PUK

Il cellulare le scivolava continuamente dalla mano sudata e convulsamente tornava a stringerlo per non farlo cadere ai suoi piedi che si destreggiavano tra acceleratore e freno, mentre teneva d’occhio la strada per timore di sbandare. Continuava a tremare per l’emozione che, malsana, era piombata nella sua mente facendola sussultare ancora al ricordo di uno

Tu non puoi capire perché non sei

Quand’ero bambino, poco più di un soldo di cacio, e mia madre mi imponeva delle regole che non mi piacevano o non comprendevo, la sua spiegazione era “tu non puoi capire perché sei piccolo.” Quand’ero adolescente e come tutti gli adolescenti furiosamente critico verso il sistema che mi veniva imposto, sia per studio, famiglia, religione