{"id":28394,"date":"2023-03-14T06:00:48","date_gmt":"2023-03-14T05:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=28394"},"modified":"2023-03-13T23:32:55","modified_gmt":"2023-03-13T22:32:55","slug":"tentazione-essere-felici-lorenzo-marone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/tentazione-essere-felici-lorenzo-marone\/","title":{"rendered":"La tentazione di essere felici <br> di Lorenzo Marone"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Mio figlio \u00e8 omosessuale.<br \/>\nLui lo sa. Io lo so. Eppure non me l&#8217;ha mai confessato. Niente di male, sono molte le persone che attendono la morte dei genitori per lasciarsi andare e vivere liberi la propria sessualit\u00e0. Solo che con me non funzioner\u00e0, ho intenzione di campare ancora a lungo, almeno una decina di anni. Se Dante vorr\u00e0 emanciparsi, quindi, dovr\u00e0 fregarsene del sottoscritto. Io a morire per i suoi gusti sessuali non ci penso proprio.<br \/>\nLa tentazione di essere felici, Lorenzo Marone<\/p><\/blockquote>\n<p>Comincia cos\u00ec, con questa caustica precisazione, questo romanzo particolare e in poche righe comprendiamo subito con quale protagonista dovremo scontrarci, un anziano un po&#8217; scorbutico ed egoista, che esprime le sue opinioni senza ritegno e senza fronzoli, in realt\u00e0 con rispetto verso l&#8217;unica cosa che il tempo gli sta inevitabilmente portando via giorno per giorno, la vita.<br \/>\nProprio questo incipit, intravisto nell&#8217;anteprima dell&#8217;ebook, mi ha convinto a leggere <em>La tentazione di essere felici<\/em> di Lorenzo Marone, con un personaggio alquanto simile al burbero Pietro Rinaldi de <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/ultima-settimana-di-settembre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>L&#8217;ultima settimana di settembre<\/em><\/a>\u00a0di Lorenzo Licalzi, un&#8217;altra storia che ho adorato fino all&#8217;ultima virgola.<br \/>\nGi\u00e0, sono due Lorenzo, Marone e Licalzi, due autori che in qualche modo si assomigliano, o per lo meno mi piacciono molto nella loro scrittura limpida e nelle loro ambientazioni, uno napoletano e l&#8217;altro genovese. Non credo ci sia alcun legame tra loro, in quanto a studi e formazione letteraria, ma sono tra i pochi autori italiani contemporanei che davvero mi concedo di leggere.<\/p>\n<p>Lorenzo Marone, nato il 12 dicembre 1974 (quasi coetanei, mi batte di un anno, ma soprattutto io sono un 11 dicembre, guarda il caso), si \u00e8 laureato in Giurisprudenza e dopo qualche anno da avvocato, ha deciso di abbandonare il lavoro e dedicarsi completamente alla scrittura. Con questo suo primo romanzo, <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/tentazione-essere-felici-Lorenzo-Marone\/dp\/8850252463\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La tentazione di essere felici<\/em><\/a> <span style=\"color: #ff006a;\"><strong>\u00e8 arrivato ai primi posti in classifica e ha vinto il Premio Stresa nel 2015.<\/strong><\/span> Da allora, ha scritto una decina di romanzi pubblicati da Longanesi, Feltrinelli e Einaudi, e conquistato diversi riconoscimenti, compreso un Premio Selezione Bancarella nel 2017 per <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Magari-domani-resto-Lorenzo-Marone\/dp\/8807032201\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Magari domani resto<\/em><\/a>. Sul quotidiano La Repubblica di Napoli scrive \u201cI Granelli\u201d, una rubrica domenicale, e collabora con il settimanale culturale \u201cTuttolibri\u201d del giornale La Stampa. Dal 2018 lo scrittore \u00e8 anche il direttore artistico di \u201cRicomincio dai libri\u201d, fiera del libro della citt\u00e0 di Napoli. Dal 2021 dirige la collana di letteratura italiana di <a href=\"https:\/\/marottaecafiero.it\/content\/10-la-casa-editrice\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Marotta&amp;Cafiero editori<\/em><\/a>, storica casa editrice indipendente del quartiere di Scampia a Napoli.<\/p>\n<p>Sul suo sito personale <a href=\"https:\/\/www.lorenzomarone.