{"id":27506,"date":"2022-08-31T16:55:53","date_gmt":"2022-08-31T14:55:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=27506"},"modified":"2022-08-31T17:21:54","modified_gmt":"2022-08-31T15:21:54","slug":"scrittura-lavoro-nora-ephron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/scrittura-lavoro-nora-ephron\/","title":{"rendered":"La scrittura \u00e8 un lavoro per ricchi, <br> ma non ricchissimi"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;avevo scritto due anni fa, in un post decisamente amaro, dopo mesi di lunghe riflessioni: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/scrittura-lavoro-per-ricchi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La scrittura \u00e8 un lavoro per ricchi<\/em><\/a>. Dove la parola &#8220;ricchi&#8221; contiene un duplice significato: <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ricchi di tempo (e il tempo \u00e8 denaro)<\/strong><\/span>, perch\u00e9 la scrittura necessita della nostra presenza, stare l\u00ec seduti alla scrivania per ore e ore prima di completare anche solo una pagina decente, figuriamoci un manoscritto finito; <strong><span style=\"color: #0000ff;\">e ricchi di competenze<\/span><\/strong>, perch\u00e9 se si vuole pubblicare, sia col self-publishing che con l&#8217;editoria tradizionale, ci sono diverse attivit\u00e0 complementari alla scrittura (ne avevo scritto qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/competenze-richieste-scrittura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Le diverse competenze richieste dalla scrittura<\/em><\/a>), e se non abbiamo tempo o dimestichezza per occuparcene direttamente, occorre pagare dei professionisti (ed \u00e8 ancora denaro).<\/p>\n<p>All&#8217;epoca soffrivo della mancanza cronica di tempo, pi\u00f9 che di competenze (essere un informatico ha effettivamente l&#8217;enorme vantaggio dell&#8217;abitudine all&#8217;autoapprendimento, \u00e8 tutto talmente veloce che stai studiando in continuazione). Avevo persino cambiato lavoro, dopo la bellezza di sedici anni nello stesso ufficio, per ritrovarmi in una nuova azienda con ancora meno spazio e quiete, per colpa dei nuovi contratti nazionali che <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/rubato-il-tempo-libero\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>ci hanno rubato il tempo libero<\/em><\/a>, gi\u00e0 poco che era. Manovra per altro poco intelligente dei nostri burocrati, dato che mi era impossibile persino a spendere il denaro guadagnato e far girare un po&#8217; l&#8217;economia. Ero stressata per la perenne corsa, insoddisfatta sia della vita lavorativa che di quella personale, con un calo dell&#8217;efficienza dopo una certa soglia di ore accumulate. L&#8217;esatto contrario di quanto sperimentano alcuni miei amici all&#8217;estero, Germania, Danimarca, Belgio, Inghilterra, con la settimana lavorativa di 4 giorni&#8230;<\/p>\n<p>In quel mio vecchio post raccontavo anche di un articolo del The Guardian:<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/2020\/feb\/27\/a-dirty-secret-you-can-only-be-a-writer-if-you-can-afford-it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em> A dirty secret: you can only be a writer if you can afford it<\/em><\/a>\u00a0(trad. Un segreto sporco: puoi essere uno scrittore solo se te lo puoi permettere) firmato da <a href=\"http:\/\/lynnstegerstrong.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Lynn Steger Strong<\/em><\/a>, insegnante di scrittura creativa. Partendo dalla propria esperienza e facendo qualche conto in tasca agli scrittori, Lynn spiega ai propri studenti che non \u00e8 la scrittura a mantenere queste persone serene, vestite e nutrite. Sono gi\u00e0 di famiglia ricca e possono permettersi di scrivere per diletto. Come conclude poi il suo discorso?<br \/>\n<strong><span style=\"color: #0000ff;\">Consiglia di trovarsi un lavoro che dia tempo e spazio anche per scrivere<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">,<\/span><\/strong> un lavoro che, tra dieci anni, non ci renda tristi, un lavoro che economicamente ci sostenga abbastanza da poter scrivere in libert\u00e0, senza ansie per le bollette da pagare.