone. Poi abbiamo proseguito la lettura, fermandoci ogni cinque capitoli per un ulteriore confronto. Alla fine \u00e8 risultata una lettura controversa, apprezzabile il tentativo ma non il risultato finale, con pareri tra di noi differenti solo sulle sfumature.<\/p>\n<p>Marina ne ha accennato brevemente in questo suo post <a href=\"https:\/\/trentunodicembre.blogspot.com\/2025\/06\/scrivere-e-difficile.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Scrivere \u00e8 difficile<\/em><\/a>: <em>&#8220;Mi basti dire che questo \u201cOmbre di spada e di vento\u201d di Poppi Kuroki \u00e8 un romance scarso ambientato nel Giappone dei Samurai, dove editing e traduzione sembrano venuti fuori da una prova (fallita) d\u2019improvvisazione. Altroch\u00e9 regole di bella scrittura (tutto sommato banali)!&#8221;<\/em><br \/>\nAttendevamo una riflessione dissacrante da parte di Darius (e stavolta non poteva incolparci di nulla, che il titolo l&#8217;ha scelto lui!), ma non si \u00e8 pi\u00f9 ripreso da questa lettura condivisa e il suo post, dal titolo esplicativo <a href=\"https:\/\/retroblog.dariustred.it\/tanta-pochezza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Tanta pochezza<\/em><\/a>, si chiude in poche righe: <em>&#8220;Tanta pochezza. Basterebbe questo ossimoro per liquidare la lettura di un romanzetto da quattro soldi che ho avuto la sventura di leggere. Tanto che non \u00e8 stato nemmeno degno di finire nella mia personale e altamente opinabile lista di trame deboli, che annovera nomi del calibro di Mary Shelley, Philip Dick e Joel Dicker.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Insomma, il cerino \u00e8 rimasto in mano a me. XD<br \/>\nTrattandosi di una lettura condivisa, e avendo io una memoria a brevissima scadenza per alcuni dettagli, mentre leggevo ho preso una notevole quantit\u00e0 di appunti, che mi servivano poi come riferimento nel confronto con gli altri del gruppo. Qui ve li riporto, tali e quali, perch\u00e9 servano a voi come spunto per le analisi di future letture e alla sottoscritta come elenco degli errori da evitare in fase di scrittura. Anche se non credo mi azzarder\u00f2 mai a scrivere un romanzo storico, tranquilli&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">Ombre di spada e di vento<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">(e di scrittura)<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ATTENZIONE: SPOILER!<\/strong><\/span><br \/>\n<em><span style=\"color: #ff0000;\">La premessa \u00e8 doverosa: in questo mio post, anticipo alcuni momenti della trama del romanzo. Non proseguite dunque, se avete in mente di leggerlo in futuro (perch\u00e9?! sul serio, datemi un buon motivo! l&#8217;ebook \u00e8 in offerta? era in omaggio con altro acquisto? la biblioteca \u00e8 chiusa?!) Se invece siete incappati per errore in quest&#8217;avventura, magari caduti nel tranello della magia riflessa di Outlander, come la sottoscritta, vi abbraccio forte. C&#8217;\u00e8 di peggio nella vita, e comunque anche i libri brutti insegnano sempre qualcosa. Proprio da qui partiamo nella disamina.<\/span><\/em><\/p>\n<p>Giunta alla fine del capitolo 3, sono molto scettica. Certo parto un po&#8217; prevenuta, mi si va a toccare un libro per me sacro come <em>Outlander<\/em>, quindi sono guardinga ad ogni virgola e su ogni punto della narrazione. A livello di storia, questa mi pare proprio una scopiazzatura furibonda.<br \/>\nDopo poche pagine, noto altri collegamenti evidenti: non poteva essere rosso di capelli lui, giapponese, e dunque la rossa di capelli \u00e8 la protagonista, scozzese; per questo colore cos\u00ec particolare, nel passato viene scambiata per un demone (in <em>Outlander<\/em> anche Claire, che per le sue capacit\u00e0 &#8211; che in realt\u00e0 derivano dal conoscere il futuro e la Medicina &#8211; viene riconosciuta come strega bianca); per la differenza di lingua la chiamano &#8220;La straniera&#8221; (ma pensa un po&#8217;, \u00e8 proprio il significato di &#8220;Outlander&#8221;). Il luogo e il modo di passaggio nel passato sono pressoch\u00e9 uguali: non potendoci essere un cerchio di pietre come in Scozia, Kuroki usa un tempio antico e le sue mura, ma sempre durante uno degli elementi naturali (in <em>Outlander<\/em> durante il Beltane, l&#8217;equinozio di primavera, dunque evento astronomico &#8211; qui invece uno strano tifone improvviso che spazza via tutto).