{"id":20492,"date":"2020-04-19T06:00:16","date_gmt":"2020-04-19T04:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=20492"},"modified":"2022-05-14T16:30:54","modified_gmt":"2022-05-14T14:30:54","slug":"regole-di-un-dialogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/regole-di-un-dialogo\/","title":{"rendered":"Le regole di un dialogo che funziona <br> (senza impazzire sul &#8220;disse&#8221;)"},"content":{"rendered":"<p>Poco tempo fa <a href=\"https:\/\/vibrisse.wordpress.com\/tutto-su-giulio-mozzi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Giulio Mozzi<\/a>, scrittore e consulente editoriale di Marsilio Editori, nonch\u00e9 docente della rinomata Bottega di narrazione di Laurana Editore, ha pubblicato proprio sul sito della Bottega un interessante articolo sulla composizione dei dialoghi e la fobia degli scrittori per il verbo &#8220;dire&#8221;: <a href=\"https:\/\/bottegadinarrazione.com\/2020\/03\/02\/144-modi-per-non-dire-disse-uno-per-non-dirlo-proprio-e-uno-per-dirlo-sempre\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>144 modi per non dire \u201cdisse\u201d, uno per non dirlo proprio e uno per dirlo sempre<\/em><\/a><br \/>\nLa sua analisi dettagliata giunge in risposta ad un post di <em>Daniele Imperi<\/em> nel suo blog Penna Blu, <a href=\"https:\/\/pennablu.it\/verbi-dialoghi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Dialoghi: 144 alternative al classico \u201cdisse\u201d<\/em><\/a>, una sorta di prontuario d&#8217;emergenza che suddivide ben 144 diversi sinonimi del verbo &#8220;dire&#8221; in categorie a seconda del loro possibile impiego, tra verbi di risposta, di contestazione, informativi, di pensiero e assertivi, che esprimono contentezza oppure ira, che indicano una modulazione nel tono della voce, che provocano una reazione, che danno inizio al discorso, lo chiudono o lo completano. Un lavoro minuzioso e di pazienza.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poco da dire(!): potremmo anche completare un romanzo senza utilizzare dialoghi, ma quando ci sono, devono essere scritti in maniera impeccabile, o quasi. Il lettore che incespica in un dialogo brutto, non necessariamente per la presenza del &#8220;disse&#8221; ad ogni riga, si infastidisce e un solo scambio di battute rischia di rovinargli tutta la lettura, di vanificare in un istante quella che magari \u00e8 pure una bella scena all&#8217;interno della trama.<\/p>\n<p>Ma Giulio Mozzi propone una riflessione semplice semplice, in forma di criterio generale, evidenziata dal grassetto: <span style=\"color: #dd1d50;\"><strong>se un dialogo \u00e8 bene scritto, non ha bisogno di alcun indicatore di modulazione del tono di voce.<\/strong><\/span><br \/>\nPoco pi\u00f9 sotto nel suo articolo aggiunge anche un&#8217;altra considerazione, mascherata da domanda: <span style=\"color: #dd1d50;\"><strong>il dialogo deve avere forza di per s\u00e9, senza essere sostenuto da una pi\u00f9 o meno macchinosa messa in scena.<\/strong><\/span><br \/>\nSuggerisce infine un esercizio di verifica: prendere un proprio testo (oppure se non si \u00e8 autolesionisti &#8211; e io non lo sono affatto &#8211; un testo scritto da qualcun altro) e osservare una per una le battute con gli eventuali verbi di conversazione, avverbi ecc. connessi. Se lo scritto \u00e8 proprio, chiedersi se si possono eliminare verbi e avverbi, ridurli, modificarli o quali altre parole introdurre nel dialogo perch\u00e9 non siano necessarie altre specificazioni.<\/p>\n<p>Ho pensato subito fosse un esercizio illuminante. Del resto, ogni volta che leggo mi impongo di analizzare anche il testo, con l&#8217;altro occhio della scrittura, ma poi finisco col farmi prendere della storia e tanti saluti.<br \/>\nQuesta era la volta buona di afferrare uno dei miei libri preferiti da un autore contemporaneo e &#8220;smontarlo&#8221;.