{"id":20193,"date":"2020-03-30T06:00:44","date_gmt":"2020-03-30T04:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=20193"},"modified":"2020-03-30T00:07:52","modified_gmt":"2020-03-29T22:07:52","slug":"parole-innamorate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/parole-innamorate\/","title":{"rendered":"Parole innamorate"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono delle parole che ci affascinano, ci conquistano e ci seguono lungo tutti i nostri scritti in maniera ossessiva perch\u00e9 non riusciamo proprio a farne a meno e nessun&#8217;altro sinonimo riesce a renderci la stessa emozione?<br \/>\nQuesto \u00e8 quello che si \u00e8 chiesta <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Maria Teresa Steri<\/strong><\/span> nel suo articolo <a href=\"https:\/\/animadicarta.blogspot.com\/2020\/02\/le-parole-di-cui-siamo-golosi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Le parole di cui siamo golosi<\/em><\/a>, perch\u00e9 lei <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>le ha proprio definite &#8220;parole golose&#8221;<\/strong><\/span>, termini di cui andiamo letteralmente ghiotti, rischiando l&#8217;indigestione.<br \/>\nLa sua analisi mi ha incuriosito parecchio, ma dato che io sono a regime dietetico controllato, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">ho preferito chiamarle &#8220;parole innamorate&#8221;.<\/span><\/strong> \ud83d\ude42<br \/>\nVolevo anche mantenere l&#8217;idea che quando scriviamo sono le parole a giungere fino a noi, attraverso straordinari percorsi, e se qualcuna si presenta al nostro cospetto pi\u00f9 spesso di qualche altra sia perch\u00e9 loro stesse provano dell&#8217;affetto per l&#8217;autore. In fondo non ci corteggiano per molto tempo prima di fissarle sulla carta?<\/p>\n<p>Non stiamo parlando delle ripetizioni che sfuggono durante la prima stesura, quella scrittura istantanea che segue il flusso del momento e la trama impellente nella nostra mente, termini che vengono sostituiti con un buono vocabolario dei sinonimi alla prima rilettura del paragrafo. Come spiega Maria Teresa, qui prendiamo in considerazione proprio <strong><span style=\"color: #ff0000;\">quelle parole ricorrenti in una lunga porzione di testo<\/span><\/strong> (ndr. ecco, l&#8217;ho appena fatto! Avevo scritto qui sopra &#8220;alla prima rilettura del testo&#8221;, poi sono giunta a questa frase di nuovo con &#8220;testo&#8221; e sono tornata all&#8217;istante sopra a correggere con &#8220;paragrafo&#8221;, capite cosa intendo?) Lei ha analizzato i suoi romanzi ricercando cinque parole che tornano tra le pagine in modo ossessivo quando scrive, io ho voluto provare a vedere se anche nella mia scrittura rintraccio delle parole innamorate di me, sebbene non ho ancora un romanzo finito ma ho messo insieme un&#8217;antologia di racconti.<br \/>\nCome cercare queste parole se non hai un conteggio preciso delle ricorrenze all&#8217;interno dei tuoi testi?<br \/>\nQuesta \u00e8 una bella domanda&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Parole ricorrenti, come trovarle?<\/span><\/h2>\n<p>Trovare la ricorrenza di una parola all&#8217;interno di un testo \u00e8 una funzione alquanto banale di ogni programma di videoscrittura: basta usare lo strumento di ricerca e in genere tutti mostrano anche il conteggio dei risultati.<br \/>\nIl problema semmai \u00e8 avere una lista di tutte le parole utilizzate nel testo e per tutte avere il numero totale di ripetizioni, cos\u00ec da poterle ordinare e capire quali sono davvero le parole che ci ossessionano. E questa non \u00e8 una funzionalit\u00e0 presente n\u00e9 in Microsoft Word n\u00e9 in LiberOffice Writer. Occorre utilizzare un software specifico per la scrittura creativa, e noi ce l&#8217;abbiamo, pure gratuito:<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> il nostro eccezionale yWriter!