{"id":29750,"date":"2025-03-01T06:00:43","date_gmt":"2025-03-01T05:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=29750"},"modified":"2025-02-28T23:04:43","modified_gmt":"2025-02-28T22:04:43","slug":"diana-gabaldon-costruisce-frase","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/diana-gabaldon-costruisce-frase\/","title":{"rendered":"Come Diana Gabaldon costruisce una frase"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">La prima fase da scrivere sulla pagina bianca \u00e8 sempre la pi\u00f9 difficile.<\/span><\/strong><br \/>\nChe si tratti dell&#8217;incipit di un romanzo, dell&#8217;inizio di un lungo racconto o della prima riga di una singola scena della storia, come pure della prima proposizione di un semplice articolo per il blog, il disagio \u00e8 sempre lo stesso: da dove accidenti cominciare?!<br \/>\nMagari abbiamo ben chiaro tutto quello che tratteremo nel mezzo, e avremo pure gi\u00e0 scritto il finale, ma la nostra mente rischia di bloccarsi per ore esattamente su quella prima fatidica riga. Perch\u00e9 quelle prime parole hanno l&#8217;ingrato compito non solo di attirare il lettore sulla pagina e trascinarlo nel viaggio, paragrafo dopo paragrafo, ma devono innanzitutto portare l&#8217;autore dentro la sua stessa storia ancora da scrivere.<\/p>\n<p>Vi avevo gi\u00e0 mostrato in questo altro post, <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/come-scrivo-io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Dall\u2019idea alla storia. Come scrivo io<\/em><\/a>, come costruisco i miei racconti, partendo da pochissime parole buttate l\u00e0, l&#8217;idea nuda e cruda, ancora da sviluppare, e via via aggiungendo pezzi, frasi o dialoghi, fino a trovarmi una struttura ordinata di quella che sar\u00e0 la trama. Solo quando ho ben chiaro in mente come si svolgeranno i fatti, comincio la stesura vera e propria e l\u00ec, proprio l\u00ec, mi trovo ad affrontare il blocco della prima riga.<br \/>\nPotrebbe essere una descrizione secca, qualcuno fa qualcosa, passando subito dopo a descrivere dove ci si trova e per quale motivo. Si pu\u00f2 usare la battuta di una conversazione, magari un po&#8217; sibillina finch\u00e9 non viene fornito il contesto completo, o l&#8217;esclamazione irritata di un personaggio, compreso pure il suo dialogo interiore. Forse la maniera pi\u00f9 banale di cominciare \u00e8 focalizzarsi sul tempo meteorologico, il tema preferito degli sconosciuti che si incontrano in ascensore. Ma qualcuno \u00e8 passato alla storia per quel suo &#8220;Era una notte buia e tempestosa\u2026&#8221; \ud83d\ude09<\/p>\n<p>Mi sono accorta poi che gli incipit dei miei ultimi due racconti, pubblicati qui sul blog, sono ambientati in bagno, di primo mattino.<br \/>\nL&#8217;inizio della storia, in entrambi i casi, coincide con l&#8217;inizio della giornata dei protagonisti e, per una tragica fatalit\u00e0, proprio con l&#8217;attivit\u00e0 maschile di radersi o pareggiare la barba. Non avevo davvero altre alternative? Ci ho pensato un po&#8217; su, in effetti.<br \/>\nNel racconto <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/natale-tutti-i-giorni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Natale tutti i giorni<\/em><\/a>, un ingegnere in pensione combatte tutti gli anni con la propria figlia per non essere arruolato come Babbo Natale della vigilia. Qui, la sua barba bianca perfetta \u00e8 la vera protagonista e la prima scena lo vede allenarsi allo specchio del bagno, di primo mattino, a rispondere un NO secco alle richieste della ragazza.<br \/>\nNon potevo spostarlo allo specchio dell&#8217;ingresso, n\u00e9 potevo muovere l&#8217;azione alla sera, prima di coricarsi. Non avrebbe avuto alcun senso.<br \/>\nLa prima riga \u00e8 stata affidata alle sue stesse parole, mentre si esercita a negare in diverse tonalit\u00e0 di voce.<\/p>\n<p>Nel racconto di San Valentino invece, <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/racconto-veronica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Chi \u00e8 Veronica?<\/em><\/a>, sono stata proprio costretta a partire dalla stanza da bagno, perch\u00e9 il mosaico all&#8217;origine di tutta la storia, la fonte stessa della mia ispirazione, si trova proprio l\u00ec, sotto la finestra, con il lavandino sulla sinistra e la ceramica del water sulla destra.