<\/p>\n<p>Anche le motivazioni della protagonista richiamano l&#8217;altro romanzo: Isla era in Giappone alla ricerca dei suoi avi, quindi studi storici, Claire era in Scozia per la seconda luna di miele col marito Frank, che \u00e8 uno studioso storico e ne approfitta per le sue ricerche. Quando Isla torna nel passato a causa del tifone, il primo incontro \u00e8 con dei guerrieri samurai, allertati da una donna che ha visto questo demone), allo stesso modo di Claire che si imbatte negli highlander scozzesi, dopo essere fuggita da un dragone inglese. Entrambe finiscono ospiti-ostaggio di questi guerrieri. In <em>Outlander<\/em> il ferito \u00e8 Jamie, una spalla lussata che Claire, infermiera della Seconda Guerra Mondiale, gli guarir\u00e0. Qui invece Isla non ha conoscenze mediche e quindi la ferita \u00e8 lei e qualcun altro del passato la guarir\u00e0. Mentre leggevo, pensavo all&#8217;esperimento di Stephenie Meyer, all&#8217;anniversario di dieci anni di pubblicazione del suo <em>Twilight<\/em>, fantasy contemporaneo con vampiri e lupi: riscrivere tutta la storia a rovescio, dove il maschile diventa femminile, nel nuovo libro <em>Life and death<\/em> (bellino, ma non comparabile con la storia originale). In questo <em>Ombre di spada e di vento<\/em>, Poppy Kuroki sembra aver fatto lo stesso giochino.<\/p>\n<p>Sullo stile di scrittura: se in una scala da 1 a 10, <em>Outlander<\/em> va tranquillamente a 12, con una prosa che, sia in originale inglese che nelle diverse e maltrattate traduzioni italiane (leggasi <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/tagli-traduzioni-outlander\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Tagli nelle traduzioni di Outlander<\/em><\/a>), raggiunge la poesia pura dei grandi classici, qui il voto \u00e8 un 5 stiracchiato. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Lo stile \u00e8 quello del romance contemporaneo, in terza persona al passato remoto<\/span><\/strong>, ma con una certa insicurezza sulla narrazione. L&#8217;ho avvertita durante quel tifone furioso che trasporta Isla dal suo presente all&#8217;epoca dei samurai: un continuo ripetersi di azioni e parole, durante il quale ho pensato almeno tre volte &#8220;ebbbasta! abbiamo capito! mollala al passato e andiamo avanti!!&#8221;<br \/>\nVa detto per\u00f2 che confrontarsi con <em>Outlander<\/em> \u00e8 davvero rischioso: il background di Diana Gabaldon \u00e8 enorme, laurea in zoologia, master in biologia marina, dottorato di ricerca in ecologia comportamentale, fondatrice di una rivista scientifica sui primi computer e software, professoressa in calcolo computazionale per dodici anni, con accesso alle biblioteche e agli archivi storici delle universit\u00e0. E&#8217; veramente difficile arrivarci anche solo vicino. Se dovessi mettermi a scrivere io una storia del genere, probabilmente userei &#8211; ahim\u00e8 &#8211; lo stesso stile zoppo di Poppy Kuroki.<\/p>\n<p>Una nota ai margini: <strong><span style=\"color: #0000ff;\">sto facendo una fatica bestiale a ricordarmi i nomi in giapponese,<\/span><\/strong> quindi ne tengo traccia a parte, una sorta di scheda personaggi veloce. La differenza linguistica e culturale non aiuta molto noi occidentali in lettura, e per molte parole, oltre a scriverle in corsivo sul testo, avrei preferito un dizionario in appendice. Anche un minimo di localizzazione geografica e un accenno storico sarebbero stati ugualmente apprezzati. Perch\u00e9 l&#8217;editore italiano Piemme non ci ha pensato?!<\/p>\n<p>Siamo nella citt\u00e0 di Kagoshima, nella provincia Satsuma in Giappone, sovrastata dal monte Sakurajima, un vulcano ancora attivo. Questi luoghi ricordano <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Saig%C5%8D_Takamori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Takamori Saigo<\/em><\/a>, ultimo samurai morto nel 1877, nato proprio in queste zone, dove aveva fondato una rinomata scuola d&#8217;armi (dove in parte \u00e8 ambientato questo romanzo). Isla giunge in questa cittadina dopo la morte del nonno Yoshitomo, alla ricerca di informazioni sul suo quadrisavolo Hisakichi Kuroki, che doveva essere stato uno degli ultimi samurai al seguito di Takamori Saigo. Moriranno tutti durante la ribellione di Satsuma contro il governo centrale che voleva cancellare la storia dei samurai, fino all&#8217;ultima tragica battaglia di Shiroyama. Quando Isla torna indietro nel tempo si imbatte in Maeda Keiichiro, uno dei giovani samurai della scuola di Takamori Saigo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_29983\" aria-describedby=\"caption-attachment-29983\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/maps.app.goo.gl\/R7bKLeTESyjk7vRGA\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29983\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Takamori_Saigo_Kagoshima_statua.png\" alt=\"Takamori Saigo - statua in Kagoshima - Google Street View\" width=\"650\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Takamori_Saigo_Kagoshima_statua.png 1037w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Takamori_Saigo_Kagoshima_statua-300x217.