<\/p>\n<p>E che romanzo potevo scegliere io?! Dai, lo so che conoscete la risposta&#8230; \ud83d\ude09<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #dd1d50;\">Un dialogo che funziona da Outlander<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #dd1d50;\">di Diana Gabaldon<\/span><\/h2>\n<p>Per chi non segue questo blog da tempo, <span style=\"color: #dd1d50;\"><strong>Diana Gabaldon<\/strong><\/span> \u00e8 una delle mie scrittrici preferite e sto leggendo <strong><span style=\"color: #dd1d50;\">i suoi libri della saga<\/span> <span style=\"color: #dd1d50;\">Outlander<\/span><\/strong> in contemporanea guardando con la serie tv Starz, in onda in Italia su Sky FoxLife. Qualcuno lo definisce un romance, qualcun&#8217;altro un fantasy, ma per lo pi\u00f9 viene considerato un romanzo storico. Ne avevo scritto qui la prima volta: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/romanzo-storico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Quando si definisce \u201cromanzo storico\u201d?<\/em><\/a><br \/>\nLa stessa autrice ha poi risposto a chi la tacciava di aver scritto un romanzetto rosa per casalinghe annoiate, ma di volerlo elevare ad un romanzo storico una volta ottenuto il successo (<strong><span style=\"color: #dd1d50;\">Outlander \u00e8 pubblicato in 26 paesi, tradotta in 23 lingue,<\/span> <span style=\"color: #dd1d50;\">con 25 milioni di copie vendute<\/span><\/strong>) e l&#8217;ha fatto all&#8217;interno delle pagine di uno dei volumi successivi, come ho raccontato nel post <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/outlander-pregiudizio-del-lettore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Il pregiudizio del lettore<\/em><\/a><br \/>\nHo avuto anche la straordinaria opportunit\u00e0 nel marzo 2018 di <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/diana-gabaldon-livre-paris\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>incontrare Diana Gabaldon al Livre Paris<\/em><\/a>, il salone del libro di Parigi. Una bufera di neve incredibile, tanto quanto l&#8217;occasione di poterle parlare dal vivo, persona di rara gentilezza con i suoi lettori.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #dd1d50;\">Se volete conoscere la storia narrata in Outlander, potete leggere questo mio\u00a0divertente bignami:<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/outlander-starz-stagioni-precedenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Outlander spiegato agli amici<\/em><\/a><br \/>\nSi riferisce in realt\u00e0 alla serie televisiva, anche se le differenze con i romanzi non sono cos\u00ec abissali (beh, nella quarta stagione hanno resuscitato un personaggio, potere della pellicola, ma non cambia il focus del presente ragionamento).<\/p>\n<p>Il dialogo che ho deciso di analizzare \u00e8 preso dal romanzo <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/croce-fuoco-Diana-Gabaldon\/dp\/8850220073\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>La croce di fuoco<\/em><\/a>, che corrisponde proprio alla quinta stagione attualmente in onda.<br \/>\nClaire Randall, infermiera inglese del ventesimo secolo, \u00e8 tornata nuovamente indietro nel tempo, attraverso il cerchio magico di Craigh Na Dun, e ha raggiunto il suo vero amore Jamie Fraser, nobile scozzese del diciottesimo secolo. Siamo in America nel 1771, i rapporti tra la vecchia Inghilterra e le nuove colonie sono sempre pi\u00f9 tesi, una nuova guerra, quella che Claire conosce dai libri di Storia, \u00e8 all&#8217;orizzonte. Jamie ha avuto in concessione dal Governatore della Corona un ampio lotto di terreno, dove ha costruito Fraser&#8217;s Ridge. Vivono tutti qui, insieme alla figlia Brianna che li ha raggiunti nel tempo, al suo compagno Roger e al loro figlioletto Jemmy. Per non perdere la concessione Fraser \u00e8 anche costretto ad accettare la nomina a colonnello, con il compito di arruolare un reggimento e soffocare le insurrezioni dei Regolatori, uomini armati che non riconoscono l&#8217;autorit\u00e0 inglese.<\/p>\n<p>Per l&#8217;esercizio ho preso in considerazione uno dei dialoghi che mi \u00e8 rimasto impresso, proprio perch\u00e9 vivido e brillante tra parole e comunicazione non verbale dei protagonisti.