<br \/>\nAvevo pure provato a modificare i tempi della scena, dal primo risveglio del mattino alla doccia serale della sera precedente, ma quel gattaccio di Bartolomeo non aveva gradito molto. Pare fosse infastidito dal vapore caldo nell&#8217;aria e dalla condensa sulle piastrelle. \ud83d\ude1b<br \/>\nQuindi mi sono ritrovata nuovamente alle prime luci dell&#8217;alba, in una mattina grigia di pioggia, con il protagonista che si sta radendo prima di vestirsi e andare al lavoro. La prima riga in questo caso \u00e8 semplice azione con descrizione del contesto. Ci ho lavorato parecchio, ma non sono riuscita a trovare un inizio con maggior forza e impatto. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">La scrittura non \u00e8 una scienza perfetta.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Mentre riflettevo su tutto questo, ho rintracciato un video che avevo salvato da parte, perch\u00e9 mi ero ripromessa di studiarlo in seguito.<br \/>\nSi tratta di un&#8217;intervista alla scrittrice Diana Gabaldon, autrice della mia serie preferita <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/tag\/outlander\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Outlander<\/em><\/a>, in conversazione con Julie Kosin, redattrice di Harper&#8217;s Bazaar, rivista statunitense di moda, filmata alla <a href=\"https:\/\/www.randomhousebooks.com\/events\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Random House Open House<\/em><\/a>. In questo video, bellissimo con l&#8217;aggiunta dell&#8217;elaborazione grafica, <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Diana Gabaldon mostra come costruisce una frase, esattamente la prima riga di una scena<\/span><\/strong> che ancora non conosce, partendo dall&#8217;immagine di un catalogo preso a caso dalla sua libreria.<br \/>\nE questo, a ben vedere, \u00e8 anche un ottimo metodo contro il blocco dello scrittore. O quel &#8220;cold day&#8221;, come lo chiama lei, quel giorno in cui proprio non si sa cosa scrivere sulla pagina bianca\u2026<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Diana Gabaldon shows how she crafts a sentence [Animated]\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CbJ1Hn55nOw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">A cold day<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">Quando non sai cosa scrivere<\/span><\/h2>\n<p>La prima volta che ho visto questo pezzo dell&#8217;intervista sono rimasta di stucco. Non solo per la velocit\u00e0 del suo parlato, ma per il modo in cui la sua mente lavora sulle parole, sull&#8217;oggetto, sull&#8217;ambiente e sulle sensazioni. Come prova le frasi, come le modifica, come torna indietro.<br \/>\nQui sotto vi riporto il testo in lingua inglese preso dal video e la traduzione in italiano.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><em>On what I call a &#8220;cold day&#8221;, which is a day when I have no idea, you know. Yesterday, I knew how to write. Today, I got no idea.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>I picked up an old Sotheby&#8217;s catalog. So, I flipped through this, here was a nice crystal goblet with thistles incised into the sides<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>and I said &#8220;Okay, that&#8217;s fine. We&#8217;ll use that.&#8221; One of the things I like to know is: where is the light coming from?<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>I can see it&#8217;s coming in from the right. So, I see the light pass through the crystal goblet. Well, so what? <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>It&#8217;s a low light, it must be mid-afternoon. <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>&#8220;The light-&#8220;<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>&#8220;The low light of mid-afternoon.&#8221; No.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>&#8220;The pale light of mid-afternoon?&#8221; No. It&#8217;s not dim. It&#8217;s mid-afternoon light, you know?<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>&#8220;The low light of mid-afternoon.&#8221; No, I see what it is, it&#8217;s winter. I can see the light has a blue tinge.