{"id":24800,"date":"2021-06-07T06:00:32","date_gmt":"2021-06-07T04:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=24800"},"modified":"2021-06-07T00:10:45","modified_gmt":"2021-06-06T22:10:45","slug":"trappole-del-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/trappole-del-tempo\/","title":{"rendered":"Le trappole del tempo che consumano la nostra felicit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Meglio avere pi\u00f9 denaro o pi\u00f9 tempo, per sentirsi davvero felici?<br \/>\nNonostante diciamo con convinzione che il denaro non compra la felicit\u00e0, fino a qualche anno fa avrei risposto che avere pi\u00f9 soldi certamente aiuta ad avvicinarsi non dico alla felicit\u00e0, ma alla serenit\u00e0. Un conto in banca sufficiente a coprire gli imprevisti, anche quelli di una certa entit\u00e0, ci mette al riparo da ansie e preoccupazioni e da l\u00ec si pu\u00f2 partire meglio verso la scalata della felicit\u00e0. Avere una casa accogliente e in ordine, magari con un bel giardino curato, guidare un auto potente e fiammante oppure scivolare fuori dalla darsena con la barca dei nostri sogni, partire all&#8217;avventura intorno al mondo con la valigia sempre pronta, tra paradisi tropicali o aurore boreali, oppure stendersi in un&#8217;enorme poltrona guardando una libreria senza fine.<br \/>\nOgnuno ha i suoi gusti in termini di felicit\u00e0, no? \ud83d\ude09<\/p>\n<p>Per\u00f2 ti accorgi dell&#8217;importanza di una cosa solo quando te la tolgono.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #333399;\">Cos\u00ec mi sono resa conto del valore inestimabile del tempo<\/span><\/strong> quando a novembre 2019 il nuovo contratto ha cancellato i miei permessi per i primi quattro anni di lavoro (perch\u00e9 con l&#8217;ultimo CCNL commercio <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/rubato-il-tempo-libero\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>ci hanno rubato il tempo libero<\/em><\/a>\u00a0anche se in genere questa condizione viene applicata ai giovani con poca esperienza, non a un professionista del settore da oramai vent&#8217;anni&#8230;). E pensare che mi ero decisa a cambiare azienda dopo ben 16 anni di permanenza, avvicinandomi a casa, proprio per guadagnare pi\u00f9 tempo dalle trasferte non pi\u00f9 necessarie.<\/p>\n<p>In seguito, durante il primo lockdown nazionale per la pandemia da Covid ho dovuto, come molti altri lavoratori del resto, utilizzare i pochi giorni di ferie accumulati per correre in aiuto alla temporanea diminuzione delle attivit\u00e0 in ufficio, senza per\u00f2 poter sfruttare quel tempo adeguatamente. Tranne leggere e scrivere, che \u00e8 stata comunque un&#8217;occasione d&#8217;oro per me, tutto il resto intorno era chiuso e fermo. Non si potevano considerare ferie, nemmeno il bricolage casalingo era consentito perch\u00e9 determinati negozi specializzati avevano le saracinesche abbassate. Mi ha salvato un po&#8217; lo smart working, che mi ha fatto guadagnare quell&#8217;ora variabile immersa nel traffico della tangenziale per raggiungere l&#8217;ufficio.<\/p>\n<p>Ritrovandomi senza permessi lavorativi, la cui funzione \u00e8 dare modo ai dipendenti di effettuare visite mediche, accedere agli uffici pubblici negli orari d&#8217;apertura, essere presenti per le piccole incombenze famigliari e domestiche, ho dovuto centellinare le giornate di ferie, gi\u00e0 parzialmente consumate dalla pandemia, per eventuali piccoli imprevisti non differibili al weekend. Non potendo virare di colpo la barca verso un altro orizzonte lavorativo, <strong><span style=\"color: #333399;\">ho dovuto riorganizzare tutto il mio tempo libero<\/span><\/strong>, ottimizzando tutto l&#8217;ottimizzabile e rinunciando a parecchie opportunit\u00e0 di svago, anche solo una telefonata con un&#8217;amica o una camminata all&#8217;aperto.