Tre parole per una rotta 2021

Tre parole per una rotta

Quest’anno non è stato affatto semplice decidersi per le mie tre parole, non perché dopo un 2020 così funesto servano delle parole davvero potenti per uscire da questo pantano mondiale, piuttosto perché le tre parole precedenti hanno svolto un lavoro superlativo, nonostante tutti gli impedimenti occorsi. E dunque diventa davvero arduo trovarne di nuove che siano all’altezza.
Ma di che parole sto cianciando? Abracadabra? Lumos maxima? Hocus pocus? 😀

L’ho iniziato come un gioco divertente, ma visti i risultati, devo essere sincera, si sta rivelando uno strumento potente! Fin dal primo anno di webnauta, il post che apre il nuovo anno è dedicato alla selezione di tre parole che guideranno la mia rotta, che sia in ambito scrittorio, lavorativo o personale, durante tutto l’arco dei dodici mesi che seguono.
Questa curiosa idea è di Chris Brogan, consulente di marketing e blogger americano, che l’ha iniziata addirittura nel lontano 2006 e ogni anno consiglia alle persone di scegliere esattamente 3 parole (non 1 e non 4, proprio 3!) per guidare le loro azioni e le loro scelte nell’anno in partenza.

Queste tre parole le potete pensare come dei fari che vi indicano la direzione giusta, come le coordinate a cui la vostra bussola deve puntare per ogni decisione da prendere: devo accettare questo progetto? è corretto intraprendere questa nuova iniziativa? sono in linea con le mie tre parole? è davvero quello che voglio?
Lo so, lo so, scritta così sembra una stupidaggine. Ma credetemi: se Chris Brogan è forte dei suoi 14 anni di esperienza, io comincio a vederne chiaramente le potenzialità in questi soli 5 anni che ho abbracciato lo spirito e pure la sfida di giocare.

Quali sono le regole per scegliere queste tre parole? Possiamo prendere qualsiasi parola dal vocabolario, ma sia io che Chris Brogan vogliamo darvi qualche suggerimento:

  • non usate le parole per creare una frase, come “andare in palestra” che vi fa sprecare la parola “in”;
  • cercate delle parole utilizzabili, come i verbi che indicano un’azione o degli aggettivi che esprimono una qualità a cui tendere;
  • più significati sono legati a una parola, più la rendono potente, ma è bene conoscerli tutti in anticipo per evitare sorprese;
  • rispettate quelle tre parole per tutto l’anno, non cambiatele perché si offendono e vi rovinano il risultato finale;
  • parole troppo fantasiose, fuori dal linguaggio comune, vi fanno perdere la concentrazione;
  • soprattutto devono essere parole importanti solo per voi, senza la necessità di spiegarle ad altri;
  • non sceglietele troppo presto, si mettono al lavoro subito e potrebbero trarvi in inganno (a inizio dicembre 2017 ne avevo già trovata una per l’anno seguente e mi ha fatto lo sgambetto!);
  • una sola parola rappresenta un alto rischio di immobilità, così come in geometria un valore indica un punto fermo ma tre valori circoscrivono un’area in cui muoversi;
  • rileggetele spesso, scrivetele nella prima pagina dell’agenda o in un foglietto nella vostra scrivania, ma non perdetele di vista durante l’anno, devono essere il vostro mantra!

Per il 2021 Chris Brogan ha scelto Showrunner (una figura professionale nell’ambito delle serie televisive americane, tra lo sceneggiatore e il produttore esecutivo, che vuole introdurre nel marketing aziendale), Monk (trad. Monaco, per tornare a una vita più contenuta dopo l’esperienza della pandemia) e Options (trad. Opzioni, visto che la ricerca di prossime mosse e soluzioni alternative lo hanno aiutato per il 2020).
Quali sono le mie tre parole? Se questo post arriva in ritardo è perché ero indecisa sull’ultima parola, mentre le prime due mi sono quasi piovute dal cielo e le ho abbracciate subito. 🙂

 

Le rotte degli anni precedenti

Queste sono state le mie tre parole negli anni precedenti (cliccate per leggere il relativo post):

2016: Resilienza, Perseveranza, Evoluzione
2017: Challenge (sfida), Straight (diritto), Achieve (raggiungere)
2018: Unchain (liberare), Peak (vertice), Conquer (conquistare)
2019: Soar (librarsi, alzarsi in volo), Forgive (perdonare), Delight (deliziarsi, rallegrarsi)
2020: Recharge (ricaricare), Endurance (resistenza, tolleranza, pazienza), Sparkling (scintillante, sfavillante)