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Takamori_Saigo_Kagoshima_statua-768x555.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-29983\" class=\"wp-caption-text\">Takamori Saigo &#8211; statua in Kagoshima &#8211; Google Street View<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fino a qui, nessuno di noi \u00e8 entusiasta della lettura: se per Marina non c&#8217;\u00e8 stato un buon editing, soprattutto per la sovrabbondanza di aggettivi (solo nella prima pagina troviamo: <em>vivace citt\u00e0, fitte foreste, colline rocciose, grande vulcano, secca brezza, grande montagna, frequenti pennacchi<\/em>), per Darius manca proprio del tutto l&#8217;editing, non solo per la prosa acerba.<br \/>\nCi soffermiamo tutti su una svista alquanto clamorosa: <strong><span style=\"color: #0000ff;\">il portafoglio e il telefonino nelle mani dei samurai.<\/span><\/strong><br \/>\nQuesto punto \u00e8 di un&#8217;ingenuit\u00e0 incredibile, motivo per cui dubito ci sia stato alcun editing e questo sia di per s\u00e9 un romance di basso livello (anche se i canoni severi del romance richiedono un incontro della coppia molto pi\u00f9 d&#8217;impatto entro pagina 50, qua se la sta prendendo comoda&#8230;) Questi guerrieri trovano nella notte una straniera, abbigliata in modo stravagante per la loro epoca (leggings blu, felpa con cappuccio, scarpe da ginnastica), e non le chiedono i documenti? Quando rinvengono il portafoglio di lei, con tutte quelle cose strane, come le carte di credito o il badge dell&#8217;universit\u00e0, non le fanno domande? E il telefonino? Prendono in mano questo aggeggio oscuro e non ne hanno paura? Poco prima una donna scambia la ragazza per un demone solo perch\u00e9 ha i capelli rossi, evidenza della loro cultura, e poi non si chiedono che cos&#8217;\u00e8 quella strana &#8220;scatola di metallo&#8221;?<br \/>\nSalvo che portafoglio e telefonino abbiano un ruolo pi\u00f9 avanti nella storia, non era meglio farglieli perdere nella tempesta?<\/p>\n<p>In <em>Outlander<\/em>, Diana Gabaldon ha fatto i compiti meglio: vero che siamo all&#8217;inizio nel 1945, quindi niente telefonini, manco il cercapersone, ma Claire \u00e8 fuori dalla locanda solo per una breve passeggiata, senza borsetta o portafoglio che sia. Il vestito che indossa \u00e8 cos\u00ec semplice nel taglio da sembrare una sottoveste, nell&#8217;anno 1745 dove si ritrover\u00e0 poi. Noto per latro un&#8217;altra similitudine sull&#8217;incontro tra Isla e Keiichiro: Claire nel passato incontra l&#8217;ufficiale in giubba rossa Black Jack Randall, tale e quale al marito Frank del futuro (perch\u00e9 \u00e8 in realt\u00e0 un suo avo). Questa Isla nel passato incontra questo samurai che, toh, guarda caso, assomiglia al barista con cui aveva appuntamento il giorno dopo, nel futuro. Mumble mumble&#8230;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Poi non ho capito questo particolare sul nome della ragazza:<\/span><\/strong> lei si chiama Isla (dallo scozzese &#8220;isley&#8221;, isola, anche se c&#8217;\u00e8 pure un&#8217;isola delle Ebridi in Scozia chiamata proprio Islay, con la &#8220;a&#8221;), ma quando il samurai glielo chiede, gli risponde &#8220;Ai-Ra&#8221;, con la &#8220;r&#8221; dunque. Due pagine dopo lo stesso samurai si riferisce a lei col nome &#8220;Isla&#8221;. Ma come? Non gli ha detto &#8220;Aira&#8221;?! Anche questo \u00e8 segno di mancanza di editing professionale.<\/p>\n<p>Proseguiamo tutti con la lettura e io mi incastro un attimo a pagina 66 (se la numerazione dell&#8217;ebook \u00e8 la stessa del cartaceo), capitolo 7 mi pare. Keiichiro sta suonando la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biwa_(strumento_musicale)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>biwa<\/em><\/a>, uno strumento musicale simile a un liuto, sotto la veranda:<br \/>\n<em>&#8220;Un vento freddo faceva danzare il suo kimono e i capelli sciolti gli scendevano fino a met\u00e0 schiena.&#8221;<\/em><br \/>\nSubito dopo a pagina 67 arrivano due amici, lui li presenta a Isla e del secondo, il suo pi\u00f9 caro amico Toramasa, dice che \u00e8 la sua tragedia. L&#8217;altro reagisce scherzosamente: <em>&#8220;Toramasa diede uno scappellotto in testa a Keiichiro, centrando il pieno il suo chignon.