{"id":29371,"date":"2023-10-23T06:00:55","date_gmt":"2023-10-23T04:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=29371"},"modified":"2023-10-22T22:27:45","modified_gmt":"2023-10-22T20:27:45","slug":"colazione-da-tiffany-truman-capote","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/colazione-da-tiffany-truman-capote\/","title":{"rendered":"Colazione da Tiffany di Truman Capote <br> Il romanzo dietro al celebre film"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Abitavo nella casa da circa una settimana quando notai che la casella dell&#8217;appartamento numero due era contrassegnata da un bigliettino perlomeno strano. Stampato con una certa eleganza formale, il biglietto diceva: Signorina Holiday Golightly, e sotto, in un angolo: in transito. Cominci\u00f2 a perseguitarmi come una canzonetta: Signorina Holiday Golightly, in transito.<br \/>\nColazione da Tiffany, Truman Capote<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo post \u00e8 rimasto sospeso per un po&#8217;, subissato da altre continue urgenze, ma la lettura di questo libro risale agli inizi dell&#8217;estate. La scoperta della sua esistenza, come romanzo prima del famoso film vincitore di due premi Oscar, avvenuta solo qualche mese prima, quando due incredibili occhi azzurri maschili mi hanno incatenato allo schermo.<\/p>\n<p>Stavano pubblicizzando la messa in onda di <em>Colazione da Tiffany<\/em> su un canale minore, di l\u00ec a una settimana, e mi soffermavo sempre sulla figura elegante di Audrey Hepburn, senza ricordarmi granch\u00e9 della storia. Mi colp\u00ec per\u00f2 lo sguardo magnetico del coprotagonista che osservava la sua dama nella scena, ma nella fattispecie stava proprio scrutando me. Dove avevo gi\u00e0 visto quegli occhi? Dove accidenti li avevo gi\u00e0 visti? Niente, non riuscivo a rintracciarli nella mia memoria.<br \/>\nPer caso una sera, subito dopo il passaggio di quello spot televisivo, scorrevo i diversi canali in cerca di qualcosa su cui fermare la mia attenzione e all&#8217;improvviso mi sono ritrovata davanti gli stessi identici occhi, con qualche ruga in pi\u00f9 di contorno all&#8217;iride, i capelli oramai completamente candidi e un sigaro tra la mano inguantata di pelle nera. Non \u00e8 possibile, \u00e8 davvero lui?!<\/p>\n<p>Wikipedia ha confermato subito la mia intuizione: l&#8217;attore George Peppard, che conoscevo per il mitico telefilm <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/A-Team\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>A-Team<\/em><\/a>\u00a0degli anni &#8217;80, uno dei miei preferiti nella mia adolescenza, era stato niente meno una delle figure principali in una pellicola iconica quale <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Colazione_da_Tiffany_(film)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Colazione da Tiffany<\/em><\/a>, agli inizi della sua carriera. Avevo riconosciuto non solo gli occhi, ma la stessa espressione seria, un po&#8217; imbronciata, sebbene non ero riuscita a darne collocazione.<\/p>\n<p>Avevo certamente gi\u00e0 visto quel film molti anni addietro, perch\u00e9 adoro lo stile di Audrey Hepburn, quel suo charme naturale senza bisogno di alcun artificio femminile. Il mio preferito resta <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sabrina_(film_1954)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Sabrina<\/em><\/a>\u00a0a fianco di Humphrey Bogart. Mentre di <em>Colazione da Tiffany<\/em> non ricordavo nulla della trama e ho avuto voglia di gustarmelo sul serio.<br \/>\nAvevo anche letto dell&#8217;ultima polemica scoppiata intorno alla celebre pellicola, per la presenza del personaggio cinese, il fotografo di modelle Mr. Yunioshi, uno stereotipo giudicato razzista dalla comunit\u00e0 asiatica americana, peggio ancora perch\u00e9 interpretato dall&#8217;attore Mickey Rooney camuffato nei lineamenti (Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cinema\/colazione-tiffany-perch-film-audrey-hepburn-stato-accusato-2129433.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Il Giornale<\/em><\/a>)<\/p>\n<p>Cos\u00ec quella sera mi sono immersa in atmosfere senza tempo, con una stranissima protagonista, appariscente, lunatica ed eccentrica, ma proprio queste caratteristiche l&#8217;hanno resa unica. A George Peppard era per altro affidato il ruolo dello scrittore Paul Varjak, giovane esordiente in cerca di fama e gloria. Questo me l&#8217;ha reso terribilmente ancora pi\u00f9 simpatico. \ud83d\ude09<br \/>\n<strong><span style=\"color: #800000;\">Ma l&#8217;illuminazione improvvisa arriv\u00f2 in quel <em>&#8220;based on the novel by Truman Capote&#8221;<\/em><\/span><\/strong> proprio nella scena d&#8217;apertura. Oh caspita! E&#8217; un romanzo, davvero?! Dovevo assolutamente immergermi in quelle parole.