{"id":14592,"date":"2018-10-31T06:00:25","date_gmt":"2018-10-31T05:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/?p=14592"},"modified":"2021-10-31T00:12:10","modified_gmt":"2021-10-30T22:12:10","slug":"schianto-crash","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/schianto-crash\/","title":{"rendered":"Schianto <br>(Crash)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><em>Un altro Halloween, un altro racconto della storia di Liam e Caitlyn, il terzo di quella che sta diventando oramai una serie, contro ogni mia previsione. Se avete perso le puntate precedenti, le potere leggere qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-storia-di-liam-e-caitlyn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La storia di Liam e Caitlyn<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Il velo tra i vivi e i morti si assottiglia nella notte di Halloween. E tu non sai pi\u00f9 dove sei.<\/em><br \/>\n<em>Devi stare attento. Rischi di perderti in uno dei due mondi, per sempre.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Decisamente Liam si era perso, ma non capiva pi\u00f9 in quale dei due mondi. Dall&#8217;ultima notte di Halloween, quella in cui aveva seriamente rischiato la vita e solo l&#8217;intervento di Caitlyn l&#8217;aveva salvato, aveva iniziato a vederla ovunque, anche di giorno.<br \/>\nAll&#8217;inizio pensava di sognare ad occhi aperti, di immaginarla come doveva essere stata da viva, mentre passeggiava in centro, quando usciva da un negozio o saliva sull&#8217;autobus, vestita come le altre ragazze della sua et\u00e0, un jeans e una maglietta, sorridente e leggiadra, i suoi capelli splendenti di luce dorata ai raggi del sole.<br \/>\nIn fondo quando sei innamorato non fai che vedere l&#8217;oggetto del tuo sentimento ad ogni angolo di strada, cercandolo in ogni sconosciuta che stai osservando da lontano con il filtro dell&#8217;amore. Poi ti avvicini e l&#8217;incanto si scioglie miseramente alla vista recuperata, solo poche volte di fronte a te compare proprio colei che desideri.<br \/>\nUn briciolo di razionalit\u00e0 ricordava invece a Liam che no, non era possibile che quella fosse davvero Caitlyn tornata dal regno dei morti. Anche se la vedeva toccare gli altri passanti, ringraziare la commessa quando le dava la busta con gli acquisti o indispettirsi con il conducente per il ritardo mentre gli porgeva il biglietto.<br \/>\nLe allucinazioni si susseguivano anche la notte, quando il sonno inquieto lo svegliava sudato e ansimante nella penombra della sua camera da letto. Caitlyn lo attendeva l\u00ec vicino, vestita del suo abito bianco macchiato, uscita dagli stessi incubi di morte e sangue che l&#8217;avevano disturbato. Seduta sulla poltrona o in piedi davanti alla finestra, pallidamente illuminata dal lontano lampione della strada, lo osservava con aria mesta. Cercava di consolarlo con un sussurro. &#8220;Dormi Liam, va tutto bene, stai tranquillo.&#8221;<br \/>\nAltre volte si avvicinava preoccupata a lui senza dire nulla, per poi svanire in un battito di ciglia quando Liam allungava una mano per toccarla. Difficilmente riusciva a riaddormentarsi, attendeva l&#8217;alba fissando il vuoto.<br \/>\nGli studi al college stavano rallentando a causa di questa sua ossessione, concentrarsi sui libri e sugli esami diventava difficile con la mente stanca e provata dalla situazione. Aveva anche tentato di stordirsi con alcool e canne insieme al suo compagno di stanza al campus, peggiorando il risultato con visioni notturne ancora pi\u00f9 evanescenti.<br \/>\nQuando poteva, si prendeva una pausa dalle lezioni, riempiva la valigia e tornava in famiglia per il weekend.<br \/>\nQuesta volta era stato lo stesso professor Haynes, il suo tutore nonch\u00e9 grande amico del suo defunto nonno, a spedirlo a casa preoccupato per la sua salute. &#8220;Stai andando bene ragazzo, non ti rovinare la carriera proprio adesso. Concediti pi\u00f9 tempo.&#8221;<br \/>\nRivedere il posto dove si erano incontrati e conosciuti, la citt\u00e0 dov&#8217;era vissuta, la collina dov&#8217;era sepolta, dove il suo spirito forse ancora dimorava lo rendeva terribilmente triste. L\u00ec poi le allucinazioni si susseguivano continue e sembravano molto pi\u00f9 reali.<br \/>\nTuttavia ogni tanto sentiva il bisogno di tornare a casa, un richiamo irresistibile.<br \/>\nCome se solo in quel luogo il suo cuore fosse davvero vicino a quello dei lei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il gorgoglio arrabbiato dello stomaco lo ridest\u00f2 da un sonno profondo. Con fatica emerse dalle coperte per guardare il led dell&#8217;orologio l\u00ec a fianco. Le cifre erano completamente sballate: \u00e8 vero che non ricordava molto del viaggio in auto, soprattutto dopo quella dormita da oltretomba senza tormenti, ma gli sembrava di essere tornato a casa alla stessa ora. Scost\u00f2 la tenda leggera e scrut\u00f2 i colori all&#8217;esterno, che stavano scurendo piano piano. O stava scendendo la notte, e lui aveva dormito davvero pochissimo, o nuvole cariche di pioggia stavano ricoprendo il cielo.<br \/>\nSi trascin\u00f2 fuori dal letto alla ricerca del cellulare, ancora sepolto dentro lo zaino. Lo trov\u00f2 defunto, nemmeno si accendeva.<br \/>\nLo colleg\u00f2 al connettore di carica sopra la scrivania. Fece una veloce puntata al bagno: lo specchio per la prima volta gli restitu\u00ec una faccia abbastanza riposata, le occhiaie erano diminuite. Si cambi\u00f2 e scese per la colazione. O la cena.<br \/>\n&#8220;Buongiorno!&#8221; Sua madre stava bevendo il t\u00e8 davanti ad una rivista femminile. &#8220;Hai fame?&#8221;<br \/>\n&#8220;Uhm&#8221; mugugn\u00f2 Liam, aprendo il frigorifero.<br \/>\n&#8220;Se vuoi ci sono dei pancake fatti stamattina.&#8221;<br \/>\nLi trov\u00f2, e anche lo sciroppo d&#8217;acero. Li mise a scaldare e vers\u00f2 anche per s\u00e9 una tazza di t\u00e8 bollente.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 non mi hai svegliato prima?&#8221;<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 quando sei arrivato ieri sera avevi un&#8217;aria stravolta, pallido come un fantasma.&#8221;<br \/>\nAlla parola fantasma, Liam sent\u00ec un brivido rizzargli i capelli sulla nuca.<br \/>\nCoperse i pancake del liquido ambrato e inizi\u00f2 a mangiare con foga.<br \/>\n&#8220;E quella barba? Che novit\u00e0 \u00e8?&#8221;<br \/>\nLiam si strinse nelle spalle. Non aveva fatto in tempo a radersi per un paio di lezioni del mattino presto, e poi non gliene era pi\u00f9 importato nulla. L&#8217;aveva lasciata crescere.<br \/>\n&#8220;Non ti starebbe nemmeno male, ma dovresti tenerla pi\u00f9 curata.&#8221; Sua madre sospir\u00f2.<br \/>\nGir\u00f2 un&#8217;altra pagina della rivista, osservandolo di sottecchi.<br \/>\n&#8220;Quanto ti fermi questa volta?&#8221;<br \/>\n&#8220;Il professore ha detto che posso rimanere anche un mese, due se salto la prima sessione e vado direttamente alla seconda, ma non lo so. Vedremo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Sei in anticipo sugli esami, non possiamo pretendere di pi\u00f9. Vogliamo solo che tu stia bene.&#8221;<br \/>\nLiam afferr\u00f2 il giornale sul tavolo per troncare la conversazione.<br \/>\nIn prima pagina si analizzavano le strane circostanze delle morti di giovani adolescenti dell&#8217;ultimo trimestre. Riconobbe un nome tra quelli citati. &#8220;Ma Lee Shrugg, il figlio del proprietario del negozio di scarpe vicino al municipio?&#8221;<br \/>\n&#8220;Proprio lui.