{"id":26162,"date":"2021-12-05T12:55:18","date_gmt":"2021-12-05T11:55:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=26162"},"modified":"2021-12-05T12:54:29","modified_gmt":"2021-12-05T11:54:29","slug":"la-trama-dei-sogni-emily-pigozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-trama-dei-sogni-emily-pigozzi\/","title":{"rendered":"La trama dei sogni di Emily Pigozzi"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Se questa fosse davvero una trama perfetta, io scoprirei che c&#8217;\u00e8 una cura per la mia malattia. Saremmo una sola anima, ognuna con i suoi sogni. E nella nostra trama perfetta nessuna sedia a rotelle, nessuna paura potrebbero dividerci.<br \/>\nLa trama dei sogni, Emily Pigozzi<\/p><\/blockquote>\n<p>Ho iniziato questo libro, <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/trama-dei-sogni-Emily-Pigozzi-ebook\/dp\/B08BRVY1JM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La trama dei sogni<\/em><\/a>\u00a0di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/emilypigozzi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Emily Pigozzi<\/em><\/a>, per caso durante la mia pausa pranzo, direttamente dall&#8217;app Kindle sul cellulare. L&#8217;avevo acquistato al Black Friday proprio un anno fa, il 27 novembre 2020, su suggerimento dell&#8217;amica scrittrice e blogger Sandra via Instagram, che poi aveva raccontato la sua esperienza di lettura in questo post: <a href=\"https:\/\/ilibridisandra.wordpress.com\/2020\/11\/30\/libri-letti-a-novembre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Libri letti a novembre<\/em><\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Mi attendevo, non so bene perch\u00e9, un romanzo difficile,<\/span><\/strong> complesso nello stile e magari noioso, probabilmente la stessa idea della protagonista Rossana Fiorentino nei confronti di quei vecchi barbagianni compositori di musica classica, visto che il personaggio maschile \u00e8 un concertista.<br \/>\nE invece, proprio come lei, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">ne sono rimasta affascinata.<\/span> <\/strong>Ma lo vedi caro lettore quanto il pregiudizio ti frega sempre?!<br \/>\nForse mi ha portato fuori pista l&#8217;immagine in copertina e la presentazione dell&#8217;editore sulla quarta, perch\u00e9 quella mia sensazione poteva arrivare solo da l\u00ec, non avendo mai letto nulla dell&#8217;autrice.<\/p>\n<p>Che cosa mi aveva dunque portato all&#8217;acquisto? La sedia a rotelle di Sebastian Mahler, di cui nel frattempo avevo anche dimenticato l&#8217;esistenza.<br \/>\nHo un sussulto quando nel testo dell&#8217;ebook me la trovo davanti, quando Sebastian si scosta dalla scrivania e rivela a Rossana la sua condizione. Niente avviene per caso, dovrei saperlo ormai, e questo romanzo non fa eccezione. E&#8217; qui per insegnarmi, l&#8217;avevo scelto per quella sedia, e mi \u00e8 ricapitato sotto il naso al momento giusto, un anno dopo per caso, l&#8217;unico ebook che avevo caricato nella Kindle app, per dirmi di smetterla di tergiversare. Perch\u00e9 anche nella mia trama incompleta, quella che giace in un angolo, c&#8217;\u00e8 un ragazzo sulla sedia a rotelle.<\/p>\n<p>Vado avanti con la mia lettura, divorando la storia ad ogni minuto libero, e mi ritrovo Rossana con la paura di volare durante un lungo viaggio aereo intercontinentale. Ed ecco sopraggiungere una forte turbolenza nel volo Londra-New York, e Sebastian le chiede di parlare per distrarla. Un po&#8217; come nel film <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/French_Kiss\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>French Kiss<\/em><\/a>, uno dei miei preferiti, dove Kevin Kline litiga con Meg Ryan al decollo da Toronto verso Parigi, sempre per distoglierla dal panico. Solo che la turbolenza qui tra Rossana e Sabastian \u00e8 molto pi\u00f9 assassina&#8230; Ti odio, ti odio, ti odio Emily Pigozzi! No, ti adoro, accidenti!<\/p>\n<p>Con un sospiro atterro a New York, mille luci scintillanti, la citt\u00e0 che non dorme mai. Una cena di gala a cui presenziare in compagnia del Maestro Mahler, per la quale occorre un abito da sera, lungo, elegante. Seguo Rossana durante lo shopping e cosa sceglie lei? <em>&#8220;Lungo fino ai piedi, di un verde intenso e di un meraviglioso tessuto scivolato che ondeggia in maniera perfetta ogni volta che mi muovo.&#8221;<\/em> <strong><span style=\"color: #ff0000;\">No&#8230; NO! Non \u00e8 possibile! Pure il vestito verde, come il miooooo!!<\/span><\/strong> Io l&#8217;ho indossato per questa cena di gala qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/scozia-mpc-gala-2019\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Dalla Scozia con amore. The MPC Gala 2019<\/em><\/a><br \/>\nEh ma allora, lass\u00f9 davvero mi prendete in giro!! Questo \u00e8 un <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/un-sassolino-da-dio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>sassolino da dio<\/em><\/a>\u00a0diretto, che pi\u00f9 di cos\u00ec non si pu\u00f2! Al vestito verde ero completamente persa per questa storia&#8230;<\/p>\n<p>Ancora dovevo scoprire la straordinaria vita di Rosa e Franz Mahler, gli antenati di Sebastian, le cui vicende sono raccontate nel diario di Rosa, letto da Rossana durante la permanenza nell&#8217;antica dimora dei Mahler a Vienna. La trama di Rossana e Sebastian si intreccer\u00e0 strettamente con quella di Rosa e Franz un secolo prima, entrambe accompagnate dal sottofondo intenso della musica dei musicisti Mahler.