<br \/>\nIl nome di Truman Capote non mi era nuovo, solo che l&#8217;avevo associato ad altro genere di storie, confuso con chiss\u00e0 quale altro autore americano. Credevo scrivesse romanzi impegnati, indagini misteriose, affreschi della propria epoca, mentre <em>Colazione da Tiffany<\/em> al cinema era una commedia romantica. Come poteva essermi sfuggito?<br \/>\nLa celebrazione del film ha probabilmente oscurato al mercato l&#8217;esistenza del libro. Complice anche l&#8217;abuso della parola &#8220;Tiffany&#8221; in titoli di altri romanzetti, giusto per rientrare facilmente nelle ricerche e vincere l&#8217;acquisto facile dei lettori confusi.<\/p>\n<p>Ho cercato subito quella sera stessa il cartaceo del romanzo, ma di una cosa ero certa: <span style=\"color: #800000;\"><strong>volevo lei in copertina, non poteva esserci nient&#8217;altro che lei<\/strong><\/span>, Audrey Hepburn in tubino nero e occhiali scuri. Volevo ospitarla nella mia libreria.<br \/>\nQuelle scarpe col tacco e plateau sollevate in aria, contrapposte ai cieli grigi di New York, un&#8217;immagine alquanto cupa, nell&#8217;edizione 2019 di <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/colazione-da-tiffany-libro-truman-capote\/e\/9788811609537\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Colazione da Tiffany<\/em><\/a> di Garzanti non mi dice proprio nulla. Molto meglio la precedente versione 2007 di <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Colazione-Tiffany-Truman-Capote\/dp\/8811683459\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Colazione da Tiffany<\/em><\/a> di Garzanti, dove lo sfondo azzurro e le scritte in giallo fanno risaltare la fisionomia elegante di Audrey Hepburn, nel famoso tubino nero, le perle al collo, il lungo bocchino da sigaretta e uno sguardo scintillante. Purtroppo per\u00f2 non si trovava nei soliti canali di acquisto.<\/p>\n<p>Altre copertine sembrano un po&#8217; raffazzonate, come la protagonista seduta su uno sgabello, sulle gambe il suo gatto senza nome, nell&#8217;immagine dell&#8217;edizione <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Colazione-Tiffany-Truman-Capote\/dp\/8811678374\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Garzanti Elefanti del 2005<\/em><\/a>. Per non parlare degli occhi di Audrey Hepburn sotto il cappello, pi\u00f9 spaventati che incuriositi, nella versione 2018 di <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/colazione-da-tiffany-libro-truman-capote\/e\/9788811604686\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Colazione da Tiffany<\/em><\/a> sempre di Garzanti, che non rispecchiano per quel che mi riguarda l&#8217;essenza del romanzo. Volevo lei, ma nella sua forma pi\u00f9 pura.<\/p>\n<p>L&#8217;ho trovata al negozio Libraccio di Milano, quello che mostra la propria vetrina ai Navigli, nell&#8217;occasione di una bella gita in primavera, in compagnia di due amiche autrici eccezionali. Una scorribanda in libreria, con una lunga lista di titoli inafferrabili. Ma \u00e8 il caso di dire che il libro ha trovato me: era in fondo al lungo elenco, ho chiesto quasi certa di una risposta negativa. &#8220;E&#8217; appena arrivato, eccolo qua&#8230;&#8221; preso proprio dallo scatolone. Mi stava aspettando. Un&#8217;edizione del giugno 1997 di TEA, col prezzo ancora in lire!<\/p>\n<p>Ma quando ho cominciato a leggere, gi\u00e0 alle primissime pagine ho capito che <strong><span style=\"color: #800000;\">il finale, ahim\u00e8, non sarebbe stato lo stesso del film.<\/span><\/strong> E la mia curiosit\u00e0 cresceva ancora di pi\u00f9&#8230;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;Che cosa fate voi qui, tutto il giorno?&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Con un cenno del capo, indicai un tavolo carico di libri e di carte. &#8220;Scrivo&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Credevo che gli scrittori fossero vecchissimi. Saroyan non \u00e8 vecchio, lo so. L&#8217;ho conosciuto a una festa, e non \u00e8 affatto vecchio. Anzi, &#8221; continu\u00f2, meditabonda, &#8221; se si fosse fatto meglio la barba&#8230; a proposito, \u00e8 vecchio Hemingway?&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Sulla quarantina, credo.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Non c&#8217;\u00e8 male. Un uomo comincia a eccitarmi solo quando ha quarantadue anni. Conosco una idiota di ragazza che continua a ripetermi che dovrei andare da uno psicanalista; secondo lei, ho il complesso del padre. Il che \u00e8 merde. Mi sono semplicemente allenata ad apprezzare gli uomini anziani, ed \u00e8 stata la cosa pi\u00f9 intelligente che abbia mai fatto. [&#8230;]Ditemi, siete un vero scrittore, voi?