{"id":29760,"date":"2025-03-19T06:00:04","date_gmt":"2025-03-19T05:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=29760"},"modified":"2025-03-18T20:05:41","modified_gmt":"2025-03-18T19:05:41","slug":"uomo-alto-castello-philip-dick","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/uomo-alto-castello-philip-dick\/","title":{"rendered":"L&#8217;uomo nell&#8217;alto castello. The Man in the High Castle di Philip Dick"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>S\u00ec, erano i giovani di questa nuova generazione emergente, senza il minimo ricordo dei tempi prima della guerra, e nemmeno della guerra stessa: erano loro la speranza del mondo. Per loro, la diversa provenienza non aveva alcuna importanza.<br \/>\nFinir\u00e0, pens\u00f2 Childan. Prima o poi. L&#8217;idea stessa di provenienza. Non governati e governanti, ma persone.<br \/>\nL&#8217;uomo nell&#8217;alto castello, Philip Dick<\/p><\/blockquote>\n<p>Ci ho provato. E ci ho provato in tutti i modi. Volevo capire questo romanzo, comprenderne la filosofia e coglierne i segreti, trovare delle risposte, o quanto meno una direzione, ai diversi interrogativi che pone.<br \/>\nProbabilmente proprio perch\u00e9 il discorso era rimasto ancora aperto tra di noi, il libro vagava ancora tra la mia scrivania e il tavolino delle letture in attesa o incomplete. All&#8217;inizio era l\u00ec per ricordarmi che avevo una serie televisiva da vedere, ricavata proprio dalle sue pagine, e sulla quale contavo proprio per dipanare i miei dubbi. Dopo \u00e8 rimasto ancora l\u00ec, incapace di trovare posto tra gli scaffali della mia libreria.<br \/>\nDovevamo parlarci di nuovo. Soprattutto io dovevo scrivere le mie riflessioni qui sul blog, uno spazio che concedo solo a quei romanzi che mi hanno colpito in qualche modo, talvolta anche in senso negativo, ma ai quali non sono rimasta indifferente. Dunque, eccoci qua. Perch\u00e9 in questi giorni di una nuova Guerra fredda alle porte, <em>L&#8217;uomo nell&#8217;alto castello<\/em> \u00e8 quanto mai tristemente attuale.<\/p>\n<p>La proposta di una nuova lettura condivisa con Marina Guarneri e Darius Tred era arrivata in occasione del mio compleanno, l&#8217;11 dicembre 2023: Marina proponeva di leggere insieme questo romanzo di fantascienza che le avevano regalato tempo addietro, &#8220;La svastica sul sole&#8221; di Philip Dick. E voleva riprovare l&#8217;avventura della nostra lettura, con diversi punti di vista, della <em><a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/guida-galattica-per-gli-autostoppisti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Guida galattica per gli autostoppisti<\/a>.<\/em>\u00a0<span style=\"color: #ad0909;\"><strong>Conoscevo pi\u00f9 o meno la storia di questo nuovo romanzo: comincia dal &#8220;E se la Germania nazista avesse vinto la guerra?&#8221;<\/strong><\/span> Pubblicato in Italia in primis come &#8220;La svastica sul sole&#8221; (la svastica per la Germania, il sole per il Sol Levante, il Giappone, le due potenze in lotta in questa storia), fu poi ristampato come &#8220;L&#8217;uomo nell&#8217;alto castello&#8221;, traduzione del titolo originale inglese, da cui la famosa serie su Amazon Prime &#8220;The Man in the High Castle&#8221;, con un cast di attori eccezionale, e di cui tutti, ma proprio tutti, me ne avevano parlato.<br \/>\nNonostante la mia ritrosia iniziale, perch\u00e9 quello del Nazismo \u00e8 un periodo storico che evito volentieri, per le atrocit\u00e0 e le sofferenze, abbiamo cominciato a leggere nella primavera successiva.<\/p>\n<p>Un paio di note sul suo autore: <strong><span style=\"color: #ad0909;\">Philip Dick \u00e8 considerato da tutti come &#8220;lo scrittore che ha inventato il futuro&#8221;.<\/span><\/strong> Ha scritto 44 romanzi e circa 121 racconti, tutti del genere fantascienza, e molti dei quali sono diventati poi dei film di culto: dal suo romanzo <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/ma-androidi-sognano-pecore-elettriche-libro-philip-k-dick\/e\/9788834738887\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ma gli androidi sognano pecore elettriche?<\/em><\/a>\u00a0\u00e8 stato tratto il celebre <em>Blade Runner<\/em> di Ridley Scott con Harrison Ford;<em> Minority Report<\/em> di Steven Spielberg con Tom Cruise \u00e8 liberamente tratto dall&#8217;omonimo racconto <em>Rapporto di minoranza<\/em>, della raccolta <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Le_presenze_invisibili\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Le presenze invisibili<\/em><\/a>\u00a0; da un altro racconto della stessa antologia, <em>Ricordiamo per voi<\/em>, \u00e8 stata ricavata la sceneggiatura di <em>Total Recall \u2013 Atto di forza<\/em> di Paul Verhoeven con Arnold Schwarzenegger; sempre dalla stessa antologia, il racconto <em>Non saremo noi<\/em>, ha ispirato il film <em>Next<\/em> diretto da Lee Tamahori con Nicolas Cage.<br \/>\nUno scrittore prolifico di fantascienza, ma non solo: la sua narrativa ha esplorato varie questioni filosofiche e sociali, come la natura della realt\u00e0, la sua percezione, la natura umana e l&#8217;identit\u00e0. Ha anche creato personaggi in lotta contro gli elementi, naturali e non, come realt\u00e0 alternative, mondi illusori, corporazioni monopolistiche, diffusione e abuso di sostanze, governi autoritari e stati alterati di coscienza.<\/p>\n<p>Uno dei romanzi pi\u00f9 celebri Philip Dick \u00e8 proprio <em>L\u2019uomo nell\u2019alto castello<\/em>, pubblicato per la prima volta nel 1962 e vincitore del Premio Hugo nell&#8217;anno successivo. <strong><span style=\"color: #ad0909;\">Questo libro \u00e8 considerato una delle ucronie pi\u00f9 influenti della letteratura contemporanea<\/span><\/strong>, un romanzo di storia alternativa dove Philip Dick immagina un mondo in cui le potenze dell&#8217;Asse hanno vinto la Seconda guerra mondiale. Siamo nel 1962, quindici anni dopo la fine della guerra nel 1947, in quelli che furono gli Stati Uniti, ora divisi in quattro nazioni distinte: il Giappone imperiale governa gli Stati Americani del Pacifico; ad est la Germania nazista mantiene formalmente il nome di Stati Uniti d&#8217;America per i territori del nord, mentre gli stati meridionali, considerati pi\u00f9 razzisti, sono chiamati solo &#8220;il Sud&#8221;; in mezzo gli Stati delle Montagne Rocciose, politicamente neutrali e rifugio degli americani liberi, agiscono da cuscinetto tra le altre due zone occupate verso le coste. In questa suddivisione cupa e oppressiva, da una parta quanto dall&#8217;altra, sopravvivono diversi personaggi, adattandosi all&#8217;ideologia totalitaria e al rigido controllo sociale. Il titolo al libro, L&#8217;uomo nell&#8217;alto castello, si riferisce ad un misterioso scrittore diventato popolare per aver pubblicato un romanzo proibito, <em>La locusta si trasciner\u00e0 a stento<\/em> (in altre traduzioni \u00e8 <em>La cavalletta non si alzer\u00e0 pi\u00f9<\/em>), dove egli racconta una storia alternativa e sovversiva della guerra, per la quale gli Alleati hanno vinto la guerra, Germania e Giappone sarebbero stati sconfitti. Un romanzo ucronico all&#8217;interno di un romanzo ucronico, questo lo rende interessante.