<\/p>\n<p>Sebbene abbia spiegato in lungo e in largo i motivi che mi portavano a fare alcune scelte rispetto ad altre, proprio per risparmiare tempo libero, non sono sempre stata compresa. Non lo sono tuttora. Chi non ha un impiego a tempo pieno o delle scadenze da rispettare spesso non \u00e8 proprio abituato a concepire il fine settimana degli altri gi\u00e0 impegnato e organizzato, possono permettersi di vivere alla giornata, senza programmi, cos\u00ec come viene, perch\u00e9 hanno un surplus di tempo di cui non si rendono nemmeno conto. Salvo poi chiedermi come faccio a fare tutto quello che faccio, dal lavoro al blog, dall&#8217;allenamento alla scrittura. Pianifico anche il mio tempo libero, cerco di non sprecarlo, non posso fare altrimenti!<\/p>\n<p>Ma ho avuto qualche discussione anche con alcuni amici lavoratori che passano quasi la loro intera vita in ufficio, addirittura rispondono alle mail aziendali di domenica, accumulando cos\u00ec tante ore di permessi arretrati che la societ\u00e0 gli intima di consumarle o le perderanno. E in genere preferiscono perderle, con mia profonda irritazione!!<br \/>\nLa diatriba riguarda la mia idea di chiedere un contratto part-time o comunque una riduzione dell&#8217;orario di lavoro, con conseguente riduzione dello stipendio. Una riflessione per loro inconcepibile, perch\u00e9 sono convinti che solo lavorando di pi\u00f9 si possa avere di pi\u00f9, che il maggior denaro derivante da pi\u00f9 ore di lavoro nonch\u00e9 da un avanzamento di carriera gli consenta di migliorare poi la condizione di vita fuori dall&#8217;ufficio. Non \u00e8 cos\u00ec, ed \u00e8 una convinzione difficile da abbattere&#8230;<\/p>\n<p>Addirittura qualcuno ha scambiato la mia attuale abitudine di usufruire della spesa online con consegna a domicilio con la paura di frequentare il supermercato (quando comunque mi muovo per farmacia, ufficio postale, medico, vivaio, ferramenta, ecc.), nonostante abbia gi\u00e0 mostrato loro nei fatti che l&#8217;acquisto degli alimentari online mi &#8220;costa&#8221; trenta minuti al massimo mentre per la spesa in presenza &#8220;consumo&#8221; un&#8217;ora e mezzo come minimo, tra spostamento in auto e fila alla cassa. <strong><span style=\"color: #333399;\">Un&#8217;ora di tempo libero per me, alla condizione attuale, \u00e8 importantissima.<\/span><\/strong> Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec difficile da capire?<\/p>\n<p>La risposta l&#8217;ho trovata per caso, direi quasi <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/un-sassolino-da-dio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>un sassolino da dio.<\/em><\/a><br \/>\nMentre ero immersa nello studio, affannata a risparmiare ancora quanto pi\u00f9 tempo possibile dalle solite attivit\u00e0 proprio per riservarlo ai libri e prepararmi al meglio per un&#8217;opportunit\u00e0 interessante (\u00e8 andata bene alla fine, come ho raccontato qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/gli-esami-non-finiscono-mai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Gli esami non finiscono mai<\/em><\/a>) sono incespicata in questo articolo curioso: <a href=\"https:\/\/ideas.ted.com\/which-of-these-6-time-traps-is-eating-up-all-your-time\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Which of These 6 Time Traps Is Eating Up All Your Time?<\/em><\/a>\u00a0(trad. Quale di queste 6 trappole temporali sta consumando tutto il tuo tempo?) della psicologa Ashley Whillans, professore assistente presso la prestigiosa Harvard Business School, che insegna al corso di Negoziazione agli studenti MBA e studia in effetti come le persone gestiscono i compromessi tra tempo e denaro.<\/p>\n<p>E&#8217; cos\u00ec che ho scoperto che pure io, ogni tanto, cado in qualche trappola del tempo&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #333399;\">Meglio avere pi\u00f9 denaro o pi\u00f9 tempo?