{"id":29464,"date":"2024-01-30T17:05:38","date_gmt":"2024-01-30T16:05:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=29464"},"modified":"2024-01-30T17:05:38","modified_gmt":"2024-01-30T16:05:38","slug":"fahrenheit-451-ray-bradbury","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/fahrenheit-451-ray-bradbury\/","title":{"rendered":"Se continua cos\u00ec&#8230; <br> Fahrenheit 451 di Ray Bradbury"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>A volte noi scrittori parliamo di un mondo che ancora non esiste, e per cento ragioni. (Perch\u00e9 \u00e8 bene guardare avanti, non indietro. Perch\u00e9 quando l\u2019umanit\u00e0 sta per imboccare un nuovo sentiero, con i rischi e le speranze che comporta, noi cerchiamo di illuminarlo. Perch\u00e9 il mondo del futuro \u00e8 pi\u00f9 allettante e interessante del mondo di oggi. Perch\u00e9 sentiamo il bisogno di avvertire e incoraggiare, capire e immaginare.) I motivi per occuparsi del giorno che verr\u00e0 domani, e poi dei successivi, sono sfaccettati e numerosi quanto gli scrittori in circolazione.<br \/>\nIl romanzo di Ray Bradbury \u00e8 un monito. Serve a ricordarci che abbiamo qualcosa di molto prezioso e che a volte diamo per scontato anche quello a cui teniamo di pi\u00f9.<br \/>\nCi sono tre costruzioni che innescano il meccanismo della scrittura al futuro (potete chiamarla fantascienza, speculative fiction o come altro volete). Sono tre ipotetiche elementari:<br \/>\n\u201cE se\u2026?\u201d<br \/>\n\u201cSe solo\u2026\u201d<br \/>\n\u201cSe continua cos\u00ec\u2026\u201d<br \/>\nLa prima, una domanda sul senso del cambiamento, permette di staccarci dalla nostra esperienza quotidiana. (\u201cE se domani arrivassero gli extraterrestri a darci tutto quello di cui abbiamo bisogno, ma a un prezzo?\u201d)<br \/>\n\u201cSe solo\u2026\u201d \u00e8 l\u2019ipotesi che apre alle aspettative pi\u00f9 mirabolanti del futuro, ma anche ai possibili rischi. (\u201cSe solo i cani potessero parlare. Se solo fossi invisibile.\u201d)<br \/>\n\u201cSe continua cos\u00ec\u201d \u00e8 la formula pi\u00f9 vicina a un\u2019autentica predizione, bench\u00e9 non tenti di anticipare un futuro plausibile nella sua complessit\u00e0. Pi\u00f9 semplicemente, questo tipo di letteratura prende un aspetto della vita di oggi, qualcosa che sia chiaro e noto a tutti e in genere un po\u2019 preoccupante, e prova a chiedersi cosa succederebbe se quel dato fenomeno, e soltanto quello, diventasse il pi\u00f9 importante e pervasivo della nostra civilt\u00e0, cambiando il modo che avevamo di pensare e comportarci. (\u201cSe continua cos\u00ec, la comunicazione globale avverr\u00e0 soltanto attraverso messaggi di testo e via computer, mentre la conversazione faccia a faccia tra due persone, senza la mediazione della macchina, sar\u00e0 fuorilegge.\u201d)<br \/>\nCome ipotesi rappresenta un monito e ci consente di esplorare mondi che hanno il valore di avvertimenti.<br \/>\nIntroduzione di Neil Gainman al romanzo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury<\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Questo \u00e8 esattamente il motivo per cui non mi piace la fantascienza. Mi spaventa.<\/strong><\/span><br \/>\nNon mi riferisco per\u00f2 a tutto il genere letterario, perch\u00e9 in realt\u00e0 mi piacciono le storie dove l&#8217;uomo pu\u00f2 spingersi oltre l&#8217;universo conosciuto, esplorare nuovi mondi e diverse civilt\u00e0, affrontare misteriosi pericoli, scoprire tecnologie rivoluzionarie, anche combattere gli alieni, quando si affacciano sul nostro piccolo pianeta per conquistarci. Adoro quindi <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Star_Trek\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Star Trek<\/em><\/a>, fin da bambina ho guardato le serie televisive, dalla prima con i mitici William Shatner e Leonard Nimoy, fino all&#8217;ultima produzione cinematografica, dove Chris Pine resta il mio preferito capitano James T. Kirk. Di recente ho rivisto con interesse <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Independence_Day\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Indipendence Day<\/em><\/a>\u00a0del 1996 e con l&#8217;occasione ho scoperto \u00e8 stato realizzato pure un sequel nel 2016, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Independence_Day_-_Rigenerazione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Independence Day &#8211; Rigenerazione<\/em><\/a>, esattamente venti anni dopo dal primo film. Pi\u00f9 vicino al mondo dei videogame, continua a piacermi, e non smetto di rivederlo, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ready_Player_One_(film)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ready Player One<\/em><\/a>\u00a0e in