&#8221;<br \/>\n&#8220;Beh, non aveva tutte le rotelle a posto&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Liam!&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, lo so, detto da me fa proprio ridere.&#8221; Lo doveva riconoscere: visto da fuori era un caso patologico pure lui. &#8220;No mamma, quello se ne andava in giro con l&#8217;accendino e minacciava di dare fuoco alla gente, anche con i clienti alla cassa. Certo, finire cos\u00ec per\u00f2, bruciato dentro l&#8217;auto. Strano scherzo del destino.&#8221;<br \/>\n&#8220;Uhm, pare siano tutti suicidi, incidenti volutamente provocati. Nessun indizio per\u00f2 su cosa li abbia spinti a tanto. Nessun motivo apparente.&#8221;<br \/>\n&#8220;Per quanto stupido me lo ricordi, Lee non si sarebbe tolto la vita.&#8221; Liam scosse la testa scettico.<br \/>\n&#8220;L&#8217;ultimo era il nipote di una mia buona cliente. Mi sto occupando della sua attivit\u00e0, fatturazione, assistenza fiscale, perch\u00e9 la famiglia \u00e8 distrutta&#8230; Non aveva dato alcun segno. La polizia brancola nel buio.&#8221;<br \/>\nSua madre gli pos\u00f2 la mano sull&#8217;avambraccio, fissandolo negli occhi.<br \/>\n&#8220;Non farmi scherzi Liam, davvero. Se ci sono problemi, parliamone.&#8221;<br \/>\n&#8220;Nessun problema, tranquilla mamma.&#8221; Cerc\u00f2 il suo miglior sorriso, anche se era parecchio fuori allenamento. Da un paio di mesi almeno.<br \/>\nSe solo avesse saputo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tranquillit\u00e0 dur\u00f2 ben poco. Aveva cercato di non uscire di casa, di rilassarsi nella quiete casalinga tra televisione e fumetti, per evitare le strane apparizioni diurne, finch\u00e9 anche quelle notturne gli concedevano tregua.<br \/>\nMa doveva passare al supermercato per conto di sua madre, e perch\u00e9 buona parte del frigorifero l&#8217;aveva svuotata lui, e poi al magazzino di elettronica del suo amico Joen per un saluto. Lo trov\u00f2 che stava spostando le nuove lavatrici da mettere in vendita.<br \/>\n&#8220;Ehi fratello, come stai?&#8221; Si abbracciarono con una pacca sulla spalla.<br \/>\n&#8220;Bene, tu?&#8221;<br \/>\n&#8220;Insomma. Sono inchiodato qui da quando mio padre si \u00e8 fratturato il piede. Sono indietro di due esami, ma poteva andare peggio. La sera quando rientro a casa, mia madre e mia sorella sono isteriche. Non le invidio. Il vecchio \u00e8 gi\u00e0 insopportabile quando si muove e lavora, figurati adesso inchiodato alla poltrona a lamentarsi tutto il giorno.&#8221;<br \/>\n&#8220;Eh gi\u00e0, vedo che te la passi proprio male&#8230;&#8221; gli rispose Liam spostando lo sguardo verso una giovane commessa che stava mostrando l&#8217;ultimo modello di iphone ad un signore di mezza et\u00e0, molto pi\u00f9 interessato alla sua procace scollatura.<br \/>\n&#8220;Nah, \u00e8 mia cugina.&#8221;<br \/>\n&#8220;Che peccato!&#8221; esclam\u00f2 Liam ridendo.<br \/>\n&#8220;Lo so&#8221; rispose Joen a denti stretti. &#8220;Ma la mandano qui perch\u00e9 cos\u00ec la tengo d&#8217;occhio dopo scuola. Mio zio \u00e8 preoccupato per tutti quegli strani incidenti tra i ragazzi in questo ultimo periodo. E&#8217; convinto sia un nuovo tipo di droga che stanno provando qui in zona.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ah si, ne ho letto sui giornali. Sembrano tutti suicidi voluti per\u00f2.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non lo sanno. E finch\u00e9 non trovano qualcosa di concreto, tutti hanno paura di tutto. Diavolo e fantasmi compresi.&#8221;<br \/>\nI fantasmi non sono cattivi, avrebbe voluto ribattere Liam, ne conosco uno molto carino.<br \/>\n&#8220;Comunque se vuoi venire anche tu qui, ad aiutarmi come baby sitter&#8230; Credo di potermi fidare&#8221; aggiunse Joen ammiccando.<br \/>\nLiam spost\u00f2 nuovamente la vista sulla ragazza, china su un basso ripiano alla ricerca di qualcosa per il cliente, che intanto osservava attento il suo posteriore. &#8220;Uhm, non dovresti. Ma no, grazie. Sono pure un pessimo venditore!&#8221;<br \/>\nMezz&#8217;ora pi\u00f9 tardi, fermo in auto al semaforo rosso, stava scorrendo le ultime notifiche sul cellulare, quando qualcosa sullo sfondo del suo campo visivo attrasse la sua attenzione. Una chioma bionda splendente tra i passanti sulle strisce pedonali.<br \/>\nSi blocc\u00f2, torn\u00f2 a cercarla, era sull&#8217;altro marciapiede. La ragazza si volt\u00f2 per salutare un&#8217;amica e Liam la riconobbe, la sua Caitlyn.<br \/>\nAllo scattare del verde, cambi\u00f2 bruscamente direzione svoltando a sinistra e innervosendo l&#8217;automobilista dietro di lui. Cerc\u00f2 velocemente un posto dove parcheggiare, adocchiando in continuazione gli spostamenti della capigliatura dorata lungo la via.<br \/>\nQuesta volta non doveva farsela scappare, era deciso ad andare fino in fondo.<br \/>\nLasci\u00f2 l&#8217;auto nel primo varco disponibile e si lanci\u00f2 all&#8217;inseguimento della sua preda, cercando di confondersi tra le altre persone. Non voleva raggiungerla, ma solo sapere dove andava, scoprire chi, o cosa, fosse.<br \/>\nQuasi si sentisse osservata, si gir\u00f2 di colpo e Liam non fece in tempo a voltarsi o nascondersi dietro uno dei lampioni.<br \/>\nSi guardarono per un secondo, poi lei inizi\u00f2 a correre stringendo con forza la borsa a tracolla. Alla fine del viale con un balzo sal\u00ec sull&#8217;autobus poco prima che le porte si chiudessero.<br \/>\nL&#8217;aveva persa, di nuovo.<br \/>\nSconsolato, torn\u00f2 indietro alla sua auto. Un foglietto sventolava sul parabrezza, fermato dal tergicristalli.<br \/>\nUna multa, perfetto! Non vengono mai da queste parti, oggi invece si. Grande!<br \/>\nAlla fine decise di recarsi in quel luogo che stava evitando da un po&#8217;. Si ferm\u00f2 dal fiorista per prendere un mazzo di rose bianche fresche, candide e immacolate. Varc\u00f2 il cancello e percorse il viottolo per arrivare da lei, davanti alla sua lapide.<br \/>\n&#8220;Non mi sto divertendo Caitlyn. Davvero, se almeno mi vuoi un po&#8217; di bene, aiutami a capire.&#8221;<br \/>\nSistem\u00f2 i fiori sul vaso, togliendo delle vecchie margherite. Chiss\u00e0 cosa pensavano i famigliari di quelle rose bianche lasciate da uno sconosciuto sulla tomba della figlia.<br \/>\nA volte veniva qui e il primo pensiero era di riservarsi un posto qui accanto a lei, invece che nella cripta di famiglia dall&#8217;altra parte del cimitero. C&#8217;era spazio l\u00ec sulla collina e c&#8217;era anche una bella vista. Non l&#8217;avrebbe lasciata sola. E il nonno non si sarebbe dispiaciuto della sua assenza.<br \/>\nQuella stessa notte torn\u00f2 ad avere strani incubi. Erano insieme, distesi sull&#8217;erba all&#8217;imbrunire e si stavano baciando. Baci ardenti, le mani che non smettevano di toccarsi, accarezzarsi. I corpi che ansimanti chiedevano di pi\u00f9. Lei che gli tirava i capelli con passione, lui che esplorava il profumo dei suoi seni, per poi scendere gi\u00f9 verso il basso. Ma qualcosa di caldo e umido gli si appiccicava al viso. Scostandosi si vedeva le mani sporche di sangue e Caitlyn svaniva in una larga pozza rossa.<br \/>\nSi svegli\u00f2 di soprassalto, mettendosi seduto nel letto. Respir\u00f2 a fondo, gli sembrava di non avere abbastanza ossigeno in corpo.<br \/>\nVide Caitlyn in un angolo della sua camera, con la testa china al pavimento. La sent\u00ec solo sussurrare.<br \/>\n&#8220;Liam, smettila di torturarti. Lasciati andare.