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>&#8220;The late winter afternoon.&#8221;<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>&#8220;The late light of midwinter-&#8220;<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>No. &#8220;The cold blue light.&#8221; I can see it. It&#8217;s cold. I get the sense of cold. Why is that? Is it cold in the room? Yes, it is. <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>My fingers are cold, and so is my nose. But my feet are warm, there must be a fire in here.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>&#8220;The cold blue light of a late winter afternoon fell through the crystal goblet onto the polished wood.&#8221;<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>I can see it. It&#8217;s glowing here- the wood is polished. &#8220;Onto the polished wood of the tabletop.&#8221; Okay, that&#8217;s sounds better.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>&#8220;-casting a pool of amber light.&#8221;<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>Okay, I can. The glass is full of whisky, that&#8217;s why the light is amber. And now I know where I am. <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>I&#8217;m in Jocasta Cameron&#8217;s parlor, because she is the only one who would have a crystal goblet full of whisky.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>&#8220;The cold blue light of a late winter afternoon fell through the crystal goblet onto the polished wood of the tabletop,<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>casting a pool of amber light.&#8221;<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>This is wht it takes me a long time write a book.<\/em><\/span><\/p>\n<p><em>In quella che io chiamo una \u201cgiornata fredda\u201d, cio\u00e8 una giornata in cui non ho idee, insomma. Ieri sapevo come scrivere. Oggi non ne ho idea.<\/em><br \/>\n<em>Ho preso un vecchio catalogo di Sotheby&#8217;s. L&#8217;ho sfogliato, c&#8217;era un bel calice di cristallo con dei cardi incisi sui lati e mi sono detto: \u201cOk, va bene. Lo user\u00f2.\u201d Una delle cose che mi piace sapere \u00e8: da dove viene la luce?<\/em><br \/>\n<em>Vedo che arriva da destra. Quindi, vedo la luce passare attraverso il calice di cristallo. Bene, e quindi? <\/em><br \/>\n<em>\u00c8 una luce bassa, deve essere met\u00e0 pomeriggio. <\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce-\u201d<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce bassa di met\u00e0 pomeriggio.\u201d No.<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce pallida di met\u00e0 pomeriggio?\u201d No. Non \u00e8 fioca. \u00c8 la luce di met\u00e0 pomeriggio, capisci?<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce bassa di met\u00e0 pomeriggio.\u201d No, vedo cos&#8217;\u00e8, \u00e8 inverno. Posso vedere che la luce ha una sfumatura blu.<\/em><br \/>\n<em>\u201cIl tardo pomeriggio invernale.\u201d<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce tardiva di met\u00e0 inverno-\u201d<\/em><br \/>\n<em>No. \u201cLa fredda luce blu.\u201d La vedo. \u00c8 fredda. Ho la sensazione del freddo. Perch\u00e9? Fa freddo nella stanza? S\u00ec, fa freddo. <\/em><br \/>\n<em>Ho le dita fredde e anche il naso. Ma i miei piedi sono caldi, deve esserci un fuoco qui dentro.<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa fredda luce blu di un tardo pomeriggio invernale cadeva attraverso il calice di cristallo sul legno lucido.\u201d<\/em><br \/>\n<em>Lo vedo. Qui brilla &#8211; il legno \u00e8 lucido. \u201cSul legno lucido del tavolo\u201d. Ok, cos\u00ec suona meglio.<\/em><br \/>\n<em>\u201c-proiettando una pozza di luce ambrata\u201d.<\/em><br \/>\n<em>Ok, ci riesco. Il bicchiere \u00e8 pieno di whisky, ecco perch\u00e9 la luce \u00e8 ambrata. E ora so dove mi trovo. <\/em><br \/>\n<em>Sono nel salotto di Jocasta Cameron, perch\u00e9 lei \u00e8 l&#8217;unica che potrebbe avere un calice di cristallo pieno di whisky.<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa fredda luce blu di un tardo pomeriggio invernale cadeva attraverso il calice di cristallo sul legno lucido del tavolo,<\/em><br \/>\n<em>proiettando una pozza di luce ambrata.