{"id":29660,"date":"2024-10-31T06:00:17","date_gmt":"2024-10-31T05:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=29660"},"modified":"2024-10-31T15:33:51","modified_gmt":"2024-10-31T14:33:51","slug":"bugiardo-liar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/bugiardo-liar\/","title":{"rendered":"Bugiardo <br> (Liar)"},"content":{"rendered":"<p><em>Per me Halloween significa immergermi nelle atmosfere della mia serie preferita, la storia di Liam e Caitlyn, e continuare a scrivere del loro amore diviso tra due mondi. Quest&#8217;anno sono al nono racconto di questa serie, nata per caso mentre ascoltavo un vecchio album dei Seether, che continuano a ispirarmi nuove avventure con le loro canzoni. Dove eravamo rimasti con i nostri protagonisti?<br \/>\nLiam aveva recuperato la memoria ed era tornato tra le braccia della sua spettrale Caitlyn, ogni sera al calar delle tenebre. Si era per\u00f2 ritrovato in casa anche il fratellastro Nicholas, adolescente problematico, proprio mentre in citt\u00e0 una misteriosa assassina squartava i suoi giovani amanti. Anche l&#8217;amico Joen e la piccola Lize gli avevano nascosto qualcosa, ma alla fine era contento per loro due.<\/em><br \/>\n<em>Se avete perso le puntate precedenti, le potere leggere qui nella nuova pagina a loro dedicata: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-storia-di-liam-e-caitlyn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La storia di Liam e Caitlyn<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. E tu non sai pi\u00f9 dove sei.<\/em><br \/>\n<em>Devi stare attento. Rischi di perderti in uno dei due mondi, per sempre.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Liam sentiva la voce del nonno chiamarlo in lontananza. Avanz\u00f2 verso la stanza da dove proveniva il suo nome e apr\u00ec la porta. Il nonno si trovava di fronte alla finestra, si gir\u00f2 verso di lui mostrandogli una vecchia scatola di latta, la vernice rossa stinta dal tempo. Il nonno gli sorrise, abbassandosi verso di lui, come quando Liam era bambino e gli arrivava appena al fianco.<br \/>\n&#8220;La morte non esiste, Liam\u2026&#8221; gli sussurr\u00f2 il nonno. Poi apr\u00ec la scatola e tir\u00f2 fuori qualcosa. Liam strizz\u00f2 gli occhi per mettere a fuoco l&#8217;oggetto, mentre si rigirava nervoso nel letto, ma non riusciva a distinguere cosa fosse. Il nonno continuava a ripetergli quelle stesse parole. &#8220;La morte non esiste\u2026 la morte non esiste\u2026&#8221; Liam cercava di afferrare quello che lui gli offriva, ma si allontanava sempre di pi\u00f9 nel buio. &#8220;Prendi la scatola Liam\u2026&#8221;<br \/>\nSi svegli\u00f2 con la vibrazione dell&#8217;orologio digitale al suo polso, sincronizzato mezz&#8217;ora prima dell&#8217;alba, gli ultimi minuti da trascorrere insieme a Caitlyn, prima che lei svanisse nell&#8217;altro mondo. Lei era l\u00ec, dolcemente appoggiata al suo fianco, in attesa.<br \/>\n&#8220;Hai avuto una notte agitata. Non hai fatto altro che dimenarti e mugugnare, ma non sono riuscita a capire cosa stessi farfugliando.&#8221;<br \/>\nLiam si sollev\u00f2 sui gomiti e si appoggi\u00f2 alla testiera del letto.<br \/>\n&#8220;Ho sognato mio nonno. O forse non era proprio un sogno, sembrava cos\u00ec reale\u2026 \u00e8 stato qui?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, non ho percepito nessun altro.&#8221; Caitlyn si stese sul suo petto, guardandolo. &#8220;Non sottovalutare per\u00f2 i sogni. Credo siano un altro modo per comunicare, da un piano differente. Che cosa ti ha detto?&#8221;<br \/>\n&#8220;Solo una frase: la morte non esiste\u2026 e in un certo senso, ha ragione.&#8221; Liam accarezz\u00f2 i lunghi capelli biondi di lei. Decise in quel momento di non dirle nulla della scatola, non sapeva nemmeno lui perch\u00e9. La ricordava bene quella scatola, l&#8217;aveva vista diverse volte da bambino. Una vecchia scatola di biscotti rettangolare, rossa con dei disegni colorati, forse natalizi. Il nonno si chiudeva in camera sua con quella scatola e rimaneva l\u00e0 per ore. Ma non aveva mai permesso a Liam di aprirla, nemmeno di toccarla.<br \/>\nOra gli stava chiedendo di cercarla? Cosa diamine c&#8217;era dentro? Non era proprio riuscito a distinguere quella cosa che il nonno aveva in mano nel sogno, solo una macchia scura, sfocata.<br \/>\n&#8220;Sta per sorgere il sole&#8221;, gli ricord\u00f2 Caitlyn mentre le sue labbra fredde lo salutavano con un ultimo bacio.<br \/>\n&#8220;Ci vediamo stasera&#8221; fece appena in tempo a sussurrare Liam prima di osservarla svanire al chiarore.<br \/>\nIl profumo di Caitlyn, quella lieve nota di iris, si dissolse con lei nella stanza, mentre dalla cucina saliva quello del caff\u00e8 appena fatto. Nicholas stava preparando la colazione, un compito che gli piaceva e gli riusciva pure bene. Il suo fratellastro viveva ancora con loro, nello studio dabbasso trasformato in camera da letto. Dall&#8217;ultima caccia al fantasma, Liam aveva rimediato solo qualche escoriazione, ma Nicholas non se l&#8217;era cavata con cos\u00ec poco. Prima era stato accusato insieme agli altri del branco, poi scagionato dalle riprese delle telecamere, lo mostravano di passaggio e senza alcun legame con gli assassini. Gli erano per\u00f2 state comminate duecento ore di servizio alla comunit\u00e0, come inserviente presso il centro per anziani e come assistente domiciliare ad alcuni disabili, ragazzi della sua et\u00e0 costretti su una sedia a rotelle. Era una buona cosa, dovette ammettere Liam, perch\u00e9 lo teneva impegnato e lo aiutava a non pensare troppo alla sorellina Julie. Lei stava un po&#8217; meglio, una nuova cura sperimentale sembrava avere dei benefici, anche se i medici erano scettici.<br \/>\nNel frattempo Nicholas si era iscritto alla scuola locale, non avrebbe potuto spostarsi dalla contea fino al termine del servizio civile.<br \/>\n&#8220;Uhm, questi devono essere pancake\u2026 &#8221;<br \/>\nLiam si vest\u00ec e poi sollev\u00f2 la finestra di qualche centimetro, per lasciare entrare un po&#8217; d&#8217;aria fresca. Fuori era oramai giorno, anche se una densa coltre di nubi lasciava passare una flebile luce ovattata. Da due settimane il sole si intravedeva solo per pochi momenti.<br \/>\n&#8220;E piover\u00e0 anche oggi, non se ne pu\u00f2 davvero pi\u00f9.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Liam aveva cercato la scatola del nonno per tutta la mattina, avendo la casa libera tutta per lui. John era al lavoro, sua madre presso un cliente e Nicholas a scuola. Aveva rovistato con cautela nella camera del nonno e poi nel garage dietro la casa, nel suo banco di lavoro e in tutti gli scaffali, ma invano. Non aveva trovato nulla, nemmeno un indizio. Gli mancavano gli armadietti della cantina, ma li aveva riordinati lo scorso inverno e non ricordava nessuna scatola di latta. Stava rientrando in cucina dalla veranda quando not\u00f2 una colonna di fumo nero salire al cielo qualche miglio verso nord. In quella direzione, non molto distante da l\u00ec, il quartiere si allungava verso la statale, con gli ultimi edifici, alcuni davvero malconci. Si sentivano le sirene dei pompieri e della polizia che dalla citt\u00e0 si concentravano verso quel punto. Quando un&#8217;autopompa sfrecci\u00f2 a tutta velocit\u00e0 proprio davanti al loro vialetto, decise di seguirla e si trov\u00f2 a camminare veloce sul marciapiede insieme agli altri residenti incuriositi.<br \/>\nUna delle abitazioni in ristrutturazione, attorniata dalle impalcature, aveva preso fuoco dal pianterreno. In poco tempo le fiamme stavano avviluppando l&#8217;intero stabile, mentre gli uomini cercavano di domarle con gli enormi getti d&#8217;acqua degli idranti. Arrivarono anche le ambulanze per fornire assistenza medica alle persone salvate dall&#8217;incendio. Una donna appena soccorsa, il viso pieno di fuliggine, urlava contro un agente di polizia, mentre un medico cercava di medicarla. &#8220;La mia bambina&#8230; la mia bambina \u00e8 l\u00e0 dentro&#8230; stava giocando nella cameretta, al secondo piano&#8230;&#8221; Dall&#8217;altra parte il capo dei vigili sbraitava ai suoi ragazzi di allontanarsi. &#8220;Fuori, fuori tutti, c&#8217;\u00e8 troppo fumo, via!&#8221; Ma un uomo corse alle sue spalle e con un balzo salt\u00f2 dentro l&#8217;edificio. Lo chiamarono a gran voce, mentre i secondi passavano inesorabili. Si sent\u00ec uno scoppio che fece temere il peggio, ma poi l&#8217;uomo riemerse dal rogo, tossendo senza sosta, con una ragazzina svenuta tra le braccia. Mentre tutti gli altri operatori accorsero ad aiutarlo, dalla folla raccolta si lev\u00f2 un applauso.<br \/>\nPochi istanti dopo i giornalisti e le videocamere si accalcarono per strappare qualche parola all&#8217;eroe, dopo aver trasmesso il salvataggio quasi in diretta sulla televisione locale. Lui per\u00f2 rifiutava con gentilezza e si nascondeva dietro i suoi colleghi per non essere ripreso.<br \/>\nLiam torn\u00f2 indietro verso casa, rassicurato che, almeno per quel giorno, non c&#8217;erano vittime e dunque nemmeno nuovi fantasmi in circolazione. Il giorno successivo la notizia era sulla prima pagina di tutti i giornali, con una foto in primo piano del pompiere e di sua moglie, da poco trasferiti nella contea. Nello scatto, senza la tuta ignifuga e con un sorriso aperto, dimostrava appena trent&#8217;anni. Al suo fianco, una ragazza di bassa statura, con i capelli chiari alle spalle, lo guardava con ammirazione. Per la sua azione coraggiosa, sebbene imprudente, l&#8217;uomo aveva ricevuto un encomio dal corpo dei vigili. Nel quartiere intanto si era diffusa la puzza di bruciato, come se tutti gli abitanti avessero carbonizzato il barbecue della domenica. La pioggia, stavolta gradita per spazzare quell&#8217;odore insopportabile dalla zona, si lasciava desiderare. Le nubi ferme non concedevano nemmeno un alito di vento.