{"id":27408,"date":"2022-08-20T16:55:51","date_gmt":"2022-08-20T14:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=27408"},"modified":"2022-08-20T16:49:39","modified_gmt":"2022-08-20T14:49:39","slug":"compagno-di-sbronze-charles-bukowski","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/compagno-di-sbronze-charles-bukowski\/","title":{"rendered":"Compagno di sbronze <br> di Charles Bukowski"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>&#8220;Consiglierebbe il mestiere di scrittore?&#8221; mi ha chiesto una matricola.<br \/>\n&#8220;Stai cercando di fare lo spiritoso?&#8221; gli ho detto.<br \/>\n&#8220;No, no, parlo sul serio. Consiglierebbe di lanciarsi nella carriera di scrittore?&#8221;<br \/>\n&#8220;La scrittura sceglie te, non sei tu a sceglierla.&#8221;<br \/>\nconsiglierebbe il mestiere di scrittore?, Charles Bukowski in Compagno di sbronze<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di Charles Bukowski ve ne avevo parlato all&#8217;inizio di quest&#8217;estate: una delle sue citazioni, sovente utilizzate nel content marketing e copywriting, &#8220;The secret is in the line&#8221; (trad. Il segreto \u00e8 nella linea), mi aveva guidato da lontano nella riduzione di una storia da 17 mila battute a sole 10 mila battute, un&#8217;impresa titanica perch\u00e9 se scrivere \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 faticoso, tagliare pu\u00f2 essere estremamente doloroso. Alla fine ci sono riuscita e ho scritto un piccolo vademecum in questo post, per chi volesse cimentarsi in un esercizio simile: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/editare-ridurre-un-testo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Come editare e ridurre un testo del 40%<\/em><\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">Da un po&#8217; Bukowski era nella mia lista di lettura,<\/span><\/strong> mi incuriosiva come autore e come poeta, ma mi sono poi finalmente decisa acquistando appunto il cartaceo di <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Compagno-sbronze-Charles-Bukowski\/dp\/8807881381\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Compagno di sbronze<\/em><\/a>, un&#8217;antologia di racconti nello stile anticonformista e provocatorio dell&#8217;autore, ritenuta dai suoi affezionati lettori la sua miglior opera in assoluto. Quando \u00e8 arrivato il libro, l&#8217;ho sbirciato qua e l\u00e0, qualche frase sconcia, sesso spinto tra le righe, un paio di battute nei dialoghi, titoli dei racconti discutibili e parecchio alcol, talmente tanto da rischiare di inzuppare le pagine&#8230; Come vi avevo spiegato nel post <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/come-si-scelgono-i-libri-estivi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Come si scelgono i libri estivi?<\/em><\/a>, avevo inserito Bukowski nella categoria &#8220;libri completamente differenti dai tuoi gusti&#8221;, fuori dalla propria zona comfort, per stimolare nuove idee e riflessioni. Cos\u00ec l&#8217;ho infilato nello zainetto e portato in ferie con me.<\/p>\n<p>Com&#8217;\u00e8 andata la mia lettura? <strong><span style=\"color: #666699;\">Direi controversa, dibattuta, ancora adesso non riesco a formulare un&#8217;opinione precisa.<\/span><\/strong> Non posso dire che Charles Bukowski non mi sia piaciuto, ma non posso nemmeno dire che mi sia piaciuto completamente.<br \/>\nAlcuni suoi testi sono geniali, come il primo racconto, <em>La macchina strizza-fegato<\/em>. Altri sono&#8230; Violenza gratuita? Oscenit\u00e0 a buon mercato? Disperazione di fronte all&#8217;inevitabile? Solitudine? Non so cosa sono esattamente. Come se mi stesse dicendo qualcosa, che non riesco a intendere del tutto. <strong><span style=\"color: #666699;\">Sembra inafferrabile, per me. Perch\u00e9 la sua vita \u00e8 stata, per fortuna o per disgrazia, cos\u00ec diversa dalla mia.<\/span><\/strong> Perch\u00e9 ci\u00f2 che lui si \u00e8 concesso mi \u00e8 quasi precluso, e in fondo nemmeno lo desidero. Il vitalismo sfrenato all&#8217;eccesso, la sessualit\u00e0 senza freni, forse a discapito dell&#8217;amore, la precariet\u00e0 e l&#8217;alcolismo, l&#8217;ossessione per il gioco, la mancanza di legami duraturi. E&#8217; troppo lontano da me. A cominciare dall&#8217;alcol, visto che io non riesco proprio a sbronzarmi.<\/p>\n<p>Innanzitutto non sopporto proprio l&#8217;odore del vino, come risultato del fatto che da piccola mi hanno chiuso per errore in un&#8217;enorme cantina (il mio nonno materno era produttore vitivinicolo con marchio d.o.c.), al buio tra le botti grandi quanto la mia cameretta e nel bel mezzo della fermentazione del rosso, credo merlot e cabernet. Riesco ancora a sentirlo alle mie narici, intenso da svenire.<br \/>\nPoco pi\u00f9 tardi ho visto persone della mia famiglia trasformarsi in belve umane nei fumi dell&#8217;alcol e siccome ero solo una bambina di dieci anni, la cosa ha inciso profondamente il mio carattere, quelle scene sono altrettanto indelebili nella mia memoria. Non voglio in nessun modo rischiare di diventare come loro, nemmeno per mezzo secondo.