{"id":18554,"date":"2019-10-31T06:00:34","date_gmt":"2019-10-31T05:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=18554"},"modified":"2021-10-31T00:11:15","modified_gmt":"2021-10-30T22:11:15","slug":"maestro-di-disastri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/maestro-di-disastri\/","title":{"rendered":"Maestro di disastri <br>(Master of disaster)"},"content":{"rendered":"<p><em>Un nuovo Halloween e un nuovo racconto della storia di Liam e Caitlyn, il quarto della serie di questi due personaggi che mi si sono legati al cuore oltre ogni mia aspettativa. Dove eravamo rimasti? Impossibilitato a dimenticarla dopo il loro secondo incontro nella notte di Halloween, Liam era tornato a casa prima dal college, ossessionato dalle allucinazioni di Caitlyn di giorno tra i vicoli della citt\u00e0 e di notte nei propri sogni. Aveva poi conosciuto Lize, la sorella pi\u00f9 piccola di Caitlyn, che le somiglia molto e per questo l&#8217;aveva confusa proprio per lei. Aveva poi scoperto di poter vedere e toccare la sua Caitlyn tutte le notti, se solo lo desiderava. Dopo aver salvato Lize da uno psichiatra assassino, che usava l&#8217;ipnosi per costringere al suicidio le sue vittime, lei gli aveva consegnato il diario di sua sorella Caitlyn, dicendogli che in quelle pagine scriveva di lui. <\/em><br \/>\n<em>Come proseguir\u00e0? Posso dirvi che ci sono anche delle novit\u00e0 in arrivo per questa serie. Ma tutto a suo tempo&#8230;<\/em><br \/>\n<em>Se avete perso le puntate precedenti, le potere leggere qui nella nuova pagina a loro dedicata: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-storia-di-liam-e-caitlyn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La storia di Liam e Caitlyn<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. E tu non sai pi\u00f9 dove sei.<\/em><br \/>\n<em>Devi stare attento. Rischi di perderti in uno dei due mondi, per sempre.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La sua vita si era trasformata in una lunga notte di Halloween, Liam oramai ne era consapevole. Per lui il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti non esisteva pi\u00f9. Poteva scorgere le anime inquiete vagare in mezzo ai comuni mortali, indaffarati nella propria vita inconsapevole. Una capacit\u00e0 la sua che si era acuita nel momento in cui aveva creduto sul serio alla loro presenza. Difficile a volte distinguerli, se non presentavano evidenti segni del loro trapasso. Non tutti giravano per la citt\u00e0 insanguinati, sbudellati, con qualche osso mancante, il bulbo oculare vuoto che ti fissava.<br \/>\nPer fortuna poteva vedere gli spiriti solo di notte, dall&#8217;imbrunire fino all&#8217;alba.<br \/>\nQuando gli capitava di uscire in compagnia dopo il tramonto, cercava di parlare con le persone solo per secondo, per essere davvero sicuro che fossero vive. Una volta aveva riaccompagnato sua madre a casa dopo la riunione del circolo letterario, era andato a prenderla perch\u00e9 non gli piaceva pi\u00f9 saperla in giro da sola nel buio. A met\u00e0 del tragitto un uomo distinto in giacca e cravatta camminava verso di loro, diretto verso il centro citt\u00e0, magari di ritorno dalla passeggiata serale tra i viali alberati della periferia. Quando fu loro di fronte, si tolse il cappello e fece un gran sorriso. &#8220;Buonasera signori.&#8221;<br \/>\n&#8220;Buonasera&#8221; rispose Liam al saluto, cercando di ricordare chi diamine fosse.<br \/>\nLa madre si guard\u00f2 in giro e poi lo scrut\u00f2 accigliata. &#8220;Ma chi hai salutato?&#8221;<br \/>\nLiam cap\u00ec subito l&#8217;errore. Finse di esaminare con attenzione il portico della casa di fronte, con la luce accesa. &#8220;Mi era sembrato di vedere il signor Gibbons laggi\u00f9&#8230; mi devo essere sbagliato.&#8221;<br \/>\nLa madre segu\u00ec il punto indicato, ma non c&#8217;era nulla. Anche il salotto illuminato non mostrava nessuno dietro le tende. &#8220;Devi proprio andare dall&#8217;oculista. Mi pare che la tua vista da lontano peggiori.&#8221;<br \/>\nPi\u00f9 che per la vista, sua madre era preoccupata per la sua salute mentale: due casi di presunta follia in famiglia, suo nonno gettatosi dalla finestra del primo piano e suo padre finito in auto addosso un albero senza frenare, non erano un&#8217;eredit\u00e0 rassicurante. Figurarsi poi spiegare che tutti loro interagivano con gli spettri e le loro questioni irrisolte. Sarebbe stata la sua condanna finale.<br \/>\nSolo un fantasma non si vedeva pi\u00f9 da qualche notte, l&#8217;unico che gli interessava davvero: Caitlyn, la sua Caitlyn.<br \/>\nScomparsa da quando quel coso \u00e8 sulla mia scrivania, pens\u00f2 Liam osservando il quaderno pervinca poggiato su un angolo del tavolo.<br \/>\nSbuff\u00f2. Disteso a letto su un fianco, cercava di studiare per il prossimo esame di Meccanica sul libro di testo, ma la concentrazione non era il suo forte in quegli ultimi giorni. Caitlyn doveva essere arrabbiata per la presenza del diario l\u00ec in camera sua, Liam ne era convinto.<br \/>\nLize non gli aveva detto cosa c&#8217;era scritto, solo che Caitlyn scriveva di lui. E cazzo s\u00ec, sono dannatamente tentato di leggerlo!<br \/>\nNon si erano mai conosciuti prima della fatidica notte di Halloween, in cui Caitlyn gi\u00e0 morta gli aveva chiesto aiuto per trovare il suo assassino. Ma lei aveva scritto di Liam nel suo diario personale, lei lo aveva visto e pensato da viva. La curiosit\u00e0 era lancinante.<br \/>\nEppure qualcosa lo fermava. Il diario era nella stessa posizione di quando l&#8217;aveva messo l\u00ec, non osava pi\u00f9 toccarlo.<br \/>\nIl trillo del telefono di casa lo riscosse dai suoi pensieri. Sent\u00ec sua madre ciabattare dallo studio alla cucina per rispondere e qualche minuto dopo affacciarsi alle scale per chiamarlo. &#8220;Liam, ti cerca un tal signor Forrester.&#8221;<br \/>\nQualcuno che mi cerca al fisso, pens\u00f2 lui scendendo veloce le scale. Ma chi lo usa pi\u00f9 il telefono fisso? Sua madre poi si ostinava a non voler acquistare un apparecchio senza fili, che noia.<br \/>\nAfferr\u00f2 il ricevitore, mentre sua madre lo osservava con la coda dell&#8217;occhio, fingendo di riordinare vecchie bollette sul tavolino.<br \/>\n&#8220;Si signore, mi interesserebbe davvero. E potrei usare il laboratorio al termine del lavoro?&#8221; All&#8217;ultima parola, sua madre si gir\u00f2 con aria interrogativa.<br \/>\n&#8220;Perfetto. Ci vediamo domani allora. Grazie.&#8221; Pos\u00f2 la cornetta sulla base del telefono e fece per tornare di sopra.<br \/>\n&#8220;Fermo l\u00ec. Cos&#8217;\u00e8 questa storia? Un lavoro? Cosa stai combinando?&#8221;<br \/>\nAhia, non era preparato alle spiegazioni. Si volt\u00f2 pronto alla battaglia, sua madre con le braccia incrociata e gli occhi severi.<br \/>\n&#8220;Non proprio, uno stage, per l&#8217;esattezza. Il signor Forrester ha una piccola azienda di progettazione e costruzione di strutture metalliche dall&#8217;altra parte della citt\u00e0. Lavorer\u00f2 l\u00ec tre pomeriggi a settimana e aumenter\u00e0 il mio credito al college.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non torni pi\u00f9 al campus?&#8221;<br \/>\n&#8220;Per ora no. Preferisco stare qui, per qualche mese.&#8221;<br \/>\nSua madre non aggiunse altro. Liam sapeva cosa stava pensando: l&#8217;ultima volta che era tornato era stanco, debilitato, profonde occhiaie e barba lunga. Lei aveva preso un bello spavento. Se rimaneva a casa poteva controllarlo e con gli esami era pi\u00f9 che in regola.