{"id":22723,"date":"2020-11-15T17:25:03","date_gmt":"2020-11-15T16:25:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=22723"},"modified":"2020-11-15T17:16:46","modified_gmt":"2020-11-15T16:16:46","slug":"cosa-significa-essere-blogger","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/cosa-significa-essere-blogger\/","title":{"rendered":"Cosa significa essere blogger"},"content":{"rendered":"<p>Dopo aver letto <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Grazia Gironella<\/strong><\/span> nel suo blog <a href=\"https:\/\/scriverevivere.it\/2020\/10\/essere-blogger-nel-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Scrivere Vivere<\/strong><\/a> e <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Maria Teresa Steri<\/span><\/strong> nel suo blog <a href=\"https:\/\/animadicarta.blogspot.com\/2020\/11\/cosa-significa-essere-blogger-nel-2020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Anima di carta<\/strong><\/a>, ho deciso di partecipare anch&#8217;io all&#8217;interessante intervista collettiva lanciata da <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Nick Parisi<\/span><\/strong> nel suo blog <a href=\"https:\/\/wwwwelcometonocturnia.blogspot.com\/2020\/10\/essere-blogger-nel-2020-una-proposta-di.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Nocturnia<\/strong> <\/a>(siamo quasi vicini di casa, se ho letto bene dalla sua zona proveniva il detersivo preferito di mia nonna, MiraLanza, di cui io collezionavo le figurine con l&#8217;olandesina o con Calimero \ud83d\ude00 ).<\/p>\n<p>Si tratta di rispondere ad una serie di domande su <strong><span style=\"color: #ff0000;\">cosa significa essere blogger<\/span><\/strong> (o altro, come autori di webzine, youtuber, podcaster, scribacchini!), in particolare in questo disastroso anno che si \u00e8 rivelato il 2020. Per la verit\u00e0 non mi considero una blogger (che si legge &#8220;bloggher&#8221; dall&#8217;inglese, anche se qualche amico burlone dice proprio &#8220;blogger&#8221; quando mi saluta, &#8220;\u00e8 arrivata la blogg\u00e8r!&#8221;) per\u00f2 sono connessa alla rete da molto tempo, troppo, e ho trovato intriganti le domande.<\/p>\n<p>Le interviste infatti, se ben condotte e senza il doppio fine di farvi acquistare un&#8217;enciclopedia clandestina alla fermata del bus (mi \u00e8 capitato pure questo&#8230;), mi hanno sempre incuriosito perch\u00e9 <strong><span style=\"color: #ff0000;\">si finisce anche per scoprire qualcosa in pi\u00f9 di s\u00e9 stessi<\/span><\/strong>, o qualcosa che ci si era dimenticati. Questo questionario soprattutto riguarda sia l&#8217;attivit\u00e0 di blogging ma anche l&#8217;utilizzo di internet, argomento che ci interessa tutti, che ci piaccia o meno.<br \/>\nE poi ci sono un po&#8217; di fatti miei, volete perdere l&#8217;occasione di un po&#8217; di sano gossip? \ud83d\ude00<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Essere blogger nel 2020<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">L&#8217;intervista collettiva<\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Cosa conoscevi della rete prima di diventare blogger\\gestore di webzine\\youtuber\\podcaster?<\/span><\/h4>\n<p>Sono connessa in rete mi pare dal 1996, quando il mio primo modem era un U.S. Robotics seriale (sulla vecchia porta COM) alla stratosferica velocit\u00e0 di 33.6 Kbps, ereditato dall&#8217;ufficio di un amico di famiglia che era passato al paradiso dell&#8217;ISDN. Sigle che mi fanno sentire decrepita all&#8217;istante&#8230; \ud83d\ude00<br \/>\nPer capirci, da poco si era passati dal floppy disk flessibile da 8 pollici a quello con cover rigida da 3 pollici e mezzo. La mia prima chiavetta usb sarebbe arrivata solo nel 2003, pi\u00f9 di 60 euro per una capacit\u00e0 di 32 Mb (oggi ne ho una da 32 Gb che devo aver pagato meno di 20 euro).<br \/>\nErano i primi anni di internet, eravamo decisamente in pochi ad averne la possibilit\u00e0, io per motivi di studio alla Facolt\u00e0 di Statistica. Mi connettevo di sera dopo le 22 quando le tariffe telefoniche scendevano e mentre attendevo il caricamento delle pagine web da studiare, mi scrivevo in chat con vecchi e nuovi amici (allora andava di moda usare <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/ICQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>ICQ<\/em><\/a>, dall&#8217;inglese <em>I seek you<\/em>, Io ti cerco).