{"id":20724,"date":"2020-05-10T20:20:40","date_gmt":"2020-05-10T18:20:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=20724"},"modified":"2020-05-10T20:13:10","modified_gmt":"2020-05-10T18:13:10","slug":"via-dalla-pazza-folla-thomas-hardy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/via-dalla-pazza-folla-thomas-hardy\/","title":{"rendered":"Via dalla pazza folla <br> Far from the madding crowd di Thomas Hardy"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Far from the madding crowd&#8217;s ignoble strife<\/em><br \/>\n<em>Their sober wishes never learn&#8217;d to stray;<\/em><br \/>\n<em>Along the cool sequester&#8217;d vale of life<\/em><br \/>\n<em>They kept the noiseless tenor of their way.<\/em><br \/>\n<em>Elegy Written in a Country Churchyard, Thomas Gray<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Lontano dalla lotta ignobile, via dalla pazza folla<\/em><br \/>\n<em>i loro sobri desideri non hanno mai imparato a vagare;<\/em><br \/>\n<em>Lungo la fredda valle della vita isolata<\/em><br \/>\n<em>Hanno mantenuto il tenore silenzioso della loro strada.<\/em><br \/>\n<em>Elegia scritta in un cimitero di campagna, Thomas Gray<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Proprio da queste righe della poesia <a href=\"https:\/\/www.poetryfoundation.org\/poems\/44299\/elegy-written-in-a-country-churchyard\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Elegy Written in a Country Churchyard<\/em><\/a> lo scrittore inglese <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Thomas_Hardy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Thomas Hardy<\/em><\/a>\u00a0ha tratto il titolo del suo primo successo letterario, <em>Via dalla pazza folla<\/em>, il primo libro che ho voluto leggere di questo autore a me ancora sconosciuto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Infatti io e Thomas Hardy ci siamo incrociati per caso in un romanzo contemporaneo,<\/strong><\/span> dove \u00e8 stato nominato insieme ad altri due grandi della letteratura inglese, Jane Austen e William Shakespeare. Nella citazione per\u00f2 vi era un altro suo titolo,<em> Tess dei D&#8217;Urbervilles<\/em>, di cui vi parler\u00f2 pi\u00f9 avanti perch\u00e9 lo legger\u00f2 a breve (intervallo sempre letture serie con qualcosa di pi\u00f9 leggero, anche per apprezzare i diversi stili).<br \/>\nIncuriosita e preoccupata di non averlo mai intravisto prima, nemmeno tra i banchi di scuola, ho acquistato in blocco tutte le sue opere in edizione digitale. E poi le ho messe da parte, tutto colpa del <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/libri-non-letti-tsundoku\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Tsundoku<\/em><\/a> come sempre, ritardando sovente la lettura.<\/p>\n<p>Poi un bel giorno, mentre faccio zapping alla ricerca di una bella storia che mi accompagni nella stiratura, mi trovo davanti una bellissima scena in televisione, accompagnata da una colonna sonora perfetta, un violino struggente che preannuncia sciagura e amori non corrisposti: una giovane cavallerizza del tardo Ottocento che, scandalo assoluto, si mette a cavalcioni per spronare il cavallo a correre su per la collina. Giunta ad un boschetto basso di rami, si adagia di schiena sulla groppa del cavallo, allentando le briglie e lasciandosi dondolare attraverso quel tunnel silvestre. Ma un paio d&#8217;occhi maschili la osservano da lontano.<br \/>\nInutile dire che ho stirato gran poco quel giorno, e purtroppo la visione del film \u00e8 stata anche interrotta da altro.<br \/>\nHo solo fatto in tempo a vedere il titolo, <em>Via dalla pazza folla<\/em> con Carey Mulligan e Matthias Schoenaerts, basato sull&#8217;omonimo romanzo di Thomas Hardy.<br \/>\nHardy! Di nuovo lui! Devo proprio mettermi a leggerlo allora, mi sta chiamando da pi\u00f9 parti!<\/p>\n<p>Ho acquistato il film in dvd per poterlo rivedere, dopo aver letto il libro. Soprattutto ho preso la colonna sonora, composta da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Craig_Armstrong\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Craig Armstrong<\/em><\/a>, che nel 2001 ha vinto un Golden Globe per la migliore colonna sonora originale per la pellicola <em>Moulin Rouge<\/em>. Il suo Opening per <em>Via dalla pazza folla<\/em> (che potete ascoltare in fondo al post) per me \u00e8 una delle composizioni migliori, la adoro e me la canticchio spesso.<\/p>\n<p>Rimaneva da leggere questo romanzo, conoscevo ormai a tratti la trama, ma sappiamo bene che i libri sono sempre migliori della loro riduzione cinematografica.<br \/>\nAttendevo solo la giusta predisposizione d&#8217;animo per abbandonarmi alla campagna inglese dell&#8217;epoca vittoriana, ai ritmi faticosi dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;allevamento di pecore, agli sghiribizzi di un cuore impetuoso, al destino capriccioso e le due trame ordite, alla tenacia di un amore quieto e indissolubile.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Il titolo scelto da Thomas Hardy \u00e8 volutamente uno scherzo letterario,<\/span><\/strong> poich\u00e9 Gray nel suo poema sta idealizzando la calma silenziosa e ritirata della vita bucolica, mentre Hardy con questa sua storia sovverte ogni quiete e tutto succede tra quei boschi e quelle valli coltivate, la pazzia segue l&#8217;uomo ovunque egli dimori.<br \/>\nPure la mia lettura \u00e8 volutamente ironica, in questo particolare momento storico, dove gli assembramenti sono vietati&#8230; \ud83d\ude09<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Via dalla Pazza Folla | Trailer Ufficiale HD | 2015\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6qg0GIDLHzQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">Via dalla pazza folla<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">nell&#8217;irrequieta campagna del Wessex<\/span><\/h2>\n<p><em>Quando il fittavolo Oak sorrideva, gli angoli della bocca gli si slargavano fino a trovarsi a esigua distanza dagli orecchi; gli occhi gli si riducevano a due fessure; e apparivano loro intorno certe grinze divergenti che si stendevano sulla sua fisionomia come i raggi di un rudimentale abbozzo di sole nascente.