libreria ho intravisto anche un secondo romanzo, <em>Ready Player Two<\/em>. Come pure mi incanto davanti alla protagonista di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alita_-_Angelo_della_battaglia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Alita Angelo della battaglia<\/em><\/a>, anche se piango troppo sul finale. Per non parlare del romanticismo meraviglioso di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Passengers_(film_2016)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Passengers<\/em><\/a>\u00a0e di, questo forse pochi lo conoscono, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Valerian_e_la_citt%C3%A0_dei_mille_pianeti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Valerian e la citt\u00e0 dei mille pianeti<\/em><\/a>, con un cast straordinario.<br \/>\nIn effetti, anche osservando il contenuto della mia libreria, la fantascienza la leggo poco, per\u00f2 la guardo molto sul piccolo schermo. Essendo ambientazioni differenti dalla nostra quotidianit\u00e0, la mia immaginazione preferisce un aiutino e gli effetti speciali cinematografici di oggi sono davvero a livelli &#8220;spaziali&#8221;. Qualche volta decido di passare dalla pellicola alla pagina, come \u00e8 capitato con <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sopravvissuto_-_The_Martian\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>The Martian<\/em><\/a>\u00a0di Andy Weir, anche se il romanzo (grande vittoria del self-publishing sull&#8217;editoria tradizionale, ricordiamocelo) l&#8217;ho trovato pi\u00f9 ansiogeno del film. Spesso dovevo sospendere la lettura per mancanza di ossigeno!<\/p>\n<p>Ma all&#8217;interno del complesso filone della fantascienza, ci sono altre trame che mi incutono terrore puro, nemmeno appartenessero al genere horror. Non ne avevo ben compreso la motivazione fino a poco tempo fa, quando ho intravisto il particolare che le collegava. <span style=\"color: #800000;\"><strong>Tanto pi\u00f9 queste storie si avvicinano al nostro presente,<\/strong><\/span> mostrandoci i rischi della nostre scelte odierne, con risultati catastrofici in un futuro alquanto prossimo, <strong><span style=\"color: #800000;\">tanto pi\u00f9 mi lasciano addosso un senso di angoscia soffocante.<\/span><\/strong> Viaggiare ai confini dell&#8217;universo \u00e8 al momento solo un&#8217;idea, se e quando si realizzer\u00e0 di certo io non ci sar\u00f2 pi\u00f9. Ma una Terza Guerra Mondiale che distrugge tutta la Vita, un&#8217;Intelligenza Artificiale che sovrasta l&#8217;Uomo o l&#8217;umanit\u00e0 stessa che perde ogni freno in nome di chiss\u00e0 quale Potere supremo&#8230; talvolta sembrano ipotesi davvero molto vicine.<br \/>\nPenso ai colpevoli innocenti, arrestati prima di compiere il fatto, in <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Minority_Report\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Minority report<\/em><\/a>, dove persino i cartelloni pubblicitari riconoscono il passaggio degli individui per la strada, identit\u00e0 e preferenze completamente profilate, come pure le cattive intenzioni. Sussulto di fronte alla mente di un giovane scienziato morente caricata in un supercomputer per continuare a vivere e terminare i suoi studi, e forse conquistare e dominare la Terra, nel film <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Transcendence_(film)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Transcendence<\/em><\/a>. Tremo per il terribile successo di Ava, il robot umanoide di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ex_Machina_(film)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ex Machina<\/em><\/a>\u00a0che riesce a convincere un programmatore della sua reale intelligenza umana, persino di esserne innamorata, e di voler fuggire insieme a lui. E se avesse imparato anche a mentire?! Mi ha incuriosito invece il robot Chappie del film <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Humandroid\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Humandroid<\/em><\/a>, perch\u00e9 a differenza delle altre macchine con un&#8217;intelligenza gi\u00e0 adulta, lui va istruito come un bambino piccolo, fiabe della buona notte comprese. Mi urta un po&#8217; per\u00f2 l&#8217;idea che una coscienza umana possa essere trasferita ovunque con un paio di cavi elettrici.<br \/>\nPoi capita di intravvedere delle ombre o dei movimenti discontinui con la coda dell&#8217;occhio, mentre mi muovo velocemente concentrata in altre faccende. Mi blocco, mi volto ed \u00e8 tutto normale. Mi resta la sconcertante sensazione di un&#8217;anomalia del sistema di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Matrix\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Matrix<\/em><\/a>, straordinaria trilogia dei fratelli Wachowski (no, non ho ancora visto il quarto film, sono molto indecisa se lasciare intoccata la perfezione della trilogia).