<br \/>\nLa sera, mentre stava sistemando i piatti puliti assieme a Nicholas, Liam not\u00f2 dalla finestra una giovane donna che giocava sul marciapiede con un bambino piccolo. Indossava un abito estivo leggero senza maniche, un giallo intenso sopra la sua carnagione scura e quei lunghi capelli neri fluenti, quasi alla vita. Per quanto le temperature fossero sopra la media, quell&#8217;abbigliamento stonava con l&#8217;autunno avanzato. Camminava pure scalza, saltellando insieme al bimbo, anche lui vestito con pantaloncini corti e maglietta.<br \/>\n&#8220;Che strana quella donna\u2026 &#8221; borbott\u00f2 Liam soprappensiero, richiudendo lo stipetto a lato.<br \/>\nNicholas gli era alle spalle. &#8220;Quale donna?&#8221;<br \/>\nLiam si gir\u00f2 nuovamente verso la finestra, per indicarla l\u00e0 fuori, ma lei non c&#8217;era pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Questo odore non se ne vuole proprio andare.&#8221;<br \/>\nLiam stava tornando dal suo pomeriggio al laboratorio del signor Forrester, un&#8217;occasione per respirare aria pulita visto che da due giorni il quartiere era ostaggio di una cappa di fumo, non denso ma persistente, di cenere e legna bruciata. Liam sal\u00ec in camera sua, incerto se aprire la finestra perch\u00e9 il ricambio d&#8217;aria non sarebbe stato cos\u00ec vantaggioso. Caitlyn lo attendeva nella stanza, seduta sul letto di lui, intenta a sfogliare il giornale.<br \/>\n&#8220;Qualche notizia che ci possa interessare?&#8221; Lasci\u00f2 lo zaino vicino alla scrivania e la raggiunse. Si accomod\u00f2 dietro di lei, abbracciandola dalle spalle.<br \/>\n&#8220;Non ne sono sicura&#8230; Guarda qui. Hanno trovato una ragazza in fin di vita, ieri sera. Le sue urla hanno fatto intervenire un vigilante, era di passaggio, stava andando al lavoro in bicicletta. Ha fatto scappare l&#8217;aggressore, non l&#8217;ha visto in faccia, solo la corporatura.&#8221; Caitlyn indicava il trafiletto sulla pagina del quotidiano. Liam continu\u00f2 a leggere a voce alta i punti salienti.<br \/>\n&#8220;Uhm&#8230; trasportata in ospedale d&#8217;urgenza&#8230; caspita, era incinta di otto mesi&#8230; ha perso il bambino, \u00e8 entrata in coma&#8230; cazzo!&#8221;<br \/>\n&#8220;Non \u00e8 tutto. Senti questo.&#8221; Caitlyn gir\u00f2 il foglio, dove l&#8217;articolo proseguiva. &#8220;Abitava nell&#8217;edificio che ha preso fuoco, qui nel quartiere. Non lo so, lo trovo alquanto singolare&#8230; La riconosci?&#8221;<br \/>\nOltre alla fotografia del luogo dove si erano svolti i fatti e un primo piano del vigilante accorso in aiuto, c&#8217;era l&#8217;immagine della vittima presa dai suoi documenti, il tipico scatto con sfondo neutro e espressione contenuta che fa sembrare tutti colpevoli. Mostrava il viso di una ragazza con i capelli corti, un caschetto rosso ramato, due occhi verdi vispi contornati dalle lentiggini. Un accenno di sorriso esprimeva simpatia da subito.<br \/>\n&#8220;No, non l&#8217;ho mai vista. Posso anche averla incrociata per strada, ma niente di che.&#8221; Liam termin\u00f2 di scorrere il resto dell&#8217;articolo, ma non not\u00f2 niente altro di particolare. &#8220;Stanno cercando di rintracciare i parenti&#8230; mah. Forse \u00e8 stata una tentata rapina finita molto male, purtroppo.&#8221;<br \/>\nSospir\u00f2 e poi affond\u00f2 il naso tra i capelli di Caitlyn, respirando a pieni polmoni il suo sensuale profumo di iris. No, non avrebbe aperto la finestra, bastava la presenza di lei a fargli dimenticare qualsiasi stanchezza. Anche se il loro mondo era confinato nella notte e in bilico tra la vita e la morte.<br \/>\n&#8220;C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra cosa&#8230;&#8221; Caitlyn gir\u00f2 velocemente le pagine del quotidiano, scovando un trafiletto verso il fondo. &#8220;Questa ragazza trovata morta, malmenata, stuprata e dissanguata, a circa duecento miglia verso nord.&#8221;<br \/>\nLiam riport\u00f2 la sua attenzione al presente. &#8220;E tu pensi che sia lui? Il tuo&#8230;&#8221; Non aveva il coraggio di pronunciare la parola &#8220;assassino&#8221; quando si riferiva alla tragedia di Caitlyn e all&#8217;essere spregevole che li aveva separati per sempre.<br \/>\n&#8220;Beh, hanno preso qualcuno, un ragazzo \u00e8 in carcere. Credono sia responsabile degli altri omicidi. Per\u00f2 non sono convinta. Avrebbero dovuto scrivere che \u00e8 un evaso, che \u00e8 gi\u00e0 fuggito da una prigione, invece non \u00e8 menzionato.&#8221;<br \/>\nLiam con uno sbuffo si rimise in piedi e si spost\u00f2 verso l&#8217;armadio. Allung\u00f2 una mano dietro al mobile, dove questo si accostava al muro. Tir\u00f2 fuori un pannello di sughero dove aveva incollato una carta geografica dell&#8217;intera nazione, sulla quale avevano segnato in rosso ogni probabile spostamento dell&#8217;assassino di Caitlyn. Per la verit\u00e0 aveva anche una mappa digitale salvata in rete con le stesse informazioni, ma in caso di necessit\u00e0, se gli fosse successo qualcosa, magari un&#8217;altra perdita di memoria, quel pannello sarebbe stato pi\u00f9 semplice da trovare per lui o per chiunque altro.<br \/>\n&#8220;Duecento miglia verso nord&#8230;&#8221; Rilesse nuovamente la pagina del giornale che Caitlyn gli porgeva. Prese un pennarello rosso dalla scrivania e segn\u00f2 una X sulla zona citata. &#8220;In realt\u00e0 si sarebbe allontanato dall&#8217;ultimo caso tracciato, se fosse davvero lui. Possiamo ancora stare tranquilli.&#8221;<br \/>\nDopo aver cenato tutti insieme, con Caitlyn che li osservava silente dalla poltrona del nonno nell&#8217;angolo della sala da pranzo, loro due si spostarono fuori, sotto il porticato. Liam fingeva di ascoltare musica dalle cuffiette collegate al cellulare, ogni tanto borbottava come se stesse ripetendo qualche strofa. Invece attendeva le prime stelle nel cielo con Caitlyn tra le sue braccia e parlava a bassa voce con lei.<br \/>\nFinch\u00e9 non sentirono un urlo lancinante provenire dalla strada. Scattarono insieme all&#8217;istante, Liam con la schiena dritta e in ascolto, Caitlyn invece in corsa a mezz&#8217;aria verso la provenienza di quelle grida di dolore, miste a gemiti prolungati. Una donna incinta, con una pancia enorme a malapena contenuta sotto una lunga camicia, si trascinava lungo il marciapiede, lamentandosi in una lingua sconosciuta. Spagnolo o messicano, pens\u00f2 Liam, ma non conosceva nessuno dei due. Caitlyn torn\u00f2 nel tempo di un respiro accanto a lui.<br \/>\n&#8220;Quella ragazza sta cercando qualcuno. Non \u00e8 del tuo mondo, ma del mio&#8230;&#8221;<br \/>\nLiam annu\u00ec e si avvicin\u00f2 alla donna, che nel frattempo si era distesa a terra, toccandosi il ventre e contorcendosi per gli spasimi.<br \/>\n&#8220;La riconosco&#8221; ammise Liam. &#8220;E gi\u00e0 stata qui, un paio di sere fa, ma stava ballando spensierata in compagnia di un bambino grande, camminava con lei&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Riesci a capire cosa sta dicendo?&#8221; Liam si era inginocchiato al fianco della ragazza, lei continuava a parlargli, a denti stretti, soffocando il dolore che scuoteva il suo giovane corpo. Era madida di sudore, i capelli appiccicati al viso, gli occhi strabuzzanti e il respiro affannoso. Dimenava le gambe e puntava i piedi scalzi sul terreno, in cerca di una posizione meno sofferente.<br \/>\n&#8220;Non comprendo le parole, ma ascolto direttamente la sua mente.&#8221; Caitlyn si era accovacciata alle spalle di lei e si era appoggiata la testa della donna in grembo, tentando di cullarla dolcemente. Le sussurrava qualche frase e le accarezzava la fronte, per provare a calmarla in qualche modo. &#8220;Si chiama Nayeli, giunge da lontano. No, non conosco questo nome&#8230; &#8221; rispose Caitlyn rivolta alla ragazza. &#8220;Comunque viene dal nord del Messico.&#8221;<br \/>\nLa donna soffoc\u00f2 un altro urlo e afferr\u00f2 la mano di Liam, tenendogliela stretta per tutta la durata della contrazione, quasi rischiando di stritolargliela. Lui si ritrov\u00f2 a trattenere il respiro insieme a lei.<br \/>\nCaitlyn si chin\u00f2 per rassicurarla ancora. &#8220;Va tutto bene, siamo qui con te.&#8221;<br \/>\nSoffiando forte per contrastare le fitte, la ragazza parl\u00f2 ancora nella sua lingua, supplicandola per qualcosa, una richiesta accorata.<br \/>\nCaitlyn cercava di leggere il suo pensiero. &#8220;Vuole che troviamo&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;L&#8217;assassino, per darle giustizia&#8221; concluse Liam. Cerc\u00f2 di divincolare la sua mano da quella morsa feroce, ma invano. Tutto questo non \u00e8 reale, continuava a pensare Liam, non esiste come materia, \u00e8 puro spirito, poco pi\u00f9 di qualche particella nell&#8217;aria, anche se io riesco a percepirlo come solido, e viscido, e nauseante, e non so quanto ancora il mio stomaco potr\u00e0 reggere! Fiss\u00f2 il suo sguardo abbattuto su Caitlyn, che annu\u00ec lentamente comprendendo la sua angoscia.