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>lorenzomarone.net<\/em><\/a>\u00a0definisce s\u00e9 stesso in questo modo curioso: <em>&#8220;Ha quarantotto anni. Quaranta ne ha spesi a leggere e ad accumulare frustrazioni, negli ultimi otto, invece, ha iniziato a raccogliere gratificazioni in giro per l\u2019Italia con i suoi libri. Fra trentadue anni avr\u00e0 pareggiato il conto.&#8221;<\/em> \ud83d\ude42<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff006a;\"><strong><em>La tentazione di essere felici<\/em> era da un bel po&#8217; nella mia personale lista dei desideri<\/strong><\/span>, indecisa se acquistare il cartaceo, limitarmi all&#8217;ebook o ascoltarlo in Audible. Soprattutto era l\u00ec in attesa del momento giusto per leggerlo, per avere la mia piena attenzione.<br \/>\nMi era stato consigliato da un lettore-poco-lettore, uno di quelli che &#8220;non ho tempo per leggere&#8221;, parzialmente recuperato grazie agli audiolibri e abbastanza incontentabile in quanto a gusti letterari. Dunque, se gli era piaciuto cos\u00ec tanto, questo romanzo doveva essere proprio straordinario e meritava la mia curiosit\u00e0. Non avevo per\u00f2 ancora letto nulla di Lorenzo Marone e non sapevo cosa aspettarmi.<\/p>\n<p>La scorsa estate, complice un&#8217;offerta di Feltrinelli sui cartacei da portare in vacanza, mi sono imbattuta in una copertina meravigliosa, un obl\u00f2 che guarda il mare limpido (potevo resistere?!), e un titolo di buon auspicio per la mia villeggiatura proprio a pochi passi dalla spiaggia. <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/tutto-sara-perfetto-lorenzo-marone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Tutto sar\u00e0 perfetto<\/em><\/a>\u00a0di Lorenzo Marone \u00e8 finito dritto dritto nello zainetto, ed \u00e8 stata la lettura perfetta per una vacanza un po&#8217; meno perfetta, ma ugualmente piacevole. A parte i calzini dimenticati a casa sopra il letto. \ud83d\ude1b<br \/>\nDopo quella prima immersione, \u00e8 cresciuta ancora di pi\u00f9 la voglia di entrate in quest&#8217;altro romanzo e il momento opportuno \u00e8 finalmente arrivato. Un certo ripudio verso i libri in generale dopo un intenso periodo di studio, come ho raccontato in questo post <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/tornare-ad-amare-la-lettura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Tornare ad amare la lettura<\/em><\/a>. Cos\u00ec mi sono decisa e siccome le belle storie ho bisogno di averle tangibili tra le mani, ho acquistato al volo il cartaceo dell&#8217;edizione TEA (perch\u00e9 io adoro le brossure morbide!)<\/p>\n<p>E poi c&#8217;era quella dedica, nelle prime pagine del romanzo, che pareva un po&#8217; rivolta alla sottoscritta. <em>&#8220;Alle anime fragili, che amano senza amarsi&#8221;<\/em>. Anche se adesso sto imparando e combatto ogni giorno per essere felice.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff006a;\">La tentazione di essere felici<\/span><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;Chi si lamenta della vecchiaia \u00e8 un demente. Anzi no, cieco mi sembra pi\u00f9 azzeccato. Uno che non vede a un palmo dal proprio naso. Perch\u00e9 l&#8217;alternativa \u00e8 una sola e non mi sembra auspicabile. Perci\u00f2 gi\u00e0 essere arrivato fin qui \u00e8 un gran colpo di fortuna. Ma la cosa pi\u00f9 interessante \u00e8, come dicevo, che puoi permetterti di fare ci\u00f2 che vuoi. A noi anziani tutto \u00e8 permesso e persino un vecchietto che ruba in un supermercato \u00e8 visto con candore e compassione. Se a rubare, invece, \u00e8 un ragazzo, gli danno, nel migliore dei casi, del &#8220;furfante&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Insomma, a un certo punto della vita si apre un mondo fino ad allora inaccessibile, un luogo magico popolato da gente gentile, premurosa e affabile. Eppure la cosa pi\u00f9 preziosa che si conquista grazie alla vecchiaia \u00e8 il rispetto. L&#8217;integrit\u00e0 morale, la solidariet\u00e0, la cultura e il talento sono nulla di fronte alla pelle incartapecorita, le macchie sulla testa e le mani tremolanti. A ogni modo oggi sono un uomo rispettato e, si badi, non \u00e8 poca cosa. Il rispetto \u00e8 un&#8217;arma che permette all&#8217;uomo di raggiungere una meta per molti inarrivabile, fare della propria vita ci\u00f2 che si vuole.