<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>La fantascienza pone delle domande molto scomode<\/strong><\/span> e mostra eventuali risposte, ancora pi\u00f9 scomode. Sono quelle risposte a spaventarmi.<br \/>\nNonostante i miei pregiudizi per\u00f2, ho continuato a leggere incuriosita questa introduzione di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Neil_Gaiman\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Neil Gainman<\/em><\/a>, pluripremiato scrittore e fumettista di fantascienza, conosciuto per i romanzi <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/American_Gods\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>American Gods<\/em><\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Coraline\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Coraline<\/em><\/a>, ed alla fine \u00e8 stato lui a convincermi a proseguire con le successive pagine di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fahrenheit_451\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Fahrenheit 451<\/em><\/a>\u00a0di Ray Bradbury.<br \/>\nQuesto libricino, cos\u00ec piccolo e cos\u00ec potente, me lo sono ritrovato in casa, non un regalo per la sottoscritta ma l&#8217;acquisto di un altro componente della famiglia. Il titolo lo conoscevo gi\u00e0 ovviamente, la sua fama \u00e8 planetaria, impossibile non averlo mai sentito anche solo nominare. Pi\u00f9 o meno tutti abbiamo anche un&#8217;idea della sua ambientazione principale, <strong><span style=\"color: #800000;\">un futuro ipotetico dove i pompieri appiccano gli incendi, invece di spegnerli, per bruciare l&#8217;arma pi\u00f9 pericolosa che esiste al mondo: i libri.<\/span><\/strong><br \/>\nBastava questo orrore a tenermi lontano dalla lettura, ma Neil Gainman sposta il focus dalla predizione sul futuro all&#8217;analisi del momento attuale. In fondo Fahrenheit 451 \u00e8 stato scritto da Ray Bradbury ancora nel 1953 e quel suo futuro corrisponde al nostro presente. Quanto di quello che ha immaginato allora si \u00e8 davvero realizzato?<br \/>\nEcco da dove sono partita&#8230;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Molta gente pensa, ed \u00e8 un errore, che la narrativa del futuro faccia predizioni: niente affatto, e anche se ci prova finisce col fare spesso una pessima figura. I futuri possibili sono cose grosse, composte di innumerevoli elementi e variabili: peccato che la razza umana abbia l\u2019abitudine di ascoltare le ipotesi e poi di fare tutt\u2019altro.<\/em><br \/>\n<em>Per questo la speculative fiction non \u00e8 efficace nel raccontare il futuro ma il presente. Prende un aspetto dell\u2019oggi che ci preoccupa o sembra pericoloso e lo amplia, estrapolando le conseguenze fino a permettere al pubblico (ai lettori di adesso) di vedere cosa stia succedendo in realt\u00e0, ma da un punto di osservazione e un\u2019angolatura inediti. Serve da monito.<\/em><br \/>\n<em>Fahrenheit 451 \u00e8 un esempio di narrativa speculativa, un racconto del tipo \u201cSe continua cos\u00ec\u201d. Ray Bradbury scriveva del suo presente, il nostro passato. Ci avvertiva di una serie di cose, alcune evidenti e altre, mezzo secolo dopo, meno facilmente identificabili.<\/em><br \/>\n<em>Spieghiamoci: se qualcuno viene a dirci di cosa parla un romanzo, probabilmente avr\u00e0 ragione. Se aggiunge che un qualsiasi argomento esaurisce quel romanzo, al novantanove per cento sar\u00e0 in torto.<\/em><br \/>\n<em>Un libro parla sempre di pi\u00f9 cose: dell\u2019autore, del mondo in cui \u00e8 immerso e che affronta ogni giorno, delle parole che sceglie e del modo in cui le adopera. Parla di una vicenda e di quello che succede ai personaggi, delle polemiche o delle opinioni che vi sono contenute.<\/em><br \/>\n<em>In genere, le opinioni di uno scrittore sull\u2019argomento del proprio romanzo sono giuste e fondate: dopotutto era presente, quando \u00e8 stato scritto. Ha dovuto mettere insieme ogni parola e sa perch\u00e9 ha usato un termine invece di un altro, ma \u00e8 anche una creatura del suo tempo ed \u00e8 probabile che non si accorga di ogni sfumatura.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=girjSERID-8\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-29469 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_ogni_libro_un_uomo.png\" alt=\"Fahrenheit 451 - Dietro ogni libro, un uomo\" width=\"1151\" height=\"577\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_ogni_libro_un_uomo.png 1151w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_ogni_libro_un_uomo-300x150.