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ad0909;\">Ancora pi\u00f9 particolare \u00e8 la presenza dell&#8217;I-Ching, l&#8217;antico Libro dei Mutamenti, in questo contesto.<\/span><\/strong><br \/>\nNei Ringraziamenti dell&#8217;autore \u00e8 citata infatti la versione dell&#8217;I-Ching tradotta in tedesco da Richard Wilhelm, in seguito resa in inglese da Cary F.Barnes e pubblicata nel 1950 dalla Bollingen Foundation. Philip Dick ha infatti utilizzato l&#8217;I-Ching in due diversi contesti: come romanziere, per elaborare i temi, la trama e la storia di <em>The Man in the High Castle<\/em>; come i suoi personaggi, che consultano a loro volta l&#8217;antico libro per guidare le proprie decisioni all&#8217;interno della storia stessa. Lo stesso scrittore, nella sua vita quotidiana, si era appassionato alla saggezza dell&#8217;oracolo cinese da affidargli le questioni pi\u00f9 importanti, compresa la scelta di una nuova auto per la famiglia o l&#8217;apertura di un negozio di bigiotteria per la moglie Anne, e pure quelle pi\u00f9 effimere, come la marca dei cereali per colazione.<br \/>\nCos\u00ec anch&#8217;io, per capire meglio gli esagrammi contenuti nel romanzo di Philip Dick, mi sono minuta dell&#8217;I Ching, con una traduzione in italiano di Bruno Veneziani e A.G.Ferrara per Adelphi Edizioni. Nemmeno ricordo come mai ce l&#8217;ho dentro la mia libreria&#8230;<\/p>\n<p>Per la lettura condivisa invece ho acquistato <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/uomo-nell-alto-castello-libro-philip-k-dick\/e\/9788804731467\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>L&#8217;uomo nell&#8217;alto castello<\/em><\/a>\u00a0nell&#8217;edizione di Mondadori, Oscar Moderni Cult, con la statua della libert\u00e0 in copertina. Stavo cercando la copertina con l&#8217;orologio da polso di Topolino (che cavolo mai significher\u00e0, mi chiedevo) ma poi in negozio mi attendeva quest&#8217;altra. L&#8217;ho presa per la fascetta di colore Pink Barbie che annunciava la prefazione di Emmanuel Carr\u00e8re. Ho pensato fosse un segno per la sottoscritta, che quel giorno aveva lo smalto delle unghie proprio della stessa tonalit\u00e0 (no, non ridete! Philip Dick ha scritto un romanzo consultando un oracolo e io non posso scegliere un libro seguendo il mio smalto?! \ud83d\ude00 )<\/p>\n<p>Poi abbiamo cominciato la nostra lettura condivisa, scambiandoci via mail le prime impressioni, dall&#8217;incipit al capitolo 2 per entrare nella storia, e dandoci appuntamento all&#8217;incirca ogni cinque capitoli, visto che il romanzo ne comprende 15 alquanto lunghi, per le successive riflessioni. Questa volta ci siamo trovati alquanto d&#8217;accordo, sia sulle sensazioni che ci lasciavano quelle pagine, sulle difficolt\u00e0 riscontrate tra ambientazione e stile dell&#8217;autore e sui tanti dubbi che ci rimanevano alla fine.<br \/>\nCome resoconto della nostra avventura potete leggere i post gi\u00e0 pubblicati dai miei colleghi nei loro blog: Marina Guarneri con il suo <a href=\"https:\/\/trentunodicembre.blogspot.com\/2024\/04\/lo-so-io-dove-la-metterei-la-svastica.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Lo so io dove la metterei la svastica! &#8211; Lettura condivisa di \u201cLa svastica sul sole\u201d di Philip K. Dick<\/em><\/a>\u00a0e Darius Tred con <em><a href=\"https:\/\/retroblog.dariustred.it\/la-trama-debole-di-philip\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La trama debole di Philip<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>Le mie conclusioni le avevo invece rimandate al termine dell&#8217;estate, riservandomi il tentativo di vedere la serie televisiva <a href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/-\/it\/detail\/Luomo-nellalto-castello\/0T1R1MXA75ZCR0C3247CHPIS3X\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>The Man in the High Castle<\/em><\/a> prodotta da Amazon Prime nel 2015. Me ne avevano davvero parlato in tanti di quella serie, 4 stagioni complete per un totale di 40 episodi, acclamata anche dalla critica internazionale per l&#8217;ottimo sviluppo di un romanzo cos\u00ec complesso. Speravo quindi di trovare l\u00ec quelle linee di collegamento che mi erano mancate durante la lettura.<br \/>\nCome dicevo all&#8217;inizio, io ci ho provato. Eccomi dunque qui con il mio resoconto completo.<\/p>\n<p>Intanto, il motivo per cui su alcune copertine italiane compare quell&#8217;orologio da polso di Topolino lo scopriamo all&#8217;incirca a pagina 50 del romanzo. Perch\u00e9 Topolino \u00e8 un simbolo, rappresenta la spensieratezza dell&#8217;infanzia, insieme a quel vecchio sogno americano, di magia e grandezza&#8230;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>\u00abSignore, desidero ringraziarla con un dono\u00bb disse il signor Tagomi.<\/em><br \/>\n<em>\u00abPrego?\u00bb fece Baynes.<\/em><br \/>\n<em>\u00abPer accattivarmi la sua benevolenza.\u00bb Il signor Tagomi infil\u00f2 una mano nella tasca del palt\u00f2 e tir\u00f2 fuori una piccola scatola. \u00abScelto fra i pi\u00f9 raffinati objets d&#8217;art disponibili in America.\u00bb Gli porse la scatola.<\/em><br \/>\n<em>\u00abBe&#8217;,\u00bb disse Baynes. \u00abGrazie.\u00bb E la accett\u00f2.<\/em><br \/>\n<em>\u00abSvariati funzionari hanno vagliato le alternative per tutto il pomeriggio\u00bb spieg\u00f2 Tagomi. \u00abQuesto \u00e8 un pezzo assolutamente autentico della vecchia e morente cultura degli Stati Uniti, un raro manufatto che conserva ancora il sapore dei giorni felici di un tempo.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Il signor Baynes apr\u00ec la scatola. All&#8217;interno, poggiato su un cuscinetto di velluto nero, c&#8217;era un orologio da polso di Topolino.<\/em><br \/>\n<em>Forse il signor Tagomi era in vena di scherzi? Sollev\u00f2 lo sguardo e vide il volto teso, ansioso del funzionario giapponese. No, nessuno scherzo. \u00abGrazie infinite\u00bb disse Baynes. \u00ab\u00c8 davvero straordinario.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abDi autentici orologi di Topolino del 1938 come questo ne sono rimasti pochissimi, forse dieci in tutto il mondo\u00bb illustr\u00f2 il signor Tagomi studiandolo, assimilando con avidit\u00e0 la sua reazione, il suo apprezzamento. \u00abNessun collezionista di mia conoscenza ne possiede uno, signore.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-29755\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/La_svastica_sul_sole_cover.png\" alt=\"La svastica sul sole di Philip Dick. Fanucci Editore\" width=\"245\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/La_svastica_sul_sole_cover.png 398w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/La_svastica_sul_sole_cover-184x300.png 184w\" sizes=\"auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ad0909;\">L&#8217;uomo nell&#8217;alto castello<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ad0909;\">o La svastica sul sole<\/span><\/h2>\n<p>Siamo a San Francisco, negli Stati Uniti del Pacifico, nel 1962. Qui conosciamo Robert Childan, proprietario di un negozio di antiquariato specializzato in oggetti americani per una clientela giapponese, uomini d&#8217;affari che usano i manufatti culturali dei vecchi Stati Uniti come fossero opere d&#8217;arte contemporanea, per stabilire il loro stato sociale in questa nuova realt\u00e0. Uno dei suoi maggiori clienti \u00e8 Nobusuke Tagomi, giapponese di Hokkaido, funzionario commerciale di alto rango, che cerca un regalo per una visita importante, un industriale svedese di nome Baynes in arrivo dall&#8217;Europa.