&#8221;<\/em> Ma non erano sciolti i capelli?! Sono tornata indietro a rileggere all&#8217;istante. Sono sciolti. E poi non se li lega pi\u00f9. M\u00f2, da dove salta fuori questo chignon?!<\/p>\n<p>Siccome sono cocciuta forte, sono andata pure a prendermi la versione originale in lingua inglese, <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Gate-Kagoshima-Time-Traveling-Historical-Romantasy-ebook\/dp\/B0D2JM2JQK\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Gate to Kagoshima<\/em><\/a>, per verificare non fosse un errore di traduzione. Ed ecco le due frasi incriminate:<br \/>\n<em>&#8220;Keiichir\u014d was on the porch of the house, a cool wind blowing his kimono, his hair loose and flowing to the middle of his back.&#8221;<\/em><br \/>\nTraduzione letterale: Keiichiro si trovava sulla veranda di casa, con il kimono scompigliato da un vento fresco e i capelli sciolti che gli arrivavano fino alla schiena.<br \/>\n<em>&#8220;Toramasa playfully smacked Keiichir\u014d around the head, knocking his topknot.&#8221;<\/em><br \/>\nTraduzione letterale: Toramasa diede uno schiaffo scherzoso alla testa di Keiichiro, facendogli cadere lo chignon.<\/p>\n<p>Cerco dunque di indagare la traduzione di questo &#8220;topknot&#8221;, anche attraverso una ricerca per immagini su Google. E qui si apre un mondo, signori miei! Perch\u00e9 questi benedetti samurai si acconciavano i capelli in diverse maniere assurde (dal mio punto di vista &#8211; o forse la mia \u00e8 solo gelosia, che i miei non li posso tenere troppo lunghi senza sfibrarli e incorrere nelle ire funeste della parrucchiera). Quindi potrebbe anche essere che Keiichiro ha questo chignon in cima alla testa + dei capelli sciolti che gli arrivano alla schiena. L&#8217;autrice non l&#8217;ha spiegato bene. E come dice Darius,<strong><span style=\"color: #0000ff;\"> non \u00e8 che devo diventare un hair stylist per capirlo!<\/span><\/strong><br \/>\nMorale: adesso per me Keiichiro-coso \u00e8 come questa immagine qui sotto.<br \/>\nBeh dai, forse adesso mi migliora la lettura&#8230; \ud83d\ude09<\/p>\n<figure id=\"attachment_29982\" aria-describedby=\"caption-attachment-29982\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/se.pinterest.com\/pin\/415808978098870473\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29982\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Samurai_Top_Knot_Styles.jpg\" alt=\"Samurai Top Knot Styles from Pinterest\" width=\"650\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Samurai_Top_Knot_Styles.jpg 735w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Samurai_Top_Knot_Styles-300x208.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-29982\" class=\"wp-caption-text\">Samurai Top Knot Styles from Pinterest<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ci raggiunge anche il commento di Luz sulla lettura, con la sua prospettiva da professoressa di Lettere delle Scuole Medie: <em>&#8220;Mi unisco al vostro giudizio sottoscrivendolo in pieno, ma anche in maniera pi\u00f9 tranchant. Non solo aborro la scelta di base di plagiare una saga di grande successo, ma inorridisco dinanzi a questo stile da romanzetto. Da prof vi dico che sembra scritto da una brava studentessa di seconda\/terza media, nulla di pi\u00f9. Manca tutto. La scena del passaggio fra un&#8217;epoca e l&#8217;altra \u00e8 a dir poco confusa e ridondante, maldestra e insopportabile.&#8221;<\/em><br \/>\nQuesta riflessione mi fa scattare un&#8217;altra curiosit\u00e0: <strong><span style=\"color: #0000ff;\">a che et\u00e0 sar\u00e0 stato scritto questo romanzo?<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Poppy Kuroki \u00e8 nata nel 1993 ed ha pubblicato questo romanzo nel 2024 a 31 anni. Per\u00f2 la storia si svolge nell&#8217;anno 2005, il presente di Isla MacKenzie intendo (lo sappiamo da pagina 41: <em>&#8220;Non le avrebbero mai creduto se avesse spiegato che era stata sorpresa da un tifone mentre visitava un santuario l\u00ec vicino nel 2005&#8230;&#8221;<\/em>). Se Poppy Kuroki avesse scritto questo testo in quell&#8217;anno, aveva effettivamente 12 anni. Se l&#8217;avesse scritto dopo, in et\u00e0 adulta, quale motivo aveva per retrodatare le vicende del presente di Isla esattamente al 2005?<br \/>\nAndando a sbirciare le note dell&#8217;autrice alla fine (l&#8217;ho faccio sempre prima di iniziare la lettura!), sappiamo che \u00e8 stata in Giappone per la prima volta nel 2011, a diciotto anni, c&#8217;\u00e8 tornata in seguito per frequentare l&#8217;universit\u00e0 e dopo la laurea si \u00e8 trasferita a viverci. Questo porta a pensare che il romanzo \u00e8 stato scritto dopo. Poi per\u00f2 scrive: <em>&#8220;Sono sempre stata affascinata dalla storia giapponese. \u00c8 uno dei motivi principali per cui desideravo trasferirmi in Giappone fin da quando ero bambina.