&#8221;<br \/>\nMa lasciarsi andare a che cosa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un trillo lontano lo fece riemergere da un sonno finalmente quieto che l&#8217;aveva accolto alle prime luci dell&#8217;alba. Liam estrasse la testa da sotto il cuscino per capire da dove provenisse il suono. Era il campanello di casa, ma sua madre e John erano gi\u00e0 al lavoro da un pezzo. Sbuff\u00f2, non aveva proprio voglia di alzarsi dopo l&#8217;ennesima notte agitata. E&#8217; importante, gli disse una vocina nella testa.<br \/>\nS&#8217;infil\u00f2 i pantaloni della tuta e la felpa recuperata dalla valigia ancora disfatta sul pavimento e scese al pian terreno incespicando sui propri piedi. Agli ultimi scalini si ritrov\u00f2 con un tonfo con il sedere per terra, adesso ben sveglio.<br \/>\n&#8220;Accidenti&#8230;&#8221; Il campanello trillava senza tregua. &#8220;Arrivo! Per la miseria!&#8221;<br \/>\nAnche se fosse stato del tutto vigile, non sarebbe mai stato preparato a ci\u00f2 che vide aprendo la porta: Caitlyn, nella sua allucinazione diurna, jeans sdruciti al ginocchio, un paio di converse rosse, una maglietta scura e un giubbottino di finta pelle.<br \/>\nLo stupore e il panico colsero entrambi. Il timido sorriso che Liam aveva scorto per un attimo si gel\u00f2 sul viso della ragazza.<br \/>\nOsservandola attentamente cos\u00ec da vicino pot\u00e9 notare piccole differenze: i suoi capelli erano leggermente pi\u00f9 scuri, con una lieve sfumatura di rame. Anche gli occhi non erano dell&#8217;intenso azzurro cobalto di quelli di Caitlyn, ma grigi con qualche striatura cerulea. E non ne era sicuro, ma sembrava anche un paio di centimetri pi\u00f9 bassa.<br \/>\n&#8220;Tu non sei Caitlyn&#8230;&#8221; Per la prima volta si sent\u00ec solo.<br \/>\nLei indietreggi\u00f2 di un passo intimorita.<br \/>\n&#8220;Scusa, non volevo spaventarti, davvero.&#8221; Se non era Caitlyn, le assomigliava per\u00f2 moltissimo.<br \/>\n&#8220;No&#8230; \u00e8 tutto a posto. Ehm&#8230; tu sei Liam?&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, sono io. Chi sei?&#8221; Era davvero curioso adesso.<br \/>\n&#8220;Mi chiamo Lize. Lize Adair, sono la sorella minore di Caitlyn.&#8221;<br \/>\nChe stupido! Aveva due sorelle pi\u00f9 piccole, lei glielo aveva detto. Perch\u00e9 non ci aveva mai pensato?<br \/>\n&#8220;Io ho trovato questo a casa pochi giorni fa.&#8221; Gli porse un giornale spiegazzato, con al centro una scritta con un pennarello rosso: &#8220;Cerca Liam Runnels&#8221;.<br \/>\nLa guard\u00f2 aspettando ulteriori dettagli. Chi poteva mai averla messa sulla sua strada?<br \/>\n&#8220;Io&#8230; lo so che mi darai della pazza, ma questa \u00e8 la scrittura di mia sorella. Non c&#8217;\u00e8 una spiegazione logica, lo so bene, continuo a ripetermelo da giorni. Eppure questa&#8221;, e indic\u00f2 il foglio tra le mani di Liam, &#8220;\u00e8 proprio lei!&#8221;<br \/>\nAh, ecco. Se sei un fantasma e hai bisogno di comunicare qualcosa di urgente, senza farlo apparire vecchio, l&#8217;unica maniera \u00e8 scriverlo su un quotidiano, con data e ora stampate.<br \/>\n&#8220;Non ne capivo il senso, fino a quando non hai aperto la porta. E sei proprio tu&#8230; scusa se sono scappata tutte le volte che mi trovavi in citt\u00e0, ma mi facevi paura. Sai com&#8217;\u00e8 morta mia sorella?&#8221;<br \/>\nSolo in quel momento comprese l&#8217;assurdit\u00e0 del proprio comportamento. Era davvero uno stupido! Sua sorella era morta dopo essere stata rapita e violentata da un perfetto sconosciuto. Per forza quando la chiamava, Lize era scappata ogni volta. Che idiota.<br \/>\n&#8220;Mi spiace, non volevo spaventarti. Da lontano sembravi proprio lei. Credevo di vedere&#8230; un fantasma.&#8221;<br \/>\n&#8220;Conoscevi bene Caitlyn?&#8221; Lize si riavvicin\u00f2 di pochi centimetri, segno che era tranquilla ora.<br \/>\nConosco Caitlyn, avrebbe voluto rispondere. Per lui era pi\u00f9 viva che mai. Si limit\u00f2 invece ad un cenno del capo silenzioso.<br \/>\n&#8220;Eri&#8230; il suo ragazzo?&#8221;<br \/>\nPreso alla sprovvista, Liam si sent\u00ec avvampare fino alla radice dei capelli. &#8220;No, no.&#8221;<br \/>\n&#8220;Per\u00f2 ti piaceva&#8221; concluse Lize con un largo sorriso.<br \/>\nCaspita, quanto le assomiglia. La maniera in cui muove le labbra \u00e8 la stessa, pens\u00f2 lui con una fitta al cuore.<br \/>\nGuard\u00f2 nuovamente il quotidiano che teneva tra le mani. &#8220;Forse voleva che tu mi cercassi per scoprire che non sono un pericolo per te.&#8221;<br \/>\n&#8220;Allora tu mi credi? Che quella \u00e8 la scrittura di Caitlyn?&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh si, su questo ti credo.&#8221;<br \/>\nLei era ancora qui, cercava di comunicare con loro. Le allucinazioni diurne avevano trovato un senso, forse anche quelle notturne non erano uno scherzo della sua mente. Voleva davvero crederci. Doveva sempre attendere Halloween per poterla incontrare di nuovo? Sperava proprio di no.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Erano le due di notte, c&#8217;era un silenzio assoluto sia fuori che dentro casa e Liam disteso a letto stava ancora leggendo alla pallida luce della lampada sopra la mensola. Aveva fatto scorta di fumetti e riviste nell&#8217;edicola del signor Jones ed era intenzionato a rimanere sveglio. Per la verit\u00e0, la stava aspettando. Non aveva nessuna certezza che sarebbe comparsa, eppure una vocina nella testa gli diceva che sarebbe arrivata. Quella scritta sul giornale era una prova importante per lui.<br \/>\nSorrise quando chino sul bordo del letto per prendere un altro fumetto dal pavimento si ritrov\u00f2 a fissare l&#8217;orlo del suo vestito bianco.<br \/>\nNon dubit\u00f2 nemmeno per un istante che lei fosse davvero l\u00ec. Profumava di Iris, come la prima volta che si erano visti.<br \/>\nE quando allung\u00f2 il braccio per toccarla, sotto la sua mano lei era solida pi\u00f9 che mai.<br \/>\nSi abbracciarono a lungo, senza proferire nessuna parola. Per un po&#8217; comunicarono solo con lievi carezze, le dita che scorrevano sopra il tessuto fine dell&#8217;abito candido o giocavano con i bottoni della sua camicia blu, sospiri soffocati tra i suoi capelli biondi o nascosti nell&#8217;incavo del suo collo.<br \/>\nLa sent\u00ec ridacchiare mentre strofinava delicata il suo naso sulla sua barba ispida.<br \/>\n&#8220;E questa cos&#8217;\u00e8?&#8221; gli chiese all&#8217;orecchio.<br \/>\n&#8220;E&#8217; colpa tua&#8230;&#8221;<br \/>\nSi scost\u00f2 da lui e lo guard\u00f2 divertita. &#8220;Colpa mia?&#8221;<br \/>\n&#8220;Certo, non mi fai dormire per tutta la notte da un bel po&#8217; di tempo, e al mattino sono sempre stanco e di fretta!&#8221;<br \/>\n&#8220;Mi spiace&#8230;&#8221; lo accarezz\u00f2 di nuovo sulla guancia. &#8220;Non sono io a portarti gli incubi. Ma sono sempre stata qui, cercando di calmarti. E&#8217; che tu non mi stavi ad ascoltare. E mi sembrava di fare peggio.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non credevo che tu fossi davvero qui, non in una notte qualunque. Senza che fosse Halloween intendo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh, ad Halloween \u00e8 pi\u00f9 semplice perch\u00e9 le persone sono ben disposte ad entrare in contatto con noi. Ma gli spiriti sono sempre presenti intorno agli umani.&#8221;<br \/>\nPer un attimo Liam ripens\u00f2 a suo nonno, che diceva di vedere la sua defunta moglie tutte le sere. L&#8217;avevano chiamato pazzo, a quanto pare non lo era affatto. Solo molto innamorato, questo lo ricordava bene.