<br \/>\nQuindi detesto il vino e pure la birra non mi dice granch\u00e9. Per\u00f2 adoro il whisky, il rum, il gin, vari tipi di liquori e amari, le grappe, la vodka. Non sono astemia, potrei sbronzarmi di whisky per dire, ma i superalcolici su di me funzionano meglio del Roipnol: nemmeno un bicchierino e scendo lentamente tra le braccia di Morfeo, in un lungo sonno ristoratore, di solito senza sogni. Un sasso, bello pesante. Con sommo dispiacere di quei maschietti che pensavano di rallegrare la serata&#8230; \ud83d\ude00<\/p>\n<p>Rileggo ancora oggi questi racconti e mi chiedo quale sia lo scopo di Bukowski in quelle pagine.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #666699;\">Probabilmente scioccare \u00e8 il suo unico intento,<\/span><\/strong> scuotere la tranquillit\u00e0 di una vita ordinaria e costringerti a pensare. Su questo, ci riesce benissimo, un risultato quasi scontato. Quasi non importa cosa e quale sar\u00e0 la nostra risposta, ma l&#8217;importante \u00e8 instillare il dubbio.<br \/>\nE se avesse ragione lui, dopotutto? Se avessimo solo paura di vivere davvero, fino in fondo?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><span style=\"color: #666699;\">Charles Bukowski<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #666699;\">tra alcool, donne e scrittura<\/span><\/h2>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">Henry Charles Bukowski, per gli amici &#8220;Hank&#8221;<\/span><\/strong>, nacque in Germania nel 1920, poco dopo la Prima Guerra Mondiale, da madre tedesca e da padre soldato americano di istanza in Germania, il nonno paterno di origini polacche e tedesche. Quando non aveva nemmeno tre anni compiuti, a causa dell&#8217;economia in difficolt\u00e0 dopo la guerra, i suoi genitori emigrarono negli Stati Uniti, prima a Baltimora, nel Maryland, e poi si stabilirono definitivamente a Los Angeles, in California, vicino alla famiglia del padre. Durante l&#8217;infanzia di Charles Bukowski, suo padre era spesso disoccupato e per questo violento, sia fisicamente che mentalmente, picchiando suo figlio per il pi\u00f9 piccolo malanno immaginato. Bukowski in un&#8217;intervista ammise che suo padre l&#8217;aveva colpito con una cinghia da rasoio tre volte a settimana, dai sei agli undici anni. Ma che questo aveva comunque aiutato la sua scrittura, poich\u00e9 era arrivato a comprendere il significato del dolore immeritato.<\/p>\n<p>Dato che parlava in inglese con un forte accento tedesco e vestiva con abiti considerati &#8220;da femminucce&#8221;, il giovane Bukowski veniva anche deriso dai figli dei vicini di casa. <strong><span style=\"color: #666699;\">Per questa discriminazione,<\/span> <span style=\"color: #666699;\">soffriva di timidezza e solitudine<\/span><\/strong>, condizione poi aggravata anche da una forma grave di acne. Quel periodo rafforz\u00f2 la sua rabbia, costruendo gran parte della sua voce e del materiale per i suoi scritti futuri.<br \/>\nNella sua prima adolescenza, grazie all&#8217;amico William &#8220;Baldy&#8221; Mullinax (che diventer\u00e0 il personaggio Eli LaCrosse nei suoi racconti autobiografici), scopr\u00ec il suo amore per l&#8217;alcol e l&#8217;aiuto che questo gli poteva fornire, per venire a patti con la propria esistenza.<\/p>\n<p>Dopo essersi diplomato alla Los Angeles High School, Bukowski frequent\u00f2 il Los Angeles City College per due anni, seguendo corsi di arte, giornalismo e letteratura, prima di abbandonare gli studi all&#8217;inizio della Seconda Guerra Mondiale. Subito si trasfer\u00ec a New York City per lavorare come operaio, viste le difficolt\u00e0 finanziarie con il sogno di diventare uno scrittore. Poco dopo che l&#8217;America si un\u00ec alla guerra, Bukowski cominci\u00f2 a viaggiare in varie citt\u00e0 del paese, trascorrendo la maggior parte del suo tempo tra Filadelfia e New Orleans.<\/p>\n<p>Mentre era &#8220;on the road&#8221;, <strong><span style=\"color: #666699;\">Charles Bukowski fu pubblicato per la prima volta sulla rivista Story. Era il 1944 e lui aveva solo 24 anni.<\/span><\/strong> A quel tempo era principalmente uno scrittore di racconti, solo occasionalmente scriveva poesie. Due anni dopo, un altro racconto fu pubblicato dalla Black Sun Press nel numero III di Portfolio: An Intercontinental Quarterly, una raccolta a tiratura limitata. Non riuscendo per\u00f2 ad entrare nel mondo letterario, Bukowski smise di scrivere per un decennio, un periodo che chiam\u00f2 &#8220;una sbronza di dieci anni&#8221;. Ma proprio allora raccolse gran parte del materiale necessario per tutto quello che scrisse in seguito.<\/p>\n<p>Nel 1947 torn\u00f2 a vivere a Los Angeles, occupato in una fabbrica di sottaceti per breve tempo, ma anche vagando in giro per gli Stati Uniti, lavorando saltuariamente, quel tanto che gli consentisse di vivere, e alloggiando presso affittacamere a buon mercato. All&#8217;inizio degli anni &#8217;50, accett\u00f2 pure un lavoro come portalettere a Los Angeles, ma si dimise con nemmeno tre anni di servizio.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #666699;\">La svolta arriv\u00f2 nel 1955, quando si trov\u00f2 in bilico tra la vita e la morte per nove giorni.<\/span><\/strong> Dopo aver bevuto all&#8217;eccesso con la compagna Jane, venne ricoverato per un&#8217;ulcera perforante al Los Angeles County Hospital. Venne salvato dalle trasfusioni di sangue del padre. Fu dopo aver lasciato l&#8217;ospedale, vivo per miracolo, che Charles Bukowski inizi\u00f2 a scrivere quasi solo poesie e divenne rapidamente una delle voci pi\u00f9 uniche e influenti della poesia americana del ventesimo secolo.