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 quello che ho fatto lo scorso anno. Ho cambiato lavoro, di nuovo. \ud83d\ude00<br \/>\nDopo mesi di studio intenso, tutte le sere dopo una giornata gi\u00e0 frenetica alla scrivania, su materie lontane ai tempi dell&#8217;Universit\u00e0 o completamente ignote sulle amministrazioni statali, ho partecipato a un concorso pubblico per tecnico informatico e mi sono ritrovata quarta in graduatoria. Non male per essere la mia prima esperienza di questo tipo! Vi ho raccontato tutto qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/gli-esami-non-finiscono-mai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Gli esami non finiscono mai<\/em><\/a><br \/>\nLa chiamata per\u00f2 \u00e8 arrivata ben prima di quanto avevo previsto, grazie all&#8217;aumento delle assunzioni degli informatici nella Pubblica Amministrazione per poter affrontare la sfida della transizione al digitale. Cos\u00ec da un anno oramai sono un dipendente comunale, con un orario ridotto sulla carta di sole 4 ore rispetto al privato (da 40 a 36 ore), gestito in maniera differente (inizio alle 8.00 invece che alle 9.00), cos\u00ec da avere quasi tre pomeriggi liberi. Il tutto per\u00f2 mi \u00e8 &#8220;costato&#8221; la bellezza del 38% di stipendio in meno, a pari professionalit\u00e0, e l&#8217;azzeramento di qualsiasi benefit aziendale. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Il tempo \u00e8 denaro, appunto.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Con ben 4 ore in pi\u00f9 di libert\u00e0 sono riuscita finalmente a dedicarmi alla scrittura come volevo? Ehm&#8230;no.<br \/>\nForse non \u00e8 ancora questa la soluzione giusta per me, forse dopo due anni di pandemia e di lavoro senza pause ho parecchio arretrato personale da smaltire, forse si sono infilate altre attivit\u00e0 alle quali non posso rinunciare o non riesco a delegare.<br \/>\nMi viene quindi da pensare, ancora una volta in pi\u00f9, che per scrivere bisogna essere ricchi, ma ricchissimi sul serio, avere tutto il tempo libero del mondo e nessuna preoccupazione, nemmeno la pi\u00f9 banale. Vivere di rendita e concedersi di scrivere quasi per sfizio.<\/p>\n<p>Invece no. La scrittura \u00e8 s\u00ec un lavoro per ricchi, perch\u00e9 qualcuno deve pagare i tuoi conti finch\u00e9 sei concentrato a scrivere, ma in realt\u00e0 non per ricchissimi. L&#8217;ho capito leggendo una vecchia testimonianza, alquanto divertente, della <strong><span style=\"color: #0000ff;\">regista e sceneggiatrice Nora Ephron.<\/span><\/strong><br \/>\nMa come <em>Chi?!<\/em> Nora Ephron, l&#8217;autrice di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Harry,_ti_presento_Sally...\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Harry, ti presento Sally&#8230;<\/em><\/a>\u00a0e di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/C%27%C3%A8_posta_per_te_(film)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>C&#8217;\u00e8 posta per te<\/em><\/a>! E questi due solo per cominciare!! \ud83d\ude42<\/p>\n<h2><!--more--><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">La scrittura romantica di Nora Ephron<\/span><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nora_Ephron\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Nora Ephron<\/em><\/a>\u00a0era una brillante giornalista, scrittrice, sceneggiatrice e regista. Nata a New York e poi vissuta a Beverly Hills, era figlia di due sceneggiatori, ma non possiamo considerarla figlia d&#8217;arte, conquist\u00f2 da sola tutti i suoi traguardi. Aveva anche tre sorelle pi\u00f9 piccole: Hallie, scrittrice di romanzi gialli e insegnante di scrittura creativa; Delia, scrittrice e sceneggiatrice, ha collaborato con Nora ad alcuni soggetti come <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/C%27%C3%A8_posta_per_te_(film)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>C&#8217;\u00e8 posta per te<\/em><\/a>; e Amy, scrittrice per ragazzi e redattore collaboratore di <em>Vogue<\/em>. Una famiglia ricca di talenti, senza dubbio.