<br \/>\n&#8220;Era stata Lize a mettermi fuori strada. Ero convinto di avere allucinazioni anche di giorno.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non puoi vedermi di giorno.&#8221;<br \/>\n&#8220;E perch\u00e9 mai?&#8221;<br \/>\n&#8220;La morte \u00e8 una lunga notte per me. Cos\u00ec io sono visibile solo nel buio. Per\u00f2 ti sono sempre vicina Liam, in ogni momento. Sei tu che non riesci a vedermi.&#8221;<br \/>\n&#8220;Come mai questa sera la tua gonna \u00e8 completamente pulita, senza macchie, senza sangue?&#8221; le chiese curioso.<br \/>\nSebbene pallida come al solito, vide un lieve accenno di rossore salirle sulle guance.<br \/>\n&#8220;Immagino che sia cos\u00ec che tu voglia guardarmi&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Quindi, ricapitolando, se io voglio, e dovrei essere un cretino a non volerlo, posso vederti tutte le notti, e averti qui accanto con me, fino all&#8217;alba?&#8221;<br \/>\n&#8220;Finch\u00e9 sar\u00f2 uno spirito si, anche se non posso sempre essere&#8230; materiale.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ho vinto la lotteria!&#8221; La strinse forte al petto. Quanto sarebbe potuta durare? Improvvisamente gli vennero in mente le questioni in sospeso.<br \/>\n&#8220;Lize, perch\u00e9 l&#8217;hai mandata da me? Cosa succede? L&#8217;ultima volta in ospedale, quando mi hai detto &#8220;noi abbiamo bisogno di te&#8221;, ti stavi riferendo a lei, vero?&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, sono molto preoccupata per mia sorella. Di tutta la famiglia, \u00e8 quella che ha accettato di meno la mia morte. Eravamo molto legate, anche se litigavamo spesso. E ora nella mia stessa scuola molti la scambiano per me, lei ne soffre. Ha anche paura che le succeda qualcosa di simile, a come sono morta io.&#8221;<br \/>\n&#8220;Capisco. Devo dirglielo, Caitlyn? Che io ti vedo, intendo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non lo so. Forse la spaventerebbe troppo, e lei ha bisogno di un amico, una persona di cui fidarsi. Per questo l&#8217;ho mandata da te.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ok, rester\u00e0 ancora il nostro segreto dunque.&#8221; Sbadigli\u00f2, improvvisamente molto stanco.<br \/>\n&#8220;Devi dormire. Tanto io rester\u00f2 qui.&#8221; Si distesero, continuando a rimanere abbracciati.<br \/>\nLui finalmente sereno chiuse gli occhi, certo che l&#8217;avrebbe ritrovata la sera seguente.<br \/>\n&#8220;Liam? Mi fai un altro favore?&#8221;<br \/>\n&#8220;Si?&#8221;<br \/>\n&#8220;Tagliati quella barba&#8230;&#8221;<br \/>\nSi addorment\u00f2 con un sorriso, beato tra le braccia del suo fantasma preferito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si erano dati appuntamento ad un caf\u00e9 nella zona pedonale. Avevano scelto un locale in pieno centro, perch\u00e9 stare in mezzo alla gente li avrebbe tranquillizzati rispetto all&#8217;argomento inverosimile che li accomunava.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 volevi vedermi? Hai scoperto qualcosa?&#8221; gli chiese Lize mentre toglieva parte della schiuma dal suo cappuccino per assaporarla.<br \/>\n&#8220;No, nessuna novit\u00e0. Volevo solo parlare con te. Magari cos\u00ec potr\u00f2 capire quella scritta sul giornale, come posso aiutarti. Se \u00e8 di aiuto che hai bisogno.&#8221; Stava mentendo, ma a fin di bene. Certo non poteva raccontarle la notte appena trascorsa.<br \/>\n&#8220;Aiuto? A meno che tu non riesca a resuscitare i morti, non credo tu possa aiutarmi, no.&#8221; Sospir\u00f2 mesta, continuando a mescolare quello che era oramai un banale caffelatte sulla tazza.<br \/>\nNemmeno immagini quanto vorrei avere quel potere, pens\u00f2 Liam. Una vita intera alla luce del giorno, invece che una mezza vita al calar delle tenebre. Rigir\u00f2 il bicchiere della sua coca cola facendo tintinnare il ghiaccio.<br \/>\n&#8220;Io credo&#8230; Forse voleva solo che io venissi da te e farti vedere che non sono lei.&#8221;<br \/>\n&#8220;Pu\u00f2 essere, ma \u00e8 anche vero che prima o poi ti avrei raggiunto. E da vicino mi sarei accorto subito che non le somigli poi molto.&#8221;<br \/>\n&#8220;Davvero non le somiglio?&#8221; Lize lo guard\u00f2 negli occhi stavolta, sbigottita.<br \/>\n&#8220;No, affatto.&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh&#8221; Lei torn\u00f2 a fissare un punto indistinto lungo il viale fuori dalla vetrina.<br \/>\nDiamine Liam, se \u00e8 una ragazza insicura, le stai proprio facendo un gran bene, complimenti! Cerc\u00f2 di rimediare in qualche modo.<br \/>\n&#8220;Non voglio dire che tu non sia carina, ecco&#8230; ma ho bene impresso il suo viso, non so nemmeno io come, e siete differenti. La statura, i capelli, il colore degli occhi.&#8221;<br \/>\nLize arross\u00ec imbarazzata.<br \/>\nCal\u00f2 il silenzio tra di loro, ognuno immerso nei propri ricordi con la persona che pi\u00f9 gli mancava.<br \/>\nFu Liam a spezzare l&#8217;incantesimo. &#8220;Credo piuttosto che lei ti abbia scritto di cercarmi perch\u00e9 \u00e8 preoccupata di qualcosa, e lei si fida di me. Si fidava, di me.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non capisco per\u00f2 perch\u00e9 IO dovrei fidarmi di te!&#8221; disse in tono acido, alzando un po&#8217; troppo la voce. Alcuni presenti girarono la testa verso il loro tavolo risentiti.<br \/>\nLiam la osserv\u00f2 stupito, non si aspettava una reazione cos\u00ec, un cambio repentino d&#8217;umore. Era sempre cos\u00ec quieta.<br \/>\n&#8220;Scusa&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Non importa.&#8221;<br \/>\n&#8220;Sono un po&#8217; tesa. I miei genitori mi stanno mandando da uno strizzacervelli. Ho fatto la stupidaggine di dirgli che c&#8217;era uno che mi inseguiva per la citt\u00e0 chiamandomi Caitlyn, e non ci hanno creduto. Mania di persecuzione, disturbo post-traumatico.&#8221;<br \/>\n&#8220;Mi spiace.&#8221; Altro che aiuto, l&#8217;aveva messa nei casini!<br \/>\n&#8220;E adesso sono ancora pi\u00f9 assillanti con questa storia dei suicidi. Io non voglio ammazzarmi. Io vorrei solo riavere mia sorella&#8230;&#8221; Una piccola lacrima scivol\u00f2 via veloce per fermarsi sullo zigomo.<br \/>\n&#8220;Sono preoccupati per te. Hanno gi\u00e0 perso una figlia, non ne vogliono perdere un&#8217;altra.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non capiscono un CAZZO!&#8221; La sua voce bassa era impregnata di cattiveria.<br \/>\nLa coca cola and\u00f2 di traverso a Liam. Ma che cavolo? No, la ragazza non sta affatto bene. Purtroppo aveva ragione Caitlyn a preoccuparsi.<br \/>\n&#8220;Scusa ancora.&#8221; Chin\u00f2 il capo affranta. &#8220;A volte mi lascio prendere dalla rabbia.&#8221;<br \/>\nPrese la sua mano, immobile sopra il tavolo, sulla sua per rincuorarla.<br \/>\n&#8220;Lize, stai tranquilla. E&#8217; un brutto periodo, ma passer\u00e0. So quello che dico, \u00e8 successo anche a me, con la morte di mio padre. Avevo solo dieci anni.&#8221; Non \u00e8 che sia passata del tutto, per la verit\u00e0, pens\u00f2 tra s\u00e9. Ma al momento altri pensieri affollavano la sua mente.<br \/>\nLei trasse un lungo respiro, e con l&#8217;altra mano si tolse quella lacrima, prima che altre decidessero di raggiungerla.<br \/>\n&#8220;Sappi comunque che i genitori non capiscono un cazzo per tutta la vita&#8221; continu\u00f2 lui. &#8220;Mia madre \u00e8 ancora oggi assillante con me e lo sar\u00e0 probabilmente fino alla tomba. I genitori sono fatti cos\u00ec.