&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Dipende da quello che intendete per &#8220;vero&#8221;.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Be&#8217;, tesoro, c&#8217;\u00e8 qualcuno che compera quello che scrivete?&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Non ancora.&#8221;<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_29370\" aria-describedby=\"caption-attachment-29370\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29370 size-full\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/George_Peppard_Tiffany_ATeam.png\" alt=\"George Peppard - Colazione da Tiffany - A-Team\" width=\"600\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/George_Peppard_Tiffany_ATeam.png 600w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/George_Peppard_Tiffany_ATeam-300x150.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-29370\" class=\"wp-caption-text\">George Peppard &#8211; Colazione da Tiffany &#8211; A-Team<\/figcaption><\/figure>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><span style=\"color: #800000;\">Truman Capote<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">giovane scrittore a New York<\/span><\/h2>\n<p>A leggere le varie biografie, ci si rende subito conto che <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Truman_Capote\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Truman Capote<\/em><\/a>\u00a0era un piccolo genio. Nato nel 1924 come Truman Streckfus Persons, ma preso il cognome di Capote dal patrigno per fargli un dispetto, dato che non lo sopportava, aveva cominciato a scrivere prestissimo. <strong><span style=\"color: #800000;\">Aveva scoperto questa sua vocazione per la scrittura a soli otto anni<\/span><\/strong> e la port\u00f2 avanti tenacemente per tutta l&#8217;infanzia, forse anche per combattere la solitudine dovuta al divorzio dei genitori, alla lunga assenza della madre, che lo lasci\u00f2 presso i suoi parenti in Alabama, e diversi trasferimenti per raggiungerla.<\/p>\n<p>Da bambino solitario, Capote impar\u00f2 a leggere e scrivere prima di iniziare il primo anno di scuola e all&#8217;et\u00e0 di cinque anni veniva spesso visto portare con s\u00e9 il dizionario e il blocco note. Qualche anno dopo inizi\u00f2 a scrivere narrativa, come lui stesso raccont\u00f2 in un&#8217;intervista: <em>&#8220;Scrivevo in modo davvero serio quando avevo circa undici anni. Dico seriamente nel senso che, come gli altri ragazzi, vanno a casa e si esercitano con il violino o il pianoforte o qualsiasi altra cosa, io andavo a casa da scuola tutti i giorni e scrivevo per circa tre ore. Ne ero ossessionato.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Del resto nella piccola cittadina di Monroeville, Truman Capote poteva godere della compagnia di <strong><span style=\"color: #800000;\">una vicina di casa davvero illustre, la scrittrice Harper Lee.<\/span><\/strong> La loro amicizia dur\u00f2 per tutta la vita, tanto che nel celebre romanzo <em>Il buio oltre la siepe<\/em> Harper Lee modella probabilmente la caratterizzazione del bambino Dill proprio sul piccolo Truman Capote.<br \/>\nDopo diversi traslochi per seguire la madre, giunse nuovamente a New York nel 1942 e l\u00ec Capote cominci\u00f2 a lavorare come copista nel dipartimento artistico del giornale New Yorker, lavoro che mantenne per due anni, prima di essere licenziato per aver fatto arrabbiare il poeta Robert Frost. Si era presentato a un convegno come giornalista del New Yorker, invece che semplice copista. Di quegli anni ricorder\u00e0 in seguito: <em>&#8220;Non \u00e8 stato un lavoro grandioso, poich\u00e9 tutto ci\u00f2 che richiedeva era ordinare cartoni animati e ritagliare giornali. Tuttavia, sono stato fortunato ad averlo, soprattutto perch\u00e9 ero determinato a non mettere mai piede come studente all&#8217;interno di un&#8217;universit\u00e0. Sentivo che uno era o non era uno scrittore, e nessuna combinazione di professori poteva influenzare quel risultato. Penso ancora di aver avuto ragione, almeno nel mio caso.