&#8221;<\/em><br \/>\nEcco risaltare dunque questo particolare nei ringraziamenti: <em>&#8220;Il signor Tierney, il mio insegnante del sesto anno, che nella mia relazione di fine anno ha scritto che avevo talento e che avrei dovuto inseguire il mio sogno&#8221;<\/em> (dalla versione inglese: <em>&#8220;Mr. Tierney, my fifth-grade teacher, who wrote in my school report that I had talent and should pursue my dream.&#8221;<\/em>). Gli studenti del sesto anno nel sistema scolastico inglese, che corrisponde al fifth-grade degli Stati Uniti della traduzione, hanno 10-11 anni. Non credo dunque che questo riferimento all&#8217;insegnante e la scelta dell&#8217;anno 2005 siano casuali: <strong><span style=\"color: #0000ff;\">forse una prima bozza, anche solo una scena, l&#8217;aveva davvero scritta da bambina<\/span><\/strong> e poi ha proseguito, senza per\u00f2 riconoscere le ingenuit\u00e0 di una scrittura ingenua.<\/p>\n<p>Mentre proseguiamo con la lettura, Darius evidenzia un&#8217;altra criticit\u00e0 della trama: <em>&#8220;Un personaggio che torna indietro nel tempo dovrebbe essere come minimo sotto choc e terrorizzato. Il lettore si deve immedesimare, se vuole essere coinvolto. Immaginate di tornare indietro nell&#8217;Italia del 1905 sapendo che, tempo dieci anni, scoppier\u00e0 la prima guerra mondiale. Seguita poi dalla seconda. Non sareste terrorizzate?&#8221;<\/em><\/p>\n<p>La protagonista dovrebbe essere terrorizzata? Beh, non proprio. Secondo me dipende dal personaggio e dal &#8220;viaggio&#8221;.<br \/>\nIn <em>Outlander<\/em>, Claire conosce le leggende che si raccontano sul cerchio di pietre, compresa quella del portale tra due mondi, anche se non necessariamente come porta di viaggio nel tempo. Quindi \u00e8 s\u00ec sotto choc, quando capisce in quale anno si trova (va detto che lei ci arriva un po&#8217; prima di Isla, che sembra un po&#8217; tontolona), ma non si perde in drammi o terrore. Lei \u00e8 un&#8217;infermiera militare, senza genitori, cresciuta con lo zio archeologo viaggiando per il mondo, ed ha appena attraversato due guerre mondiali.<br \/>\nIn questo romanzo abbiamo forse una ragazzina pi\u00f9 viziata, ma \u00e8 pur sempre di sangue scozzese, e ce ne vuole per spaventarli!! \ud83d\ude00<br \/>\nSia Claire che Isla, all&#8217;inizio hanno in mente solo questo: tornare, e in fretta, alla loro epoca. Non c&#8217;\u00e8 spazio per l&#8217;isteria, \u00e8 vita o morte.<\/p>\n<p>Come mi sentirei io in un viaggio a ritroso nel tempo? Incazzata nera, perch\u00e9 detesto i viaggi nel tempo!<br \/>\nCi ho pensato spesso: in qualsiasi epoca mi tocchi di finire, per una donna sar\u00e0 sempre un periodo buio in cui vivere, sia che tu sia sguattera, sia che tu sia principessa. Da informatico poi, non avrei proprio alcuna competenza riciclabile per sopravvivere nel passato (Claire in <em>Outlander<\/em> \u00e8 infermiera e nel passato diventa guaritrice). Tanto la Storia non la puoi cambiare (considera <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Paradosso_del_nonno\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>il paradosso del nonno<\/em><\/a>) o forse s\u00ec, se esiste davvero il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Multiverso\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>multiverso<\/em><\/a>\u00a0(un&#8217;altra grande fregatura della Fisica teorica). Ma non ho bisogno di immedesimarmi nel terrore della protagonista per essere catturata sulla pagina.<br \/>\nNon mi sono mai immedesimata molto con la Claire di <em>Outlander<\/em>, proprio per le sue conoscenze mediche, forse un pelino s\u00ec per il suo femminismo dei tempi moderni. Come carattere, io mi ritrovo molto di pi\u00f9 in quel cocciuto scozzese d&#8217;un Fraser. Per me l&#8217;immedesimazione non \u00e8 il personaggio che si comporta come farei io, quanto piuttosto capire perch\u00e9 si comporta in tal modo e sentirne le sue stesse emozioni. Diana Gabaldon ci riesce benissimo, per qualsiasi personaggio ti stia mostrando. Poppy Kuroki non ci riesce perch\u00e9 non si sta prendendo il giusto spazio, \u00e8 concentrata sul romance (che tanto romance non \u00e8, in cento pagine appena un abbraccio e un paio di sguardi, naaah, che tristezza!)<\/p>\n<p>Comunque adesso ci vestiamo tutti da Mulan e andiamo in guerra. Perch\u00e9 anche le donne dei samurai decidono di seguirli in battaglia.