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_ogni_libro_un_uomo-768x385.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1151px) 100vw, 1151px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><span style=\"color: #800000;\">Fahrenheit 451 di Ray Bradbury<\/span><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Fahrenheit-451-Ray-Bradbury-ebook\/dp\/B00UCMTI2W\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Fahrenheit 451<\/em><\/a>\u00a0\u00e8 la temperatura a cui inizia a bruciare la carta e la cifra 451 campeggia sia sull&#8217;elmetto che sulla divisa di Guy Montag, il pompiere protagonista di questo romanzo. In questo futuro infatti ai pompieri non viene pi\u00f9 richiesto di correre a spegnere gli incendi, anche perch\u00e9 gli edifici sono costruiti completamente ignifughi. La &#8220;milizia del fuoco&#8221;, nome che sottolinea come la vigilanza sia diventata invece un corpo militare, deve invece appiccare il fuoco per bruciare le case che contengono libri, di qualsiasi genere, forma e contenuto. <strong><span style=\"color: #800000;\">Leggere e soprattutto possedere libri \u00e8 considerato un reato contro la societ\u00e0,<\/span><\/strong> perch\u00e9 le idee tramandate attraverso i libri sono un ostacolo alla pace e alla felicit\u00e0.<br \/>\nGuy Montag \u00e8 soddisfatto del suo lavoro, gode dei colori mirabolanti del fuoco che sfrigola davanti al suo lanciafiamme e crede fermamente nella sua missione di pulizia della citt\u00e0 da tutta quella carta pericolosa. Anche se questo sistema non sembra produrre persone felici. Quando torna a casa dalla moglie Mildred, la trova immersa in inutili conversazioni con degli sconosciuti attraverso la tele-soggiorno, un apparecchio televisivo che copre tre intere pareti della stanza, in attesa che Montag possa permettersi anche la &#8220;quarta parete&#8221; per una visione ancora pi\u00f9 immersiva. Oppure lei giace sdraiata al buio della loro camera da letto e un lieve ronzio nelle orecchie, due piccole conchiglie che trasmettono programmi radio, per sconfiggere, o perpetrare, l&#8217;insonnia. Il peggio \u00e8 quando la ritrova incosciente dopo aver ingurgitato tutta la bottiglietta di sonniferi ed \u00e8 costretto a chiamare gli uomini del pronto soccorso, dotati di un potente Occhio che ripulisce lo stomaco e forse anche un po&#8217; l&#8217;anima. Niente sorrisi, niente amore, niente emozioni. Si muore di noia in questo futuro, altro che felicit\u00e0!<\/p>\n<p>Poi un giorno incontra la nuova vicina, una giovane di nome Clarisse McClellan. Poche parole, qualche domanda impertinente, sono sufficienti a seminare il dubbio nella mente di Montag. Nella famiglia della ragazza non si guardano i programmi televisivi, si passa la serata a conversare. E di che cosa poi?! Lei non sembra minimamente attratta dai divertimenti della giovent\u00f9, come sfrecciare a massima velocit\u00e0 lungo le strade, dove i cartelloni pubblicitari sono lunghi fino a sessanta metri, unico modo per essere davvero visti, o perdersi nei Parchi Evasione, un concentrato di meraviglie per distrarre la mente da riflessioni insidiose. Eppure Clarisse sembra felice, sorride guardando il sole o ammirando i fiori spuntare dai giardini, si interroga sul passato perduto, quando le persone leggevano i libri e si scambiavano opinioni su quanto avevano scoperto in quelle pagine stampate. <strong><span style=\"color: #800000;\">Qualcosa nella coscienza di Guy Montag comincia a scricchiolare.<\/span> <\/strong>Le brevi chiacchierate con Clarisse quando rientra a casa dopo il lavoro sono per lui fonte di gioia, per contro all&#8217;indifferenza della moglie Mildred, sempre pi\u00f9 assorta nell&#8217;inutilit\u00e0 della tele-soggiorno. Finch\u00e9 un giorno Clarisse sparisce, con tutta la sua famiglia, la loro casa vuota e silenziosa.<\/p>\n<p>Mentre si interroga su dove sia finita la sua giovane amica, temendo per l&#8217;inevitabile, Guy Montag viene chiamato a bruciare una casa piena di libri e il suo capitano Beatty vuole che sia proprio lui ad appiccare il fuoco. Quando giungono sul luogo, vi trovano un&#8217;anziana signora che, fedele ai suoi compagni di viaggio, decide di lasciarsi morire nel rogo dei suoi preziosi libri. Da quel terribile incendio, che colpisce duramente l&#8217;anima tormentata di Montag, lui riesce a salvare un unico libro, nascondendolo sotto la divisa: una rara copia della Bibbia, forse proprio l&#8217;ultima rimasta nel mondo. Un atto impulsivo, dettato pi\u00f9 dalla curiosit\u00e0 che dal vero intento di salvare dall&#8217;oblio parole sconosciute. Questa parte del romanzo, con il capitano Beatty che accarezza i libri, comprendendo i sentimenti contrastanti di Montag, mostrandogli l&#8217;incanto di tutte quelle storie, ma anche la loro nocivit\u00e0 sull&#8217;essere umano, poco prima di accendere il lanciafiamme, \u00e8 forse la pi\u00f9 terribile, specie per le grida della donna mentre brucia assieme alla sua inestimabile libreria.