Come vedete, dal 2017 scelgo tre parole di lingua inglese, in onore della community My Peak Challenge di cui faccio parte e che mi regala altrettante belle soddisfazioni, tra sfide di ogni tipo, anche quelle di scrittura, e ispirazione continua.
Osservate le parole che avevo scelto all’inizio del 2020 e tutto quello che questo anno stranissimo mi ha comunque regalato, ne ho scritto nell’ultimo post: L’ottovolante pazzo delle emozioni del 2020

Recharge (ricaricare) l’avevo adottata proprio perché avevo la necessità di rallentare i ritmi e le tensioni subiti durante l’anno 2019, alla ricerca di un nuovo lavoro. Certo non immaginavo che questa parola arrivasse a chiuderci tutti in casa per un anno!!
Sembrerebbe poi che non mi sia riposata tanto durante il lockdown, non ho mai smesso di lavorare in fondo, solo una settimana di ferie in una località poco frequentata lungo la costa Adriatica, ho sempre seguito i miei allenamenti, addirittura aumentandoli. Invece ho letto molto, e per me questo è relax, godendomi di più il giardino in primavera.

Endurance (resistenza, tolleranza, pazienza) è stata la mia salvezza! Se non avessi avuto resistenza, tolleranza e pazienza non so come sarei sopravvissuta a tutta la confusione di quest’anno assurdo. Resistenza all’ansia e al panico di trovarsi chiusi in un luogo ristretto e limitati negli spostamenti, tolleranza verso le persone in questa condizione si lasciavano andare all’aggressività, pazienza di adattarmi di volta in volta (spero di non aver esaurito le scorte, perché di carattere sono pure poco paziente!)

Sparkling (scintillante, sfavillante) l’ho amata da subito, l’avevo scelta per uno scopo preciso, per una serata in particolare che purtroppo non c’è stata, rimandata a data da destinarsi causa Covid. Mi sarei accontentata di essere “sparkling” solo per quell’occasione, e invece questa parola mi è stata fedele per tutto l’anno e mi ha fatto sentire le bollicine frizzanti nello stomaco per tutti questi mesi. I miei sorrisi nelle foto erano certamente merito suo.

Dopo un terzetto così strabiliante, quale saranno le prossime tre?

Insight (intuito, intuizione)

Insight ˈinˌsīt
sostantivo
1. intuito, intuizione, discernimento, comprensione profonda.
2. (psic.) introspezione, percezione chiara.

Ho conosciuto questa parola mentre ero alla ricerca di un libro da regalare e mi sono imbattuta in La vita si impara. 50 meditazioni per una vita nuova di Alberto Pellai. Dando un’occhiata all’estratto di Amazon, mi sono trovata a leggere questo:

In psicologia, esiste un fenomeno davvero particolare che si chiama “insight”. Succede quando ci imbattiamo in qualcosa che all’improvviso accende una luce dentro di noi e rende finalmente visibile ciò che avevamo tenuto nell’ombra. Non sapevamo che fosse lì. Sentivamo che c’era qualcosa, da qualche parte, che aveva bisogno di essere trovato e portato allo scoperto. Ma del quale conoscevamo poco o nulla. Poi una frase, una parola, un gesto accendono una sorta di faro che abbaglia tutto. E quell’oggetto sconosciuto si palesa sotto i nostri occhi. Si rende visibile e chiaro nella sua forma, contenuto e contorno. E noi, che fino ad allora quasi ne ignoravamo l’esistenza, acquisiamo all’improvviso una consapevolezza che non avremmo mai immaginato di poter raggiungere. Perché non sapevamo nemmeno di cercarla.

Mi sono innamorata subito di questa parola, perché insight sembra richiamare quella sensazione che provo di fronte a quello che chiamo un sassolino da dio. In questo nuovo anno ci sarà ancora bisogno di queste intuizioni, soprattutto di un faro che abbagli il buio in cui ci troviamo.

Bright (luminoso, brillante)

Bright brīt
aggettivo
1. luminoso, splendente, luccicante, intenso, radioso.
2. brillante, intelligente.
3. vivace, allegro, radioso.