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Il successo di critica per uno dei suoi racconti, &#8220;Miriam&#8221; pubblicato nel 1945 in una rivista femminile, attir\u00f2 l&#8217;attenzione del mondo editoriale, diventando un contratto con la Random House per scrivere un romanzo. Altre voci, altre stanze nel 1948 entr\u00f2 subito nella lista dei bestseller del New York Times e vi rimase per nove settimane, vendendo pi\u00f9 di 26.000 copie. La promozione e le polemiche che circondarono questo romanzo, con un&#8217;ambigua fotografia sul retro della copertina, catapultarono definitivamente Capote <strong><span style=\"color: #800000;\">verso la fama, a soli 21 anni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Nel 1958, dopo altri racconti, lavori teatrali e cinematografici, usc\u00ec il suo secondo romanzo, il pi\u00f9 celebre ad oggi, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Colazione_da_Tiffany_(romanzo)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Colazione da Tiffany<\/em><\/a>, segnando un cambio nella sua scrittura: <em>&#8220;Penso di aver avuto due carriere. Una era la carriera del precoce, del giovane che pubblic\u00f2 una serie di libri davvero notevoli. Adesso riesco anche a leggerli e valutarli positivamente, come se fossero l&#8217;opera di uno sconosciuto&#8230; La mia seconda carriera \u00e8 iniziata, immagino sia iniziata davvero, con Colazione da Tiffany. Implica un punto di vista diverso, uno stile di prosa diverso in una certa misura. In realt\u00e0, lo stile di prosa \u00e8 un\u2019evoluzione dall\u2019uno all\u2019altro: una potatura e un diradamento verso una prosa pi\u00f9 sommessa e pi\u00f9 chiara. Non lo trovo cos\u00ec evocativo, sotto molti aspetti, come l&#8217;altro, e nemmeno cos\u00ec originale, ma \u00e8 pi\u00f9 difficile da realizzare. Ma non sono neanche lontanamente vicino a raggiungere ci\u00f2 che voglio fare, dove voglio andare. Presumibilmente questo nuovo libro \u00e8 quanto di pi\u00f9 vicino potr\u00f2 ottenere, almeno strategicamente.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Interessante anche la prefazione di Paolo Cognetti alla nuova edizione Garzanti del 2019 di <a href=\"https:\/\/www.google.it\/books\/edition\/Colazione_da_Tiffany\/2FFuDwAAQBAJ?hl=it&amp;gbpv=1&amp;pg=PT4&amp;printsec=frontcover\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Colazione da Tiffany<\/em><\/a>\u00a0che riscontra una familiarit\u00e0 tra la protagonista Holly Golightly e la madre di Truman Capote stesso.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Un&#8217;infanzia popolata di donne, zie, cugine, governanti, amiche bambine, ma niente madri. La sua, di madre, si chiamava Lillie Mae Faulk. Poco dopo il matrimonio aveva piantato il marito a New Orleans e affidato il bambino ai parenti, ed era andata a cercar fortuna a New York. Cos\u00ec, mentre Truman cresceva nel piccolo mondo incantato di Monroeville, Alabama, su al Nord Lillie Mae cambiava nome in Nina, si guadagnava da vivere chiss\u00e0 come, non scopriva la citt\u00e0 delle mille luci ma quella buia e piegata dalla Grande Depressione, infine si risposava con un uomo d&#8217;affari cubano dal nome di Jos\u00e9 Garcia Capote. Affari in stoffe, a quanto pare, ma non del tuto puliti, se a un certo punto lo sposo venne arrestato e incarcerato a Sing Sing, dove la giovane moglie ogni tanto andava a trovarlo. Sembra di rileggere Colazione da Tiffany in controluce. Sono molte le somiglianze tra questa nuova Nina Capote e Lula Mae Barnes, detta Holly Golightly: tranne il figlio che Holly non aveva e Nina s\u00ec, e che una volta sistemata fece trasferire a New York.<\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec secondo Paolo Cognetti, con un po&#8217; di azzardo, possiamo intravvedere proprio nel romanzo, in quell&#8217;amicizia tra Holly Golightly e il premuroso vicino di casa, il narratore della storia, <strong><span style=\"color: #800000;\">lo stesso rapporto tra la madre Nina Capote e il giovanissimo Truman<\/span><\/strong>, anche lui scrittore in divenire proprio negli anni di convivenza nella fulgida New York. Un azzardo romantico per noi lettori, per\u00f2 ci rincuora pensare all&#8217;omaggio dello scrittore alla figura coraggiosa e fragile della propria madre.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Breakfast at Tiffany&#039;s Opening Scene - HQ\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1JfS90u-1g8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span style=\"color: #800000;\">Colazione da Tiffany<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Il romanzo<\/span><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;Perch\u00e9 in transito?&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Sul mio biglietto da visita?&#8221; domand\u00f2, sconcertata. &#8220;Vi pare buffo?&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Non buffo. Provocante.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Si strinse nelle spalle. &#8220;Dopo tutto, come faccio a sapere dove sar\u00f2 domani? Cos\u00ec, ho detto che scrivessero in transito. In ogni modo, ho buttato via i soldi quando ho ordinato quei biglietti da visita. Ma sentivo che, come minimo, dovevo comperare una cosa, anche piccola. Sono di Tiffany.