<br \/>\n<span style=\"color: #dd1d50;\"><strong>Vediamo nel dettaglio la situazione che precede questo scambio di battute:<\/strong><\/span> i nostri protagonisti sono nella tenuta di River Run per assistere al matrimonio di zia Jocasta con il fedele Duncan Innes, si annuncia una celebrazione opulenta e una festa ricca di avvenimenti a cui partecipa la nuova nobilt\u00e0 terriera. Da tempo Jamie non vede sua moglie Claire vestita in abiti eleganti, e molti occhi sono puntati sulla figura flessuosa della moglie. In particolare, un giovanotto, tale Phillip Wylie, imbellettato a dismisura con tanto di neo finto a forma di stella sul mento, non riesce proprio a staccare lo sguardo e con la scusa di mostrarle una piccola puledrina appena nata, la conduce alle stalle. Qui tenta di flirtare con lei, obbligandola ad un bacio. Scioccata e stordita, Claire fugge all&#8217;esterno, non senza avergli mollato un paio di improperi ben assestati. Ma fuori dalla stalla, Claire incrocia proprio il marito Jamie&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Outlander_S5_Claire_Jamie.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20490 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Outlander_S5_Claire_Jamie.jpg\" alt=\"Caitriona Balfe e Sam Heughan, Outlander, STARZ Original Series\" width=\"646\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Outlander_S5_Claire_Jamie.jpg 646w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Outlander_S5_Claire_Jamie-300x182.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abSassenach\u00bb, mi <strong>interruppe<\/strong>.<br \/>\n\u00abChe c\u2019\u00e8?\u00bb<br \/>\n\u00abCosa stavi facendo, in nome di Dio?\u00bb <strong>sbott\u00f2.<\/strong><br \/>\nLo fissai sbigottita. La sua faccia aveva acquistato una tinta sempre pi\u00f9 paonazza, mentre parlavamo, che io avevo per\u00f2 attribuito solo a frustrazione e preoccupazione per Ninian e i Regolatori. Ora cominciavo a rendermi conto, cogliendo un pericoloso luccichio blu nei suoi occhi, che il suo atteggiamento doveva essere dovuto a qualcosa di pi\u00f9 personale.<br \/>\nInclinai la testa di lato, guardandolo di traverso.<br \/>\n\u00abChe vorresti dire con \u2018cosa stavo facendo\u2019?\u00bb<br \/>\nStrinse con forza le labbra e non rispose. Allung\u00f2 invece il dito indice e mi sfior\u00f2, molto delicatamente, l\u2019angolo della bocca. Dopodich\u00e9 gir\u00f2 la mano e mi piazz\u00f2 sotto il naso un piccolo oggetto scuro attaccato alla punta del suo dito: il neo finto a forma di stella di Phillip Wylie.<br \/>\n\u00abOh\u00bb. Percepii un lontano ronzio nelle orecchie. \u00abQuello. Ehm&#8230;\u00bb Ebbi un capogiro, con tanti puntini \u2013 a forma di stelline nere \u2013 che mi danzavano davanti agli occhi.<br \/>\n\u00abS\u00ec, quello\u00bb, <strong>ribatt\u00e9<\/strong> secco. \u00abCristo, donna! Sono immerso fino al collo nelle ciance di Duncan e nei capricci di Ninian&#8230; e perch\u00e9 non mi hai detto che si \u00e8 azzuffato con Barlow?\u00bb<br \/>\n\u00abNon la descriverei esattamente una zuffa\u00bb, <strong>risposi<\/strong>, sforzandomi al massimo di riguadagnare il sangue freddo. \u00abInoltre il Maggiore MacDonald vi ha posto fine, visto che tu eri sparito nel nulla. E gi\u00e0 che ci siamo, dato che vuoi sapere cosa \u00e8 successo, il Maggiore vuole&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abLo so cosa vuole\u00bb. Liquid\u00f2 il Maggiore con un secco movimento del polso. \u00abAye, io ne ho fin sopra i capelli di Maggiori e Regolatori e sguattere ubriache, e tu invece te ne vai nella stalla a pomiciare con quel bellimbusto!\u00bb<br \/>\nSentendomi montare il sangue alla testa, strinsi i pugni, per controllare l\u2019impulso di schiaffeggiarlo.<br \/>\n\u00abIo non stavo minimamente \u2018pomiciando\u2019, e tu lo sai! Quello stupido babbeo ci ha provato con me, tutto qui\u00bb.<br \/>\n\u00abCi ha provato? Ha fatto all\u2019amore con te, vuoi dire? Aye, lo vedo bene!