<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">Questo dominio webnauta.it l&#8217;ho registrato nell&#8217;aprile del 2002<\/span><\/strong>, ma ci ho messo parecchio tempo per decidere cosa farne, come ho raccontato qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/radionauta-prima-di-webnauta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>[Radionauta] prima di webnauta<\/em><\/a><br \/>\nDiciamo che prima di diventare blogger, io in rete e con la rete gi\u00e0 ci lavoravo. Ma mai avrei pensato di aprire un blog!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Cosa ti ha fatto decidere di aprire un tuo blog\\webzine\\canale youtube o un tuo podcast? Racconta i tuoi inizi.<\/span><\/h4>\n<p>Non cosa, ma chi: Mister E.<br \/>\nMister E. \u00e8 come l&#8217;agente Q per James Bond, ma invece che fornirmi armi tecnologicamente avanzate e auto scintillanti ben equipaggiate, lui mi procura link e riflessioni. Innocenti stringhe di caratteri e pensieri sparsi, a volte anche in forma di domande, che sembrerebbero non avere alcun effetto nell&#8217;immediato, ma che a lungo andare sono micidiali, non puoi ignorarle. Gli devo uno degli articoli che ancora oggi mi perseguita, perch\u00e9 so che quell&#8217;idea \u00e8 giusta e lui ha maledettamente ragione: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/obiettivi-contro-sistemi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>La differenza tra obiettivi e sistemi<\/em><\/a><br \/>\nMa l&#8217;inizio del blog coincide con una fine: c&#8217;\u00e8 stato un periodo della mia vita in cui le cose sono andate molto male e ho dovuto reinventarmi il futuro. E&#8217; stato l\u00ec che ho ripreso la penna in mano e sono tornata a scrivere, brevi racconti (la serie, non pi\u00f9 terminata, <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/category\/i-dolori-del-giovane-patton\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>I dolori del giovane P\u00e0tton<\/em><\/a> ma anche <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/moto-dellanima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Moto dell&#8217;anima<\/em><\/a>). Li avevo pubblicati sul mio profilo Facebook come note, perch\u00e9 consentivano pi\u00f9 testo, ma le note avevano problemi di visibilit\u00e0.<br \/>\nCos\u00ec Mister E. cominci\u00f2 a dirmi che dovevo spostarle fuori, su un sito mio personale oppure direttamente su Amazon. Ad agosto 2015 mi sono messa a studiare WordPress, in ottobre era funzionante il prototipo e la pubblicazione online \u00e8 stata l&#8217;11 dicembre 2015, per i miei 40 anni, al\u00e8! \ud83d\ude42<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">La tua concezione e le tue idee sul blogging.<\/span><\/h4>\n<p>Come dicevo in apertura del post, non mi considero proprio una blogger. L&#8217;attivit\u00e0 di un blogger infatti \u00e8 concentrata nella creazione di contenuti per il blog, nella cura della piattaforma che lo ospita e nella gestione dei social network per farlo conoscere, qualsiasi sia il tema del blog, dai libri letti alla ricette di cucina, dai reportage di viaggio allo studio di una lingua.<br \/>\nPer me invece questo non \u00e8 tanto un blog fine a s\u00e9 stesso, ma dovrebbe diventare un &#8220;sito autore&#8221; (tant&#8217;\u00e8 vero che \u00e8 raggiungibile anche digitando barbarabusinaro.it anche se la parola &#8220;webnauta&#8221; \u00e8 pi\u00f9 facile da memorizzare). Nel frattempo \u00e8 il mio laboratorio di studio e mi permette di conoscere altre realt\u00e0 di blogging, e di scrittura creativa, da cui sto davvero imparando molto in questi anni. Se del blogging sapevo poco, posso dire che mi \u00e8 piaciuto subito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Qual \u00e8 il tuo rapporto con internet oggi?<\/span><\/h4>\n<p>Lo considero sempre una grande opportunit\u00e0 per l&#8217;essere umano, proprio perch\u00e9 non sono una &#8220;nativa digitale&#8221; e ho sofferto l&#8217;isolamento geografico e intellettuale, il mancato accesso alle informazioni, ai corsi di studio, alle amicizie, agli hobby e alle passioni. