I dieci ladri della tua energia secondo il Dalai Lama

I dieci ladri della tua energia

Credo che in ogni essere umano vi sia un desiderio innato di felicità.
Il vero scopo della vita è assecondare questo bisogno ed essere felici.
Dalai Lama

Questa settimana è stata piuttosto particolare, intensa e faticosa, con qualche novità che potrebbe profilarsi all’orizzonte.
Proprio dopo una telefonata importante, mentre cercavo un documento necessario per l’occasione, mi sono ritrovata tra le mani un vecchio foglio stampato e riposto all’interno di una busta di plastica trasparente.
Non ricordo da quanto tempo sia con me, in un angolo della scrivania, ma rammento bene il motivo per cui l’ho stampato e tenuto vicino, a portata di lettura (anche se poi l’avevo dimenticato sotto un faldone di altre scartoffie, e quindi è come non averlo affatto!): mi aveva colpito allora, avevo compreso l’importanza del suo contenuto e volevo avere la possibilità di rileggerlo spesso.

Si tratta dell’elenco I dieci ladri della tua energia, nelle parole di Tenzin Gyatso, il quattordicesimo Dalai Lama, il capo spirituale per il buddhismo tibetano. Questo decalogo dovrebbe essere estrapolato dal suo libro La Mente Aperta. La Via alla felicità nella vita di tutti i giorni, edito da Pickwick Libri nel 2013, con la postfazione dell’attore Richard Gere. Dico “dovrebbe” perché non ho letto questo saggio, non si trova in ebook purtroppo (l’avrei acquistato volentieri al volo) e non ho trovato molti cenni in merito all’origine di queste parole. Molti siti riportano questo elenco di punti, con testi più o meno simili, ma nessuno reca la fonte di questo decalogo.
Anzi, se qualcuno avesse notizie certe, lo prego di scriverlo nei commenti. 🙂

Sono molto fatalista in questi casi e credo che quel foglio sia ricomparso alla mia vista per un motivo. Rileggerlo mi ha colpito nuovamente, perché questo periodo è complesso proprio per alcuni ladri di energia che sto combattendo. Mi spiace anche essermi dimenticata di questo decalogo per così tanto tempo, forse dovevo incorniciarlo ed appenderlo, ma da quando ho aperto questo blog, ho scoperto che riportare qui i contenuti per me significativi, mi aiuta a focalizzarli meglio.

Ecco perché ho deciso di pubblicarlo, vediamo se me lo scordo di nuovo!
Ve lo riporto così come è arrivato a me, in un testo che sembra incespicare in qualche frase scoordinata, quasi fosse una traduzione automatica da un’altra lingua, magari dall’inglese, che il Dalai Lama parla fluentemente visti i suoi numerosi viaggi intorno al globo. E forse pure questo linguaggio inconsueto ma semplice (in alcune frasi, mi sembra di sentire il Maestro Yoda!) è l’elemento che mi spinge alla riflessione. Il potere delle parole, quando sono quelle giuste. 😉


I dieci ladri della tua energia

  1. Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa sì che non sia la tua mente.
  2. Paga i tuoi debiti in tempo. Nel contempo fai pagare a chi ti deve o scegli di lasciarlo andare, se ormai non lo può fare.
  3. Mantieni le tue promesse. Se non l’hai fatto, domandati perché fai fatica. Hai sempre il diritto di cambiare opinione, scusarti, compensare, rinegoziare e offrire un’alternativa ad una promessa non mantenuta; ma non farlo diventare un’abitudine. Il modo più semplice di evitare di non fare una cosa che prometti di fare è dire NO subito.
  4. Elimina nel possibile e delega i compiti che preferisci non fare e dedica il tuo tempo a fare quelli che ti piacciono.
  5. Permettiti di riposare quando ti serve e datti il permesso di agire se hai un’occasione buona.
  6. Butta, raccogli e organizza, niente ti prende più energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato che ormai non ti servono più.
  7. Dà priorità alla tua salute, senza il macchinario del tuo corpo, lavorando al massimo, non puoi fare molto. Fai delle pause.
  8. Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando, da riscattare un amico o un famigliare, fino a tollerare azioni negative di un compagno o un gruppo; prendi l’azione necessaria.
  9. Accetta. Non per rassegnazione, ma niente ti fa perdere più energia di litigare con una situazione che non puoi cambiare.
  10. Perdona, lascia andare una situazione che è causa di dolore, puoi sempre scegliere di lasciare il dolore del ricordo.