\u00bb<br \/>\n\u00abNo!\u00bb<br \/>\n\u00abOh, aye? Gli hai chiesto di lasciarti provare il suo neo come portafortuna, allora?\u00bb Mi agit\u00f2 sotto il naso il dito con il puntino nero, che io respinsi con un gesto brusco, ricordandomi con qualche attimo di ritardo che in questa epoca \u00abfare all\u2019amore\u00bb significava solo flirtare in modo leggero, e non <em>fornicare<\/em>.<br \/>\n\u00abVoglio dire \u00bb, <strong>ripresi<\/strong> a denti digrignati, \u00abche mi ha baciata. Probabilmente per scherzo. Sono abbastanza vecchia da poter essere sua madre, per l\u2019amor di Dio!\u00bb<br \/>\n\u00abO magari sua nonna\u00bb, <strong>ribatt\u00e9<\/strong> brutalmente Jamie. \u00abBaciata, perbacco&#8230; perch\u00e9 diavolo lo hai incoraggiato, Sassenach?\u00bb<br \/>\nRestai a bocca aperta per lo sdegno, sentendomi insultata sia per essere stata definita nonna di Phillip Wylie sia per l\u2019accusa di averlo incoraggiato.<br \/>\n\u00abIncoraggiato? Ma che dici, maledetto idiota? Sai benissimo che non l\u2019ho incoraggiato affatto!\u00bb<br \/>\n\u00abLa tua stessa figlia ti ha vista entrare l\u00e0 dentro insieme a lui! Non ti vergogni? Con tutte le cose di cui debbo occuparmi, vuoi costringermi anche a sfidare a duello quell\u2019uomo?\u00bb<br \/>\nProvai una leggera fitta di rimorso al pensiero di Brianna, e una pi\u00f9 forte all\u2019idea di Jamie che sfidava a duello Wylie. Bench\u00e9 non avesse indosso la sua spada, l\u2019aveva portata con s\u00e9. Accantonai risolutamente entrambi i pensieri.<br \/>\n\u00abMia figlia non \u00e8 una stupida n\u00e9 una pettegola maligna\u00bb, <strong>controbattei<\/strong> con immensa dignit\u00e0. \u00abNon penserebbe un bel nulla di me, se mi vedesse mentre vado a guardare un cavallo, e perch\u00e9 mai dovrebbe, del resto? Nessuno dovrebbe vederci niente di male\u00bb.<br \/>\nButt\u00f2 fuori un lungo respiro dalle labbra arricciate, e mi fulmin\u00f2 con un\u2019occhiataccia.<br \/>\n\u00abGi\u00e0, perch\u00e9? Forse perch\u00e9 ti hanno notata tutti mentre flirtavi con lui sul prato. Perch\u00e9 lo hanno visto seguirti come un cane appresso a una cagna in calore?\u00bb A quelle parole dovette aver notato la mia espressione pericolosa, perch\u00e9 toss\u00ec brevemente e <strong>continu\u00f2<\/strong> in fretta.<br \/>\n\u00abPi\u00f9 di una persona ha pensato bene di venirmelo a riferire. Credi che mi piaccia essere diventato lo zimbello di tutti, Sassenach?\u00bb<br \/>\n\u00abBrutto&#8230; dannato&#8230;\u00bb La furia mi strozz\u00f2. Volevo schiaffeggiarlo, sennonch\u00e9 vidi parecchie teste voltarsi interessate verso di noi. \u00abCagna in calore? Come osi rivolgermi un insulto del genere, maledetto bastardo?\u00bb<br \/>\nEbbe la decenza di mostrarsi un po\u2019 imbarazzato, a quel punto, pur guardandomi ancora male.<br \/>\n\u00abAye, bene. Non avrei dovuto metterla proprio cos\u00ec. Non volevo&#8230; per\u00f2 tu ti sei appartata con lui, Sassenach. Come se non avessi gi\u00e0 abbastanza gatte da pelare, adesso anche mia moglie&#8230; se invece tu fossi andata a trovare mia zia, come io ti avevo chiesto, allora tutto questo non sarebbe successo. Ora guarda cos\u2019hai combinato!\u00bb<br \/>\nAvevo cambiato idea a proposito del duello. Adesso volevo che Jamie e Phillip Wylie si ammazzassero a vicenda, all\u2019istante, pubblicamente e con il massimo spargimento di sangue. Inoltre non me ne importava un fico secco di chi ci stesse guardando. Azzardai un serissimo tentativo di castrarlo a mani nude, e lui mi afferr\u00f2 i polsi, sollevandomeli bruscamente.<br \/>\n\u00abCristo! La gente ci guarda, Sassenach!\u00bb<br \/>\n\u00abNon&#8230; me ne frega&#8230; un cazzo!\u00bb <strong>sibilai<\/strong>, lottando per liberarmi. \u00abLasciami andare, altrimenti glielo do io, qualcosa da guardare!\u00bb<br \/>\nPur non avendogli staccato gli occhi dal volto, mi ero accorta che un buon numero di facce si erano girate verso di noi, tra quelle che affollavano il prato. E anche lui se ne era accorto. Congiunse per un attimo le sopracciglia, poi indur\u00ec il viso in una decisione improvvisa.