<\/em><br \/>\n<em>Di nome si chiamava Gabriele, e nei giorni feriali era un giovanotto di giudizio, di movimenti sciolti, abiti decenti e generalmente buona condotta. La domenica era uomo di idee nebulose, piuttosto portato a differire le cose, e imbarazzato dai suoi abiti festivi e dal suo ombrello; in breve, uno che sentiva di occupare moralmente quel vasto spazio mediano di laodiceana neutralit\u00e0 che si frapponeva tra la popolazione della parrocchia partecipante alla Comunione e la sezione beoni &#8211; il che \u00e8 quanto dire che in chiesa andava, ma sbadigliava segretamente quando la congregazione era arrivata al Credo niceno, e pensava a cosa ci sarebbe stato per cena, mentre era persuaso di attendere ad ascoltare la predica. O, per definire il suo carattere, quale appariva sulla bilancia della pubblica opinione quando i suoi amici e critici erano di cattivo umore, era considerato piuttosto come un cattivo soggetto; quando erano di buon umore, era piuttosto una brava persona; quando non erano n\u00e9 l&#8217;uno n\u00e9 l&#8217;altro, era un uomo il cui colorito morale era una specie di miscuglio di sale e pepe.<\/em><\/p>\n<p>Questo \u00e8 l&#8217;irridente incipit del romanzo. Sebbene ci venga subito presentato il fittavolo Oak e il suo temperamento, <strong><span style=\"color: #0000ff;\">in questa storia i protagonisti sono due, Gabriel Oak e Bathsheba Everdene<\/span><\/strong> (nel mio ebook, edizione Garzanti, sono tradotti anche i nomi in Gabriele e Batsheba) e la trama segue le intricate vicende del loro amore, negato, rimandato, scontato e infine supplicato dal carattere impetuoso di Bathsheba.<br \/>\nDovessimo ridurre la trama all&#8217;osso, direi che questa \u00e8 un romanzo d&#8217;amore del tipo &#8220;lui e lei e l&#8217;altro, e l&#8217;altro ancora&#8221;. E&#8217; tutto quello che c&#8217;\u00e8 nel mezzo che la rende una storia magnifica. \ud83d\ude09<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20719 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Gabriel_Oak.jpg\" alt=\"Via dalla pazza folla - Gabriel Oak\" width=\"646\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Gabriel_Oak.jpg 646w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Gabriel_Oak-300x197.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/p>\n<p>Gabriel Oak, un allevatore di pecore di Norcombe Hill viene catturato dall&#8217;ostinata volont\u00e0 della signorina Bathsheba Everdene, giunta ad aiutare la zia nella fattoria vicino alla sua. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Bella e vanitosa, ma anche tenace e indipendente, sicura delle proprie ragioni, Bathsheba colpisce il cuore del giovane fittavolo<\/span><\/strong>, a cui salva anche la vita quando rischia di essere intossicato dai fumi del fuoco dentro la sua piccola capanna. Certo di poterle offrire un futuro agiato rispetto alla sua condizione di povert\u00e0, Oak le chiede di sposarlo, a lei rifiuta categoricamente. Il dialogo \u00e8 quanto di pi\u00f9 mai comico ai nostri occhi contemporanei e mostra tutta l&#8217;ingenuit\u00e0 di Bathsheba.<\/p>\n<p><em>Il suo atteggiamento si afflosci\u00f2 e rimase per un po&#8217; silenziosa. Egli si mise a fissare e rifissare le bacche rosse che si trovavan tra loro, con tale intensit\u00e0, che nella sua vita a venire l&#8217;agrifoglio doveva rimanere come un simbolo che significava proposta di matrimonio. Batsceba si volse verso di lui con decisione.<\/em><br \/>\n<em>\u00abNo; \u00e8 inutile \u00bb disse. \u00abIo non desidero sposarvi.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abProvate.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abMi sono sforzata a pensarci intensamente tutto questo tempo, perch\u00e9 un matrimonio sarebbe una gran bella cosa, in un certo senso. La gente parlerebbe di me, e penserebbe che ho vinto la mia battaglia, e mi sentirei trionfante eccetera. Ma un marito&#8230;\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abBe&#8217;!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abSarebbe sempre l\u00ec, come avete detto voi. Ogni volta che alzassi gli occhi, eccotelo l\u00ec.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNaturalmente che sarebbe l\u00ec, lui, cio\u00e8 io.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abBe&#8217;, quello che intendo dire, \u00e8 che non mi dispiacerebbe di fare la sposa a un matrimonio, se potessi farlo senza avere un marito. Ma dato che una donna non pu\u00f2 mettersi in mostra in quella maniera da sola, non mi sposer\u00f2, almeno per ora.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abQuesta \u00e8 una storia orribilmente pazzesca.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>A questa critica della sua decisione, Batsceba fece seguire un irrigidimento della sua dignit\u00e0, ritirandosi da lui bruscamente.<\/em><br \/>\n<em>\u00abDovessi cercare mill&#8217;anni, non potrei sentire una stupidaggine pi\u00f9 grossa dalla bocca di una ragazza\u00bb disse Oak. \u00abMa, bellezza mia\u00bb continu\u00f2 Oak conciliante; \u00abnon essere cos\u00ec!\u00bb Oak trasse un profondo sospiro onesto; anche se con quel suo somigliare al sospiro di una pineta, fu assai notevole come disturbo di atmosfera.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20713 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Everdene.jpg\" alt=\"Via dalla pazza folla - Bathsheba Everdene\" width=\"646\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Everdene.jpg 646w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Everdene-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/p>\n<p>Le sorti dei due si rovesciano completamente in un colpo di sfortuna per Oak, che in una notte a causa di un cane irrequieto perde tutte le sue pecore gi\u00f9 per la scogliera, e in una sorte prospera per Bathsheba, che alla morte di uno zio eredita l&#8217;enorme fattoria di Weatherbury. Il destino beffardo per\u00f2 li riporta sulla stessa strada, quando Oak, girovago in cerca di un nuovo futuro, salver\u00e0 prontamente un granaio da un terribile incendio e la ricca proprietaria si scoprir\u00e0 essere proprio Bathsheba.<br \/>\nMesso da parte l&#8217;imbarazzo di entrambe, Gabriel rimarr\u00e0 al servizio della fattoria di lei come il nuovo pastore.<\/p>\n<p>Spinta sempre dalla vanit\u00e0, Bathsheba invia un biglietto per San Valentino, con un impertinente sigillo in cera rossa con impresse le parole &#8220;Sposami&#8221;, al suo vicino William Boldwood, uno scapolo maturo con una florida tenuta confinante, che non ha per\u00f2 degnato di uno sguardo la ragazza, ferendone l&#8217;orgoglio. Amareggiato da un rifiuto in giovent\u00f9, Boldwood aveva concentrato la sua vita nella quiete della campagna e nell&#8217;accudire i suoi pregiati cavalli. Quel messaggio diventa per lui lo sconvolgimento dell&#8217;intera sua esistenza. Finir\u00e0 per innamorarsi perdutamente di Bathsheba, questa volta tentata dal matrimonio per mera opportunit\u00e0, ma ancor meno per amore.