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Internet \u00e8 una risorsa preziosa<\/span><\/strong>, a costo abbastanza contenuto oggi giorno, perch\u00e9 le nostre menti possano muoversi ovunque, rimanendo adagiati in poltrona. Lo smart working e la diminuzione della mobilit\u00e0 a cui siamo costretti in questo periodo lo stanno mostrando anche alle persone che meno vi sono abituate (perch\u00e9 per il mio lavoro \u00e8 alquanto naturale).<br \/>\nSono almeno vent&#8217;anni che non ho una banca fisica, ma &#8220;solo&#8221; un home banking (all&#8217;epoca gli amici mi prendevano pure in giro, &#8220;ti troverai senza soldi!&#8221;). Dallo stesso periodo, non uso pi\u00f9 un elenco telefonico cartaceo e intrattengo pi\u00f9 conversazioni via mail che telefoniche, oramai da qualche anno direttamente in video. Non ho mai avuto un&#8217;enciclopedia cartacea da consultare, costava troppo quando ne avevo bisogno per la scuola, e poi ho potuto cercare quel che mi serviva direttamente online, potendo consultare fin da subito archivi che si trovavano dall&#8217;altra parte del globo, solo con un click. Oggi lo diamo per scontato, naturale, eppure \u00e8 stata una lunga conquista.<br \/>\nRicordo ancora un colloquio di lavoro nel lontano 2001, una societ\u00e0 cercava sviluppatori ma per un software di contabilit\u00e0 e, dopo aver chiarito le prospettive future, rifiutai il posto, spiegando che volevo impiegarmi per applicazioni in rete, meglio ancora, in internet (&#8220;rete&#8221; \u00e8 infatti un concetto generale, che comprende qualsiasi tipo di rete, come la intranet aziendale e internet, la rete pubblica globale). La risposta del responsabile, alquanto seccata, fu: <em>&#8220;Internet? Mah, non \u00e8 destinata a durare, un altro paio di anni e sar\u00e0 morta del tutto.&#8221;<\/em> Ho ancora il suo biglietto da visita, e deve essersi ricreduto parecchio vista la posizione che ricopre ora (l&#8217;ho vista da Linkedin \ud83d\ude09 )<br \/>\nCome tutti gli strumenti, internet ha i suoi pro e i suoi contro, determinati dall&#8217;uso che decidiamo di farne.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">&#8220;E se vuoi la spegni&#8221;<\/span><\/strong> dice Miriam Leone in una nota pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Qual \u00e8 invece il tuo rapporto con i social? Amore? odio? Un sano uso oppure una distanza incolmabile?<\/span><\/h4>\n<p>Paradossale che sia, ho migliorato il mio uso dei social proprio da quando ho aperto il blog (o sono tornata a scrivere?). Il primo social a cui mi sono registrata \u00e8 stato Facebook e sono stata l&#8217;ultima dei colleghi informatici, proprio perch\u00e9 nutrivo diffidenza per l&#8217;eccessiva esposizione di s\u00e9 stessi. Twitter era ancora troppo &#8220;americano&#8221; e focalizzato sullo scambio veloce di notizie, mentre su Facebook ho ritrovato molti vecchi amici ed era pi\u00f9 comodo scriversi e leggersi l\u00ec, condividere in un colpo solo un contenuto con tante persone, che inviarsi mail collettive e ricordarsi gli indirizzi di tutti.<br \/>\nDopo il primo periodo di giuliva scoperta \u00e8 seguito un triste risveglio, sia perch\u00e9 alcune amicizie erano semplicemente interessate a riferire qualsiasi mio movimento a persone sgradite (se ho preso un caff\u00e8 in quel bar a quella tal ora, vista la mia foto pubblicata&#8230; e magari l&#8217;avevo pubblicata dopo due giorni!) e pure perch\u00e9 altre hanno rivelato bruscamente la loro vera essenza, dimenticandosi chi stava leggendo e cosa mi avevano invece raccontato qualche ora prima.<br \/>\nD&#8217;altro canto c&#8217;\u00e8 stato un periodo, quello in cui le cose andavano male, dove ho usato i social come sfogo personale e non mi sono piaciuta per niente.<br \/>\nOra i social network (Facebook profilo e pagina webnauta.it, Twitter e Instagram) <strong><span style=\"color: #ff0000;\">li utilizzo esclusivamente a fini di blog<\/span><\/strong>, ad esclusione di Linkedin che rimane per la sfera professionale, mentre i rapporti interpersonali si sono spostati in sedi maggiormente controllate, come gruppi chiusi e chat private.