<br \/>\nEd ecco la sorpresa: con un&#8217;immersione totale, non programmata, e godendomi pure le scene di battaglia, che ho trovato accurate nei dettagli, sono giunta alla fine. Non andr\u00f2 mai in Giappone, troppe ore di volo, e i giapponesi sono troppo mingherlini per i miei gusti, per\u00f2&#8230; qualcosa si salva qui.<br \/>\nLa sezione della Guerra, dal capitolo 12 al capitolo 21, mi \u00e8 parsa scritta decisamente meglio, come se l&#8217;editing (che a leggere i ringraziamenti, \u00e8 stato seguito da Harper Collins) si sia concentrato maggiormente in quella parte, tralasciando invece l&#8217;inizio. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Mi ha trascinato di pi\u00f9 dentro la storia proprio la parte dello scontro finale<\/span><\/strong> (forse anche per l&#8217;associazione che vi ho fatto con <em>Outlander<\/em> e il massacro di Culloden) che n\u00e9 la parte romance antecedente. Tralasciando gli incontri sessuali sotto le stelle o in mezzo agli altri guerrieri, che pur essendo anche quelli in comune con <em>Outlander<\/em>, non sono proprio all&#8217;altezza, il finale \u00e8 congruente con tutto l&#8217;intreccio. Un finale un po&#8217; aperto, perch\u00e9 ognuno di noi gli ha dato un&#8217;interpretazione differente, dalla reincarnazione, al viaggio nel multiverso, alle reminiscenze di vite passate.<br \/>\nLa chiave \u00e8 nel capitolo 4, quando Isla incontra Keiichiro nel passato e nota una certa somiglianza con il barista del suo presente: <em>&#8220;Era pi\u00f9 alto di lei, alcune ciocche di capelli neri erano sfuggite all\u2019acconciatura e si agitavano al vento. Isla not\u00f2 una certa somiglianza con il barista del giorno prima, abiti da samurai a parte.&#8221;<\/em><br \/>\nQui mi sono proprio detta: &#8220;Eccall\u00e0, \u00e8 un parente. Oppure lei ha battuto la testa e sta sognando tutto\u2026&#8221; \ud83d\ude00<\/p>\n<p>Considerazione a caldo appena terminata la lettura: questo libro non mi \u00e8 dispiaciuto, anche se fatico a distinguere quanto merito di questo mio sentire vada alla ricorrenza di <em>Outlander<\/em> che io trovo tra queste pagine. L&#8217;ho gradito di per s\u00e9 o per amore dell&#8217;altra grande storia?<br \/>\nCredo che sia un romanzo apprezzabile di pi\u00f9 da chi <em>Outlander<\/em> proprio non lo conosce, perch\u00e9 non ha un metro di paragone cos\u00ec elevato. In quanto allo stile, probabilmente la scrittura soffre anche della traduzione, ma mi sembra in linea con gli attuali romance italiani.<br \/>\nVisto che oramai mi sono accaparrata pure la versione inglese, decido di verificare un paio di cosucce.<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">Dalla versione originale inglese<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">di Poppy Kuroki<\/span><\/h2>\n<p>Per alcune frasi segnalate da Marina, luoghi comuni che l&#8217;avevano infastidita durante la lettura, sono andata a verificare nel testo originale inglese (perch\u00e9 non dimentichiamoci che qui c&#8217;\u00e8 l&#8217;intervento di una traduttrice, Francesca Carbotti dal frontespizio dell&#8217;edizione Piemme).<br \/>\nPrima spezzo per\u00f2 una lancia a favore dell&#8217;autrice: questo \u00e8 un romance e, per quanto possa sembrare paradossale, ci sono orde di lettrici di romance che apprezzano esattamente questo stile, con gli aggettivi gemelli, gli sguardi languidi, i sospiri spezzati, i brividi lungo la schiena e tutta la compagnia. Sono inoltre d&#8217;accordo per\u00f2 con Darius quando afferma che, pur con tutti questi difetti e gli svarioni sui dettagli, ha almeno una trama imperfetta ma sensata, persino adolescenziale, rispetto all&#8217;assenza di trama di colossi come <em>L\u2019uomo nell\u2019alto castello<\/em> di Philip Dick. Potremmo dire che accettiamo una certa &#8220;sospensione dell&#8217;incredulit\u00e0&#8221; sui particolari del viaggio nel tempo, come il portafoglio e il telefonino. Sapevamo fin dall&#8217;inizio di non essere di fronte a letteratura raffinata.<\/p>\n<p>Ecco dunque le frasi originali da <em>Gate to Kagoshima<\/em>:<\/p>\n<p>Le lacrime le scivolavano calde e veloci sulle guance<br \/>\n<em>Tears slid down Isla\u2019s cheeks, hot and fast,<\/em><\/p>\n<p>Sollev\u00f2 una piccola e delicata tazza di ceramica.<br \/>\n<em>He held up a small and delicate ceramic cup.