Bright è stata un’altra sorpresa caduta dal cielo. Stavo pensando che mi dispiaceva lasciare una parola bella come “sparkling” che mi ha servito così bene, dandomi la sensazione di avere le stelline negli occhi in certe occasioni! Persino quando ho cambiato la cover di protezione del mio smartphone, ne ho scelta una trasparente ma piena di brillantini che al sole è una meraviglia!
Ah, noi ragazze impazziamo per le cose luccicanti… 😀
Mentre riflettevo su questo, mi capitò di leggere un post di una peaker e mi colpì questa parola all’interno di una frase, che suonava come “light” (trad. luce), ma di cui non conoscevo il significato. Ho scoperto essere un sinonimo di “sparkling” che però inizia con la B! Più mia di così! 😉

Awareness (consapevolezza, percezione)

Awareness əˈwernəs
sostantivo
1. consapevolezza, presa di coscienza, preparazione.
2. sensibilità, percezione.

La terza parola è stata quella che ho cercato più a lungo, mentre continuavo a rimuginare su quanto mi è stato detto in merito all’ultimo racconto scritto, Vai ai materassi! Una storia di Natale, anche se non sembra. Ovvero che in quest’ultimo anno, vuoi perché ho scritto di più, vuoi perché avendo poco tempo dovevo per forza rimanere concentrata, si avverte una decisa progressione nella qualità dei testi. Ecco, io non ne ho consapevolezza.
Ma è una questione di modestia, essenziale per continuare a migliorare, o rischio di perdermi qualcosa?
Legato a questa parola, nel campo del marketing c’è anche il concetto di “brand awareness”, la consapevolezza del marchio, che per chi scrive diventa la consapevolezza del nome autore o del nome del blog in cui lo si legge. Anche qui avrei molto su cui lavorare.
Più ci ragiono e più mi convinco che questa è una buona parola. Ed è anche una bella sfida.

E le vostre tre parole?

Quali sono le vostre tre parole magiche? Scrivetele qui sotto nei commenti oppure, se le avete pubblicate nel vostro blog, lasciate pure il link!
Potete anche pubblicarle nei social utilizzando l’hashtag lanciato dallo stesso Chris Brogan (l’idea però l’avevo lanciata io nel 2016, andate a verificare 😛 ):

#my3words

Hanno già scelto le loro parole per il 2021:

Morena Fanti su Solo io e il silenzio
Daniele Imperi su Pennablu
Speranza su Vita di Speranza
Maria Teresa Steri su Anima di carta
Sandra Faè su I libri di Sandra

Comments (26)

Morena

Gen 09, 2021 at 8:49 AM

Ottima scelta, Barbara. La consapevolezza è all’interno anche di una mia scelta e non dovrebbe mai mancare in noi. E “intuito brillante” è il condensato delle altre. Io credo che questa idea delle tre parole possa essere una ‘guida’ ma anche uno stimolo, anche se poi durante l’anno me le sono dimenticate (cioè non ci ho più pensato fino a che l’anno non è quasi finito e le controllate per verifica. avevo agito bene 🙂 )

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Barbara Businaro

Gen 10, 2021 at 3:22 PM

Stavo ragionando sulla consapevolezza proprio quando ho letto il tuo post, ma non ne ero del tutto convinta. Magari stavo assegnando l’ultimo “posto” delle tre parole prima di rintracciare un’altra parola che avrebbe servito meglio al mio nuovo anno in partenza.
Di solito me le rileggo ogni tanto, faccio presto perché magari sono qui sul blog per altro, mi basta andare alla ricerca di “tre parole” e subito rintraccio il post. Oppure lo seleziono dall’albero dei post sulla destra, so che è il primo di gennaio. Quest’anno però me le sono scritte anche “fuori”, nella prima pagina della mia Moleskine. 🙂

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Daniele Imperi

Gen 09, 2021 at 8:54 AM

Alla fine hai trovato ala terza parola 🙂
C’è sempre da lavorare sulla 3 parole, ma soprattutto bisogna avere la costanza di seguirle tutto l’anno.