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Siamo nella scintillante New York dei primi anni &#8217;40, dove il Martini scorre a fiumi dalle sette di sera fino alle cinque del mattino, e potete godere della vivace compagnia della signorina Holiday &#8220;Holly&#8221; Golightly, attrice mancata, regina dei locali alla moda ed eterna bambina. Leggera ed elegante, quel naso all&#8217;ins\u00f9 e l&#8217;aria un po&#8217; imbronciata, Holly balla per strada a qualsiasi ora, riceve sacchi di lettere dai militari, consola i carcerati per mafia a Sing Sing e spezza i cuori di vecchi playboy\u00a0miliardari.\u00a0La sua vita \u00e8 un susseguirsi incalzante di feste, equivoci, malinconie e fughe precipitose nel mondo perfetto e confortante di Tiffany, il lussuoso negozio di gioielli, alle cui vetrine ancora chiuse le piace fare colazione. <strong><span style=\"color: #800000;\">Il suo sogno \u00e8 trovare un luogo, da qualche parte, dove sentirsi in pace con se stessa e con le sue poche cose<\/span><\/strong>, ricongiungersi col fratello Fred partito per la guerra, non essere pi\u00f9 &#8220;in transito&#8221;, quasi in fuga da un&#8217;esistenza ad un&#8217;altra.<\/p>\n<p>Che tipo sia questa signorina Golightly, ce lo racconta il nostro narratore, lo scrittore Paul Varjak, suo nuovo vicino di casa nell&#8217;edificio di pietra grigia nella Settantesima Est di New York. Incuriosito da questa affascinante e bizzarra ragazza, finisce per seguirne i movimenti.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Non ci eravamo mai presentati, naturalmente. Spesso, sulle scale o in strada, ci trovavamo a faccia a faccia, ma sembrava che lei non mi vedesse. Portava sempre gli occhiali neri, era sempre in perfetto ordine, c&#8217;era un innato buon gusto nella semplicit\u00e0 dei suoi abiti, nei grigi, negli azzurri, nell&#8217;opacit\u00e0 dei tessuti che la faceva brillare di luce propria. La si sarebbe potuta scambiare per una modella fotografica, magari per una giovane attrice, solo che, a giudicare dagli orari, era evidente che non aveva tempo di essere n\u00e9 l&#8217;una n\u00e9 l&#8217;altra cosa.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Era ancora sulle scale, ora aveva raggiunto il mezzanino, e i colori chiassosi dei suoi capelli da ragazzino, a ciocche fulve, venate di biondo albino e di giallo, riflettevano la luce della lampada. Era una sera calda, quasi estiva, lei indossava un abito nero, aderente e fresco, portava sandali neri e una collana di perle. Nonostante la sue elegante snellezza, aveva l&#8217;aria sana di chi vive di latte e di burro e si lava con l&#8217;acqua e il sapone. Aveva le guance d&#8217;un rosa acceso, la bocca grande, il naso all&#8217;ins\u00f9. Un paio di occhiali neri le cancellava gli occhi. Aveva un viso che, pur avendo superato la fanciullezza, non era ancora quello di una donna. Pensai che poteva avere qualsiasi et\u00e0 fra i sedici e i trenta; come scopersi in seguito mancavano due mesi al suo diciannovesimo compleanno.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Osservando il cestino dei rifiuti davanti alla sua porta, scoprii che le sue normali letture consistevano in giornali scandalistici, volantini di viaggio e oroscopi, che fumava strane sigaretta di nome Picayune, che si nutriva a base di ricotta e melba toast; che i suoi capelli multicolori avevano, in un certo senso, un&#8217;origine volontaria. La stessa fonte mi rivel\u00f2 che la signorina riceveva lettere di militari a sacchi. Erano sempre strappate a strisce, come segnalibri. Qualche volta, mentre passavo, prelevavo un segnalibro. &#8220;Ricordo, la tua mancanza, pioggia, ti prego di scrivere, accidenti&#8221; e &#8220;maledizione&#8221; erano le parole che ricorrevano pi\u00f9 di frequente, insieme a &#8220;solitario&#8221; e &#8220;amore&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Inoltre la signorina aveva un gatto, e suonava la chitarra. Nei giorni in cui il sole picchiava forte si lavava i capelli, poi, assieme al gatto, un maschio rosso tigrato, si metteva a sedere sulla scala di soccorso a pizzicare la chitarra mentre i capelli asciugavano. Ogni volta che sentivo la musica, andavo a mettermi in silenzio accanto alla finestra. Suonava molto bene, e qualche volta cantava. Cantava con il timbro rauco, incerto di un adolescente.<\/em><\/p>\n<p>Holly Golightly e il giovane Paul, che per buona parte della storia lei chiamer\u00e0 Fred, come il fratello in guerra, diventeranno amici, forse anche qualcosa di pi\u00f9, almeno nei sentimenti di lui. Intorno alla ragazza ruotano personaggi bizzarri, quasi la rendono &#8220;normale&#8221; per contrapposizione: Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing che la riceve ogni gioved\u00ec solo per darle delle curiose previsioni del tempo; O.J. Berman, potente agente dei produttori di Hollywood che si \u00e8 visto fuggire questa pupilla proprio prima del provino, svolta della sua carriera nel cinema; il &#8220;vecchio ragazzo&#8221; Rusty Trawler, erede impacciato ma miliardario di una ricchezza sconfinata, un futuro su cui investire; Joe Bell, proprietario del bar dove Holly usava il telefono, bravissimo a trasmettere messaggi e suo timido innamorato.