<\/em><br \/>\n<em>Mi chiamo Cesare Annunziata, ho settantasette anni, e per settantadue anni e centoundici giorni ho gettato nel cesso la mia vita. Poi ho capito che era giunto il momento di usare la considerazione guadagnata sul campo per iniziare a godermela sul serio.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ci sono vite lineari e altre pi\u00f9 tortuose e quella di Cesare Annunziata appartiene alla seconda categoria. Poche volte ha saputo cosa desiderava davvero e come raggiungerlo, per il resto ha sempre &#8220;navigato a vista&#8221; (\u00e8 proprio nel romanzo, chiss\u00e0 perch\u00e9 adoro questa definizione \ud83d\ude1b ). I suoi genitori non avevano grandi pretese da lui e del resto Cesare non ha mai voluto sacrificare nulla per rincorrere qualche sogno nel cassetto. Dopo aver conseguito il diploma di ragioniere, si barcamena in diversi lavori saltuari, tra il magazziniere in un calzaturificio e l&#8217;investigatore privato, fino a trovare un impiego stabile presso uno studio commercialista. L\u00ec incontra la sua futura moglie, Caterina, carina, timida ma decisa, elegante e accogliente. Non voleva lavorare in quell&#8217;ufficio a lungo, rifuggiva la matematica, i numeri e marcire dietro una scrivania. Ma il destino dispone bel altro e lui non oppone resistenza: arrivano due figli, Sveva e Dante, ma l&#8217;amore si affievolisce, Cesare incolpa la moglie di una vita che non voleva, fare il ragioniere per quarant&#8217;anni, senza passione.<br \/>\nGiunto a settantasette anni, vedovo oramai da cinque, Caterina perduta dopo una devastante malattia, <strong><span style=\"color: #ff006a;\">Cesare \u00e8 oggi un vecchio e cinico rompiscatole, deciso a fregarsene degli altri per godersi almeno quel poco che gli resta, a modo suo.<\/span> <\/strong>Evita di fare bilanci della propria vita, di quello che si \u00e8 avuto e si \u00e8 perso, degli sbagli commessi, delle opportunit\u00e0 svanite. Ma sono soprattutto le donne mai avute, e per questo tanto amate, che rimpiange nel silenzio delle notti senza sogni.<\/p>\n<p>Si ride anche di gusto in questo romanzo, perch\u00e9 Cesare Annunziata \u00e8 un bel tipino davvero! Non si trattiene dal cercare di rimettere al proprio posto la gente che intorno a lui non si comporta bene. Anche quando va a prendere Federico a scuola, solo per la terza volta perch\u00e9 lui i figli li ha educati bene, non \u00e8 mica un nonno che va a prendere i nipoti al cancello e poi li accompagna a casa a piedi. Con lui si ritorna addirittura in taxi, solo che il conducente \u00e8 proprio maleducato.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;Impreca, suona il clacson senza un motivo, corre e frena all&#8217;ultimo istante, se la prende con i pedoni, non si ferma al semaforo. L&#8217;ho detto, una delle cose belle della terza et\u00e0 \u00e8 che puoi fare ci\u00f2 che vuoi, tanto non ci sar\u00e0 una quarta nella quale pentirsi. Cos\u00ec decido di punire l&#8217;uomo che vuole rovinarmi la giornata.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Dovrebbe andare pi\u00f9 piano!&#8221; esclamo.<\/em><br \/>\n<em>Lui nemmeno risponde.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Ha sentito cosa le ho detto?&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Silenzio.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Okay, accosti e mi dia la patente.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Il tassista si gira e mi guarda con aria perplessa.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Sono un maresciallo dei carabinieri in pensione. Lei guida in modo inappropriato e pericoloso per l&#8217;incolumit\u00e0 dei passeggeri.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;No, maresci\u00e0, scusatemi, \u00e8 che oggi \u00e8 proprio &#8216;na brutta giornata. Problemi a casa. Vi prego, ora rallento.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Federico solleva il capo fissandomi e sta per aprire bocca. Gli stringo il braccio e faccio l&#8217;occhiolino.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Che problemi?