<br \/>\nNella bacheca dove arriva tutto, spazzatura compresa, adotto le stesse regole ferree della community <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/my-peak-challenge\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>My Peak Challenge<\/em><\/a>: <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Be kind. Be mindful. Be respectful. Pass over.<\/span><\/strong> (trad. Sii gentile. Sii consapevole. Sii rispettoso. Passa oltre.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Cosa ti ha portato e cosa invece ti ha eventualmente tolto l&#8217;attivit\u00e0 sul blog?<\/span><\/h4>\n<p>Mi ha portato soddisfazioni e consapevolezza, mi ha tolto tempo e ingenuit\u00e0.<br \/>\nIl blog mi ha reso consapevole delle mie capacit\u00e0, che sottostimavo prima di cominciare, e dei miei limiti, anche se studiando come una pazza molti limiti li ho pure superati. Mi ha regalato (o me le sono conquistate con la fatica) soddisfazioni incredibili, se mi guardo indietro a tutto quello che ho messo insieme da quando l&#8217;ho aperto nel 2015. Dubito che avrei avuto la stessa gratificazione lasciando quattro raccontini su Facebook!<br \/>\nPurtroppo il rovescio della medaglia \u00e8 il tempo che tutto questo richiede. Non credo di esagerare quando paragono il blog (o l&#8217;attivit\u00e0 scrittoria stessa) ad un figlio: quando nasce \u00e8 una gioia e una responsabilit\u00e0, \u00e8 onnipresente nei tuoi atti e nei tuoi pensieri, se sbagli qualcosina puoi fare danni enormi, se sei diligente ci vorranno anni prima di vedere risultati. Costa caro di mantenimento, speriamo solo che non mi chieda la paghetta e il motorino! \ud83d\ude00<br \/>\nE l&#8217;ingenuit\u00e0 che ho perso? Ho capito <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/pubblicare-un-libro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>quant&#8217;\u00e8 difficile pubblicare un libro&#8230;<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Come \u00e8 cambiata la rete rispetto ai tuoi inizi?<\/span><\/h4>\n<p>Considerato che ero in rete gi\u00e0 dal suo inizio, vedesi risposta alla prima domanda, direi che \u00e8 cambiata tantissimo, e io con lei ovviamente.<br \/>\nSe invece consideriamo l&#8217;inizio del blog, in questi cinque anni di attivit\u00e0 ho osservato un progressivo spegnimento di alcuni blog che seguivo quando ho cominciato, ma chi ha un blog aperto da dieci anni o pi\u00f9 spiega che \u00e8 abbastanza ciclico e magari un giorno, ahim\u00e8, capiter\u00e0 anche a me di rallentare.<br \/>\nNel frattempo Google+ ha chiuso i battenti e Instagram morde parecchio il passo a Facebook, nonostante condividano la propriet\u00e0. Si continua ad annunciare la morte del blog come modalit\u00e0 di comunicazione, mentre i consulenti di marketing consigliano alle aziende di aprire una sezione blog nei loro siti ufficiali per spostare il dialogo con i clienti fuori dalla confusione, e soprattutto dai costi, dei social network. Anche i forum, come piattaforma di discussione focalizzata su un particolare tema, sopravvivono abbastanza bene perch\u00e9 comunque i canali social attuali non possono eguagliare l&#8217;organizzazione pulita delle informazioni all&#8217;interno di un forum. Sicuramente sono aumentati gli strumenti di collaborazione online, per cui oggi si arriva a scrivere in contemporanea sullo stesso documento in Google Drive, finch\u00e9 si dialoga in video chiamata magari con Microsoft Teams. <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Le potenzialit\u00e0 oggi sono enormi.<\/strong><\/span><br \/>\nSenza contare l&#8217;abbattimento dei <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sei_gradi_di_separazione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>sei gradi di separazione<\/em><\/a>\u00a0di Milgram, perch\u00e9 anche se nel 2001 Facebook ha ripetuto l&#8217;esperimento, trovando che ogni persona \u00e8 separata da qualsiasi altra per 4,74 altre persone (4,74 &#8220;gradi&#8221; appunto), in qualsiasi momento tramite i social possiamo comunicare con chiunque vi sia collegato, personaggi famosi inclusi (e devo dire che mi \u00e8 capitato spesso, da Diana Gabaldon a Leonardo Pieraccioni).