<\/p>\n<p>Dopo una laurea in Scienze Politiche al Wellesley College e uno stage alla Casa Bianca ai tempi di JFK, cominci\u00f2 <strong><span style=\"color: #0000ff;\">la sua carriera come giornalista<\/span><\/strong>, prima al settimanale <em>Newsweek<\/em> nella rubrica dell&#8217;angolo della posta, poi al <em>New York Post<\/em> per ben cinque anni. Approd\u00f2 infine alla rivista <em>Esquire<\/em> scrivendo pezzi completamente suoi, in una colonna dedicata alle questioni femminili. In seguito a una collaborazione sulla sceneggiatura per <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/All_the_President%27s_Men_(film)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Tutti gli uomini del presidente<\/em><\/a>, viene ingaggiata come sceneggiatrice per la televisione. Qui inizia la sua seconda carriera e la scrittura romantica di Nora Ephron arriva anche al cinema.<\/p>\n<p>Sua era la frase <em>&#8220;Take notes, everything is copy&#8221;<\/em> (trad. Prendi appunti, tutto \u00e8 trama), anche se l&#8217;aveva presa in prestito dalla madre, come insegnamento che tutto quel che ti accade nella vita e tutte le persone che incontri sono dell&#8217;ottimo materiale per le tue storie.<br \/>\nCos\u00ec <strong><span style=\"color: #0000ff;\">trasform\u00f2 l&#8217;infedelt\u00e0 del suo secondo marito<\/span><\/strong>, il premio Pulitzer Carl Bernstein che aveva condotto l\u2019inchiesta sul Watergate, infedelt\u00e0 diventata evidente su tutte le riviste patinate, <strong><span style=\"color: #0000ff;\">in un bestseller di successo<\/span><\/strong>, <em>Heartburn<\/em> (in Italia tradotto in <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Affari-cuore-Nora-Ephron\/dp\/8807720086\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Affari di cuore<\/em><\/a>) e subito dopo, nonostante la richiesta del marito in tribunale di non scrivere pi\u00f9 del loro matrimonio, divenne pure un film con protagonisti gli strepitosi Meryl Streep e Jack Nicholson.<\/p>\n<p>Forse il suo nome non lo ricordate (\u00e8 stata chiamata Nora in onore della protagonista dell&#8217;opera teatrale <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/A_Doll%27s_House\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>A Doll&#8217;s House<\/em><\/a>\u00a0di Henrik Ibsen), ma le sue commedie romantiche le conoscete di sicuro, perch\u00e9 sono diventate dei cult: <em>Harry, ti presento Sally&#8230;<\/em>, <em>Insonnia d\u2019amore<\/em> e <em>C\u2019\u00e8 posta per te<\/em> (queste ultime due la vedono anche alla regia). Le sue erano sceneggiature da candidature all&#8217;Oscar e ai BAFTA, anche se poi erano gli anni in cui Hollywood concedeva davvero poco alle donne. La sua ultima pellicola al botteghino \u00e8 un altro dei miei film preferiti, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Julie_%26_Julia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Julie and Julia<\/em><\/a>, con Amy Adams, Meryl Streep e Stanley\u00a0Tucci, sulla vita di Julia Child, la prima cuoca televisiva d&#8217;america.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Il suo terzo marito era un italiano<\/span><\/strong>, Nicholas Pileggi, lo scrittore di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Quei_bravi_ragazzi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Quei bravi ragazzi<\/em><\/a>. Pare venissero in Italia almeno una volta l&#8217;anno, amavano il nostro paese e soprattutto la nostra cucina. Partecipando ad una raccolta di memorie in sei parole, &#8220;Not quite what I was planning: six-word memoirs by writers famous and obscure&#8221; di Larry Smith, lei sintetizz\u00f2 cos\u00ec la sua felicit\u00e0 coniugale, finalmente raggiunta: &#8220;Il segreto della vita \u00e8 sposare un italiano&#8221;. \ud83d\ude00<\/p>\n<p>Purtroppo ci ha lasciati nel 2012, a soli 71 anni. Malata di leucemia mieloide da tempo, le sue condizioni si erano aggravate per una polmonite.