<br \/>\nNella stessa citt\u00e0 conosciamo Frank Frink, un ebreo nascosto, veterano di guerra, operaio appena licenziato dalla fabbrica di metalli Wyndam-Matson. Rimasto senza lavoro, sembra per alcuni oggetti d&#8217;antiquariato contraffatti, accetta di avviare un&#8217;attivit\u00e0 di produzione e vendita di gioielli con il suo ex collega Ed McCarthy. Nel frattempo ripensa a sua moglie Juliana, che lo ha lasciato per rifugiarsi negli Stati delle Montagne Rocciose.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ad0909;\">I primi due capitoli sono uno scoglio da superare:<\/span><\/strong> mi incuriosiscono alquanto, ma ho delle difficolt\u00e0 oggettive a seguire la storia, perch\u00e9 mi mancano alcuni concetti basilari per comprenderla. Sto provando anche a tenere l&#8217;I-Ching sottomano, per controllare gli esagrammi, ma non \u00e8 che ci si capisca molto altro. I responsi dell&#8217;oracolo sono troppo criptici, non sembrano davvero fornire una direzione per una scelta. L&#8217;interpretazione stessa mi pare dipendente dall&#8217;umore del personaggio.<br \/>\nSoprattutto manca, a mio avviso, una mappa geopolitica, una semplice mappa che mostri come si sono suddivisi i territori in questa ucronia. Lo so che se cerco in rete la trovo, banalmente anche su Wikipedia, ma secondo me doveva essere l&#8217;autore a inserirla in appendice. Proprio come fece J.R.R. Tolkien con le sue mappe della <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tolkien%27s_maps\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Terra di Mezzo<\/em><\/a>\u00a0per <em>Il Signore degli Anelli<\/em>.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ad0909;\">E il riferimento al nostro italiano Pinocchio?<\/span><\/strong> I &#8220;pinoc&#8221; sono i pupazzi del governo degli Pacific States of America (ho verificato nella versione inglese: &#8220;the puppet white government at Sacramento&#8221;) e usano proprio un&#8217;abbreviazione di Pinocchio per indicare il pupazzo. Non so se esserne orgogliosa, suona comunque come offensivo.<br \/>\nProseguo fino al capitolo 5, lasciandomi anche trascinare finalmente dentro la trama. Provo un brivido quando Frank Frink racconta di quanto accaduto in Africa.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>E poi pens\u00f2 all&#8217;Africa, e all&#8217;esperimento nazista che portavano avanti laggi\u00f9. Il sangue gli si blocc\u00f2 nelle vene, ed esit\u00f2 un momento prima di riprendere a scorrere.<\/em><br \/>\n<em>Quella immensa, desolata rovina. [&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>Cristosanto!, disse fra s\u00e9. L&#8217;Africa. Per tutti gli spiriti delle trib\u00f9 defunte. Spazzate via per farne una terra di&#8230; di cosa? Qualcuno lo sapeva? Forse perfino i sommi architetti di Berlino non lo sapevano. Un branco di automi, laggi\u00f9, a costruire e a sgobbare. Costruire? A frantumare, semmai. Orchi usciti da una mostra di paleontologia, tutti presi a ricavare una tazza dal teschio del nemico, con l&#8217;intera famiglia che si industriava a raschiarne il contenuto, ovvero il cervello, per divorarlo crudo. Per non parlare dei preziosi utensili con le ossa delle gambe degli uomini. Ottimo senso di parsimonia, pensare non solo di mangiare quelli che non ti andavano a genio, ma di farlo dal loro stesso cranio. Tecnici dei primordi! L&#8217;uomo preistorico nel camice bianco e sterile di un qualche laboratorio dell&#8217;Universit\u00e0 di Berlino, impegnato in esperimenti sui possibili usi cui destinare cranio, epidermide, orecchie e grasso di altre persone. Ja, Herr Doktor. Un nuovo utilizzo dell&#8217;alluce, vedete, \u00e8 possibile adattare la giuntura per il meccanismo a scatto di un accendino. Ora, se solo Herr Krupp riuscisse a produrne in quantit\u00e0&#8230;<\/em><br \/>\n<em>Un pensiero che lo fece inorridire: l&#8217;antico, gigantesco cannibale, quasi-uomo adesso prosperava e tornava a governare il mondo. Abbiamo passato un milione di anni a fuggire da lui, e ora eccolo di nuovo qui. E non come semplice avversario&#8230; ma come padrone.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_29759\" aria-describedby=\"caption-attachment-29759\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:The_Man_in_the_High_Castle_novel_map_of_former_USA.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29759\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/The_Man_in_the_High_Castle_novel_map_of_former_USA.png\" alt=\"The Man in the High Castle - Mappa degli USA da Wikimedia Commons\" width=\"500\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/The_Man_in_the_High_Castle_novel_map_of_former_USA.png 650w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/The_Man_in_the_High_Castle_novel_map_of_former_USA-300x185.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-29759\" class=\"wp-caption-text\">The Man in the High Castle &#8211; Mappa degli USA da Wikimedia Commons<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nelle pagine seguenti ci spostiamo a Canon City, negli Stati delle Montagne Rocciose, dove vive Juliana Frink, l&#8217;ex moglie di Frank che lavora come insegnante di judo, in attesa di qualcosa non ben definito nel suo futuro. In un bar del luogo conosce Joe Cinnadella, un camionista italiano di passaggio e reduce di guerra, proprio delle battaglie svoltesi in Africa. Si fermer\u00e0 in citt\u00e0 e anche nell&#8217;appartamento di lei, prima di intraprendere insieme un lungo viaggio verso il Nord.<br \/>\nA San Francisco intanto \u00e8 atterrato il signor Baynes dalla Svezia, per incontrare non solo il signor Tagomi, ma una terza misteriosa parte in arrivo proprio dal Giappone. Intanto viene avviata la produzione di gioielli di Frank Frink e Ed McCarthy e nel capitolo 4 ci spiegano diverse sfaccettature della produzione di falsi storici, manufatti che poi finiscono purtroppo anche nel negozio di Robert Childan. Si direbbe tutto collegato tra i diversi personaggi, anche quando appaiono come semplici coincidenze. Infatti Philip Dick cita pure la <a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/Sincronicit%C3%A0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Teoria della sincronicit\u00e0<\/em><\/a>\u00a0ma la attribuisce ai fisici, invece che a Carl Jung, padre della psicoanalisi. Un errore voluto oppure una banale svista?<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ad0909;\">Dopo questi primi 5 capitoli, devo dire che la trama mi sta quasi prendendo.