Dalai Lama

Il 14esimo Dalai Lama Tenzin Gyatso

Foto originale “Il 14° Dalai Lama, Tenzin Gyatso ad Antwerpen, Belgio 2006” di Yancho Sabev
Creative Commons License Alcuni diritti sono riservati.

Quali i vostri ladri?

Mi rendo conto ora che per molti anni ho lavorato sui punti 1, distanziandomi da persone negative a cui servivo solo da pungiball, e 3, imparare a dire di no ad alcuni progetti per rispettare le scadenze di altri. Per affrontare quest’ultimo anno compresso in termini di tempo (perché purtroppo ho scoperto che con il CCNL Commercio nuovo ci hanno rubato il tempo libero), mi sono invece focalizzata sui punti 4, delegare il più possibile, e 6, l’organizzazione degli spazi a cui corrisponde una migliore chiarezza mentale. In questo momento invece, proprio ritrovando questo foglio, capisco che devo impegnarmi di più sui punti 8, 9 e 10: trovare una soluzione per alcune situazioni nocive, accettare ciò che non posso effettivamente cambiare e perdonare, smettere di rimuginare sul passato che non si può più cambiare e andare avanti, anche da sola, con la mia vita.

E voi, cari lettori, avete dei ladri di energia che vi ostacolano?
Rientrano in questo decalogo o avete dei punti da aggiungere?

 

Comments (12)

Daniela Bino

Lug 04, 2021 at 9:56 AM

La vita riserva amare sorprese alle quali spesso non si sa, o non si vuole, reagire. Questo decalogo è utilissimo perché fa riflettere e non solo: ti spinge a scegliere di reagire. Cosa mi toglie energia? Sicuramente chi condivide solo lamentele, il disordine imposto a cui non mi oppongo con forza e determinazione perché lo spazio è anche mio, caspita! E poi: affrontare le situazioni tossiche e venire a patti con me stessa per accettare e perdonare, un atto di forza non da poco.
Come sempre, ciò che scrivi, cara Barbara, è sempre ben scritto e mi spinge a riflettere. Bravissima!

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Barbara Businaro

Lug 04, 2021 at 11:21 PM

In questo caso ho scritto gran poco! Il merito è tutto del Dalai Lama! 😀

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Rebecca Eriksson

Lug 04, 2021 at 10:30 AM

Questo articolo capita proprio nel periodo giusto anche per me: ultimamente sto lottando con il mantenere le promesse e nel mio caso la sua diretta conseguenza di delegare. Quando si hanno delle responsabilità (e competenze specifiche) non è così semplice delegare ad altri. Riposare? Per ora ancora un’utopia, anche se per ferragosto ed almeno un weekend di settembre sto progettando di “staccare la spina”.
Col lavoro da dipendente avevo ben compreso quanto non valesse la pena sfinirsi per lavoro, ma da libera professionista è tutta un’altra gestione (anche se il principio rimane valido).

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Barbara Businaro

Lug 04, 2021 at 11:29 PM

Chissà, magari ho ritrovato questo foglio e l’ho riportato qui proprio perché il fato voleva arrivare a te! 😉
Delegare competenze specifiche è impossibile, conviene delegare le attività banali per guadagnare tempo in quelle professionali. Per esempio, cerco di delegare le questioni di casa, così da riservarmi ad esempio il tempo per scrivere. Sul riposare, ho visto gli effetti del lavoro senza orari da libero professionista. Finché sei giovane sembra solo stanchezza, ma sul lungo termine il fisico rischia danni permanenti. Non ne vale la pena comunque. Mi raccomando! 🙂

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Giulia Mancini

Lug 04, 2021 at 2:40 PM

Bel post Barbara, hai fatto bene a proporre questi 10 ladri di energia, che poi io adoro il Dalai Lama.
Cerco di sfuggire da sempre dalle persone tossiche e lamentose, il punto uno è fondamentale, ma capisco che anche gli altri punti non scherzano, io negli ultimi tempi mi sto focalizzando soprattutto sul punto 7 (la pandemia ha aiutato parecchio). Negli ultimi anni ho puntato sui punti 9 e 10, l’accettazione e il perdono sono importanti per riprendere in mano la propria vita. Il punto 8 credevo di averlo affrontato piuttosto bene con il divorzio da mio marito, però ci sono ancora delle situazioni che ritornano, da cui non posso divorziare, che dovrei affrontare…