<\/p>\n<p><em>\u00abCredo e spero che mi vogliate abbastanza bene per ascoltare ci\u00f2 che ho da dirvi.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>L&#8217;immediato impulso di Batsceba nell&#8217;udir ci\u00f2, fu quello di chiedergli perch\u00e9 lo pensasse, finch\u00e9 non si ricord\u00f2 che lungi dall&#8217;essere una vanitosa asserzione da parte di Boldwood, quella non era che una logica conclusione basata su premesse illusorie da lei stessa fornite.<\/em><br \/>\n<em>\u00abMi augurerei di sapervi dire lusinghiere galanterie\u00bb continu\u00f2 il fittavolo in tono pi\u00f9 sciolto,<\/em><br \/>\n<em>\u00abe dare ai miei rozzi sentimenti una veste pi\u00f9 graziosa; ma non ho n\u00e9 la capacit\u00e0 n\u00e9 la pazienza di imparar cose simili. Vi voglio per moglie, cos\u00ec terribilmente, che nessun altro sentimento pu\u00f2 sussistere in me; ma non avrei parlato, se non fossi stato indotto a sperare.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abDi nuovo il messaggio di San Valentino! Oh quel messaggio!\u00bb disse lei tra s\u00e9, ma senza farne motto.<\/em><br \/>\n<em>\u00abSe potete amarmi, ditelo, signorina Everdene. Se no, non dite di no!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abSignor Boldwood, \u00e8 penoso dovervi dire che son sorpresa e che non so come rispondervi con propriet\u00e0 e rispetto, ma sono appena capace di esprimervi il mio sentimento, voglio dire il mio intendimento; che temo di non potervi sposare, anche se vi rispetto molto. Siete troppo dignitoso perch\u00e9 io possa andarvi a genio.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abMa signorina Everdene!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abIo, non so, non avrei mai dovuto sognarmi di mandarvi quel messaggio, perdonatemi, signor Boldwood. \u00c8 stata una frivolezza che nessuna donna che si rispetti avrebbe dovuto commettere. Se soltanto voleste perdonarmi la mia leggerezza, io vi prometto che mai pi\u00f9&#8230;\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNo, no, no. Non dite leggerezza! Lasciatemi credere che fosse qualcosa di pi\u00f9, che fosse una specie d&#8217;istinto profetico, il principio di una certa intuizione che io vi sarei piaciuto. Mi torturate col dire che \u00e8 stato fatto per leggerezza, non ci ho mai pensato sotto questa luce, e non lo posso sopportare.<\/em><br \/>\n<em>Ah! Come vorrei sapere in che modo conquistarvi! Ma questo non posso saperlo, posso soltanto chiedere se ci sono riuscito. Se non ci sono riuscito, e non \u00e8 vero che siete venuta a me inconsapevolmente, come io a voi, non posso dirvi altro.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abIo non mi sono innamorata di voi, signor Boldwood, questo lo devo assolutamente dire.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Essa concesse a un piccolo sorrisetto di insinuarsi per la prima volta sul suo serio viso nel dir ci\u00f2, e la bianca chiostra dei denti superiori e le labbra nettamente segnate che gi\u00e0 abbiamo descritto, suggerirono un&#8217;idea di insensibilit\u00e0 che fu immediatamente contraddetta dagli occhi affabili.<\/em><br \/>\n<em>\u00abMa vi prego di riflettere, riflettere per bont\u00e0 e per condiscendenza, se non potreste sopportarmi come marito. Temo di essere troppo vecchio per voi, ma, credetemi, io mi dar\u00f2 pi\u00f9 pena per voi di qualsiasi uomo della vostra et\u00e0. Vi protegger\u00f2 e tesoregger\u00f2 con tutta la mia forza, lo far\u00f2 immancabilmente! Non avrete nessuna preoccupazione, non dovrete stancarvi con nessun lavoro domestico, e vivrete completamente a vostro agio, signorina Everdene. La sorveglianza sulla cascina sar\u00e0 esercitata da un uomo, me lo posso benissimo permettere, non dovrete nemmeno guardar fuori della porta all&#8217;epoca delle fienagioni, o pensare al tempo che fa, alla mietitura. Sono piuttosto affezionato al calesse perch\u00e9 \u00e8 quello stesso che adoperavano il povero babbo e la povera mamma, ma\u00a0se non vi piace lo vender\u00f2, e vi dar\u00f2 un bagherino per conto vostro. Non posso esprimervi di quanto mi sembriate pi\u00f9 elevata di ogni altra idea e cosa della terra &#8211; nessuno lo sa, soltanto Dio sa &#8211; quanto mi stiate a cuore!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Il cuore di Batsceba era giovane, e si gonfi\u00f2 di simpatia per quell&#8217;uomo dall&#8217;indole cos\u00ec profonda che parlava con tanta semplicit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>\u00abNon dite cos\u00ec: non lo dite! Io non posso sopportare che voi sentiate tanto e che io non senta niente. E ho paura che ci possano vedere, signor Boldwood. Volete lasciar cadere questo argomento, per ora? Non riesco a connettere i pensieri. Non sapevo che mi avreste detto queste cose. Oh, sono una sciagurata ad avervi fatto soffrire a questo modo!\u00bb Essa era spaurita, nonch\u00e9 agitata, dalla veemenza di lui.<\/em><br \/>\n<em>\u00abDitemi allora che non mi rifiutate assolutamente. Non mi rifiutate assolutamente, vero?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNon posso farci niente. Non posso rispondere.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abPotr\u00f2 parlarvi ancora su questo argomento?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abS\u00ec.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abPotr\u00f2 pensare a voi?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abS\u00ec, ritengo che possiate pensare a me.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abE sperare di conquistarvi?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNo, non sperate! Continuiamo cos\u00ec.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abVerr\u00f2 di nuovo a farvi visita domani.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNo, per piacere. Datemi tempo.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abS\u00ec, vi dar\u00f2 tutto il tempo che volete\u00bb disse lui con calore e riconoscenza. \u00abSono pi\u00f9 contento ora.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNo, ve ne prego! Non siate pi\u00f9 contento se la contentezza proviene soltanto dal mio consenso. Rimanete neutrale, signor Boldwood. Io debbo pensarci.