<\/span><\/strong> \ud83d\ude00<br \/>\nRicordo che qui potete seguire il piccolo corso in lingua italiana: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/corso-gratuito-ywriter6-italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Corso gratuito di yWriter6 in italiano<\/em><\/a><\/p>\n<p>Se il romanzo in stesura \u00e8 gi\u00e0 all&#8217;interno di un progetto yWriter, l&#8217;antologia dei Racconti dal blog (la stessa che potete ricevere iscrivendovi gratuitamente alla newsletter qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/iscriviti-alla-newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Iscriviti alla Newsletter<\/em><\/a>) \u00e8 organizzata in un file Microsoft Word. Allora ho creato un nuovo progetto di yWriter, con un Capitolo e all&#8217;interno un&#8217;unica scena. L\u00ec dentro, tramite l&#8217;editor delle scene, ho incollato tutto il testo dell&#8217;antologia.<br \/>\nUna volta che i vostri scritti sono depositati dentro yWriter, basta solo andare al men\u00f9<em> Strumenti<\/em> e usare la funzione <em>Mostra conteggio parole usate<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_yWriter.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20195\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_yWriter.jpg\" alt=\"Parole ricorrenti - conteggio parole con yWriter6\" width=\"646\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_yWriter.jpg 1029w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_yWriter-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_yWriter-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_yWriter-768x506.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Viene mostrata una lista completa di tutti i termini presenti all&#8217;interno delle vearie scene del progetto, elenco che pu\u00f2 essere anche esportato negli appunti del computer, tramite il bottone <em>&#8220;Copia in&#8221;<\/em>. Dopo sar\u00e0 sufficiente aprire un file di testo, incollare gli appunti e salvare il file con estensione .CSV (Comma Separated Values, valori separati da virgola), che pu\u00f2 essere facilmente importato in un file Excel e da l\u00ec aiutarvi con analisi pi\u00f9 complesse, grafici a torta compresi. \ud83d\ude09<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_innamorate_excel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20194\" src=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_innamorate_excel.jpg\" alt=\"Parole ricorrenti - analisi con Excel\" width=\"646\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_innamorate_excel.jpg 1085w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_innamorate_excel-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_innamorate_excel-1024x717.jpg 1024w, https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Conteggio_parole_innamorate_excel-768x538.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Escludendo congiunzioni, preposizioni, pronomi, avverbi semplici (tempo, quantit\u00e0, negazione i miei preferiti), verbi ausiliari, aggettivi possessivi, nonch\u00e9 i nomi propri dei personaggi delle varie storie (<a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-storia-di-liam-e-caitlyn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Liam e Caitlyn<\/em><\/a> su tutti per i racconti) dovrebbe restare proprio le nostre Parole innamorate.<br \/>\nQuali saranno le mie?<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Le mie Parole innamorate<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">nel romanzo in bozza<\/span><\/h2>\n<p>Il romanzo in bozza, nome in codice IPDP, ho iniziato a scriverlo nel 2012 in quaderni sparsi e fogli di carta volanti, poi ricopiato tutto in digitale e continuato nella scrittura durante il NaNoWrimo del 2018. Se vi siete persi quella mia avventura, potete rileggerla partendo da qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/nanowrimo2018-prima-settimana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Nano, nano, la tua mano, Nano, nano, apri piano\u2026<\/em>\u00a0<\/a><br \/>\nNon \u00e8 per\u00f2 concluso. Alla fine del NaNoWriMo, raggiunte le fatiche 50 mila parole, credo di essere appena alla met\u00e0, se non ad un terzo, considerate le scene mancanti alla struttura della trama. Al momento il quaderno con gli appunti giace in un angolo e mi provoca una fitta al cuore tutte le volte che l\u00ec mi cade lo sguardo.