&#8221;<br \/>\nLize sorrise a quella battuta. Uno di quei larghi sorrisi che le illuminavano gli occhi, allo stesso modo di Caitlyn, osserv\u00f2 Liam.<br \/>\nMa non disse niente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una sera per\u00f2 Caitlyn si present\u00f2 con una novit\u00e0.<br \/>\n&#8220;Liam, c&#8217;\u00e8 qualcuno che deve parlarti. E&#8217; qui fuori, in giardino. Dice di sapere cosa succede in citt\u00e0. E&#8217; uno dei morti suicidi.&#8221;<br \/>\n&#8220;Un altro spirito che vuole il mio aiuto&#8230; Non pu\u00f2 entrare?&#8221;<br \/>\n&#8220;Se non lo inviti tu, no.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma non erano i vampiri quelli?&#8221; Liam cerc\u00f2 il giubbino sotto la catasta di vestiti ammonticchiata in un angolo.<br \/>\nCaitlyn alzo le spalle, ridendo divertita. &#8220;C&#8217;\u00e8 sempre un po&#8217; di confusione in queste cose. E non conosco vampiri a cui chiederlo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Eccomi, sono pronto. Consulente medianico al vostro servizio.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ti sei tagliato la barba eh?&#8221; Gli pass\u00f2 una mano vellutata sulla guancia liscia.<br \/>\n&#8220;Gi\u00e0, \u00e8 un periodo in cui dormo particolarmente bene, anche se dormo di meno.&#8221; Le strizz\u00f2 l&#8217;occhio di rimando.<br \/>\nLui prese le scale, lei attravers\u00f2 il pavimento. Un brivido gli percorse la schiena scrutandola scendere fluttuante dal soffitto mentre lui arrivava all&#8217;ultimo scalino. No, non si sarebbe mai abituato a questo. Per fortuna sua madre e John dormivano, anche se probabilmente non potevano nemmeno vederla. Solo il loro legame era cos\u00ec forte.<br \/>\nSul prato, appoggiato ad uno dei faggi che proteggevano la casa, c&#8217;era un giovane ragazzo in pigiama.<br \/>\nMa la cosa che colpiva maggiormente era lo squarcio sanguinolento sul suo collo. Doveva essere Ian Green, l&#8217;adolescente che avevano trovato morto impiccato nella soffitta di casa. Anche qui non erano stati trovati motivi validi per quel gesto.<br \/>\n&#8220;Mi devi aiutare a trovarlo&#8221; gli chiese supplicante.<br \/>\n&#8220;Il tuo assassino?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, il mio psicologo.&#8221;<br \/>\nLiam guard\u00f2 Caitlyn. &#8220;Stiamo scherzando?!&#8221; Lei gli lanci\u00f2 un&#8217;occhiataccia, per farlo stare zitto.<br \/>\n&#8220;E&#8217; lui che mi ha indotto al suicidio, e non credo di essere l&#8217;unico. Credo ci sia lui dietro la scia mortale di questi ultimi mesi.&#8221;<br \/>\n&#8220;Se lo troviamo, non solo salveremo altri innocenti, ma anche Lize avr\u00e0 un problema di meno&#8221; spieg\u00f2 Caitlyn. &#8220;E a me interessa solo questo.&#8221;<br \/>\nLiam annu\u00ec, sarebbe stato un bel sollievo per tutti. &#8220;Hai detto psicologo, di cosa si occupa? Ha una specializzazione?&#8221;<br \/>\n&#8220;Adolescenti problematici, ragazzi disagiati, con problemi famigliari o di personalit\u00e0.&#8221;<br \/>\n&#8220;E tu perch\u00e9 ci andavi? Se posso chiedere&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Ero gay.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non lo sei pi\u00f9?&#8221; chiese Liam sconcertato.<br \/>\n&#8220;Ora sono morto&#8230;&#8221; gli rispose piccato il giovane Ian.<br \/>\n&#8220;Ah, si, giusto. Scusami. A volte dimentico davvero che&#8230; Scusa ancora.&#8221; E tu non sai pi\u00f9 dove sei, diceva il nonno.<br \/>\n&#8220;Quindi&#8230; andavi da uno psicologo per problemi in famiglia? Non accettavano la tua condizione?&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, mi ci ha costretto mio padre. Si vergognava. Ha anche nascosto questo particolare alla polizia, per evitare lo scandalo.&#8221;<br \/>\n&#8220;E secondo te come ha fatto questo medico a indurti al suicidio? Farmaci?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, non prendevo nessuna medicina. Solo sedute di psicoterapia, di cui ricordo anche poco.&#8221;<br \/>\nLiam sbuff\u00f2. Non c&#8217;erano molti elementi su cui basare un&#8217;accusa. N\u00e8 come risolvere questo rompicapo.<br \/>\n&#8220;Ti giuro che non volevo morire. Volevo andarmene il prima possibile da questa citt\u00e0 di merda, appena avessi finito l&#8217;ultimo anno, il prossimo giugno. Avevo gi\u00e0 trovato un lavoro nella ditta di alcuni amici. Era tutto pronto!&#8221; Ian nascose il viso tra le mani e si mise a singhiozzare disperato.<br \/>\nCaitlyn si avvicin\u00f2 per consolarlo. Poi si rivolse a Liam. &#8220;I ricordi sono ingarbugliati all&#8217;inizio. Ci vuole tempo perch\u00e9 riaffiorino tutti, soprattutto quelli del trapasso. Lui per\u00f2, come me, pu\u00f2 sentire il suo assassino.&#8221;<br \/>\nLiam riflett\u00e9 per qualche istante. &#8220;Ok, allora possiamo rintracciarlo? Ian, riusciresti a portarci da lui? Al suo studio magari?&#8221;<br \/>\nIl ragazzo ci pens\u00f2 su, vagando con i pensieri nei frammenti della sua vita passata. &#8220;Si, so dov&#8217;\u00e8. L&#8217;indirizzo e come arrivarci. Seguitemi.&#8221;<br \/>\nCammin\u00f2 volando e in un paio di secondi era gi\u00e0 due miglia pi\u00f9 avanti.<br \/>\nLiam guard\u00f2 Caitlyn un po&#8217; spaventato. &#8220;Bene. E&#8217; meglio se prendo l&#8217;auto. Tu tienilo d&#8217;occhio.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cielo minacciava pioggia da un momento all&#8217;altro. Rombi di tuono si chiamavano da un angolo all&#8217;altro della vallata. Ogni tanto un lampo squarciava le nubi dense sopra le loro testa. Seguendo le indicazioni di Ian, spesso confuse, giunsero ad un quartiere commerciale della zona ovest. Negozi e uffici erano immersi nel buio della chiusura notturna. Solo qualche luce d&#8217;emergenza illuminava il piazzale, qualche vetrina e le entrate degli edifici.<br \/>\n&#8220;E&#8217; qui, non so esattamente dove per\u00f2.&#8221; Ian ispezionava i vari ingressi, cercando di ricordare quale avesse percorso solo poche settimane prima.<br \/>\n&#8220;Leggiamo le targhette dei citofoni, quanti psicologi ci potranno mai essere qui?&#8221; Liam si avvicin\u00f2 all&#8217;androne principale e inizi\u00f2 a scorrere le etichette ai campanelli.<br \/>\n&#8220;Eccolo!&#8221; esclam\u00f2 Caitlyn che esaminava un&#8217;altra fila. &#8220;Blaine Prescott, psichiatra e neuropsichiatra. Non ce ne sono altri. E&#8217; per forza lui.&#8221;<br \/>\n&#8220;Come facciamo ad entrare?&#8221; chiese Ian esitante.<br \/>\n&#8220;Oh, nessun problema. Porto sempre con me il mio grimaldello personale. Caitlyn?&#8221; La invit\u00f2 con un inchino verso la porta blindata.<br \/>\nRidacchiando, lei l&#8217;attravers\u00f2 senza problemi. Uno scatto dall&#8217;interno apr\u00ec poi il pesante portone.<br \/>\nFinch\u00e9 salirono le scale, Liam le chiese a bassa voce: &#8220;Ma lui non riesce a passare attraverso le cose, come te?&#8221;<br \/>\n&#8220;Si che pu\u00f2&#8221; gli sussurr\u00f2 lei. &#8220;Non ci ha ancora provato perch\u00e9 ancora non ha accettato la sua nuova condizione.&#8221;<br \/>\nBeh certo, pens\u00f2 Liam. Come gli umani, neppure i fantasmi avevano il libretto d&#8217;istruzioni per quella vita non-vita.<br \/>\nUgualmente entrarono nello studio medico al secondo piano.<br \/>\n&#8220;Riconosco il luogo. Io sedevo qui.&#8221; Ian indic\u00f2 un divanetto verde, di fronte ad una poltrona di pelle marrone. &#8220;Che cosa cerchiamo?&#8221;<br \/>\n&#8220;Non lo so. I suoi appunti? Ci sar\u00e0 un fascicolo delle sedute, immagino.