\u201d<\/em><br \/>\n<em>Ecco perch\u00e9 mi ci vuole molto tempo per scrivere un libro.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il video, con questa elaborazione grafica che mostra come lei sposta le parole, \u00e8 davvero molto bello. Ma corrisponde alla realt\u00e0?<br \/>\nMi sembrava troppo veloce, anche se lei effettivamente parla cos\u00ec svelta, quasi senza respiro, in tutte le sue interviste. Rallenta un po&#8217;, scadendo bene la pronuncia, solo quando sa di avere di fronte una persona di un&#8217;altra lingua. Proprio come fece con me quando la incontrai di persona a Parigi, per un firma copie dei suoi romanzi: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/diana-gabaldon-livre-paris\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Incontrare Diana Gabaldon al Livre Paris<\/em><\/a><br \/>\nSono quindi andata alla ricerca del pezzo originale dell&#8217;intervista, e infatti c&#8217;\u00e8 proprio qualcosina in pi\u00f9! \ud83d\ude09<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Diana Gabaldon in Conversation with Julie Kosin | Random House Open House\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wZXug9ILPZE?start=1599&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">How your mind works<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">Come Diana Gabaldon costruisce una frase<\/span><\/h2>\n<p>Come potete vedere, il pezzo elaborato \u00e8 preso da una lunga intervista di 45 minuti, con una parte di domande dal pubblico, quello che in gergo viene chiamato Q&amp;A (da <em>Questions and Answers<\/em>, appunto). Ho fatto cominciare il video direttamente alla parte che ci interessa: la domanda specifica di una ragazza in sala, a cui poi Diana Gabaldon aggiunge l&#8217;esempio di costruzione della frase.<br \/>\nQui sotto vi riporto il testo in lingua inglese e la traduzione in italiano. In questo caso, ho cercato di correggere gli errori della trascrizione automatica di YouTube e di ridurre le espressioni ricorrenti (di solito &#8220;you know&#8221;, &#8220;sapete&#8221;) per migliorare la comprensione della riflessione stessa. La traduzione non \u00e8 professionale, ma mi interessava di pi\u00f9 comprendere il concetto nella sua interezza.<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Question:<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">I too have a master&#8217;s in marine biology and you are one of two of my favorite authors for biologists. So, when I discover you are biology I was very happy. Anyway, I just wondering if all this scientific writing that you&#8217;ve done before has a help to write novel or it&#8217;s such a different style of writing, that it doesn&#8217;t really help you.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Answer:<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Well, anything that you write is a help as a writer, just to learn how to put language together, how to make a coherent sentence, how to write for clarity and brevity and elegance and so forth.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">One of the best early compliments I got on my writing was from the editor of Infoworld, that it was a software review\u2026 Anyway, he said &#8220;this is probably the most elegantly written software review I&#8217;ve ever read.&#8221; I said I&#8217;m extremely complimented.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">But you know not everybody thinks about things like elegance and brevity and so forth. And a little bit of this probably depends on how you write. I&#8217;m a really slow writer. What I need to start writing on any given day is a column, a line, a dialogue, a vivid image, anything I can sense concretely. And then I&#8217;ll write down a sentence describing it as well as I can.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Then I sit there and think about it, and I pull words out, and I put them back, and I move things around. And all the time my head is kicking up questions about, where are we, what time of day is it, and so forth. And very very gradually, very slowly that begins to evolve.