<\/span> <\/strong>Oltre all&#8217;ambientazione particolare e alla differenza introspettiva dei diversi personaggi, c&#8217;\u00e8 la questione dei falsi storici, tra il negozio di Childan e la fabbrica di Wyndam Matson, che ho trovato intrigante. Forse la chiave \u00e8 l\u00ec o forse no. Poi questo signor Baynes dalla Svezia, che non sa parlare n\u00e8 tedesco n\u00e8 svedese. Potrebbe una spia o un fuggitivo? E poi la storia tra Juliana Frink e l&#8217;italiano Joe Cinnadella, definito un <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Wop\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>wop<\/em><\/a>, termine dispregiativo usato dagli americani verso gli immigrati italiani (anche questa \u00e8 una scoperta per me).<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ad0909;\">La domanda per\u00f2 \u00e8: dove vuole andare a parare l&#8217;autore?!<\/span><\/strong><br \/>\nPenso che lo snodo centrale sia nel libro <em>La locusta si trasciner\u00e0 a stento<\/em> di Hawthorne Abendsen (in altre traduzioni diventa <em>La cavalletta non si alzer\u00e0 pi\u00f9<\/em>), che ci viene presentato nel capitolo 5, quando Rita, l&#8217;amante di Wyndam Matson, scorge una copia del romanzo nella sua libreria e gli chiede se lo ha letto. Il titolo \u00e8 un riferimento alla Bibbia, dal libro dell&#8217;<a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/La_svastica_sul_sole#La_cavalletta_non_si_alzer%C3%A0_pi%C3%B9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ecclesiaste<\/em><\/a>: &#8220;quando si avr\u00e0 paura delle alture e degli spauracchi della strada; quando fiorir\u00e0 il mandorlo e la locusta si trasciner\u00e0 a stento, e il cappero non avr\u00e0 pi\u00f9 effetto, poich\u00e9 l&#8217;uomo se ne va nella dimora eterna e i piagnoni si aggirano per la strada;&#8221; Mi sfugge per\u00f2 perch\u00e9 sia stato preso proprio questo passo, all&#8217;interno dell&#8217;Ecclesiaste, una lunga riflessione sulla contrapposizione del bene e del male, dal tono un po&#8217; pessimista, o quanto meno fatalista.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Hanno un problema con il sesso, decise: negli anni Trenta, hanno fatto del sesso qualcosa di disgustoso, e poi la cosa \u00e8 andata peggiorando. E&#8217; stato Hitler a cominciare, con&#8230; chi era lei? La sorella? La zia? La nipote? E la sua era gi\u00e0 una famiglia endogamica, sua madre e suo padre erano cugini. Tutti loro commettono incesto, tornando al peccato originale di bramare le proprie madri. Ecco perch\u00e9 quelle checche d&#8217;\u00e9lite delle SS sfoderano quegli angelici sorrisi melensi, quella bionda innocenza infantile. Si stanno preservando per mammina. O l&#8217;uno per l&#8217;altro.<\/em><br \/>\n<em>E chi \u00e8 mammina per loro?, si chiese. Il leader, Herr Bormann, che pare stia morendo? O&#8230; l&#8217;Ammalato.<\/em><br \/>\n<em>Il vecchio Adolf, che si dice sia in una casa di cura da qualche parte, a vivere i suoi ultimi anni in paresi senile. Sifilide cerebrale, risalente ai suoi miseri giorni da barbone, a Vienna&#8230; Un lungo pastrano nero, biancheria sudicia, albergacci di infimo ordine.<\/em><br \/>\n<em>Era la vendetta beffarda di Dio, ovviamente, uscita da qualche film muto. Quell&#8217;uomo orribile falciato da una lordura interiore, storico flagello della depravazione umana.<\/em><br \/>\n<em>E che l&#8217;attuale Impero Tedesco fosse un prodotto di quel cervello era l&#8217;aspetto pi\u00f9 tremendo. Prima un partito politico, poi una nazione, e infine la met\u00e0 del mondo. Ed erano stati i nazisti stessi a diagnosticare la malattia, a individuarla. Quel ciarlatano d&#8217;un erborista che aveva curato Hitler, quel dottor Morell che gli aveva somministrato dosi di un rimedio miracoloso chiamato &#8220;pillole antigas del dottor Koester&#8221;, in origine era stato uno specialista di malattie veneree. Lo sapevano tutti, eppure i discorsi a vanvera del Leader erano ancora sacri, ancora presi per Vangelo. Visioni che avevano ormai infettato un&#8217;intera civilt\u00e0, e adesso quelle bionde, accecate checche naziste stavano sciamando dalla Terra verso gli altri pianeti, diffondendo il contagio come spore maligne.<\/em><br \/>\n<em>Questo si eredita dall&#8217;incesto: follia, cecit\u00e0, morte.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Io sono prossimo a quest&#8217;uomo in termini razziali? si domand\u00f2 Baynes. Al punto da essere simile sotto ogni aspetto? Allora, c&#8217;\u00e8 anche in me quella vena psicotica. Quello in cui viviamo \u00e8 un mondo psicotico. I pazzi sono al potere. Da quanto tempo \u00e8 che lo sappiamo? Da quant&#8217;\u00e8 che ci facciamo i conti? E&#8230; quanti di noi lo sanno? Lotze, no di certo. Forse se sai di essere pazzo, allora pazzo non sei. Oppuredalla pazzia stai finalmente guarendo. Ti stai svegliando. Immagino che ben pochi siano consapevoli di questo. Qualche persona, qua e l\u00e0. Ma le grandi masse&#8230; Che cosa pensano? Le centinaia di migliaia che vivono qui in questa citt\u00e0. Credono forse di vivere in un mondo sano di mente? O non scorgono, invece, anche solo fugacemente, la verit\u00e0?<\/em><br \/>\n<em>E poi, riflett\u00e9, che significa &#8220;pazzo&#8221;? \u00c8 una definizione legale. E per me, cosa significa? La percepisco, la pazzia, la vedo, ma che cos&#8217;\u00e8?<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 qualcosa che fanno, qualcosa che sono. \u00c8 la loro inconsapevolezza. La loro scarsa cognizione degli altri. La loro incapacit\u00e0 di rendersi conto di quello che fanno al prossimo, della distruzione che hanno causato e che continuano a causare. No, pens\u00f2. Non \u00e8 questo. Io non lo so, per\u00f2 lo avverto, lo intuisco. Ma la loro \u00e8 una crudelt\u00e0&#8230; intenzionale&#8230; \u00e8 questo, forse? No. Dio, pens\u00f2, non riesco ad afferrarlo, a fissarlo con chiarezza. Ignorano parti della realt\u00e0? S\u00ec. Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. Sono i loro progetti. Certo, i loro progetti. La conquista di altri pianeti. Una frenetica follia, com&#8217;\u00e8 stata la loro conquista dell&#8217;Africa, e prima ancora quella dell&#8217;Europa e dell&#8217;Asia.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>\u00abDovresti leggerlo.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Con l&#8217;aria ancora contrariata, afferr\u00f2 il libro e gli gett\u00f2 un&#8217;occhiata. La locusta si trasciner\u00e0 a stento. \u00abNon \u00e8 uno di quei libri proibiti a Boston?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abProibiti in tutti gli Stati Uniti. E in Europa, naturalmente.\u00bb Si era diretta alla porta, adesso, fermandosi in attesa. [&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>\u00abHo sentito parlare di Hawthorne Abendsen\u00bb, disse lui, ma in realt\u00e0 non era vero. Tutto quello che ricordava del libro era&#8230; be&#8217;. Che in quel momento era di gran moda.[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>\u00ab\u00c8 una storia di guerra.\u00bb Mentre camminavano verso l&#8217;ascensore, aggiunse: \u00abDice la stessa cosa che dicevano mia madre e mio padre.