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Dovessi dare un voto a questo romanzo?<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">8 e 1\/2, tenendo conto che i miei professori pi\u00f9 del 9 non davano,<\/span><\/strong> perch\u00e9 il 10 \u00e8 la perfezione, ma la perfezione non esiste. \ud83d\ude09<br \/>\nL&#8217;ho adorato, nonostante in mezzo ci fossero pure i Pooh, Al Bano e Romina Power. Per\u00f2 i Ricchi e Poveri li ascoltavo anch&#8217;io da bimba. L&#8217;ho adorato perch\u00e9 sono stata in gita a Vienna e mi \u00e8 piaciuta molto la sua atmosfera, ho visto il <a href=\"https:\/\/www.wien.info\/it\/giro-turistico-a-vienna\/il-prater\/ruota-panoramica-di-vienna-346958\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Prater<\/em><\/a>\u00a0e la sua ruota panoramica, il palazzo della principessa Sissi, con il suo ritratto pi\u00f9 famoso in abito bianco. Conosco a memoria i film con Romy Schneider, e come Rossana preferisco ricordare la favola.<\/p>\n<p>Cara Emily Pigozzi, \u00e8 colpa tua se dopo quella pausa pranzo, in cui avevo letto solo un paio di schermate dell&#8217;ebook, continuava a ronzarmi nella mente la canzoncina di &#8220;In fondo al mar&#8221; dal film Disney La sirenetta. <em>La vita \u00e8 ricca di bollicine, in fondo al maaaar&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Ho dimenticato di dirti il nome del tizio. Sebastian Mahler. Sebastian. Rimugino, facendomi rimbalzare il nome sulla lingua come se fosse una caramella. Come il granchio della Sirenetta. Rido, ricordando il compassato accento del granchio protagonista del film Disney, immaginando di averlo come datore di lavoro.[&#8230;] Suono, e mi accorgo di avere le mani che mi tremano mentre la testa continua a cantare imperterrita le note di In fondo al mar.<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La Sirenetta - &quot;In fondo al mar&quot;\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3R9w1s0kdPc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">La trama dei sogni<\/span><\/h2>\n<p><em>Ho sempre amato la notte.<\/em><br \/>\n<em>La notte per me \u00e8 un luogo tranquillo, solitario, dove mi sembra quasi che nulla possa accadere. Di notte chiudo fuori i pensieri e mi concedo di staccare da ogni cosa. Di lasciarmi cullare, in attesa di affrontare un nuovo giorno.<\/em><br \/>\n<em>Che poi, io, di notte, sto a letto come fanno quasi tutti, s\u00ec, e non mi dedico a chiss\u00e0 quali follie. Per\u00f2\u2026 per\u00f2 non dormo.<\/em><br \/>\n<em>Ascolto me stessa, ci\u00f2 che sento, e i sogni lontani che si agitano nel mio cuore.<\/em><br \/>\n<em>Gli stessi a cui, di giorno, non riesco a dare un nome.[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>Mi chiamo Rossana Fiorentino e ai sogni, quelli veri, non ci credo.<\/em><br \/>\n<em>O meglio, ho imparato fin troppo presto che la bellezza fatua di un\u2019illusione \u00e8 sempre destinata a infrangersi contro la durezza prosaica della realt\u00e0. I sogni, e la notte, sono l\u2019unico posto in cui mi concedo il lusso di dimenticarlo, di essere solo una ragazza di poco pi\u00f9 di vent\u2019anni con la testa fra le nuvole e mille speranze.<\/em><br \/>\n<em>Poi la sveglia suona, sempre troppo presto, e inizia un\u2019altra giornata.<\/em><\/p>\n<p>Rossana Fiorentino vive e lavora a Milano, la grande caotica citt\u00e0 dove ha scelto di confondersi tra la gente, dimenticando i problemi che ha lasciato nel piccolo paese dove \u00e8 nata e dove tutti conoscono le tragiche vicissitudini della sua famiglia. Non crede nei sogni, vuole solo vivere serena, tranquilla, finalmente libera dalle sue radici.<br \/>\nDivide un appartamento con l&#8217;amico Tommaso ed \u00e8 grazie a lui che rimedier\u00e0 un colloquio di lavoro: assistente per un musicista di successo. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">L&#8217;incontro con Sebastian Mahler \u00e8 spiazzante,<\/span><\/strong> nulla a cui Rossana fosse preparata davvero. Non solo perch\u00e9 \u00e8 giovane per essere uno dei pi\u00f9 promettenti compositori di musica classica, e pure bellissimo, per non dire proprio sexy. Quello che non si aspettava \u00e8 la sedia a rotelle su cui \u00e8 seduto, a causa di una malattia degenerativa che l&#8217;ha colpito all&#8217;et\u00e0 di soli ventidue anni.<\/p>\n<p><em>\u00abBuongiorno. Mi scuso per il disordine.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Sussulto. Anzi, sobbalzo proprio, quasi spaventata. E mi ritrovo stupita a fissare il proprietario della voce, venata appena da una nota di inflessione straniera. Ma \u00e8 lui a sorprendermi pi\u00f9 di tutto. Sebastian Mahler, il concertista, \u00e8 giovane. Parecchio. Non deve essere tanto pi\u00f9 grande di me. E soprattutto \u00e8 affascinante, anzi, direi proprio attraente. Da paura, potrebbe definirlo Tommaso. Mi sta osservando con due occhi chiari, vivaci ed espressivi. Non di quell\u2019azzurro acquoso e grigiastro cos\u00ec comune da trovare, ma un colore del cielo che saetta lampi di curiosit\u00e0. Ha i capelli dorati, di un biondo attraversato da sfumature calde, legnose. \u00c8 seduto a una scrivania antica e imponente, un computer portatile aperto di fronte a lui, vicino a giornali e riviste in inglese. Porta una maglietta nera dei Nirvana, braccialetti di pelle intrecciata, una felpa sportiva buttata a coprire lo schienale della sedia.