<br \/>\nProprio qui per\u00f2 che comincia la rivoluzione personale di Guy Montag.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RCHhec0n5P4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-29470\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_signora_brucia_con_libri.png\" alt=\"Fahrenheit 451 - Signora che brucia con i suoi libri\" width=\"887\" height=\"666\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_signora_brucia_con_libri.png 887w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_signora_brucia_con_libri-300x225.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_signora_brucia_con_libri-768x577.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 887px) 100vw, 887px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non avrei capito alcuni passaggi del romanzo se Neil Gainman nell&#8217;introduzione non avesse spiegato in poche righe il sentimento che pervadeva nella sua epoca, quanto l&#8217;avvento della televisione stesse monopolizzando le relazioni umane. Per certi versi, una trasformazione culturale paragonabile direi all&#8217;arrivo della rete Internet, dei social media e degli smartphone, per cui siamo tutti incollati su questi piccoli schermi quasi quanto la moglie Mildred rimane prigioniera della sua televisione a tre pareti. Forse per questo Fahrenheit 451 resta una lettura attualissima dopo tutto questo tempo dalla sua pubblicazione. Sono certa non smetter\u00e0 di illuminare anche le nuove generazioni, cos\u00ec come sono certa che i libri saranno sempre salvati da qualcuno.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Dal 1953 \u00e8 passato pi\u00f9 di mezzo secolo. Nell\u2019America del 1953 la radio, un mezzo di comunicazione relativamente moderno, era gi\u00e0 al tramonto; il suo regno era durato circa trent\u2019anni ma le nuove e attraenti trasmissioni televisive erano in costante ascesa, tanto che drammi e commedie radiofoniche stavano per scomparire per sempre, o erano costrette a reinventarsi in forma visuale nella \u201cscatola per idioti\u201d.<\/em><br \/>\n<em>I canali dell\u2019informazione mettevano in guardia sulle attivit\u00e0 dei delinquenti giovanili, come i minorenni al volante che guidavano spericolatamente e vivevano per il brivido. Tra la Russia e i suoi alleati e l\u2019America e i suoi alleati imperversava la Guerra Fredda, un conflitto in cui nessuno sparava o sganciava bombe perch\u00e9 sarebbe bastata una sola esplosione a precipitare il mondo nella Terza guerra mondiale, catastrofe nucleare da cui nessuno si sarebbe salvato. Il Senato moltiplicava le udienze allo scopo di estirpare i comunisti nascosti nella societ\u00e0, e la sera tutta la famiglia si riuniva davanti al televisore.<\/em><br \/>\n<em>Negli anni Cinquanta circolava una battuta: per capire se a casa ci fosse qualcuno, un tempo bastava guardare se la luce era accesa. Adesso, nell\u2019era della TV, se la luce era spenta. I teleschermi erano piccoli, le immagini in bianco e nero: per avere una buona qualit\u00e0 di visione era consigliabile tenere la stanza nell\u2019oscurit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>\u201cSe continua cos\u00ec,\u201d avr\u00e0 pensato Ray Bradbury \u201cnessuno legger\u00e0 pi\u00f9 i libri.\u201d Le premesse di Fahrenheit 451 erano impostate. Bradbury aveva gi\u00e0 scritto un racconto, Il pedone, che parlava di un uomo arrestato dalla polizia perch\u00e9 andava in giro a piedi. Il racconto era entrato a far parte di un mondo coerente e destinato a svilupparsi: la diciassettenne Clarisse McClellan di Fahrenheit 451 va a passeggio in un paese dove nessuno cammina pi\u00f9.<\/em><br \/>\n<em>\u201cE se i pompieri bruciassero le case invece di salvarle?\u201d avr\u00e0 pensato Bradbury, trovando finalmente la strada per il suo romanzo. Nel quale un pompiere di nome Guy Montag salva i libri dalle fiamme anzich\u00e9 bruciarli.<\/em><br \/>\n<em>\u201cSe solo i libri potessero salvarsi\u201d deve essersi detto. Ma se li hai distrutti fisicamente, come vorresti conservarli?<\/em><br \/>\n<em>Poi venne Il pompiere, un racconto che chiedeva di essere ampliato e accresciuto: la stessa esigenza del suo mondo in fieri.