\u00bb[&#8230;] \u00abLa sua teoria \u00e8 questa. Se Joe Zangara lo avesse mancato, lui avrebbe tirato fuori l&#8217;America dalla Grande Depressione e l&#8217;avrebbe armata, cos\u00ec che&#8230;\u00bb S&#8217;interruppe. [&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>\u00abLa teoria di Abendsen \u00e8 che Roosevelt sarebbe stato un presidente straordinariamente energico. Almeno quanto Lincoln. Lo dimostr\u00f2 durante il suo unico anno di presidenza, con tutte le misure che introdusse. Il libro \u00e8 fiction. Nel senso che \u00e8 in forma di romanzo. Roosevelt non viene assassinato a Miami, sopravvive e viene rieletto nel 1936, sicch\u00e9 \u00e8 presidente fino al 1940, fino a guerra iniziata. Non capisci? \u00c8 ancora presidente quando la Germania attacca l&#8217;Inghilterra, la Francia e la Polonia. E lui assiste a tutto. Con la sua guida l&#8217;America si fa forte. Garner \u00e8 stato un presidente davvero pessimo.<\/em><br \/>\n<em>Molto di quanto \u00e8 successo \u00e8 colpa sua. E poi nel 1940, al posto di Bricker, sarebbe stato eletto un democratico&#8230;\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abSempre secondo questo Abelson\u00bb la interruppe Wyndham-Matson.[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>\u00abLa sua idea \u00e8 che nel 1940, dopo Roosevelt, invece di un isolazionista come Bricker sarebbe diventato presidente Rexford Tugwell.\u00bb Le luci del traffico si riflettevano sul suo bel viso liscio,illuminato dalla vivacit\u00e0: gli occhi si erano fatti pi\u00f9 grandi, e parlava gesticolando animatamente. \u00abE sarebbe stato molto attivo nel proseguire la politica antinazista di Roosevelt. Pertanto la Germania avrebbe avuto paura ad accorrere in aiuto del Giappone nel 1941. Non avrebbero onorato il loro trattato. Capisci?\u00bb Si gir\u00f2 sul sedile verso di lui e, afferrandogli con forza la spalla, aggiunse, \u00abE quindi, Germania e Giappone avrebbero perso la guerra!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Lui scoppi\u00f2 a ridere.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_29757\" aria-describedby=\"caption-attachment-29757\" style=\"width: 1007px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Man_In_The_High_Castle_map.PNG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29757 size-full\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Man_In_The_High_Castle_world_map.png\" alt=\"The Man in the High Castle - Mappa del mondo da Wikimedia Commons\" width=\"1007\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Man_In_The_High_Castle_world_map.png 1007w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Man_In_The_High_Castle_world_map-300x134.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Man_In_The_High_Castle_world_map-768x343.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1007px) 100vw, 1007px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-29757\" class=\"wp-caption-text\">The Man in the High Castle &#8211; Mappa del mondo da Wikimedia Commons (clicca per ingrandire)<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ad0909;\">Mi fermo poco dopo il capitolo 7 per sfogare la mia frustrazione.<\/span><\/strong> Perch\u00e9 mi sta bene l&#8217;utilizzo dell&#8217;I-Ching all&#8217;interno del romanzo, ma va spiegato meglio a un lettore completamente digiuno della materia. L&#8217;I-Ching \u00e8 un antico libro divinatorio cinese, quelli che sono riportati sono gli esagrammi (perch\u00e9 vengono disegnate 6 linee), e combinazioni possibili sono 64 e quindi c&#8217;\u00e8 un elenco di 64 &#8220;disegni&#8221; con i relativi responsi. E&#8217; tuttora considerato un libro di saggezza e studiato anche dal punto di vista filosofico-matematico. Premetto che non vado a leggere nel mio I-Ching perch\u00e9 sia proprio necessario, ma solo per mia curiosit\u00e0 personale. Spero che la spiegazione degli esagrammi mi aiuti a capire meglio la trama, perch\u00e9 troppi concetti sono dati per scontati. Ad esempio, conoscevo solo il metodo dei lanci delle 3 monete, ma c&#8217;\u00e8 anche quello dei bastoncini di Achillea. Solo che n\u00e9 Philip Dick n\u00e9 la mia edizione dell&#8217;I-Ching spiegano bene questo procedimento. Il risultato \u00e8 questa serie di linee, alcune fisse (un trattino lungo) e alcune mobili (due trattini o una linea spezzata), impilate una sopra l&#8217;altra. Se ci sono solo linee fisse, \u00e8 un responso statico. La presenza di linee mobili indica un movimento, un evolversi, anche se non sappiamo bene in che direzione. Leggendo poi sulla mia copia dell&#8217;I-Ching i vari significati, tutti in forma straordinariamente poetica, in quanto ad affidabilit\u00e0, mi sembra peggio dell&#8217;oroscopo! Qualcosa ci azzecca, ma chiss\u00e0 cosa!!<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ad0909;\">Un&#8217;altra difficolt\u00e0 che riscontro riguarda il particolare periodo storico.<\/span><\/strong> Non conoscendo cos\u00ec bene la storia delle due guerre mondiali e del periodo nazista, soprattutto per distinguere i personaggi di finzione da quelli realmente esistiti, a capo di questo o di quell&#8217;altro organismo militare, fatico a comprendere la parte politica del romanzo. Quindi devo documentarmi per forza per conto mio, interrompendo cos\u00ec la lettura. Come andava inserita una mappa geopolitica, anche un&#8217;appendice con una biografia striminzita di questi personaggi sarebbe stata un valido aiuto per il lettore. Cercando banalmente su Wikipedia, leggo che <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Martin_Bormann\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Herr Bormann<\/em><\/a>\u00a0era il vero segretario personale di Hitler, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Joseph_Goebbels\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Goebbels<\/em><\/a>\u00a0 era un altro fedelissimo di Hitler, considerato il numero due del nazismo. <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reinhard_Heydrich\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Heydrich<\/em><\/a>, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Hermann_G%C3%B6ring\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>G\u00f6ring<\/em><\/a>\u00a0e pure <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arthur_Seyss-Inquart\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Seyss-Inquart<\/em><\/a>\u00a0sono tutti realmente esistiti. Ma se Philip Dick abbia o meno rispettato il loro profilo storico, questo non lo so proprio dire.<br \/>\nPoi si ritorna a parlare dell&#8217;Africa e qui faccio fatica, mi si rivoltano proprio le viscere, sebbene non ci siano dettagli concreti. Lo scrittore ci lascia intuire, per confronto agli orrori che conosciamo dai nostri libri di Storia sul nazismo, quello vero, quanto pi\u00f9 grandi siano quelli della sua ucronia.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>\u00abNella nostra societ\u00e0 non abbiamo risolto il problema degli anziani, il cui numero accresce di pari passo al progresso dell&#8217;assistenza sanitaria. La Cina, giustamente, ci insegna a onorare i vecchi. Tuttavia, i tedeschi fanno apparire la nostra negligenza un&#8217;assoluta virt\u00f9. Mi risulta che loro i vecchi li eliminano.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abI tedeschi,\u00bb mormor\u00f2 Baynes, massaggiandosi di nuovo la fronte. Aveva fatto qualche effetto quella pastiglia? Provava un certo sopore.