<br \/>\nLa donna allora si port\u00f2 una mano sotto la pancia, in mezzo alle cosce e poi la ritrasse. La osserv\u00f2 con orrore, era bagnata di sangue. Si mise a piangere e implorare verso loro due.<br \/>\n&#8220;Lei conosce il suo assassino, \u00e8 il padre del bambino&#8230;&#8221; Caitlyn tradusse quelle suppliche. &#8220;L&#8217;ha ammazzata poco prima della nascita.&#8221;<br \/>\n&#8220;Il padre del&#8230; oh cazzo! Ma che sta facendo?! Cazzo! Non star\u00e0 mica per&#8230;&#8221; Liam si morse il labbro per trattenere gli acidi che gli risalivano in bocca.<br \/>\nLa ragazza aveva divaricato le gambe, leggermente sollevate da terra e piegate. Alz\u00f2 la schiena in avanti soffiando e spingendo senza sosta. La camicia le si era sbottonata poco sotto i seni, mostrando completamente l&#8217;enorme pancia e qualcosa che laggi\u00f9 voleva uscire con insistenza, in mezzo al sangue e ai tormenti.<br \/>\nNon \u00e8 reale, non \u00e8 reale, non \u00e8 reale, continuava a ripetersi Liam, come un mantra per ancorarsi al mondo dei vivi.<br \/>\nLei gli afferr\u00f2 di nuovo la mano, ma stavolta la mise sotto di s\u00e9, verso quel punto dove una piccola testa stava spuntando dal sesso.<br \/>\n&#8220;Caitlyn&#8230; io&#8230; non posso&#8230; cazzo&#8230;&#8221;<br \/>\nSi guard\u00f2 intorno disorientato. Sua madre e John stavano guardando la televisione in salotto, si vedevano le luci dello schermo nella stanza al buio. Nicholas doveva invece essere nella sua camera a studiare per la scuola l&#8217;indomani. La siepe, qualche metro pi\u00f9 in gi\u00f9 dal punto del giardino dove si trovavano, li proteggeva dagli sguardi indiscreti dei vicini. Non avrebbe avuto spiegazioni plausibili per essere inginocchiato per terra in quella postura innaturale, illuminato appena dal lampione lontano della strada.<br \/>\n&#8220;Questo \u00e8 il suo supplizio Liam. Sta vivendo, ora e per sempre, quello che le hanno strappato. Il miracolo della vita, diventare madre. Era il suo pi\u00f9 grande desiderio.&#8221; Caitlyn tolse ancora una volta i capelli dal viso della ragazza, raccogliendoli dietro la schiena in una coda ordinata. Le parlava all&#8217;orecchio, mentre le sosteneva le spalle.<br \/>\nNon c&#8217;era pi\u00f9 tempo per pensare, oramai la donna stava partorendo. Senza nemmeno rendersene conto, in una sorta di trance ipnotica, Liam si protese in avanti con entrambe le mani a coppa, per accogliere quella piccola creaturina. Tra le sue dita si contorceva, al pari della madre, insieme con i lamenti di lei.<br \/>\nQuando usc\u00ec completamente dal corpo della donna, Liam lo prese in braccio con delicatezza, un fagottino scuro e insanguinato. Aveva gli occhi chiusi e una smorfia di dolore, ma si aspettava di sentirlo piangere a squarciagola da un momento all&#8217;altro. Invece non emise alcun respiro, sembrava morto. E in effetti lo era, pens\u00f2 Liam. Il neonato all&#8217;improvviso apr\u00ec le palpebre e lo fiss\u00f2 con uno sguardo pieno di rabbia e orrore. Cominci\u00f2 a parlare, nella stessa lingua della madre. Si esprimeva come un adulto, con frasi compiute e articolate, anche se Liam non poteva comprendere quanto diceva. Era incattivito, forse per la nascita o forse per il suo tragico destino.<br \/>\nLa ragazza alz\u00f2 le braccia verso Liam, chiedendogli muta di lasciargli suo figlio. Se lo accoccol\u00f2 al petto, il cordone ombelicale ancora li legava stretti l&#8217;uno all&#8217;altra. Si mise a canticchiare una ninna nanna sconosciuta e poco a poco lo addorment\u00f2.<br \/>\nLa donna prese allora la mano di Caitlyn e se la port\u00f2 alle labbra, per ringraziarla. Parlarono solo con gli occhi, tra di loro.<br \/>\n&#8220;Dobbiamo trovare il padre del bambino\u2026 non per vendicarla per\u00f2\u2026 dobbiamo trovare la moglie di lui, perch\u00e9 \u00e8 in pericolo\u2026 l&#8217;uomo vuole sbarazzarsi anche della moglie&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Uhm, e da dove cominciamo questa ricerca? Cosa sappiamo di lui?&#8221; Liam cerc\u00f2 di recuperare la sua lucidit\u00e0.<br \/>\nLa ragazza dapprima scosse la testa, poi si premette un dito sul suo petto, bisbigliando qualcosa.<br \/>\nCaitlyn interpret\u00f2 il suo pensiero. &#8220;Prima dobbiamo trovare lei, Nayeli, il suo corpo. Nessuno sa che lei \u00e8 morta. Sono passati due anni e nessuno la sta pi\u00f9 cercando oramai.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Chi stiamo cercando stavolta? O cosa stiamo cercando\u2026&#8221; Joen sollev\u00f2 un sopracciglio in direzione dell&#8217;amico seduto vicino.<br \/>\nLiam si era precipitato in negozio durante la chiusura della pausa pranzo, gli bastava bussare alla porta del retrobottega per farsi aprire. Due colpi vicini ripetuti tre volte era il loro codice segreto da sempre. Sapeva che Joen, come fornitore del materiale informatico della polizia, nonch\u00e9 amministratore della loro rete interna, aveva accesso ai loro sistemi. Se occorreva individuare qualcuno negli archivi storici di segnalazioni e denunce, Joen era pi\u00f9 affidabile dell&#8217;intero corpo di polizia, sezione crimini informatici compresa.<br \/>\n&#8220;Una donna scomparsa circa due anni fa, era incinta di nove mesi all&#8217;epoca. Venticinque anni come et\u00e0 presunta. Si chiama Nayeli, per\u00f2 \u00e8 un nomignolo, non consideriamolo. Potrebbe essere fuggita dal Messico, ma non credo. Secondo me viveva gi\u00e0 nel nostro paese. So che \u00e8 messicana, questo s\u00ec.&#8221;<br \/>\nJoen digitava velocemente alla tastiera del proprio computer portatile per impostare gli elementi nel programma di ricerca della polizia.<br \/>\n&#8220;O meglio, lei parla messicano e io non capisco un accidente\u2026&#8221; aggiunse Liam con disappunto. &#8220;Non sono mai stato bravo con le lingue straniere.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ah, ma quindi tu l&#8217;hai trovata e vuoi rintracciare la famiglia?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, non proprio\u2026 &#8221; Liam avrebbe voluto spiegare che cercava il suo cadavere e da quello risalire poi al suo assassino, ma non era il caso.<br \/>\nJoen lo guard\u00f2 di sbieco, intuendo i pensieri dell&#8217;altro. &#8220;Ok, niente domande. Meno ne so e meglio \u00e8, giusto?&#8221;<br \/>\n&#8220;Credimi, s\u00ec. E sei anche fortunato a non vedere nulla di quello che purtroppo talvolta tocca a me.&#8221; Liam deglut\u00ec ricordando l&#8217;ultima sua esperienza come ostetrico improvvisato di una fantasma partoriente.<br \/>\n&#8220;Immagino non siano tutte bionde e belle, come lei.&#8221;<br \/>\n&#8220;Proprio no.&#8221; Intendeva come Caitlyn, ovviamente. Joen aveva compreso le capacit\u00e0 particolari di Liam, il suo contatto con qualcosa di indefinito, spiriti, fantasmi o ectoplasmi che fossero. Sapeva che gli parlavano e lo guidavano, a volte lo mettevano pure in pericolo di vita. Per\u00f2 rimaneva ancora scettico sulla presenza della cognata defunta vicino al suo migliore amico, quella giovane che gli sorrideva serena dalle foto sul caminetto quando si trovava a casa della sua ragazza, la sorella minore di Caitlyn, che le assomigliava pure molto.<br \/>\n&#8220;A proposito, come va con Lize?&#8221; lo punzecchi\u00f2 Liam.<br \/>\n&#8220;Bene, \u00e8 un po&#8217; meno gelosa del solito. Non me la ritrovo pi\u00f9 in sala in palestra, ad osservare ogni mio minimo movimento nei confronti delle altre donzelle. Stava cominciando a mettermi ansia! Appena mi voltavo, me la ritrovavo addosso inviperita&#8221; ridacchi\u00f2 tra s\u00e9, mentre attendeva i primi risultati sullo schermo. In pochi secondi comparve a video una pagina bianca, nessun esito pervenuto.<br \/>\n&#8220;Dunque, se restiamo nella nostra contea non c&#8217;\u00e8 nulla, da qui a tre anni addietro. Proviamo ad allargarci per almeno trecento miglia in ogni direzione.&#8221; Digit\u00f2 frenetico altri comandi prima di confermare una nuova analisi. &#8220;E con Nicholas invece?&#8221;<br \/>\n&#8220;Meglio, decisamente. Sembra essersi tranquillizzato. Quel servizio civile gli fa davvero bene. E poi ha scoperto che gli piace cucinare&#8230; ed \u00e8 proprio bravo, gli viene naturale. Per\u00f2 se continua cos\u00ec&#8230; sar\u00f2 io a perseguitarti in palestra!&#8221;<br \/>\n&#8220;Guarda, qui c&#8217;\u00e8 qualcosa. Abbiamo una cinquantina di donne, ho lasciato l&#8217;et\u00e0 indicativa tra i venti e i trenta anni.&#8221; Joen cominci\u00f2 a scorrere una ad una le foto segnaletiche, lasciando il tempo a Liam di osservare i vari volti. L&#8217;elenco si esaur\u00ec in fretta, ma nessuna traccia della giovane Nayeli.<br \/>\n&#8220;Gi\u00e0 stiamo facendo un accesso non autorizzato alla banca dati della polizia\u2026 e nemmeno c&#8217;\u00e8. Sicuro ci sia la denuncia di scomparsa?&#8221; chiese Joen appoggiandosi allo schienale della sedia e incrociando le braccia sul petto.<br \/>\n&#8220;Non ho proprio idea. Ci speravo, ma no, non ne sono certo&#8221; ammise Liam.<br \/>\n&#8220;Potrebbe essere registrata come clandestina\u2026 magari ha attraversato il confine. Proviamo da quest&#8217;altra parte, la polizia utilizza tutto un altro registro per l&#8217;immigrazione, non ho mai capito perch\u00e9.&#8221; Joen si rimise all&#8217;opera sulla tastiera, entrando in un&#8217;altra piattaforma e impostando una nuova analisi. Qualche minuto pi\u00f9 tardi comparve un nuovo elenco, le immagini delle donne in primo piano rispetto ai loro dati anagrafici.