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Dunque questo romanzo nasce da un racconto,<\/strong><\/span> questo me l&#8217;ha reso automaticamente simpatico. \ud83d\ude42<br \/>\nPer la verit\u00e0 scopro poi che sono diversi i racconti che hanno aiutato Ray Bradbury a sviluppare l&#8217;idea finale del romanzo. &#8220;Il pedone&#8221; lo trovate inserito nell&#8217;antologia <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Le_grandi_storie_della_fantascienza_14\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Le grandi storie della fantascienza 14<\/em><\/a>\u00a0curata da Isaac Asimov, ahim\u00e8 da recuperare nei mercatini dell&#8217;usato perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 stato ristampato da Bompiani. &#8220;Il pompiere&#8221; invece \u00e8 inserito nell&#8217;antologia <a href=\"https:\/\/www.oscarmondadori.it\/libri\/era-una-gioia-appiccare-il-fuoco-ray-bradbury\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Era una gioia appiccare il fuoco. I racconti di Fahrenheit 451<\/em><\/a>\u00a0pubblicata da Mondadori ancora oggi. Dalle recensioni di alcuni lettori, in questa raccolta trovate anche il racconto &#8220;Molto dopo mezzanotte&#8221;, dove tre autisti dell&#8217;obitorio recuperano una giovane vittima di suicidio (forse la piccola Clarisse McClellan?), a quanto pare un&#8217;altra versione preparatoria di Fahrenheit 451, quanto meno una parte importante del suo impianto narrativo. Un romanzo cos\u00ec ricco ha in effetti richiesto una lavorazione lunga e attenta ad ogni dettaglio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Bradbury decise di passare un po\u2019 di tempo alla Biblioteca Powell dell\u2019Universit\u00e0 di California-Los Angeles, nel seminterrato della quale si noleggiavano macchine per scrivere a ore. Infil\u00f2 alcune monete nella scatola e cominci\u00f2 a battere sui tasti. Quando l\u2019ispirazione scemava e aveva bisogno di una spinta, quando sentiva il bisogno di sgranchirsi le gambe, faceva una passeggiata nella biblioteca e guardava i libri.<\/em><br \/>\n<em>Finch\u00e9 un giorno il romanzo fu completo.<\/em><br \/>\n<em>Bradbury telefon\u00f2 ai pompieri di Los Angeles e chiese a quale temperatura bruciasse la carta. 451 gradi della scala Fahrenheit, rispose qualcuno. Adesso aveva un titolo e non importava che l\u2019informazione fosse rigorosamente esatta.<\/em><br \/>\n<em>Il romanzo venne pubblicato e acclamato. I lettori lo amavano e ne parlavano: era una storia contro la censura, dicevano, contro il lavaggio del cervello e a favore dell\u2019umanit\u00e0. Parlava dei libri e del governo che controlla le coscienze.<\/em><br \/>\n<em>Ne fu tratto un film di Fran\u00e7ois Truffaut dal finale ancora pi\u00f9 cupo, perch\u00e9 in esso la rete di sicurezza immaginata da Bradbury \u2013 imparare i libri a memoria \u2013 rappresenta con ogni probabilit\u00e0 un altro vicolo cieco.<\/em><\/p>\n<p>Per la verit\u00e0 ad oggi <strong><span style=\"color: #800000;\">sono due le trasposizioni cinematografiche dedicate a questo romanzo:<\/span><\/strong> il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fahrenheit_451_(film_1966)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Fahrenheit 451<\/em><\/a>\u00a0storico del 1966 diretto appunto da Fran\u00e7ois Truffaut, di cui potete vedere qui alcuni spezzoni, e una nuova versione del 2018 di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fahrenheit_451_(film_2018)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Fahrenheit 451<\/em><\/a>, diretto da Ramin Bahrani, solo per la televisione americana HBO. Mentre il primo si avvicina all&#8217;immaginario dello scrittore, vista la vicinanza col suo tempo, quest&#8217;ultima pellicola \u00e8 proiettata molto pi\u00f9 nel nostro futuro, come potete osservare dal trailer. Non sono riuscita a vedere ancora nessuno dei due film, non sono facilmente rintracciabili, nemmeno in streaming. Un vero peccato non vengano mai programmati nella televisione nazionale, sarebbero molto pi\u00f9 istruttivi di certi altri programmi&#8230;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Fahrenheit 451 - Official Trailer - Official HBO UK\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/O3irxFd965s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span style=\"color: #800000;\">Neil Gainman e il potere delle idee<\/span><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Personalmente, ho letto Fahrenheit 451 da ragazzino e all\u2019epoca non capivo Guy Montag, non sapevo perch\u00e9 facesse quello che faceva ma condividevo assolutamente il suo amore per i libri, che anche nella mia vita sono stati importantissimi. I grandi teleschermi a parete, invece, erano futuristici e implausibili quanto l\u2019idea che le persone rappresentate alla TV potessero parlarmi, o che sarebbe bastato avere in mano un copione per farmi partecipare alla trasmissione. Fahrenheit non divent\u00f2 uno dei miei libri preferiti: troppo cupo, troppo desolato per allora. Ma quando lessi il racconto Usher II in The Silver Locusts \u2013 titolo inglese delle Cronache marziane \u2013, con maligna soddisfazione riconobbi il mondo degli scrittori messi al bando insieme alla loro immaginazione.