<\/em><br \/>\n<em>\u00abEssendo della Scandinavia, senza dubbio lei ha avuto frequenti contatti con Festung Europa. Per esempio, si \u00e8 imbarcato a Tempelhof. Come si pu\u00f2 adottare un simile atteggiamento? Lei \u00e8 neutrale. Mi dia la sua opinione, se lo ritiene.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNon capisco do quale atteggiamento stia parlando\u00bb disse Baynes.<\/em><br \/>\n<em>\u00abDi quello verso i vecchi, gli infermi, i deboli, i malati di mente, gli inutili in tutte le varianti. &#8220;A che serve un bambino appena nato?&#8221; si dice che abbia chiesto un filosofo anglosassone. Ho affidato questa domanda alla mia memoria e ci ho meditato sopra di frequente. Signore, non serve a niente. In linea di massima.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Baynes emise un mormorio, facendone un suono di evasiva cortesia.<\/em><br \/>\n<em>\u00abNon \u00e8 forse vero\u00bb prosegu\u00ec il signor Tagomi, \u00abche nessun uomo dovrebbe essere lo strumento per i bisogni di un altro?\u00bb Si protese in avanti, con insistenza. \u00abLa prego, mi dia la sua opinione di scandinavo neutrale.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNon lo so\u00bb rispose Baynes.<\/em><\/p>\n<p>Questo sembra in qualche modo prepararci a quanto racconta poco pi\u00f9 avanti il giovane Joe Cinnadella, lasciando intendere una mostruosit\u00e0 senza limiti:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Dopo poco gli serv\u00ec un piatto con bacon e uova, pane tostato e marmellata, e caff\u00e8. Lui cominci\u00f2 subito a mangiare.<\/em><br \/>\n<em>\u00abChe cosa ti davano in Nordafrica?\u00bb gli chiese lei, sedendosi.<\/em><br \/>\n<em>\u00abAsino morto\u00bb rispose Joe.<\/em><br \/>\n<em>\u00abRivoltante.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Con un ghigno storto, Joe spieg\u00f2: \u00ab&#8221;Asino Morto&#8221;. Le lattine di carne di manzo riportavano stampate le iniziali AM. I tedeschi le chiamavano Alter Mann. Vecchio Uomo.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Poi riprese a mangiare con voracit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>L&#8217;ho fatto di nuovo, si rimprover\u00f2 Robert Childan. Impossibile aggirare l&#8217;argomento. E&#8217; ovunque: in un libro che mi capita fra le mani o in una collezione di dischi, in questi portatovaglioli di osso&#8230; Un bottino accumulato dai conquistatori. Saccheggiato alla mia gente.<\/em><br \/>\n<em>Guardiamo i fatti. Cerco di fingere che questi giapponesi siano uguali a me. Ma nota bene: anche quando dichiaro la mia soddisfazione per il fatto che loro hanno vinto la guerra, mentre il mio paese l&#8217;ha persa&#8230; non troviamo comunque un punto d&#8217;incontro. Ci\u00f2 che le parole significano per me \u00e8 in netto contrasto con il loro modo di pensare. Hanno un cervello diverso. E cos\u00ec anche l&#8217;anima. Li vedi bere dalle tazzine di fine porcellana inglese, mangiare con posate d&#8217;argento americane, ascoltare la musica dei negri. Non \u00e8 che superficiale. Dispongono di tutto questo grazie alla ricchezza e al potere ma, quant&#8217;\u00e8 vero iddio, \u00e8 pura e semplice contraffazione. <\/em><br \/>\n<em>Perfino l&#8217;I Ching, che ci hanno fatto ingoiare a forza \u00e8 cinese. Preso a prestito da un lontanissimo passato. Chi vogliono ingannare? Se stessi? Rubacchiano usanze a destra e a manca, il modo di vestire, di mangiare, di parlare, di camminare, come per esempio il gusto per le patate al forno servite con panna acida ed erba cipollina, un piatto dell&#8217;antica tradizione americana che hanno aggiunto al loro bottino. Ma non ci casca nessuno, potete credermi: e io meno di tutti.<\/em><br \/>\n<em>Solo le razze bianche sono dotate di creativit\u00e0, riflett\u00e9. Eppure io, sangue del sangue di queste razze, devo chinare il capo fino a terra per questi due. Pensa come sarebbe stato se avessimo vinto noi! Li cancellati dall&#8217;universo. Niente pi\u00f9 Giappone, con gli Stati Uniti d&#8217;America quale unica, splendente potenza del mondo intero.<\/em><\/p>\n<p>Ci fermiamo al termine del capitolo 10 per fare il punto della nostra lettura. Queste sono le mie impressioni a caldo:<br \/>\n1. Posso definirlo &#8220;interessante&#8221; come romanzo, ma <strong><span style=\"color: #ad0909;\">superata la met\u00e0 del libro<\/span> <span style=\"color: #ad0909;\">sto cominciando a chiedermi perch\u00e9 \u00e8 definito un &#8220;cult&#8221;.<\/span><\/strong> A meno di sconvolgimenti eccezionali degli ultimi 5 capitoli che ci mancano, non capisco l&#8217;aurea attorno a questo romanzo. Mah.<br \/>\n2. Robert Childan, che all&#8217;inizio mi sembrava un pavido alla Don Abbondio, vaso di terracotta americano in mezzo ai vasi di ferro giapponesi, ora mi risulta veramente antipatico. Viscido e subdolo, opportunista negli affari quanto con le persone.<br \/>\n3. Joe Cinnadella \u00e8 un colpo al cuore. Per un attimo ci avevo sperato, come eroe romantico della storia. Italiano per giunta. Vista quella penna nascosta nella borsa e i tanti soldi a sua disposizione senza un vero lavoro, mi era balenata l&#8217;idea fosse lui quell&#8217;Abendsen che ha scritto il &#8220;romanzo nel romanzo&#8221;, <em>La locusta si trasciner\u00e0 a stento<\/em>. Peccato. Anche se fino all&#8217;ultima pagina non \u00e8 detto.<br \/>\nConfido di non arrivare a un finale scontato o, peggio ancora, incomprensibile. Come l&#8217;ultimo episodio della serie televisiva <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lost_(serie_televisiva)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Lost<\/em><\/a>, che ancora oggi non ho capito (e nessuno pu\u00f2, \u00e8 volutamente aperta a qualsiasi infinita interpretazione) ma continua a mietere lunghe discussioni tra gli amici.<\/p>\n<p>Una curiosit\u00e0: per caso, ma proprio per caso, ho scoperto che uno dei miei film romantici preferiti, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/I_guardiani_del_destino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>I guardiani del destino<\/em><\/a>, con Matt Damon ed Emily Blunt (e una colonna sonora favolosa!!) \u00e8 basato sul racconto <em>Squadra riparazioni<\/em> di Philip Dick. Beh, hanno ripreso solo una scena, via, il resto \u00e8 tutto ricamo, ma che ricamo! Ma sto Philip Dick, non era meglio se scriveva romance&#8230; visto il cognome?! \ud83d\ude00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"I Guardiani del Destino - Trailer italiano ufficiale\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XclGjc4yh7M?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra le nostre riflessioni, arriva una domanda di Marina: <strong><span style=\"color: #ad0909;\">se vi chiedessi \u201cdi cosa parla questo libro?\u201d, in poche righe voi come mi rispondereste?<\/span><\/strong><br \/>\nDi cosa parla questo libro? Una visione di cosa sarebbe accaduto se avessero vinto i nazisti. Ma sembra quasi che voglia dire: non sarebbe cambiato molto, perch\u00e9 a parte gli orrori della guerra, dall&#8217;una o dall&#8217;altra parte, a nessuno di loro importa davvero degli esseri umani, solo del potere. Conquistare e dominare. Il che \u00e8 tristemente attuale.