<br \/>\nNon poteva certo conoscere i suoi veri motivi. Chi lo legava davvero a quel posto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche quella notte non si era presentata. Aveva fissato a lungo l&#8217;oscurit\u00e0 della sua stanza, in attesa del candido bagliore del suo vestito o del fruscio del lenzuolo quando si stendeva accanto a lui. Caitlyn non si era pi\u00f9 fatta viva, anche se viva non era il termino corretto, e Liam non capiva se questo era un segno di dover restituire il diario senza leggerlo o piuttosto di doverlo leggere prima di poterla rivedere. Era alquanto combattuto sul da farsi. Era gi\u00e0 difficile avere a che fare con le donne in carne, ma con i fantasmi il mondo femminile sembrava ancora pi\u00f9 complicato. Niente chiamate, sms o email per potersi chiarire, tanto per cominciare.<br \/>\nQuel mattino era stato in visita all&#8217;ufficio del signor Forrester. L&#8217;azienda era davvero piccola, il lavoro non era un granch\u00e9 rispetto a quel che si aspettava dal suo percorso universitario, ma era sempre meglio che stare a casa a girarsi i pollici quando proprio non riusciva a studiare. Erano cambiate tante cose in quegli ultimi mesi, Liam non sapeva pi\u00f9 cosa voleva dalla vita. O dalla morte.<br \/>\nEra appena uscito dalla libreria, dove aveva ritirato due romanzi ordinati da sua madre e un libro di Fisica per s\u00e9, quando si imbatt\u00e9 per caso in Lize, che stava parlando fitta fitta con Anne, mentre questa la tempestava di domande. Si tenevano per mano.<br \/>\n&#8220;Ciao ragazze!&#8221; le salut\u00f2 con entusiasmo.<br \/>\nAveva conosciuto Anne, la sorella pi\u00f9 piccola di Caitlyn, quando era stato a casa Adair la prima volta, dopo l&#8217;incidente di Lize. Anne aveva solo due anni quand&#8217;era morta Caitlyn, c&#8217;erano poche foto di loro insieme. Non assomigliava molto alle altre sorelle, con i suoi capelli scuri, quasi corvini, e gli occhi profondamente neri, appena screziati di grigio, Anne aveva preso dal padre. Ma gli ricordava Caitlyn nel sorriso, le stesse due piccole fossette ai lati delle labbra.<br \/>\nLize era invece splendente, stentava quasi a riconoscerla. Si era totalmente ripresa dall&#8217;accaduto di un mese prima, quando sotto ipnosi aveva tentato di farsi travolgere da un camion e solo l&#8217;intervento di un fantasma l&#8217;aveva salvata. Anche se per gli altri era lo stesso Liam ad averla soccorsa.<br \/>\nSi confidava spesso con lui, soprattutto per le questioni scolastiche. Liam le dava delle ripetizioni di Matematica, anche se secondo lui non ce n&#8217;era affatto bisogno. Ad unirli per\u00f2 era il ricordo della sorella defunta.<br \/>\n&#8220;Com&#8217;\u00e8 andato il compito di Trigonometria?&#8221; chiese Liam verso la sua alunna.<br \/>\n&#8220;Bene, ho preso una A!&#8221; disse Lize sorridendo. &#8220;Tutto merito del mio maestro.&#8221; Arross\u00ec un poco nel rivolgergli l&#8217;ultimo sguardo.<br \/>\nIl risolino di Anne in sottofondo suon\u00f2 alquanto canzonatorio. Lize le rivolse un&#8217;occhiata severa, salvo poi essere distratta da altro in lontananza.<br \/>\n&#8220;Chi \u00e8 quel ragazzo? Laggi\u00f9, ti sta salutando. Viene verso di noi.&#8221;<br \/>\nLiam si volt\u00f2 nella stessa direzione. &#8220;Ah, quello \u00e8 Joen, un mio amico delle superiori.&#8221;<br \/>\nAttraversato il lungo piazzale e poi la strada, Joen li raggiunse tutto affannato.<br \/>\n&#8220;Liam&#8230; ti stavo&#8230; proprio&#8230; cercando&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Respira tranquillo, mi hai trovato.&#8221; Scorgendo la domanda negli occhi dell&#8217;amico, Liam si affrett\u00f2 alle presentazioni. &#8220;Joen, loro sono Lize e Anne.&#8221;<br \/>\nSi strinsero tutti la mano, per poi lasciar calare un silenzio imbarazzato.<br \/>\nFu Lize a interromperlo. &#8220;Beh, noi dobbiamo andare, nostra madre ci attende al parcheggio.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ok, ci sentiamo pi\u00f9 tardi, ti mando un messaggio&#8221; le disse Liam.<br \/>\nUn lieve rossore le invase le guance, mentre gli occhi le brillavano di contentezza.<br \/>\nA Joen non era sfuggito, nemmeno il fondoschiena della ragazza che se ne stava andando lungo il marciapiede.<br \/>\n&#8220;Mmm&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;No, niente mmm. Non ci pensare proprio.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella stessa sera, mentre stavano tutti cenando riuniti a tavola e sua madre e il suo patrigno John chiacchieravano della loro giornata lavorativa, Liam sent\u00ec bussare alla porta di casa.<br \/>\n&#8220;Avete sentito anche voi?&#8221; chiese incerto. Sua madre e John per\u00f2 negarono, doveva essersi confuso.<br \/>\nDopo cena era disteso sul divano a guardare la televisione, mentre sua madre sfogliava una rivista in poltrona. John era gi\u00e0 andato a dormire, perch\u00e9 l&#8217;indomani avrebbe iniziato presto il turno al magazzino.<br \/>\nNonostante il rumore di una scena d&#8217;azione nel film, Liam era certo di aver sentito picchiare al portoncino di legno dell&#8217;ingresso. Fingendo di andare in cucina per prendere dell&#8217;acqua, fece il giro per tornare all&#8217;entrata. Girando piano la maniglia, apr\u00ec per controllare fuori.<br \/>\nUn bimbetto, avr\u00e0 avuto all&#8217;incirca otto anni, vestito in uno strano modo, un po&#8217; datato, lo stava fissando con un&#8217;aria un po&#8217; triste.<br \/>\n&#8220;Buonasera signore. Io avrei bisogno del suo gentile aiuto.&#8221;<br \/>\nLiam cerc\u00f2 di capire cosa non quadrava in quella scena, finch\u00e9 osserv\u00f2 che il piccolo non aveva un&#8217;ombra dietro di s\u00e9, nonostante fosse in piena luce della lampada del portico. Chiuse la porta, per non farsi sentire dalla madre e farsi vedere conversare nel vuoto.<br \/>\nSi spost\u00f2 poi sulla sinistra del porticato, in una zona pi\u00f9 riparata dagli sguardi del salotto.<br \/>\n&#8220;Dimmi, cosa posso fare per te?&#8221;<br \/>\n&#8220;Mi chiamo Edward Stanton, signore. Avrei bisogno del suo aiuto. Gi\u00f9 alla vecchia cava Buchannan.&#8221;<br \/>\nConosceva quel luogo. La piccola miniera di ferro ed ematite era stata chiusa ancora prima che lui nascesse, perch\u00e9 economicamente improduttiva. Si sentiva spesso parlare di una riqualificazione dell&#8217;area, di un rimboschimento parziale e di costruirci qualche caseggiato, ma alla fine le autorit\u00e0 e la propriet\u00e0 non si accordavano mai sul prezzo. Non c&#8217;era niente comunque laggi\u00f9. O per lo meno cos\u00ec credeva fino a quel momento.<br \/>\nEra un po&#8217; lontano, ma se avesse preso l&#8217;auto avrebbe messo in allerta sua madre. Rientr\u00f2 per avvisarla che aveva bisogno di una boccata d&#8217;aria fresca e andava a fare una passeggiata nel quartiere prima di dormire.<br \/>\nLiam e il suo nuovo amico Edward si avviarono lungo la strada che portava verso il bosco fuori dalla citt\u00e0 ad est.<br \/>\n&#8220;Allora Edward, come ti posso aiutare?&#8221;<br \/>\n&#8220;Devo mettere in ordine il mio passato. E per farlo devo trovare una persona, signore. Risale a molto tempo fa.&#8221;<br \/>\n&#8220;Il tuo assassino?&#8221; azzard\u00f2 Liam, chiedendosi se uno spirito cos\u00ec giovane sapesse di essere trapassato.<br \/>\nIl bambino lo guard\u00f2 con profonda tristezza, che Liam temette di avergli rivelato troppo.<br \/>\n&#8220;No signore, il mio corpo.&#8221;<br \/>\nLiam rimase pietrificato. &#8220;Non sai dov&#8217;\u00e8 il tuo cadav&#8230; ehm, non sai dove sei morto?&#8221;<br \/>\nEdward scosse la testa lentamente. &#8220;Non esattamente, no. Ma sento di non potermi allontanare troppo dalla miniera.