<br \/>\nPer questa analisi ho usato il progetto yWriter, che mi torna utile per spostare e rivedere le scene, organizzarle nella giusta sequenza, flashback compresi. Ecco le Parole innamorate che ci ho trovato.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Disse, rispose, pens\u00f2, chiese, guard\u00f2, esclam\u00f2<\/span><\/strong><br \/>\nAhi ahi, brutto segno questo.<br \/>\nQuando avr\u00f2 terminato la prima stesura dovr\u00f2 lavorare meglio su queste porzioni di testo. Occorre per\u00f2 considerare che nella prima parte, quando scrivevo convulsamente tutto quello che mi saltava alla mente, mi focalizzavo soprattutto nelle conversazioni tra i protagonisti e i personaggi principali, piuttosto che nelle descrizioni. Tante scene sono ahim\u00e8 ancora allo stato embrionale.<br \/>\nMi consola notare in effetti (lo leggerete qui sotto) che nei racconti del blog, pi\u00f9 recenti e per certi versi pi\u00f9 adulti, non ci sono queste ripetizioni frenetiche. Forse, sottolineo il forse, ho imparato a destreggiarmi un pochino nel <em>Show don&#8217;t tell<\/em>, mostra prima di spiegare.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Occhi e Sguardo<\/span><\/strong><br \/>\nGli occhi sono lo specchio dell&#8217;anima e lo sguardo \u00e8 il migliore dei dialoghi.<br \/>\nNe sono convinta anch&#8217;io, che spesso sorrido con gli occhi, come mi fanno notare. \ud83d\ude42<br \/>\nE se uno sguardo si pu\u00f2 distinguere tra un adocchiamento fugace o un&#8217;occhiata intensa, davvero non saprei come sostituire la parola Occhi, anche passando per le definizioni anatomiche, dalla pupilla al bulbo oculare. Si perde davvero tutta la poesia della muta connessione della vista tra due persone. Temo che queste parole me le terr\u00f2 ancora strette.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Casa<\/strong><\/span><br \/>\nEdificio, palazzo, appartamento, abitazione, dimora, residenza. Quante altre me ne vengono in mente? Eppure nessuno \u00e8 evocativo come &#8220;casa&#8221;, che in s\u00e9 raccoglie molteplici significati: da quello pratico, come luogo in cui si vive, a quello pi\u00f9 emozionale, come la sede dove ci si sente in pace con s\u00e9 stessi e con il resto del mondo. Casa \u00e8 dove si trovano gli affetti pi\u00f9 cari.<br \/>\nNon mi ero accorta del largo impiego di questa parola all&#8217;interno della bozza, forse perch\u00e9 all&#8217;inizio mi sono concentrata proprio sulle case dei due protagonisti, dove ognuno vive in assenza dell&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Bacio<\/span><\/strong><br \/>\nCurioso il fatto che ci siano molte ripetizioni proprio della parola &#8220;bacio&#8221;, quando il bacio, fulcro della storia, \u00e8 nei fatti assente nella trama per molte pagine&#8230; E ci sar\u00e0, certo che ci sar\u00e0, figurati se me lo faccio mancare! \ud83d\ude00<br \/>\nSto comunque crescendo alla scuola di Diana Gabaldon e delle sue <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/adesso-prendimi-outlander-diana-gabaldon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>scene di sesso bollente in Outlander<\/em><\/a>, e in questo mio romanzo la fisicit\u00e0 ha un ruolo ancora pi\u00f9 importante, perch\u00e9 a qualcuno sono negati i movimenti basilari. Tutto si complica e un bacio \u00e8 il preludio tanto atteso.<\/p>\n<p>Alla fine tra tutte le parole analizzate, non ve n&#8217;\u00e8 alcuna specifica, anche perch\u00e9 il genere del testo si colloca tra il mainstream ed il romance. Magari le cose si faranno pi\u00f9 interessanti quando scriver\u00f2 i capitoli mancanti, compresa la famosa (per me che ce l&#8217;ho in testa) scena di sesso, pi\u00f9 che un incontro intimo la convergenza di due anime che si ritrovano.<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Altre Parole innamorate<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">nei Racconti dal blog<\/span><\/h2>\n<p>Come anticipavo poco sopra, nei racconti non ci sono i verbi di dialogo cos\u00ec ricorrenti nel romanzo, segno che qui la mia scrittura sta migliorando o ci sono meno occasioni di conversazione tra i personaggi delle storie, magari lascio pi\u00f9 spazio alle descrizioni, al confronto indiretto, alla comunicazione non verbale. Queste dunque le Parole innamorate all&#8217;interno dell&#8217;antologia.