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abAspetter\u00f2\u00bb disse lui.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20712 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Boldwood.jpg\" alt=\"Via dalla pazza folla - Bathsheba e Boldwood\" width=\"646\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Boldwood.jpg 646w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Boldwood-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/p>\n<p>Fino a qui abbiamo avuto modo di comprendere bene l&#8217;animo confuso di Bathsheba Everdene. Ma il suo carattere Thomas Hardy ce lo descrive pi\u00f9 avanti, quando Bathsheba cade nella trappola amorosa del sergente Troy, bello e spavaldo nelle sue molteplici frequentazioni, aiutato da una galanteria ciarliera e dall&#8217;imperituro fascino della divisa che colpisce tutte le fanciulle. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Ceder\u00e0 alla passione Bathsheba per l&#8217;unico uomo che le far\u00e0 notare la sua bellezza<\/span><\/strong>, la vanit\u00e0 di lei non attendeva che questo.<\/p>\n<p><em>Vediamo ora l&#8217;elemento della follia mescolarsi distintamente con molte svariate caratteristiche che concorrevano a comporre il carattere di Batsceba Everdene. Esso era pressoch\u00e9 estraneo alla sua intrinseca natura. Introdotto come linfa, sul dardo di Eros, poteva permeare e colorire la sua intera costituzione. Batsceba, quantunque avesse troppa intelligenza per essere totalmente governata dalla propria femminilit\u00e0, aveva troppa femminilit\u00e0 per usare la propria intelligenza a suo miglior vantaggio.<\/em><br \/>\n<em>Forse una donna non stupisce mai tanto il proprio compagno quanto con lo strano potere che possiede di credere a lusinghe che pure sa essere false, eccettuato naturalmente quel suo potere di mantenersi totalmente scettica riguardo a critiche che pur sa essere vere.<\/em><br \/>\n<em>Batsceba am\u00f2 Troy nel modo in cui amano soltanto donne indipendenti, quando abbandonano la propria indipendenza. Quando una donna forte getta via temerariamente la propria forza, \u00e8 peggiore di una donna debole che non abbia mai avuto forza da gettar via. Una ragione della sua inadeguatezza \u00e8 la novit\u00e0 del caso. Non aveva mai fatto esperienza di trarre il meglio possibile da una tale condizione.<\/em><br \/>\n<em>La debolezza \u00e8 doppiamente debole quando \u00e8 novizia.<\/em><br \/>\n<em>Batsceba non era conscia di nessun suo artifizio in questa faccenda. Bench\u00e9, in un certo senso, donna di mondo, il mondo suo era, dopo tutto, un mondo di ritrovi alla luce del giorno e di tappeti verdi, dove il bestiame costituiva la folla che passa, ed i venti l&#8217;affaccendato brusio; dove una pacifica famiglia di conigli o di lepri vive dall&#8217;altra parte delle pareti del ritrovo, dove vostro prossimo \u00e8 qualsiasi persona appartenente alla trib\u00f9, e il calcolo \u00e8 limitato ai giorni di mercato. Dei gusti artificiosi della buona societ\u00e0 alla moda sapeva ben poco, e della codificata indulgenza verso se stessa di quella cattiva, non sapeva nulla. Se i suoi pi\u00f9 riposti pensieri in questa direzione avessero potuto essere espressi in parole precise (e per opera sua non lo erano mai) non avrebbero fatto che assommarsi in questo: che essa sentiva che i suoi impulsi erano guide pi\u00f9 piacevoli che non il suo discernimento. Il suo amore era in tutto e per tutto quello di un bimbo, e quantunque ardente come l&#8217;estate, era fresco come la primavera. La sua colpevolezza consisteva nel non fare alcun tentativo di governare i propri sentimenti con una cauta e sottile indagine sulle eventuali conseguenze. Sapeva mostrare agli altri la ripida e spinosa via, ma \u00abnon criticare il proprio giudizio.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20716 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Troy.jpg\" alt=\"Via dalla pazza folla - Bathsheba e Troy\" width=\"646\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Troy.jpg 646w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Troy-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Ma il sergente Troy sar\u00e0 la rovina di Bathsheba<\/span><\/strong> e, per un soffio, non rischier\u00e0 di travolgere anche la fattoria. Sar\u00e0 sempre grazie al pastore Oak che le biche del recente raccolto saranno messe in salvo da una tempesta in arrivo, mentre tutti gli altri braccianti si sono addormentati ubriachi al tavolo di Troy.<br \/>\nIl mutamento caratteriale di Bathsheba lungo il romanzo lo si avverte proprio in due dialoghi con Gabriel Oak, quando, sconsideratamente nel primo caso e con vero rispetto nel secondo, ella gli chiede un&#8217;opinione sulle proprie questioni amorose, proprio a lui, rifiutato a quel modo all&#8217;inizio della storia. L&#8217;oggetto della discussione \u00e8 sempre la corte spietata di William Boldwood, dopo l&#8217;invio del messaggio di San Valentino, e pi\u00f9 avanti, quando tutti daranno per morto il sergente Troy e Bathsheba di nuovo libera di sposarsi.<\/p>\n<p><em>\u00abE allora quale \u00e8 la vostra opinione sulla mia condotta?\u00bb chiese tranquillamente.<\/em><br \/>\n<em>\u00abChe essa \u00e8 indegna di qualsiasi riflessiva, mite e dignitosa donna.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Istantaneamente il viso di Batsceba si color\u00ec dell&#8217;iracondo cremisi di un tramonto di Danby, ma ella viet\u00f2 a se stessa di manifestare questo sentimento, e la reticenza della sua lingua non fece che accentuare l&#8217;eloquenza del suo viso.<\/em><br \/>\n<em>La successiva mossa che fece Gabriele, costitu\u00ec un errore.<\/em><br \/>\n<em>\u00abForse non vi piace la ruvidit\u00e0 del mio rimprovero, perch\u00e9 so che \u00e8 ruvido; ma ho pensato che potesse fare del bene.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abAl contrario, la mia opinione sul vostro conto \u00e8 talmente bassa, che io vedo nel vostro insulto la lode della gente che capisce!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abIo sono contento che non ve la prendiate, perch\u00e9 l&#8217;ho detto onestamente, e con l&#8217;intenzione pi\u00f9 seria.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abHo capito. Ma, sfortunatamente, quando cercate di non parlare scherzosamente, siete divertente, proprio come quando nel cercar di evitare la seriet\u00e0, dite talvolta qualche parola sensata.