&#8221; chiedo poi.<\/em><br \/>\n<em>Il mio interlocutore inclina la testa solo un attimo e poi d\u00e0 sfoggio della sua potente fantasia: &#8220;Mia figlia si doveva sposare a breve, ma il marito ha perso il lavoro.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Capisco.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Come scusa \u00e8 buona, non c&#8217;\u00e8 che dire, nessuna malattia o morte di un congiunto. E&#8217; pi\u00f9 credibile. Quando arriviamo sotto l&#8217;ufficio di Sveva, l&#8217;uomo non accetta i soldi. Un nuovo viaggio offerto da un napoletano maleducato. Federico mi guarda e ride, io ricambio con un&#8217;altra strizzata d&#8217;occhio. Oramai \u00e8 abituato alle mie uscite, la volta scorsa mi sono travestito da finanziere. Mi diverto, non lo faccio per risparmiare. E non ho nulla contro la categoria dei tassisti.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Insieme al nostro protagonista, <strong><span style=\"color: #ff006a;\">troviamo un panorama variegato e curioso di altri personaggi:<\/span><\/strong> Eleonora Vitagliano, la vicina di pianerottolo, la gattara, il cui appartamento puzzolente \u00e8 diventato un ospizio per felini in difficolt\u00e0, che la nipote lontana vuole pure vendere, tanto lei non ha figli a cui lasciare eredit\u00e0 (e mirabile sar\u00e0 l&#8217;incontro tra l&#8217;agente immobiliare e il nostro temibile Cesare); il vecchio Marino del piano di sotto, ottantanni suonati di cui quaranta di fedele amicizia, ripete sempre le stesse cose, non si muove di casa da almeno dieci anni, ma pur sentendo poco \u00e8 uno che sa ascoltare, e qualche volta d\u00e0 buoni consigli; il gatto Belzeb\u00f9 che di notte esce dal terrazzo di Eleonora e si infila in casa di Cesare, si chiamerebbe Fuffy ma lui preferisce Belzeb\u00f9, per il manto nero e gli occhi che riflettono bagliori rossi, un diavolo che vaga per il condominio in cerca di coccole e crocchette, e che Cesare non riesce a lasciare fuori, nonostante tutto; il buono, il brutto e il cattivo, ovvero il salumiere, il fruttivendolo e il macellaio di fianco al palazzo, da schivare assolutamente per difendere la propria tranquillit\u00e0, come pure la fila al banco del supermercato, dove la fila si allunga in base alle chiacchiere.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff006a;\">Ma cosa nasconde allora Cesare Annunziata?<\/span><\/strong> Cosa ne \u00e8 stato della sua vita, se afferma di averla gettata via per cos\u00ec tanto tempo?<br \/>\nQuando incontra la figlia primogenita, ottimo avvocato ma sempre imbronciata, troppo immersa nel lavoro, all&#8217;apparenza cos\u00ec poco felice, riflette per un breve istante anche su s\u00e9 stesso ed \u00e8 l\u00ec che una frase ci porta al suo passato in un lampo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;La verit\u00e0 \u00e8 che mia figlia ha sbagliato troppe scelte: studi, lavoro e, da ultimo, marito. Con tutti questi errori sulle spalle non si pu\u00f2 sorridere e fare finta di niente. Eppure io non sono certo uno che ha imbroccato tutto, di fesserie ne ho fatte parecchie, come sposare Caterina e farci due figli. Non per Dante e Sveva, per carit\u00e0, \u00e8 che non si dovrebbero mettere al mondo dei bambini con una donna che non si ama.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff006a;\">Gi\u00e0, l&#8217;amore. In fondo \u00e8 proprio l&#8217;amore, nelle sue molteplici sfaccettature, il tema portante di questo romanzo.<\/span><\/strong> L&#8217;amore di una vita perduto per una lunga e devastante malattia. L&#8217;amore infelice di un matrimonio che trova riparo in altre braccia. L&#8217;amore diverso e nascosto per pudore e per paura di non essere compresi dalla famiglia. L&#8217;amore disinteressato e consolatorio per i gatti abbandonati per la strada. L&#8217;amore per la propria comoda poltrona di fronte alla televisione, luogo sicuro contro le intemperie della societ\u00e0. L&#8217;amore negato, rincorso negli sguardi rubati o giusto appena un bacio, rimpianto di tutta un&#8217;esistenza. E l&#8217;amore fisico, perch\u00e9 no, anche in et\u00e0 avanzata, quando resta poco di