<\/em><br \/>\n<em>Sono senza parole. E non solo: resto impalata al centro della stanza, senza neppure l\u2019ardire di stringergli la mano o di azzardare un qualunque contatto fisico.<\/em><br \/>\n<em>\u00abTutto a posto? Benvenuta\u00bb, sorride, scrutandomi e aspettando che mi decida a parlare.<\/em><br \/>\n<em>Il granchio della Sirenetta, come no. Proprio uguale.<\/em><\/p>\n<p><em>Ed \u00e8 allora che Sebastian, il maestro Mahler o come lo dovrei chiamare, fa un gesto che non mi aspetto. Mi aspetto che, a questo punto, si alzi in piedi per congedarmi e salutarmi. E difatti si distanzia dalla grande scrivania in mogano che lo copre dalla vita in gi\u00f9, con un movimento strano. Solo cos\u00ec la vedo, la sedia su cui \u00e8 seduto. Una sedia a rotelle.<\/em><br \/>\n<em>Deglutisco, cercando di dissimulare il mio stupore mentre lui aggira abilmente la scrivania per avvicinarsi a me. La sedia \u00e8 compatta, di ultima generazione, e Sebastian la maneggia con assoluta disinvoltura, girando le ruote con le braccia magre ma toniche. Ha un bel fisico, non quello di una persona malata. E mi ritrovo a fissare con stupore doloroso le gambe immobili fasciate dai jeans sdruciti, i piedi racchiusi in un paio di scarpe da ginnastica con la suola intonsa, perfetta.<\/em><\/p>\n<p>Rossana non conosce la musica classica e non ha mai sentito parlare, n\u00e9 ascoltato nulla, di Sebastian Mahler. Quando sta male, e succede spesso, Rossana si lascia andare sulle note del vintage italiano, tra Al Bano e Romina Power, i Ricchi e Poveri, i Pooh, Marcella Bella. Le ricordano le domeniche mattina a casa della nonna, con il sugo borbottante sul fornello e un passato di bambina cos\u00ec dolce e rassicurante, un passato in cui rifugiarsi quando il futuro non riserva niente di buono. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Ma le note di Sebastian la prendono per mano e la fanno volare, pi\u00f9 in alto di chiunque altro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Di colpo, come se l\u2019avessi evocato, una musica di pianoforte meravigliosa si diffonde per la casa. Scivola come un mare di cioccolato fuso, si srotola per le stanze come un nastro di velluto. Mi penetra sottopelle, questa musica. Mi fa sentire il gusto della vita, mi entusiasma e mi fa commuovere. Non \u00e8 nessuna delle melodie che ho sentito nei video, probabilmente \u00e8 un brano nuovo che sta provando per i concerti. \u00c8 cos\u00ec bello e coinvolgente che abbandono di colpo ogni paranoia, e mi lascio cadere su un grande divano bianco coperto di cuscini colorati dai tessuti preziosi. Socchiudo gli occhi, completamente avvolta dalla musica, come da un manto fatato che mi trasporta in un mondo lontano e misterioso. La melodia raggiunge la sua catarsi, ed \u00e8 cos\u00ec intensa che mi viene quasi da piangere. Tutto il mio corpo \u00e8 attraversato da un brivido infinito, una sensazione di piacere assoluto.<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 magico. \u00c8 meraviglioso. \u00c8 pieno di tutta quella vita che ancora non conosco. Mi racconta di passioni che non ho mai vissuto, di epoche mai esplorate, di luoghi esotici, incantevoli. Ha il potere di farmi sua, di trasportarmi lontano.<\/em><br \/>\n<em>Io sono di quella musica. Completamente vinta.<\/em><br \/>\n<em>[&#8230;] <\/em><em>La musica ricomincia. Pi\u00f9 lenta, dolce, poi cadenzata. Ogni tanto si interrompe, ritorna indietro ripetendo la stessa sequenza di note, come se Sebastian stesse componendo. In un istante sento il cuore battere a mille, come una grancassa nel petto. Ho pudore, rispetto di questa persona che non conosco, perch\u00e9 chi scrive una musica simile deve avere un universo immenso dentro. E il pensiero di trovarmi sola in quell\u2019universo \u00e8 magico, come un privilegio speciale. Un privilegio che mi terrorizza a morte.<\/em><\/p>\n<p>Come ho avuto modo di imparare anch&#8217;io, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">non sempre chi sta in piedi \u00e8 pi\u00f9 forte di chi \u00e8 costretto in una sedia a rotelle.<\/span><\/strong> Rossana \u00e8 insicura dei propri desideri, soffre degli incubi che le ha lasciato una famiglia difficile, una madre vittima di un amore malato e un padre problematico, che le ha riempite di debiti e di creditori fuori dalla porta. Sebastian \u00e8 in grado di infonderle sicurezza, nonostante la sua condizione, \u00e8 sempre a suo agio nel mondo e riesce a farla sentire protetta, accudita, amata.<\/p>\n<p><em>\u00abOddio\u00bb, farfuglio terrorizzata, portandomi una mano al petto.<\/em><br \/>\n<em>Un solo pensiero mi attraversa la mente. Morir\u00f2 su un cavolo di aereo, precipitata nell\u2019oceano gelido, senza aver mai dato un vero bacio d\u2019amore, senza aver mai provato quelle emozioni bellissime che si leggono nei libri o che si vedono nei film. Morir\u00f2 e basta, lasciando dietro di me solo fallimenti. Che fine del cavolo<\/em><br \/>\n<em>Poi per\u00f2 vedo i suoi occhi su di me. Avverto la stretta decisa della sua mano, una mano capace di dare vita a una musica meravigliosa, destinata ad attraversare il tempo. E allora penso che, s\u00ec, ci sono modi decisamente peggiori di morire. \u00abHo paura\u00bb, balbetto, in preda alla confusione, afferrandogli le dita.