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Fu un colpo in pieno, ma indiscutibilmente Batsceba era uscita dai gangheri, e su quel tasto mai Gabriele in vita sua era stato altrettanto padrone di s\u00e9. Non replic\u00f2 verbo. Essa allora scoppi\u00f2 a dire:<\/em><br \/>\n<em>\u00abMi sar\u00e0 lecito chiedere, ritengo, in che cosa particolarmente consista la mia indegnit\u00e0? Forse nel non sposare voi?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNemmen per sogno\u00bb rispose Gabriele calmamente. \u00abNe ho messo da parte da parecchio tempo ogni idea.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abO nel non desiderarlo, ritengo?\u00bb disse lei, ed era evidente che si aspettava una recisa smentita a questa sua supposizione.<\/em><br \/>\n<em>Qualunque cosa Gabriele provasse, egli riecheggi\u00f2 freddamente le parole di lei: \u00abE perfino il desiderio.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Una donna pu\u00f2 essere trattata con una amarezza che a lei risulta gradita, e con una ruvidezza che non \u00e8 offensiva. Batsceba si sarebbe sottomessa a qualunque sdegnoso castigo per la propria leggerezza, se Gabriele le avesse in pari tempo assicurato di amarla; l&#8217;impetuosit\u00e0 di una passione non corrisposta \u00e8 sopportabile anche se brucia e farnetica; vi \u00e8 un trionfo nell&#8217;umiliazione, e una tenerezza nella contesa. Era questo che si era aspettata, e che non aveva avuto. Subire una predica perch\u00e9 il predicatore la vedeva nella cruda luce di un&#8217;evidente disillusione, era esasperante. N\u00e9 aveva ancora finito. Continuava con voce ancor pi\u00f9 agitata:<\/em><br \/>\n<em>\u00abLa mia opinione \u00e8 (dato che me la chiedete) che siete molto colpevole nel prendervi gioco di un uomo come il signor Boldwood, per puro passatempo. Adescare un uomo di cui non vi importa nulla non \u00e8 un&#8217;azione lodevole. E anche, signorina Everdene, se foste seriamente inclinata verso di lui, avreste dovuto lasciare che lo scoprisse in qualche forma di autentica tenerezza amorosa, e non col mandargli un messaggio per San Valentino.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Batsceba depose le cesoie.<\/em><br \/>\n<em>\u00abNon posso permettere a nessun uomo di&#8230; di&#8230; criticare la mia condotta privata!\u00bb esclam\u00f2. \u00abE non lo permetter\u00f2 un minuto di pi\u00f9. Favorirete lasciare la fattoria alla fine della settimana.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Pu\u00f2 essere stata una peculiarit\u00e0 &#8211; ad ogni modo era un fatto &#8211; che a Batsceba, quando era colta da una emozione di carattere profano, tremava il labbro inferiore, e quando era colta da un&#8217;emozione spirituale tremava quello superiore, il pi\u00f9 prossimo al cielo. Ora le trem\u00f2 quello inferiore.<\/em><br \/>\n<em>\u00abBenissimo, e io non mancher\u00f2 di filare\u00bb disse Gabriele con calma. Era stato unito a lei da un nobile legame che gli era doloroso guastare con una rottura, piuttostoch\u00e9 da una catena che non riuscisse a rompere. \u00abPreferirei anzi di andarmene immediatamente\u00bb aggiunse.<\/em><br \/>\n<em>\u00abE andatevene immediatamente allora, in nome del Cielo!\u00bb disse lei, fulminandolo con gli occhi, anche se non incontravano i suoi. \u00abNon imponetemi oltre la vista del vostro viso.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abBenissimo, signorina Everdene, cos\u00ec far\u00f2.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>E, prese le sue cesoie, si allontan\u00f2 da lei, con placida dignit\u00e0, come Mos\u00e8 lasci\u00f2 la presenza del Faraone.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20715 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Oak.jpg\" alt=\"Via dalla pazza folla - Bathsheba e Oak\" width=\"646\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Oak.jpg 646w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Oak-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/p>\n<p><em>Un giorno, fu condotta da un accidente ad avere un dialogo stranamente confidenziale con Gabriele, circa la sua difficolt\u00e0. Le dette un certo sollievo, di un genere cupo e atono. Stavano rivedendo dei conti, e accadde qualcosa durante il loro lavoro che indusse Oak a dire, parlando di Boldwood: \u00abQuello non vi dimenticher\u00e0 mai, signora, mai.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Allora, il travaglio di lei venne fuori prima che se ne accorgesse; e gli disse come fosse stata di nuovo colta nella rete; che cosa Boldwood le aveva chiesto, e come aspettasse il suo consenso. \u00abLa mia pi\u00f9 triste ragione per acconsentire\u00bb seguit\u00f2 mestamente, \u00abe la vera ragione per cui penso di farlo, vada come vuole andare, \u00e8 ques ta &#8211; \u00e8 una cosa su cui non ho ancora fiatato con anima viva &#8211; \u00e8 che ritengo che se non gli do la mia parola, perder\u00e0 la ragione.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abLo credete davvero?\u00bb disse Gabriele grave.<\/em><br \/>\n<em>\u00abLo credo\u00bb continu\u00f2 lei con coraggiosa franchezza, \u00abe sa il Cielo che io lo dico in uno spirito che \u00e8 l&#8217;opposto assoluto della vanit\u00e0, perch\u00e9 ne sono addolorata e preoccupata fino in fondo all&#8217;anima; io credo di tenere l&#8217;avvenire di quell&#8217;uomo nelle mie mani. Il corso della sua vita dipende interamente dal mio modo di trattarlo. Oh, Gabriele, io tremo, della mia responsabilit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 una cosa terribile.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abBe&#8217;, io soprattutto penso questo, signora, come ve l&#8217;ho detto anni fa\u00bb disse Oak, \u00abche la sua vita \u00e8 un vuoto totale, se non pu\u00f2 pi\u00f9 sperare di avervi; ma non posso supporre&#8230; io spero che nulla di cos\u00ec terribile come quello che immaginate incomba su ci\u00f2. Il suo modo di fare \u00e8 sempre stato cupo e strano, vedete. Ma dato che il caso \u00e8 cos\u00ec triste e singolare, perch\u00e9 non gli fate quella promessa condizionata? Io credo che farei cos\u00ec.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abMa \u00e8 giusto poi? Alcuni atti irriflessivi della mia vita passata mi hanno appreso che una donna braccata deve usare molta circospezione per mantenere un minimo di credito, ed io voglio, agogno ad essere discreta in questa cosa! E sei anni&#8230; come: potremmo esser tutti nella fossa a quell&#8217;ora, anche se il signor Troy non tornasse pi\u00f9, il che potrebbe anche essere! Pensieri simili danno una certa assurdit\u00e0 a questo progetto. Dite un po&#8217;, non \u00e8 sciocco, Gabriele? Come sia giunto a sognarselo, non me lo posso figurare. Ma \u00e8 sbagliato? Voi dovreste saperlo, voi siete pi\u00f9 anziano di me.