<\/p>\n<p>Anche in seguito la sua vita continu\u00f2 ad essere travagliata. Si spos\u00f2 con la poetessa Barbara Frye, ma divorziarono dopo tre anni appena, e Bukowski ricominci\u00f2 a bere pesantemente. Torn\u00f2 a lavorare nell&#8217;ufficio postale di Los Angeles, stavolta come impiegato all&#8217;archiviazione, e riusc\u00ec a rimanerci per quasi un decennio. Fu stravolto dalla morte della sua prima ragazza, Jane Cooney Baker, e sfog\u00f2 tutto il suo dolore in una serie di potenti poesie sulla morte e sull&#8217;amore. Nel 1964 nacque la sua unica figlia, Marina Louise, anche se non amava poi cos\u00ec tanto la sua compagna, la poetessa Frances Smith. <strong><span style=\"color: #666699;\">Nel 1969 lasci\u00f2 il suo lavoro per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura,<\/span><\/strong> mentre la sua vita privata vagava tra relazioni passeggere e incontri occasionali.<\/p>\n<p>Nel 1976 conobbe Linda Lee Beighle, proprietaria di un ristorante e aspirante attrice, con la quale cominci\u00f2 una storia burrascosa, fatta di convivenze e litigate, scioperi della fame e preghiere. Si sposarono quasi dieci anni dopo, perch\u00e9 lei era comunque riuscita a tenerlo sobrio il pi\u00f9 possibile. Proprio per il suo attaccamento all&#8217;alcol, le letture dal vivo di Bukowski sono diventate leggendarie: una folla chiassosa ubriaca che litigava con il poeta arrabbiato, anch&#8217;esso ubriaco. Ne scrive anche in un racconto autobiografico, proprio dentro l&#8217;antologia <em>Compagno di sbronze<\/em>.<\/p>\n<p>Nel 1988 si ammal\u00f2 di tubercolosi, ma continu\u00f2 comunque a scrivere e pubblicare senza sosta. Mor\u00ec invece nel 1994, all&#8217;et\u00e0 di 73 anni, stroncato da una leucemia fulminante, dopo aver terminato il suo ultimo romanzo, <em>Pulp<\/em>. Nel giugno 2006, l&#8217;archivio letterario di Bukowski \u00e8 stato donato dalla vedova alla Biblioteca di Huntington a San Marino, California. Copie di tutte le edizioni del suo lavoro, pubblicate dalla Black Sparrow Press, sono conservate presso la Western Michigan University, che ha acquistato l&#8217;archivio della casa editrice dopo la sua chiusura nel 2003. <strong><span style=\"color: #666699;\">Oltre la met\u00e0 delle raccolte di Bukowski sono state pubblicate postume<\/span><\/strong>, anche per suo proprio volere, probabilmente per ridere della morte, com&#8217;era nel suo stile anche da vivo.<\/p>\n<p>Se volete approfondire la sua produzione letteraria, la risorsa migliore \u00e8 il sito web <a href=\"https:\/\/bukowski.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>bukowski.net<\/em><\/a>. Creato nel 1996, raccoglie tutte le informazioni disponibili su Charles Bukowski, il risultato di decenni di ricerche sulla sua vita e sulla sua scrittura, da diversi giornalisti, scrittori, lettori appassionati. Trovate anche le immagini dei manoscritti originali, compresi i disegni dalla stessa penna di Bukowski! \ud83d\ude42<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;corrono col fuoco al culo verso qualcosa che non esiste. \u00e8 soprattutto la paura di affrontare se stessi, \u00e8 soprattutto la pena di essere soli. io invece ho paura della folla, della folla che corre col fuoco al culo&#8221;<br \/>\nappunti di un potenziale suicida, Charles Bukowski in Compagno di sbronze<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #666699;\">Compagno di sbronze<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #666699;\">racconti forti, crudi, selvaggi, feroci<\/span><\/h2>\n<p>L&#8217;antologia <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Compagno-sbronze-Charles-Bukowski\/dp\/8807881381\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Compagno di sbronze<\/em><\/a>\u00a0di Charles Bukowski raccoglie venti racconti, quasi tutti autobiografici, forti, crudi, selvaggi nella scelta delle parole, feroci in alcune scene violente. Questo libro \u00e8 in realt\u00e0 la seconda parte della pubblicazione originale del 1972 col titolo <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Erections,_Ejaculations,_Exhibitions,_and_General_Tales_of_Ordinary_Madness\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness<\/em><\/a> (trad. Erezioni, Eiaculazioni, Esibizioni e Storie generali di ordinaria follia). In Italia il libro \u00e8 stato tradotto e suddiviso nei due volumi <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storie_di_ordinaria_follia_(raccolta_di_racconti)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Storie di ordinaria follia<\/em><\/a>\u00a0e <em>Compagno di sbronze<\/em>.<\/p>\n<p>Questi racconti erano usciti su diverse pubblicazioni, tra giornali clandestini, magazine maschili e riviste letterarie, come Open City, Nola Express, Knight, Adam, Adam Reader, Pix, The Berkeley Barb e Evergreen Review. Sono scritti sia in prima persona, nello stile parzialmente autobiografico di Bukowski, dove persone e luoghi reali cambiano solo nome, che in terza persona, nelle storie immaginarie e surreali. I temi sono quelli tipici della sua produzione: alcolismo, sesso, gioco d&#8217;azzardo, violenza, solitudine, scrittura, libert\u00e0.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">Alcuni di questi testi presentano una particolarit\u00e0: non utilizzano la lettera maiuscola all&#8217;inizio di una frase o dopo un punto.