cui consolarsi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;Dovevo andare dal barbiere, stasera ho un appuntamento galante con Rossana. E&#8217; una prostituta. S\u00ec, frequento le mignotte, emb\u00e8? Ho ancora le mie voglie da soddisfare e nessuno al mio fianco cui dare spiegazioni. In ogni caso ho esagerato, non \u00e8 che vado proprio a puttane, anche perch\u00e9 mi risulterebbe alquanto difficile rimorchiare con l&#8217;autobus; la patente mi \u00e8 scaduta e non l&#8217;ho rinnovata. Rossana \u00e8 una vecchia amica conosciuta un po&#8217; di tempo fa, quando girava per le case a fare iniezioni. E cos\u00ec si ritrov\u00f2 anche nel mio salotto. Veniva ogni mattina presto, mi pungeva le chiappe e se ne andava senza dire una parola. Poi inizi\u00f2 a trattenersi per un caff\u00e8, infine riuscii a convincerla a infilarsi sotto le mie coperte. A pensarci oggi, non fu poi molto difficile. Solo dopo un po&#8217; capii che la pseudoinfermiera non era rimasta estasiata dal mio sorriso, quando con espressione seria esclam\u00f2: &#8220;Tu s\u00ec simpatico e sei pure un bell&#8217;uomo, ma io tengo un figlio da aiutare!&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Mi sono sempre piaciute le persone dirette, e da allora siamo diventati amici. Lei \u00e8 sotto i sessanta ormai, ma continua ad avere due enormi tette e un bel sedere armonico. E alla mia et\u00e0 non c&#8217;\u00e8 bisogno di altro, ci s&#8217;innamora soprattutto dei difetti, che rendono la scena pi\u00f9 credibile.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;amore malato, cos\u00ec lo definiamo il pi\u00f9 delle volte. Quell&#8217;amore che \u00e8 solo possesso e gelosia, che sfocia in rabbia feroce, che si acceca da solo e non vede pi\u00f9 nulla, rischiando di giungere al culmine pi\u00f9 terribile della violenza fisica. Dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 quasi sempre una persona indifesa, capace di trovare una scusa per ogni gesto sub\u00ecto, prendersi addirittura la colpa delle difficolt\u00e0 altrui, attendere per anni una svolta che non ci sar\u00e0. E Cesare Annunziata sar\u00e0 costretto ad assistere, quasi inerme, a tutto questo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;Da qualche mese una coppia ha affittato la casa, lei credo sulla trentina, lui un po&#8217; pi\u00f9 grande. Entrambi giovani, comunque, e senza figli, il che li rende del tutto fuori luogo sia in questo condominio, composto per la maggior parte da vecchi e famiglie, sia nel mondo.[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Be&#8217;, sono qui da un po&#8217;, ma mai un sorriso, sempre buongiorno e buonasera, mai una volta che si fermino a chiacchierare.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Be&#8217;, sono ragazzi, avranno le loro amicizie, l&#8217;importante \u00e8 che non diano fastidio. Per quel che mi riguarda, potrebbero anche non salutarmi e non avere un nome&#8230;&#8221; ribatto e mi dedico di nuovo alla mia serratura.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Lui non so, lei, invece, si chiama Emma.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Emma&#8230; &#8221; ripeto e mi giro di scatto.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;S\u00ec, Emma, perch\u00e9?&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;No, niente, bel nome.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>[&#8230;] Anche se Emma non \u00e8 un nome qualsiasi.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Si capisce che ci dev&#8217;essere stata un&#8217;altra Emma nella vita di Cesare Annunziata, ce lo spiegher\u00e0 solo verso la fine del libro. Non \u00e8 la moglie, che si chiamava Caterina, ma <strong><span style=\"color: #ff006a;\">una delle tre donne irraggiungibili, le opportunit\u00e0 svanite della sua felicit\u00e0.<\/span><\/strong> La prima era Anna, una compagna di scuola, capelli biondi e occhi verdi, pi\u00f9 grande dei suoi quindici anni. La seconda era Daria, fiamma giovanile dopo una serata trascorsa a parlare di politica, una scrittrice che gli dedic\u00f2 addirittura un romanzo, guarda caso la storia di due innamorati che si guardano da lontano per una vita intera. La terza, l&#8217;ultima e l&#8217;amore pi\u00f9 assoluto di tutte, era proprio la sua Emma, di cui si era innamorato piano piano, per un fugace momento pure corrisposto, ma gi\u00e0 da uomo sposato, con i sensi di colpa pronti a mordere.