<\/em><em>[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>\u00abAnche le hostess sono spaventate. Oddio, oddio\u00bb, starnazzo come un disco rotto, mentre sento il panico dominarmi in modo incontrollabile. \u00abRaccontami qualcosa\u00bb, suggerisce Sebastian, cercando di mantenere un certo aplomb. Le sue mani sono fredde ma massaggiano le mie con delicatezza, con piccoli movimenti circolari e rassicuranti.<\/em><em>[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>\u00abNon\u2026 io sono un casino. Un vero casino. Non ne combino una giusta. Sono perennemente in fuga. Io\u2026 non sono mai stata innamorata. Non so ancora cosa fare della mia vita. Non voglio morire qui!\u00bb esclamo, a un passo dal suo viso e aggrappata spasmodicamente alla sua mano, alzando di un tono la voce. Non sono l\u2019unica passeggera in preda al panico, e se anche fosse non me ne importerebbe nulla.<\/em><br \/>\n<em>Sono un fiume in piena di paura e di nervosismo.<\/em><br \/>\n<em>\u00abNon\u2026 non ho mai nemmeno dato un bacio vero!\u00bb esplodo, gemendo terrorizzata.<\/em><br \/>\n<em>In quell\u2019istante la luce nella cabina si spegne e riaccende di colpo. Ma non \u00e8 questa la cosa pi\u00f9 scioccante. Le labbra di Sebastian si sono appoggiate sulle mie, senza che potessi frenarle. Adesso la sua bocca morbida \u00e8 sulla mia, mentre con una mano si appoggia al mio viso tremante. Mi assaggia, mi assapora, prima timida, poi sempre pi\u00f9 decisa. \u00c8 un bacio eterno, forte e volitivo, qualcosa che mi fa volare molto pi\u00f9 in alto di questo giocattolo impazzito fra le nuvole. \u00c8 qualcosa che mi lascia stordita, che desideravo pi\u00f9 di quanto potessi ammettere.<\/em><\/p>\n<p>Il bacio in aereo durante una terribile turbolenza e la paura di morire \u00e8 un &#8220;classico&#8221;, funziona per\u00f2 solo con le lettrici che soffrono di vertigini, senso del vuoto, claustrofobia e attacchi di panico quando sono chiuse in una scatola di metallo volante a 11.000 metri da terra, in balia di un pilota, di due motori con ventiquattro bulloni e del destino. Lettrici come me, che ancora detesto volare e ogni volta chiedo se posso avere a fianco &#8220;quello l\u00ec&#8221;, che se proprio devo crepare, crepo felice&#8230; \ud83d\ude09<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">Standing ovation per questa scena, Emily Pigozzi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ma il mio personaggio preferito del romanzo? Marko Vladic, violinista da strapazzo, simpatico e ammaliante, con un sorriso e uno sguardo che stendono qualsiasi donna gli capiti a tiro. Marko cresciuto nella stessa popolarit\u00e0 di Sebastian, amici per la pelle accomunati dall&#8217;amore per la musica. E l&#8217;unico che sar\u00e0 dare il consiglio giusto al momento giusto a quell&#8217;amico cos\u00ec insicuro della felicit\u00e0 che merita.<br \/>\nMi sono piaciuti anche i capitoli dal punto di vista di Sebastian, che mostrano quanta debolezza e quanta forza possano convivere in un ragazzo cos\u00ec talentuoso, come la musica riesca a tenerlo saldo ad una vita cos\u00ec difficile. E come sia incantato da Rossana fin da subito.<\/p>\n<p><em>E allora perch\u00e9? Perch\u00e9 l\u2019ho lasciata andare? Perch\u00e9 non mi sono unito a loro?<\/em><br \/>\n<em>Autosabotaggio, Sebastian. Bello e buono.<\/em><br \/>\n<em>Perch\u00e9 quel bacio in aereo non \u00e8 stato casuale. Perch\u00e9 io avevo una voglia matta di baciarla, dal primo istante. E io non ne ho il diritto. Proprio per niente. Ma non ho armi contro di lei e contro quello che provo, se non l\u2019indifferenza.<\/em><\/p>\n<p>E basta, l&#8217;occhiatina alla trama di Rossana e Sebastian finisce qui, il resto vi aspetta in libreria o negli store digitali. \ud83d\ude42<br \/>\nPosso solo aggiungere che \u00e8 un viaggio meraviglioso tra Londra, New York, Berlino, Vienna, Milano e con un gran finale a Parigi, citt\u00e0 che ho assaggiato anch&#8217;io per pochi giorni, e che mi \u00e8 rimasta nel cuore, soprattutto perch\u00e9 ci ho incontrato la mia scrittrice preferita. Ve ne ho raccontato qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/diana-gabaldon-livre-paris\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Incontrare Diana Gabaldon al Livre Paris<\/em><\/a><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Johann Strauss - Roses from the South (Waltz, Orch.) \u5357\u56fd\u306e\u30d0\u30e9\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/JR0InF7LK1o?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">La trama nella trama:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">Rosa dal sud<\/span><\/h2>\n<p><em>Tra gli splendidi quadri affissi, degni di una pinacoteca, uno in particolare rapisce i miei occhi: ha almeno un centinaio di anni e ritrae una bellissima ragazza bruna, dall\u2019aria fiera. Guarda dritta, come se scrutasse chi la sta osservando attraverso il tempo. Indossa un abito bianco, vaporoso e leggero, ed \u00e8 ritratta tra il verde di un paesaggio silvestre. Ma \u00e8 lei, senza dubbio, il cuore del dipinto. I suoi grandi occhi scuri sono cos\u00ec magnetici che non riesco a smettere di osservarla. La carnagione perfetta, le mani delicate, i capelli ricchi di boccoli bruni che le ricadono morbidi sulle spalle.