<\/em><br \/>\n<em>Riletto nell\u2019adolescenza, Fahrenheit 451 era diventato un romanzo sull\u2019indipendenza e la necessit\u00e0 di pensare con la propria testa. Parlava dell\u2019importanza di conservare i libri e delle voci di dissenso che si alzavano tra le copertine. Si comincia col bruciare un testo sgradito e si finisce con le persone.<\/em><br \/>\n<em>Rileggendolo da adulto, mi stupisce ancora. \u00c8 tutte le cose che ho detto, certo, ma \u00e8 anche un romanzo d\u2019epoca. La televisione su quattro pareti di cui parla Bradbury \u00e8 quella degli anni Cinquanta: spettacoli di variet\u00e0 con grandi orchestre, comici grossolani e soap opera. Il mondo esterno \u00e8 quello delle macchine veloci, dei teenager fuori di testa a caccia di sensazioni e di un\u2019eterna guerra fredda che a un certo punto si surriscalder\u00e0. Di mogli che non escono di casa e non hanno identit\u00e0 se non in funzione dei mariti, di fuorilegge a cui si d\u00e0 la caccia con i cani (anche se in questo caso si tratta di Segugi Meccanici): un mondo con le radici saldamente piantate nel 1950.<\/em><\/p>\n<p>In effetti mi sono chiesta proprio questo: mi sarebbe piaciuto leggere Fahrenheit 451 da giovane, diciamo da adolescente? L&#8217;avrei compreso e apprezzato cos\u00ec come ora da adulta?<br \/>\nCredo di no, ma non solo per l&#8217;ambientazione lugubre e triste, lontana dalla spensieratezza di quei giorni. Leggevo romanzetti Harmony prestati da un&#8217;amica, alternati alle grandi indagini di Hercule Poirot, e da l\u00ec a poco avrei riscoperto i grandi classici, grazie alle edizioni economiche a 1000, 2000 e 3500 lire della BUR Rizzoli. Gi\u00e0, ancora le vecchie care lire.<br \/>\nNon credo ci avrei visto l&#8217;indipendenza come Neil Gainman per esempio, forse mi sarei piuttosto preoccupata per il riferimento alla Guerra Fredda e agli ordigni nucleari che tutto puliscono, dalle persone alle idee. Ma non l&#8217;avrei compreso appieno, perch\u00e9 occorre aver accumulato un po&#8217; di esperienza e vita vissuta per andare davvero a fondo delle sue riflessioni.<br \/>\nMi avrebbe forse spaventato addirittura di meno di quanto ha fatto ora. <strong><span style=\"color: #800000;\">I libri sono salvezza e s\u00ec, chi ci proibisce di leggere questo lo sa benissimo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bQDzmj5Oesw\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-29471\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_libro_gente_antisociale.png\" alt=\"Fahrenheit 451 - Il libro rende la gente antisociale\" width=\"832\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_libro_gente_antisociale.png 832w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_libro_gente_antisociale-300x241.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_libro_gente_antisociale-768x616.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 832px) 100vw, 832px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Un giovane lettore di oggi, per non dire di domani, dovr\u00e0 immaginare prima quel passato e poi un futuro che gli si adatti.<\/em><br \/>\n<em>Nonostante questo, il cuore del libro resta immutato e le domande che Bradbury si pone sono importanti, autentiche.<\/em><br \/>\n<em>Perch\u00e9 abbiamo bisogno delle cose che i libri ci danno? Perch\u00e9 continuiamo a chiedere poesie, saggi e racconti? Gli autori non concordano, ma gli autori sono esseri umani e perci\u00f2 fallibili o sciocchi. Dopotutto i romanzi dicono bugie, parlano di gente che non \u00e8 mai esistita e di cose che non hanno mai fatto. Perch\u00e9 dovremmo leggerli o preoccuparcene?<\/em><br \/>\n<em>Forse perch\u00e9 il narratore e il suo racconto sono due cose distinte. Non dobbiamo dimenticarlo.<\/em><br \/>\n<em>Le idee, e in modo particolare le idee scritte, hanno un potere speciale. Sono il modo con cui trasmettiamo i pensieri da una generazione all\u2019altra. Se perdiamo i racconti a cui ci siamo affidati, perdiamo la storia condivisa, che \u00e8 gran parte di quello che ci rende umani. Calandoci nella mente di altre persone, la narrativa ci offre empatia: vediamo le cose con gli occhi di altri perch\u00e9 la narrativa \u00e8 una bugia che parla di cose vere, ora come allora.<\/em><br \/>\n<em>Ho frequentato Ray Bradbury negli ultimi trent\u2019anni della sua vita, per me un\u2019autentica fortuna. Era simpatico e gentile ed \u00e8 rimasto un entusiasta fino alla fine, quando era cos\u00ec vecchio da essere diventato cieco e costretto sulla sedia a rotelle. Era affezionatissimo a molti aspetti della vita e nutriva un\u2019assoluta devozione nei confronti di giocattoli, film, racconti e libri. E adorava l\u2019infanzia.