<\/p>\n<p>Ma per tutto il romanzo viene un po&#8217; da chiedersi con quale lavoro si mantenga questa signorina Holiday Golightly. Quando dichiara candidamente al nuovo vicino di casa Paul di guadagnare bene &#8220;andando alla toletta&#8221;, dato che &#8220;qualsiasi gentiluomo con un minimo di chic vi dar\u00e0 un cinquanta per la custode del gabinetto, e io chiedo sempre anche i soldi per il taxi, che fa un altro cinquanta&#8221;. Anche pi\u00f9 avanti, quando regaler\u00e0 all&#8217;amico Paul una meravigliosa uccelliera da trecentocinquanta dollari, di fronte allo stupore di lui per il prezzo, Holly risponder\u00e0 solo con &#8220;qualche passeggiatina extra alla toletta&#8221;. Un sospetto sulla sua attivit\u00e0 viene anche dalle parole che le rivolge Madame Spanella, altra vicina di casa, giudicandola prima &#8220;moralmente riprovevole&#8221; e poi alla fine dandole apertamente della prostituta.<\/p>\n<p>Confrontandoci ai nostri tempi moderni, possiamo dire che la signorina Holiday Golightly era una escort di lusso, non una prostituta, cos\u00ec come dichiarato anche dallo stesso Truman Capote: <em>&#8220;Holly Golightly non era esattamente una squillo. Non aveva un lavoro, ma accompagnava gli uomini ricchi nei migliori ristoranti e night club, con l&#8217;intesa che il suo accompagnatore era obbligato a farle un qualche tipo di regalo, forse gioielli o un assegno&#8230; se ne aveva voglia, poteva portarsi a casa il suo accompagnatore per la notte.&#8221;<\/em> (Fonte: <a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/books\/page-turner\/was-holly-golightly-really-a-prostitute\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>New Yorker<\/em><\/a>)<\/p>\n<p>Per altro nel romanzo, a differenza del film, a un certo punto Holly decide di condividere le spese del proprio appartamento con l&#8217;attrice Mag Wildword, subito dopo aver chiesto a Paul se per caso non conoscesse qualche simpatica lesbica, perch\u00e9 \u00e8 lei \u00e8 alquanto disorganizzata e non pu\u00f2 permettersi una domestica, ma &#8220;le sporcaccione sono meravigliose donne di casa&#8221;. <strong><span style=\"color: #800000;\">La signorina Holiday Golightly se ne frega apertamente della morale puritana, e un po&#8217; ci gioca per interesse<\/span><\/strong>, tra le pagine non \u00e8 del tutto escluso un rapporto con la compagna di stanza. Ma quello che cerca davvero Holly \u00e8 la libert\u00e0, la libert\u00e0 totale, la libert\u00e0 di essere se stessa, la libert\u00e0 di amare, la libert\u00e0 di scappare se necessario, e la libert\u00e0 di tornare.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Stava ancora coccolando il gatto. &#8220;Povero impiastro,&#8221; disse, grattandogli la testa, &#8220;povero impiastro senza nome. E&#8217; una piccola seccatura, il fatto che non abbia un nome. Ma io non ho il diritto di darglielo, dovr\u00e0 aspettare fino a quando non apparterr\u00e0 a qualcuno. Ci siamo incontrati un giorno per caso vicino al fiume, non apparteniamo l&#8217;uno all&#8217;altra; e lui \u00e8 indipendente, come me. Non voglio possedere niente finch\u00e9 non avr\u00f2 trovato un posto dove io e le cose faremo un tutto unico. Non so ancora precisamente dove sar\u00e0. Ma so com&#8217;\u00e8.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;Non amate mai una creatura selvatica, signor Bell,&#8221; lo ammon\u00ec Holly. &#8220;E&#8217; stato questo lo sbaglio di Doc. Si portava sempre a casa qualche bestiola selvatica. Un falco con un&#8217;ala spezzata. E una volta un gatto selvatico adulto con una zampa rotta. Ma non si pu\u00f2 dare il proprio cuore a una creatura selvatica; pi\u00f9 le si vuol bene pi\u00f9 forte diventa. Finch\u00e9 diventa abbastanza forte da scappare nei boschi. O da volare su un albero. Poi su un albero pi\u00f9 alto. Poi in cielo. E sar\u00e0 questa la vostra fine, signor Bell, se vi concederete il lusso di amare una creatura selvatica. Finirete per guardare il cielo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Solo a met\u00e0 del romanzo, quando Paul Varjak sar\u00e0 fermato da un uomo misterioso, sulla cinquantina, viso duro e segnato dalle intemperie del Sud, piantonato dal pomeriggio fuori dall&#8217;edificio in pietra grigia, si scopriranno le origini della signorina Holiday Golightly, la piccola Lulamae Barnes. Non voglio rovinarvi la lettura o la visione del film, che in questo punto \u00e8 fedele, ma \u00e8 proprio l\u00ec che si afferra l&#8217;essenza della nostra protagonista.