<\/span><\/strong> Anche la punteggiatura a volte viene tralasciata, come se seguisse un lungo discorso senza pause, ma sono soprattutto le maiuscole a mancare. Fanno eccezione solo i nomi propri di persona (Barney, Herman, Vicky), alcuni pezzi di dialogo completamente in maiuscolo per sottolineare il tono di rabbia e prepotenza o qualche paragrafo in maiuscolo per l&#8217;eccezionalit\u00e0 dell&#8217;affermazione, come alcune citazioni. Ci ho messo un po&#8217; ad accorgermene, perch\u00e9 comunque ero concentrata sul testo, ma qui sotto ve li indico con un asterisco * a lato. Non so dire se questa scelta indichi la provenienza di questi racconti da un periodo preciso dell&#8217;autore, pi\u00f9 anticonformista di altri, o della loro pubblicazione nella stessa rivista, con questa strana regola editoriale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">la macchina strizza-fegato *<\/span><\/strong><br \/>\nIn un futuro distopico, una macchina toglie alle persone il fegato, simbolo del coraggio di ribellarsi allo schiavismo lavorativo, e non solo.<br \/>\n<em>&#8220;si \u00e8 fatto coglionare con &#8216;sta gran cazzata dell&#8217;anima ed \u00e8 cos\u00ec che noi gli faremo il culo. non c&#8217;\u00e8 anima. \u00e8 tutto un imbroglio. non ci sono eroi. \u00e8 tutto un imbroglio. non ci sono vincitori &#8211; \u00e8 tutto un imbroglio \u00e8 tutta una cazzata. non ci sono santi, non ci sono geni &#8211; \u00e8 tutto un imbroglio, sono tutte favole, fa andare avanti il gioco. ognuno cerca di resistere e di essere fortunato &#8211; se riesce. tutto il resto sono stronzate.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">3 polli *<\/span><\/strong><br \/>\nRacconto altamente alcolico, brutale, cinico, sporco. Probabilmente autobiografico (Vicki sarebbe Jane Cookey Baker, primo amore di Bukowski), mostra il rapporto morboso tra il protagonista e la sua compagna, fatto di bottiglie, litigate, botte, tradimenti. Fatico a trovarci un vero significato, se non quello di &#8220;chi si somiglia, si piglia&#8221;.<br \/>\n<em>&#8220;ero sorpreso di averle rotto i denti finti. ed ero uscito e avevo comperato una certa supercolla a presa rapida e le avevo incollato i denti. per un po&#8217; ha funzionato e poi una sera mentre stava bevendo forte, vino, si era trovata la bocca piena di denti rotti. il vino era cos\u00ec forte che aveva smollato la colla. disgustoso.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">10 seghe *<\/span><\/strong><br \/>\nIl vero Bukowski va a trovare un amico, il vecchio Sanchez, scrittore non interessato alla fama che sembra invidiare per la sua vita tranquilla e felice, con una giovane donna in una baracca costruita da solo, attorniato da riviste, libri, cassette musicali, fotografie, pubblicit\u00e0, disegni, frammenti di roccia, pelle di serpente, teschi, preservativi secchi, fuliggine, argento e macchie di polvere dorata.<br \/>\n<em>&#8220;ho proprio paura di crollare,&#8221; gli dico, &#8220;undici anni con lo stesso lavoro, le ore che si trascinano su di me come merda molliccia, wow, e tutti i volti si fondono annientandosi verso lo zero, blaterando, ridendo del nulla. non sono uno snob, Sanchez, ma a volte \u00e8 un vero spettacolo dell&#8217;orrore e l&#8217;unico finale possibile \u00e8 la morte o la pazzia.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;la sanit\u00e0 mentale \u00e8 imperfezione,&#8221; dice ficcandosi un paio di pillole in bocca.<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">tutti i grandi scrittori *<\/span><\/strong><br \/>\nQuesto racconto \u00e8 geniale, divertentissimo nella sua folle ironia. Nel suo studio, un editor incontra il solito aspirante scrittore che ha appena ricevuto un rifiuto alla pubblicazione. Ma pure qui compare Bukowski tra le righe, e la sua ossessione per il sesso spinto.<br \/>\n<em>&#8220;senta, signor Burkett, si chiama lavoro. se pubblicassimo tutti gli scrittori che esigono che lo facciamo perch\u00e9 ci\u00f2 che scrivono \u00e8 straordinario, non dureremmo molto. dobbiamo stilare giudizi. se sbagliamo troppo spesso siamo finiti. questo \u00e8 pacifico. stampiamo roba buona che vende e roba pessima che vende. siamo nel campo delle vendite. non facciamo beneficenza e, francamente, non ci preoccupiamo molto di migliorare l&#8217;anima o il mondo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">la politica \u00e8 come cercare di ficcarlo in culo a un gatto *<\/span><\/strong><br \/>\nNon un racconto, ma una riflessione cinica, serissima, illuminante sulla politica americana. Eccezionale.<br \/>\n<em>&#8220;ecco quello che conta: il bel sogno svanito, e quando svanisce \u00e8 finito tutto. il resto sono solo giochini del cazzo per i Generali e per gli accumula-soldi. e rimanendo in tema &#8211; mi si dice che un altro bombardiere USA pieno di bombe H \u00e8 fischiato gi\u00f9 dal cielo di nuovo &#8211; QUESTA volta in mare al largo dell&#8217;Islanda. i ragazzi sono piuttosto negligenti con i loro aeroplanini di carta quando IN TEORIA starebbero proteggendo la mia vita, il Dip. di Stato ha dichiarato che le bombe H erano &#8220;disinnescate&#8221;, qualsiasi cosa voglia dire. poi continuiamo a leggere che una delle bombe H (smarrita) si era aperta in due e stava spargendo merda radioattiva dappertutto mentre in teoria mi stavano proteggendo QUANDO in realt\u00e0 io non l&#8217;avevo mai chiesto in prima battuta. la differenza tra Democrazia e Dittatura \u00e8 che in Democrazia prima voti e poi prendi ordini; in Dittatura non stai a perdere tempo a votare.