<br \/>\nQuesta nuova Emma un po&#8217; gli ricorda quell&#8217;altra nel suo fresco sorriso. Ma qualcosa non va tra quelle mura.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;Ho un sentore: la mia vicina, Emma, subisce maltrattamenti dal compagno. O dal marito. Insomma, da quello stronzo con cui coabita.<\/em><br \/>\n<em>Io sono vecchio, e i vecchi sono abitudinari, non amano le novit\u00e0. E&#8217; perch\u00e9 si pensa sempre che le cose peggioreranno anzich\u00e9 migliorare, un insegnamento che ci d\u00e0 il corpo nel corso degli anni. Perci\u00f2 quando la giovane coppia \u00e8 arrivata qua, ho storto il naso, credevo che avrebbero rotto la mia pace, organizzato banchetti, cene, compleanni e quant&#8217;altro.[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>Invece mi sbagliavo, neanche una festa, un invito a cena, un compleanno. La coppia al mio fianco \u00e8 stata muta come un pesce; mai una voce fuori posto, il volume della tiv\u00f9 troppo alto, il sacchetto della spazzatura puzzolente lasciato fuori dalla porta. Una coppia invisibile, insomma.<\/em><br \/>\n<em>Fino a oggi.<\/em><br \/>\n<em>[&#8230;] L&#8217;ho detto, dormo poco e male. L&#8217;altro ieri notte mi stavo ancora rigirando fra le lenzuola quando i due hanno cominciato a litigare. All&#8217;inizio si sentiva solo la voce alterata di lei, poi, a un certo punto, anche lui ha iniziato a inveire. Dopo un po&#8217; ho avvertito un tonfo, come se un oggetto pesante fosse caduto in terra, quindi il silenzio. Mi sono incuriosito e ho avvicinato l&#8217;orecchio alla parete. Non credo di sbagliarmi nel dire che lei piangeva e lui la consolava. La mattina dopo, mentre ero intento ad aprire la cassetta delle lettere, \u00e8 arrivata Emma. Indossava degli occhiali scuri e guardava per terra. Appena mi ha visto, ha girato le spalle e si \u00e8 arrampicata per le scale.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Quest&#8217;altra Emma \u00e8 arrivata a sconvolgere l&#8217;esistenza tranquilla del nostro Cesare Annunziata. Che s\u00ec, \u00e8 uno scorbutico, tutt&#8217;altro che socievole, non odia la gente ma preferisce pensare a s\u00e9 stesso. &#8220;Non sei cattivo, sei solo egoista&#8221; diceva sempre sua moglie Caterina (la quale, per altro, gli riserver\u00e0 delle tristi sorprese anche dopo diversi anni dalla sua scomparsa). Ma stavolta non pu\u00f2 fingere indifferenza. La violenza sulle donne sembra lontana dalla quotidianit\u00e0 della gente comune, un tema da ascoltare al telegiornale, riguarda qualcuno che non conosciamo affatto. Per\u00f2 Cesare non pu\u00f2 dimenticare gli occhi tristi di Emma, chiedono aiuto, anche se poi a parole lei non vuole alcuna intromissione. Riuscir\u00e0 Cesare Annunziata a mettere da parte le sue difficolt\u00e0 di relazione con gli altri, le incomprensioni con i figli, il blocco nell&#8217;esprimere i propri sentimenti e salvare questa donna da un triste futuro?<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff006a;\">Spettatrice di questa bellissima storia \u00e8 Napoli sullo sfondo,<\/span><\/strong> un bellissimo ritratto di questa citt\u00e0, caotica e ricca per alcuni, tranquilla e misera per altri. Non sono mai stata in visita in quelle zone, ma sono riuscita a sentirmi comunque laggi\u00f9. Anche se le descrizioni sono veloci, in poche righe, giusto qualche aggettivo, la presenza della citt\u00e0 \u00e8 vivida nei cuori dei personaggi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;Di fronte a me ancora il Vesuvio, con le migliaia di luci che si arrampicano fin quasi in cima. Si dice che a Napoli ovunque ti giri vedi il mare. In realt\u00e0 credo che la presenza del vulcano sia ben pi\u00f9 ingombrante. E&#8217; lui che ritrovi ovunque volgi lo sguardo. Sono le sue gobbe che cerchiamo per imboccare la direzione di casa. E&#8217; la sua energia che, come lava, si incunea fra i palazzi e infiamma i vicoli.