<br \/>\n\u00abD\u2019accordo, allora\u00bb, <strong>replic\u00f2<\/strong>. \u00abLasciali guardare\u00bb.<br \/>\nMi avvolse il corpo con le braccia, mi strinse forte contro di s\u00e9 e mi baci\u00f2. Incapace di liberarmi, invece di lottare mi irrigidii, furiosa. Potei udire in lontananza scrosci di risa e rauche grida di incoraggiamento. Ninian Hamilton url\u00f2 qualcosa in gaelico che fui contenta di non capire.<br \/>\nAlla fine stacc\u00f2 le labbra dalle mie, sempre tenendomi stretta a s\u00e9, e chin\u00f2 molto lentamente la testa, la sua guancia fresca e solida contro la mia. Anche il suo corpo era solido, e niente affatto fresco. Il suo calore filtrava da almeno sei strati di tessuto per raggiungere la mia pelle: camicia, panciotto, giacca, abito, sottoveste e stecche. Che si trattasse di rabbia, eccitazione o entrambe, ardeva rovente come una fornace alimentata a pieno ritmo.<br \/>\n\u00abScusami\u00bb, <strong>sussurr\u00f2<\/strong>, il suo alito caldo che mi solleticava l\u2019orecchio. \u00abNon volevo insultarti. Davvero. Vuoi che uccida quell\u2019uomo, e che poi mi suicidi?\u00bb<br \/>\nMi rilassai, molto leggermente. Le mie anche erano saldamente premute contro di lui, e con solo cinque strati di tessuto in mezzo a noi in quel punto, l\u2019effetto fu rassicurante.<br \/>\n\u00abForse non ancora, non subito\u00bb, <strong>risposi<\/strong>.<\/p>\n<p><em>La croce di fuoco, Diana Gabaldon<br \/>\nTraduzione di Valeria Galassi<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per un migliore confronto, sono andata anche alla ricerca del <strong><span style=\"color: #dd1d50;\">testo originale in lingua inglese<\/span> <\/strong>(dovete sapere che io ho gi\u00e0 acquistato tutti gli ebook sia in italiano che in inglese &#8211; fanatica! &#8211; e compero i cartacei man mano che li leggo; le versioni digitali consentono ricerche molto pi\u00f9 veloci su romanzi cos\u00ec lunghi):<\/p>\n<p>\u201cSassenach,\u201d he <strong>interrupted<\/strong>.<br \/>\n\u201cWhat?\u201d<br \/>\n\u201cWhat in the name o\u2019 God have ye been doing?\u201d he <strong>burst<\/strong> out.<br \/>\nI stared at him in bewilderment. His face had been growing redder as we talked, though I had supposed it to be only frustration and worry over Ninian, and the Regulators. It dawned on me, catching a dangerous blue glint in his eye, that there was something rather more personal about his attitude. I tilted my head to one side, giving him a wary look.<br \/>\n\u201cWhat do you mean, what have I been doing?\u201d<br \/>\nHis lips pressed tight together, and he didn\u2019t answer. Instead, he extended a forefinger and touched it, very delicately, beside my mouth. He turned his hand over then, and presented me with a small dark object clinging to the tip of his finger\u2014Phillip Wylie\u2019s star-shaped black beauty mark.<br \/>\n\u201cOh.\u201d I felt a distinct buzzing in my ears. \u201cThat. Er . . .\u201d My head felt light, and small spots\u2014all shaped like black stars\u2014danced before my eyes.<br \/>\n\u201cYes, that,\u201d he <strong>snapped<\/strong>. \u201cChrist, woman! I\u2019m deviled to death wi\u2019 Duncan\u2019s havers and Ninian\u2019s pranks\u2014and why did ye not tell me he\u2019d been fighting wi\u2019 Barlow?\u201d<br \/>\n\u201cI\u2019d scarcely describe it as a fight,\u201d I <strong>said<\/strong>, struggling to regain a sense of coolness. \u201cBesides, Major MacDonald put a stop to it since you were nowhere to be found. And if you want to be told things, the Major wants\u2014\u201d<br \/>\n\u201cI ken what he wants.\u201d He dismissed the Major with a curt flick of his hand. \u201cAye, I\u2019m up to my ears in Majors and Regulators and drunken maid servants, and you\u2019re out in the stable, canoodling wi\u2019 that fop!\u201d<br \/>\nI felt the blood rising behind my eyes, and curled my fists, in order to control the impulse to slap him.