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abDi otto anni, signora.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abS\u00ec, otto anni, e non \u00e8 sbagliato?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abForse sarebbe un patto insolito tra uomo e donna; ma non ci vedo nulla di molto sbagliato\u00bb disse lentamente Oak. \u00abIn realt\u00e0 l&#8217;unica cosa che renda incerto se dobbiate sposarlo a qualunque condizione fosse, \u00e8 che voi non ne siete innamorata, perch\u00e9 posso ritenere&#8230;\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abS\u00ec, potete ritenere che manchi l&#8217;amore\u00bb tagli\u00f2 corto lei. \u00abL&#8217;amore ormai \u00e8 cosa del passato, dolorosa, consumata, e disperata per me, che sia per lui o per chiunque altro.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abBe&#8217;, questa vostra assenza d&#8217;amore mi sembra l&#8217;unica cosa che possa evitare il danno di un simile patto con lui. Se ci fosse di mezzo una passione irrefrenabile che vi facesse desiderare di passar sopra alla difficolt\u00e0 della scomparsa di vostro marito, potrebbe essere un male; ma una intesa di freddo ragionamento per accontentare un uomo, sembra cosa differente, direi. Il vero peccato, signora, sta, secondo me, nel pensare di poter mai sposare un uomo che non si ami onestamente e veramente.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abSono pronta a scontarne la pena\u00bb disse Batsceba con fermezza. \u00abVedete, Gabriele, non posso sgravare la mia coscienza di questo: che una volta gli ho fatto un male serio per pura frivolit\u00e0. Se non gli avessi mai giocato quel tiro, non avrebbe mai desiderato di sposarmi. Oh, se potessi pagargli in denaro qualche grossa ammenda per il male che gli ho fatto, e in tal modo liberarmi l&#8217;anima dalla colpa! Invece&#8230; ecco qui un debito che non si pu\u00f2 pagare che in un modo, e io penso di esser tenuta a farlo, se posso farlo onestamente, senza nessun riguardo per il mio proprio avvenire. Quando un dissoluto perde al giuoco il suo patrimonio futuro, il fatto che questo sia un debito sconveniente, non lo rende meno solvibile. Io sono stata una dissoluta, e la cosa principale che vi chiedo \u00e8 questa, se, considerato che i miei propri scrupoli e che il fatto che a tenor di legge mio marito risulta soltanto assente impedisce a qualsiasi altro uomo di sposarmi prima del passaggio, di sette anni, io sia libera di nutrire una simile idea, anche se \u00e8 una specie di ammenda &#8211; perch\u00e9 tale sar\u00e0. Io odio l&#8217;atto del matrimonio in simili condizioni, e la classe di donne cui sembrerebbe che io appartenessi col contrarlo!\u00bb<\/em><\/p>\n<p>La maturazione di Bathsheba verso l&#8217;amore \u00e8 persino tragica: se all&#8217;inizio del romanzo, la ragazza agognava un matrimonio senza marito per pura vanit\u00e0, riconoscendo per\u00f2 l&#8217;importanza dell&#8217;amore per una vera unione felice, <strong><span style=\"color: #0000ff;\">verso il termine l&#8217;amore \u00e8 doloroso e consumato dalla passione folle e dalle bugie dell&#8217;amato che l&#8217;ha tradita.<\/span><\/strong> Solo nel finale trover\u00e0 una nuova consapevolezza in un amore maturo, nella continua e solida presenza di un amico sincero, di un innamorato rimasto fedele anche nelle tempeste.<\/p>\n<p>Eppure l&#8217;eroina di tutta la storia \u00e8 senza dubbio Fanny Robin, cameriera fuggita dalla tenuta di Weatherbury prima dell&#8217;arrivo di Bathsheba (non si sono dunque mai viste in vita) per sposare in gran segreto proprio quel sergente Troy, ma per un piccolo disguido e per orgoglio Troy la abbandoner\u00e0 al suo orribile destino. Solo nella morte Fanny avr\u00e0 redenzione e giustizia. E Bathsheba scoprir\u00e0 al contempo il suo terribile errore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20717 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Fanny_Robin.jpg\" alt=\"Via dalla pazza folla - Fanny Robin\" width=\"646\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Fanny_Robin.jpg 646w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Fanny_Robin-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">La fine ironia inglese, quasi manzoniana, di Hardy<\/span><\/h2>\n<p>In questo romanzo di Hardy ho ritrovato la medesima fine ironia di Alessandro Manzoni de<a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/ventanni-per-ritrovarti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em> I Promessi Sposi<\/em><\/a>, che lo precede di poco con la pubblicazione del 1827 (prima edizione, la &#8220;ventisettana&#8221;) mentre <em>Via dalla pazza folla<\/em> \u00e8 del 1874. Forse \u00e8 un paragone azzardato, ma in alcuni passaggi ho riso di gusto come in altri di Manzoni. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">La beffa \u00e8 lieve ed \u00e8 lasciata al lettore, il narratore non la sottolinea mai.<\/span><\/strong><br \/>\nProvate a giudicare voi, sull&#8217;ingegnoso rimedio di un uomo infedele e sulla straordinaria sfortuna di avere un occhio moltiplicatore! \ud83d\ude00<\/p>\n<p><em>\u00abBe&#8217;, ora, \u00e8 difficile crederci, ma quell&#8217;uomo, il padre della nostra signorina Everdene, \u00e8 stato uno dei mariti pi\u00f9 infedeli che siano esistiti, dopo qualche tempo. Comprendetemi, non che volesse essere infedele, ma non poteva farci nulla. Quel poveretto le era fedele e abbastanza leale nelle intenzioni, ma il cuore gli vagava, per quanto facesse. Me ne ha parlato una volta con vera tribolazione.<\/em><br \/>\n<em>&#8216;Coggan,&#8217; mi disse, &#8216;non potrei desiderare una donna pi\u00f9 bella di quella che ho, ma quando sento che \u00e8 legata a me come sposa legittima, non posso trattenere il mio malvagio cuore dal vagare, per quanto io faccia.&#8217; Ma finalmente credo che avesse trovato un rimedio col costringerla a togliersi la fede e chiamarla col suo cognome di ragazza quando stavano insieme dopo che il negozio era chiuso, e cos\u00ec s&#8217;immaginava che lei fosse soltanto sua fidanzata e niente affatto sposata. E appena riusc\u00ec ad immaginarsi di far del male e di trasgredire il settimo comandamento, le volle un bene dell&#8217;anima, e continuarono a vivere come la pi\u00f9 perfetta immagine del mutuo amore.