<\/span><\/h2>\n<p>Le premesse di <a href=\"https:\/\/www.awhillans.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ashley Whillans<\/em><\/a>\u00a0partono da dati osservati: l&#8217;80% degli americani si ritiene povero, non riferendosi alla povert\u00e0 materiale (seppure sia un&#8217;altra preoccupazione rilevante) ma alla mancanza di tempo, avere troppe cose da fare e non abbastanza tempo per farle. La povert\u00e0 temporale colpisce tutte le culture ed i diversi strati sociali, senza grandi distinzioni.<\/p>\n<p>Se nel 2012, circa il 50% dei lavoratori americani ha dichiarato di essere &#8220;sempre di fretta&#8221; e il 70% di loro di non avere &#8220;mai&#8221; abbastanza tempo, nel 2015 oltre l&#8217;80% ha dichiarato di non avere proprio il tempo necessario (Fonte: <a href=\"https:\/\/www.pewresearch.org\/social-trends\/2015\/11\/04\/raising-kids-and-running-a-household-how-working-parents-share-the-load\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Pew Research Center<\/em><\/a>). Quindi il trend \u00e8 in salita, nonostante la tecnologia ci offra sempre pi\u00f9 strumenti e mezzi per risparmiare tempo. Pensate all&#8217;ultima volta che siete stati fisicamente in banca per un pagamento ora che abbiamo l&#8217;homebanking accessibile dal telefonino o la comodit\u00e0 di avere un aspirapolvere senza fili sempre disponibile o meglio ancora il robottino che spazza il pavimento da solo quando gli pare!<\/p>\n<p>Se pensate che il problema non vi riguardi o sia solo una condizione da dover accettare in questo nuovo millennio, la dottoressa Whillans sottolinea anche i gravi costi della mancanza di tempo a carico dell&#8217;intera societ\u00e0: \u00e8 stata riscontrata una forte correlazione tra la povert\u00e0 temporale e la miseria (Fonte: <a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s10551-008-9696-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Springer Link<\/em><\/a>). <strong><span style=\"color: #333399;\">Le persone che hanno poco tempo sono meno felici, meno produttive e pi\u00f9 stressate.<\/span><\/strong> Si muovono e si allenano di meno, mangiano cibi pi\u00f9 grassi, tipicamente cibi industriali pronti, e cos\u00ec hanno una maggiore incidenza di malattie cardiovascolari, se non problemi di obesit\u00e0. La povert\u00e0 di tempo costringe a scendere a compromessi poco salutari: invece di preparare una cena nutriente e sana, impiegando tempo a cucinarla da s\u00e9, mangiano panini e patatine mentre continuano a lavorare davanti allo schermo.<br \/>\nPer non dire che c&#8217;\u00e8 meno tempo per occuparsi delle relazioni sociali, condividere esperienze con gli amici, trascorrere momenti rilassanti in famiglia, giocare all&#8217;aperto con i propri figli.<\/p>\n<p>Si potrebbe credere che la ragione di questo comportamento \u00e8 un carico di lavoro maggiore rispetto alle generazioni precedenti, lavoriamo pi\u00f9 ore dei nostri nonni. Personalmente direi proprio di no, se penso che entrambe i miei nonni erano coltivatori e per loro non esisteva nemmeno il concetto di &#8220;orario di lavoro&#8221;. Ma anche le ricerche smentiscono questa teoria: il tempo libero degli uomini negli Stati Uniti, ad esempio, \u00e8 aumentato da 6 a 9 ore alla settimana negli ultimi 50 anni, mentre quello delle donne \u00e8 aumentato da 4 a 8 ore a settimana (Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilo.org\/wcmsp5\/groups\/public\/@dgreports\/@dcomm\/@publ\/documents\/publication\/wcms_104895.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>International Labour Organization<\/em><\/a>).