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Sei gradi di separazione - Teoria dei sei gradi di separazione\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Me368vvh320?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h4><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Il momento migliore e quello peggiore? L&#8217;evento che ti ha dato pi\u00f9 soddisfazione e quello che ti ha dato pi\u00f9 fastidio o creato pi\u00f9 problemi?<\/span><\/h4>\n<p>Tra i momenti migliori, legati a questo blog in quanto ritengo che non sarei riuscita altrimenti a raggiungere quel punto, ci sono l&#8217;incontro con la scrittrice <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/diana-gabaldon-livre-paris\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Diana Gabaldon al Livre Paris<\/em><\/a> (avrei dovuto rivederla lo scorso giugno in Scozia, per un ciclo di conferenze su Outlander all&#8217;Universit\u00e0 di Glasgow, tutto cancellato causa Covid-19 \ud83d\ude41 ); l&#8217;avventura magnifica dell&#8217;antologia <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/storie-di-carta-in-libreria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Storie di carta<\/em><\/a> che mi ha portato su Il Corriere della sera, alla Kasa dei libri di Andrea Kerbaker e un commento della succitata Diana Gabaldon sulla mia bacheca Facebook; e quest&#8217;anno, nonostante tutte le complicazioni da pandemia, la pubblicazione di una storia vera raccolta e scritta da me, <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/confidenze-ultimo-sorriso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>&#8220;L&#8217;ultimo sorriso&#8221; sul giornale femminile Confidenze<\/em><\/a> in tutte le edicole.<br \/>\nIl momento che mi ha generato maggior fastidio \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/plagio-o-somiglianza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>il plagio di un mio articolo<\/em><\/a> da parte di una nota azienda di self-publishing, perch\u00e9 ha mostrato ancora una volta di quanto male lavorino certe societ\u00e0 in rete (o quanto poco paghino i loro collaboratori).<br \/>\nPer questo ho scritto anche un post sul diritto d&#8217;autore e tutela dell&#8217;opera, con una panoramica sugli<em><a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/diritto-autore-tutela-opera-plagio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> strumenti per difendersi dal plagio<\/a>.<\/em><br \/>\nPoi ci sono stati problemi con il provider storico di questo dominio, con continui disservizi che oscuravano il blog, per cui ho dovuto migrare tutto nel giro di una notte presso un altro fornitore di hosting, come raccontai qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/women-at-work\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>(wo)men at work<\/em><\/a>. Seguirono comunque altri grattacapi, soprattutto verso chi sperava di mettere il proprio marchio su queste pagine. Preferisco far da sola, o chiedere la collaborazione a chi si \u00e8 guadagnato la mia fiducia in vent&#8217;anni, non in due minuti, grazie.<br \/>\nUn po&#8217; di amaro anche per quel concorso letterario locale dedicato al personaggio di Frankenstein e al soggiorno dell&#8217;autrice Mary Shelley nelle mie zone, perch\u00e9 i testi finalisti non rispettavano nemmeno i canoni richiesti dal bando, ve l&#8217;ho raccontato qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/luogo-nascosto-frankenstein\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Il luogo nascosto di Frankenstein<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">D\u00ec la tua rispetto al fenomeno degli haters. Personalmente ti hanno mai infastidito? E se si come si neutralizzano?<\/span><\/h4>\n<p>Con l&#8217;ironia. Una risata li ammazza all&#8217;istante. \ud83d\ude00<br \/>\nIn realt\u00e0 bisogna capire bene che cosa sta dietro ad un &#8220;hater&#8221;, termine che indica un utente aggressivo, nascosto dall&#8217;anonimato o da un nome fasullo, che dialoga in maniera prepotente, offendendo e insultando la nostra attivit\u00e0, o peggio direttamente la nostra persona.