<br \/>\n&#8220;E&#8217; lei!&#8221; esclam\u00f2 subito Liam, puntando il dito su una delle ultime righe. &#8220;Nella foto sembra pi\u00f9 giovane, ma \u00e8 lei, s\u00ec, senza dubbio.&#8221; Lo schermo gli mostrava un volto giovanissimo, i lunghi capelli neri di Nayeli le arrivavano appena alle spalle, le labbra erano serrate dalla tristezza.<br \/>\n&#8220;Dunque&#8230; era arrivata come lavoratrice regolare, in una fabbrica di scarpe. La denuncia della scomparsa \u00e8 del datore di lavoro. Nessun parente in vita. Nessuna relazione stabile conosciuta. Ma tu dicevi che era incinta?&#8221;<br \/>\n&#8220;Uhm&#8230; quindi era sparita prima di mostrare la gravidanza&#8230; con chi se n&#8217;era andata?!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Cos\u00ec non va. Non abbiamo abbastanza elementi&#8221; sbuff\u00f2 Liam, ripassando le informazioni sulla scheda stampata da Joen nel pomeriggio.<br \/>\nL&#8217;oscurit\u00e0 era gi\u00e0 calata da un paio d&#8217;ore, avevano atteso che tutti in casa fossero andati a dormire prima di uscire e incontrarsi con Nayeli. Lei si era presentata di nuovo sorridente, col suo vestitino giallo estivo e il bambino che le saltellava divertito al fianco. Si erano accomodati sulla vecchia panca di legno a ridosso del muro del garage, in penombra della lampada notturna sopra il portone d&#8217;ingresso. Caitlyn sedeva nel mezzo, per tradurre in pensieri le parole di Liam verso Nayeli, nonch\u00e9 le risposte di lei in messicano. Il piccolino giocava davanti a loro con il pallone da basket di Nicholas, lasciato libero in giardino dall&#8217;ultima partita tra fratelli. Nell&#8217;aria quella terribile puzza di bruciato era ridotta da un soave profumo di dalia che le due nuove presenze portavano con s\u00e9.<br \/>\n&#8220;Potremmo metterci anni con questa ricerca, Caitlyn. Abbiamo solo il suo ultimo indirizzo certo, piuttosto lontano da qui. Dovremmo recarci l\u00e0 e parlare con i vicini di casa, ammesso che dopo due anni siano pure le stesse persone. E sempre ammesso che lei avesse un rapporto di confidenza con loro. Di lui invece non c&#8217;\u00e8 traccia, quel Diego, il cognome non riesco a pronunciarlo&#8230; era certamente un nome falso. Ci occorre qualcosa di pi\u00f9, un vero indizio che restringa il campo&#8230;&#8221;<br \/>\nCaitlyn annu\u00ec e si rivolse alla ragazza. &#8220;Puoi provare a ricordare gli ultimi istanti della tua vita mortale\u2026 non \u00e8 difficile.&#8221; Prese entrambi le mani di lei nelle sue. &#8220;Chiudi gli occhi e torna indietro a quel momento. Dove ti trovavi?&#8221;<br \/>\nNayeli fece un respiro profondo e sollev\u00f2 la testa all&#8217;indietro, guardando nel vuoto buio sopra le loro teste. Cominci\u00f2 a sussurrare qualche parola nella sua lingua, con lunghe pause di silenzio mentre cercava di ricollegarsi al passato.<br \/>\n&#8220;E&#8217; precipitata in un pozzo&#8221; spieg\u00f2 Caitlyn, ascoltando direttamente dalla sua mente. &#8220;Lui l&#8217;ha picchiata, lei era svenuta ma l&#8217;uomo la credeva morta. L&#8217;ha fatta cadere l\u00e0 dentro. Un pozzo senz&#8217;acqua, forse prosciugato.&#8221;<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 l&#8217;ha ammazzata? Non era contento della gravidanza?&#8221; chiese Liam a bassa voce.<br \/>\nNayeli contrasse il viso in una smorfia, una lacrima le attravers\u00f2 la guancia.<br \/>\n&#8220;Avevano vissuto insieme per un periodo, diceva di volerla sposare&#8221; tradusse Caitlyn per Liam. &#8220;Per il suo lavoro lui si spostava spesso e dall&#8217;ultimo viaggio non era pi\u00f9 tornato. Lei era partita alla sua ricerca, finch\u00e9 lo aveva scovato da queste parti. Lo aveva incontrato la sera stessa in cui lui l&#8217;ha uccisa, due anni fa. Le aveva mentito, le aveva mentito da sempre\u2026&#8221;<br \/>\nLa ragazza si lasci\u00f2 andare a un pianto disperato. Suo figlio la raggiunse e si accoccol\u00f2 tra le sue ginocchia.<br \/>\n&#8220;Era un bugiardo. Aveva un&#8217;altra vita, un&#8217;altra casa, un&#8217;altra moglie\u2026&#8221; concluse Caitlyn seguendo le parole di Nayeli.<br \/>\n&#8220;Se ho capito, lei \u00e8 morta da queste parti, vicino alla nostra citt\u00e0. Lui vive ancora qui e la moglie \u00e8 in pericolo?&#8221;<br \/>\nNayeli ascolt\u00f2 la richiesta di Caitlyn nella sua mente e poi annu\u00ec con la testa.<br \/>\n&#8220;Un pozzo dunque. Ci serve qualche altro elemento. Ci sono centinaia di pozzi nelle campagne dei dintorni, alcuni perduti tra la vegetazione. A volte nemmeno i proprietari del terreno ricordano di avere un pozzo chiuso sotto il terreno. Ricorda qualcos&#8217;altro? Un edificio particolare nei pressi? Un&#8217;insegna? Un suono, un rumore?&#8221;<br \/>\nCaitlyn la scrut\u00f2 in viso per decifrare la risposta. &#8220;Nella sua mente vedo del fuoco e sento il rumore di un motore, un rombo forte, qualcosa che correva e poi si allontanava al tramonto.&#8221;<br \/>\nLiam era ancora pi\u00f9 frustrato. &#8220;Non basta\u2026 e sono passati due anni, troppe cose sono cambiate da allora.&#8221;<br \/>\nAll&#8217;improvviso Nayeli si illumin\u00f2 e cominci\u00f2 a gesticolare nell&#8217;aria, sorridendo della sua scoperta.<br \/>\nCaitlyn cerc\u00f2 di seguire velocemente le immagini nella mente della ragazza. &#8220;Un aeroporto\u2026 no, una pista\u2026 una pista privata\u2026&#8221;<br \/>\n&#8220;Uhm, una pista richiede parecchio spazio libero\u2026 &#8221; esult\u00f2 finalmente Liam. &#8220;Forse dalle mappe aeree ancora si vede\u2026 e in effetti ricordo da bambino un piccolo campo volo, dove si facevano volare aeromodelli, deltaplani e ultraleggeri. Ci andavo con mio nonno\u2026&#8221;<br \/>\nLiam afferr\u00f2 le mani di entrambe le ragazze, ancora unite. &#8220;Forse ci siamo!&#8221;<br \/>\nIl piccolo aggiunse anche le sue manine paffute e lanci\u00f2 un urletto entusiasta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Dove stai andando con quello zaino?&#8221; Caitlyn comparve alla destra di Liam appena l&#8217;ultimo raggio di sole era svanito dietro la collina.<br \/>\nLui stava camminando per un viottolo della campagna, al limitare del bosco, poco distante dalla strada statale. Aveva lasciato l&#8217;auto parcheggiata davanti al fast food aperto ventiquattrore, gi\u00e0 affollato per la cena, cos\u00ec da non attirare sguardi curiosi. Poi si era inoltrato per il sentiero che in mezz&#8217;ora circa l&#8217;avrebbe portato al vecchio campo volo.<br \/>\nAll&#8217;arrivo di lei, Liam si ferm\u00f2 di colpo e lasci\u00f2 cadere lo zaino a terra. Afferr\u00f2 Caitlyn per la vita e la strinse a s\u00e9 con forza, lasciando scorrere una mano lungo la sua schiena, su fino al suo collo perfetto, giocando con i suoi lunghi capelli. Sorrise appena prima di darle un lungo bacio. Pur appartenendo a due mondi differenti, le loro labbra si muovevano allo stesso modo, affamate d&#8217;amore.<br \/>\n&#8220;Non pensare di distrarmi\u2026&#8221; sussurr\u00f2 Caitlyn.<br \/>\n&#8220;Sei tu che lo fai\u2026 E comunque ti stavo aspettando. Andiamo!&#8221; Liam riprese lo zaino sulle spalle e prosegu\u00ec la passeggiata insieme a lei.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 Joen qui con noi? Sarei molto pi\u00f9 tranquilla se tu non fossi in giro da solo.&#8221; La voce di Caitlyn era contrariata.<br \/>\nLiam ridacchi\u00f2, scuotendo la testa. &#8220;A parte che non sono solo se ci sei tu\u2026 beh, l&#8217;ho chiesto a Joen se vuoi saperlo. L&#8217;ho chiamato tre volte e non mi ha risposto. Gli ho mandato un messaggio e per un&#8217;ora almeno non l&#8217;ha visto. E quando finalmente mi ha scritto lui, non sono proprio certo che fosse lui. Diceva solo un laconico &#8220;Domani&#8221; senza chiedere cosa, dove e perch\u00e9. Non \u00e8 da lui, ho pensato. Allora l&#8217;ho chiamato nuovamente e pensa! Mi ha risposto tua sorella Lize! Mi ha intimato di lasciarli in pace, che questa \u00e8 la loro serata! Chiss\u00e0 da chi ha preso, tua sorella\u2026&#8221; Liam continu\u00f2 a sghignazzare soddisfatto, mentre Caitlyn sbuffava. Una pallida luna comparve a illuminare il loro tragitto.<br \/>\n&#8220;Allora torniamo domani, con Joen&#8221; insistette lei.<br \/>\n&#8220;Non preoccuparti, non credo troveremo niente stasera. Ho passato ogni centimetro di questo posto sulle mappe in rete. Ho rintracciato facilmente la vecchia pista, ho trovato qualcuno che ne parlava in un vecchio forum di automodellismo, l\u00ec ho trovato l&#8217;ubicazione precisa. Sulle immagini aeree la pista si intravvede tra le rovine di una vecchia fattoria. Ed \u00e8 l\u00ec che porta questo sentiero.&#8221;<br \/>\nSi bloccarono di fronte a un piccolo cancello di legno che chiudeva un muretto a secco. Liam lo apr\u00ec senza sforzo, era solo accostato.<br \/>\n&#8220;Comunque non si vede nessun pozzo. Non si distingue niente di circolare che possa far pensare ad un vecchio pozzo abbandonato, chiuso, coperto. E non me lo ricordo sinceramente. Quando il nonno mi portava da piccolo, nella mia memoria c&#8217;\u00e8 solo la pista libera, l&#8217;erba tagliata bassa e diversi cespugli fioriti ai lati. All&#8217;inizio del campo avevano costruito un piccolo capanno. Ma nessun pozzo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non potevate magari venire voi due, di giorno?