&#8221;<br \/>\nLiam annu\u00ec, certamente questo significava qualcosa. Ma che cosa mai poteva legare un bambino piccolo ad un enorme buco nella pietra, attorniato da tunnel e cunicoli che sprofondavano nella roccia e nella terra?<br \/>\nLungo il cammino, ogni tanto Edward scompariva e al suo posto rimaneva uno scheletro in giacca e pantaloncini corti sbrindellati, che si muoveva e parlava allo stesso modo. Poteva guardare attraverso gli indumenti strappati, oltre le ossa consumate e gli avanzi di carne putrefatta.<br \/>\nUn brivido freddo gli attraversava la schiena e gli rizzava i piccoli peli alla base della nuca. Sperava di non dover mai vedere Caitlyn a quel modo.<br \/>\n&#8220;Come mai questa ricerca?&#8221;<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 nascosto dentro il mio cappellino c&#8217;\u00e8 un documento importante. Devo salvare il futuro della mia famiglia.&#8221;<br \/>\n&#8220;Capisco. La cava Buchannan eh? Dicono si senta suonare un&#8217;armonica in alcune notti, fino in fondo a tutta la valle&#8230;&#8221;<br \/>\nIl bambino tir\u00f2 fuori dalla tasca proprio il piccolo strumento e inizi\u00f2 con una melodia straziante, dolce e malinconica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Edward lo port\u00f2 all&#8217;interno della cava passando per un&#8217;entrata laterale, un buco tra la recinzione logora nascosta tra gli alberi del bosco intorno.<br \/>\nIlluminata solo da una pallida luna, quel fianco della collina era davvero un luogo spettrale. Qualsiasi cosa poteva nascondersi tra le ombre dei sassi o all&#8217;interno dei tunnel che scendevano nel ventre della terra.<br \/>\n&#8220;Che ci facevi in questo posto Edward? Eri venuto a giocare e ti sei fatto male?&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh no, non ero venuto a giocare, signore. Sono scappato. Mi stavano inseguendo perch\u00e9 avevo visto troppo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Cosa avevi visto?&#8221; incalz\u00f2 Liam.<br \/>\n&#8220;Avevano ucciso un uomo.&#8221; Edward si rigir\u00f2 l&#8217;armonica tra le mani, contemplandola.<br \/>\n&#8220;E lo conoscevi?&#8221;<br \/>\n&#8220;No signore. Qui ne hanno ammazzati tanti, di uomini.&#8221; Il bambino sollev\u00f2 le spalle con noncuranza.<br \/>\nLiam sent\u00ec una scossa gelida per la schiena. Forse pi\u00f9 che una cava, questa era una fossa comune? Un pensiero orribile.<br \/>\n&#8220;Dove credi che dovrei cercare il tuo corpo? Ricordi qualche particolare?&#8221;<br \/>\n&#8220;No signore. Mi hanno dato un colpo in testa e sono svenuto. Mi hanno lasciato in una galleria, chiudendola per sempre. Mi sono svegliato da solo, al buio, ho gridato ma nessuno poteva sentirmi. E poi mi sono addormentato, per sempre. La verit\u00e0 \u00e8 sepolta l\u00ec con me.&#8221;<br \/>\nA Liam si ferm\u00f2 il respiro. Murare vivo un bambino, quale schifoso essere umano poteva essere cos\u00ec atroce?<br \/>\n&#8220;La prego, deve aiutarmi signore. Mio padre \u00e8 malato, ha bisogno di cure ma la mia famiglia \u00e8 ridotta sul lastrico. Tutto per colpa di Kenneth Richardson, il padrone di questa vecchia cava, e di tanti altri loschi affari gi\u00f9 nella citt\u00e0 nuova. Costrinse mio padre e altri agricoltori a vendergli i terreni a prezzi stracciati, che decideva lui, minacciandoli di morte. Alcuni di loro non accettarono, finch\u00e9 strani incidenti li convinsero che era meglio non rischiare la vita.<br \/>\nAvevo le prove ma non ho corso veloce&#8230; non ho corso abbastanza veloce quel giorno.&#8221; Termin\u00f2 il suo racconto con un singhiozzo.<br \/>\n&#8220;Edward, c&#8217;\u00e8 un punto in particolare che preferisci di questa cava? Dove ti ritrovi pi\u00f9 volentieri a suonare?&#8221; Liam si ricord\u00f2 di un dettaglio che gli aveva spiegato Caitlyn: i fantasmi tornano spesso vicino al proprio corpo, \u00e8 un modo per tenersi attaccati alla vita.<br \/>\n&#8220;Lass\u00f9&#8221; il bambino indic\u00f2 con il dito e il braccio teso una zona un paio di metri sopra le loro teste. &#8220;Vicino alla carrucola, signore.&#8221;<br \/>\nDietro quello spazio, Liam intravvedeva una profonda cavit\u00e0 scura, probabilmente una delle gallerie principali.<br \/>\nPer un attimo riusc\u00ec anche a vedere la cava nel pieno del lavoro, trent&#8217;anni prima: gli operai che portavano fuori dai tunnel grossi carrelli pieni di sassi e li caricavano sulle camionette in attesa, il rumore dei picconi che echeggiava per tutta la vallata, le piccole cariche esplosive che riempivano di polvere densa l&#8217;aria. Tutto terribilmente reale.<br \/>\nDi solito l&#8217;ambiente circostante si mescolava con il passato degli spiriti solo ad Halloween, vederli in quel momento significava che i suoi poteri stavano aumentando. Avrebbe preferito essere morso da un ragno e volare da un grattacielo ad un altro attaccato ad una ragnatela. Ma no, a lui era toccato un superpotere differente, quello di parlare con i fantasmi. L&#8217;unico fantasma biondo che gli interessava per\u00f2 non si faceva pi\u00f9 vedere.<br \/>\nSospir\u00f2 al ricordo dei suoi lunghi capelli.<br \/>\n&#8220;Mi aiuti, la prego, signore.&#8221; Edward si mise a piagnucolare.<br \/>\n&#8220;Ti aiuter\u00f2, ma ho bisogno di saperne di pi\u00f9.&#8221;<br \/>\nE aveva bisogno di Caitlyn, ma questa era un&#8217;altra faccenda purtroppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;indomani, quando Liam scese per uno spuntino a mezzogiorno, trov\u00f2 John rientrato dal turno di lavoro. Era seduto sullo sgabello della cucina per mangiare un toast e leggeva il giornale del mattino. Sua madre era partita per non sapeva quale corso di aggiornamento e in casa regnava la completa anarchia culinaria.<br \/>\nLiam apr\u00ec il frigorifero, trov\u00f2 un residuo di lasagna ai formaggi che poteva ancora renderlo felice e lo mise a riscaldare in microonde per qualche minuto. Al campanello dell&#8217;apparecchio, prese il piatto e si sedette di fronte a John.<br \/>\nIl loro rapporto non era idilliaco, si sopportavano e cercavano di non pestarsi i piedi a vicenda. Non era suo padre, ma aveva fatto tanto per sua madre quando il suo vero padre era morto e lei si era ritrovata da sola con un figlio piccolo. Questo era abbastanza per rispettarlo.<br \/>\nIn effetti John poteva anche tornargli utile qualche volta.<br \/>\n&#8220;Che cosa ne sai della vecchia cava gi\u00f9 a est, vicino al confine?&#8221; Liam prese un grosso boccone di pasta filante.<br \/>\n&#8220;La cava Buchannan? L&#8217;hanno chiusa perch\u00e9 ci hanno trovato un uomo morto. Poi dissero che si era ammazzato da solo, caduto da uno dei punti alti della cava perch\u00e9 era ubriaco fradicio. Altri dissero che non aveva un goccio d&#8217;alcool nel sangue, se ne parl\u00f2 per un po&#8217;. Ma alla fine non la riaprirono pi\u00f9. Come mai ti interessa?&#8221; John chiuse il quotidiano in un angolo e fiss\u00f2 il figlioccio negli occhi.<br \/>\nLiam torn\u00f2 alla sua lasagna, per un&#8217;altra forchettata. &#8220;Mah, cos\u00ec&#8230; E&#8217; venuto fuori un discorso con i miei amici, hanno sentito che presto puliranno la cava e ci costruiranno qualcosa, forse una fabbrica o degli uffici. Sai, nuovi posti di lavoro. Di questi tempi non farebbe male.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non lo so. Secondo me c&#8217;\u00e8 qualcuno che non vuole che quella zona venga toccata. Ci devono aver nascosto qualcosa. Sono troppi anni che sta cos\u00ec.