<br \/>\nL&#8217;ultimo suo capolavoro, a detta di chi lo ha letto, \u00e8 il suo libro autobiografico <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Non-ricordo-niente-Nora-Ephron\/dp\/8841868759\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Non mi ricordo niente<\/em><\/a>, le sue ultime memorie, dall&#8217;impossibilit\u00e0 di ricordare i nomi delle persone alle feste, alle difficolt\u00e0 con le nuove tecnologie, ci\u00f2 di cui farebbe volentieri a meno e ci\u00f2 che invece le mancher\u00e0, compresa la ricetta dei suoi pancake alla ricotta.<br \/>\nL&#8217;ho messo nella mia lista di prossimi acquisti, sperando in una futura ristampa. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Perch\u00e9 il suo stile \u00e8 un toccasana al nostro malumore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Come dicevo sopra nell&#8217;introduzione, stavo riflettendo sulla mia scrittura e su come non avere impicci economici potesse essere un gran sollievo, convita che solo i ricchissimi possano davvero concedersi di vivere e scrivere quanto e come gli pare.<br \/>\nFinch\u00e9 non ho letto questo post scritto direttamente da Nora Ephron nell&#8217;ottobre del 2010 per il New Yorker: <em><a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2010\/10\/11\/my-life-as-an-heiress\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">My Life as an Heiress. The will that wouldn\u2019t<\/a>.<\/em>\u00a0(trad. La mia vita da ereditiera. Il testamento che non volevo.)<br \/>\nNe traduco qui di seguito per voi lettori la parte pi\u00f9 importante: l&#8217;eredit\u00e0 che stava per rovinare la sua carriera!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-27505\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Nora_Ephron.png\" alt=\"Nora Ephron. Foto originale di Prachatai. Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic License\" width=\"440\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Nora_Ephron.png 677w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Nora_Ephron-203x300.png 203w\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/p>\n<p>Nora Ephron. Foto originale di <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/prachatai\/7466135182\/\">Prachatai<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-nd\/2.0\/\" rel=\"license\"><img decoding=\"async\" style=\"border-width: 0;\" src=\"https:\/\/i.creativecommons.org\/l\/by-nc-nd\/2.0\/88x31.png\" alt=\"Creative Commons License\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-nd\/2.0\/\" rel=\"license\">Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic License<\/a>.<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">Le diverse fasi della ricchezza<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">e il corniolo di zio Hal<\/span><\/h2>\n<p><em>Non ho mai saputo perch\u00e9 mia madre non fosse vicina a suo fratello Hal. Posso indovinare. \u00c8 possibile che lui non avesse aiutato finanziariamente con i loro genitori. \u00c8 possibile che non le piacesse sua moglie Eleanor. \u00c8 possibile che fosse risentita del fatto che i suoi genitori avevano trovato i soldi per mandare lui alla Columbia, ma avessero spedito lei in un college pubblico. Chi lo sa? Il segreto \u00e8 morto e sepolto.<\/em><br \/>\n<em>In ogni caso, sono cresciuta senza incontrare mio zio Hal. Vivevamo a Los Angeles e Hal viveva a Washington DC, con la gi\u00e0 citata Eleanor. Erano entrambi economisti governativi, e poi, negli anni Cinquanta, hanno lasciato. Si vociferava di affiliazioni alla sinistra.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando ero al college, mio \u200b\u200bzio Hal e zia Eleanor non erano pi\u00f9 vicini al comunismo, se mai lo erano stati: erano nel settore immobiliare ed erano molto, molto ricchi. Nel 1961, quando ero a Washington per uno stage politico, mi portarono a cena da Duke Zeibert. Hal era un uomo dolce e adorabile, ed Eleanor era insolita. Aveva un viso lungo da cavallino e capelli biondi, e adorava ridere. Nei fine settimana andavo a stare a casa loro a Falls Church, una splendida casa nuova che avevano costruito nell&#8217;ambito di un grande progetto. Eleanor e Hal non avevano figli, ma avevano molte case: le compravano e le vendevano senza voltarsi indietro. Possedevano arte, antichit\u00e0 cinesi e tappeti persiani, e la loro casa era gestita magnificamente da una governante di nome Louise. Cito Louise per un motivo, come vedrai.