Tre parole per una rotta

Tre parole per una rotta

L’anno ormai è iniziato, il vascello è in navigazione in questo oceano di parole ma dobbiamo decidere che direzione prendere una volta al largo.
Almeno sulla carta va tracciata la rotta. Che poi nell’arco del viaggio si decida altrimenti, è un’altra cosa.

Così riprendendo l’idea di Chris Brogan, che dal 2006 sceglie tre parole ad inizio anno per farsi guidare nelle proprie azioni, mi aggancio anch’io al meme lanciato da Penna Blu (il mio primo meme!!) e fisso sulla mappa tre punti chiave da seguire per questo primo anno in mare.

 

1. Resilienza

Questa parola l’ho scoperta nel 2015 e mi colpì la sua musicalità prima ancora di leggere il suo significato.

resilienza

/re·si·lièn·za/
sostantivo femminile

  1. Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi.
  2. In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.

Resiliente è colui che nelle difficoltà non si perde d’animo, non si lascia sopraffare dal pessimismo, ma riesce a riemergere, a ricostruire la propria vita senza perdere se stesso. Le persone resilienti riescono a vedere delle opportunità in mezzo ad una crisi.
Potremmo semplificare con un “mi piego ma non mi spezzo”.
Credo che più siamo resilienti e maggiormente siamo in grado di raggiungere i nostri obiettivi, nonostante tutto.
Ritengo quindi sia una condizione indispensabile per navigare a vista, devi essere pronto all’arrivo dell’iceberg!

 

2. Perseveranza

perseveranza

/per·se·ve·ràn·za/
sostantivo femminile

Costanza di atteggiamento o di comportamento, spec. in quanto accompagnata o motivata da propositi virtuosi o sostenuta da una convinzione personale, oggettivamente
più o meno valida o addirittura inaccettabile.
“studiare con p.”

Direi che senza perseveranza, nessun obiettivo può essere consolidato. Rischierebbe di essere un fuoco fatuo, e a lungo andare danneggiarci. Meglio conseguire piccoli risultati continui ma progressivi (capitalizzare il guadagno, diciamo), che un’unica vetta con una successiva rovinosa caduta.

 

3. Evoluzione

evoluzione

/e·vo·lu·zió·ne/
sostantivo femminile

  1. Svolgimento, sviluppo graduale e completo.
  2. Manovra o serie di movimenti ordinati diretti a cambiare la posizione di unità tattiche, di mezzi navali o di aerei, di un gruppo di ginnasti o di cavalieri.

Ovviamente intendevo evoluzione come miglioramento e crescita personale, della propria scrittura, delle proprie capacità comunicative. Ma il fatto che ci ho ritrovato tra i significati anche quello di spostamento di un mezzo navale, mi fa credere che è giusta due volte.

Me ne sono accorta ora, ma ho scelto tutti sostantivi femminili! Un caso? 😀
Inoltre le ho scritte istintivamente in ordine cronologico: prima devi essere resiliente e pronto a tutto, perseverare nell’inseguire l’obiettivo e solo così sarà possibile un’evoluzione dal punto di partenza della rotta.

 

Leviamo l’ancora

(e lanciamo il cancelletto)

Giusto ieri ho spiegato al nostro consulente in marketing che cos’è un “Blog Meme”. Ma si è dimostrato alquanto dubbioso: dal momento che si basa su singoli blog, non appartenenti ad un’unica piattaforma, la condivisione e pubblicizzazione è lasciata all’impegno dei singoli utenti. Ed in effetti è alquanto difficile che altri, al di fuori dei lettori dei blog partecipanti, ne vengano a conoscenza.

Per “esplodere” davvero un Blog Meme dovrebbe avere una sua immagine social, meglio se trasversale: il cancelletto!

L’hashtag # (da hash, cancelletto appunto) è un’etichetta che viene utilizzata dai social network come aggregatore di informazioni, così che gli utenti possano partecipare alla conversazione online più facilmente. Ogni utente ne può inventare uno o agganciarsi ad uno esistente.
Perciò per questo Blog Meme vi propongo l’hashtag:

#3parole2016

 

Chi ha un blog, può partecipare al Meme con un proprio articolo e rilanciarlo sui social accompagnato dall’hashtag. Chi non ha un blog, può accodarsi con l’hashtag scrivendo direttamente sui social le sue 3 parole per il 2016.

Allora, quali sono le vostre? Le avete già trovate?

 

Comments (11)

Alex

Gen 06, 2016 at 8:03 AM

Bella questa idea del MEME e la tua idea dell’hashtag…e grazie per avermi spiegato il significato di resilienza, la sentivo dire in giro ma non avevo mai approfondito!!

Ti chiedo solo un chiarimento: MEME è un acronimo, una parola straniera o cosa? Mi ricorda la parola francese che significa uguale ma forse non è lei…

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Barbara Businaro

Gen 06, 2016 at 1:00 PM

Tu mi anticipi i post Alex! 😉
In breve, la parola “meme” deriva dalla parola greca “mimema”, imitazione. Come termine, ha origine nella genetica per descrivere un’unità di evoluzione culturale che, similmente all’evoluzione biologica, si trasmette modificandosi nella vita umana. Da qui hanno preso la parola “meme” per spiegare la propagazione in rete di certi fenomeni virali sociali (foto e video per lo più). Infine è nato il concetto di “blog meme”, un tema che si trasmette ed evolve di blog in blog. Non è facile trovare la spiegazione in rete, perchè qualche buontempone ha tradotto su wikipedia la parola “meme” come “fenomeno di internet”…

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Silvia

Gen 06, 2016 at 10:33 PM

Interessante questa spiegazione sull’origine del termine meme. Mai avrei pensato che arrivasse dal greco, pur avendolo studiato per anni!! :O

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Barbara Businaro

Gen 06, 2016 at 10:53 PM

Io mai avrei detto che arrivasse addirittura dalla genetica! 😀

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Silvia

Gen 06, 2016 at 10:45 PM

Resilienza è una parola molto bella, che anch’io ho conosciuto solo di recente. Negli ultimi anni il suo uso è diventato più frequente, probabilmente proprio come risposta agli eventi drammatici piccoli e grandi di cui è teatro la nostra società. Tra l’altro, hai ragione quando fai notare la musicalità di questa parola, non ci avevo fatto caso.
Così come da invito di Daniele, anch’io domani pubblicherò un post sul mio blog . E riprenderò il tuo hashtag sui social.

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Barbara Businaro

Gen 06, 2016 at 10:58 PM

Perfetto, allora passeremo a leggerti nel tuo blog!

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Daniele

Gen 07, 2016 at 9:27 AM

Grazie della partecipazione e anche per aver creato un hashtag 🙂
Anche le tue parole sono interessanti. Auguri, quindi!

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Barbara Businaro

Gen 08, 2016 at 1:07 PM

Grazie per essere passato di qua. Sto seguendo anche tutti gli altri post agganciati al meme. Vediamo se l’hashtag funziona. Mi dicono che occorre attendere almeno 20 giorni (!!) per valutarne la potenzialità.

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