&#8221; Liam apr\u00ec le ante di un enorme armadio in mogano.<br \/>\nAll&#8217;interno uno schedario ordinato, con tutte le cartelline in ordine alfabetico. Non ci mise molto a trovare quella di Ian.<br \/>\n&#8220;Vediamo, ci sar\u00e0 qualcosa.&#8221; La apr\u00ec sulla scrivania l\u00ec vicino, Caitlyn al suo fianco per leggerla assieme a lui.<br \/>\n&#8220;Uhm, qui dice che le tue erano sedute di ipnosi.&#8221;<br \/>\n&#8220;Pu\u00f2 essere, non lo so&#8221; ammise Ian con voce stanca.<br \/>\nCaitlyn pos\u00f2 una mano sulla spalla di Liam. &#8220;E se l&#8217;avesse ipnotizzato anche per costringerlo a suicidarsi?&#8221;<br \/>\n&#8220;E&#8217; possibile.&#8221;<br \/>\nIan lanci\u00f2 un urlo improvviso. &#8220;Lui era l\u00ec, ora lo vedo! Era l\u00ec vicino a me il bastardo! L&#8217;avevo fatto entrare io in casa, per giunta! I miei erano fuori ad una cena di lavoro. Mi ha preparato lui la corda appesa alla trave della soffitta!&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma perch\u00e9? E&#8217; questo che non comprendo. Che interesse ne ha?&#8221; si domand\u00f2 Liam.<br \/>\n&#8220;Il male non ha sempre bisogno di una spiegazione&#8230;&#8221; gli rispose Caitlyn riluttante.<br \/>\nQualcosa sopra quella scrivania attrasse l&#8217;attenzione di Liam: un foglietto colorato rimovibile sopra un plico di cartelline simili, con scritta a penna la data di quel giorno e un orario, non pi\u00f9 di mezz&#8217;ora fa.<br \/>\nSovrappensiero sollevo il foglietto per leggere il nome dell&#8217;assistito sul fascicolo sottostante. Il cuore gli si gel\u00f2 di colpo.<br \/>\n&#8220;Oh cazzo! Lize! Questa \u00e8 la sua cartella! E&#8217; una sua paziente!&#8221;<br \/>\nCaitlyn osserv\u00f2 con orrore quello stesso foglietto. &#8220;Stasera? Che succede stasera?!&#8221;<br \/>\n&#8220;Non lo so.&#8221; Apr\u00ec il dossier e scorse tutti i fogli con furia. C&#8217;erano le relazioni di ogni appuntamento, anche per lei sedute di ipnosi. Gli appunti sulla morte di Caitlyn, sulla mania persecutoria di essere seguita da un uomo, sulla paura di finire vittima di uno stupro come la sorella, sulla sua mancanza di identit\u00e0 personale, il cui sviluppo era fermo a causa del lutto.<br \/>\nE poi una considerazione finale, che suonava alquanto dubbia: &#8220;Da terminare&#8221;.<br \/>\n&#8220;Non mi piace, non mi piace per niente&#8230;&#8221; Caitlyn lo guard\u00f2 disperata.<br \/>\nLiam annu\u00ec. &#8220;Dobbiamo trovare Lize, subito!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pioveva a dirotto ora e Liam faticava a seguire la strada con l&#8217;auto a quella velocit\u00e0. Ma non voleva assolutamente rallentare, la vita di Lize era in pericolo. Correvano lungo la statale che portava fuori dalla citt\u00e0, il leggera discesa dalla collina.<br \/>\n&#8220;Il suo cellulare \u00e8 spento, al telefono di casa non mi risponde nessuno. Sei sicuro che stiamo andando nella direzione giusta?&#8221; chiese ad Ian seduto dietro nell&#8217;abitacolo.<br \/>\n&#8220;Si, io sento la presenza del dottor Prescott, ci stiamo avvicinando. E non sar\u00e0 molto distante da lei, vorr\u00e0 vederla quando&#8230;&#8221; Lasci\u00f2 la frase in sospeso, conscio della sofferenza negli occhi di Caitlyn.<br \/>\nAll&#8217;improvviso le luci anteriori illuminarono un ostacolo al centro della carreggiata. Liam spinse a fondo il pedale del freno, e contemporaneamente suon\u00f2 il clacson a pi\u00f9 riprese. Non sarebbe riuscito a fermarsi in tempo, non col fondale cos\u00ec bagnato e le gomme datate. Inizi\u00f2 a sbandare proprio per la perdita di aderenza. Man mano che si avvicinavano, l&#8217;oggetto prendeva la fisionomia di un essere umano, finch\u00e9 Caitlyn non url\u00f2 con terrore. &#8220;E&#8217; Lize! Fermati!&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh cazzo&#8230;&#8221;<br \/>\nLiam non pot\u00e9 far altro che sterzare tutto a destra, per tentare di passarle di fianco, ma perse il controllo dei veicolo.<br \/>\nDa quella parte il pendio digradava veloce verso il greto del torrente. L&#8217;auto sfond\u00f2 il guard rail e si lanci\u00f2 in una folle corsa gi\u00f9 verso la valle.<br \/>\n&#8220;Come mio padre&#8230;&#8221;<br \/>\nPer la prima volta dopo tanto tempo sent\u00ec proprio la voce di suo padre giungere da lontano. &#8220;Si Liam, ho dovuto scegliere la cosa giusta. Non volevo lasciarti solo, mi spiace. Per\u00f2 non potevo ammazzare un innocente. Voi non l&#8217;avete trovata, ma io quella sera ho evitato di investire una bambina piccola, scappata di casa. Anche tu hai fatto la cosa giusta.&#8221;<br \/>\nE&#8217; cos\u00ec che doveva finire dunque? Era arrivata la sua ora? Guard\u00f2 Caitlyn per l&#8217;ultima volta.<br \/>\nPochi istanti e l&#8217;impatto fu devastante. Uno schianto di lamiere e alberi, finiti poi con fragore sulle rocce che costeggiavano le acque rese torbide dalla pioggia scosciante.<br \/>\nLiam avvert\u00ec un dolore acuto, buio e poi una luce accecante. Prov\u00f2 una strana sensazione, come se tutte le sue molecole si disgregassero nel nulla, per poi ricompattarsi in un formicolio. Si risvegli\u00f2 disteso a terra, tra le braccia di Caitlyn.<br \/>\n&#8220;Cosa diamine era quello??&#8221; Batt\u00e9 pi\u00f9 volte le palpebre, faticando a mettere a fuoco.<br \/>\n&#8220;Ti ho fatto passare nel regno dei morti e poi di nuovo in quello dei vivi. Era l&#8217;unico modo per salvarti.&#8221;<br \/>\nSospir\u00f2 atterrito. Questo era davvero troppo. &#8220;Ok&#8230; me lo spiegherai un&#8217;altra volta. Non c&#8217;\u00e8 tempo per le questioni filosofiche.&#8221;<br \/>\nSi alz\u00f2 in piedi, le gambe ancora tremanti dallo spavento, ma incredibilmente sollevato di essere ancora vivo.<br \/>\n&#8220;Ma dov&#8217;\u00e8 Lize?!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Risalirono il pendio e uscirono dalla vegetazione: la strada era deserta, nessuna traccia della ragazza. Anche Ian si era volatilizzato nel nulla. La pioggia scendeva meno copiosa ora e si potevano distinguere sull&#8217;asfalto i segni scuri della durissima frenata dell&#8217;auto.<br \/>\nChiamarono Lize a gran voce, ma nessuna risposta o rumore.<br \/>\n&#8220;Se \u00e8 sotto ipnosi, non ci dar\u00e0 comunque ascolto&#8221; disse Caitlyn.<br \/>\n&#8220;Dobbiamo trovarla, io vado a nord, era rivolta da quella parte. Tu vai a sud, non si sa mai che abbia cambiato direzione. Il primo che la trova&#8230;&#8221; Gi\u00e0, come potevano comunicare a distanza?<br \/>\n&#8220;Se la trovi, io lo sapr\u00f2 e torner\u00f2 indietro. Se invece la trovo io, torner\u00f2 comunque indietro a prenderti.&#8221;<br \/>\nLiam annu\u00ec, cercando di non pensare al viaggio interdimensionale di poco prima.<br \/>\nSi separarono. Liam inizi\u00f2 a correre, nonostante il fisico affaticato. Svoltato il primo tornante, la vide in lontananza, un miglio pi\u00f9 avanti. Continuava a camminare lungo la statale, in centro alla carreggiata, seguendo la linea tratteggiata nel mezzo. Ciondolava stancamente, come se fosse trascinata da un&#8217;energia superiore.<br \/>\nCaitlyn comparve al suo fianco.<br \/>\n&#8220;Come facciamo Liam?&#8221;<br \/>\n&#8220;La sollevo di peso, se necessario. Muoviamoci!&#8221;<br \/>\nDal fondo della statale pi\u00f9 a valle comparvero i potenti fanali e le luci perimetrali di un autocarro. Il rimorchio doveva essere vuoto, perch\u00e9 correva per oltre il limite di velocit\u00e0. Non si sarebbe fermato e nemmeno poteva sterzare per evitarla, non ce l&#8217;avrebbe fatta.