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;Sapete quei giorni, quando vi prendono le paturnie?&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Cio\u00e8, la melanconia?&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;No,&#8221; disse, lentamente. &#8220;La melanconia viene perch\u00e9 si diventa grassi, o perch\u00e9 piove da troppo tempo. Si \u00e8 tristi, ecco tutto. Ma le paturnie sono orribili. Si ha paura, si suda maledettamente, ma non si sa di cosa si ha paura. Si sa che sta per capitarci qualcosa di brutto, ma non si sa che cosa. [&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>Mi sono accorta che per sentirmi meglio mi basta prendere un taxi e farmi portare da Tiffany. E&#8217; una cosa che mi calma subito, quel silenzio e quell&#8217;aria superba: non ci pu\u00f2 capitare niente di brutto l\u00e0 dentro, non con quei cortesi signori vestiti cos\u00ec bene, con quel simpatico odore d&#8217;argento e di portafogli di coccodrillo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Colazione da Tiffany - Paturnie\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_5_85t-H8bs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span style=\"color: #800000;\">Colazione da Tiffany<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Il film<\/span><\/h2>\n<p>Nel 1961 usc\u00ec al cinema <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Colazione_da_Tiffany_(film)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Colazione da Tiffany<\/em><\/a> per la regia di Blake Edwards, con Audrey Hepburn nei panni della signorina Holiday Golightly e George Peppard in quelli di Paul Varjak. <strong><span style=\"color: #800000;\">La produzione cinematografica non segue strettamente la trama del romanzo<\/span><\/strong>: la sceneggiatura fu curata da George Axelrod, che modific\u00f2 ampiamente la storia originale per adattarla ai canoni della commedia e soprattutto alle convenzioni morali del tempo. Truman Capote non fu per nulla soddisfatto del rimaneggiamento, accusando la Paramount di non essere stata trasparente in questo durante la cessione dei diritti, e nemmeno della scelta della Hepburn come protagonista, dato che lo scrittore aveva creato il suo personaggio sulla figura di Marilyn Monroe.<\/p>\n<p>Mentre nel romanzo Paul Varjak \u00e8 il narratore in prima persona della storia, ma rimane sempre in secondo piano mentre segue le vicende della signorina Golightly, nel film diventa coprotagonista a tutti gli effetti. Lo troviamo che ha appena traslocato nel suo nuovo appartamento nell\u2019Upper East Side, mantenuto dalla sua facoltosa amante, la signora Failenson, che lui presenta come la sua &#8220;arredatrice&#8221;. Questa relazione clandestina \u00e8 completamente assente nel libro, il personaggio \u00e8 stato inventato per il cinema, sembra quasi per equilibrare le vite dei due protagonisti.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte il ruolo della modella Mag Wildwood \u00e8 stato ridimensionato: nel film compare solo durante l&#8217;affollato party all&#8217;interno del minuscolo appartamento di Holly, dove finisce a terra stesa dall&#8217;eccesso di alcool. Del tutto cancellata la sua convivenza con la stessa Holly, presente per un terzo del romanzo, dove Truman Capote lascia quasi intendere una relazione tra le due ragazze e allude alla bisessualit\u00e0 della signorina Golightly. Anche le frequentazioni maschili di Holly nella pellicola vengono smorzate nei toni, come se fosse pi\u00f9 intenta a organizzare eventi mondani che occuparsi di &#8220;passeggiatine alla toletta&#8221;.<\/p>\n<p>Cancellato dalla sceneggiatura il personaggio del barista Joe Bell, da sempre innamorato della ragazza, proprietario del locale all&#8217;angolo della Lexington Avenue, dove si svolgono alcune scene importanti della trama del romanzo: \u00e8 proprio Joe Bell nelle prime pagine del libro a rintracciare Paul Varjak per informarlo di alcune notizie sulla loro amica comune, cos\u00ec come \u00e8 da quel bar che la signorina Holiday Golightly raccoglie le sue poche cose, in partenza per un futuro incerto in Brasile.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Ma la differenza sostanziale \u00e8 proprio il finale. Romanzo e film vanno infatti in direzioni contrapposte.<\/span><\/strong><br \/>\nMentre le pagine del libro sono intrise di malinconia, pur lasciando spazio alla speranza e all&#8217;immaginazione, la pellicola ha riscritto la storia con un favoloso <em>happy end<\/em>, quando la signorina Holiday Golightly capisce che l&#8217;unica gabbia \u00e8 quella che ha costruita lei stessa intorno a s\u00e8.