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Barbara Businaro

Gen 10, 2021 at 3:36 PM

All’ultimo minuto era spuntata una parola interessante: pluck.
L’ho scovata tra le pagine di Anna Karenina di Lev Tolstoj che sto leggendo in questi giorni, capitolo 21, in una scena dove Vronskij conferisce con l’allenatore in merito all’imminente corsa ad ostacoli con la sua nuova cavalla inglese Frou-Frou:

— Nella corsa ad ostacoli tutto sta nell’arte di inforcare e nel pluck — disse l’inglese.
Di pluck, di energia e di coraggio, cioè, Vronskij sentiva di averne ad usura, ma, quel che più contava, era fermamente convinto che nessuno al mondo di questo pluck potesse averne più di lui.

Mi piace l’idea che questo pluck esprima energia e coraggio insieme, ma purtroppo ha anche altri significati: lo strappo, lo strattone, la tirata ma anche le frattaglie animali, come cuore, fegato e polmoni (il coraggio probabilmente associato al concetto di “avere del fegato”).
E come verbo va anche peggio: non è solo inteso come farsi coraggio, ma anche come spennare, spiumare (va in coppia con il togliere le frattaglie), estirpare, pure depilare(!), peggio ancora come carpire denaro a qualcuno (spennarlo appunto).
Alla fine, non mi pareva proprio il caso di rischiare… 😀 😀 😀

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Sandra

Gen 09, 2021 at 12:28 PM

Mi piace molto anche ritrovare le parole del passato, a parte esclamare “ma dai! 2016 sembra ieri” e via dicendo, rileggerle ora alla luce di tutti i confronti che ci sono stati tra noi assume un sapore molto intenso sulla potenza della scelta.
Delle 3 del 2021 mi focalizzo sulla mia preferita: awareness, per quanto anche le altre due siano ricche di significato e suggestioni importanti per questo anno così delicato. Consapevolezza dunque, appena l’ho letto mi ha solleticata parecchio, potrei rubartela, ma non mi piace, però può rappresentare un ottimo punto di partenza per trovare la mia, io ne scelgo una sola di solito, che quest’anno proprio non mi viene. Grazie e buona rotta.

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Barbara Businaro

Gen 10, 2021 at 3:41 PM

Ogni anno parto dalla rilettura di tutte le parole precedenti, anche per capire quali hanno funzionato e quali no, magari perché ho sbagliato io a dargli quel significato particolare, o perché non mi ci sono concentrata a sufficienza in quei mesi.
Se Consapevolezza ti ispira e ti piace, usala! Le parole sono di tutti e di nessuno, viaggiano libere, le possiamo solo prendere a prestito! 😉

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Giulia Mancini

Gen 09, 2021 at 1:23 PM

Le tue tre parole sono molto belle, considerato che lo scorso anno sono state di sprono alla buona riuscita del tuo anno, fai bene a continuare e ti auguro sinceramente in bocca al lupo e di continuare con questo entusiasmo. Io invece ho scelto di non scegliere tre parole, sono in un momento di indecisione su molte questioni, preferisco quindi non pronunciarmi.

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Barbara Businaro

Gen 10, 2021 at 3:45 PM

“…ho scelto di non scegliere…”
Magari le tue parole potrebbero proprio essere “scegliere”, “opzioni”, “determinazione”. 😉

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Lisa Agosti

Gen 09, 2021 at 4:26 PM

Considerando i successi che hai ottenuto nel 2020 le tre parole sono un ottimo strumento di ancoraggio e motivazione!
Spero che queste tre nuove parole ti portino consiglio e forza.
Proverò a pensare alle mie tre parole. Non le avevo fatte nel 2020 ma qualche mese fa ho trovato un vecchio quadernino per appunti e nella prima pagina avevo scritto “Sorridi sempre” e mi ha sicuramente aiutato.

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Barbara Businaro

Gen 10, 2021 at 4:02 PM

Più che successi (e mica sono la Ferragni! 😛 ) direi soddisfazioni, quelle sì.
“Sorridi sempre” era in un certo senso compreso nel mio “sparkling” e ha funzionato davvero bene, cercando di trovare qualcosa per cui entusiasmarmi lo stesso, nonostante tutte le restrizioni e le difficoltà logistiche di un anno da reclusi. Quest’anno affido questo compito a “bright”, meno bollicine ma più luce. 😉

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Lisa Agosti

Gen 10, 2021 at 5:00 PM

Ho sentito nominare questa Ferragni sui social ma non so che faccia abbia… invece ricordo molto bene la tua foto del Peak Challenge! Sei più influencer di quel che credi 🙂