<br \/>\nNota: \u00e8 stata questa frase, riletta nei miei appunti, che mi ha fatto tornare indietro e decidere di scrivere effettivamente questo post per il blog. Perch\u00e9 comunque, con tutte le proprie pecche, credo sia un romanzo singolare, una proiezione su come sarebbe potuto essere. Soprattutto un avvertimento sul nostro futuro.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Com&#8217;\u00e8 possibile?, si domand\u00f2 Reiss. \u00c8 dovuto solo al talento dello scrittore?<\/em><br \/>\n<em>Conoscono un milione di trucchi, questi romanzieri. Prendiamo il dottor Goebbels: \u00e8 cos\u00ec che ha cominciato, scrivendo romanzi. Fanno appello alle brame pi\u00f9 vili che albergano nel profondo di ognuno di noi, per quanto rispettabili si possa apparire. S\u00ec, il romanziere conosce la natura degli uomini, sa quanto siano indegni, dominati dai loro testicoli, influenzati dalla loro codardia, pronti a svendere qualsiasi causa per avidit\u00e0&#8230; Lui non deve fare altro che battere sul tamburo, ed ecco qui la risposta. Intanto se la ride sotto i baffi, naturalmente, nel vedere l&#8217;effetto che scatena.<\/em><br \/>\n<em>Guarda come ha saputo far leva sui miei sentimenti, riflett\u00e9 Herr Reiss, pi\u00f9 che sul mio intelletto. E naturalmente lo pagheranno pure&#8230; il denaro non manca. \u00c8 chiaro che qualcuno deve averlo indotto, questo Hundsfott (ndr. figlio d&#8217;un cane), istruendolo su cosa scrivere. Sono pronti a scrivere qualsiasi cosa, dietro lauta paga. Racconta pure tutte le fesserie che vuoi, e il pubblico sar\u00e0 disposto a buttar gi\u00f9 anche l&#8217;intruglio pi\u00f9 puzzolente, se \u00e8 ben servito. Dove \u00e8 stato pubblicato? Herr Reiss esamin\u00f2 la copia. Omaha, Nebraska. L&#8217;ultimo avamposto della vecchia editoria plutocratica degli Stati Uniti, un tempo situata nel centro di New York e finanziata dalla ricchezza di ebrei e comunisti&#8230;<\/em><br \/>\n<em>Forse questo Abendsen \u00e8 un ebreo.<\/em><br \/>\n<em>Sono ancora l\u00ec che provano ad avvelenarci. Questo j\u00fcdisches Buch&#8230; (ndr. libro ebreo) Richiuse La locusta con veemenza. Magari il suo vero nome \u00e8 Abendstein.<\/em><\/p>\n<p>Ecco. Appena finito. E non c&#8217;ho capito una mazza. Cerco di raccogliere le idee ancora prima di chiudere la copertina.<br \/>\nQuesto romanzo \u00e8 una realt\u00e0 alternativa (un mondo parallelo o un&#8217;altra dimensione, alternativa alla nostra&#8230; qua entriamo nella fisica, nella quantistica e in tutto quello che personalmente faccio fatica a comprendere anche dopo aver letto <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/ordine-del-tempo-libro-carlo-rovelli\/e\/9788845931925\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>L&#8217;ordine del tempo<\/em><\/a>\u00a0di Carlo Rovelli, fisico teorico e scrittore) dove Germania e Giappone hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale. Ma nel romanzo viene citato questo altro romanzo ancora, <em>La locusta si trasciner\u00e0 a stento<\/em>, dove invece hanno perso la guerra, ma in modo differente dalla nostra attuale realt\u00e0, perch\u00e9 a un certo punto Joe Cinnadella ne parla con Juliana: Churchill resta al potere in Inghilterra per vent&#8217;anni, ad un certo punto muove guerra verso gli Stati Uniti, ritenendoli una minaccia, e l&#8217;Inghilterra vince. Quindi un&#8217;altra realt\u00e0 alternativa ancora alla nostra. Un delirio.<br \/>\nNelle ultime pagine, veramente ostiche da afferrare, <strong><span style=\"color: #ad0909;\">Juliana lascia qua e l\u00e0 delle tracce, che per conto mio sono parole di Philip Dick stesso<\/span><\/strong> (a questo punto mi sento di associarlo ad Abendsen, \u00e8 lui L&#8217;uomo nell&#8217;alto castello?!): <em>&#8220;In questo libro c&#8217;\u00e8 molto pi\u00f9 di quanto lui (ndr. Joe Cinnadella) avesse capito. Cos&#8217;ha voluto dirci Abendsen? Niente a che vedere con il suo mondo di finzione.&#8221;<\/em><br \/>\nQualche riga dopo aggiunge: <em>&#8220;Ci ha raccontato del nostro mondo, pens\u00f2, mentre apriva la porta della stanza. Di questo, del mondo intorno a noi adesso.[&#8230;] Vuole che lo vediamo per ci\u00f2 che \u00e8. Cosa che io riesco a fare, sempre di pi\u00f9 ogni momento.&#8221;<\/em><br \/>\nE poi c&#8217;\u00e8 quell&#8217;ultimo esagramma, La verit\u00e0 interiore, e la discussione con i presenti. Non vi dir\u00f2 di pi\u00f9, ma vi basti sapere che ho riletto quella scena almeno tre volte e non l&#8217;ho compresa.<\/p>\n<p>Ho pure cercato su Google qualcuno che spiegasse il significato di questo romanzo, ma non ho trovato nulla di convincente.<br \/>\nCredo abbia ragione Darius Tred nella sua analisi: aveva un senso nella sua epoca, quando \u00e8 uscito. Forse gli stessi personaggi e alcuni fatti all&#8217;interno della trama richiamano qualcuno e qualcosa degli anni &#8217;60, o quanto meno un certo &#8220;clima&#8221; dopo le due grandi guerre mondiali che non possiamo pi\u00f9 percepire ai nostri giorni. <strong><span style=\"color: #ad0909;\">Qualcosa ci sfugge perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 esattamente il suo tempo.<\/span><\/strong><br \/>\nSe Philip Dick voleva scrivere del significato della guerra in generale, arrivava comunque tardi: ci aveva gi\u00e0 pensato Tolstoj con <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/guerra-pace-libro-lev-tolstoj\/e\/9788811686200\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Guerra e pace<\/em><\/a>, e non si pu\u00f2 aggiungere proprio niente, il caro Lev ha scritto tutto in quel romanzo, non c&#8217;era necessit\u00e0 di &#8220;attualizzarlo&#8221; in una nuova trama, n\u00e9 allora n\u00e9 mai.<br \/>\nNon so cosa altro pensare. Mi resta la sensazione di una lettura monca. Non mi ha soddisfatto appieno, ma non posso nemmeno dire che mi abbia lasciato indifferente&#8230; Mi propongo quindi di guardare la serie televisiva <em>The Man in the High Castle<\/em> su Amazon Prime, sperando che almeno con le immagini io riesca, in qualche modo, a ricollegare il tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"The Man In The High Castle (serie TV 2015) TRAILER ITALIANO\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hAhIoW9QylQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ad0909;\">The Man in the High Castle<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ad0909;\">su Amazon Prime<\/span><\/h2>\n<p>Ci ho provato, ma non \u00e8 andata molto bene. Speravo di capire qualcosa di pi\u00f9, invece <strong><span style=\"color: #ad0909;\">la serie si distacca notevolmente dalla lettura.<\/span><\/strong><br \/>\nPrima realizzazione degli Amazon Studios, con Frank Spotnitz e Ridley Scott come produttori esecutivi, la serie <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/L%27uomo_nell%27alto_castello_(serie_televisiva)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>The Man in the High Castle<\/em><\/a>\u00a0conta quattro stagioni complete, da 10 episodi ciascuna: il primo pubblicato nella piattaforma di streaming Amazon Prime nel 2015 e l\u2019ultimo, conclusivo, pubblicato nel novembre 2019. Le varie stagioni sono state ben accolte tanto dal pubblico quanto dalla critica, considerando la trama avvincente e al contempo snella di un romanzo complicato.