<br \/>\nL&#8217;unico a cui \u00e8 veramente importato di dare un nome a quel gatto spaventato e trovargli una casa, l&#8217;unico ad aver scorto la pura bellezza di quel giovane cuore martoriato di Holly, \u00e8 proprio Paul Varjak, che non pu\u00f2 offrirle null&#8217;altro che un solido abbraccio dove trovare riparo dalla pioggia della vita. E l&#8217;unico oggetto prezioso tra loro \u00e8 un anello trovato dentro le noccioline e fatto incidere addirittura da Tiffany.<\/p>\n<p>Proprio questa scena, la pi\u00f9 bella del film a mio avviso, girata proprio all&#8217;interno del negozio di Tiffany all&#8217;epoca, purtroppo nel romanzo non c&#8217;\u00e8. Ero curiosa di leggerla nelle parole originali, invece \u00e8 stata creata appositamente per la pellicola, e se devo esser sincera, \u00e8 perfetta. Superlativo quel commesso di Tiffany, per l&#8217;eleganza di fronte alla richiesta di un acquisto, non in una gioielleria qualsiasi ma Tiffany, per soli dieci dollari! \ud83d\ude00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"sei dollari e settantacinque, un oggetto di puro capriccio - colazione da Tiffany\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/i6dVM8PE9n4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span style=\"color: #800000;\">Avete mai letto questo romanzo?<\/span><\/h2>\n<p>Sto dando per scontato che conosciate la trasposizione cinematografica e meno le parole del romanzo di Truman Capote.<br \/>\nCome mai il film ha oscurato quasi completamente il romanzo, almeno per la mia generazione e le successive?<br \/>\nPer l&#8217;interpretazione iconica di Audrey Hepburn sicuramente. Ci fosse stata un&#8217;altra attrice al suo posto, con una bellezza meno elegante e una recitazione meno incisiva, ci saremmo dimenticati la pellicola in un cassetto.<br \/>\nNonostante le loro differenze, ho apprezzato per\u00f2 tanto il film quanto il libro. Ognuno di loro ha un significato profondo. Forse solo per il finale, perch\u00e9 sono un&#8217;irriducibile romantica, preferisco la storia al cinema. \ud83d\ude09<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Allora,&#8221; domand\u00f2, &#8220;che ne pensate? Lo \u00e8 o non lo \u00e8?&#8221;<br \/>\n&#8220;Che cosa non \u00e8?&#8221;<br \/>\n&#8220;Una montatura.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non ci ho mai pensato.&#8221;<br \/>\n&#8220;Avete torto. E&#8217; una montatura. Ma, in un altro senso, avete ragione. Non \u00e8 una montatura perch\u00e9 \u00e8 una montatura autentica. E&#8217; convinta di tutte le idiozie in cui crede. Impossibile dissuaderla. Io ci ho provato, con le lacrime agli occhi. [&#8230;] Non si pu\u00f2 cavarle di testa quelle idee.&#8221; Strinse il pugno, come per stritolare qualcosa di intangibile. &#8220;Provateci, qualche volta. Fatevi dire da lei qualcuna delle cose in cui crede. E intendiamoci bene,&#8221; continu\u00f2, &#8220;mi \u00e8 simpatica, la ragazzina. E&#8217; simpatica a tutti, ma c&#8217;\u00e8 anche moltissima gente che non la pu\u00f2 sopportare. A me \u00e8 simpatica. E&#8217; simpatica davvero, la ragazzina. Sono sensibile, io, ecco perch\u00e9. Bisogna essere sensibili per apprezzarla, bisogna avere una vena di poeta.&#8221;<br \/>\nColazione da Tiffany, Truman Capote<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Colazione Da Tiffany: \u2018Moon River\u2019 (Audrey Hepburn\/George Peppard) - 1961 (Clip)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7GpHTmpoR8A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abitavo nella casa da circa una settimana quando notai che la casella dell&#8217;appartamento numero due era contrassegnata da un bigliettino perlomeno strano. Stampato con una certa eleganza formale, il biglietto diceva: Signorina Holiday Golightly, e sotto, in un angolo: in transito. Cominci\u00f2 a perseguitarmi come una canzonetta: Signorina Holiday Golightly, in transito. Colazione da Tiffany, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":29369,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[15,34,17],"class_list":["post-29371","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-solo-un-istante","tag-diario","tag-ispirazioni","tag-libri"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v27.8 (Yoast SEO v27.8) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Colazione da Tiffany di Truman Capote  Il romanzo dietro al celebre film - webnauta<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Colazione da Tiffany non \u00e8 solo il celebre film con Audrey Hepburn, ma il miglior romanzo di Truman Capote...webnauta - 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