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">quella culona di mia madre *<\/span><\/strong><br \/>\nPotrebbe essere un momento autobiografico, la polizia che tenta di entrare in un appartamento dove il protagonista si diverte con le due coinquiline alle tre del mattino, in un&#8217;orgia continua di sesso e alcol. All polizia dice di giocare a scacchi con madre e sorella.<br \/>\n<em>&#8220;erano due brave ragazze, Tito e Baby, sembrava fossero sui sessanta ma invece erano pi\u00f9 vicine ai quaranta. tutto quel vino e le preoccupazioni. io ne avevo ventinove ma sembravo pi\u00f9 vicino ai cinquanta. tutto quel vino e le preoccupazioni. io avevo preso l&#8217;appartamento per primo e poi loro si erano trasferite. l&#8217;amministratore del condominio era preoccupato e anche solo al minimo rumore ci mandava subito gli sbirri. era da infarto. avevo persino paura di pisciare nel centro della tazza del cesso.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">il demonio<\/span><\/strong><br \/>\nQuesta storia \u00e8 davvero terribile ed \u00e8 stata molto contestata dalla critica all&#8217;epoca della sua pubblicazione. Descrive ina maniera quasi fotografica lo stupro di una bambina da parte di un vicino di casa alcolizzato. Il punto di vista \u00e8 quello del violentatore. Lucido e terrificante, talmente verosimile da mettere i brividi a leggerlo.<br \/>\n<em>&#8220;Mentre la osservava aveva notato che indossava una specie di giubba alla marinara, bianca, e sotto alla giacchetta, aveva una gonnellina rossa corta corta tenuta su da bretelle. Quando strisciava sull&#8217;erba, quel poco che c&#8217;era di gonna rossa, si sollevava, e aveva addosso delle mutandine davvero interessantissime &#8211; rossicce, un po&#8217; pi\u00f9 chiare della gonnellina. E le mutandine avevano delle piccole balze rosse qua e l\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Martin si alz\u00f2 e bevve un bicchiere, continuando a fissare quelle mutandine mentre la bambina strisciava. L&#8217;uccello gli venne duro molto in fretta.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">l&#8217;assassinio di Ramon Vasquez<\/span><\/strong><br \/>\nQuesto racconto \u00e8 quasi una ricostruzione di un fatto vero, l&#8217;assassinio dell&#8217;attore <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ramon_Novarro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ramon Novarro<\/em><\/a>, piuttosto famoso nel cinema degli anni &#8217;20 e &#8217;30, soprannominato il &#8220;Latin Lover&#8221;, morto assassinato nel 1968 per mano di due fratelli che cercavano di derubarlo del denaro nascosto, che in realt\u00e0 non possedeva. In questa storia diventa Ramon Vasquez e viene rielaborata quella fatale notte.<br \/>\n<em>&#8220;Ramon era sull&#8217;ampio letto a due piazze. Ramon era coperto di sangue. Anche le lenzuola erano coperte di sangue. Lincoln aveva in mano un bastone da passeggio. Era il celebre bastone che Il Grande Amatore usava nei film. Il bastone era tutto insanguinato.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">compagno di sbronze<\/span><\/strong><br \/>\nUn racconto senza speranza, la spiegazione del circolo vizioso dell&#8217;alcolismo con i suoi terribili effetti. L&#8217;amicizia con il collega di lavoro Jeff che, in una notte delle tante notti alcoliche insieme, arriva quasi ad ammazzare una donna incinta. Pericoloso, ma interessante, scrive Bukowski.<br \/>\n<em>&#8220;Tutte le mattine, a lavorare, con il doposbronza&#8230; era il nostro passatempo privato. Tutte le notti puntualmente ci ubriacavamo di nuovo. Cosa pu\u00f2 fare un poveraccio? Le ragazze mica cercano un semplice operaio; le ragazze vanno a caccia di dottori, scienziati, avvocati, uomini d&#8217;affari e compagnia bella. A noi le ragazze arrivano quando gli altri non le vogliono pi\u00f9, e cio\u00e8 quando da un pezzo non sono pi\u00f9 ragazze &#8211; noi ci becchiamo quelle di terza mano, le deformi, le malate, le pazze. La bottiglia aiuta.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">la barba bianca<\/span><\/strong><br \/>\nTre uomini lavorano duramente alla raccolta della frutta, in un non precisato luogo dell&#8217;America latina, con bombardamenti al confine. Si ritrovano a consolarsi con una prostituta in un bar. Nel racconto ci sono dei giochi di parole con la situazione paradossale: &#8220;eravamo alla frutta&#8221; (sono raccoglitori di frutta), &#8220;ingoiando semi e seme&#8221; (stavano mangiando l&#8217;anguria quando incontrano la ragazza), &#8220;eravamo fuori di seno&#8221; (mentre stanno ammirando il seno abbondante di lei).<br \/>\n<em>&#8220;Che senso aveva, non lo sapeva nessuno. Eravamo stanchi e non ci importava niente; eravamo a migliaia di miglia da casa in un paese straniero e non ce ne fregava niente. Era come se avessero scavato una buca orrenda nella terra e ci avessero sbattuti dentro.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">storie dal carcere<\/span><\/strong><br \/>\nCome il titolo indica, sono alcune storielle ironiche o violente dal carcere: divertenti, crude, brutali, forse vere (ma Bukowski non \u00e8 mai stato in carcere). Forse un monito dell&#8217;autore per evitare di finire in quel delirio.