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Well, not everybody writes that way. A lot of people just blab things down and then they go back and polish, as they say, and then they polish, and they polish, and they polish, and they hope there&#8217;s something left by the time they got done.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">But you know, it&#8217;s a matter of preference of style, of how your mind works, and my mind works very slowly, but that means that it well actually it works pretty fast, it&#8217;s just what&#8217;s emerging from it is pretty slow.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">And we got 90 seconds, I think we do. Do you want to watch me write? Okay, all right.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">On what I call a &#8220;cold day&#8221;, which is a day when I have no idea, you know. Yesterday, I knew how to write. Today, I got no idea.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">On those days, usually I will go to my bookshelf, which has 1500 or so historical references and cultural things, and I will just whip through things, until I hit something that strikes my fancy as being a good kernel. And then I&#8217;ll start there, that probably won&#8217;t be what the scene is about, it&#8217;s just a way of getting into the page. And so, on this one cold day I picked up an old Sotheby&#8217;s catalog, I have a pile of those, and this was a catalog about Scottish silver and crystal. So I flipped through this and here was a nice crystal goblet, with thistles incised into the sides, and I said &#8220;okay, that&#8217;s fine. I&#8217;ll use that&#8221;. Okay, so, we&#8217;re going to start. The crystal goblet, well yes, it&#8217;s just sitting there but one of the things I like to know is where is the light coming from. So, I&#8217;m saying: well where is the light coming from? I can see it&#8217;s coming in from the right. So, I see the light pass through the crystal goblet. Well, so what? I can see the light, what time of day?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">I said: It&#8217;s a low light, it must be mid-afternoon.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;The light-&#8220;<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;The low light of mid-afternoon.&#8221; No.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;The pale light of mid-afternoon?&#8221; No. It&#8217;s not dim. It&#8217;s mid-afternoon light, you know?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;The low light of mid-afternoon.&#8221; No, I see what it is, it&#8217;s winter. I can see the light has a blue tinge.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;The late winter afternoon.&#8221;<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;The light of late winter afternoon.&#8221;<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;The blue light of late winter afternoon.&#8221; Oh, for heaven&#8217;s sake, has too many words!<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;The late light of midwinter-&#8220;<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">No, &#8220;The cold blue light&#8221;. I can see it. It&#8217;s cold. I get the sense of cold. Why is that? Is it cold in the room? Yes, it is.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">My fingers are cold, and so is my nose. But my feet are warm, there must be a fire in here.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Yes, there&#8217;s a fire over there, I see it. There&#8217;s a dog there, I&#8217;ve never seen him before. Uh, maybe, yeah.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;The cold blue light of a late winter afternoon fell through\u2026&#8221; Yet, &#8220;fell through the crystal goblet.&#8221;<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">It didn&#8217;t pass it, it&#8217;s slow, it&#8217;s coming in like this and put that on the table, but you can&#8217;t say that.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;It fell through the crystal goblet&#8230;&#8221; Do I need to put in the thistles? No, there&#8217;s no room for here and there that which grew up there though.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;The cold blue light of a late winter afternoon&#8230;&#8221;<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Does it a need to say it&#8217;s late? Yes, I do need to say it&#8217;s late, it makes the sentence flow matter.