&#8221; Caitlyn si guardava intorno. Avevano lasciato indietro il bosco finalmente, ma laggi\u00f9 si ergevano le ombre scure di alcuni edifici, la vecchia fattoria di cui parlava Liam.<br \/>\n&#8220;Sarebbe stato l&#8217;ideale, per sondare meglio il terreno alla luce del sole. Ma \u00e8 propriet\u00e0 privata, il proprietario vive in una villa di nuova costruzione e facilmente ci avrebbe visto arrivare e camminare lungo il suo podere.&#8221; Liam si volt\u00f2 verso Caitlyn sorridendole. &#8220;L&#8217;oscurit\u00e0 a volte mi protegge, no?&#8221;<br \/>\n&#8220;A volte. Ma troppo spesso finisci in ospedale\u2026&#8221; Caitlyn sospir\u00f2, poco convinta di quell&#8217;esplorazione.<br \/>\n&#8220;Se c&#8217;\u00e8 qualcosa, torner\u00f2 con Joen, promesso\u2026 Siamo arrivati!&#8221; Liam allarg\u00f2 le braccia. &#8220;Questa qui davanti a noi \u00e8 la vecchia pista!&#8221;<br \/>\nEstrasse il cellulare dal giubbotto e controll\u00f2 la posizione sull&#8217;app del navigatore. &#8220;S\u00ec, siamo nel punto giusto.&#8221;<br \/>\nLasci\u00f2 cadere lo zaino a terra, lo apr\u00ec e tir\u00f2 fuori una torcia. Stava per accenderla quando not\u00f2 qualcosa in lontananza.<br \/>\n&#8220;Cosa si muove laggi\u00f9?!&#8221; bisbigli\u00f2 verso Caitlyn.<br \/>\n&#8220;Sta arrivando Nayeli&#8221; gli spieg\u00f2 lei. &#8220;E&#8217; stata richiamata qui dalla nostra presenza, ci stava cercando.&#8221;<br \/>\nLa ragazza li raggiunse ondeggiando sul terreno sconnesso. Era ancora scalza, ma stavolta indossava un lungo abito scuro e tra le braccia, avvolto in una coperta, il suo neonato dormiva tranquillo. Mormor\u00f2 qualcosa nella sua lingua, un ringraziamento per tutto quanto. Liam aveva intuito che si manifestavano entrambi in modi differenti, imitando ci\u00f2 che la morte aveva loro tolto ingiustamente.<br \/>\nPerlustrarono tutto il campo, procedendo compatti. Liam lasciava scorrere la torcia a terra in cerca di indizi. Girarono per un po&#8217;, percorrendo anche il perimetro, ma non trovarono nulla. Qualche buca sul suolo, ma niente che nascondesse un pozzo profondo.<br \/>\n&#8220;Almeno qui si respira aria pulita\u2026 nel nostro quartiere ancora non se n&#8217;\u00e8 andato quel puzzo tremendo di legna bruciata&#8221; comment\u00f2 Liam mentre stavano per tornare al punto di partenza.<br \/>\nNayeli aveva un&#8217;espressione affranta sul suo volto, mentre parlava a voce bassissima, una sorta di litania incomprensibile.<br \/>\n&#8220;Dice di sentire qualcosa\u2026&#8221; tradusse Caitlyn.<br \/>\n&#8220;Eppure non c&#8217;\u00e8 nulla. Temo che sia stato interrato completamente. E lei\u2026 \u00e8 sotto metri e metri di terra&#8221; concluse Liam sconfortato.<br \/>\nSent\u00ec qualcosa scricchiolare sotto la sua scarpa e poi all&#8217;improvviso il suo passo si ritrov\u00f2 senza alcun appoggio, nel vuoto.<br \/>\n&#8220;Che accidenti\u2026&#8221;<br \/>\nLo schianto fu tremendo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Liam, mi senti?&#8221; Caitlyn cercava di svegliare Liam dal torpore, senza muoverlo troppo.<br \/>\nAlla fine era caduto proprio nel pozzo che stavano cercando, coperto da vecchie assi di legno e un terrapieno ricco di erba e muschio. Non l&#8217;avevano proprio visto, era impossibile distinguerlo alla scarsa luce della torcia. Non era poi cos\u00ec profondo, probabilmente il fondo era stato sollevato riempiendolo di terra, se davvero era servito per attingere all&#8217;acqua del sottosuolo. Era stata comunque una caduta di cinque o sei metri e Liam era svenuto dopo l&#8217;impatto.<br \/>\nToss\u00ec lievemente e cerc\u00f2 di raddrizzarsi, poggiando la schiena alla parete della cavit\u00e0. &#8220;Non credo di avere niente di rotto, ma faccio fatica a muovermi\u2026 sono atterrato su qualcosa di morbido\u2026 &#8221; Tast\u00f2 cauto con la mano sotto di s\u00e9. &#8220;E&#8217; il mio zaino, a qualcosa \u00e8 servito.&#8221;<br \/>\nLa buca era illuminata dalla torcia, rimasta accesa nonostante la caduta. Illuminava un mucchietto d&#8217;ossa proprio di fronte a Liam.<br \/>\n&#8220;L&#8217;abbiamo trovata&#8221; mormor\u00f2 Caitlyn.<br \/>\nUn teschio vuoto li stava osservando muto. Sul capo gli erano rimasti pochi filamenti dei lunghi capelli neri lucenti. Il resto dello scheletro era nascosto da un plaid logoro e strappato, in parte rosicchiato dagli animali di passaggio. Forse avevano banchettato anche con il suo corpo. Liam rabbrivid\u00ec all&#8217;idea. L&#8217;unica speranza \u00e8 che fosse morta molto prima di allora.<br \/>\nLo spirito di Nayeli era seduto per terra l\u00ec accanto, cullava il suo bambino con una dolce ninna nanna nella sua lingua e ogni tanto lanciava uno sguardo malinconico alle sue ossa consunte. In mezzo a loro c&#8217;era un oggetto scuro alquanto voluminoso.<br \/>\nLiam con uno sforzo afferr\u00f2 la torcia e vi punt\u00f2 contro il fascio di luce. Era una borsa di pelle, ancora ben conservata.<br \/>\n&#8220;Non ti affaticare&#8221; Caitlyn gli stava accanto preoccupata.<br \/>\n&#8220;Sto bene. Dammi un minuto per riprendere fiato\u2026 &#8221; Dallo zaino Liam recuper\u00f2 la borraccia piena d&#8217;acqua e ne bevve un lungo sorso.<br \/>\nProv\u00f2 a muoversi poi per afferrare la borsa, ma si blocc\u00f2 con un lamento. &#8220;Una fitta alla schiena mi toglie il respiro, cazzo.&#8221;<br \/>\nGuard\u00f2 verso l&#8217;alto l&#8217;imbocco del pozzo, quasi completamente aperto dopo la sua caduta. Poi torn\u00f2 a fissare lo scheletro di fronte a lui.<br \/>\n&#8220;Come si pu\u00f2 fare questo? Se non voleva quel figlio, se lo spaventata la responsabilit\u00e0, poteva dirglielo\u2026 trovare un&#8217;altra soluzione\u2026 non lo so\u2026 ma ucciderla in questo modo? Che cosa spinge un essere umano a tanto\u2026 io proprio non lo capisco.&#8221;<br \/>\nCaitlyn gli strinse la mano tra le sue. &#8220;Tu cerchi sempre una spiegazione.&#8221;<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 in genere c&#8217;\u00e8 una spiegazione!&#8221; sbuff\u00f2 lui irritato. &#8220;Un atto ha una motivazione, sbagliata, controversa, stupida se vuoi, ma ce l&#8217;ha, accidenti! Ma qui faccio davvero fatica. Non solo lei&#8230; ma il bambino, che colpa poteva mai avere?!&#8221;<br \/>\n&#8220;Credimi Liam. Non c&#8217;\u00e8 limite all&#8217;oscurit\u00e0 che si nasconde nel cuore umano. L&#8217;ho visto. L&#8217;ho sentito. Ha persino un odore. Di marcio.&#8221;<br \/>\nCaitlyn scosse la testa, per scacciare le immagini della sua stessa morte.<br \/>\n&#8220;Devo uscire di qui&#8230;&#8221; Liam prese il cellulare dal giubbotto, ma lo schermo si era incrinato nello schianto. &#8220;Merda, non c&#8217;\u00e8 linea qua sotto per una chiamata. Provo a inviare un messaggio a Joen. Sempre se riesco a scrivere con il vetro cos\u00ec rovinato.&#8221;<br \/>\n&#8220;Devo andare a cercare aiuto. Posso arrivare da Lize e Joen, poi in qualche modo portarli qui&#8221; sugger\u00ec Caitlyn con convinzione.<br \/>\n&#8220;No, non lasciarmi da solo, per favore.&#8221;<br \/>\n&#8220;Qualcuno deve venire a tirarti fuori. Io non lo posso fare, non ci riesco, non ho cos\u00ec tanta energia&#8221; ammise Caitlyn con tristezza.<br \/>\n&#8220;Resta qui con me.&#8221; Liam poggi\u00f2 la sua testa sulla spalla di lei.<br \/>\n&#8220;Non sperare di morire&#8221; gli sussurr\u00f2 Caitlyn, baciandogli la fronte.<br \/>\n&#8220;Oh, lo so che non \u00e8 cos\u00ec facile, purtroppo&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Anne! Non correre cos\u00ec avanti! Resta vicino a noi!&#8221;<br \/>\n&#8220;E sbrigatevi allora. Siete lenti voi due. Ecco, ci siamo!&#8221;<br \/>\nSul fondo del pozzo, Caitlyn scosse Liam, appisolato tra le sue braccia per la stanchezza. &#8220;Svegliati! Sono qui, sono arrivati!&#8221;<br \/>\nLui strizz\u00f2 gli occhi per abituarsi nuovamente all&#8217;oscurit\u00e0, aveva spento la sua torcia per risparmiare la batteria. Sopra la sua testa, fuori dal pozzo, vide un enorme fascio di luce che si muoveva in diverse direzioni, finch\u00e9 non illumin\u00f2 l&#8217;apertura da dove era caduto.<br \/>\n&#8220;Liam, sei l\u00e0 sotto?&#8221; Quella era la voce tonante di Joen.<br \/>\n&#8220;S\u00ec, sono qui&#8221; grid\u00f2 Liam in risposta, anche se era rimasto senza fiato.<br \/>\nJoen si distese a terra e si affacci\u00f2 al bordo del pozzo. Punt\u00f2 quindi il grosso faro verso il basso, illuminando lo scheletro di Nayeli.<br \/>\n&#8220;Caspita&#8230; non stai tanto messo bene eh!&#8221; esclam\u00f2 inorridito.<br \/>\n&#8220;Dall&#8217;altra parte, scemo!&#8221; gli sbrait\u00f2 Liam. Il fascio di luce si mosse subito addosso a lui, accecandolo.<br \/>\n&#8220;Eccoti. Tutto bene? Tutto intero?&#8221;<br \/>\n&#8220;Credo di s\u00ec. Gambe e braccia sono a posto. Forse qualche costola, non respiro proprio benissimo\u2026&#8221; ammise Liam a denti stretti, mentre Caitlyn lo osservava con sguardo furente. Le aveva mentito, dopo tutto.<br \/>\nLass\u00f9 in cima sent\u00ec parlottare fitto fitto. &#8220;Ci sono anche Anne e Lize con lui&#8221; gli spieg\u00f2 Caitlyn che le aveva percepite.<br \/>\nJoen si affacci\u00f2 nuovamente per parlargli. &#8220;Se ti lancio una corda, riesci a legartela intorno? Poi ti tiriamo su.&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, ce la dovrei fare\u2026&#8221; rispose Liam di rimando.<br \/>\nA fianco dell&#8217;amico, si mostr\u00f2 anche il visetto della piccola Anne. &#8220;Sono davvero contenta di vedervi!