<br \/>\n<em>&#8220;Mettevano sempre quelli nuovi a pulire merda di piccione e mentre la pulivi, i piccioni si avvicinavano e ti scagazzavano ancora un po&#8217; sui capelli faccia e vestiti. Non ti davano il sapone &#8211; solo acqua e spazzola e la merda era dura da togliere.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">gabbia di matti a est di Hollywood<\/span><\/strong><br \/>\nA casa di Hank (racconto autobiografico quindi) si presenta Jimmy il Matto, per mostrargli il suo panama nuovo e continuare a chiamare col suo telefono una donna che non gli risponde, forse la stessa che l&#8217;ha citato in tribunale. Nella storia compare anche la figura di Arthur, il suo giardino pieno di statue di cemento gigantesche, uomini e donne completamente nudi, una viene anche distrutta per errore dallo stesso Hank. Un panorama folle e divertente, strappa pi\u00f9 di qualche risata.<br \/>\n<em>&#8220;Ma quando sono arrivato alla porta mi sono trovato un cazzo di cemento in tasca. Il dannato affare sar\u00e0 stato lungo almeno settanta centimetri. Sono andato fino alla cassetta delle lettere della mia padrona di casa e gliel&#8217;ho ficcato tra la posta, con una bella porzione che spuntava, curva e immortale, incoronata da una cappella enorme, lasciata alla discrezione del postino.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">consiglierebbe il mestiere di scrittore?<\/span><\/strong><br \/>\nLa descrizione, assolutamente autobiografica, affidata al suo alter ego Chinaski, delle letture delle sue poesie al pubblico in alcune universit\u00e0 americane, viaggi aerei, party esclusivi e bevute colossali compresi. Da qui \u00e8 presa la citazione all&#8217;inizio del post.<br \/>\n<em>&#8220;Ho trovato i gradini che portavano al palco. C&#8217;erano una sedia e un tavolo. Ho piazzato la mia sacca da viaggio sopra al tavolo e ho cominciato a tirare fuori cose.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Sono Chinaski,&#8221; ho detto a tutti, &#8220;e questo \u00e8 un paio di mutande e qui ci sono un po&#8217; di calze e qui una camicia ed ecco il mio bottiglione di scotch e qui c&#8217;\u00e8 qualche libro di poesia.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">i grandi poeti muoiono in pitali di merda fumante *<\/span><\/strong><br \/>\nMentre fa la spesa, Bukowski viene fermato da un suo accanito lettore. Nel testo riusciamo a capire alcune delle scelte di vita di Bukowski: non partecipa alle letture in pubblico perch\u00e9 &#8220;li considero una forma di prostituzione&#8221;, si ritiene &#8220;un buono a nulla, non ho nessuna competenza specifica&#8221;, come poeta non \u00e8 riuscito ad avere sovvenzioni o aiuti ma &#8220;ho ottenuto una bella lettera di rifiuto prestampata&#8221;, non \u00e8 rimasto sposato, ci aveva provato, con una donna ricca per giunta, ma il matrimonio &#8220;aggiunge gelosia e conflitti&#8221;. Usa spesso qui il tutto maiuscolo.<br \/>\n<em>&#8220;SI RICORDA DI QUELLA POESIA CHE HA SCRITTO SU DI SE&#8217; CHE ANDAVA IN SPIAGGIA E SCENDEVA DAGLI SCOGLI FINO ALLA SABBIA E VEDEVA TUTTI QUEGLI INNAMORATI LAGGIU&#8217; E LEI ERA SOLO E VOLEVA ANDARSENE IN FRETTA, CHE POI SE NE ERA ANDATO COSI&#8217; IN FRETTA CHE AVEVA LASCIATO LE SCARPE GIU&#8217; INSIEME A LORO. ERA UNA GRANDE POESIA SULLA SOLITUDINE.<\/em><br \/>\n<em>era una poesia di quanto DURO fosse riuscire a ESSERE solo, ma non gliel&#8217;ho detto.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">una citt\u00e0 infernale<\/span><\/strong><br \/>\nFrank \u00e8 in visita in citt\u00e0, alloggia presso un hotel, con uno strano portiere che lo considera matto. In una serata autunnale esce e se ne va al cinema, dove proiettano un film muto pornografico, con la sala piena di uomini affacendati. Anche al bagno del cinema si ritrova spiato da un estraneo al gabinetto. Quando rientra in hotel, comincia a scrivere alla madre lontana di come il male sia presente in quel posto, ma viene interrotto. Pu\u00f2 essere pi\u00f9 demoniaco il sesso consenziente di un assassinio a sangue freddo?<br \/>\n<em>&#8220;Madre cara, questa \u00e8 una citt\u00e0 infernale. Il Diavolo siede al tavolo di comando. C&#8217;\u00e8 sesso dappertutto e non viene utilizzato come strumento di Bellezza come Dio voleva che fosse, ma come strumento Demoniaco. S\u00ec, la citt\u00e0 \u00e8 certamente caduta nelle mani del demonio, in mani Demoniache.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">1 dollaro e 20 centesimi *<\/span><\/strong><br \/>\nUn barbone di sessant&#8217;anni \u00e8 il protagonista di questa triste storia. Viene deriso da alcuni giovani ragazzi e ragazze sulla spiaggia, che lo considerano una vita sprecata. In tasca ha solo 1 dollaro e 20 centesimi, quando rientra alla casa dei poveri, in attesa della sua fine.<br \/>\n<em>&#8220;erano scoppiati ancora a ridere. non riusciva a capire. i ragazzi non erano cos\u00ec. i ragazzi non erano cattivi. cos&#8217;erano questi?<\/em><br \/>\n<em>si era avvicinato a loro.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;la vecchiaia non \u00e8 una vergogna.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>uno dei ragazzi stava finendo una lattina di birra. l&#8217;aveva gettata di fianco.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;gli anni buttati sono una vergogna, nonnetto. e a me tu sembri uno scarto.