&#8221;<br \/>\nLiam cerc\u00f2 qualche informazione in rete, negli archivi digitalizzati, ma non c&#8217;era niente che legava Edward Stanton alla cava. Nei giornali dell&#8217;epoca si diceva solo che il bambino era scomparso senza lasciare tracce. E non c&#8217;era nulla nemmeno sul passato di Kenneth Richardson, solo una serie di articoli che acclamavano il suo successo come uomo d&#8217;affari.<br \/>\n&#8220;Hanno fatto un bel lavoro di pulizia, non c&#8217;\u00e8 che dire, hanno rimosso tutto. Se mai qualcuno s&#8217;\u00e8 azzardato di scriverci qualcosa.&#8221;<br \/>\nFece allora una telefonata in biblioteca: avanzava un favore dal signor Hobbs e lui aveva accesso a tutte le mappe pi\u00f9 antiche degli edifici e dei terreni dell&#8217;intero stato. Qualsiasi cartina della zona della cava, compreso magari il tracciato del percorso delle gallerie, gli sarebbe tornata utile. Il signor Hobbs disse di avere qualche rotolo topografico interessante al proposito.<br \/>\nQuando nel tardo pomeriggio usc\u00ec dalla biblioteca con lo zaino preso di scartoffie da studiare, pass\u00f2 al magazzino di elettronica di Joen per salutare l&#8217;amico.<br \/>\n&#8220;Senti un po&#8217;&#8230;ma \u00e8 vero che vuoi rimanere in citt\u00e0? Non vorrai mica abbandonare gli studi?&#8221; La domanda si perse nel corridoio dove Joen stava sistemando delle scatole etichettate.<br \/>\nQuanto torn\u00f2 indietro, gli si piant\u00f2 davanti. &#8220;E&#8217; per la ragazza?&#8221; chiese a braccia conserte.<br \/>\n&#8220;Quale ragazza?&#8221; chiese stupito Liam. Di certo non poteva riferirsi alla sua ragazza evanescente.<br \/>\n&#8220;Lo sai, la sorella della tua amica morta.&#8221; Joen lo fissava serio.<br \/>\nAh, giusto, parlava di una ragazza viva. Si riferiva a Lize, ovviamente.<br \/>\n&#8220;No, siamo solo amici, niente di pi\u00f9.&#8221;<br \/>\n&#8220;Lei per\u00f2 l&#8217;altro giorno non ti guardava solo come un amico&#8230;&#8221;<br \/>\nLiam alz\u00f2 le spalle. Se n&#8217;era accorto, mica era stupido. Ma cosa poteva farci? Lize non era Caitlyn, per quanto le somigliasse fisicamente.<br \/>\n&#8220;Se hai bisogno di qualcosa, prometti di dirmelo? Soldi, un tetto, una mano per pestare qualcuno,&#8221; Joen pos\u00f2 una mano sulla spalla di Liam. &#8220;Prometti di dirmelo?&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, d&#8217;accordo.&#8221;<br \/>\n&#8220;E se non ti interessa, posso provarci io con quella Lize?&#8221;<br \/>\n&#8220;Scordatelo&#8221; Liam gli tolse la mano dalla spalla e gliela gir\u00f2 dietro la schiena, bloccando l&#8217;amico. &#8220;Togliti subito la tentazione.&#8221;<br \/>\nAnche a Joen alla fine chiese informazioni sulla vecchia cava, fingendo che un professore gli avesse chiesto se era visitabile a fini di studio.<br \/>\n&#8220;Andare laggi\u00f9? No, \u00e8 un posto pericoloso amico, lascia perdere.&#8221;<br \/>\n&#8220;Pericoloso nel senso di crollo o per via del proprietario? Richardson, giusto?&#8221;<br \/>\n&#8220;Se ne dicono tante su Richardson.&#8221; Joen sorrise amaramente. &#8220;Sappiamo tutti che \u00e8 una persona poco pulita, ma nessuno riesce ad incastrarlo. E chi pu\u00f2, \u00e8 pagato a sufficienza per starsene fermo. La giustizia non \u00e8 immune al profumo dei soldi. Richardson ne ha veramente tanti. Nessuno qui in citt\u00e0 vuole averci a che fare, se \u00e8 possibile.&#8221;<br \/>\nLiam pass\u00f2 la serata a studiare le planimetrie del signor Hobbs. Qualche idea se l&#8217;era fatta, aveva un piano, o quasi.<br \/>\nSe ne and\u00f2 a dormire con Edward che suonava l&#8217;armonica sotto la sua finestra. Una serenata perfetta per una fanciulla, ma nemmeno quella dolce melodia gli riport\u00f2 Caitlyn in visita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Coca Cola e Mentos? Ah no, mica giochiamo con i razzi schiumogeni, serve qualcosa con pi\u00f9 carica.<br \/>\nLiam stava rovistando nella sua scatola del piccolo chimico, non proprio una confezione giocattolo quanto un grande scatolone recuperato dalla soffitta dove conservava i suoi esperimenti di bambino. Non c&#8217;era molto che potesse tornagli utile l\u00ec dentro per\u00f2. Avrebbe avuto bisogno di qualche aggiunta dal vecchio bancone del nonno, ancora intatto in garage.<br \/>\nNessun&#8217;altro aveva il coraggio di metterci le mani. Solo lui, che per anni aveva assistito alle lezioni di chimica e bricolage del vecchio Runnels. Pi\u00f9 qualche disastro, come quella volta che il nonno aveva bisogno di un giunto e il piccolo Liam gliel&#8217;aveva trovato fuori. &#8220;Bravo ragazzo, dove l&#8217;hai scovato?&#8221;<br \/>\n&#8220;Laggi\u00f9!&#8221; E il nonno aveva guardato in quella direzione, senza capire per\u00f2 che laggi\u00f9 corrispondeva all&#8217;antico rubinetto nell&#8217;angolo, chiuso da tempo immemore.<br \/>\nSe ne accorsero il giorno dopo, quando dieci centimetri d&#8217;acqua avevano invaso il loro laboratorio. Gli scarponi poi si trovavano proprio nel mezzo della stanza, cos\u00ec avevano dovuto pulire muovendosi a piedi nudi.<br \/>\nNella vetrinetta sopra il bancone, chiuse in tanti barattoli apparentemente innocui, c&#8217;erano sostanze di tutti i tipi, un vero arsenale. Della vecchia polvere pirica per le pallottole da caccia, volendo anche nitrato di potassio e zolfo, sarebbe bastato acquistare del comune carbone per aumentarne la quantit\u00e0. Ricordava anche di aver visto dei panetti di esplosivo plastico, solo il cielo poteva sapere dove il vecchio li aveva rimediati!<br \/>\nOppure avrebbe potuto usare acido muriatico e palline di alluminio, in un recipiente di vetro per evitare che l&#8217;acido corrodesse tutto durante il trasporto. Le palline andrebbero poi inserite quando la bottiglia \u00e8 in posizione. Chiudi e scappa.<br \/>\nUhm no, troppo pericoloso il vetro che esplode in mille pezzi taglienti, e se inciampo e non riesco a spostarmi a sufficienza?<br \/>\nControll\u00f2 anche i sacchi disposti nelle varie mensole. Diserbante e fertilizzante contengono ammonio. Avrebbe potuto combinarli con il perossido di idrogeno, l&#8217;acqua ossigenata che sua madre usava come banale disinfettante. L&#8217;ideale sarebbe stato perossido di idrogeno con l&#8217;acido solforico, la soluzione piranha.<br \/>\nNo, qui mi faccio male sul serio. Meglio stare sul classico, come diceva il nonno.<br \/>\nLiam non sapeva ancora in quale galleria si trovasse Edward. Poteva non esserci cos\u00ec tanto spazio di manovra.<br \/>\nPrese anche una lanterna ad olio e un piccone.<br \/>\nEdward gli assicurava che non c&#8217;era molto lavoro. Ricordava di aver tastato tutte le pareti della sua prigione, quand&#8217;era rinvenuto. A parte la roccia, aveva tastato una semplice fila di mattoni vecchi, che per\u00f2 lui a mani nude e al buio non era riuscito a scalfire.<br \/>\nDoveva inoltre prendere tutte le precauzioni possibili. Se qualcosa fosse andato storto, qualcuno doveva perlustrare il posto giusto. Aveva pensato di coinvolgere Joen, ma cosa avrebbe potuto dirgli? Andiamo a cercare un cadavere vecchio di trent&#8217;anni sepolto in una miniera?<br \/>\nNon poteva poi mettere in pericolo un&#8217;altra persona.<br \/>\nScrisse solo un messaggio di risposta a quello di Lize, che gli chiedeva aiuto per Geometria: &#8220;Questa sera sono fuori per una ricerca, ci sentiamo pi\u00f9 tardi.&#8221;<br \/>\nSapeva che se non le avesse pi\u00f9 scritto, lei l&#8217;avrebbe chiamato. Si sarebbe anche presentata a casa sua. Lize era la sua assicurazione.<br \/>\nIn realt\u00e0 sperava che se ce ne fosse stato bisogno, sperava che Caitlyn sarebbe giunta in suo aiuto. Per\u00f2 non la vedeva ormai da pi\u00f9 di una settimana.<br \/>\nDoveva proprio essere furibonda per quel dannato diario.