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Casa e Tempo<\/span><\/strong><br \/>\nUno dietro l&#8217;altra. Si conferma quindi l&#8217;importanza della parola Casa nei miei scritti, mentre si aggiunge anche l&#8217;elemento del Tempo, sebbene andrebbe distinto tra il significato meteorologico e quello cronologico, dello scorrere della vita. Non saprei dire in effetti quale dei due utilizzo maggiormente nei racconti, ritengo che anche le condizioni atmosferiche influiscano le emozioni dei personaggi. Non \u00e8 un caso che quando siamo tristi piove (o siamo tristi proprio perch\u00e9 piove a dirotto? A me la pioggerella leggera non dispiace, mi ricorda la Scozia \ud83d\ude09 )<\/p>\n<p>A proposito di queste due parole, non posso esimermi dal consigliarvi questo film: <em>Il Mistero della Casa del Tempo<\/em>, stupendo, davvero magico, io l&#8217;ho visto lo scorso Natale. l&#8217;adattamento cinematografico del romanzo <em>The House With a Clock In Its Walls<\/em> del 1973 scritto da John Bellairs, pubblicato in Italia prima con il titolo <em>La pendola stregata<\/em> da Mondadori e ripubblicato ora da DeA Planeta con lo stesso nome del film. Quando due sole parole possono dare vita ad un intero romanzo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"IL MISTERO DELLA CASA DEL TEMPO (2018) - Trailer italiano ufficiale HD\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/m_SHJoirxkI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Occhi e Vita<\/span><\/strong><br \/>\nDecisamente a pari merito all&#8217;interno della mia lista, ordinate solo per l&#8217;alfabeto.<br \/>\nOcchi \u00e8 dunque un felice ritorno, non riesco proprio a staccarmi dal loro significato sia come strumento di osservazione del mondo circostante sia come emozione non verbale dei personaggi. Forse devo iniziare a studiare meglio anche gli altri sensi, anche se pure Mano e Mani hanno un buon punteggio di ricorrenze.<br \/>\nMa Vita? Ero convinta di scrivere pi\u00f9 della morte, tra fantasmi e assassini, per\u00f2 potrebbe essere che il termine Vita io lo intenda pi\u00f9 come modo di vivere piuttosto che come esistenza. Le mie protagoniste di San Valentino sovente cambiano vita dopo essere state lasciate&#8230;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Notte e Voce<\/span><\/strong><br \/>\nSi susseguono anche queste due, a breve distanza.<br \/>\nSe della Notte non mi stupisco affatto, sono affezionata al buio, alla quiete notturna, al suo silenzio, ed Halloween di cui mi piace scrivere \u00e8 la notte pi\u00f9 magica che ci sia, la parola Voce invece mi sorprende davvero. Mi sembra di adoperare varie declinazioni di solito, da sussurro ad urlo, le pi\u00f9 banali per intensit\u00e0. Dovr\u00f2 verificare in quali contesti mi scappa questa parola, o mi si appiccica sul foglio, forse tendo ad accompagnarla da aggettivi piuttosto che trovarle un degno sinonimo.<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Quali sono le vostre Parole innamorate?<\/span><\/h2>\n<p>Come scrittori, riuscite a riconoscere le parole di cui non potete proprio fare a meno nel testo?<br \/>\nMa anche come lettori, quali sono i termini che magari cercate all&#8217;interno dei vostri libri preferiti, che non avrebbero lo stesso sapore se mancassero giusto giusto quelle parole l\u00ec?<br \/>\nAlla fine per\u00f2, siamo sicuri che tutti questi conteggi definiscano davvero la qualit\u00e0 della nostra scrittura? \ud83d\ude09<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Non tutto ci\u00f2 che conta pu\u00f2 essere contato, e non tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere contato conta.&#8221;<br \/>\nAlbert Einstein<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono delle parole che ci affascinano, ci conquistano e ci seguono lungo tutti i nostri scritti in maniera ossessiva perch\u00e9 non riusciamo proprio a farne a meno e nessun&#8217;altro sinonimo riesce a renderci la stessa emozione? 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