<\/em><br \/>\n<em>Questo libro mette in scena il suo amore. \u00c8 la lettera di un innamorato dei libri ma allo stesso tempo, io credo, \u00e8 una lettera rivolta alle persone e al mondo di Waukegan, Illinois, la citt\u00e0 del 1920 in cui Bradbury \u00e8 cresciuto e che ha reso celebre con il nome di Green Town nell\u2019Estate incantata, il romanzo sull\u2019infanzia.<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Il potere delle idee travalica il tempo.<\/span><\/strong> Sia che raccontiamo il nostro passato, sia che immaginiamo il futuro, quello che viene trasmesso in una storia sono le idee dell&#8217;uomo, le sue emozioni, le sue preoccupazioni, la sua esistenza. Nulla della storia di un romanzo di finzione esiste davvero, tranne le idee. Per questo libri come Fahrenheit 451 attraverseranno molte epoche di questo pianeta conservando tutto il suo potere. Fosse anche bruciata l&#8217;ultima copia, qualcuno ne conserver\u00e0 intatta la memoria. \ud83d\ude09<\/p>\n<p>E in quanto alla lettera d&#8217;amore di Ray Bradbury verso i suoi libri, mi \u00e8 parso proprio di sentire questa sua adorazione nel monologo del capitano Beatty. Poco prima di appiccare il fuoco alla casa della donna anziana, quando invadendo quelle stanze cariche di volumi ammassati, il capo dei pompieri spiega cinicamente a Montag la natura diabolica dei libri e delle storie in generale, ma rivela di conoscere cos\u00ec bene quelle trame, quei filosofi, quei pensieri. Le sue parole suonano una dichiarazione d&#8217;amore, forse un innamorato deluso, ma comunque un odio cos\u00ec malcelato dietro un sentimento ancora vivo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=GsWVjtCbD8c\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-29472\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_monologo_capitano_Beatty.png\" alt=\"Fahrenheit 451 - Monologo del capitano Beatty\" width=\"1077\" height=\"577\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_monologo_capitano_Beatty.png 1077w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_monologo_capitano_Beatty-300x161.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fahrenheit451_monologo_capitano_Beatty-768x411.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1077px) 100vw, 1077px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><span style=\"color: #800000;\">Avete letto questo romanzo?<\/span><\/h2>\n<p>So gi\u00e0 che la mia prossima lettura di fantascienza sar\u00e0 un romanzo ucronico, un testo che ho evitato per molto tempo per il periodo storico in cui \u00e8 ambientato e da cui prende un&#8217;altra direzione: <em>L&#8217;uomo nell&#8217;alto castello<\/em> (conosciuto anche con il titolo <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/La_svastica_sul_sole\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La svastica sul sole<\/em><\/a>) di Philip K. Dick. Mi hanno invitato ad una lettura condivisa, non sappiamo ancora esattamente quando, perch\u00e9 gli spazi liberi da incrociare sono diversi, ma si far\u00e0. Il romanzo \u00e8 l\u00ec nel mio comodino.<br \/>\nMa per quanto riguarda Ray Bradbury mi \u00e8 stato pi\u00f9 volte suggerito di leggere l&#8217;altra sua opera famosa, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cronache_marziane\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Cronache marziane<\/em><\/a>, una raccolta di racconti legati dal tema della conquista e della colonizzazione di Marte, che sarebbe dovuta cominciare addirittura nel nostro, gi\u00e0 lontano, 2001&#8230;<\/p>\n<blockquote><p>Come ho detto all\u2019inizio, se qualcuno viene a dirci qual \u00e8 l\u2019argomento di un libro, probabilmente avr\u00e0 ragione; ma se aggiunge che un argomento qualsiasi possa esaurirlo, sbaglier\u00e0 senz\u2019altro. Per questo le cose che vi ho raccontato di Fahrenheit 451 \u2013 l\u2019affascinante monito letterario di Ray Bradbury \u2013 a voi sembreranno incomplete. Il libro ne parla, certo, ma contiene molto di pi\u00f9. Quello che voi stessi troverete nelle sue pagine.<br \/>\n(Per concludere, nei giorni in cui discutiamo se gli ebook siano o no libri autentici, mi piace l\u2019ampia definizione finale che Ray Bradbury offre dei libri in genere, quando dice che non dobbiamo mai giudicarne uno dalla copertina e che alcuni sono racchiusi in una veste dalla forma rigorosamente umana.)<br \/>\nIntroduzione di Neil Gainman al romanzo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte noi scrittori parliamo di un mondo che ancora non esiste, e per cento ragioni. (Perch\u00e9 \u00e8 bene guardare avanti, non indietro. 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