<br \/>\nPrima di andare alla cava, Liam torn\u00f2 in camera sua. Spense la luce e si mise al centro della stanza.<br \/>\n&#8220;Caitlyn&#8230;&#8221; invoc\u00f2. Nessun rumore, nemmeno un alito. &#8220;Caitlyn, vuoi venire con me? Non lasciarmi da solo.&#8221;<br \/>\nAttese qualche minuto, ma non ottenne alcun effetto. Forse se n&#8217;era andata per sempre.<br \/>\nUsc\u00ec di casa col cuore pesante, un macigno nel petto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stai per fare una cazzata, stai veramente per fare una gran cazzata, si ripeteva Liam.<br \/>\nAvevano girato in lungo e in largo nella galleria principale, seguendo quella che gli era sembrata, a ragione, la planimetria pi\u00f9 aggiornata degli scavi. Risaliva a circa due anni prima della chiusura definitiva della miniera. Per non perdersi nel ventre della collina, Liam aveva portato con s\u00e9 una grossa matassa di cavo elettrico. Un&#8217;estremit\u00e0 era fissata alla sua cintura, l&#8217;altra era legata alla carrucola fuori all&#8217;aperto. Man mano che proseguivano o tornavano indietro svolgeva il cavo lungo il percorso, un novello filo di Arianna che segnava i punti dove erano gi\u00e0 passati.<br \/>\nStava per perdere la speranza di concludere positivamente l&#8217;esplorazione, quando Edward si blocc\u00f2 all&#8217;improvviso in un piccolo cunicolo laterale.<br \/>\n&#8220;E&#8217; qui!&#8221; grid\u00f2 di gioia. Spar\u00ec in un lampo attraversando la roccia, per poi ricomparire con solo la prima met\u00e0 del corpo sulla parete.<br \/>\n&#8220;Signore, \u00e8 proprio qui! Venga a vedere! L&#8217;abbiamo trovato! Venga, venga!&#8221;<br \/>\nLiam sbuff\u00f2. &#8220;Certo, arrivo di corsa&#8230;&#8221; Allarg\u00f2 le braccia per l&#8217;impazienza. Il ragazzino era stato alquanto dispotico in quelle ore, insensibile alla fatica che invece il suo amico umano dimostrava in quella ricerca.<br \/>\nLiam osserv\u00f2 meglio la roccia alla luce della lampada. Non si trattava di sasso, no. Erano mattoni, ricoperti da cemento e pietre incastonate per mimetizzare il lavoro con il resto della galleria. Da lontano e senza illuminazione diretta non era distinguibile. Era passato per\u00f2 molto tempo e sembrava alquanto friabile sotto le dita. Liam sperava che qualche colpo di piccone avrebbe bucato facilmente quel muro.<br \/>\nMezz&#8217;ora pi\u00f9 tardi dovette arrendersi all&#8217;evidenza: sotto un primo strato gi\u00e0 smosso, i mattoni sembravano ancora solidamente attaccati l&#8217;un l&#8217;altro.<br \/>\nLasci\u00f2 cadere l&#8217;attrezzo per terra. Era inutile. Aveva respirato abbastanza polvere e ne era cosparso ovunque. Sentiva di averne anche nei boxer, probabilmente pure tra le chiappe. L&#8217;Uomo Ragno aveva mai di queste noie?<br \/>\nDovevano essere le due o le tre di notte ormai, perch\u00e9 aveva pure una gran fame, come sempre quando tirava cos\u00ec tardi sprecando energie.<br \/>\nEdward se ne stava rannicchiato in un angolo, sbuffava e si lamentava perch\u00e9 Liam ci stava impiegando troppo tempo. Il suo disappunto non era di alcuna utilit\u00e0.<br \/>\nNon rimaneva che predisporre l&#8217;esplosione. Dispose la polvere, i panetti e tutto quello che gli era arrivato a tiro. Srotol\u00f2 la bobina della miccia fino all&#8217;entrata principale. Gli era costato parecchio quel rocchetto in ferramenta, ma non aveva badato a spese per la sua sicurezza. Essere fuori all&#8217;aperto durante la detonazione era decisamente meno rischioso.<br \/>\nResta comunque una gran cazzata, pens\u00f2 riluttante Liam.<br \/>\nMa forse questo avrebbe portato Caitlyn allo scoperto. Non lo avrebbe certo lasciato morire, no? Eppure il dubbio gli attanagliava il cuore.<br \/>\nSe avesse dopotutto risolto tutte le sue questioni in sospeso tra i vivi e fosse sparita per sempre? Scosse la testa per scacciare quell&#8217;idea terribile.<br \/>\n&#8220;Qualcosa non va, signore?&#8221; chiese Edward accovacciato ora al suo fianco.<br \/>\n&#8220;No, tutto bene.&#8221; Verific\u00f2 nuovamente l&#8217;esplosivo piazzato sulla parete. Ripercorse il tragitto fino all&#8217;uscita, sistemando meglio la miccia. Era tutto pronto.<br \/>\nPrese l&#8217;accendino e diede fuoco allo stoppino, guardando la scintilla muoversi alquanto velocemente lungo il filo disteso.<br \/>\nInizi\u00f2 a contare a ritroso quanto aveva calcolato che sarebbe occorso per il botto finale. I secondi passavano velocemente, rimase concentrato sul conto alla rovescia impostato sull&#8217;orologio, mentre si era inginocchiato nella parte pi\u00f9 al riparo dell&#8217;imbocco della galleria.<br \/>\nMancava poco ormai.<br \/>\nTre, due, uno&#8230;<br \/>\nNiente.<br \/>\nAttese ancora.<br \/>\nSilenzio. Solo una civetta lo sbeffeggiava da lontano.<br \/>\nAveva sbagliato i conti? Ricontroll\u00f2 mentalmente, due metri al secondo indicati sulla confezione, per circa cinquanta metri, scarto di un dieci per cento. Avrebbe dovuto esplodere, se non aveva sbagliato il calcolo dei metri stesi lungo la galleria. Accidenti! Mica poteva tornare l\u00e0 dentro adesso?!<br \/>\nSospir\u00f2, lasciandosi cadere a terra, esausto.<br \/>\nEdward lo raggiunse dall&#8217;oscurit\u00e0. &#8220;Signore, sono andato a vedere. E&#8217; tutto come prima.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma c&#8217;\u00e8 ancora la scintilla? C&#8217;\u00e8 qualcosa di bruciato sulla parete?&#8221;<br \/>\n&#8220;No signore.&#8221; Edward scosse la testa affranto.<br \/>\nNon si poteva fare altro per quella notte. Sarebbero ritornati quella successiva, per allora l&#8217;area sarebbe tornata nuovamente sicura. Sempre che l&#8217;indomani non si sentisse un assordante boato fino in citt\u00e0. L&#8217;importante era non lasciare tracce della propria identit\u00e0.<br \/>\nLiam stava appunto raccogliendo le sue cose e infilandole nello zaino, quando gi\u00f9 nel piazzale della cava arriv\u00f2 un&#8217;auto a gran velocit\u00e0 che fren\u00f2 in un nuvolone di polvere.<br \/>\n&#8220;Oh cazzo&#8230;&#8221; Smorz\u00f2 subito la lampada con un soffio sulla fiamma, sperando che nessuno dal fondo l&#8217;avesse notata.<br \/>\nSi acquatt\u00f2 poi per terra al buio, restando in attesa dei prossimi eventi. Difficile muoversi da l\u00ec senza rischiare di essere visto.<br \/>\nL&#8217;auto spense il motore, ma rimase con i fari accesi a illuminare il terreno circostante. Una figura corpulenta usc\u00ec dal lato di guida e si diresse sul retro del veicolo. Apr\u00ec il bagagliaio e con fatica vi tolse un grosso sacco, strattonandolo pi\u00f9 volte, fino a lasciarlo cadere al suolo. Lo trascin\u00f2 verso il limitare della cava, dove si ergevano diversi mucchi di pietre e in mezzo qualche vecchio scavo. Lo gett\u00f2 in una di quelle buche profonde. Torn\u00f2 all&#8217;auto e prese una pala dal bagagliaio. Inizi\u00f2 quindi a spalare sassi per ricoprire il sacco nella fossa.<br \/>\n&#8220;E&#8217; lui&#8230;&#8221; disse il bambino comparso al fianco di Liam. &#8220;E quello \u00e8 un altro cadavere seppellito, signore.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Sono passati molti anni, \u00e8 invecchiato, ma lo sento che \u00e8 lui. La sua anima puzza di marcio. Deve fare qualcosa, signore&#8221; bisbigli\u00f2 Edward.<br \/>\nLiam invece non si mosse. Era da solo e senza difese. Non pensava proprio di mettersi a discutere con un assassino pluriomicida. Non osava nemmeno respirare. Sperava solo che quell&#8217;uomo se ne andasse al pi\u00f9 presto.