<br \/>\nE soprattutto occorre comprendere perch\u00e9 il suo messaggio ci sta dando cos\u00ec fastidio: <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>perch\u00e9 \u00e8 pubblico o perch\u00e9 ci riconosciamo un fondo di verit\u00e0?<\/strong><\/span><br \/>\nCon quasi 7.000 commenti all&#8217;attivo, devo ammettere che ci sono stati pochi haters (ma so, con prove certe, che questo blog sta sul bipbip a molte persone, il motivo lo sanno solo loro). Ne ricordo uno in particolare, che comment\u00f2 contro una mia lettrice, dando a intendere che non sapeva scrivere perch\u00e9 aveva iniziato una frase con &#8220;Poi&#8221;. Alla mia risposta pacata, che citava l&#8217;Accademia della Crusca, segu\u00ec un altro suo commento al vetriolo che sparava su tutti, su di me, sui lettori, sull&#8217;Accademia della Crusca stessa, commenti che sono finiti nello spam. Quel che nel frattempo avevamo scoperto era che qualcuno stava fingendo di essere qualcun altro, l&#8217;indirizzo IP che viene salvato per ogni commento da WordPress (e ancora prima dal provider internet) indicava ben altra pista del nome e dell&#8217;indirizzo email inseriti per i commenti (che sono comunque testo digitato, non verificabile). Mi feci una grossa risata, pensando a quanto l&#8217;invidia riduca in briciole queste persone.<br \/>\nMa non tutto il male viene per nuocere. In mezzo al delirio questo hater scriveva: &#8220;Leggendo qualche tuo post, denoto che neanche tu sai assolutamente scrivere in italiano corretto. Sbagli quasi tutte le accentazioni. Come fai a sbagliarle tutte, Barbara?&#8221;<br \/>\nIl mio non \u00e8 un errore, ma una presa di posizione, e gli dedicai uno dei post ancora oggi pi\u00f9 letti: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/e-maiuscola-accentata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>E maiuscola accentata<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Un blog o un sito, che consiglieresti?<\/span><\/h4>\n<p>Un sito con dentro un blog! \ud83d\ude00<br \/>\nLa domanda \u00e8 truffaldina: il sito \u00e8 il contenitore, il blog \u00e8 il tipo di contenuto. Ovviamente si intende qui un sito con contenuti fissi o aggiornati raramente contro un blog con contenuti periodici, ove la cadenza di aggiornamento sia certa sia per l&#8217;autore che per il lettore.<br \/>\nSempre meglio il blog, perch\u00e9 crea un legame speciale e diretto tra chi scrive e chi legge, come ho spiegato qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/valore-del-blog-per-lo-scrittore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Il valore del blog per lo scrittore<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Sempre in tema di consigli, che cosa diresti a qualcuno che volesse oggi aprire un nuovo sito?<\/span><\/h4>\n<p>Preparati perch\u00e9 \u00e8 una sfida ardua. Ci vogliono tempo e pazienza.<br \/>\nSe vuoi dei risultati, devi sapere che un sito \u00e8 come un investimento azionario, rischioso nel breve periodo, redditizio solo nella lunghissima durata. Con la differenza per\u00f2 che <strong><span style=\"color: #ff0000;\">per il blog ci devi lavorare ogni giorno<\/span><\/strong>, non \u00e8 solo prendere una somma di denaro e lasciarla impegnata in un titolo. No, qui \u00e8 richiesta dedizione totale alla causa, anche quando ti sembra che tutto vada storto e non ti legga nessuno. Altri suggerimenti su come cominciare li ho dati in questo articolo: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/pillole-di-web-marketing-per-scrittori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Pillole di (web) marketing per scrittori<\/em><\/a><br \/>\nIn quest&#8217;altro invece ci sono consigli pi\u00f9 pratici per farsi conoscere tramite la SEO, impostando bene la struttura del blog: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/seo-per-il-tuo-blog-autore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>La SEO per il tuo blog autore (non) \u00e8 una faticaccia!\u00a0<\/em><\/a><br \/>\nNon sono leggi assolute ovviamente, ma mi sento di condividerle perch\u00e9 ne ho testato per prima il buon funzionamento. \ud83d\ude09<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Gli errori tipici che si compiono in rete?<\/span><\/h4>\n<p>Fretta. Nessuna pianificazione. Impeto emozionale. Trascuratezza.