<\/p>\n<p>Dunque la povert\u00e0 di tempo non \u00e8 definita tanto da una discrepanza tra le ore disponibili e le ore di cui abbiamo bisogno, quanto piuttosto da come valutiamo quelle ore di tempo libero, rischiando di sprecarle. <strong><span style=\"color: #333399;\">Una condizione pi\u00f9 psicologica che strutturale.<\/span><\/strong><br \/>\nEd \u00e8 qui che Ashley Whillans identifica 6 trappole del tempo, delle insidie in cui cadiamo senza rendercene conto, che ci fanno sprecare il nostro tempo libero, dandoci la sensazione di non averne mai abbastanza.<br \/>\nPer quanto sono povera io di tempo, mi sono avvicinata a questa lettura come un assetato nel deserto vicino all&#8217;oasi rinfrescante, con tanto di cascata sul laghetto e noci di cocco pronte da bere&#8230; \ud83d\ude00<\/p>\n<h2><span style=\"color: #333399;\">Le trappole del tempo<\/span><\/h2>\n<p>All&#8217;interno del suo saggio <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Time-Smart-Reclaim-Happier-English-ebook\/dp\/B0842X6L2C\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Time Smart: How to Reclaim Your Time and Live a Happier Life<\/em><\/a>\u00a0(trad. Tempo Intelligente: come recuperare il tuo tempo e vivere una vita pi\u00f9 felice), purtroppo solo in lingua inglese, Ashley Whillans illustra dettagliatamente quali sono queste trappole temporali che ci fanno consumare il nostro tempo libero e alla fine riducono la nostra sensazione di felicit\u00e0.<br \/>\nIn alcune di queste mi invischio anch&#8217;io, sebbene io le riconosca, perch\u00e9 ci vengo trascinata da persone con cui collaboro e che hanno difficolt\u00e0 a gestire il proprio tempo, sovrastimandolo.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #333399;\">Trappola 1: le interruzioni tecnologiche spezzano il nostro tempo in &#8220;coriandoli&#8221;<\/span><\/h4>\n<p>La tecnologia ci fa risparmiare tempo da un lato, ma dall&#8217;altro ce lo toglie perch\u00e9 siamo continuamente distratti. Lo chiamano <strong><span style=\"color: #333399;\">il paradosso dell&#8217;autonomia<\/span><\/strong>: usiamo tecnologie mobili per essere autonomi su dove, quando e quanto tempo lavoriamo, ma poi finiamo per lavorare continuamente, avendo sempre a portata gli smartphone dove ricevere chiamate, leggere email e messaggi istantanei.<br \/>\nQuando esisteva solo il telefono fisso, godevamo di lunghi periodo di tempo libero senza interruzioni se non per motivi seri. Adesso il nostro tempo \u00e8 continuamente spezzato in &#8220;coriandoli&#8221;, piccoli frammenti di secondi o minuti persi nell&#8217;illusione di un multitasking produttivo. Sono piccole attivit\u00e0 che prese da sole non sembrano dannose, ma messe tutte insieme hanno effetti dannosi: rovinano la concentrazione di quello che stavamo facendo, perch\u00e9 spostarsi da un&#8217;attivit\u00e0 ad un&#8217;altra richiede maggior sforzo; spezzano il nostro tempo libero, impoverendo la qualit\u00e0 del nostro svago e la sensazione di serenit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 quando scrivo, tolgo completamente la suoneria al telefono e uso la connessione del computer solo per le ricerche inerenti alla scrittura o per il dizionario dei sinonimi. Tutto il resto pu\u00f2 attendere, soprattutto le piattaforme social.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #333399;\">Trappola 2: ci concentriamo troppo sui soldi<\/span><\/h4>\n<p>Abbiamo una vera ossessione culturale per il lavoro e per accumulare soldi, senza mai esserne completamente soddisfatti. Quando arriva una promozione con un aumento di stipendio, pensiamo gi\u00e0 a come ottenere di pi\u00f9, in una corsa continua verso una vetta irraggiungibile. In una ricerca svolta in 165 paesi, gli studiosi hanno scoperto l&#8217;esatto importo in dollari oltre il quale altro denaro non aumenta la sensazione di felicit\u00e0: 60.000 dollari l&#8217;anno, poco pi\u00f9 di 49.000 euro al cambio attuale.