<br \/>\n&#8220;Cristo!&#8221; Liam correva a perdifiato per raggiungerla, ma non sarebbe mai giunto in tempo. &#8220;Caitlyn fa qualcosa!&#8221;<br \/>\n&#8220;Non posso&#8230; \u00e8 mia sorella. Non ci riesco con lei!&#8221; Lo guard\u00f2 atterrita e poi spar\u00ec. La rivide vicino a Lize che cercava in tutte le maniere di ottenere la sua attenzione, di spingerla fuori dalla traiettoria del veicolo in arrivo. La sorella era insensibile sia alla voce che alla forza di Caitlyn. Nulla sembrava spostarla dal proprio intento mortale.<br \/>\nL&#8217;articolato aveva suonato le trombe un paio di volte, ma Lize proseguiva incurante per il suo percorso.<br \/>\nAll&#8217;ultimo secondo, ricomparve il fantasma di Ian che si avvinghi\u00f2 alla ragazza, trascinandola a terra sul ciglio della strada.<br \/>\nQuando finalmente Liam li raggiunse, c&#8217;era solo il corpo di Lize, rannicchiata e bagnata fradicia. Ma tutta intera.<br \/>\n&#8220;Lize, tutto bene?&#8221; Le tocc\u00f2 una spalla delicatamente.<br \/>\n&#8220;Non sono Lize&#8230;&#8221; La voce baritonale che gli rispose era quella di Ian, decisamente incazzato. Gli occhi di Lize rivolti all&#8217;indietro e la bocca contratta in un ghigno diabolico.<br \/>\nOh cazzo, peggio del film L&#8217;esorcista! &#8220;Ma che cavolo Ian!&#8221;<br \/>\n&#8220;Era l&#8217;unica maniera per bloccare l&#8217;ipnosi.&#8221; Si rialz\u00f2 in piedi.<br \/>\n&#8220;Ah si, ti credo. Ora per cortesia, vuoi lasciarla libera?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, mi serve. Devo vendicarmi!&#8221;<br \/>\n&#8220;Non puoi impossessarti del corpo di mia sorella. Lei \u00e8 innocente. Vattene!&#8221; grid\u00f2 Caitlyn disperata.<br \/>\n&#8220;Lasciala andare Ian!&#8221; Liam cerc\u00f2 di strattonarlo, ma non poteva colpirlo.<br \/>\nNon poteva colpire lei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Prescott! Lo so che sei qui. Non puoi nasconderti. Sento il tuo odore, putrida feccia.&#8221;<br \/>\nIan vagava tra la strada e la vegetazione limitrofa. Sradicava alberi, sollevava massi e li lanciava all&#8217;interno del bosco. Aveva una forza sovrumana, ma era il corpo di Lize quello che stava usando. &#8220;Esci fuori, canaglia!&#8221;<br \/>\nLiam cercava di impedirglielo, ma era inamovibile come un enorme blocco d&#8217;acciaio.<br \/>\nCaitlyn gli svolazzava intorno, cercando di scacciare lo spirito invasore e salvare sua sorella. Ian la colpiva forte e la scaraventava lontana. Lei imperterrita tornava all&#8217;attacco, ma ogni tentativo era vano.<br \/>\n&#8220;Ma perch\u00e9 cavolo Lize non si sveglia?&#8221; chiese Liam esasperato.<br \/>\n&#8220;E&#8217; ancora sotto ipnosi. Solo chi l&#8217;ha provocata, pu\u00f2 riportarla al presente&#8230;&#8221; gli rispose Caitlyn con voce stanca.<br \/>\nFinch\u00e9 Ian spar\u00ec nel buio della boscaglia e ne ritorn\u00f2 fuori trascinando a terra un uomo per il bavero della giacca.<br \/>\n&#8220;Il dottor Prescott, presumo.&#8221; Era un omuncolo basso e grassoccio, piuttosto insignificante nell&#8217;aspetto. Nessuno avrebbe potuto immaginarlo responsabile di quella strage di innocenti, pens\u00f2 Liam. &#8220;Risvegli Lize, se vuole salva la vita.&#8221;<br \/>\n&#8220;Chi sei tu? E cosa \u00e8 successo alla ragazza?&#8221; Il medico fiss\u00f2 incredulo la sua paziente che lo guardava con gli occhi vuoti e la bocca contratta in una smorfia.<br \/>\n&#8220;Io sono Ian, Ian Green, ti ricordi? Il ragazzo che hai fatto impiccare nella sua soffitta di casa.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non \u00e8 possibile&#8230;&#8221; L&#8217;uomo strisci\u00f2 all&#8217;indietro, impaurito.<br \/>\n&#8220;Oh si che lo \u00e8. I morti tornano indietro a pareggiare i conti, non lo sapevi?&#8221;<br \/>\n&#8220;Io non ho fatto niente&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Come osi? Mi hai costretto a morire. Io non volevo morire!&#8221; Ian url\u00f2 con tutta la sua rabbia.<br \/>\n&#8220;No, non sono stato io&#8230; &#8221; rispose il dottore con convinzione. &#8220;Hai fatto tutto da solo. Al mondo sopravvivono solo i pi\u00f9 forti, sei tu che hai deciso di toglierti la vita. Perch\u00e9 sei un debole. Perch\u00e9 sapevi che avresti avuto una vita difficile. Non volevi affrontarla. E allora meglio cos\u00ec, il mondo non ha bisogno di te!&#8221; concluse con un sibilo.<br \/>\n&#8220;E neanche di te!&#8221; Ian afferr\u00f2 l&#8217;uomo e inizi\u00f2 a colpirlo. L&#8217;altro cerc\u00f2 di difendersi contro quella furia implacabile.<br \/>\nLiam li seguiva da vicino, incapace di intervenire.<br \/>\nGiunsero terribilmente vicino al guard rail nel punto panoramico, a strapiombo sulla parete ripida della collina. In un urlo, Ian si lanci\u00f2 gi\u00f9 portandosi dietro il suo assassino.<br \/>\nLiam riusc\u00ec ad afferrare Lize per un braccio e a trattenerla aggrappandosi ad un ramo l\u00ec vicino, mentre gli altri due, spirito e carne, rotolarono gi\u00f9. Si sentirono solo le grida di aiuto del medico. Poi un tonfo sordo mise fine a quella battaglia. In un mugolio dolorante, Lize si dest\u00f2 allora dal suo lungo sonno. Si ritrov\u00f2 abbracciata a Liam, in bilico su quella fronda precaria che spuntava dalla roccia. Sotto di loro il nulla.<br \/>\nLiam fece forza su quell&#8217;appiglio per aiutarla a risalire sulla strada.<br \/>\nStava per muoversi di l\u00ec anche lui, quando il ramo cedette all&#8217;improvviso.<br \/>\n&#8220;Oddio! Liaaaaaaam!&#8221; Le grida di Caitlyn si persero nel vuoto.<br \/>\nLize era svenuta incurante della tragedia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pulsare del suo cuore era amplificato dal sonoro dell&#8217;elettrocardiogramma vicino al letto. Non sentiva dolore, e nemmeno l&#8217;odore di disinfettante che in genere gli dava la nausea. Lontano un rumore di zoccoli degli infermieri in corsia. Apr\u00ec gli occhi debolmente. Liam riconobbe la scarna stanza dell&#8217;ospedale.<br \/>\n&#8220;Accidenti, di nuovo qui&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Come ti senti?&#8221; Caitlyn era seduta sul letto, allung\u00f2 una mano verso la sua.<br \/>\n&#8220;Sto bene.&#8221; Liam chiuse gli occhi sospirando. Come l&#8217;avrebbe spiegata stavolta ai suoi?<br \/>\n&#8220;Davvero stai bene?&#8221; La sua voce sembrava alquanto divertita.<br \/>\n&#8220;Si, tutto sommato si, credevo peggio&#8230; sono volato gi\u00f9 per una scarpata e non sento nulla. Devono avermi imbottito di farmaci.&#8221;<br \/>\nCaitlyn si lasci\u00f2 andare ad una risata sommessa.<br \/>\n&#8220;Che hai da ridere?&#8221; Liam riapr\u00ec gli occhi alquanto offeso. In fondo al letto per\u00f2 vide quattro piedi, due vicini e due pi\u00f9 distanziati. Sbatt\u00e9 pi\u00f9 volte le palpebre, temendo un problema alla vista, ma i quattro piedi erano ancora l\u00ec. Prov\u00f2 a muoverli, ma solo due agitavano le loro punte.<br \/>\n&#8220;Ma? Cosa?&#8221; Continuava a muovere le gambe, per lo meno questo era quello che comandava al suo cervello. Ma quelle che si spostavano erano sopra le lenzuola, ancora macchiate del fango e dell&#8217;erba della boscaglia. Si guard\u00f2 le mani: un paio rimasero ancorate al materasso, infilzate dagli aghi della flebo e del sensore del monitor. Quelle che osservava erano un altro paio, leggermente trasparenti. &#8220;Sono morto?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, non sei morto. Sei nel limbo, la tua anima \u00e8 indecisa tra la vita e la morte.