<\/em><em>[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>\u00ab\u00c8 una mia antenata. Italiana, anche lei. Si chiamava Rosa\u00bb, mi spiega, osservando a sua volta il dipinto.<\/em><br \/>\n<em>\u00abViveva in questa casa?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abCi ha vissuto, s\u00ec. Come anche un altro mio antenato, il famoso musicista, Franz Mahler. L\u2019hai mai sentito nominare?\u00bb Faccio un cenno di diniego con il capo, sentendomi molto ignorante, mentre lui continua. \u00abNon Gustav Mahler, quello pi\u00f9 celebre. Lui non era nostro parente, solo un omonimo. Franz ha composto alcuni brani musicali molto noti, per\u00f2. Valzer, soprattutto. E un\u2019operetta piuttosto popolare, Rosa dal sud. La conosci senz\u2019altro\u00bb, mi spiega.<\/em><\/p>\n<p>Durante la permanenza a Vienna di Rossana e Sebastian, ci spostiamo magicamente nell&#8217;Impero asburgico del 1914 e scopriamo le vicende delle contessine italiane, di Parma, Luisa e Rosa Marescotti. Due giovanissime sorelle, ma molto diverse nel carattere: la prima timida e riservata, molto legata alla tranquillit\u00e0 della propria casa di campagna, la seconda curiosa e audace, desiderosa di conoscere la sfavillante vita di una Vienna sempre in fermento, ricca di opportunit\u00e0 e fasti. Vengono accolte dalla zia Teresa, sposata al nobile viennese Von Hess.<br \/>\nUna seconda linea narrativa, peraltro bellissima, che ci viene introdotta dal diario di Rosa, custodito nella biblioteca del palazzo della famiglia di Sebastian. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Questo romanzo racchiude due storie meravigliose al prezzo di una!<\/span><\/strong><\/p>\n<p>In una splendida Vienna, conosceranno i fratelli Von Mahler: il maggiore Heinrich, loquace e mondano, e il pi\u00f9 giovane Franz, compositore e musicista, molto pi\u00f9 introverso ma non meno affascinante. Rosa rester\u00e0 subito ammaliata dai suoi occhi e dalla sua dolcezza, gelosa di quella musica che lo portava cos\u00ec lontano.<\/p>\n<p><em>Voltandomi, vidi che apparteneva a un ragazzo alto, vestito con grande eleganza. Non doveva avere pi\u00f9 di vent\u2019anni, forse appena qualcuno in pi\u00f9: anche lui castano, con occhi grigi allegri e penetranti. Mi sentii a disagio: non avevo mai ricevuto uno sguardo come quello, mai nella mia vita. E il pensiero mi fece sentire strana, forse sbagliata. Come se quello sguardo fosse cos\u00ec fuori posto, tra tutte le emozioni che dovevo affrontare.[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>\u00abIncantato.\u00bb Heinrich ci fece la riverenza. Eppure, anche durante il suo inchino appena accennato, mi sembr\u00f2 che i suoi occhi non smettessero per un istante di studiarmi. Aveva un non so che di profondo, di sottilmente inquietante. O forse ero io, che non avevo mai avuto a che fare con un ragazzo cos\u00ec brillante, audace e ricco di fascino. La vita a Vienna esulava da ogni aspettativa che avrei potuto avere per il mio futuro, ed erano bastati pochi giorni per accorgermene.[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>E l\u00ec, in piedi, a osservare la danza piena di armonia dei professori d\u2019orchestra che suonavano, c\u2019era un ragazzo. Somigliava molto a Heinrich, ma notai subito qualcosa diverso: il suo sguardo era perso nella musica, come lontano, in un altro mondo, in una bolla dove nessuno poteva raggiungerlo.<\/em><br \/>\n<em>\u00abPermettetemi di presentarvi mio fratello minore, Franz Karl Von Mahler. Per voi soltanto Franz.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Si volt\u00f2 verso di noi e per la prima volta potei ammirarlo, i suoi occhi di un meraviglioso verde azzurro intenso, i capelli appena pi\u00f9 scuri di quelli del fratello. Fece un inchino cerimonioso, senza quasi osservare me e Luisa, e torn\u00f2 a concentrarsi sulla musica&#8230;<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Anche qui c&#8217;\u00e8 un bacio tra le nuvole,<\/span><\/strong> nel posto pi\u00f9 romantico di tutta Vienna: la ruota panoramica del Prater!<br \/>\nUn altro bacio rubato, per altro&#8230; ah, noi lettrici di romanzi rosa non ne possiamo fare a meno. \ud83d\ude00<\/p>\n<p><em>L\u2019intera citt\u00e0 di Vienna si distendeva davanti ai miei occhi, in tutto il suo splendore. I campanili dello Stephansdom e della chiesa di San Carlo svettavano su tutto il resto, sulle case, sull\u2019umanit\u00e0 che scorreva e palpitava sotto di noi, lontana.<\/em><br \/>\n<em>\u00abOh! Sembra tutto cos\u00ec piccolo\u00bb, sussurrai, con voce tremante. La stretta della mano di Franz non mi aveva lasciata, anzi: si fece pi\u00f9 intensa, pi\u00f9 calda.<\/em><br \/>\n<em>\u00abVi piace?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00ab\u00c8 uno spettacolo meraviglioso.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abS\u00ec. Lo \u00e8\u00bb, sussurr\u00f2 Franz, ormai vicinissimo al mio viso. I suoi occhi sembravano leggermi dentro.<\/em><br \/>\n<em>E mi baci\u00f2. Lui mi baci\u00f2, semplicemente, senza riuscire ad arrestarsi.<\/em><br \/>\n<em>E io mi lasciai baciare, anzi: le mie labbra che non conoscevano nulla si scoprirono audaci, sembrarono sapere esattamente cosa fare. Poi la cabina ebbe un piccolo sobbalzo, e ricominci\u00f2 a muoversi. Senza nemmeno accorgerci, ci ritrovammo fra le nubi, nel cielo, lontani da tutto, cos\u00ec vicini ai raggi del sole che scaldavano piacevolmente l\u2019interno della cabina.