<br \/>\n\u201cI was not \u2018canoodling\u2019 in the slightest degree, and you know it! The beastly little twerp made a pass at me, that\u2019s all.\u201d<br \/>\n\u201cA pass? Made love to ye, ye mean? Aye, I can see that!\u201d<br \/>\n\u201cHe did not!\u201d<br \/>\n\u201cOh, aye? Ye asked him to let ye try his bawbee on for luck, then?\u201d He waggled the finger with the black patch under my nose, and I slapped it away, recalling a moment too late that \u201cmake love to\u201d merely meant to engage in amorous flirtation, rather than <em>fornication<\/em>.<br \/>\n\u201cI mean,\u201d I <strong>said<\/strong>, through clenched teeth, \u201cthat he kissed me. Probably for a joke. I\u2019m old enough to be his mother, for God\u2019s sake!\u201d<br \/>\n\u201cMore like his grandmother,\u201d Jamie <strong>said<\/strong> brutally. \u201cKissed ye, forbye\u2014why in hell did ye encourage him, Sassenach?\u201d<br \/>\nMy mouth dropped open in outrage\u2014insulted as much at being called Phillip Wylie\u2019s grandmother as at the accusation of having encouraged him.<br \/>\n\u201cEncourage him? Why, you bloody idiot! You know perfectly well I didn\u2019t encourage him!\u201d<br \/>\n\u201cYour own daughter saw ye go in there with him! Have ye no shame? With all else there is to deal with here, am I to be forced to call the man out, as well?\u201d<br \/>\nI felt a slight qualm at the thought of Brianna, and a larger one at the thought of Jamie challenging Wylie to a duel. He wasn\u2019t wearing his sword, but he\u2019d brought it with him. I stoutly dismissed both thoughts.<br \/>\n\u201cMy daughter is neither a fool nor an evil-minded gossip,\u201d I <strong>said<\/strong>, with immense dignity. \u201cShe wouldn\u2019t think a thing of my going to look at a horse, and why ought she? Why ought anyone, for that matter?\u201d<br \/>\nHe blew out a long breath through pursed lips, and glared at me.<br \/>\n\u201cWhy, indeed? Perhaps because everyone saw ye flirt with him on the lawn? Because they saw him follow ye about like a dog after a bitch in heat?\u201d He must have seen my expression alter dangerously at that, for he coughed briefly and <strong>hurried<\/strong> on.<br \/>\n\u201cMore than one person\u2019s seen fit to mention it to me. D\u2019ye think I like bein\u2019 made a public laughingstock, Sassenach?\u201d<br \/>\n\u201cYou\u2014you\u2014\u201d Fury choked me. I wanted to hit him, but I could see interested heads turning toward us. \u201c\u2018Bitch in heat\u2019? How dare you say such a thing to me, you bloody bastard?\u201d<br \/>\nHe had the decency to look slightly abashed at that, though he was still glowering.<br \/>\n\u201cAye, well. I shouldna have said it quite that way. I didna mean\u2014but ye did go off with him, Sassenach. As though I hadna enough to contend with, my own wife . . . and if ye\u2019d gone to see my aunt, as I asked ye, then it wouldna have happened in the first place. Now see what ye\u2019ve done!\u201d<br \/>\nI had changed my mind about the desirability of a duel. I wanted Jamie and Phillip Wylie to kill each other, promptly, publicly, and with the maximum amount of blood. I also didn\u2019t care who was looking. I made a very serious effort to castrate him with my bare hands, and he grabbed my wrists, pulling them up sharply.<br \/>\n\u201cChrist! Folk are watching, Sassenach!\u201d<br \/>\n\u201cI . . . don\u2019t . . . bloody . . . care!\u201d I <strong>hissed<\/strong>, struggling to get free. \u201cLet go of me, and I\u2019ll fucking give them something to watch!\u201d<br \/>\nI didn\u2019t take my eyes off his face, but I was aware of a good many other faces turning toward us in the crowd on the lawn. So was he. His brows drew together for a moment, then his face set in sudden decision.<br \/>\n\u201cAll right, then,\u201d he <strong>said<\/strong>. \u201cLet them watch.