<br \/>\nE lo dico perch\u00e9 sono gli errori in cui tuttora cado anch&#8217;io, con entrambe le scarpe, per non dire col fondoschiena completo. \ud83d\ude00<br \/>\nLa fretta di pubblicare un contenuto che in realt\u00e0 non sta portando nulla di pi\u00f9 al lettore, mancando di quel piccolo quid che fa la differenza rispetto agli altri. Per ovviare alla fretta \u00e8 meglio pianificare i contenuti, prepararsi un calendario editoriale, anche a grandi linee, che consenta di distribuire i carichi di lavoro, intervallando articoli corposi ad altri pi\u00f9 leggeri, sia da scrivere che da leggere.<br \/>\nL&#8217;impeto emozionale rischia di annebbiare la nostra capacit\u00e0, non solo di scrivere buoni articoli per il blog ma soprattutto di rispondere ai commenti ricevuti o di intrattenere e valorizzare il dialogo con i lettori che ci seguono. Le giornate storte capitano a tutti, ma sarebbe bene prendersi del tempo per evitare danni a lunga permanenza.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">La trascuratezza riduce la fiducia del lettore nel contenuto.<\/span><\/strong> Cosa penseresti di una societ\u00e0 che realizza portali web il cui stesso sito aziendale si presenta pieno di errori di programmazione, rallentamenti, testi illeggibili? Quale valutazione daresti ad un consulente di media marketing che si presenta nei canali social con dei post sgrammaticati e link malfunzionanti? Allo stesso modo, un blog trascurato viene valutato negativamente, nonostante la qualit\u00e0 dei suoi testi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Vita privata ed attivit\u00e0 online: d\u00ec la tua.<\/span><\/h4>\n<p>Non condivido la mia vita privata online, ma solo pezzi di essa, quelli che riguardano la scrittura.<br \/>\nQuesto perch\u00e9 la scrittura \u00e8 mia personale, non deve coinvolgere, se non lo richiedono loro, le persone che mi sono vicine negli affetti.<br \/>\nPoi ci sono blogger che si muovono diversamente, e va benissimo, l&#8217;importante \u00e8 che sia rispettata la privacy degli altri, che siano concordi nell&#8217;apparire al nostro fianco in quel che di fatto \u00e8 un luogo pubblico, a imperitura memoria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Su internet possono nascere vere amicizie?<\/span><\/h4>\n<p>Certo, con gli stessi alti e bassi delle amicizie &#8220;fisiche&#8221;.<br \/>\nInternet riflette nello stesso modo quel che c&#8217;\u00e8 fuori, in quello che chiamiamo &#8220;mondo reale&#8221;. Le persone che mentono in rete, credendo di non essere scoperte, sono comunque gi\u00e0 abituate a mentire anche fuori dalla rete. Forse qui credono di essere salvi, coperti da un finto anonimato, e quindi si lasciano andare a un maggior quantitativo di bugie. Ma la tendenza a fingere se la portano dietro da molto prima di essere connessi.<br \/>\nHo molte amicizie nate tramite internet, qualcuno sono anche riuscita ad incontrarlo fuori, ma spesso le distanze sono incolmabili (soprattutto quest&#8217;anno!). Non sento per\u00f2 che siano amicizie inferiori a quelle storiche. Anzi, mi sembra che in questo frangente siano pi\u00f9 preoccupati gli amici lontani che quelli vicini&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Internet, legislazione e libert\u00e0 di parola, se ti va, d\u00ec sempre la tua.<\/span><\/h4>\n<blockquote><p>I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettivit\u00e0. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. \u00c8 l\u2019invasione degli imbecilli.<br \/>\nUmberto Eco, Aula Magna della Cavallerizza Reale, Torino 2015<\/p><\/blockquote>\n<p>Ricordo di essere andata su tutte le furie a queste parole di Umberto Eco, lo stimavo moltissimo per quel capolavoro de <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Il_nome_della_rosa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Il nome della rosa<\/em><\/a> e non mi capacitavo della sua presunzione per questa frase, proprio perch\u00e9 vedevo nella rete e nei social media un&#8217;opportunit\u00e0 da cogliere, non un demone da mitizzare. Peggio ancora, mi chiedevo: faccio parte anch&#8217;io della schiera di imbecilli?