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;The cold blue light of a late winter afternoon fell through the crystal goblet and fell onto the table&#8230;&#8221;<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Because that&#8217;s all there is, I can see it&#8217;s a table, I can see the light there is making a pool and fell onto the table or casting, making a puddle, an Indian pool, well it sounds like the glass goes the waves on the table, that&#8217;s not right&#8230; &#8220;Blue light of the cold moon.&#8221;<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">No. &#8220;The cold blue light of a late winter afternoon fell through the crystal goblet onto the polished wood.&#8221;<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">I can see it. It&#8217;s glowing here, the wood is polished. &#8220;Onto the polished wood of the tabletop.&#8221;<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Okay, that&#8217;s sounds better. &#8220;Making a pool, casting a pool&#8230; casting a pool.&#8221;<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">I can see it, it&#8217;s like spreading out. &#8220;Casting a pool of amber light&#8221; Okay, I can. The glass is full of whisky, that&#8217;s why the light is amber. And now I know where I am. I&#8217;m in Jocasta Cameron&#8217;s parlor, because she is the only one who would have a crystal goblet full of whisky.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">This why it takes me a long time to write a book.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em>Domanda:<\/em><br \/>\n<em>Anch&#8217;io ho un master in biologia marina e tu sei uno dei due autori preferiti dai biologi. Quindi, quando ho scoperto che ti occupi di biologia sono stata molto felice. Comunque, mi chiedevo se tutta questa scrittura scientifica che hai fatto in precedenza ti ha aiutato a scrivere romanzi o se \u00e8 uno stile di scrittura cos\u00ec diverso, che non ti aiuta davvero.<\/em><\/p>\n<p><em>Risposta:<\/em><br \/>\n<em>Beh, qualsiasi cosa si scriva \u00e8 un aiuto come scrittore, solo per imparare a mettere insieme il linguaggio, a creare una frase coerente, a scrivere in modo chiaro, breve ed elegante e cos\u00ec via.<\/em><br \/>\n<em>Uno dei primi migliori complimenti che ho ricevuto per la mia scrittura \u00e8 stato quello del redattore di Infoworld, ed era una recensione di un software&#8230; Comunque, ha detto &#8220;questa \u00e8 probabilmente la recensione di software scritta nella maniera pi\u00f9 elegante che abbia mai letto.&#8221; Ho detto che mi fanno moltissimi complimenti.<\/em><br \/>\n<em>Ma non tutti pensano a cose come l&#8217;eleganza, la brevit\u00e0 e cos\u00ec via. E probabilmente un po&#8217; dipende da come si scrive. Io sono uno scrittore molto lento. Ci\u00f2 di cui ho bisogno per iniziare a scrivere in un dato giorno \u00e8 una colonna, una riga, un dialogo, un&#8217;immagine vivida, qualsiasi cosa possa percepire concretamente. E poi scrivo una frase che la descriva il meglio possibile.<\/em><br \/>\n<em>Poi mi siedo e ci penso, tiro fuori le parole, le rimetto a posto e sposto le cose. E per tutto il tempo la mia testa si fa domande su dove siamo, che ora \u00e8, e cos\u00ec via. E molto, molto gradualmente, molto lentamente questo comincia a evolversi.<\/em><br \/>\n<em>Beh, non tutti scrivono in questo modo. Molte persone si limitano a buttar gi\u00f9 le cose e poi tornano indietro e lucidano, come si suol dire, e poi lucidano, e lucidano, e lucidano, e sperano che sia rimasto qualcosa quando hanno finito.<\/em><br \/>\n<em>Ma sapete, \u00e8 una questione di preferenze di stile, di come lavora la vostra mente, e la mia mente lavora molto lentamente, ma questo significa che in realt\u00e0 lavora abbastanza velocemente, solo che ci\u00f2 che ne emerge \u00e8 piuttosto lento.<\/em><br \/>\n<em>Abbiamo 90 secondi, credo. Volete guardarmi scrivere? Ok, va bene.<\/em><\/p>\n<p><em>In quella che io chiamo una \u201cgiornata fredda\u201d, cio\u00e8 una giornata in cui non ho idee, insomma. Ieri sapevo come scrivere. Oggi non ne ho idea.