\u201d<br \/>\nHe wrapped his arms around me, pressed me tight against himself, and kissed me. Unable to get loose, I quit fighting, and went stiff and furious instead. In the distance, I could hear laughter and raucous whoops of encouragement. Ninian Hamilton shouted something in Gaelic that I was pleased not to understand.<br \/>\nHe finally moved his lips off mine, still holding me tightly against him, and very slowly bent his head, his cheek lying cool and firm next to mine. His body was firm, too, and not at all cool. The heat of him was leaching through at least six layers of cloth to reach my own skin: shirt, waistcoat, coat, gown, shift, and stays. Whether it was anger, arousal, or both, he was fully stoked and blazing like a furnace.<br \/>\n\u201cI\u2019m sorry,\u201d he <strong>said<\/strong> quietly, his breath hot and tickling in my ear. \u201cI didna mean to insult ye. Truly. Shall I kill him, and then myself?\u201d<br \/>\nI relaxed, very slightly. My hips were pressed solidly against him, and with only five layers of fabric between us there, the effect was reassuring.<br \/>\n\u201cPerhaps not quite yet,\u201d I <strong>said<\/strong>.<\/p>\n<p><em>The fiery cross, Diana Gabaldon<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se volevate la prova che un bravo traduttore fa la differenza di un testo, eccola qui. Nell&#8217;originale inglese ci sono ben sette &#8220;said&#8221;, coniugazioni del verbo &#8220;to say&#8221;, ma nella traduzione in italiano non c&#8217;\u00e8 alcun &#8220;disse&#8221; o &#8220;dissi&#8221;, <strong><span style=\"color: #dd1d50;\">il verbo &#8220;dire&#8221; non \u00e8 mai usato.<\/span> <\/strong>Questo perch\u00e9 la nostra lingua italiana \u00e8 meravigliosamente complessa e abbiamo una variet\u00e0 eccezionale di termini da impiegare. Il lavoro del traduttore \u00e8 pi\u00f9 che mai fondamentale.<\/p>\n<p>Cos&#8217;altro osserviamo in questo dialogo? Non ci sono pi\u00f9 di quattro battute secche in successione, ma la scrittrice preferisce aggiungere del movimento, rendere vivace la scena con la comunicazione non verbale, le espressioni facciali, i corpi che si muovono, le posture. Dato che \u00e8 in prima persona, pu\u00f2 aggiungere il pensiero della protagonista narrante. Non c&#8217;\u00e8 comunque mai nessun dubbio su chi stia dicendo cosa.<br \/>\nPotremmo togliere verbi o avverbi, specificare meglio o non spiegare affatto?<br \/>\n(Io no, non riesco a rispondere alla domanda&#8230; \ud83d\ude00 )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #dd1d50;\">Le regole di un dialogo che funziona<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #dd1d50;\">da Diana Gabaldon<\/span><\/h2>\n<p>Tra i libri di Diana Gabaldon, troviamo un piccolo manuale di scrittura che ho recensito in questo post: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/adesso-prendimi-outlander-diana-gabaldon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>E adesso prendimi. Come scrivo le scene di sesso di Outlander<\/em>\u00a0<\/a><br \/>\nProprio nel Capitolo 1 svela le regole di un dialogo che funziona, valide non solo per le scene erotiche:<\/p>\n<ol>\n<li>Utilizzate frasi brevi.<\/li>\n<li>Utilizzate paragrafi brevi.<\/li>\n<li>Chiarite bene chi dice che cosa (con espressioni come lui disse\/lei strill\u00f2\/lui url\u00f2\/loro cantarono, ecc., o utilizzando il linguaggio del corpo).<\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #dd1d50;\">Non impazzite per evitare il termine \u00abdisse\u00bb.<\/span><\/strong> \u00c8 il verbo pi\u00f9 normale, in un dialogo, e anche il pi\u00f9 adatto; \u00e8 quasi invisibile, e non attira l\u2019attenzione. Sostituendolo con altri correte il rischio che il lettore si lasci distrarre dal modo di parlare di un personaggio. Non fatelo, a meno che non sia strettamente necessario. \u00abGrid\u00f2 nel vento\u00bb ad esempio, va bene, perch\u00e9 in questo caso la persona in questione dovette urlare sul serio, e il lettore deve saperlo. \u00abDisse nel vento\u00bb non ha alcun senso. Bisogna \u00aburlare\u00bb se non vogliamo che la voce venga coperta da raffiche e folate.