<\/em><\/p>\n<p>il silenzioso e implacabile Nakahara<br \/>\n<em>the quiet and fierce Nakahara Hisao<\/em><\/p>\n<p>Ikeda, regale ed elegante, si fece avanti<br \/>\n<em>Ikeda, regal and elegant, stepped forward<\/em><\/p>\n<p>il suo cuore sciocco e ingenuo<br \/>\n<em>her foolish, gullible heart<\/em><\/p>\n<p>I suoi caldi occhi marroni,<br \/>\n<em>his warm brown eyes,<\/em><\/p>\n<p>i suoi modi cortesi e premurosi<br \/>\n<em>his gentle, caring ways<\/em><\/p>\n<p>tanto scostante e sospettosa nei suoi confronti<br \/>\n<em>stand-offish and suspicious.<\/em><\/p>\n<p>in un silenzio ovattato e serio.<br \/>\n<em>in a silence that felt serious<\/em> = in un silenzio che sembrava serio (OPS, qui \u00e8 differente!)<br \/>\nPer rispondere a Marina, che si chiede se esiste un &#8220;silenzio serio&#8221;: beh direi di s\u00ec, il silenzio pu\u00f2 essere diverso, serio, imbarazzato, divertito, lugubre. E&#8217; che di solito non lo scrivi, lo lasci intuire dalla scena completa, il famoso principio del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Show,_don't_tell\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Show, don&#8217;t tell<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>La disperazione le stringeva il cuore in una morsa.<br \/>\n<em>Desperation wrapped around her heart.<\/em> = La disperazione le avvolse il cuore. (OPS, intervento della traduttrice qui! la traduzione letterale sarebbe stata migliore)<\/p>\n<p>Altra domanda che mi sorge spontanea: <strong><span style=\"color: #0000ff;\">ma come l&#8217;hanno presa dunque le lettrici anglosassoni?<\/span><\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 \u00e8 difficile valutare la qualit\u00e0 di un testo creativo in lingua inglese. Per loro, ad esempio, non \u00e8 un problema abusare del &#8220;disse&#8221; (&#8220;said&#8221;) nel mezzo dei dialoghi. Va detto che nella lingua inglese non hanno nemmeno tutte le sfumature della nostra meravigliosa lingua italiana (che soddisfazione! a noi sembra difficile imparare l&#8217;inglese, ma in realt\u00e0 loro si disperano proprio a studiare il nostro Italiano, ti\u00e8! \ud83d\ude1b ) Beh, ho trovato interessanti le recensioni sul portale goodreads: <a href=\"https:\/\/www.goodreads.com\/book\/show\/213974048-gate-to-kagoshima\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Gate to Kagoshima of Poppy Kuroki<\/em><\/a><br \/>\nUna in particolare mi ha fatto proprio sghignazzare:<\/p>\n<p><em>I\u2019ve got two questions and two questions only.<\/em><br \/>\n<em>1. Did the editor accidentally send the rough draft to be printed?<\/em><br \/>\n<em>2. Was the author held hostage and forced to write this book because this was the most underwhelming, underdeveloped, unenthusiastic book I\u2019ve read in a really long time.<\/em><\/p>\n<p>Traduzione: Ho solo due domande.<br \/>\n1. L&#8217;editore ha inviato per sbaglio la bozza preliminare alla stampa?<br \/>\n2. L&#8217;autore \u00e8 stato preso in ostaggio e costretto a scrivere questo libro, perch\u00e9 \u00e8 il libro pi\u00f9 deludente, poco sviluppato e poco entusiasmante che abbia letto da molto tempo a questa parte?<\/p>\n<p>Vi lascio scorrere in tranquillit\u00e0 le altre, tra chi ha contestato l&#8217;uso di alcuni termini giapponesi, chi ha derubricato il testo come fan fiction proveniente dalla piattaforma Wattpad (non ne ho trovato traccia, ma magari \u00e8 stato tolto), chi si \u00e8 pure sentito offeso dal paragone con <em>Outlander<\/em>. In ogni caso mi sembra di capire che <strong><span style=\"color: #0000ff;\">l&#8217;editing era gi\u00e0 un problema rilevante nella pubblicazione principale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Quello che mi lascia interdetta \u00e8 quanto sia pi\u00f9 ricca la pubblicazione di Harper Collins, a cominciare da questa chicca: la mappa con gli spostamenti degli eserciti durante tutta la ribellione di Satsuma.<\/p>\n<figure id=\"attachment_29980\" aria-describedby=\"caption-attachment-29980\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29980\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Gate_to_Kagoshima_map.jpg\" alt=\"Gate to Kagoshima - Poppy Kuroki - Satsuma Rebellion - Harper Collins (C)\" width=\"650\" height=\"892\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Gate_to_Kagoshima_map.jpg 1303w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Gate_to_Kagoshima_map-219x300.jpg 219w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Gate_to_Kagoshima_map-768x1054.jpg 768w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Gate_to_Kagoshima_map-1119x1536.jpg 1119w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-29980\" class=\"wp-caption-text\">Gate to Kagoshima &#8211; Poppy Kuroki &#8211; Satsuma Rebellion &#8211; Harper Collins (C)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Caro editore Piemme, perch\u00e9 non hai pensato di inserire anche questa mappa nella versione italiana? Era davvero cos\u00ec difficile?!