<\/em><\/p>\n<p><em>Ai miei genitori non piaceva davvero la famiglia &#8211; non avevo mai incontrato i fratelli di mio padre, o i miei cugini di primo grado &#8211; ma Hal ed Eleanor erano in contatto con un sacco di persone dal lato di mia madre, e quell&#8217;estate a Washington mi fecero conoscere alcuni cugini di mia madre, i miei cugini di secondo o terzo grado, a seconda di come li contate. Uno era Joe Borkin, un noto avvocato di Washington, un esperto degli antecedenti familiari e non riusciva a credere che fossi cresciuta senza avere la minima idea di dove fossero nati i miei nonni materni. Me lo disse e, per lealt\u00e0 verso mia madre che non aveva alcun interesse in queste cose, me ne dimenticai subito. Un altro era Artie Lautkin, un medico senza maniere che si era saggiamente dedicato alla radiologia. Era sposato con Fredda, al cui nome ero profondamente affezionata.[&#8230;] Hal ed Eleanor mi hanno anche presentato il nipote di Eleanor, che chiamer\u00f2 Irwin perch\u00e9, a dire il vero, non ricordo il suo nome; Irwin alla fine entr\u00f2 in affari con Eleanor ed Hal. Lo cito anche per una ragione.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 1974 Eleanor mor\u00ec. Passarono gli anni. Vedevo lo zio Hal a Washington e a New York. Mio padre e lui erano entrambi vedovi; ogni tanto parlavano al telefono e poi mio padre chiamava per aggiornarmi.[&#8230;] I bollettini di mio padre su mio zio Hal non riguardavano mai Hal stesso, ma la vasta propriet\u00e0 di Hal, che, secondo mio padre, era stata lasciata interamente alle mie tre sorelle e a me.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Ho parlato con Hal e tu sei nel testamento&#8221;, diceva.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Sei ancora nel testamento&#8221;, diceva.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Divisa in quattro tra voi quattro ragazze&#8221;, diceva.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Un sacco di soldi&#8221;, diceva.<\/em><\/p>\n<p><em>Non mi \u00e8 mai passato per la mente credere che mio padre stesse dicendo la verit\u00e0, che sarei stata il destinatario della ricchezza ereditata. Inoltre, lo zio Hal era in ottima salute. Ma poi, un giorno d&#8217;estate del 1987, mentre ero seduto alla mia scrivania alle prese con una sceneggiatura da scrivere per pagare le bollette, il telefono squill\u00f2; era un amministratore di un ospedale di Washington DC, chiamava per dire che Hal stava morendo di polmonite e avrei dovuto, come suo parente pi\u00f9 prossimo, essere pronta a prendere una decisione di fine vita. Ho riattaccato, stordita, e il telefono ha squillato di nuovo. Era Fredda Lautkin, moglie del radiologo, a chiamarmi per la seconda volta nella mia vita per dirmi che l&#8217;appartamento di Hal a Washington era pieno di tappeti e opere d&#8217;arte estremamente preziosi e avrei dovuto chiuderlo immediatamente con un lucchetto, altrimenti Louise la governante poteva scappare via con tutto. Ho detto a Fredda che dubitavo seriamente che Louise avrebbe fatto qualcosa del genere, ma aveva lavorato per Hal ed Eleanor per la maggior parte della sua vita adulta ed era la benvenuta a scappare con qualsiasi cosa volesse. Poi il telefono squill\u00f2 di nuovo. Era l&#8217;ospedale. Hal era morto.<\/em><br \/>\n<em>Ho chiamato Delia (ndr. la sorella di Nora). &#8220;Preparati a diventare un&#8217;ereditiera&#8221; dissi.<\/em><\/p>\n<p><em>Nessuno di noi due aveva la pi\u00f9 pallida idea in cosa fosse consistesse effettivamente il testamento di Hal. C&#8217;erano profitti dalle case che lui ed Eleanor avevano ristrutturato, e dai grandi complessi che avevano costruito a McLean e Falls Church, un isolato dopo l&#8217;altro di lussuose case suburbane da sogno, con piscine coperte e sale giochi, angoli per la colazione e simili. E c&#8217;era anche la famosa faccenda portoricana. Hal ed Eleanor avevano acquistato un enorme appezzamento di terreno da qualche parte a Porto Rico e l\u00ec avevano iniziato una costruzione, in collaborazione con il nipote di Eleanor, Irwin. Ogni tanto gliene chiedevo ad Hal, e lui rispondeva che stava andando alla grande, che era appena stato a Porto Rico, che stavano incontrando l&#8217;architetto, che i progetti erano fantastici, che avrebbero visti i modelli, che stavano cercando pi\u00f9 investitori.