<br \/>\nScorrendo le recensioni insomma, sembravano esserci buone possibilit\u00e0 che guardarla mi tornasse utile alla comprensione del libro. Ma gi\u00e0 al primo episodio comincio a perdermi perch\u00e9 le scene che si susseguono sono ben lontane dalla lettura.<\/p>\n<p>Siamo nella New York occupata dai nazisti del 1962. Qui conosciamo il giovane Joe Blake, un biondino alquanto caruccio, che si offre volontario per servire la resistenza, guidando un camion fino alla Zona Neutrale nelle Montagne Rocciose. Non \u00e8 italiano, non \u00e8 un immigrato, ma guider\u00e0 un camion, e sembra proprio ricoprire il ruolo di Joe Cinnadella.<br \/>\nDall&#8217;altra parte, nella San Francisco occupata dai giapponesi, ci viene mostrata una giovane donna, Juliana Crain, abile esperta di Aikid\u014d, che vive in armonia con i giapponesi. Una sera riceve un pacco da sua sorella Trudy, che non vedeva da tempo e sapeva far parte della resistenza. Trudy \u00e8 inseguita e viene uccisa dalla polizia giapponese. Juliana scopre che quel pacco contiene un cinegiornale completamente diverso da quello appena visto al cinema, un filmato impossibile dove gli Alleati vincono la Seconda Guerra Mondiale. Dunque questa Juliana Crain \u00e8 la nostra Juliana Frink, ex moglie di Frank nel libro. E quello che nelle intenzioni di Philip Dick era il romanzo <em>La locusta si trasciner\u00e0 a stento<\/em>, qui \u00e8 diventato un cinegiornale. <strong><span style=\"color: #ad0909;\">L&#8217;evoluzione del mondo contemporaneo, dalla carta alle immagini, mi lascia un po&#8217; perplessa.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Incontriamo anche Frank Frink, che nella serie televisiva \u00e8 il fidanzato di Juliana (quindi c&#8217;\u00e8 una sorta di retrodatazione rispetto al romanzo) e la esorta ad andare alla polizia, per consegnare il filmato e dichiararsi innocente. Juliana decide invece di continuare la missione di sua sorella, mettendosi in viaggio verso la Zona Neutrale per consegnare il pacco al posto suo. A Canon City, in colorado, Juliana incontra Joe Blake e diventano amici. In questo punto, romanzo e serie televisiva sembrano ritrovarsi per un momento.<br \/>\nTorniamo nuovamente a San Francisco, dove il ministro del commercio giapponese, Nobusuke Tagomi, dapprima incontra l&#8217;ambasciatore nazista Hugo Reiss per finalizzare i dettagli della visita in citt\u00e0 del principe ereditario giapponese. Pi\u00f9 tardi ricever\u00e0 Rudolph Wegener, un alto funzionario nazista che si finge un uomo d&#8217;affari svedese, quel signor Baynes del libro.<br \/>\nIn tutto questo, tra scene sanguinolente di Frank Frink che viene preso dalla polizia giapponese, inseguimenti folli di un cacciatore di taglie nazista dietro a Juliana e Joe, <strong><span style=\"color: #ad0909;\">che fine mi ha fatto l&#8217;antica saggezza dell&#8217;I-Ching?<\/span><\/strong> Il libro viene consultato solo da Nobusuke Tagomi.<\/p>\n<p>Oltre alle differenze con i personaggi sostanziali del romanzo, ce ne sono altri di completamente nuovi, sviluppati solo per la serie. L&#8217;Obergruppenf\u00fchrer John Smith, alto ufficiale nazista interpretato dall&#8217;attore Rufus Sewell (altro buon motivo per gustarsi gli episodi \ud83d\ude09 ) interessato a catturare l&#8217;uomo nell&#8217;alto castello, mi dicono essere il personaggio meglio riuscito di questa produzione. Anche Takeshi Kido, l&#8217;ispettore capo della Kempeitai, la polizia giapponese, di San Francisco che si occuper\u00e0 di interrogare Frank Frink. Pi\u00f9 avanti negli episodi si incontrer\u00e0 pure Adolf Hitler, anziano, riconoscibile dai suoi baffetti, ancora a capo del Grande Reich nazista.<\/p>\n<p>Dopo aver cominciato praticamente tre volte il primo episodio, appisolandomi brutalmente di tanto in tanto, <strong><span style=\"color: #ad0909;\">non sono proprio riuscita a superare lo scoglio del quarto episodio.<\/span><\/strong> Parlandone con colleghi e amici, sono comunque in buona compagnia. Come il romanzo, anche la serie televisiva raccoglie probabilmente un pubblico specifico. Non sono tra quelli, mi spiace. Il suo ritmo \u00e8 terribilmente lento, sembra dilatare ancora di pi\u00f9 l&#8217;azione delle pagine di Philip Dick. Per\u00f2 riconosco che alcune scene lasciano un certo impatto, come questa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La statua della libert\u00e0 distrutta dai nazisti - The man in the High Castle\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U0AqJlr-VRA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ad0909;\">Legger\u00f2 qualcos&#8217;altro di Dick?<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ad0909;\">Chiediamolo all&#8217;I-Ching!<\/span><\/h2>\n<p>Nessuno di noi ha compreso appieno questa storia. Non abbiamo capito alcuni personaggi, alcuni punti della storia, nemmeno il finale, che speravamo ci fornisse l&#8217;interpretazione del tutto. Nemmeno l&#8217;uso ossessivo dell&#8217;I-Ching. Personalmente, non so cosa pensare. Mi resta la sensazione di una lettura monca. Speravo che la serie televisiva su Amazon Prime mi aiutasse a ricollegare il tutto. Tentativo inutile.<br \/>\nEppure ci sono molti film tratti da romanzi o racconti di Philip Dick che ho apprezzato davvero.<br \/>\nQuindi, in considerazione di quest&#8217;ultimo punto, dovrei dargli un&#8217;altra possibilit\u00e0?<br \/>\nBeh, per ogni domanda, l&#8217;autore ha consultato l&#8217;I-Ching e stavolta seguir\u00f2 il suo esempio.<br \/>\nLancio le monetine fino a disegnare le mie linee. Ed ecco la mia risposta:<\/p>\n<blockquote><p>62. Hsiao Kuo &#8211; La Preponderanza del piccolo<br \/>\nsopra CH\u00caN, l\u2019Eccitante, il Tuono<br \/>\nsotto K\u00caN, l\u2019Arresto, il Monte<br \/>\nSentenza: La preponderanza del piccolo. Riuscita. Propizia \u00e8 perseveranza. Si facciano pure cose piccole, non si devono fare cose grandi. L\u2019uccello reca in volo il messaggio: Non \u00e8 bene aspirare verso l\u2019alto, \u00e8 bene rimanere in basso. Grande salute!<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-29758\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Philip_Dick_IChing_Uomo_Alto_Castello.png\" alt=\"L'Uomo nell'Alto Castello e l'I-Ching\" width=\"500\" height=\"498\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Philip_Dick_IChing_Uomo_Alto_Castello.png 800w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Philip_Dick_IChing_Uomo_Alto_Castello-300x300.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Philip_Dick_IChing_Uomo_Alto_Castello-150x150.png 150w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Philip_Dick_IChing_Uomo_Alto_Castello-768x764.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u00ec, erano i giovani di questa nuova generazione emergente, senza il minimo ricordo dei tempi prima della guerra, e nemmeno della guerra stessa: erano loro la speranza del mondo. 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