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">senza calzini *<\/span><\/strong><br \/>\nDopo una nottata in compagnia di Barney e una donna condivisa, Bukowski chiede all&#8217;amico Dan di presentargli qualche altra donna. Si trovano cos\u00ec in casa di Vera, con una bottiglia di vino. Per colpa dell&#8217;alcol per\u00f2 il suo approccio sar\u00e0 alquanto violento verso la donna, che alla fine chiama la polizia e Bukowski viene messo in cella. Qui si accorger\u00e0 tristemente di non avere nessun amico a cui fare l&#8217;unica telefonata concessa.<br \/>\n<em>&#8220;\u00e8 stato a quel punto che ho notato che ero il solo l\u00ec dentro senza calzini. saremo stati in centocinquanta e in centoquarantanove avevano i calzini. molti erano appena scesi dai carri merce. ero l&#8217;unico a non averli. se toccavi il fondo poi trovavi un altro fondo. tutte balle.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">birra e poeti e chiacchiere *<\/span><\/strong><br \/>\nUna serata di chiacchiere tra Bukowski stesso, Willie poeta non ancora pubblicato, Dutch che gestisce una libreria vicino a Pasadena e un altro amico di quest&#8217;ultimo. Tra birra, cippollotti e sigari, parlano di letteratura e poesia di quel tempo.<br \/>\n<em>&#8220;guarda le gonne adesso, arrivano quasi al culo. ci stiamo evolvendo molto in fretta, e mi piace, non \u00e8 una cosa negativa. ma chi \u00e8 al potere \u00e8 preoccupato della cultura. cultura \u00e8 solidit\u00e0. non c&#8217;\u00e8 nulla di meglio di un bel museo, di un&#8217;opera di Verdi, di un poeta arrogante per impedire il progresso.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">donne come se piovesse *<\/span><\/strong><br \/>\nIl protagonista \u00e8 un certo Bogart, scommettitore di corsa di cavalli, divorziato (&#8220;il 13 affitto, il 14 alimenti per mia figlia, il 15 rata della macchina&#8221;), alquanto ossessionato dal gioco e dalle donne che incontra per la strada, dal meccanico, al supermercato, ma quando una di queste sembra proprio interessata, spaventato, lascia correre l&#8217;occasione.<br \/>\n<em>&#8220;ho fatto il giro dell&#8217;isolato due volte, sono passato accanto a duecento persone e non ho visto nemmeno un essere umano. ho guardato qualche vetrina e non ho visto proprio nulla che volessi davvero. eppure tutto aveva un prezzo. una chitarra. ma ti immagini, che diavolo ci potevo fare con una chitarra? avrei potuto bruciarla. un giradischi. una tv. una radio. inutili, inutili. cianfrusaglie di merda. roba per intasare le budella della mente.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #666699;\">appunti di un potenziale suicida *<\/span><\/strong><br \/>\nSono proprio appunti di Hank, dai netturbini che scoprono quale bevitore portentoso lui sia, al viaggio in auto con un ebreo e un tedesco verso l&#8217;osservatorio, un&#8217;orchestra sinfonica sulla costa est, i gusti letterari di Bukowski (&#8220;Guerra e pace per me \u00e8 il fiasco pi\u00f9 grosso dopo Il cappotto di Gogol&#8221; &#8211; questa non gliela perdono!), lo Spettacolo Aereo Acrobatico con tanto di schianto mortale.<br \/>\n<em>&#8220;che roba. tutti quegli incidenti, il paracadutista, la figa.<\/em><br \/>\n<em>poi tornammo a casa in bicicletta continuando a parlarne.<\/em><br \/>\n<em>la vita sembrava proprio promettere bene.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al termine della lettura, riconosco a Charles Bukowski il pregio di raccontarci la verit\u00e0, nuda e cruda, senza fronzoli. Mostrarsi per quello che era, senza speranza, senza illusioni, intrappolato nei suoi vizi. E d&#8217;altro canto, il pregio di farci comprendere che la sua vita dissoluta era in un certo senso pi\u00f9 libera della nostra, sebbene fosse dipendente dall&#8217;alcol e dal sesso. &#8220;In vino veritas&#8221; dice un proverbio latino e magari la verit\u00e0 \u00e8 riuscito a scriverla proprio perch\u00e9 si abbandonava all&#8217;alcol.<br \/>\nForse rendendosi conto che la libert\u00e0 assoluta non esiste per nessuno, si concesse quanto meno di vivere seguendo il suo piacere, senza limiti.<\/p>\n<h2><span style=\"color: #666699;\">Meglio il poeta dello scrittore?<\/span><\/h2>\n<p>La lettura di <em>Compagno di sbronze<\/em> mi ha lasciato comunque perplessa: pur trovando tratti di genio nei suoi testi, oltre la volgarit\u00e0 di facciata, buttata l\u00e0 sulla pagine quasi per confondere le idee, quello stile non mi giustifica l&#8217;enorme popolarit\u00e0 raggiunta dallo scrittore. Cos\u00ec mi sono detta: <strong><span style=\"color: #666699;\">se era prima di tutto un poeta, allora devi leggere qualche sua poesia, no?<\/span><\/strong><br \/>\nMi \u00e8 bastata una veloce ricerca su Google per rintracciare qualche sua poesia tradotta in italiano, per esempio sul sito <a href=\"https:\/\/www.poesiedautore.it\/charles-bukowski\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>www.poesiedautore.it<\/em><\/a>\u00a0Vi riporto le tre che mi hanno pi\u00f9 colpito, per la forma, la scelta delle parole, il non detto che riempie gli spazi d&#8217;intensit\u00e0. La prima esprime speranza, la seconda \u00e8 dedicata all&#8217;amore e l&#8217;ultima si perde nella solitudine.<\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #666699;\">Il cuore che ride<\/span><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">La tua vita \u00e8 la tua vita.<br \/>\nNon lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell\u2019arrendevolezza.