<br \/>\nDopo aver terminato di coprire la fossa, lo sconosciuto sbatt\u00e9 le mani per togliersi la polvere di dosso. Torn\u00f2 indietro, rimise la pala nel bagagliaio e lo chiuse. Rientr\u00f2 nell&#8217;auto e accese il motore, innescando la retromarcia e girando il veicolo nella piazzola per imboccare l&#8217;uscita.<br \/>\nSolo allora Liam tir\u00f2 un sospiro di sollievo.<br \/>\n&#8220;Lo lasci andare cos\u00ec, signore? Senza fare nulla?&#8221; sibil\u00f2 Edward con tono arrabbiato.<br \/>\n&#8220;Per oggi abbiamo gi\u00e0 fatto abbastanza&#8221; gli rispose secco Liam.<br \/>\nL&#8217;auto era gi\u00e0 completamente fuori dal cancello principale, quando si sent\u00ec un improvviso tonfo provenire dall&#8217;interno della collina e una nuvola di fumo bianco sbuff\u00f2 fuori dalla galleria, spandendosi ben in alto nel cielo.<br \/>\nIl veicolo fren\u00f2 bruscamente e l&#8217;uomo scese correndo verso la miniera.<br \/>\nLiam non credeva alla sua sfortuna. La miccia si era finalmente decisa, nel momento sbagliato. Il polverone non gli lasci\u00f2 respiro e lui cominci\u00f2 a tossire in cerca d&#8217;aria fresca. Strisci\u00f2 carponi il pi\u00f9 lontano possibile dall&#8217;entrata del tunnel, verso la vegetazione che cresceva fuori dalla pietra nuda.<br \/>\n&#8220;Signore, sta venendo qui, l&#8217;uomo sta salendo quass\u00f9&#8221; grid\u00f2 Edward spaventato. Come se lui potesse davvero correre qualche pericolo, pens\u00f2 Liam atterrito.<br \/>\nSi costrinse a respirare piano per bloccare la tosse e non fare alcun rumore, ma la polvere gli solleticava la gola.<br \/>\nCerc\u00f2 di recuperare il cellulare dalla tasca dei pantaloni e di mandare un messaggio veloce a Lize: &#8220;Vecchia cava Chiama polizia&#8221;.<br \/>\nMa il colpo di uno sparo e lo scoppio di una roccia vicino alle sue ginocchia lo fecero sussultare. Il telefonino vol\u00f2 a terra a qualche metro di distanza, senza sapere se il messaggio era davvero partito oppure no.<br \/>\n&#8220;Chi sei bastardo? E che cazzo ci fai qui?&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pulviscolo di roccia si era finalmente depositato al suolo e Liam torn\u00f2 a respirare normalmente, incamerando quanta pi\u00f9 aria possibile nei polmoni affaticati.<br \/>\nDi fronte a lui, l&#8217;uomo continuava a puntargli addosso la lunga canna affusolata di una pistola semiautomatica. Cos\u00ec da vicino riconobbe nelle ombre del volto dello sconosciuto i lineamenti di Kenneth Richardson, come l&#8217;aveva visto nelle foto sui giornali.<br \/>\n&#8220;Ragazzo hai scelto proprio la notte sbagliata per giocare all&#8217;esploratore. Cosa stavi cercando quass\u00f9?&#8221;<br \/>\nSeduto con le spalle appoggiate alla fredda pietra, Liam cercava di recuperare velocemente la lucidit\u00e0. Doveva prendere pi\u00f9 tempo possibile. E sperare.<br \/>\nAl suo fianco, ritto in piedi, Edward urlava un sacco di improperi e accuse, completamente silenti per l&#8217;uomo che reggeva la pistola.<br \/>\n&#8220;Io&#8230; io&#8230;&#8221; cominci\u00f2 Liam, ma non riusciva a trovare nulla di plausibile da dire.<br \/>\n&#8220;Chiedigli delle pagine.&#8221; La voce soave del bambino aveva lasciato il posto ad un&#8217;eco dell&#8217;oltretomba, profonda e spettrale. Lo spirito voleva giustizia della sua morte e forse quella era la carta giusta per Liam. Decise di giocarsela.<br \/>\n&#8220;Che mi dice delle pagine?&#8221;<br \/>\nRichardson ci pens\u00f2 qualche secondo. &#8220;Quali pagine?&#8221;<br \/>\n&#8220;Quelle strappate del suo taccuino&#8221; sugger\u00ec Edward.<br \/>\nLiam ripet\u00e9 le stesse parole, osservando il dubbio insinuarsi nell&#8217;espressione dell&#8217;uomo.<br \/>\nEdward continu\u00f2 a indicargli cosa dire.<br \/>\n&#8220;Mancano due fogli, vero?&#8221; continu\u00f2 Liam. &#8220;Dal quaderno nero con tutti i nomi e le cifre.&#8221;<br \/>\nRichardson lo scrut\u00f2 a lungo, senza arrivare ad alcuna conclusione, prima di rispondere. &#8220;Come lo sai?&#8221;<br \/>\n&#8220;Adesso non ridi pi\u00f9 eh? Brutta feccia. Digli che le ho prese io, le ho strappate.&#8221; Edward si era avvicinato al suo assassino e lo guardava con un ghigno malefico, i pugni serrati strettamente dalla rabbia.<br \/>\n&#8220;Le ha strappate lui, il ragazzino.&#8221;<br \/>\n&#8220;Quale ragazzino?&#8221; Il tono di Richardson si fece imperioso. La sua mano si strinse sulla pistola ancora puntata.<br \/>\n&#8220;Quello che hai murato vivo l\u00e0 dentro&#8221; rispose Liam, indicando l&#8217;apertura del tunnel principale.<br \/>\n&#8220;Non so di cosa parli, ragazzo. Sei nella mia propriet\u00e0 privata, hai danneggiato uno dei miei beni &#8230;e ti sei anche messo in pericolo.&#8221; La minaccia non era per nulla velata. Quell&#8217;uomo era abituato ad uccidere, Liam stava giocando col fuoco, di nuovo.<br \/>\n&#8220;Digli il mio nome, digli il mio nome&#8221; lo incitava Edward dal canto suo.<br \/>\n&#8220;Edward Stanton&#8221; disse Liam ad alta voce. &#8220;Un bambino di soli otto anni che cercava solo di difendere la propria famiglia.&#8221;<br \/>\n&#8220;Grazie signore.&#8221; Il fantasma si avvicin\u00f2 a Liam, tentando di abbracciarlo.<br \/>\n&#8220;Tu sai veramente troppe cose per i miei gusti. Ora basta.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non ti conviene spararmi. Non sono l&#8217;unico a sapere. La polizia sta arrivando.&#8221;<br \/>\n&#8220;Menti!&#8221;<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 dovrei?&#8221;<br \/>\nCerc\u00f2 di essere convincente, ma non sarebbe durata tanto a lungo. Liam calcol\u00f2 che rotolando velocemente a destra avrebbe potuto evitare una prima pallottola, poi per\u00f2 avrebbe dovuto correre, anche se non sapeva dove. Non nel tunnel, no, quella sarebbe davvero stata una trappola mortale.<br \/>\nIl cellulare scaraventato qualche metro pi\u00f9 in l\u00e0 inizi\u00f2 a suonare insistentemente, cogliendo tutti di sorpresa.<br \/>\nRichardson si riscosse e Liam ne approfitt\u00f2 per fuggire nell&#8217;oscurit\u00e0. Un primo colpo lo raggiunse alla scarpa, facendolo saltare dalla paura. Un secondo colpo gli vibr\u00f2 vicinissimo all&#8217;orecchio e lo costrinse a scartare dall&#8217;altra parte. Ma gli manc\u00f2 il terreno sotto i piedi. Scivol\u00f2 gi\u00f9 e cadde lungo la parete della cava, mentre con le dita cercava di afferrare qualsiasi cosa per trattenersi.<br \/>\nRiusc\u00ec ad aggrapparsi ad una piccola sporgenza, un crostone della roccia. Cerc\u00f2 di resistere pi\u00f9 a lungo possibile, mentre altri spari dall&#8217;alto cercavano di colpirlo. Disperato, invoc\u00f2 l&#8217;unica persona pi\u00f9 cara che aveva nell&#8217;altro mondo.<br \/>\n&#8220;Potresti darmi una mano, Caitlyn? Non l&#8217;ho ancora aperto quel diario, lo sai! Sicuramente lo sai! Accidenti!&#8221;<br \/>\nUn dolore lancinante al fianco gli produsse uno spasmo. Senza rendersene conto apr\u00ec la mano e cadde nel vuoto.<br \/>\nRiusc\u00ec a sentire solo qualcosa di estremamente freddo sotto di lui, prima dell&#8217;oblio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Liam si risvegli\u00f2 appena quando qualcuno lo stava sollevando con un movimento rapido e lo poggiava su un&#8217;asse rigida. La schiena gli doleva in maniera atroce, ma peggio ancora non giungeva nessun stimolo dagli arti inferiori. Non riusciva ad aprire gli occhi. Si sent\u00ec dondolare a mezz&#8217;aria, finch\u00e9 dalle palpebre socchiuse non scorse milioni di luci colorate vorticare nel buio. Tutt&#8217;intorno un turbinio di voci concitate, ordini gridati, odore di disinfettante, ancora polvere, metallo contro la roccia.<br \/>\nQualcosa lo spinse con forza su un pavimento solido e poi due porte si chiusero in fondo ai suoi piedi sbattendo.