<br \/>\nIn questi ultimi anni, con l&#8217;uso dei social sempre pi\u00f9 politicizzato (si stava meglio quando i politici li ignoravano&#8230;), mi trovo d&#8217;accordo con lui.<br \/>\nEsprimere un&#8217;opinione \u00e8 un conto, far passare come vera una notizia falsa dovrebbe essere un reato perseguibile, la diffamazione e l&#8217;ingiuria lo sono gi\u00e0, ma ci si dimentica che internet \u00e8 un luogo pubblico con una memoria di ferro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Che anno \u00e8 stato il 2020 per te singolarmente (preso come blogger\\youtuber\\podcaster o altro) e per internet in generale.<\/span><\/h4>\n<p>Questo 2020 \u00e8 stato un &#8220;anno ottovolante&#8221;, denso delle difficolt\u00e0 di una pandemia mondiale senza precedenti, cominciato per me maluccio a causa di un contratto nazionale per cui <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/rubato-il-tempo-libero\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>ci hanno rubato il tempo libero<\/em><\/a> e nessuno lo sapeva (ancora oggi mi sento dire dagli amici che non \u00e8 possibile e devo girargli il documento pubblicato online perch\u00e9 ci credano), ma che mi ha regalato molte soddisfazioni.<br \/>\nUn&#8217;analisi approfondita la far\u00f2 con il post di fine anno, ma sono riuscita in pieno lockdown, mentre molti presi dall&#8217;ansia non leggevano neppure, a scrivere un piccolo gioiello di racconto, <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/venditore-di-trame\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Venditore di trame. Suonare il campanello e attendere<\/em><\/a>, a farmi pubblicare la storia vera <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/confidenze-ultimo-sorriso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>&#8220;L&#8217;ultimo sorriso&#8221; sul giornale Confidenze<\/em><\/a> dopo un anno di cui non se ne sapeva pi\u00f9 nulla (era andata perduta una mail!), a ottenere il riconoscimento di Ambassador ufficiale My Peak Challenge per il gruppo <a href=\"https:\/\/mypeakchallenge.com\/pages\/clan-mcpeakers-italian-speakers\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Clan McPeakers<\/em><\/a>\u00a0di cui sono uno degli amministratori, dopo una candidatura difficile e la dipartita di cinque collaboratori. E molto altro ancora, ma qualcosina, se non vi dispiace, \u00e8 coperto da privacy. \ud83d\ude09<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Previsioni e programmi per il futuro.<\/span><\/h4>\n<p>Ehm, non so nemmeno cosa pubblicher\u00f2 la prossima settimana (a proposito di pianificare!) e mi chiedi del futuro?<br \/>\nCon una pandemia in corso in un anno bisestile?! Non sono mica Mago Merlino! \ud83d\ude00<br \/>\nConfido nel 2021 oramai, ma ho talmente un arretrato di viaggi, maratone, eventi, incontri, che per smaltirli tutti mi dovrei prendere l&#8217;anno sabbatico&#8230; Io speriamo che me la cavo, ecco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Dite la vostra!<\/span><\/h2>\n<p>Anche se non avete un blog, una webzine, un canale YouTube o un podcast, potete rispondere alle domande, o solo a quella che vi intriga di pi\u00f9, nei commenti qui sotto, o nei commenti sul blog di Nick Parisi.<br \/>\nOppure potete scrivere un post nel vostro blog, un articolo nella vostra webzine, un video sul vostro canale YouTube o registrare un podcast.<br \/>\nL&#8217;intervista collettiva \u00e8 ancora aperta a chiunque voglia contribuire. \ud83d\ude42<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver letto Grazia Gironella nel suo blog Scrivere Vivere e Maria Teresa Steri nel suo blog Anima di carta, ho deciso di partecipare anch&#8217;io all&#8217;interessante intervista collettiva lanciata da Nick Parisi nel suo blog Nocturnia (siamo quasi vicini di casa, se ho letto bene dalla sua zona proveniva il detersivo preferito di mia nonna, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":22722,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[15,34,23],"class_list":["post-22723","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-solo-un-istante","tag-diario","tag-ispirazioni","tag-scrittura"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v26.8 (Yoast SEO v26.8) - 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