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abBe&#8217;, era un rimedio veramente empio\u00bb mormor\u00f2 Giuseppe Poorgrass; \u00abma dobbiamo provare una profonda letizia per il fatto che una felice Provvidenza gli abbia impedito di essere peggiore. Sapete, avrebbe potuto mettersi per la mala via e abbandonare i suoi occhi alla illegittimit\u00e0 completamente, s\u00ec alla grossolana illegittimit\u00e0, per cos\u00ec dire.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abVedete\u00bb disse Billy Smallbury, \u00abil desiderio dell&#8217;uomo era quello di agire rettamente, ma il suo cuore non gli corrispondeva.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20714 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Giorgio.jpg\" alt=\"Via dalla pazza folla - Bathsheba e Giorgio\" width=\"646\" height=\"497\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Giorgio.jpg 646w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Bathsheba_Giorgio-300x231.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/p>\n<p><em>\u00abSmetti con quel belare, Jan!\u00bb disse Oak; e voltosi verso Poorgrass: \u00abQuanto a te, Giuseppe, che conduci le tue nefande gesta con coteste maledette arie di santit\u00e0, tu sei briaco quanto si pu\u00f2 esserlo.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abNo, pastore Oak, no! Siate ragionevole, pastore. L&#8217;unica cosa di cui soffro io, \u00e8 il disturbo cosiddetto dell&#8217;occhio moltiplicatore, ed \u00e8 perci\u00f2 che io vi sembro doppio &#8211; voglio dire che voi sembrate doppio a me.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abUn occhio moltiplicatore \u00e8 una pessima cosa\u00bb disse Mark Clark.<\/em><br \/>\n<em>\u00abA me viene sempre, dopo che sono stato un po&#8217; in una taverna\u00bb disse umilmente Giuseppe Poorgrass. \u00abS\u00ec, vedo ogni cosa doppia, come se fossi qualche santone vissuto al tempi di re No\u00e8, e stessi per entrare nell&#8217;arca&#8230; S\u00ec\u00ec\u00ec\u00bb aggiunse commovendosi alla rappresentazione di un se stesso sotto la specie di un derelitto e versando lacrime; \u00abio mi sento troppo buono per l&#8217;Inghilterra, avrei dovuto vivere nella Genesi, di pieno diritto, come gli altri uomini, come gli altri sacrificatori, e allora nessuno mi avrebbe chiamato u-u-br-ia-cone, a questa maniera.\u00bb<\/em><\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">Eppure il Wessex di Hardy non esiste!<\/span><\/h2>\n<p>Abituata a leggere ambientazioni inglesi, anche per la cara Agatha Christie della mia adolescenza, non ho fatto caso a questo Wessex, che Hardy cita all&#8217;interno del romanzo. Le sue descrizioni sono cos\u00ec reali e in linea con altre storie della sua epoca, che non mi \u00e8 mai venuto il dubbio che fossero luoghi inesistenti, creati ad arte.<br \/>\nSolo cercando informazioni sull&#8217;autore, ho scoperto che esiste un <a href=\"https:\/\/www.hardysociety.org\/life\/hardys-wessex\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>&#8220;Wessex di Hardy&#8221;<\/em><\/a>, una sua propriet\u00e0 intellettuale quasi.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Wessex \u00e8 un nome preso in prestito dalla storia<\/strong><\/span>, quel regno anglosassone realmente esistito a sud della Gran Bretagna, dal 519 fino all&#8217;unificazione dell&#8217;Inghilterra nel 927. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Ma Hardy l&#8217;ha utilizzato per portarlo avanti nel tempo:<\/span><\/strong> il suo Wessex di fine Ottocento comprende le ferrovie, l&#8217;ufficio postale, le macchine per mietere e falciare, i sindacati, i fiammiferi, i lavoratori che sapevano leggere e scrivere, i bambini che studiano alla scuola nazionale, i biglietti di San Valentino!<br \/>\nSebbene i luoghi che compaiono nei suoi romanzi esistano effettivamente, vissuti dallo stesso Hardy, in molti casi ha voluto dare loro un nome immaginario. Ad esempio, la citt\u00e0 natale di Hardy, Dorchester, \u00e8 chiamata Casterbridge nei suoi libri, anche in <em>Via dalla pazza folla.<\/em><\/p>\n<p>I confini poi del Wessex di Hardy sono sfumati, l&#8217;area non corrisponde alla zona dell&#8217;antico Wessex, per lo pi\u00f9 si identifica nell&#8217;attuale Dorset, l&#8217;area occidentale del sud-ovest dell&#8217;Inghilterra, ma \u00e8 un Dorset leggermente immaginario il suo. Anche se le atmosfere sono proprio quelle dell&#8217;epoca in cui vi visse l&#8217;autore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20723 size-full\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Wessex_Thomas_Hardy_oggi.png\" alt=\"Wessex di Thomas Hardy oggi\" width=\"646\" height=\"780\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Wessex_Thomas_Hardy_oggi.png 646w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Wessex_Thomas_Hardy_oggi-248x300.png 248w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/p>\n<figure id=\"attachment_20722\" aria-describedby=\"caption-attachment-20722\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20722 size-full\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Wessex_Thomas_Hardy_mappa_Bertram_Windle.png\" alt=\"Wessex di Thomas Hardy - mappa di Bertram Windle\" width=\"800\" height=\"507\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Wessex_Thomas_Hardy_mappa_Bertram_Windle.png 800w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Wessex_Thomas_Hardy_mappa_Bertram_Windle-300x190.png 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Wessex_Thomas_Hardy_mappa_Bertram_Windle-768x487.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-20722\" class=\"wp-caption-text\">Mappa da The Wessex of Thomas Hardy di Bertram Windle, 1902, basata sulla corrispondenza con Hardy stesso<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel film di John Schlesinger, da cui ho tratto alcune immagini, le scogliere su cui le pecore del fittavolo Oak sono guidate dal giovane cane da pastore fuori controllo sono situate a Eype, vicino a Bridport.<br \/>\nLa piazza del mercato, dove Fanny Robin indica con orgoglio il suo fidanzato, il sergente Troy a Gabriel Oak di passaggio, \u00e8 Half Moon Street a Sherborne, accanto a Sherborne Abbey, anche questa nel vero Dorset.