&#8221;<br \/>\nSi sent\u00ec anche il tono cristallino di Lize. &#8220;Non preoccuparti Liam, siamo tutti qui per te!&#8221;<br \/>\nPassarono diversi minuti, mentre lass\u00f9 in cima i ragazzi si stavano organizzando. Poi Lize torn\u00f2 a parlare all&#8217;imbocco del pozzo. &#8220;Adesso ti caliamo la corda, ok? Tu legala stretta al fianco\u2026 cosa hai detto Joen?&#8221; La voce si allontan\u00f2 per pochi istanti. &#8220;Dice di fare un nodo a gassa d&#8217;amante, ok? Hai capito Liam?&#8221;<br \/>\n&#8220;S\u00ec, lo conosco. Non \u00e8 il migliore dei nodi, ma va bene\u2026&#8221; Appena gli lanciarono la corda, la prese e con fatica se la pass\u00f2 dietro la vita, fermandola poi con il nodo. Controll\u00f2 la tenuta, si rimise lo zaino sulle spalle e poi url\u00f2 di procedere. Caitlyn era al suo fianco, cercando di sostenerlo per quanto le fosse possibile. La corda si tese e, con qualche tentennamento, inizi\u00f2 a sollevarlo.<br \/>\nQuando Liam arriv\u00f2 all&#8217;apertura fu Lize ad aiutarlo a sollevarsi per uscire fuori, mentre Joen teneva tesa la corda aggrovigliata tra le sue braccia. &#8220;Ecco a cosa servono i bicipiti&#8221; dichiar\u00f2 tutto soddisfatto.<br \/>\nAnne aveva portato con s\u00e9 la scatola di primo soccorso e disinfett\u00f2 subito i piccoli tagli che Liam si era procurato sulle mani.<br \/>\nDopo aver raccolto la corda, Joen gli punt\u00f2 una piccola luce nelle pupille. &#8220;Stai davvero bene?&#8221;<br \/>\n&#8220;Pi\u00f9 o meno, s\u00ec&#8221; rispose Liam prima di tossire ferocemente. &#8220;Ahi&#8230;&#8221; si premette una mano sul petto.<br \/>\n&#8220;Vado a prendere il furgone, \u00e8 qui dietro&#8221; spieg\u00f2 l&#8217;amico. &#8220;Abbiamo percorso l&#8217;ultimo miglio a fari spenti, per non farci notare. Ma almeno adesso non devi camminare.&#8221; Si avvi\u00f2 verso il sentiero, mentre le ragazze raccoglievano i loro zainetti dal terreno.<br \/>\nIl furgone giunse a fari spenti e Joen aiut\u00f2 Liam a salire sul sedile del passeggero. Mentre gli allacciava la cintura di sicurezza, gli parl\u00f2 a bassa voce per non farsi sentire. &#8220;Era lei, vero? Quella donna scomparsa che stavamo cercando?&#8221;<br \/>\n&#8220;S\u00ec, era proprio lei. Dobbiamo avvisare le autorit\u00e0 in qualche modo\u2026 l\u00e0 sotto c&#8217;\u00e8 ancora la sua borsa, credo con i suoi documenti.&#8221;<br \/>\n&#8220;Faccio io una telefonata\u2026 qualcosa mi invento\u2026 tipo che stavo facendo birdwatching e ci sono caduto dentro&#8221; ridacchi\u00f2 per l&#8217;idea. &#8220;Adesso per\u00f2 ti porto in pronto soccorso, \u00e8 meglio se ti fanno una lastra al torace. Scommettiamo su quante costole ti sei rotto stavolta?!&#8221;<br \/>\nSulla via per l&#8217;ospedale, lasciarono prima Anne e Lize a casa loro, l&#8217;indomani era comunque un giorno di scuola ed era davvero tardi.<br \/>\nMentre Anne rientrava in casa, salutandoli con la mano, Caitlyn sussurr\u00f2 qualcosa alle orecchie di Liam.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 ha usato il plurale? Ha detto\u2026 sono contenta di vedervi. Non vederti, ma vedervi, al plurale.&#8221;<br \/>\nLiam annu\u00ec silenzioso. Lo aveva notato anche lui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Tutto a posto. Ho avvisato Mike gi\u00f9 in centrale. Domani, alle prime luci dell&#8217;alba, due pattuglie andranno a verificare quel pozzo.&#8221;<br \/>\nJoen si sedette nella sedia in plastica vicino al lettino dove era disteso Liam, in attesa del referto della radiografia appena fatta. Il suo amico non poteva vederla, ma dall&#8217;altra parte, distesa leggera al suo fianco, poco pi\u00f9 di una piuma, c&#8217;era anche Caitlyn a fargli compagnia.<br \/>\nPer un momento, Joen gli rivolse uno sguardo accigliato. &#8220;A volte ho la sensazione che tu lo faccia apposta&#8221; disse a voce molto bassa.<br \/>\n&#8220;Cosa?&#8221; Liam si volt\u00f2 appena verso di lui, con una smorfia di dolore.<br \/>\n&#8220;Andartene in giro da solo a rischiare la vita\u2026&#8221; aggiunse Joen mesto.<br \/>\nCaitlyn strinse il braccio di Liam. Lui sbuff\u00f2 infastidito.<br \/>\n&#8220;Se lei ti vuole davvero bene&#8221; continu\u00f2 l&#8217;amico, &#8220;non credo ti voglia dalla sua\u2026 parte&#8230; prima del tuo tempo.&#8221;<br \/>\nLiam stava per rispondergli, che non era cos\u00ec semplice, che quel mondo diviso era una dolce sofferenza, ma pur sempre una sofferenza. Ma furono interrotti dal medico di guardia che li raggiunse con le lastre in mano.<br \/>\n&#8220;Nessuna frattura, per fortuna. L&#8217;indolenzimento \u00e8 dovuto alla caduta, le baster\u00e0 un po&#8217; di riposo. Per qualche giorno niente sforzi. Pu\u00f2 tornare a casa.&#8221; Il dottore firm\u00f2 il foglio delle dimissioni e lo consegn\u00f2 all&#8217;infermiera in attesa alla reception.<br \/>\nLiam scese con cautela dal lettino e aiutato dall&#8217;amico, che lo teneva per la spalla, si diresse verso l&#8217;uscita. Caitlyn li precedeva di pochi passi, quando si ferm\u00f2 di colpo nell&#8217;atrio. Davanti a loro era appena comparsa Nayeli, il bambino ancora addormentato tra le sue braccia, come li avevano lasciati sul fondo del pozzo. La ragazza parlava in maniera concitata, nella sua lingua sconosciuta, l&#8217;espressione afflitta per qualche pericolo imminente.<br \/>\n&#8220;Aspetta&#8230;&#8221; Liam si blocc\u00f2 dietro a Caitlyn.<br \/>\n&#8220;Che succede?&#8221; chiese Joen, guardandosi intorno. Dai movimenti di Liam comprese che non erano esattamente da soli.<br \/>\n&#8220;Lui sta venendo proprio qui&#8221; tradusse Caitlyn per loro. &#8220;Lei lo sta percependo, lui sta per uccidere di nuovo. Ci aveva gi\u00e0 provato, \u00e8 questo che l&#8217;aveva richiamata dall&#8217;altrove.&#8221;<br \/>\nNayeli prosegu\u00ec all&#8217;interno del corridoio, fino alla base delle scale. Si volt\u00f2 verso di loro in attesa.<br \/>\n&#8220;Vuole che la seguiamo, lei ci porter\u00e0 da lui&#8221; spieg\u00f2 Caitlyn.<br \/>\n&#8220;Ok, andiamo&#8230; Joen, dobbiamo salire&#8230;&#8221; Liam aveva bisogno dell&#8217;assistenza dell&#8217;amico per muoversi senza affanno.<br \/>\n&#8220;Le scale? Ma sei impazzito? Nelle tue condizioni, le scale proprio no. Prendiamo l&#8217;ascensore!&#8221; Joen lo accompagn\u00f2 di fronte alle porte d&#8217;acciaio e pigi\u00f2 il tasto di chiamata per gli ascensori.<br \/>\n&#8220;Ma lei sta salendo le scale&#8230; cos\u00ec la perdiamo!&#8221; si lament\u00f2 Liam.<br \/>\n&#8220;Non me ne frega un accidente. Che impari a usare la tecnologia!&#8221; bofonchi\u00f2 Joen di rimando.<br \/>\nCaitlyn aveva richiamato la ragazza, cos\u00ec entrarono tutti insieme nell&#8217;ascensore quando le porte si aprirono.<br \/>\n&#8220;Che piano?&#8221; chiese Joen all&#8217;amico. Ma prima che Liam potesse rispondere, Nayeli aveva premuto il numero 4 sulla tastiera.<br \/>\nLa faccia sgomenta di Joen fece ridacchiare Liam, che poi toss\u00ec per le fitte al petto. &#8220;Oh, l&#8217;hai chiesto tu&#8230; Sta usando la tecnologia&#8230;&#8221;<br \/>\nQuando arrivarono al quarto piano, il corridoio principale era alquanto silenzioso. Il bancone di accettazione in reparto era vuoto, ma si sentivano diversi passi e parole sommesse provenire dalle altre corsie. Un paio di operatori passarono trascinando un carrello pieno di scatole e materiale medico diverso. Gettarono appena un&#8217;occhiata a Liam e Joen, scambiando il primo per un paziente, e poi proseguirono in silenzio.<br \/>\nNayeli girava in tondo, cercando di comprendere quale fosse la direzione giusta, dove si trovasse il suo assassino.<br \/>\nUdirono alcuni strilli soffocati provenire da una delle camere. Poi suon\u00f2 una sirena insistente per tutto il piano. Un uomo in camice usc\u00ec velocemente da una stanza sul fondo e corse verso l&#8217;uscita di sicurezza poco oltre. Nayeli scatt\u00f2 in avanti per rincorrerlo, mentre si richiudevano le porte antincendio dietro di lui, e Caitlyn la segu\u00ec in velocit\u00e0. Rumori di zoccoli pesanti si stavano avvicinando, mentre un poliziotto giunse imprecando, mentre con una mano cercava di chiudere la zip dei pantaloni. &#8220;Che cavolo! Chi ha fatto scattare l&#8217;allarme? Che succede?!&#8221;<br \/>\nTre infermiere entrarono nella stessa stanza da cui era uscito il medico qualche secondo prima. Una di loro sgrid\u00f2 il poliziotto sopraggiunto. &#8220;Temo fosse l&#8217;aggressore&#8230; ha tentato nuovamente di ucciderla&#8230; Dove accidenti era lei?&#8221;<br \/>\nLiam e Joen intravidero dal corridoio la figura di una ragazza dormiente, diversi tubi che uscivano dal suo corpo, riconoscendo i capelli rossi della giovane donna incinta aggredita qualche giorno addietro.<br \/>\nCaitlyn comparve nuovamente al fianco di Liam, con due occhi tristi e affranti.<br \/>\n&#8220;L&#8217;ho visto. So chi \u00e8. Ecco perch\u00e9 lei continuava a vedere tutto quel fuoco&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Agente, credo di averlo riconosciuto. Era quel pompiere, quello che stava sui giornali per aver salvato la bambina dall&#8217;incendio.&#8221;<br \/>\nFu Joen a fermare il poliziotto nel corridoio, dopo che Liam gli aveva spiegato la vera identit\u00e0 del medico che avevano visto scappare.<br \/>\n&#8220;Tornate a casa ragazzi. Non \u00e8 una cosa per voi.