<\/em><br \/>\n<em>[&#8230;] Napoli all&#8217;alba appare austera ed elegante. Le strade sgombre, le auto in sosta che giacciono silenziose con la brina sui vetri, il verso di qualche gabbiano in lontananza, il rumore assordante di una saracinesca che si alza, il profumo di brioche che si dipana fra i vicoli, il tintinnio delle tazzine di caff\u00e8 che proviene dai pochi bar gi\u00e0 aperti. Non si sentono voci, schiamazzi, risa, e quei pochi esseri umani che vagano per le vie sembrano rispettare la solennit\u00e0 del momento. [&#8230;] stanotte questo povero vecchio che barcolla ha ricevuto l&#8217;ennesimo colpo basso della sua vita. Napoli rispetta il dolore altrui perch\u00e9 sa bene di cosa si parla.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-28393 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Napoli_alba_lorenzo_marone.jpg\" alt=\"Napoli all'alba - La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone\" width=\"1000\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Napoli_alba_lorenzo_marone.jpg 1000w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Napoli_alba_lorenzo_marone-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Napoli_alba_lorenzo_marone-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff006a;\">Bellissimo, per\u00f2&#8230; per\u00f2&#8230;<\/span><\/h2>\n<p>&#8220;Finito il libro, la vita la vuoi prendere a morsi!&#8221;<br \/>\nCos\u00ec ha scritto Il Fatto Quotidiano su questo romanzo e la frase viene riportata nella quarta di copertina. Pensavo fosse un&#8217;esagerazione e invece corrisponde proprio alla verit\u00e0. <strong><span style=\"color: #ff006a;\">Soffro per quel finale, qualcuno si salva e qualcuno no, mi ha lasciato un retrogusto amaro.<\/span><\/strong><br \/>\nEd \u00e8 voluto, scommetto che \u00e8 voluto, perch\u00e9 se ci pensate bene sono proprio le storie cos\u00ec, dove dramma e sentimento si confondono, dove fino all&#8217;ultima pagina speri per il lieto fine, nonostante tutto, e invece no. Finisce, ma non esattamente bene.<\/p>\n<p>Sono tornata dal lettore-poco-lettore che me l&#8217;aveva caldamente consigliato, carica di domande. Per esperienza, se questa persona mi suggerisce una lettura con entusiasmo, dev&#8217;essere proprio una storia notevole. Per\u00f2 sa anche quanto io preferisca il &#8220;vissero tutti felici e contenti&#8221;. Tranne i cattivi, ovviamente, quelli li possiamo anche sacrificare. &#8220;Perch\u00e9 non mi hai detto che finiva male?&#8221; ho chiesto, anche se &#8220;male&#8221; non \u00e8 propriamente il termine corretto, dipende dal punto di vista, da quale personaggio vogliamo considerare.<br \/>\n&#8220;Non finisce male, non del tutto. In fondo, i due vecchietti si ritrovano, anche il padre con i figli.&#8221;<br \/>\nE il resto \u00e8 la vita, purtroppo. Persone che amano senza amarsi, che sacrificano se stesse per l&#8217;altro, un po&#8217; per amore e un po&#8217; per paura di rimanere sole, di non essere comprese. E sperano sempre che quella sia davvero l&#8217;ultima volta, l&#8217;amore aggiuster\u00e0 tutto, anche le ossa rotte e il viso tumefatto. Invece l&#8217;ultima volta pu\u00f2 essere quella fatale, anche se non \u00e8 giusto.<br \/>\nVorrei riscrivere quelle pagine, ma proprio perch\u00e9 sono state scritte in quel modo, quelle pagine ti entrano di prepotenza nel cuore.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>&#8220;A nessuno \u00e8 dato scegliere dove sar\u00e0 collocata la sua boccia di vetro, se nella tranquilla cucina di un vecchio pensionato o sul mobile del corridoio di una casa nella quale si consumer\u00e0 una tragedia. E&#8217; il caso, cos\u00ec si dice, a decidere. E a volte pu\u00f2 stabilire che il nostro mondo debba andare in mille pezzi a e noi non resti che boccheggiare nella speranza che qualche anima pia passi da l\u00ec e ci raccolga.