<br \/>\nChi guadagna di pi\u00f9, dichiara di sentirsi insoddisfatto, guardando alle persone ancora pi\u00f9 ricche.<\/p>\n<p>Questa trappola la conosco perch\u00e9 l&#8217;ho vissuta in famiglia: si finisce col lavorare di pi\u00f9, per guadagnare di pi\u00f9 cos\u00ec da potersi permettere in futuro pi\u00f9 tempo libero e comodit\u00e0, ma il futuro non arriva mai.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #333399;\">Trappola 3: sottovalutiamo il valore del nostro tempo<\/span><\/h4>\n<p>Proprio perch\u00e9 siamo ossessionati dal denaro, svalutando invece il valore del tempo, a volte prendiamo decisioni controproducenti per la protezione del nostro tempo libero. <strong><span style=\"color: #333399;\">Boicottiamo noi stessi senza rendercene conto.<\/span><\/strong><br \/>\nIl primo esempio che porta Ashley Whillans riguarda proprio la spesa consegnata a casa: in un sondaggio, il 52% delle persone benestanti ma povere di tempo, genitori con bimbi piccoli, hanno dichiarato che preferirebbero avere pi\u00f9 soldi che pi\u00f9 tempo. Alla domanda come avrebbero speso un aumento di 100 dollari, solo il 2% li avrebbe usati per avere pi\u00f9 tempo per s\u00e9, magari con la consegna della spesa a domicilio.<br \/>\nUn altro esempio mi ricorda una discussione avuta con un amico, che utilizzava un&#8217;app per decidere dove fare rifornimento, per risparmiare il pi\u00f9 possibile sul pieno di benzina. Solo che a volte percorreva anche 15 km fuori dal suo tragitto ordinario, consumando non solo carburante in pi\u00f9 per la deviazione, ma anche una decina di minuti del suo tempo. Lui calcolava il risparmio in denaro (riporto lo stesso calcolo dell&#8217;esempio di Ashley Whillans):<\/p>\n<p>15 centesimi \u00d7 15 galloni = $ 2,25 risparmiati per viaggio<br \/>\n$ 2,25 \u00d7 4 visite al mese = $ 9,00 risparmiate al mese<br \/>\n$ 9,00 al mese per 12 mesi = $ 108 risparmiati all&#8217;anno<\/p>\n<p>Ma in termini di tempo suona invece diversamente:<\/p>\n<p>6 minuti per viaggio \u00d7 4 visite al mese = 24 minuti persi al mese<br \/>\n24 minuti al mese \u00d7 12 mesi = 4,8 ore perse all&#8217;anno<\/p>\n<p>Mezza giornata sprecata in auto&#8230; Ne vale la pena?!<\/p>\n<h4><span style=\"color: #333399;\">Trappola 4: consideriamo il lavoro come uno status symbol<\/span><\/h4>\n<p>Sempre di pi\u00f9, le nostre identit\u00e0 sono legate al lavoro, alla nostra professione. Troppe persone, e per la mia esperienza soprattutto il genere maschile, guarda al proprio lavoro come l&#8217;unico scopo della propria esistenza, lasciando da parte famiglia, amici e hobby, arrivando addirittura a sacrificarli in nome di una carriera luminosa.<br \/>\nGiungono cos\u00ec a indossare il proprio lavoro come uno status symbol, un distintivo d&#8217;onore, il dipendente che lavora fino a mezzanotte ogni giorno, che risponde prontamente alle mail del capo il sabato pomeriggio, che invia il report completo la domenica sera all&#8217;aperitivo. C&#8217;\u00e8 una certa insicurezza di fondo, voluta anche dal mondo imprenditoriale che pensa cos\u00ec di ottenere il meglio dai propri impiegati, dimenticando che <strong><span style=\"color: #333399;\">la produttivit\u00e0 vera non ha nulla a che vedere con il numero di ore lavorate.<\/span><\/strong><br \/>\nAnzi, chi non riserva il giusto spazio al riposo, alla fine ha un basso rendimento e scarsa concentrazione. Ed \u00e8 pure infelice.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #333399;\">Trappola 5: abbiamo un&#8217;avversione per l&#8217;ozio<\/span><\/h4>\n<p>Sembra incredibile, eppure abbiamo perso la capacit\u00e0 di rilassarci nel &#8220;dolce far niente&#8221;, espressione tipicamente italica.