<br \/>\n&#8220;Liam, mi senti? Sono qui.&#8221; Una mano calda lo stava toccando, stringendogli piano le dita. Almeno cos\u00ec credeva.<br \/>\n&#8220;Liam&#8230;&#8221;<br \/>\nCerc\u00f2 di mettere a fuoco l&#8217;origine di quella voce. Distingueva solamente una macchia candida davanti a s\u00e9, il resto era buio.<br \/>\nUn&#8217;altra porta venne sbattuta da qualche parte e un motore rugg\u00ec sotto il suo corpo.<br \/>\n&#8220;Possiamo andare?&#8221; chiese qualcuno.<br \/>\n&#8220;Si, tutto sotto controllo, vai&#8221; rispose qualcun&#8217;altro l\u00ec vicino.<br \/>\nLiam cerc\u00f2 di spostarsi in qualche modo da quella posizione scomoda, ma nessun muscolo si muoveva. Mugugn\u00f2, senza avere la forza per imprecare.<br \/>\n&#8220;Stai fermo, Liam. Va tutto bene adesso.&#8221;<br \/>\nLa figura bianca si avvicin\u00f2 al suo viso, Liam pot\u00e9 sentirne l&#8217;alito caldo sulle sue guance.<br \/>\n&#8220;Caitlyn&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Ssh, va tutto bene Liam, stai tranquillo.&#8221;<br \/>\nGli deposit\u00f2 un piccolo bacio sul naso, ma a Liam non bastava. Con uno sforzo enorme e lottando col dolore, alz\u00f2 la testa per raggiungere quelle labbra. Lei non oppose alcuna resistenza, rispose al suo bacio come non mai. Lui si stacc\u00f2 solo per riprendere fiato, vinto anche dalla sofferenza alla schiena.<br \/>\nQualcuno toss\u00ec oltre di loro. &#8220;Signorina scusi, devo aumentargli l&#8217;antidolorifico.&#8221;<br \/>\nLa mano lo lasci\u00f2 per un attimo. Qualcuno armeggiava sul suo braccio con una spada acuminata. Liam emise un rantolo di dolore.<br \/>\n&#8220;Sono qui.&#8221; Era tornata al suo fianco, gli aveva ripreso le dita e continuava ad accarezzargliele.<br \/>\n&#8220;Scusami&#8230; Caitlyn&#8230; sono un disastro&#8230; senza di te&#8230;&#8221;<br \/>\nAveva sonno, tanto sonno, e ormai Liam non sentiva pi\u00f9 nulla intorno a s\u00e9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quel pallino verde continuava ad andare su e gi\u00f9, su e gi\u00f9, provocandogli un certo fastidio. Spariva da una parte e ricompariva dall&#8217;altra, ma era sempre lo stesso pallino. Liam ci mise un po&#8217; ad uscire dallo stato di semincoscienza e abbandonare quel pallino. La mente torn\u00f2 vigile piano piano. Era su un letto e stava guardando il proprio battito cardiaco. Sono in ospedale quindi, ancora vivo, pens\u00f2. Gir\u00f2 di pochi millimetri la testa per guardare fuori dall&#8217;unica finestra non nascosta dalle tende: il cielo era completamente scuro, lontano si vedeva il chiarore dei lampioni del parcheggio.<br \/>\nGir\u00f2 ancora il capo di lato con un sospiro. Era notte dunque e ovviamente nessuna traccia di&#8230;<br \/>\nCaitlyn era seduta sulla poltrona l\u00ec accanto. Bellissima. Il cuore ebbe un tonfo, il pallino rotol\u00f2 veloce ma poi si riprese.<br \/>\n&#8220;Ciao Liam.&#8221;<br \/>\nLe sorrise debolmente in risposta.<br \/>\nCaitlyn si alz\u00f2, fluttuando vicino a lui. Gli diede un bacio leggero sulla fronte. &#8220;Come ti senti?&#8221;<br \/>\n&#8220;Poteva andare peggio&#8230;&#8221; sbuff\u00f2 lui.<br \/>\n&#8220;Il mio maestro di disastri. Devo sempre trovarti in fin di vita?&#8221;<br \/>\n&#8220;Mi hai lasciato da solo.&#8221; La guard\u00f2 dritto negli occhi, cos\u00ec blu da perdersi.<br \/>\n&#8220;Mai, nemmeno per un istante sei stato solo&#8221; gli rispose seria.<br \/>\n&#8220;Io per\u00f2 non riuscivo a vederti, a sentirti. Da quando c&#8217;\u00e8 il diario a casa.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non mi vedevi per tua volont\u00e0 Liam, non per la mia. Puoi leggere quel diario, non c&#8217;\u00e8 nulla che non riscriverei riga per riga, parola per parola.&#8221;<br \/>\n&#8220;Davvero?&#8221;<br \/>\n&#8220;Certo, i fantasmi non mentono, l&#8217;hai detto tu.&#8221; Prese ad accarezzargli i capelli sulla nuca.<br \/>\nLiam chiuse gli occhi, respirando a fondo il profumo di Iris che Caitlyn portava sempre con s\u00e9. Le immagini della terribile notte iniziarono a turbinare nella sua mente. &#8220;Ricordo solo gli spari e la caduta. Cosa \u00e8 successo dopo?&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh, le solite cose. Hai rischiato di morire, sono riuscita a deviare un paio di pallottole ma tu sei andato dalla parte sbagliata e sei scivolato, mi sono gettata sotto di te all&#8217;ultimo secondo, attutendo l&#8217;impatto. Lize si \u00e8 spaventata quando non l&#8217;hai chiamata, allora ha telefonato a casa tua e non c&#8217;eri. Tua madre le ha dato il cellulare di Joen, ma anche lui non sapeva dove fossi. E il tuo cellulare non prendeva bene il segnale dalla cava. Joen \u00e8 andato alla polizia, ma non volevano ascoltarlo. Quando hai cercato di mandare il messaggio a Lize in realt\u00e0 \u00e8 partita la chiamata, cos\u00ec hanno sentito gli spari in diretta. Alla fine sono arrivati con polizia e ambulanze.&#8221;<br \/>\n&#8220;Per\u00f2&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Le solite cose, appunto.&#8221;<br \/>\n&#8220;E il bambino?&#8221;<br \/>\n&#8220;L&#8217;hanno trovato. Anche il cappello con i fogli, le prove per incastrare il suo assassino. Stanno ancora scavando, per dissotterrare tutti gli altri.&#8221;<br \/>\nLiam ripens\u00f2 a tutta quella nottata folle, aveva davvero rischiato troppo. Poi si ricord\u00f2 di un particolare.<br \/>\n&#8220;Caitlyn&#8230; c&#8217;\u00e8 il rischio che io ti veda come uno&#8230;&#8221; Usare la parola scheletro non gli sembrava opportuno. &#8220;Ehm, come Edward? Sottile, diciamo?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, non succeder\u00e0.&#8221;<br \/>\n&#8220;Sicura? Perch\u00e9 no?&#8221;<br \/>\n&#8220;Non mi lascer\u00f2 mai vedere da te a quel modo.&#8221; Caitlyn abbass\u00f2 gli occhi a terra. Liam avrebbe giurato di averla vista arrossire, se fosse stato possibile.<br \/>\nGli era mancata cos\u00ec tanto, per quanto assurda fosse la loro storia.<br \/>\n&#8220;Non legger\u00f2 il tuo diario. Credo che lo restituir\u00f2 a tua sorella.&#8221;<br \/>\n&#8220;Lei \u00e8 innamorata di te, Liam&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Come fai a saperlo?&#8221;<br \/>\n&#8220;Di giorno, quando so che tu non puoi comunque vedermi e sei tranquillo a studiare, vado dalle mie sorelle, ad osservare le loro vite.&#8221;<br \/>\nLiam la scrut\u00f2 incuriosito.<br \/>\n&#8220;E leggo il diario di Lize&#8221; ammise Caitlyn, tirando fuori la lingua per schernirlo.<br \/>\nLiam rise sommessamente, stando attento a non muovere troppo la schiena.<br \/>\n&#8220;Sei terribile. Vieni qui.&#8221;<br \/>\nSi pos\u00f2 delicata al suo fianco, leggera come una piuma, morbida come un cuscino, fredda come la morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aveva rimediato un gesso al braccio sinistro da tenere per almeno un mese e qualche escoriazione, ma niente di pi\u00f9. Era stato fortunato, avevano detto i medici, davvero molto fortunato. Per Liam l&#8217;unica fortuna era di avere nuovamente la compagnia di Caitlyn.<br \/>\nAlla polizia aveva spiegato di essere andato alla vecchia cava per trovare dei minerali per una ricerca universitaria. Meno male che aveva accettato il progetto del professor Schnitzler per quel semestre, anche se poi l&#8217;ispettore non si era mostrato interessato ad indagare pi\u00f9 a fondo. Liam li aveva aiutati in un colpo solo a risolvere parecchi casi di persone scomparse, nonch\u00e9 ad incastrare un pericoloso criminale. Al distretto per\u00f2 iniziavano anche a chiedersi come mai proprio lui fosse implicato in tutti questi incidenti. Gi\u00e0, chiss\u00e0 perch\u00e9, pens\u00f2 Liam con un sorriso.