<\/li>\n<li>Non utilizzate il dialogo per dare informazioni di fondo. (\u00abCome sapete, Bob, vostro padre, il re&#8230;\u00bb)<\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #dd1d50;\">Fate attenzione a chi parla e al suo interlocutore.<\/span> <\/strong>Mai confondere il lettore con lunghi dialoghi in cui non viene indicato chi parla. Certo, non dovete aggiungere \u00abdisse lui\/lei\u00bb dopo ogni battuta, ma usate pronomi e verbi abbastanza spesso da chiarire chi sta parlando. Come regola generale, quattro battute \u00e8 il massimo che possiate concedervi senza utilizzarli.<\/li>\n<li>Usate espressioni idiomatiche, dialetto, esclamazioni caratteristiche, eccetera per delineare in modo ben distinto personaggio, geografia, classe sociale, epoca, eccetera. Un brevissimo esempio: considerate l\u2019ex infermiera impegnata sui campi di battaglia durante la Seconda Guerra Mondiale, che nei momenti di stress esclama: \u00abGes\u00f9 Cristo d\u2019un Roosevelt!\u00bb di fronte al marito \u2013 un Highlander vissuto nel Diciottesimo secolo, che invece \u00e8 incline a espressioni come \u00abAye, fallo ancora, Sassenach!\u00bb Non ci sono mai dubbi su chi dei due stia pronunciando una frase. (Non voglio scendere ulteriormente nei dettagli, poich\u00e9 il dialogo idiomatico o comunque caratteristico dei personaggi meriterebbe un seminario di novanta minuti almeno, e non \u00e8 specifico delle scene di sesso. Ma tenetelo a mente.)<\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #dd1d50;\">Mantenete un equilibrio tra dialoghi e parte narrata.<\/span> <\/strong>Ossia, evitate dialoghi eccessivamente lunghi e privi di interruzioni.<\/li>\n<li>Impedite ai vostri personaggi di parlare senza uno scopo: mettetegli in bocca delle parole solo se hanno effettivamente qualcosa da dire.<\/li>\n<li>Non interrompete una sequenza di azioni con un dialogo. (In verit\u00e0 questo di solito non vale per le scene di sesso, in cui l&#8217;azione dovrebbe essere decisamente integrata con le parole dei protagonisti.)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Confesso: questa \u00e8 la mia Bibbia, o meglio, questi sono i miei 10 comandamenti. Cerco di seguirli il pi\u00f9 possibile quando scrivo, perch\u00e9 i dialoghi di Diana Gabaldon mi piacciono, sono quelli che voglio leggere e, difficile ma ci provo, anche quelli che io stessa voglio scrivere.<br \/>\nSe dopo aver fissato per bene questo elenco, tornate a rileggere l&#8217;estratto sopra, vedrete meglio come l&#8217;autrice le applica e che effetto abbiano sul testo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #dd1d50;\">Quali sono i vostri dialoghi preferiti?<\/span><\/h2>\n<p>Facciamo un gioco? Portate nei commenti i vostri dialoghi preferiti, con i paragrafi che inquadrano la scena completa, e proviamo insieme ad analizzarli.<br \/>\nPerch\u00e9 vi piacciono, che verbi o espressioni sono state utilizzate, se \u00e8 possibile migliorarli in qualche modo.<br \/>\nPotremmo anche confrontare diversi autori, differenti stili e scoprire chi si avvicina di pi\u00f9 alla realt\u00e0. Questo \u00e8 lo scopo di un buon dialogo. \ud83d\ude09<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poco tempo fa Giulio Mozzi, scrittore e consulente editoriale di Marsilio Editori, nonch\u00e9 docente della rinomata Bottega di narrazione di Laurana Editore, ha pubblicato proprio sul sito della Bottega un interessante articolo sulla composizione dei dialoghi e la fobia degli scrittori per il verbo &#8220;dire&#8221;: 144 modi per non dire \u201cdisse\u201d, uno per non dirlo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20491,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[34,17,4190,23,25],"class_list":["post-20492","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-risorse-per-scribacchini","tag-ispirazioni","tag-libri","tag-outlander","tag-scrittura","tag-tecniche"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v26.8 (Yoast SEO v26.8) - 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