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Barbara Businaro

Lug 04, 2021 at 11:35 PM

Il punto 7, la salute, è molto importante. Da quando mi sono imposta di allenarmi con costanza, ne ho avuto solo risultati positivi, da una maggiore resistenza anche allo stress lavorativo a un miglioramento generale dell’umore. Certi imprevisti che un decennio fa mi avrebbero mandato in crisi, oggi li affronto con un sorriso. 🙂

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Grazia Gironella

Lug 04, 2021 at 7:02 PM

Hai ragione, scrivere di un argomento sul blog aiuta a fissarlo meglio. Sono d’accordo in generale su questi punti, perché partono dal rispetto per l’essere umano, a partire da se stessi. Sulle situazioni tossiche sto lavorando in questi anni. Mi sono accorta che è molto difficile ammettere certi sentimenti senza giudicarsi e colpevolizzarsi. Questo però non serve a niente. Tutto ha una sua ragione di essere, e i sentimenti seguono la loro logica, estranea ai “doveri”.

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Barbara Businaro

Lug 04, 2021 at 11:46 PM

Dopo un’analisi attenta, io mi colpevolizzo per quello che dovrei fare secondo l’educazione ricevuta, severissima ed egoista per chi la impartiva. Invece stride terribilmente con quelle che sono le mie credenze e i miei valori, differenti oramai per cultura ed esperienza. Se rispetto me stessa vado contro quello che gli altri pretendono da me, e da qui scattano le situazioni tossiche, i sensi di colpa, i sentimenti di strappo. Ma noi abbiamo diritto alla felicità, e pazienza per gli altri che non capiscono. 🙂

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Dorina

Lug 04, 2021 at 8:24 PM

Ora me lo copio e lo stampo! Anche per me vedere e leggere su carta aiuta a memorizzare e anche se poi, questi fogli, appunti, pensieri e molto ancora, si accumulano e un pò anche poi si nascondono, rimane il fatto che per noi erano di valore e meritavano un’attenzione rinnovabile.
La saggezza dei Maestri ci viene offerta e ci viene incontro, molto spesso quando ne abbiamo bisogno o anche solo quando, siamo nella condizione migliore per capire e accogliere messaggi ed insegnamenti nuovi. E Il Dalai Lama ha sempre avuto grande chiarezza e semplicità. E ogni punto, naturalmente, può essere una pratica da imparare come una sana ginnastica per la nostra mente e i nostri cuori. Grazie.

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Barbara Businaro

Lug 04, 2021 at 11:48 PM

Oh sì, hai detto giusto: questa è proprio una sorta di ginnastica per la felicità. 🙂
Quindi un po’ di esercizi li ho imparati e li faccio bene, mi devo allenare di più con gli altri.

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Manuel

Lug 05, 2021 at 11:16 PM

Da fatalista a fatalista ti ringrazio per aver pubblicato questo meraviglioso scritto del nostro amato Venerabile Dalai Lama.
In un momento dove tutte le mie certezze e i miei riferimenti sono stati distrutti sono di nuovo caduto.
Altre volte in passato è successo ma ero più giovane e imprudente, forse più coraggioso ma meno saggio.
Bisogna però toccare il fondo per darsi una bella spinta e tornare in superficie e queste riflessioni aiutano nello slancio.
Dovremmo stamparcelo tutti e appenderlo all’ingresso delle nostre case, leggendolo prima di uscire e al nostro rientro affinché diventi un manuale di vita.
Grazie Barbara, hai una sensibilità straordinaria e ti auguro che qualsiasi eventuale tuo conflitto si risolva presto.
Ti abbraccio.

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Barbara Businaro

Lug 06, 2021 at 11:59 PM

Mi spiace per la tua caduta Manuel, capisco cosa intendi. Stai salendo con fatica e ti si sbriciola il terreno sotto i piedi, non sempre c’è qualche roccia solida a cui aggrapparsi e ti ritrovi in un attimo a fondo valle. Se non altro, e lo dico per esperienza, siccome conosci già la strada, riprendere il cammino alla seconda caduta diventa un po’ più semplice. Sai cosa attenderti dal percorso e sei più allenato. I miei conflitti derivano dal fatto che purtroppo io avevo pure chi mi tirava per la giacca verso il fondo, fingendo di aiutarmi. E’ stata, è ancora, dura, ma respiro meglio. Aria pulita, aria di montagna. Forza Manuel, che c’è un bel panorama in vetta. 🙂
Ps. In cucina ho una lavagnetta in vetro e magnetica, dovevo scriverci le cose di casa, invece ci ho scritto “Inizia questa giornata con il sorriso e la vita ti sorriderà!” Non l’ho più toccata.

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