<\/em><br \/>\n<em>In quei giorni, di solito vado alla mia libreria, che ha circa 1500 riferimenti storici e culturali, e passo in rassegna le cose, finch\u00e9 non trovo qualcosa che mi colpisce come un buon nucleo. E poi parto da l\u00ec, probabilmente non sar\u00e0 quello il tema della scena, \u00e8 solo un modo per entrare nella pagina. Cos\u00ec, in un giorno freddo, ho preso in mano un vecchio catalogo di Sotheby&#8217;s, ne ho una pila, e questo era un catalogo di argenti e cristalli scozzesi. L&#8217;ho sfogliato e ho trovato un bel calice di cristallo, con dei cardi incisi sui lati, e mi sono detta: \u201cOk, va bene. Lo user\u00f2.&#8221; Bene, allora cominciamo. Il calice di cristallo, s\u00ec, \u00e8 semplicemente l\u00ec, ma una delle cose che mi piace sapere \u00e8 da dove proviene la luce. Quindi, dico: da dove viene la luce? Vedo che arriva da destra. Vedo la luce passare attraverso il calice di cristallo. E allora? Vedo la luce, a che ora del giorno?<\/em><br \/>\n<em>L&#8217;ho detto: \u00c8 una luce bassa, deve essere met\u00e0 pomeriggio.<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce-\u201d<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce bassa di met\u00e0 pomeriggio.\u201d No.<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce pallida di met\u00e0 pomeriggio?\u201d No. Non \u00e8 fioca. \u00c8 la luce di met\u00e0 pomeriggio, capisci?<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce bassa di met\u00e0 pomeriggio.\u201d No, vedo cos&#8217;\u00e8, \u00e8 inverno. Posso vedere che la luce ha una sfumatura blu.<\/em><br \/>\n<em>\u201cIl tardo pomeriggio invernale.\u201d<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce del tardo pomeriggio invernale.\u201d<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce blu del tardo pomeriggio invernale.\u201d Oh, per carit\u00e0, ha troppe parole!<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa luce tardiva di met\u00e0 inverno-\u201d<\/em><br \/>\n<em>No. \u201cLa fredda luce blu.\u201d La vedo. \u00c8 fredda. Ho la sensazione del freddo. Perch\u00e9? Fa freddo nella stanza? S\u00ec, fa freddo.<\/em><br \/>\n<em>Ho le dita fredde e anche il naso. Ma i miei piedi sono caldi, deve esserci un fuoco qui dentro.<\/em><br \/>\n<em>S\u00ec, c&#8217;\u00e8 un fuoco laggi\u00f9, lo vedo. C&#8217;\u00e8 un cane, non l&#8217;ho mai visto prima. Forse, s\u00ec.<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa fredda luce blu di un tardo pomeriggio invernale cadeva attraverso&#8230;\u201d. Eppure, \u201ccadeva attraverso il calice di cristallo.\u201d<\/em><br \/>\n<em>Non l&#8217;ha attraversato, \u00e8 lento, arriva cos\u00ec e poi si mette di l\u00e0 sul tavolo, ma non si pu\u00f2 dire cos\u00ec.<\/em><br \/>\n<em>\u201cCadeva attraverso il calice di cristallo&#8230;\u201d Devo metterci i cardi? No, non c&#8217;\u00e8 spazio per quello che \u00e8 cresciuto qui e l\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa fredda luce blu di un tardo pomeriggio d&#8217;inverno&#8230;\u201d.<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 necessario dire che \u00e8 tardi? S\u00ec, \u00e8 necessario dire \u201c\u00e8 tardi\u201d, perch\u00e9 rende pi\u00f9 fluida la frase.<\/em><br \/>\n<em>\u201cLa fredda luce blu di un tardo pomeriggio invernale passava attraverso il calice di cristallo e cadeva sul tavolo&#8230;\u201d.<\/em><br \/>\n<em>Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 altro, si vede che \u00e8 un tavolo, si vede che la luce l\u00ec sta facendo una pozza e cadde sul tavolo o proiettando, facendo una pozzanghera, una piscina indiana, beh sembra che il bicchiere faccia le onde sul tavolo, non \u00e8 giusto&#8230; \u201cLa luce blu della luna fredda.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>No. \u201cLa fredda luce blu di un tardo pomeriggio invernale cadeva attraverso il calice di cristallo sul legno lucido\u201d.<\/em><br \/>\n<em>Lo vedo. Qui brilla, il legno \u00e8 lucido. \u201cSul legno lucido del tavolo.\u201d<\/em><br \/>\n<em>Ok, cos\u00ec suona meglio. \u201cFacendo una pozza, proiettando una pozza&#8230; proiettando una pozza.\u201d<\/em><br \/>\n<em>Lo vedo, \u00e8 come se si allargasse. \u201cProiettando una pozza di luce ambrata.