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Barbara Businaro

Gen 10, 2021 at 7:01 PM

Sono un’influencer squattrinata però, va mica bene!! 😀 😀 😀

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Daniela Bino

Gen 09, 2021 at 6:15 PM

Non ci avevo pensato. Se dico: “Sole, cuore, amore” mi blocchi? No, dai, sto scherzando! Cara Barbara, riflettendoci bene, io ho tre parole (ne avrei una decina ma, leggendo il tuo post, mi sono imposta di riflettere bene). Penso che queste parole dovranno funzionare come un mantra per darmi la giusta carica, anche se so di aver fatto un ottimo lavoro a partire già dall’inizio dell’anno. Sto seminando bene e ho già cominciato a raccogliere buoni frutti. Quindi, le mie tre parole saranno il vento in poppa che continuerà a spingermi verso nuove, stimolanti sfide. E quindi: diamante, sagacia, mare.
#my3words
Mare: durante la prima lezione di chimica generale, il professore disse alla classe di futuri ingegneri che il mare rigenera sempre le sue risorse. Tutto quello che viene preso, il mare lo ricrea.
Sagacia: trovo che sia indispensabile per un guerriero e con quello che sta succedendo a questo mondo, meglio essere preparati ad affrontare nuove sfide.
Diamante: nulla mi deve più scalfire e, se accadesse, io non perdo… io imparo!
Grazie per avermi lanciato questa sfida che mi ha obbligato a rallentare questo ritmo sfrenato e a prendermi qualche istante solo per me. Riflettere mi ha fatto bene e mi ha chiarito le idee. Brava, Barbara!

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Barbara Businaro

Gen 10, 2021 at 4:16 PM

Sono bellissime queste tre parole per il significato che gli hai dato!
Adoro il concetto che “il mare rigenera sempre le sue risorse, tutto quello che viene preso, il mare lo ricrea”, anche quando lo riempiamo di schifezze, dal petrolio alla plastica. Quindi questo sarà per te un anno di rigenerazione, e ci vuole davvero dopo un 2020 di stasi completa.
E sul diamante, il materiale più duro del mondo, hai associato la resistenza. “Io non perdo mai, o vinco o imparo” è una frase di Nelson Mandela, che riuscì a resistere per 27 lunghi anni in un carcere di massima sicurezza con un regime rigido. Guarda caso, furono le letture, e la poesia, a mantenerlo saldo a sé stesso. 😉

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Speranza

Gen 10, 2021 at 10:41 AM

Ciao, mi sono fatta ispirare dal tuo post e dagli altri commentatori, ho scelto le mie tre parole: letizia, amicizia e camminare. Ho scritto pure un post nel mio blog. Grazie

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Barbara Businaro

Gen 10, 2021 at 4:18 PM

Vengo subito a leggere Speranza, grazie! 🙂

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Paola

Gen 10, 2021 at 5:38 PM

Le parole da te scelte per questo 2021 mi piacciono molto e se funzioneranno bene come quelle del 2020 il tuo sarà un magnifico anno. Posso testimoniare che in più di un’occasione, nonostante l’anno nefasto, sei stata “sparkling” llante e come Trilli, la fedele amica di Peter Pan, hai sparso lustrini su chi ti circondava.
Mi sto cimentando anch’io nella ricerca delle mie tre parole, per il momento sono a due e sono entrambe deprimenti ma mi sto impegnando affinché la terza sia un po’ più radiosa

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Barbara Businaro

Gen 10, 2021 at 7:08 PM

Magari fossi Trilli! Potrei andare in Scozia volando da sola, senza bisogno di un aereo!! 😉
Facciamo che spargo ancora un po’ di lustrini e trasformiamo quelle due parole deprimenti in qualcosa di leggermente più positivo?! Dai, stanno arrivando due cose belle, sono dietro l’angolo: il Carnevale e le frittelle! …No no, volevo dire: la primavera e il vaccino!

via GIPHY

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Elena

Gen 10, 2021 at 9:32 PM

Buon anno! Sono parole molto belle, specialmente bright, in sintonia con sparkling dell’anno scorso. C’è un fil rouge che lega questi tuoi mesi in cui c’è bisogno di luce e di bagliori nel buio. Io non scelgo mai le tre parole
Sono ormai sul web da quasi 6 anni ma non ho mai scelto le tre parole, mi sembra un esercizio limitante, una sorta di previsione azzardata. Quest’anno peggio ancora. Credo di aver bisogno di tutte le parole per farcela. Ma ammiro coloro le quali sono nella possibilità di individuare priorità. Le tue sono senza dubbio stimolanti… Andrà bene anche il 2021 per te Barbara , com’è andato il 2020, pandemia esclusa, ovvio