&#8221; Poi parl\u00f2 direttamente con la radio ricetrasmittente, mentre tornava nella stanza della paziente. &#8220;Centrale, mi servono rinforzi. Presunto assassino in fuga, uomo alto, corporatura media&#8230;&#8221;<br \/>\nDi fronte a loro era apparsa nuovamente Nayeli col suo bambino tra le braccia. Ancora pi\u00f9 agitata di prima, strillava parole sconosciute e nel mezzo Liam riconobbe anche qualche imprecazione. Caitlyn tent\u00f2 di calmarla e capire cosa stava farneticando con tanta inquietudine.<br \/>\n&#8220;Dice che non possiamo perdere tempo, lui \u00e8 ancora libero e pericoloso\u2026&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma la donna \u00e8 qui, adesso la sorveglieranno strettamente, non potr\u00e0 certo riprovarci stanotte&#8221; bofonchi\u00f2 esausto Liam. &#8220;Poi guarderanno le registrazioni delle telecamere dell&#8217;ospedale, rintracceranno il suo volto e alla fine andranno a prenderlo a casa\u2026&#8221;<br \/>\nNayeli si avvent\u00f2 addosso a Liam, urlando a squarciagola frasi incomprensibili. Caitlyn la trattenne per le spalle.<br \/>\n&#8220;Dice che un altro pericolo si sta avvicinando\u2026 lui uccider\u00e0 e sar\u00e0 proprio stanotte\u2026&#8221;<br \/>\nLiam sbuff\u00f2 esasperato. &#8220;E chi altri dovrebbe uccidere adesso?!&#8221;<br \/>\nDal suo cantuccio Joen faticava a seguire quel dialogo, mancandogli una parte essenziale, quella che non poteva n\u00e9 vedere n\u00e9 sentire. Lo entusiasmava come un film di fantascienza, ma gli faceva anche rizzare i capelli in testa pensare chi c&#8217;era davvero l\u00ec con loro.<br \/>\nCerc\u00f2 dunque di concentrarsi sulle domande che gli affollavano la mente.<br \/>\n&#8220;Cosa sappiamo davvero di lui? Sui giornali c&#8217;era davvero poco sulle sue origini&#8221; disse rivolto all&#8217;amico.<br \/>\n&#8220;Beh, avr\u00e0 certamente cambiato nome arrivando qui in citt\u00e0. L&#8217;aveva gi\u00e0 fatto una volta, e forse anche di pi\u00f9\u2026&#8221; concluse Liam, mentre si avviavano finalmente verso l&#8217;uscita dell&#8217;ospedale.<br \/>\n&#8220;Ragioniamo, cosa pu\u00f2 volere in questo momento?&#8221; continu\u00f2 Joen, mentre attraversavano le porte automatiche verso l&#8217;esterno. Caitlyn li precedeva di pochi passi, trattenendo la giovane Nayeli ancora alquanto sconvolta.<br \/>\n&#8220;Se fossi al suo posto, vorrei andarmene alla svelta, senza lasciare tracce o testimoni alle spalle\u2026 &#8221;<br \/>\n&#8220;Maledizione!&#8221; esclam\u00f2 Joen di botto. &#8220;Maledizione, maledizione, maledizione! Sua moglie!&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma di che cosa parli?&#8221; gli chiese Liam, ancora appoggiato con una spalla all&#8217;amico.<br \/>\n&#8220;E&#8217; sposato, capisci? C&#8217;era la foto di sua moglie sul giornale, quella con cui abita qui, in citt\u00e0! E se fosse lei ad essere in pericolo?!&#8221; Joen cominci\u00f2 a camminare pi\u00f9 veloce, sollevando quasi di peso Liam. Dovevano raggiungere il furgone in fretta.<br \/>\nLo spirito di Nayeli si agit\u00f2 ancora di pi\u00f9, svegliando persino il suo bambino che inizi\u00f2 a strillare con affanno.<br \/>\nCaitlyn diede voce alle loro paure, quello a cui tutti stavano pensando.<br \/>\n&#8220;Potrebbe essere incinta anche lei\u2026&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;La casa \u00e8 quella l\u00ec di fronte, l&#8217;indirizzo corrisponde.&#8221; Joen ferm\u00f2 il furgone dall&#8217;altra parte della strada e controll\u00f2 nuovamente sul navigatore. Aveva chiamato uno zio, che ogni tanto prestava servizio volontario presso i vigili del fuoco, e gli aveva chiesto dove abitava quel pompiere eroe che era stato sui giornali, perch\u00e9 qualcuno, non specific\u00f2 chi, voleva fare una donazione a suo nome. Non aveva trovato altra scusa plausibile per quella telefonata a tarda sera, se non che continuava a dimenticarsi di chiedergli quell&#8217;informazione da giorni.<br \/>\nScesero dal furgone e si guardarono intorno. Tutto sembrava tranquillo. Qualche edificio era gi\u00e0 completamente al buio per la notte, mentre in qualche altro le finestre illuminate mostravano ancora attivit\u00e0 da parte degli occupanti.<br \/>\n&#8220;Sento anche qui puzza di bruciato come nel nostro quartiere\u2026 o sono solo io?!&#8221; bisbigli\u00f2 Liam.<br \/>\n&#8220;No, in effetti questo odore lo sento anch&#8217;io&#8221; conferm\u00f2 Joen.<br \/>\nAttraversarono la strada principale e raggiunsero il vialetto d&#8217;ingresso alla casa del loro uomo. L\u00ec davanti li attendevano Nayeli e suo figlio, stavolta come un bambino di almeno due anni, che camminava alla mano della sua mamma. Nayeli era scomparsa dall&#8217;interno del furgone non appena si erano avvicinati alla zona, probabilmente attirata di nuovo dalla presenza del suo assassino nei paraggi.<br \/>\n&#8220;E adesso che facciamo?&#8221; chiese Joen all&#8217;orecchio dell&#8217;amico.<br \/>\nCaitlyn scomparve velocemente nell&#8217;oscurit\u00e0 che circondava la casa, per poi comparire qualche secondo pi\u00f9 tardi al loro fianco. &#8220;Sono riuniti in salotto, la televisione \u00e8 accesa, ma stanno parlando. Lui sembra tranquillo, fin troppo gelido. Lei invece mi \u00e8 parsa confusa. Ha una leggera pancetta. Quindi s\u00ec, potrebbe essere incinta.&#8221;<br \/>\n&#8220;Uhm&#8230; potrei suonare il campanello, cercare di distrarlo e nel frattempo voi fate uscire la moglie dal retro&#8221; sugger\u00ec Liam, poco convinto del suo stesso piano.<br \/>\n&#8220;Ma sei fuori?! Io direi di restare qui in attesa della polizia. E solo\u2026 ripeto, solo\u2026 se le cose precipitano, interveniamo direttamente.&#8221;<br \/>\nNayeli e il suo bambino protestarono ferocemente, gesticolando entrambi la contrariet\u00e0. Caitlyn invece aveva preso per un braccio Liam, cercando gi\u00e0 di trattenerlo dall&#8217;ennesimo gesto sconsiderato.<br \/>\nMentre tergiversavano sul da farsi, lungo il marciapiede sopraggiunse un giovanotto con un cane al guinzaglio, probabilmente la passeggiata serale dell&#8217;amico a quattro zampe. Quando arriv\u00f2 davanti a Joen, estrasse il portafoglio e mostr\u00f2 il distintivo della polizia.<br \/>\n&#8220;Ragazzi, seguitemi senza fare troppo rumore. Questa casa \u00e8 sorvegliata, \u00e8 pericoloso stare qui. Venite via.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ah, per fortuna agente, siete gi\u00e0 arrivati&#8221; mormor\u00f2 Joen. &#8220;Noi l&#8217;abbiamo seguito dall&#8217;ospedale.&#8221;<br \/>\n&#8220;L&#8217;ospedale? Ci hanno avvisato s\u00ec, ma noi siamo appostati qui fuori da giorni, su segnalazione di un testimone&#8221; spieg\u00f2 il poliziotto.<br \/>\nSi erano allontanati solo di qualche metro, quando dalla casa si udirono rumori corti, qualcosa in frantumi, porte sbattute e delle urla disperate di donna. In pochi attimi, da un paio di auto parcheggiate e dalle siepi dei vicini spuntarono fuori altri uomini, vestiti con equipaggiamento militare. &#8220;Forza ragazzi! Qui, qualcuno vada anche dietro la casa!&#8221; Irruppero dall&#8217;ingresso, si sentirono movimenti concitati e pure uno sparo. Ma dovevano averlo mancato. &#8220;Fermatelo!&#8221;<br \/>\nL&#8217;uomo scapp\u00f2 dal retro, dalla porta della cucina. Nayeli e il suo bambino volarono leggeri in quella direzione.<br \/>\nIncespicando per il dolore, Liam li segu\u00ec incuriosito, mentre Caitlyn cercava di trattenerlo invano.<br \/>\nJoen era dietro lui e continuava ad imprecare. &#8220;Vieni via, maledizione! Lascia che se ne occupino loro!&#8221;<br \/>\nL&#8217;uomo si era fermato davanti al ricovero degli attrezzi, dove c&#8217;era un forte odore di benzina. Stava armeggiando con delle taniche, inizi\u00f2 a spargere il contenuto tutto intorno, gettandolo anche addosso al portico per dare fuoco alla casa.<br \/>\n&#8220;Brucerete tutti, brucerete tutti all&#8217;inferno!&#8221; esclamava impazzito.<br \/>\nAlla vista di suo padre, il bambino lasci\u00f2 la mano di Nayeli e si avvicin\u00f2. Con un movimento brusco, rovesci\u00f2 un&#8217;altra tanica a terra, cos\u00ec che l&#8217;uomo si ritrov\u00f2 con i piedi immersi nel liquido denso. Anche Nayeli lo raggiunse, prese la stessa tanica e parlando ferocemente in messicano gli scagli\u00f2 altra benzina addosso. Lui si ferm\u00f2 di colpo, come se la stesse davvero vedendo.<br \/>\n&#8220;Nayeli? Non\u2026 non puoi essere tu\u2026&#8221; esclam\u00f2 con voce rotta.<br \/>\nPoi abbass\u00f2 lo sguardo pi\u00f9 in basso, verso il bambino. &#8220;E lui chi \u00e8? Mio\u2026 mio\u2026 un maschio! Ho avuto un maschio?!&#8221;<br \/>\nDietro di loro, i poliziotti cercavano di dissuaderlo a compiere gesti assurdi, senza per\u00f2 avvicinarsi troppo alla benzina sparsa al suolo.<br \/>\nNayeli continuava a parlare feroce nella sua lingua. Liam non capiva, ma era chiaro che le sue erano accuse.<br \/>\n&#8220;No, no, io ti amavo&#8230;&#8221; le rispondeva lui. &#8220;Non ti avrei mai fatto del male&#8230; \u00e8 stato un incidente&#8230; e poi avevo paura&#8230; era tutto pi\u00f9 grande di me, capisci? Io ti volevo sposare&#8230; saremmo stati felici, con nostro figlio&#8230;&#8221;<br \/>\nMa mentre diceva quelle parole, Liam osserv\u00f2 un ghigno bestiale comparire sul viso dell&#8217;uomo.<br \/>\nIl bambino avanz\u00f2 verso di lui e cominci\u00f2 a parlare. Caitlyn tradusse quelle parole.<br \/>\n&#8220;Sei solo un bugiardo. Non ti \u00e8 mai importato niente di noi.