<br \/>\nLa tecnologia soprattutto ci impedisce di rimanere da soli, l&#8217;essere costantemente connessi col mondo non lascia al cervello il tempo per riprendersi dalle fatiche quotidiane. L&#8217;ozio sar\u00e0 anche il padre dei vizi, ma mezz&#8217;ora distesi ad occhi chiusi in pieno silenzio pu\u00f2 portare benefici fisici preziosi, e una straordinaria serenit\u00e0.<\/p>\n<p>In effetti, non riesco a star ferma con i miei pensieri&#8230; ho un tavolino pieno di libri da leggere. Ma considero la lettura rilassante e pari all&#8217;ozio, dite che sbaglio?!<\/p>\n<h4><span style=\"color: #333399;\">Trappola 6: pensiamo di avere pi\u00f9 tempo domani di quanto ne abbiamo davvero<\/span><\/h4>\n<p>Argh, questa trappola la conosco e la subisco in continuazione! \ud83d\ude00<br \/>\nLa maggior parte di noi \u00e8 eccessivamente ottimista riguardo al proprio tempo libero futuro. <strong><span style=\"color: #333399;\">&#8220;Lo far\u00f2 domani&#8221; \u00e8 il classico errore di pianificazione<\/span><\/strong>, soprattutto per chi non comprende l&#8217;importanza di organizzare almeno un pochino anche il proprio tempo libero.<br \/>\nAshley Whillans lo ha battezzato l&#8217;effetto &#8220;Si&#8230; dannazione!&#8221;: durante la settimana lavorativa rispondiamo a diversi inviti e impegni per il weekend, s\u00ec all&#8217;amica per un caff\u00e8 sabato mattina, s\u00ec a un&#8217;altra amica per fare shopping insieme, un altro s\u00ec per ritrovarsi a cena in un nuovo ristorante, e ancora s\u00ec per un pranzo in famiglia. Finch\u00e9 arriva sabato e ci accorgiamo di non avere pi\u00f9 tempo per noi e quello che avevamo in realt\u00e0 deciso di fare. Dannazione!<\/p>\n<p>Non \u00e8 una trappola in cui cado personalmente: proprio perch\u00e9 sono conscia del mio poco tempo libero, quando dico s\u00ec \u00e8 un impegno serio, che intendo rispettare fino in fondo, salvo imprevisti di salute. Purtroppo per\u00f2 \u00e8 una trappola che subisco, perch\u00e9 altre persone sottostimano sia il loro tempo che le loro capacit\u00e0 umane (io lo chiamo &#8220;delirio di onnipotenza&#8221;), si prendono impegni con tanto di scadenze verso la sottoscritta, che poi puntualmente non mantengono, lasciandomi da sola a risolvere il loro casino. Passi una volta, passi due, alla terza diventa anche maleducazione perch\u00e9 significa non rispettare il <em>mio<\/em> tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto questo Ashley Whillans lo spiega ancora meglio in questo suo intervento &#8220;A Simple Strategy For Happiness&#8221; (trad. Una strategia semplice per la felicit\u00e0) presso la conferenza TEDx di Cambridge del giugno 2019, purtroppo senza trascrizione in lingua italiana (le idee rivoluzionarie non le traduciamo mai qui da noi&#8230;).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"A Simple Strategy For Happiness | Ashley Whillans | TEDxCambridge\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/C36WaLcHpEY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2><span style=\"color: #333399;\">E voi cari lettori?<\/span><\/h2>\n<p>Vi riconoscete in qualcuna di queste trappole temporali? O ne avete individuate delle altre?<br \/>\nQualcuno potrebbe anche chiedermi: cosa cavolo c&#8217;entra tutto questo con la scrittura?<br \/>\nE&#8217; attinente eccome! Dal momento che la scrittura non \u00e8 l&#8217;attivit\u00e0 che mi paga le bollette, a lei posso dedicarmi solo al di fuori dell&#8217;orario lavorativo. Pi\u00f9 tempo libero, pi\u00f9 posso scrivere, pi\u00f9 mi sento felice. Vale anche per la lettura! \ud83d\ude00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meglio avere pi\u00f9 denaro o pi\u00f9 tempo, per sentirsi davvero felici? Nonostante diciamo con convinzione che il denaro non compra la felicit\u00e0, fino a qualche anno fa avrei risposto che avere pi\u00f9 soldi certamente aiuta ad avvicinarsi non dico alla felicit\u00e0, ma alla serenit\u00e0. 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