<\/em><br \/>\n<em>In alto. Come non eravamo mai stati.<\/em><br \/>\n<em>Cos\u00ec tanta vita ci aspettava, anche se non potevamo saperlo. Ma tra i molti che avrei vissuto, a volte persino mio malgrado, quel bacio sulla ruota del Prater fu senza dubbio uno dei momenti pi\u00f9 incredibili ed emozionanti.<\/em><\/p>\n<p>Ma l&#8217;Europa era in fermento, la guerra minacciava da ogni confine e non bastavano le buone intenzioni per scongiurarla. Nel giugno del 1914 accadde qualcosa di irreparabile: l&#8217;assassinio dell&#8217;erede al trono Francesco Ferdinando e della sua consorte, in visita ufficiale a Sarajevo. Franz Von Mahler, convinto patriota e fedele al suo imperatore Franz Joseph, ne viene letteralmente sconvolto. L&#8217;intera citt\u00e0 cade nello sconforto generale. Nemmeno un mese dopo, l&#8217;Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia, iniziando il primo grande conflitto mondiale.<br \/>\nI giovani vengono chiamati alle armi e i fratelli Von Mahler si arruolano per difendere i valori in cui credono fermamente, ignari di quanto dolore e sofferenza li attende nei campi di battaglia. Non solo la vittoria, soprattutto il ritorno a casa \u00e8 un futuro terribilmente incerto.<br \/>\nPrima di partire per il fronte, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Franz consegner\u00e0 a Rosa l&#8217;operetta composta pensando a lei, Rosa del sud.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Non vi sveler\u00f2 di pi\u00f9 di questa seconda trama, ma lascio che sia la stessa autrice Emily Pigozzi a spiegarvi, nella nota in fondo al romanzo, il motivo di questo straordinario inserto:<\/p>\n<p><em>Sono sempre stata innamorata della Vienna degli Asburgo. Il pensiero di quell\u2019impero scintillante, eppure gi\u00e0 decadente e destinato a una drammatica fine, mi ha sempre affascinata e accompagnata, in tutta la mia vita.<\/em><br \/>\n<em>In questo romanzo sono nascosti molti piccoli e modesti omaggi, tanti particolari che raccontano di questa mia passione. La storia di Rosa e Franz parte da lontano, e mi ha fatto compagnia per tanto tempo nella mia fantasia. Gi\u00e0 dal nome del protagonista la mia storia vuole rendere omaggio proprio al sovrano simbolo dell\u2019impero, quel Franz Joseph che ha amato oltre ogni cosa il suo regno, con l\u2019unica debolezza nell\u2019amore romantico per la moglie, la leggendaria imperatrice Sissi. Ma non solo. Ho voluto raccontare dell\u2019epoca del valzer, e omaggiare la storia cos\u00ec intensa e particolare della famiglia Strauss e dei suoi componenti. Rosa dal sud, l\u2019operetta di Franz, si ispira, nel titolo, alla famosa composizione di Johann Strauss Rose del sud. Vi suggerisco di ascoltare queste musiche splendide, perch\u00e9 racchiudono alla perfezione lo spirito del romanzo.<\/em><br \/>\n<em>Anche il cognome Mahler vuole essere un piccolo tributo a un grande musicista dallo stile incendiario e innovatore, quel Gustav Mahler direttore della Wiener Staatsoper tra la fine dell\u2019Ottocento e l\u2019inizio del Novecento, e alla sua vita incredibile. La storia d\u2019amore con la sua musa, la bellissima e talentuosa moglie, Alma Mahler Schindler, \u00e8 stata di grande ispirazione anche per me.<\/em><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">La musica della trama<\/span><\/h2>\n<p><em>Ci fronteggiamo, Rossana e io. Dopo che le ho detto quelle parole, ho visto la sua espressione aprirsi, diventare un raggio di sole che attraversa le nuvole e ti arriva al cuore. Ed \u00e8 un tempo bellissimo, senza pi\u00f9 oscurit\u00e0. Quello che vorrei per lei, che ho desiderato per lei da ancora prima di conoscerla, quel mattino, nella mia casa di Milano, per quella specie di colloquio di lavoro. Se penso a lei, penso a tutte le musiche che non ho ancora scritto, a combinazioni di note sorprendenti e straordinarie, come la musica di Erik Satie, struggente, piena di trame nascoste, semplice ma traboccante di passione.<\/em><\/p>\n<p>La musica \u00e8 una componente essenziale di questo romanzo, perci\u00f2 mi sono anche data all&#8217;ascolto. Devo ammettere che non conoscevo <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Erik_Satie\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Erik Satie<\/em><\/a>\u00a0ed \u00e8 stato piacevole scoprirlo, nell&#8217;opera credo pi\u00f9 famosa (stando alle visualizzazioni su YouTube), la <em>Gymnop\u00e9die No. 1.<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Gymnop\u00e9die No. 1\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/eMnxjdGTK4w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><em>\u00abChe compositori ti piacciono?\u00bb mi sta domandando Rossana, rimettendosi a sedere e sistemandosi una ciocca ribelle di capelli castani dietro l\u2019orecchio.<\/em><br \/>\n<em>\u00abChopin\u00bb, rispondo secco, mentre cerco di tenere a bada l\u2019emozione. \u00abFryderyk Chopin \u00e8 in assoluto il mio preferito.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>E le mani corrono come dotate di vita propria sulla tastiera, ripercorrono il Notturno e le sue note struggenti e magiche, cos\u00ec adatte a questa tarda sera.