&#8221;<br \/>\nSi chin\u00f2 appena per toccare con un ditino la benzina per terra, una piccola scintilla e il terreno avvamp\u00f2 all&#8217;istante. Il fuoco raggiunse in fretta l&#8217;uomo, che urlava disperato nel crepitio delle fiamme.<br \/>\n&#8220;Io non volevo, non volevo\u2026 io\u2026 volevo\u2026&#8221;<br \/>\nNel frattempo Joen si era precipitato al furgone per prendere un piccolo estintore che portava sempre sotto il sedile. Ma quando torn\u00f2 indietro e stava aprendo il manicotto, Liam lo blocc\u00f2 con un braccio.<br \/>\n&#8220;Non credo pi\u00f9 nella giustizia terrena. Sarebbe libero in poco tempo. E ci sarebbero altre vittime\u2026 Lascia che sia.&#8221;<br \/>\nLa scena fu alquanto straziante. Finch\u00e9, mosso forse a compassione, uno dei poliziotti spar\u00f2 un colpo e lo centr\u00f2 al petto. L&#8217;uomo si accasci\u00f2 subito a terra. Dalla strada si sent\u00ec la sirena dell&#8217;autopompa in arrivo.<br \/>\nI ragazzi si allontanarono di l\u00ec, tornando verso il furgone. Non ci furono pi\u00f9 altre parole in quella lingua straniera.<br \/>\nNayeli e il suo bambino abbracciarono Liam in silenzio, prima di dissolversi verso il cielo in tanti punti di luce verso le stelle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;indomani Liam fu costretto al riposo assoluto e stavolta non avanz\u00f2 alcuna obiezione.<br \/>\nDisteso sul suo letto, stava leggendo con calma i quotidiani freschi di stampa, pi\u00f9 le notizie dell&#8217;ultimo minuto pubblicate in rete, che Joen gli girava continuamente sul cellulare.<br \/>\nLa ragazza dai capelli rossi in ospedale stava migliorando e i medici confidavano di risvegliarla dal coma farmacologico in pochi giorni. La moglie del pompiere stava bene, il figlio che stava aspettando non avrebbe subito conseguenze, se non quelle di ritrovarsi con un&#8217;eredit\u00e0 difficile. Dell&#8217;uomo erano stati rinvenuti diversi documenti falsi, quasi una decina, ma ancora non si conosceva la sua vera identit\u00e0. Le sue fotografie erano state divulgate sui giornali nazionali, per chiedere informazioni a chiunque lo riconoscesse.<br \/>\nL&#8217;unica certezza erano le sue ultime tre vite e le tre compagne con cui aveva vissuto. Nayeli era stata abbandonata incinta, lo aveva rintracciato qui in citt\u00e0 e quando si erano incontrati lui l&#8217;aveva ammazzata. Erano trascorsi due anni da allora. Nel frattempo lui continuava a spostarsi per lavoro, per una compagnia di trasporti, prima di diventare pompiere. Aveva avuto una storia con la ragazza dai capelli rossi, era rimasta incinta ma forse non glielo aveva detto. Intanto lui era sparito anche dalla sua vita.<br \/>\nQuando si \u00e8 presentata davanti casa sua, col pancione in bella mostra, l&#8217;uomo \u00e8 andato su tutte le furie, perch\u00e9 alla fine si era sposato con la moglie attuale. L&#8217;anziana vicina di casa aveva assistito alla litigata dalla finestra. Non ci aveva badato, ma quando aveva rivisto quel viso sulla foto della ragazza aggredita, aveva allertato il nipote poliziotto. Da l\u00ec erano partite le indagini.<br \/>\nDopo quella notte assurda, la polizia aveva rovistato in tutta la casa dell&#8217;uomo e in soffitta, in una piccola cassaforte, avevano trovato finalmente delle prove, compresi i documenti falsi.<br \/>\nLe ultime notizie di Joen era che avevano ritrovato il cadavere di Nayeli e soprattutto la sua borsa. Dentro il portafoglio, ben conservato nonostante le intemperie, era stata trovata una fotografia di lei insieme all&#8217;uomo. Ci avrebbero messo un po&#8217; prima di ricostruire tutto quanto. Ma almeno adesso Nayeli e il suo piccolino avrebbero avuto una degna sepoltura.<br \/>\n&#8220;La soffitta?! Ecco dove non ho ancora guardato. C&#8217;\u00e8 un vecchio baule del nonno lass\u00f9!&#8221; esclam\u00f2 Liam tra s\u00e9.<br \/>\nScese dal letto e si spost\u00f2 in corridoio. Apr\u00ec la piccola porticina, che nascondeva la scaletta angusta verso il sottotetto della casa.<br \/>\nQuando arriv\u00f2 in cima, con qualche sforzo per la sua schiena dolorante, vide subito il baule nell&#8217;angolo. Il coperchio era solo accostato, la serratura era rovinata da tempo immemore. Lo sollev\u00f2 all&#8217;indietro e cominci\u00f2 a frugare all&#8217;interno, tra indumenti piegati e profumo di naftalina. La sua mano tocc\u00f2 qualcosa di metallico verso il fondo. Lo port\u00f2 alla luce.<br \/>\nEra proprio la scatola, lo stesso colore sbiadito, ma pi\u00f9 piccola di come la ricordava. Con un sospiro la apr\u00ec.<br \/>\n&#8220;E questo che accidenti \u00e8?!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(c) 2024 Barbara Businaro<\/p>\n<p><em>Note finali:<br \/>\nQuest&#8217;anno sono partita molto in anticipo con la lavorazione del nuovo racconto, grazie al freddo eccezionale dei primi giorni di Settembre. Ho ripreso in mano tutti i racconti gi\u00e0 pubblicati (ho una cartellina dove ho raccolto le versioni stampate, \u00e8 una bella emozione sentire in mano il peso di quei fogli!) e rivisto l&#8217;intera progettazione della serie. Il primo racconto \u00e8 stato pensato e scritto come una storia unica, ma quando mi hanno richiesto il seguito ho dovuto allargare le mie riflessioni e progettare gli eventi a lungo termine. All&#8217;epoca avevo in mente 10 episodi, e gi\u00e0 quel numero mi faceva paura. Ma avvicinandomi alla fine (questo \u00e8 il numero 9!), ho tergiversato un po&#8217;, ho ancora parecchio materiale da utilizzare e, come ho scritto nel post <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/salta-che-ti-passa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Salta che ti passa<\/a>, ho scelto di arrivare al numero 13 per questa serie. Almeno, questo \u00e8 il mio piano adesso, ma non escludo di cambiare idea in futuro! <\/em>\ud83d\ude1b<em><br \/>\nNonostante ho cominciato per tempo, la scrittura vera e propria \u00e8 iniziata l&#8217;ultima settimana. Avevo gi\u00e0 appuntato lo scorso anno che il nuovo fantasma sarebbe stato una donna incinta, venuta per salvare non l&#8217;amante ma la moglie di lui, ma erano solo quattro righe, niente di pi\u00f9. A settembre non mi sembrava nemmeno una grande idea, ma poi l&#8217;ho sognata e Nayeli (nome di origine azteca, significa \u201cstella in attesa\u201d) chiedeva a gran voce la sua storia. E come dice Caitlyn, i sogni non vanno proprio sottovalutati.<br \/>\nMa dove era esattamente scomparsa Nayeli? L&#8217;idea mi \u00e8 venuta dall&#8217;antologia <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/notte-buia-niente-stelle-libro-stephen-king\/e\/9788820049621\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Notte buia, niente stelle<\/a> di Stephen King, precisamente dal racconto 1922, dove una donna viene gettata in un pozzo agonizzante. Nella stessa raccolta, dal racconto Il maxicamionista, la frase &#8220;Non c&#8217;\u00e8 limite all&#8217;oscura, merdosa insensatezza che alberga nel cuore umano.&#8221; mi ha ispirato quest&#8217;altra riflessione di Caitlyn: &#8220;Credimi Liam. Non c&#8217;\u00e8 limite all&#8217;oscurit\u00e0 che si nasconde nel cuore umano. L&#8217;ho visto. L&#8217;ho sentito. Ha persino un odore, di marcio.&#8221;<br \/>\nNon avevo per\u00f2 la bench\u00e9 minima idea di chi accidentaccio fosse l&#8217;assassino stavolta. E&#8217; stata la canzone dei Seether a mostrarmelo. Doveva per forza essere un bugiardo, se aveva lasciato la sua compagna e suo figlio morire di stenti, continuando la sua vita come niente fosse. La canzone dunque non poteva che essere Liar e il testo del ritornello finisce cos\u00ec: &#8220;I\u2019m burning in the fire, I\u2019m labeled as a liar&#8221; (trad. Sto bruciando nel fuoco, Sono etichettato come un bugiardo). Sta bruciando nel fuoco dunque? Allora, con una sorta di ironia perversa, lo ammetto, non pu\u00f2 che essere un pompiere. Un uomo che salva vite umane, \u00e8 osannato dalla comunit\u00e0 per il suo lodevole servizio, \u00e8 in realt\u00e0 un feroce assassino bugiardo, con una (e forse anche di pi\u00f9) vita nascosta. Tutto stava cominciando ad incastrarsi perfettamente.<br \/>\nPer\u00f2 mancava un dettaglio, un ultimo frammento. L&#8217;ho trovato (o lui ha trovato me) agli ultimi giorni, prima di cominciare la stesura. In un articolo in rete, affascinante e sconvolgente. Non vi riveler\u00f2 il contenuto, non adesso, ma \u00e8 stata una rivelazione potente, per tutto ci\u00f2 che io ho pensato per Liam e Caitlyn parecchi anni fa. E cos\u00ec, gi\u00e0 nella prima scena, \u00e8 arrivata la misteriosa scatola. E il nonno di Liam che continua a ripetergli &#8220;La morte non esiste\u2026 la morte non esiste\u2026&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>Volete sapere come continua? Trovate l\u2019indice di tutta la serie qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-storia-di-liam-e-caitlyn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La storia di Liam e Caitlyn<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Seether - Liar (Official Audio)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zt2MjrTZC7s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per me Halloween significa immergermi nelle atmosfere della mia serie preferita, la storia di Liam e Caitlyn, e continuare a scrivere del loro amore diviso tra due mondi. 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