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi sembrava che dovesse valere almeno tre milioni di dollari. Che all&#8217;epoca erano un sacco di soldi. Diviso per quattro, sarebbero arrivati settecentocinquantamila dollari per ciascuno di noi. Non potevo crederci. Era una fortuna. Cambiava tutto. OK, forse erano solo due milioni di dollari. Sarebbe ancora mezzo milione di dollari ciascuno. D&#8217;altra parte, forse erano quattro. Un milione di dollari ciascuno. Un milione di dollari ciascuno! Continuavo a stimare, dividere per quattro e spendere mentalmente i soldi. Mio marito ed io avevamo recentemente comprato una casa a East Hampton e la ristrutturazione era costata molto pi\u00f9 di quanto avessimo mai immaginato. Non c&#8217;era pi\u00f9 niente per il giardino. Sono uscita e ho fatto il giro della casa. Ho piantato mentalmente diversi alberi. Strappavo il prato frastagliato e immaginavo gli enormi camion di zolle che ora sarei stata in grado di pagare. Ho pensato di fare una gita al vivaio per vedere le ortensie. Il mio cuore correva. Ho allontanato mio marito dal suo lavoro e abbiamo discusso sul tipo di alberi che volevamo. Un corniolo, decisamente. Un grande corniolo. Costava una piccola fortuna, e ora stavamo per averne una.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono andata di sopra e ho guardato la sceneggiatura che stavo scrivendo. Non avrei mai pi\u00f9 dovuto lavorarci su. Lo stavo solo facendo per soldi e, ammettiamolo, non sarebbe mai stata realizzata, e inoltre era davvero difficile. Ho spento il computer. Mi sono sdraiata sul letto a pensare ad altri modi per spendere i soldi di zio Hal. Mi \u00e8 venuto in mente che avevamo bisogno di una nuova testiera.<\/em><br \/>\n<em>Cos\u00ec, in quindici minuti, avevo attraversato le prime due fasi della ricchezza ereditata: Allegria e Pigrizia.<\/em><\/p>\n<p><em>Il telefono squill\u00f2.<\/em><br \/>\n<em>Era mio padre. &#8220;Hal \u00e8 morto&#8221; disse.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Lo so&#8221;, dissi.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Stava lasciando i suoi soldi a voi quattro&#8221;, prosegu\u00ec mio padre, &#8220;ma gli ho detto di escluderti dal testamento perch\u00e9 avete gi\u00e0 abbastanza soldi&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Che cosa?&#8221; Ho detto.<\/em><br \/>\n<em>Ha riattaccato.<\/em><br \/>\n<em>Ho guardato fuori il prato. Questo per quanto riguarda la zolla.<\/em><br \/>\n<em>Ho chiamato Delia. &#8220;Aspetta di sentire questo sviluppo&#8221;, ho detto, e le ho detto cosa era successo.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Beh, lo sistemeremo&#8221;, disse Delia. &#8220;Ognuno di noi ti dar\u00e0 una percentuale di ci\u00f2 che erediteremo e questo lo render\u00e0 equo&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Un quarto&#8221; dissi.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Sei sempre stata pi\u00f9 brava in matematica&#8221;, disse. &#8220;Chiamer\u00f2 gli altri&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Ha chiamato gli altri e mi ha richiamato.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Amy \u00e8 disposta&#8221;, ha detto. &#8220;Hallie non lo \u00e8.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Non potevo crederci. Noi quattro eravamo sempre stati d&#8217;accordo che se qualcuno di noi fosse stato tagliato fuori dalle volont\u00e0 di mio padre, gli altri l&#8217;avrebbero divisa di nuovo. Sicuramente questo valeva per lo zio Hal.<\/em><br \/>\n<em>La giornata non era nemmeno finita, ed eravamo entrati nella terza fase della ricchezza ereditata: il Dissenso.