<\/em><\/p>\n<p>Beh, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fryderyk_Chopin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Fryderyk Chopin<\/em><\/a>\u00a0non ha bisogno di presentazioni, nemmeno il suo <em>Nocturne op.9 No.2<\/em>, che anche voi come Rossana avrete sentito in qualche spot pubblicitario in televisione&#8230; \ud83d\ude00<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Chopin - Nocturne op.9 No.2\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9E6b3swbnWg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><em>La musica di Sebastian mi culla, culla ogni mio sogno, anche quelli che non sapevo di avere. Mi fa credere in un domani migliore, in un mondo dove posso essere felice, sperare nella gente e nel destino. Un mondo sotto forma di favola, una trama con appena qualche piccola imperfezione, ma comunque straordinaria.<\/em><\/p>\n<p>Ma come ascoltare le composizioni di Sebastian, che esistono solo in questa trama?<br \/>\nAncora prima di giungere alle note dell&#8217;autrice in fondo al romanzo, dove svela quali musiche l&#8217;hanno ispirata per scrivere queste due storie intrecciate, avevo pensato proprio a <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ludovico_Einaudi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ludovico Einaudi<\/em><\/a>\u00a0e <em>Night<\/em> era la melodia che mi risuonava amplificata in testa. Mentre per il duetto tra Sebastian e l&#8217;amico violinista Marko Vladic ho pensato a <em>Experience<\/em>. Ci ho indovinato Emily? Credo di no. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Il bello della scrittura \u00e8 che parte della magia \u00e8 lasciata al lettore e ognuno ha i suoi personali incantesimi.<\/span><\/strong> \ud83d\ude09<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Ludovico Einaudi - Night (Official Video)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/k9NM-yK1C2I?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Ludovico Einaudi - Experience (Live At Fabric, London\/2013)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hN_q-_nGv4U?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Un ultima considerazione: riuscire a far sentire la musica solo descrivendola \u00e8 bravura. Riuscire a far percepire le note e le melodie, lasciando comunque al lettore la facolt\u00e0 di immaginarsele in sintonia con se stesso, \u00e8 bravura. Non ci sono paragoni, soprattutto per un compositore che esiste solo nella carta, ognuno ascolter\u00e0 un&#8217;armonia diversa nella propria testa. Bisogna amare tanto la musica per tradurla in parole cos\u00ec vivide, essere in contatto con la propria melodia interna ed esporla agli altri. Essere musicopatici, come me.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">Ti ho sentita Emily, grazie. I concerti di Sebastian Mahler erano meravigliosi.<\/span><\/strong> \ud83d\ude00<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">L&#8217;unicit\u00e0 della trama<\/span><\/h2>\n<p>Una storia d&#8217;amore dove lui \u00e8 gravemente malato e lei sana, sorridente e bellissima ricorda sicuramente la trama di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Io_prima_di_te_(romanzo)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Io prima di te<\/em><\/a>\u00a0di Jojo Moyes, di cui non ho letto il romanzo ma visto solo l&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Io_prima_di_te_(film)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>omonimo film<\/em><\/a> con Emilia Clarke e Sam Claflin. E ancora prima l&#8217;antesignano <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scelta_d%27amore_-_La_storia_di_Hilary_e_Victor\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Scelta d&#8217;amore &#8211; La storia di Hilary e Victor<\/em><\/a>\u00a0pellicola con due giovanissimi Julia Roberts e Campbell Scott, liberamente tratta dal romanzo <em>Dying Young<\/em>, tradotto in italiano con <em>Caro agli dei<\/em>, di Marti Leimbach. Ma le differenze con queste storie sono tante, per questo non posso parlare di trama scontata, tutt&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Il protagonista maschile non \u00e8 ricco e annoiato<\/span><\/strong>, Sebastian \u00e8 un musicista di talento, che esce da una casata importante ma decaduta (l&#8217;antico palazzo a Vienna \u00e8 stato diviso e venduto, tenendo solo l&#8217;appartamento padronale, lussuoso certo, ma comunque un terzo degli antichi fasti) ma si guadagna ci\u00f2 che ha. Combatte una malattia degenerativa, ma sta meglio di Victor in <em>Scelta d&#8217;amore<\/em> e potrebbe anche vivere a lungo con le giuste cure, pur nell&#8217;incertezza del futuro. Ha deciso di vivere, al contrario di Will in <em>Io prima di te<\/em>, anche se Sebastian si ostina a rimanere da solo, convinto che nessuno voglia condividere la sua malattia e il suo destino. Sebastian pu\u00f2 muoversi in autonomia, Will \u00e8 completamente paralizzato dal collo in gi\u00f9, ma dopo aver incontrato Louisa Clark non poteva davvero annullare tutto? Siamo sicuri?<br \/>\nDovete assolutamente vedere il film <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ogni_tuo_respiro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ogni tuo respiro<\/em><\/a>, la storia vera di Robin Cavendish che a soli 28 anni, e con un figlio in arrivo, si ammala di poliomielite e rimane paralizzato, attaccato a un respiratore per sopravvivere, gli diagnosticano solo 3 mesi di vita ma lui non si arrende, progetta una carrozzina con un respiratore incorporato, per potersi muovere. Vivr\u00e0 per altri 36 anni, il pi\u00f9 longevo degli ammalati di polio.