\u201d Ok, ci riesco. Il bicchiere \u00e8 pieno di whisky, ecco perch\u00e9 la luce \u00e8 ambrata. E ora so dove mi trovo. Sono nel salotto di Jocasta Cameron, perch\u00e9 lei \u00e8 l&#8217;unica che potrebbe avere un calice di cristallo pieno di whisky.<\/em><br \/>\n<em>Ecco perch\u00e9 mi ci vuole molto tempo per scrivere un libro.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come vedete il discorso \u00e8 molto pi\u00f9 articolato di quanto ci aveva fatto intendere il primo video.<br \/>\nIn particolare, mi ha fatto sorridere quel suo &#8220;Oh, for heaven&#8217;s sake, has too many words!&#8221; quando gli aggettivi erano davvero troppi. \ud83d\ude00<br \/>\nLa velocit\u00e0 del suo ragionamento \u00e8 rimasta la stessa, ma qui possiamo osservare alcuni particolari che mostrano come si muove sia tra le parole che tra la scena stessa, come quel cane che non ha mai visto prima o il bicchiere con le onde di luce sul tavolo.<br \/>\nIl suo lavoro mentale \u00e8 davvero rapido e per questo lei \u00e8 convinta si tratti di una forma benigna di ADHD (ndr. dall&#8217;inglese Attention Deficit Hyperactivity Disorder, disturbo da deficit di attenzione\/iperattivit\u00e0). Ma la sua scrittura in questo modo ne viene rallentata, perch\u00e9 il risultato finale di tutto questo lavorio \u00e8 una sola frase.<br \/>\nIn realt\u00e0, questo esempio ci mostra molto di pi\u00f9: <strong><span style=\"color: #0000ff;\">un metodo per sbloccare la scrittura in una giornata senza idee<\/span><\/strong>, prendendo un&#8217;immagine casuale da una fonte congruente con la nostra ambientazione (il suo catalogo raccoglie argenti e cristalli scozzesi) e cercandovi una collocazione. Cos\u00ec lei si ritrova nel salotto di Jocasta Cameron, la zia del protagonista Jamie Fraser, donna forte ed energica, anche se rimasta cieca. Quel bicchiere di cristallo poteva pure trovarsi nello studio di Lord John Grey, diplomatico inglese, amico di Jamie Fraser dai tempi della prigione di Ardsmuir, ma del quale \u00e8 segretamente innamorato. Ma la mente dell&#8217;autrice ha deciso per la prima scena, qualcosa che era gi\u00e0 in elaborazione ma aveva solo bisogno di un piccolo aggancio, il calice di cristallo, per uscire sulla pagina.<\/p>\n<p>Alla fine questa \u00e8 la frase finale:<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><em>&#8220;The cold blue light of a late winter afternoon fell through the crystal goblet<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>onto the polished wood of the tabletop, casting a pool of amber light.&#8221;<\/em><\/span><\/p>\n<p><em>\u201cLa fredda luce blu di un tardo pomeriggio d&#8217;inverno cadeva attraverso il calice di cristallo<\/em><br \/>\n<em>sul legno lucido del tavolo, proiettando una pozza di luce ambrata.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ero anche curiosa di ritrovare questo inizio all&#8217;interno di uno dei romanzi di Outlander, probabilmente <em>Drums of Autumn<\/em> o <em>The Fiery Cross<\/em>, dove si muove il personaggio di Jocasta MacKenzie Cameron appunto. L&#8217;ho cercata nelle edizioni originali in lingua inglese (in particolare con le parole &#8220;blue light&#8221; e &#8220;goblet&#8221;), ma senza ritrovarla. Forse \u00e8 stata tagliata brutalmente dall&#8217;editing dopo che aveva assolto la sua funzione di sbloccare la scrittura, forse \u00e8 diventata qualcos&#8217;altro nel lungo rimaneggiamento che porta alla stesura finale del libro. Chiss\u00e0!<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">Funzioner\u00e0 anche col catalogo IKEA?<\/span><\/h2>\n<p>Diana Gabaldon si \u00e8 lasciata ispirare da un vecchio catalogo di Sotheby&#8217;s, la famosa casa d&#8217;aste, tra i volumi della sua libreria.<br \/>\nNella mia invece ci sono i vecchi cataloghi cartacei dell&#8217;IKEA, che non vengono pi\u00f9 stampati dalla casa svedese.<br \/>\nFunzioner\u00e0 lo stesso? Magari trover\u00f2 ispirazione dalla libreria Billy in tinta verde foresta, perfetta per un giardiniere?<br \/>\nE quale \u00e8 stato per voi l&#8217;oggetto pi\u00f9 strano che vi ha aiutato a sbloccare la scrittura? \ud83d\ude42<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima fase da scrivere sulla pagina bianca \u00e8 sempre la pi\u00f9 difficile. 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