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Barbara Businaro

Gen 10, 2021 at 10:43 PM

Buon anno anche a te Elena!
Le tre parole le vedo più come un esercizio sfidante, non una previsione (chi può farla oramai? né gli oroscopi né gli scienziati, nessuno di loro aveva anticipato la pandemia). Non sono nemmeno certa siano una priorità, perché hanno un significato così ampio e si applicano a così tante parti della mia vita, che è difficile vederle come priorità. Mi indicano piuttosto un modo di essere e di operare. Però appunto ognuno deve trovare le sue parole, o anche decidere di non cercarle affatto. 🙂

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Maria Teresa Steri

Gen 11, 2021 at 10:05 AM

Bellissime scelte, come sempre del resto! Tre parole con una grande carica. Adoro in modo particolare la prima, è un concetto che sento molto mio e che dà secondo me una colorazione speciale alle cose. E dunque, ti auguro il meglio per questo 2021!
Presto arriveranno anche le mie tre parole… 😉

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Barbara Businaro

Gen 11, 2021 at 11:10 PM

Infatti “insight” con quella bella spiegazione mi è piaciuta subito (e non perché c’era un “faro” in mezzo …al mare! 😉 ).
Aspetto curiosa le tue tre parole allora!

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Marina

Gen 15, 2021 at 7:16 PM

Bella “bright” (bella anche la tua cover tutta sberluccicosa!) Ogni anno, per Natale, compro interi fogli di gomma crepla per fare i miei lavoretti e li scelgo tutti rigorosamente brillantinati.
Però provo a essere così anche nella vita: brillante, non nel senso di particolarmente dotata di spirito, ma di luminosa: ho idea che per circondarsi di positività, bisogna mostrarla prima di tutto.
Non so trovare parole adatte (ogni anno salto il meme), però quando leggo quelle di chi ha partecipato alla scelta, me ne approprio. Sono una che assorbe passivamente il bello degli altri.

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Barbara Businaro

Gen 15, 2021 at 8:09 PM

Ho cercato “gomma crepla” e mi si è aperto un mondo…
Mi hanno regalato dei segnalibri fatti a mano con quel tipo di gomma, non sapevo esistesse anche brillantinata. Interessante! 😉
Hai ragione a diffondere luminosità. Le persone positive, sorridenti, contente non hanno meno problemi degli altri, solo che li affrontano in maniera differente. Giusto oggi ho letto un articolo sull’aumento degli stati d’ansia legati alla pandemia, dovuto, tra gli altri fattori, ai pensieri negativi, al continuo rimuginare, preoccuparsi e catastrofizzare delle persone, in assenza di una socialità che li porti a parlare con persone con una prospettiva diversa dalla propria. Circondarsi di persone positive (non al Covid eh!) è la soluzione.
Beh Marina ci sta: tu regali sorrisi e noi ti regaliamo le nostre parole, mi pare equo! 😉

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Luz

Gen 31, 2021 at 12:40 PM

Indubbiamente le tue tre parole sono sempre belle, e dici bene, frutto di una riflessione profonda. Sono metafore. Belle metafore di buone intenzioni, di un progetto su di sé lungo 365 giorni.
Cosa posso dire a riguardo?
Mi piace “sparkling”, perché se per esempio penso al teatro che dovrà rinascere mi dico “torneremo a brillare”.
Mi piace “awareness”, perché questo sarà l’anno del compimento dei 50 anni, un traguardo e un punto di partenza.
Mi piace “delight”, perché voglio continuare a gioire di alcune nuove abitudini, dei progetti che intendo realizzare, della nuova casa, dei nuovi amici. 🙂

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Barbara Businaro

Feb 01, 2021 at 7:00 PM

Le tre parole per me sono un mantra, una preghiera guida, da ripetere e ripetere per non dimenticarle. Anche le tue tre, come vedi, sono riflessioni e buone intenzioni insieme. In tema Sparkling-Bright poi mi sono appena fatta un regalino con i saldi di Swarovski! 😉

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