&#8221;<br \/>\nCi pens\u00f2 solo un lunghissimo secondo. &#8220;Beh, io so cosa voglio&#8230;&#8221;<br \/>\nLa attir\u00f2 verso di s\u00e9 in un lungo bacio, diverso da tutti quelli che si erano concessi finora. Fra spiriti funzionava meglio.<br \/>\n&#8220;Ti devo chiedere un favore, Liam.&#8221;<br \/>\n&#8220;Uhm&#8230;&#8221; La baci\u00f2 nuovamente. Erano finalmente della stessa sostanza.<br \/>\n&#8220;Non era questo il favore che volevo&#8230;&#8221; sorrise scostandosi da lui. &#8220;Devi rimanere per proteggere Lize.&#8221; Questa volta era seria.<br \/>\nSapeva che doveva farlo, se teneva a Caitlyn. Prima ancora di risponderle, sent\u00ec l&#8217;anima ancorarsi di nuovo al corpo con uno schianto profondo, una caduta all&#8217;indietro della sua anima. E inizi\u00f2 a sentire un dolore lancinante alle costole e all&#8217;anca. Le fasciature strette gli mozzavano il respiro e i movimenti. No, non stava mica tanto bene.<br \/>\nSbuff\u00f2 sofferente. &#8220;Quasi quasi era meglio morire&#8230;&#8221;<br \/>\nCaitlyn si sdrai\u00f2 al suo fianco, leggera come una nuvola. Lui gir\u00f2 la testa per poterla guardare in viso.<br \/>\n&#8220;Mi prometti che le starai vicino? Almeno finch\u00e9 non sar\u00e0 fuori pericolo.&#8221;<br \/>\nLiam annu\u00ec appena. &#8220;Lei \u00e8 come te. Eppure \u00e8 diversa da te.&#8221;<br \/>\n&#8220;Lo so.&#8221; Lei abbass\u00f2 gli occhi e continu\u00f2 a voce pi\u00f9 bassa. &#8220;Non te ne vorr\u00f2 Liam se sceglierai lei, ancora viva.&#8221;<br \/>\nUn velo di malinconia attraversava quelle parole, una lotta tra due amori distinti, quello fraterno e quello del cuore.<br \/>\n&#8220;Dio Caitlyn, perch\u00e9 non ci siamo conosciuti prima?!&#8221;<br \/>\nLo strinse improvvisamente, cos\u00ec forte che gemette per il dolore.<br \/>\nPiano piano poi lo lasci\u00f2, si era dissolta tra le sue braccia. Del suo passaggio rimaneva solo l&#8217;intenso profumo di Iris.<br \/>\nUn nuovo giorno era iniziato l\u00e0 fuori.<br \/>\nQuesta volta per\u00f2 si sarebbero rivisti al tramonto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lize gli aveva chiesto di accompagnarla alla tomba di sua sorella, appena si fosse rimesso.<br \/>\nIn ospedale Liam ci era rimasto solo una settimana, il tempo di accertarsi di avere solo due costole incrinate e di dover portare un busto ortopedico per almeno un mese.<br \/>\nLa polizia gli aveva fatto solo un paio di domande sull&#8217;accaduto. Aveva raccontato di essere preoccupato per la ragazza e che la stava cercando in giro per la citt\u00e0, ma di averla incontrata su quella strada per puro caso. Nessuno dubit\u00f2 di quella versione.<br \/>\n&#8220;Avevano gi\u00e0 prove sufficienti per chiudere l&#8217;indagine&#8221; gli stava spiegando Lize. &#8220;Mio padre aveva installato delle videocamere di sicurezza, senza dirmi nulla. Sulle registrazioni si vede il signor Prescott arrivare a casa, io che gli apro la porta e poi lo seguo senza oppormi. Per\u00f2 non ricordo proprio nulla di quella notte.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ti aveva ipnotizzato. Faceva cos\u00ec con tutte le sue vittime.&#8221;<br \/>\n&#8220;Hanno trovato che tutti gli ultimi suicidi erano merito suo. Tutti suoi pazienti, con problemi diversi.&#8221; Era ancora visibilmente molto scossa da quella vicenda.<br \/>\n&#8220;Avrei potuto morire quella notte&#8230;&#8221; Inizi\u00f2 a piangere e singhiozzare.<br \/>\n&#8220;Vieni qui.&#8221; Liam l&#8217;abbracci\u00f2, per quanto il busto gli consentisse. &#8220;Va tutto bene. E&#8217; finita, davvero. Non devi pi\u00f9 avere paura di nulla.&#8221;<br \/>\n&#8220;Mi hai salvato la vita.&#8221;<br \/>\nLui scosse la testa, negando. &#8220;Caitlyn ti ha salvato, lo ha fatto anche con me.&#8221; E stava proprio dicendo la verit\u00e0.<br \/>\nSi asciug\u00f2 le lacrime, respirando a fondo.<br \/>\n&#8220;Tu credi che lei sia qui intorno?&#8221; gli chiese.<br \/>\n&#8220;Beh, qualcuno l&#8217;ha messa quella scritta sul giornale. E io credo&#8230; che l&#8217;amore, qualsiasi tipo d&#8217;amore, non si possa spezzare con la morte.&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, mi piace pensarlo.&#8221; Si chin\u00f2 per mettere nel vaso il nuovo mazzo di rose bianche al posto di quelle oramai appassite.<br \/>\nLa foto sorridente di Caitlyn nella lapide sembrava splendere pi\u00f9 che mai.<br \/>\n&#8220;Dimenticavo! Ho una cosa per te. L&#8217;ho trovato a casa.&#8221; Rimest\u00f2 nella sua borsa a tracolla e ci tir\u00f2 fuori un pesante quaderno rilegato in pelle color pervinca.<br \/>\n&#8220;E&#8217; il diario di Caitlyn. Ricordo che cercavo sempre di rubarglielo per leggerlo. Ho rimesso a posto la mia stanza e l&#8217;ho trovato. Quella furbacchiona l&#8217;aveva nascosto proprio in camera mia!&#8221; Sorrise divertita.<br \/>\nLiam la guard\u00f2 con aria interrogativa mentre glielo consegnava.<br \/>\n&#8220;Lei&#8230; scriveva di te.&#8221;<br \/>\nGuard\u00f2 stupefatto l&#8217;oggetto tra le sue mani, senza osare aprirlo.<br \/>\n&#8220;Cosa poteva mai scrivere di me?!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(c) 2018 Barbara Businaro<\/p>\n<p><em>Note:<\/em><\/p>\n<p><em>Nemmeno questo racconto \u00e8 conclusivo della storia, non me ne vogliate. Quando ho scritto il primo pezzo credevo di terminare l\u00ec, nonostante qualche lettrice mi avesse chiesto un proseguo. L&#8217;anno seguente per\u00f2, nello stesso periodo ai primi freddi, hanno iniziato a vorticarmi in testa alcune immagini e la sensazione che questi due meritassero una seconda occasione. Eh, io sono una fanatica delle seconde occasioni! Mentre scrivevo il secondo racconto, iniziava a delinearsi un altro personaggio, Lize, la sorella di Caitlyn, e ho lasciato da parte un po&#8217; di appunti per questo terzo racconto e probabilmente pure un quarto. In realt\u00e0 non so pi\u00f9 dire dove mi porteranno questi due, li lascio andare a briglia sciolta e vediamo cosa ne verr\u00e0 fuori. Un po&#8217; di ispirazione mi arriva dalle canzoni dei Seether, i quali secondo me non sarebbero nemmeno tanto contenti di saperlo! L&#8217;assenza di zucchero nella mia dieta ha fatto s\u00ec che tutto lo zucchero finisse dentro questa storia! Altro che horror! <\/em>\ud83d\ude00<br \/>\n<em>Non li ritengo nemmeno i migliori racconti che ho scritto, il linguaggio \u00e8 semplice, c&#8217;\u00e8 parecchio dialogo, il carattere dei personaggi andrebbe approfondito, sicuramente manca un editing professionale (i poveri beta lettori si lasciano cos\u00ec prendere dalle vicende che i refusi me li devo trovare da sola, a volte anche l&#8217;anno successivo!) Ma \u00e8 questo il punto: io mi diverto a scriverli e loro si divertono a leggerli. Nulla di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>Volete sapere come continua? Trovate l&#8217;indice di tutta la serie qui: <a href=\"https:\/\/www.webnauta.it\/wordpress\/la-storia-di-liam-e-caitlyn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La storia di Liam e Caitlyn\u00a0<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Seether - Crash\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/E6ObgzZApoE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un altro Halloween, un altro racconto della storia di Liam e Caitlyn, il terzo di quella che sta diventando oramai una serie, contro ogni mia previsione. 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