<\/em><\/p>\n<p><em>Il giorno dopo ho ricevuto una telefonata dall&#8217;avvocato di Hal. Mio padre si era sbagliato: dopotutto Hal non mi aveva escluso dalle sue volont\u00e0. Aveva lasciato met\u00e0 della sua propriet\u00e0 a noi quattro e l&#8217;altra met\u00e0 a Louise, la governante.<\/em><br \/>\n<em>Ero felice per Louise. Si meritava i soldi.<\/em><br \/>\n<em>Quanto a me, ero scesa a un ottavo. Non all&#8217;altezza di un quarto, ma, se la propriet\u00e0 si fosse rivelata di quattro milioni di dollari, erano comunque un mucchio di soldi.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Quanti soldi ci sono?&#8221; Ho chiesto all&#8217;avvocato.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Non molto&#8221; disse.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;&#8216;Non molto&#8217; cosa significa?&#8221; Ho detto.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Meno di mezzo milione&#8221;, ha detto.<\/em><\/p>\n<p><em>Meno di mezzo milione, si \u00e8 scoperto. Grazie al nipote di Eleanor, Irwin, Hal aveva perso quasi tutti i suoi soldi nell&#8217;avventura portoricana. Ci\u00f2 che restava, diviso per otto, avrebbe comprato delle zolle, ma non mi avrebbe salvato dalla sceneggiatura che stavo scrivendo.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;La buona notizia&#8221;, \u200b\u200bdisse l&#8217;avvocato, &#8220;\u00e8 che se erediti meno di settantacinquemila non ci sono tasse di successione&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Ho chiamato Delia e Amy e gliel&#8217;ho detto. Non ho chiamato Hallie. Non ho mai pi\u00f9 parlato con Hallie.<\/em><br \/>\n<em>Sono andata di sopra, ho acceso il computer e sono tornata al lavoro.<\/em><\/p>\n<p><em>La settimana successiva, mia sorella Amy chiam\u00f2 per dire che aveva sentito dall&#8217;avvocato di Hal e poteva esserci un Monet. C&#8217;era un dipinto nell&#8217;armadio e lo stavano mandando a un perito. A quel punto, io avevo smesso di sperare, ma questo non ha impedito ad Amy di entrare nella quarta fase della ricchezza ereditata: il Possibile Capolavoro nell&#8217;Armadio.<\/em><\/p>\n<p><em>Probabilmente non c&#8217;\u00e8 bisogno che ti dica che non era un Monet.<\/em><br \/>\n<em>Alla fine, noi quattro abbiamo ereditato circa quarantamila dollari ciascuno da zio Hal.<\/em><br \/>\n<em>Quindi non sono mai entrata nella quinta fase della ricchezza ereditata: la Ricchezza.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho finito la sceneggiatura ed \u00e8 stata realizzata. Sono sempre pronta a trarre lezioni dalle mie esperienze e la lezione tratta da questa \u00e8 stata che sono stata estremamente fortunata a non aver mai ereditato soldi veri, perch\u00e9 non avrei finito di scrivere &#8220;Harry, ti presento Sally&#8230;&#8221;, che ha davvero cambiato la mia vita.<\/em><\/p>\n<p><em>Abbiamo comprato un corniolo. \u00c8 davvero bello. Fiorisce a fine giugno e mi ricorda il mio dolce zio Hal.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_27504\" aria-describedby=\"caption-attachment-27504\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27504\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/corniolo_dogwood_tree.png\" alt=\"&quot;Abbiamo comprato un corniolo. \u00c8 davvero bello. 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Ma Nora Ehpron no, la sua infallibile ironia le mostra il lato comico di tutta la vicenda.<br \/>\nMentre io penso quale terribile perdita sarebbe stata per noialtri se avesse finito quella sceneggiatura!!!<br \/>\nMa voi, cari lettori, come spendereste l&#8217;eredit\u00e0 giunta dal vostro zio Hal? Quali sogni vorreste realizzare subito?<br \/>\nIo ce l&#8217;ho.<br \/>\nEd \u00e8 molto semplice, risolverebbe tutti i nostri problemi, di noi autori squattrinati.<br \/>\nCompro una casa editrice, una di quelle big ovviamente, poi faccio pubblicare i miei romanzi e tutti quelli dei miei amici blogger. \ud83d\ude00 \ud83d\ude00 \ud83d\ude00<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;avevo scritto due anni fa, in un post decisamente amaro, dopo mesi di lunghe riflessioni: La scrittura \u00e8 un lavoro per ricchi. 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