<br \/>\nMa nella versione originale non c&#8217;\u00e8 solo la cartina geografica dei luoghi menzionati durante la narrazione, con segnalate le battaglie importanti. Ci sono un glossario completo dei termini nel testo, una cronologia storica ben spiegata della ribellione di Satsuma dall&#8217;ottobre 1873 al febbraio 1889, un riepilogo dei numeri importanti intorno a quell&#8217;epoca (ad esempio, nelle scuole di Takamori Saig\u014d c&#8217;erano ben 7.000 samurai), l&#8217;albero genealogico di Isla MacKenzie, la lista dei personaggi del romanzo, suddivisa tra personaggi di fantasia e personaggi storici realmente esistiti. Non dico che avrebbe svoltato del tutto il nostro giudizio, per\u00f2 ci avrebbe aiutato nella comprensione del testo.<\/p>\n<p>In Italia Piemme vende la brossura con alette a 20 euro, l&#8217;ebook a 11,99 euro, con contenuti ridotti. All&#8217;estero Harper Collins vende il paperback a 17,99 dollari (15 euro), l&#8217;ebook a 1,99 dollari (1,71 euro). Ecco, mi sento molto pi\u00f9 povera e defraudata in quanto lettrice. \ud83d\ude41<\/p>\n<p>Dai ringraziamenti dell&#8217;autrice, che sono invece uguali nelle due lingue, scopriamo un altro tassello della carriera di Poppy Kuroki:<br \/>\n<em>A tutti coloro che mi hanno assunta come ghostwriter per i loro libri.<\/em><br \/>\n<em>Ogni singolo progetto mi ha insegnato a essere una scrittrice migliore. Vi ringrazio.<\/em><\/p>\n<p>&#8230;qualcuno dia una mano a Darius, che \u00e8 svenuto e giace riverso a terra! XD<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">Cosa mi resta alla fine?<\/span><\/h2>\n<p>La nostra lettura condivisa si conclude con un giudizio concorde tra noi quattro, pur con qualche differenza nelle motivazioni: per Darius una sufficienza tirata, non \u00e8 un romanzo da condannare ma non \u00e8 nemmeno il primo romanzo che vorrebbe rileggere; per Luz, non \u00e8 tanto il libro inadatto a lei, quanto piuttosto lei inadatta al libro, una letturina neppure da ombrellone, forse carina e divertente per una dodicenne; per Marina non \u00e8 libro da leggere alla sua et\u00e0, con altri (e alti) standard di lettura.<\/p>\n<p>Io mi avvicino maggiormente alla riflessione di Darius: <strong><span style=\"color: #0000ff;\">rientra nella mia categoria &#8220;un libro brutto con una storia bella&#8221;<\/span><\/strong> (e mi era capitato con un altro romance, in questo post: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/libro-brutto-storia-bella\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ho letto un libro brutto, poi ho pianto perch\u00e9 \u00e8 una storia bella<\/em><\/a>) Scritto maluccio, senza alcun editing, nella versione originale inglese. Ben tradotto, ma poco curato dall&#8217;editore, nella versione italiana.<br \/>\nA distanza di diversi mesi (la lettura \u00e8 terminata ai primi di giugno), non mi \u00e8 rimasto lo stesso riverbero di altre storie d&#8217;amore e d&#8217;avventura &#8211; volendo togliere dal confronto un colosso come <em>Outlander<\/em> &#8211; che ancora oggi mi tornano alla memoria, di tanto in tanto.<\/p>\n<p>Nel frattempo \u00e8 stato annunciato il secondo libro di Poppy Kuroki.<br \/>\nGi\u00e0 nella copertina <em>Gate to Kagoshima<\/em> apparteneva alla serie <em>Ancestor Memories<\/em> (trad. le memorie degli antenati), ma non era chiaro come sarebbe proseguita la storia. Questo il secondo volume in pubblicazione per gennaio 2026: <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Passage-Tokyo-Novel-Poppy-Kuroki\/dp\/0063483327\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Passage to Tokyo<\/em><\/a>\u00a0 Stavolta la protagonista Yui Sanada attraversa uno strano passaggio sotto una statua di un samurai e salta dal suo 1995 indietro al 1923, inseguendo il fratellino. Sembra anche che l&#8217;amore scoccher\u00e0 verso un&#8217;altra giovane donna.<br \/>\nDunque il filo conduttore sembra essere quello fantastico dei viaggi nel tempo, ma dove ogni romanzo risulta autoconclusivo.<br \/>\nPer\u00f2 anche qui concordo con Darius: se \u00e8 il primo libro di una saga poco importa, per me \u00e8 gi\u00e0 l&#8217;ultimo. \ud83d\ude09<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva visto illustrazioni, fumetti, adesivi, adattamenti manga, statue e infiniti souvenir con il volto di Takamori Saig\u014d. Amichevole, allegro, forte e dalle sopracciglia folte. 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