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">La protagonista femminile Rossana non \u00e8 la solita ragazza ingenua della classe operaia<\/span><\/strong>, non \u00e8 come l&#8217;ingenua Hilary in <em>Scelta d&#8217;amore<\/em> (che assomiglia fin troppo alla Vivian di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pretty_Woman\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Pretty Woman<\/em><\/a>) e non \u00e8 nemmeno come la solare Lou di <em>Io prima di te<\/em>, sempre pronta al sacrificio dei propri desideri per quelli altrui. Rossana \u00e8 tutto un altro personaggio, con un passato difficile alle spalle, un padre alcolizzato che vende la propria famiglia al gioco, una madre succube di un amore malato, \u00e8 una figlia che scappa di casa e si laurea da sola, in lingue straniere, per avere un futuro migliore. Le manca solo il coraggio di affrontare i ricatti della madre.<\/p>\n<p>Rossana viene scelta come assistente, non come infermiera. Non deve soccorrere Sebastian mentre vomita la chemioterapia o mentre combatte per un soffio d&#8217;aria durante un raffreddore. Sebastian \u00e8 forte e caparbio, non vuole una badante al suo fianco, solo una vera segretaria per gestire gli impegni (cos\u00ec dice, anche se poi scopriremo che la trama cominciava ancora pi\u00f9 lontano&#8230; \ud83d\ude09 )<br \/>\nAlla fine della storia non sar\u00e0 Rossana a rincorrerlo supplicandolo di vivere e rimanere insieme, ma sar\u00e0 proprio lui ad andarsi a riprendere quello a cui stupidamente aveva chiuso la porta in faccia. Solo che non trover\u00e0 la principessa ad attenderlo a braccia aperte.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Ultima differenza sostanziale: c&#8217;\u00e8 un lieto fine, alleluja!<\/span><\/strong><br \/>\nE&#8217; fin troppo facile far morire Will in <em>Io prima di te<\/em>, tante lacrime alle lettrici per consacrare facilmente al bestseller. Eh no, la vita non \u00e8 cos\u00ec semplice, non tutti nascono nei castelli e possono permettersi la clinica svizzera dove lasciare la disabilit\u00e0 dolcemente nel sonno. Avrebbe avuto lo stesso successo quel libro se lui avesse deciso di vivere? Dubito.<br \/>\nQuando in una storia d&#8217;amore uno dei due muore \u00e8 perch\u00e9 all&#8217;autore del romanzo piace vincere facile. :\/<\/p>\n<p>In quanto alla storia parallela, il diario di Rosa Marescotti e la sua vita nella Vienna del 1914, mi ha alquanto sorpreso.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">La mia idea iniziale era totalmente differente:<\/span><\/strong> Franz Von Mahler sarebbe rimasto disperso per sempre, perduto in battaglia, senza una tomba dove rimpiangerlo, perch\u00e9 nella struttura ideale del romanzo la prima storia contemporanea termina col lieto fine, in contrasto con la seconda storia tragica, l&#8217;amore di Rosa smarrito per sempre. Mi immaginavo che lei, rimasta vedova da giovane, usando il potere e le ricchezze del defunto marito, il maggiore dei fratelli Von Mahler, avrebbe riportato in vita le memorie del suo amato Franz, le musiche e le lettere. Non mi aspettavo proprio per niente il finale scelto da Emily Pigozzi, la fortuna non l&#8217;avevo contemplata, talmente sono assuefatta da finali drammatici&#8230;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Parole e musica, che ne pensate?<\/span><\/h2>\n<p>Se io mi spendo una settimana e pi\u00f9 per scrivere una recensione del genere, potete facilmente capire quanto mi sia piaciuto il romanzo.<br \/>\nNon lo faccio per tutti, non sono una book blogger, non accetto pagamenti n\u00e9 sponsorizzazioni, mi impegno solo per i libri che mi hanno lasciato una traccia indelebile. Romanzi che mi capitano per caso, meglio dire, per destino.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">Anch&#8217;io scrivo con la musica in testa.<\/span><\/strong> Spesso sono canzoni ascoltate per caso ad ispirarmi, non melodie classiche, \u00e8 pi\u00f9 facile che sia rock melodico, pi\u00f9 dei giri di piano sono affascinata dalle scale della chitarra elettrica.<br \/>\nE per voi lettori? Quanto \u00e8 importante la musica associata ad un libro?<\/p>\n<p>Ah, sappiate che ho appena acquistato anche il prequel di questa storia, <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B089T5XYGL\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La perfetta melodia del cuore<\/em><\/a>, 65 pagine di Rossana e Sebastian prima che s&#8217;incontrino nel romanzo che ho appena terminato. Vi sapr\u00f2 dire&#8230; \ud83d\ude09<\/p>\n<blockquote><p>A volte, nascondendosi, si spicca pi\u00f9 del gioiello pi\u00f9 prezioso. E ognuno di noi, per il solo fatto di esistere, ha fatto gi\u00e0 la differenza per qualcosa.<br \/>\nLa trama dei sogni, Emily Pigozzi<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se questa fosse davvero una trama perfetta, io scoprirei che c&#8217;\u00e8 una cura per la mia malattia. Saremmo una sola anima, ognuna con i suoi sogni. E nella nostra trama perfetta nessuna sedia a rotelle, nessuna paura potrebbero dividerci. 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