<br \/>\nIl palazzo dall&#8217;aspetto severo di Boldwood, con la sua splendida terrazza con vista sul fiume, \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.nationaltrust.org.uk\/claydon\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Claydon House<\/em><\/a>, presso Middle Claydon, a circa 21 km da Aylesbury nel Buckinghamshire. Per la sua splendida architettura \u00e8 stata utilizzata anche nel film <em>Emma<\/em>, dal romanzo di Jane Austen, con Gwyneth Paltrow.<br \/>\nLa Chiesa di Weatherbury \u00e8 in realt\u00e0 la chiesa di Puddletown nel Dorset. Lo stesso Hardy si interess\u00f2 alla chiesa e al villaggio circostante per trarne ispirazione per l&#8217;insediamento immaginario di Weatherbury. Per questo motivo <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Hardy soleva dire che il Wessex \u00e8 un &#8220;paese in parte reale, in parte da sogno&#8221;.<\/span><\/strong><br \/>\nLa fattoria ereditata da Bathsheba Everdene \u00e8 <a href=\"https:\/\/mapperton.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Mapperton House<\/em><\/a>, sede del Conte e della Duchessa di Sandwich a Beaminster, circa 8 km a nord-est di Bridport, nel Dorset. La struttura \u00e8 visitabile dai turisti (cliccate sul link sul nome per vederla meglio).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20721 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Weatherbury.jpg\" alt=\"Via dalla pazza folla - Weatherbury\" width=\"646\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Weatherbury.jpg 646w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_Weatherbury-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">David Nicholls batte Thomas Hardy sul finale<\/span><\/h2>\n<p>Lo sceneggiatore batte il romanziere sul finale, ma \u00e8 una questione di adattamento ai nostri costumi contemporanei.<br \/>\nDavid Nicholls, che ha scritto la sceneggiatura per il film di Thomas Vinterberg, ha voluto modificare alcune parti del libro, per avvicinare la storia alle emozioni della nostra epoca, renderlo <strong><span style=\"color: #0000ff;\">pi\u00f9 romantico e sensuale rispetto allo stile di Hardy.<\/span><\/strong><br \/>\nNella scena delle felci, dove Bathsheba incontra in gran segreto il sergente Troy, scena riproposta nella locandina del film, dopo che Troy le mostra la propria abilita con la spada, rassicurandola che non \u00e8 per nulla affilata ma tagliando con un lieve movimento una ciocca dei suoi capelli, Bathsheba resta paralizzata dalla paura e lui ne approfitta per rubarle un bacio. Nel romanzo \u00e8 un bacio casto, nel film c&#8217;\u00e8 anche la mano di Troy che si abbassa verso le coscie interne di lei, in quella che \u00e8 stata definita &#8220;la stretta di mano danese&#8221;. Hardy sarebbe inorridito all&#8217;idea, credo.<\/p>\n<p>Del resto, dopo aver descritto la passione sfrenata e incosciente di Bathsheba per il sergente Troy, Hardy spiega il vero amore sul finale con parole che ai nostri giorni sembrano piuttosto freddine. Non avrebbe venduto ai botteghini&#8230;<\/p>\n<p><em>L&#8217;accompagn\u00f2 su per la collina, spiegandole i particolari della sua futura amministrazione dell&#8217;altra tenuta. Parlaron pochissimo dei reciproci sentimenti; belle frasi e calde espressioni non erano probabilmente necessarie tra cos\u00ec provati amici. Il loro era quel solido affetto che nasce (se mai nasce) quando i due che si son ritrovati cominciano col conoscere prima le parti pi\u00f9 ruvide dei reciproci caratteri, e quelle migliori soltanto pi\u00f9 tardi, e cos\u00ec l&#8217;amore cresce negli interstizi di una massa di dura realt\u00e0 prosaica. Questa buona intesa &#8211; questa camaraderie &#8211; che di solito nasce da affinit\u00e0 di interessi, viene sfortunatamente di rado ad aggiungersi all&#8217;amore tra i sessi, perch\u00e9 gli uomini e le donne si associano non nei loro lavori, ma soltanto nei loro piaceri. Dove, per\u00f2, circostanze favorevoli ne permettono lo sviluppo, il sentimento cos\u00ec composto dimostra di essere l&#8217;unico amore forte come la morte, quell&#8217;amore che molte acque non posson spengere, n\u00e9 i diluvi sommergere, accanto al quale la passione che ne usurpa il nome \u00e8 evanescente come vapore.<\/em><\/p>\n<p>Invece David Nicholls riesce a scrivere un happy ending che \u00e8 una meraviglia. Anzi, a dirla tutta, l&#8217;ultima scena di questo film batte anche il finale di <em>Orgoglio e pregiudizio<\/em> nella versione di Keira Knightley e Matthew Macfadyen, sceneggiatura di Deborah Moggach e, si dice ma non si conferma, con la supervisione di Emma Thompson.<\/p>\n<p>I protagonisti illuminati dalla stessa luce del giorno, l&#8217;alba per Elizabeth e Darcy, il tardo mattino per Bathsheba e Gabrielle. Mentre per\u00f2 <em>Orgoglio e pregiudizio<\/em> si attiene rigorosamente al romanzo, con mani congiunte e un abbraccio, <em>Via dalla pazza folla<\/em> decide di accontentare il pubblico femminile, con un &#8220;Chiedetemelo! Chiedetemelo! Chiedetemelo!&#8221; di Bathsheba che \u00e8 pi\u00f9 una risposta che un&#8217;esortazione.<br \/>\nNon vi dico di pi\u00f9, dovete prima leggere il romanzo e poi gustarvi il film. \ud83d\ude09<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20718 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_finale.jpg\" alt=\"Via dalla pazza folla - Gabriel e Bathsheba sul finale\" width=\"618\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_finale.jpg 618w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via_dalla_pazza_folla_finale-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\">Avete mai letto Hardy?<\/span><\/h2>\n<p>Ho amato ogni virgola di questo libro, anche le parti in cui volevo davvero entrare nella pagina e dare due ceffoni a Bathsheba, ma riconoscendo che in fondo i suoi tumulti sono stati anche i miei, di tanto in tanto. Chi davvero pu\u00f2 dirsene indenne?<br \/>\nPerch\u00e9 dopo aver visto solo qualche stralcio della pellicola, mi sono comunque immersa nella lettura e poi sono tornata ancora pi\u00f9 innamorata a vedere il film?<br \/>\nPer via di questa musica, questo violino struggente che mi tormenta da mesi, che ogni tanto canticchio tra me e me&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DrNZ-lYFM48<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Far from the madding crowd&#8217;s ignoble strife Their sober wishes never learn&#8217;d to stray; Along the cool sequester&#8217;d vale of life They kept the noiseless tenor of their way. 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