&#8221;<\/em><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff006a;\">Dal romanzo al film<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff006a;\">La tenerezza<\/span><\/h2>\n<p>Da questo romanzo risulta essere stato tratto il film <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/La_tenerezza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La tenerezza<\/em><\/a>\u00a0del 2017 diretto da Gianni Amelio, con gli attori Renato Carpentieri, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Elio Germano e Greta Scacchi. Non sono ancora riuscita a vederlo per intero, ma guardando il trailer e qualche altra clip su Youtube, <strong><span style=\"color: #ff006a;\">non mi sembra di vedere poi grandi punti di contatto con il libro:<\/span><\/strong> il protagonista, che nella pellicola si chiama Lorenzo, non assomiglia proprio al Cesare Annunziata conosciuto tra le pagine, cos\u00ec come la sua vicina di casa Michela non ha lo stesso sguardo malinconico di Emma, pure la trama differisce notevolmente.<\/p>\n<p>Questo Lorenzo non \u00e8 un ragioniere ma un avvocato in pensione, con qualche macchia sul suo passato. Non ha alcun rapporto con i due figli, Elena (non un avvocato, ma un interprete per il tribunale) e Saverio. Sar\u00e0 incuriosito dai nuovi vicini di casa, una coppia con due figli piccoli, dove il padre Fabio fatica a instaurare un legame con i suoi bambini, proprio come Lorenzo. L&#8217;ambientazione resta la stessa, una Napoli inedita, una citt\u00e0 borghese lontana dalla povert\u00e0 delle periferie, dove il benessere per\u00f2 pu\u00f2 nascondere una tragedia annunciata.<br \/>\nAnche le emozioni sono le medesime, tra il sorriso per le piccole cose e la violenza pi\u00f9 cieca.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"LA TENEREZZA (2017) di Gianni Amelio - Trailer Ufficiale HD\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5DXjpFdDoMs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Forse in questo piccolo momento tra Lorenzo e Michela, seduti nella cucina di lui, riesco a cogliere lo stessa scena di Cesare Annunziata ed Emma, quel giorno in cui lei si offre di portargli la spesa e lui le offre uno spaghetto col pomodorino fresco, anche se non ricorda pi\u00f9 dove sono le tovaglie per preparare la tavola, tanto \u00e8 abituato a mangiare in solitudine.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La Tenerezza - Clip &quot;Sorrida!&quot; con Micaela Ramazzotti e Renato Carpentieri\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/f44wUkK4ssk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff006a;\">Quale sar\u00e0 il prossimo libro?<\/span><\/h2>\n<p>Avete mai letto un romanzo di Lorenzo Marone? Se non ancora non avete avuto modo di apprezzare questo autore, vi direi di cominciare con <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/tutto-sara-perfetto-lorenzo-marone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Tutto sar\u00e0 perfetto<\/em><\/a>, perch\u00e9&#8230; c&#8217;\u00e8 il mare, ovvio! \ud83d\ude00<br \/>\nIo ho appena messo in lista il mio prossimo: <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/tristezza-ha-sonno-leggero\/dp\/8850247702\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La tristezza ha il sonno leggero<\/em><\/a><br \/>\n&#8220;Erri Gargiulo, sulla soglia dei quarant&#8217;anni \u00e8 un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi. Finch\u00e9 un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia. Da quel momento Erri non avr\u00e0 pi\u00f9 scuse per rimandare l&#8217;appuntamento con il suo destino. E decider\u00e0 di affrontare, una per una, le piccole e grandi sfide alle quali si \u00e8 sempre sottratto. Imparer\u00e0 cos\u00ec che per essere felici dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che, se non vogliamo vivere una vita che non ci appartiene, a volte \u00e8 indispensabile ribellarci. Anche a chi ci ama. Sar\u00e0 pronto, ora, a prendere la decisione pi\u00f9 difficile della sua esistenza?&#8221;<br \/>\nEcco, sento che lo devo proprio leggere&#8230; \ud83d\ude09<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mio figlio \u00e8 omosessuale. Lui lo sa. Io lo so. Eppure non me l&#8217;ha mai confessato. Niente di male, sono molte le persone che attendono la morte dei genitori per lasciarsi andare e vivere liberi la propria sessualit\u00e0. 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