<br \/>\nStai in guardia.<br \/>\nCi sono delle uscite.<br \/>\nDa qualche parte c\u2019\u00e8 luce.<br \/>\nForse non sar\u00e0 una gran luce ma la vince sulle tenebre.<br \/>\nStai in guardia.<br \/>\nGli dei ti offriranno delle occasioni.<br \/>\nRiconoscile, afferrale.<br \/>\nNon puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.<br \/>\nE pi\u00f9 impari a farlo di frequente, pi\u00f9 luce ci sar\u00e0.<br \/>\nLa tua vita \u00e8 la tua vita.<br \/>\nSappilo finch\u00e9 ce l\u2019hai.<br \/>\nTu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.<\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #666699;\">L&#8217;hai amata, vero?<\/span><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\u201cL\u2019hai amata, vero?\u201d<br \/>\nLui sospir\u00f2<br \/>\n\u201cCome posso risponderti? Lei era matta\u201d<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">S\u00ec pass\u00f2 la mano tra i capelli<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\u201cDio se era tutta matta. ogni giorno era una donna diversa<br \/>\nUna volta intraprendente, l\u2019altra impacciata.<br \/>\nUna volta esuberante, l\u2019altra timida. Insicura e decisa.<br \/>\nDolce e arrogante.<br \/>\nEra mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso<br \/>\nInconfondibile<br \/>\nEra quella la mia unica certezza.<br \/>\nMi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso<br \/>\nQuando sorrideva io non capivo pi\u00f9 nulla<br \/>\nNon sapevo pi\u00f9 parlare ne pensare<br \/>\nNiente, zero<br \/>\nC\u2019era all&#8217;improvviso solo lei<br \/>\nEra matta, tutta matta<br \/>\nA volte piangeva<br \/>\nDicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio<br \/>\nLei no<br \/>\nLei si innervosiva<br \/>\nNon so dove si trova adesso ma scommetto che \u00e8 ancora alla ricerca di sogni<br \/>\nEra matta tutta matta<br \/>\nMa l\u2019 ho amata da impazzire.<\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #666699;\">Fuori posto<\/span><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Brucia all&#8217;inferno<br \/>\nquesta parte di me che non si trova bene in nessun posto<br \/>\nmentre le altre persone trovano cose<br \/>\nda fare<br \/>\nnel tempo che hanno<br \/>\nposti dove andare<br \/>\ninsieme<br \/>\ncose da<br \/>\ndirsi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Io sto<br \/>\nbruciando all&#8217;inferno<br \/>\nda qualche parte nel nord del Messico.<br \/>\nQui i fiori non crescono.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Non sono come<br \/>\ngli altri<br \/>\ngli altri sono come<br \/>\ngli altri.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Si assomigliano tutti:<br \/>\nsi riuniscano<br \/>\nsi ritrovano<br \/>\nsi accalcano<br \/>\nsono<br \/>\nallegri e soddisfatti<br \/>\ne io sto<br \/>\nbruciando all&#8217;inferno.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Il mio cuore ha mille anni.<br \/>\nNon sono come<br \/>\ngli altri.<br \/>\nMorirei nei loro prati da picnic<br \/>\nsoffocato dalle loro bandiere<br \/>\nindebolito dalle loro canzoni<br \/>\nnon amato dai loro soldati<br \/>\ntrafitto dal loro umorismo<br \/>\nassassinato dalle loro preoccupazioni.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Non sono come<br \/>\ngli altri.<br \/>\nIo sto<br \/>\nbruciando all&#8217;inferno.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">L&#8217;inferno di<br \/>\nme stesso.<\/p>\n<p>Ora capisco il mito letterario di Bukowski.<br \/>\n<em>Il segreto \u00e8 nella linea<\/em>, \u00e8 vero. Della poesia per\u00f2, non del racconto. \ud83d\ude42<\/p>\n<h2><span style=\"color: #666699;\">Avete mai letto Bukowski?<\/span><\/h2>\n<p>Legger\u00f2 ancora qualcosa di Charles Bukowski dopo questa prima esperienza? Non lo so. Mi hanno consigliato, sempre come antologie di racconti, <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/sud-nessun-nord-Charles-Bukowski\/dp\/8850257066\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>A sud di nessun nord<\/em><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/ordinaria-follia-Erezioni-eiaculazioni-esibizioni\/dp\/8807888963\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Storie di ordinaria follia<\/em><\/a>. Ma forse dovrei lasciar perdere la sua narrativa e immergermi nella sua poesia, magari con la raccolta <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Sullamore-Charles-Bukowski\/dp\/8823516315\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Sull&#8217;amore<\/em><\/a>\u00a0oppure <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/B00TYFGWVI\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Quando eravamo giovani<\/em><\/a>.<br \/>\nVoi avete mai letto qualcosa di Bukowski? Che effetto hanno avuto le sue parole?<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;non credi di scrivere bene quanto loro?&#8221;<br \/>\n&#8220;solo a volte. il pi\u00f9 delle volte, no.&#8221;<br \/>\n[&#8230;] la brutta scrittura \u00e8 come una donna brutta: non puoi farci molto.<br \/>\nbirra e poeti e chiacchiere, Charles Bukowski in Compagno di sbronze<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Consiglierebbe il mestiere di scrittore?&#8221; mi ha chiesto una matricola. &#8220;Stai cercando di fare lo spiritoso?&#8221; gli ho detto. &#8220;No, no, parlo sul serio. 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