<br \/>\nCamminando ancora con qualche difficolt\u00e0, raggiunse il cimitero dove aveva appuntamento con Lize. Al braccio sinistro, rigido per l&#8217;ingessatura, il fioraio gli aveva messo il solito mazzo di rose bianche per Caitlyn. Nello zaino invece portava il diario di lei, che gli aveva procurato solo guai e di cui voleva presto liberarsi.<br \/>\nRaggiungendo la collinetta dove l&#8217;attendeva l&#8217;amica, pass\u00f2 davanti ad una tomba fresca, la terra ancora brulla e senza erba. A vegliarla una lapide a nome del suo amico. Alla fine ce l&#8217;aveva fatta a liberare Edward. Con un po&#8217; di ritardo, la miccia aveva fatto il suo dovere e aveva aperto un varco sull&#8217;angusto sepolcro.<br \/>\nLize lo attendeva seduta sul prato, vicino alla pietra tombale della sorella defunta. Stava parlando ad alta voce con lei, e Caitlyn era sicuramente l\u00ec ad ascoltare, anche se neppure lui la vedeva.<br \/>\nSi alz\u00f2 in piedi quando lo vide. &#8220;Ciao Liam. Ti vedo in ottima forma&#8221; disse sorridendo radiosa.<br \/>\n&#8220;Come no! Adesso sono anche un tipo pericoloso, con questo.&#8221; Sollev\u00f2 il braccio ingessato per porgerle il mazzo di fiori. Lei lo prese e lo sistem\u00f2 davanti alla foto di Caitlyn.<br \/>\n&#8220;E ho un&#8217;altra cosa nello zaino, aspetta.&#8221; Se lo tolse dalle spalle, lo poggi\u00f2 per terra e ne estrasse un involucro di carta bianca.<br \/>\n&#8220;Tieni, \u00e8 il diario di Caitlyn.&#8221;<br \/>\nLize lo prese dalle sue mani, meravigliata. &#8220;Non lo vuoi? Davvero?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, non voglio leggerlo, non \u00e8 giusto.&#8221; Preferisco che certe cose me le dica lei, avrebbe voluto aggiungere, ma Lize non avrebbe capito. Prosegu\u00ec quindi in un altro modo. &#8220;Mi sembrerebbe di violare il suo pensiero, cos\u00ec. Il passato \u00e8 passato. Avrebbe dovuto dirmele lei queste cose. Ora non pi\u00f9.&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, hai ragione. Forse il destino ha voluto cos\u00ec&#8221; ammise lei, accarezzando quel dolce pacchetto. Le sembrava contenere un legame diretto con la sorella.<br \/>\nPoi torn\u00f2 a guardare Liam, l&#8217;espressione incerta di chi non sa se dire una cosa o tacerla per sempre. &#8220;Liam io&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Che c&#8217;\u00e8?&#8221;<br \/>\n&#8220;Forse tu non ricordi. In ambulanza&#8230;&#8221; La voce le tremava un po&#8217;.<br \/>\n&#8220;In ambulanza?&#8221;<br \/>\n&#8220;Mi hai confuso con Caitlyn. E &#8230;ci siamo baciati.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ah!&#8221; Aveva frammenti confusi di quella notte dopo la caduta, ma il bacio, quello Liam lo rammentava bene. &#8220;Scusami. Io in quel momento non capivo nulla.&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh. Non importa.&#8221; Lize respir\u00f2 a fondo, quasi per prendere coraggio. &#8220;A me non \u00e8 dispiaciuto affatto&#8230;&#8221; arross\u00ec violentemente.<br \/>\nLo fiss\u00f2 un attimo negli occhi e poi scapp\u00f2 via.<br \/>\n&#8220;Lize, aspetta!&#8221;<br \/>\nLiam rimase solo, sconcertato. Disastri, io combino solo disastri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torn\u00f2 a casa al crepuscolo, il sole gi\u00e0 tramontato e le prime timide stelle comparse nel cielo.<br \/>\nDal viottolo del giardino Liam vide Caitlyn attenderlo seduta sul divanetto in vimini del portico, illuminata dalla lampada dell&#8217;ingresso. Dietro di lei, osserv\u00f2 sua madre muoversi in cucina, indaffarata tra pentole e fornelli.<br \/>\nLiam salut\u00f2 con la mano Caitlyn sorridendo, ma gli rispose silente sua madre dalla vicina finestra, alzando il mestolo in aria.<br \/>\nSarebbe sempre stato cos\u00ec. Diviso, fra due mondi.<br \/>\nEppure, quel bacio&#8230;<br \/>\nSi tocc\u00f2 le labbra pensieroso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(c) 2019 Barbara Businaro<\/p>\n<p><em>Note finali:<\/em><br \/>\n<em>Mi stupisco di come ogni anno io riesca a scrivere un racconto per Liam e Caitlyn, questa storia che \u00e8 oramai divenuta una serie. Termino di scrivere la nuova puntata stanca ma felice, butto gi\u00f9 qualche appunto per la prossima, mi dico che la scriver\u00f2 subito ma poi arrivano le festivit\u00e0 natalizie, il nuovo anno con i suoi propositi freschi e di botto \u00e8 primavera. Ma io ho bisogno della nebbia, delle foglie cadenti dell&#8217;autunno, della magia di Halloween in arrivo.<\/em><br \/>\n<em>Alla fine mi ritrovo a settembre, due mesi prima della scadenza, a riprendere in mano tutta la trama.<\/em><br \/>\n<em>Quest&#8217;anno \u00e8 stato pi\u00f9 difficile, a causa del cambio lavorativo in corso e del clima troppo caldo (il climate change fa male alla scrittura?!). Soprattutto non trovavo il fantasma che avrebbe bussato alla porta di Liam. <\/em><br \/>\n<em>Finch\u00e9 il 22 settembre scorso sono andata alla Race for the cure a Bologna con le mie peakers e il pomeriggio, di fronte ad una tazza di t\u00e8 sul terrazzino dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.tripadvisor.it\/Restaurant_Review-g187801-d1863748-Reviews-Opera_Caffe_e_Tulipani-Bologna_Province_of_Bologna_Emilia_Romagna.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Opera Caff\u00e8 e Tulipani<\/a>, suggestivo perch\u00e9 sospeso su uno dei canali aperti della citt\u00e0, si \u00e8 parlato della Scozia, della misteriosa citt\u00e0 di Edimburgo, delle sue mille leggende. Una di queste \u00e8 conosciuta come <a href=\"https:\/\/www.transceltic.com\/scottish\/ghost-of-missing-edinburgh-piper-boy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Lone Piper<\/a>, il suonatore di cornamusa solitario. <\/em><br \/>\n<em>La triste vicenda risale a diverse centinaia di anni fa, quando fu scoperto un lungo tunnel sotto il castello, che sembrava condurre verso Holyrood House, il palazzo reale in fondo al percorso della Royal Mile. Il cunicolo era troppo stretto per essere esplorato da un uomo, ma poteva passarci un bambino. Lo mandarono gi\u00f9 con una cornamusa e gli chiesero di suonarla forte per tutto il cammino, mentre loro avrebbero seguito la sua musica dalla superficie, lungo la strada. Funzion\u00f2 bene all&#8217;inizio, poi all&#8217;improvviso la musica scomparve all&#8217;altezza della chiesa di Tron Kirk. I gruppi di ricerca tentarono di salvarlo, ma il ragazzino sembrava scomparso, senza lasciare traccia. Non sapendo quale pericolo potesse nascondere quel tunnel, venne sigillato. Da allora, nelle gelide notti, quando la citt\u00e0 dorme, qualcuno riferisce di sentire una cornamusa suonare sotto terra, dalle parti del castello. <\/em><br \/>\n<em>Ho sentito un tuffo al cuore per questo bambino abbandonato. <\/em><br \/>\n<em>Era lui il mio fantasma, il child di questa canzone dei Seether.<\/em><\/p>\n<p><em>Volete sapere come continua? Trovate l\u2019indice di tutta la serie qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-storia-di-liam-e-caitlyn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La storia di Liam e Caitlyn<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Seether - Master of Disaster\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FODUueSdFyQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nuovo Halloween e un nuovo racconto della storia di Liam e Caitlyn, il quarto della serie di questi due personaggi che mi si sono legati al cuore oltre ogni mia aspettativa. Dove eravamo rimasti? 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