Come organizzare la libreria di casa?

Eccomi tornata dal regno dei morti digitali! Per quattro giorni i miei computer sono rimasti spenti, inscatolati e accatastati nella montagna di cose spostate via via di stanza in stanza per lasciare spazio a scale, secchi, rulli, tappeti, nastri, teli e lui, messer Imbianchino. Avevo a disposizione solo lo smartphone, ma io senza tastiera non riesco a combinare molto e soprattutto non c’era proprio tempo: sposta questo, sposta quello, pulisci qui, già che ci siamo laviamo vetri e tende, metti la cera e togli la cera sul pavimento in parquet, toh guarda qui manca il coperchietto della presa, dove sarà finito, qui finito e muovi di nuovo tutto.
Insomma, la barca va tenuta bella pulita se vuoi poi avere il silenzio mentale per altre attività, i fidi pinguini sono già in vacanza all’Antartide e quindi toccava a me.
Il lavoro più tedioso, non solo fisicamente, è iniziato ancora settimana scorsa, con lo svuotamento progressivo dei cinque metri lineari fino a soffitto della libreria, il cui risultato è ammonticchiato in garage in circa una decina di scatole da trasloco (perché andare in palestra al bilanciere quando puoi spostare 30 kg di libri alla volta, ripetizioni comprese?!) Riviste, enciclopedie, romanzi, manuali, tutti ordinatamente riposti così come erano organizzati nei ripiani del mobile. Qualcosa è da buttare (le riviste informatiche dopo un anno non servono più, soprattutto perché ci sono i dvd con le versioni digitali), qualcosa è in arrivo (nonostante il KosoKobo continuo a prediligere il cartaceo 😛 ), ma soprattutto gli ultimi libri trovavano oramai posto a casaccio, nel primo anfratto libero.
Urge quindi una riorganizzazione degli spazi, e quale miglior occasione di questa? Mi ricapiterà tra altri dieci anni di svuotarla tutta!
Ma adesso, di fronte agli scatoloni che mi guardano con impazienza, la vera domanda è: che criterio utilizzare per ordinare i libri di casa? Non è solo questione di spazio occupato, ma anche di ritrovarli facilmente.
Se sono tanti (e i miei in fondo non sono poi così tanti…), la questione non è banale. C’è da pensarci su prima di cominciare!

Nota: Verrebbe da pensare che un informatico di professione abbia seri problemi con quello che viene definito “digital detox”, lo stacco completo da qualsiasi apparecchiatura di comunicazione digitale (smartphone, computer, tablet), inteso come un’opportunità di ridurre lo stress spegnendo internet, email e social. In realtà no. Pur avendo lasciato acceso il cellulare, le notifiche si sperdevano nelle attività frenetiche. Semmai è il rientro il vero trauma: ma non erano tutti in ferie sti blogger?! 😀

 

Tanti modi per organizzare la libreria

Girovagando alla ricerca di nuove idee per la gestione dei libri di casa, ho trovato che ci sono molti modi per organizzare una libreria, alcuni ovvi, altri alquanto curiosi (o per lo meno distanti dal mio):

  • in ordine alfabetico per titolo, che sembra il più semplice, e se non vi ricordate il titolo, ma solo l’autore o il tema? Se la vostra collezione è bella estesa, occorre tenere uno schedario e la cosa si complica parecchio!
  • per genere e argomento, che poi è il primo ordinamento anche delle biblioteche (il secondo è poi per titolo);
  • in ordine architettonico, disponendo i libri in alte pile sparse per la casa, a terra come occasionali supporti, nei comodini, nei ripiani della cucina, accatastati lungo gli scalini che portano al piano superiore, come fermaporta; sono più sottoposti ad usura e diventa scomodo accedere al primo testo della colonna;
  • per criteri estetici: dimensione, forma (rilegati e brossure), colore, con un colore per ogni ripiano oppure seguendo le sfumature dell’arcobaleno (però non tutti i gialli hanno la copertina gialla e non tutti i romanzi d’amore sono rossi o rosa!);
  • in ordine cronologico di pubblicazione, ma così rischiate di disperdere le serie e le saghe, nonché di fare confusione se avete acquistato diverse edizioni dello stesso libro e di non trovare più quello che cercate se non dando un’occhiata a Wikipedia per l’anno del titolo;
  • in ordine di arrivo o di lettura, compreso un ripiano per i libri di futura lettura, e questo potrebbe risultare particolarmente utile a chi ha davvero un’enorme raccolta e difficilmente rilegge lo stesso testo;
  • per origine geografica degli autori, separando gli italiani, i francesi, gli inglesi, i russi, gli americani e così via, magari ricreando il mappamondo con i diversi ripiani della vostra libreria; può richiedere parecchio impegno, ma può risultare un sistema molto congeniale con i romanzi e le guide di viaggi;
  • in ordine affettivo, seguendo la cronologia della propria vita (infanzia, adolescenza, maturità, coppia, lavoro, casa, figli, divorzi…), con un ripiano speciale dedicato a quelli che davvero ci hanno cambiato l’esistenza;
  • per frequenza d’utilizzo, dove i libri maggiormente riletti o consultati hanno un posto d’onore rispetto agli altri, metodo particolarmente inefficace per chi non ha l’abitudine di rileggere i romanzi;
  • ordine per autore e/o per casa editrice e/o per collana, le stesse difficoltà dell’ordinamento per titolo, con in più il rischio di trovarsi romanzi sparsi se un autore pubblica con diverse case editrici.

Ci sono inoltre poche regole di cui tener conto:

I libri in posizione obliqua si rovinano!
Perciò vanno o in orizzontale (attenzione al verso del titolo sul dorso!) oppure in verticale, ma ben compressi, in modo che gli uni sostengano gli altri. Altrimenti si acquistano dei fermalibri, alcuni anche in plastica trasparente che li mimetizza.

I libri soffrono polvere e luce (oltre che umidità)
Non potendo leggere al buio, dobbiamo almeno proteggerli dalla polvere, per questo è preferibile scegliere librerie con vetrine, che ostacolino il più possibile l’accumularsi della polvere a contatto con le pagine.

 
 

Come organizzazione dei libri, mi rendo conto di utilizzare un metodo misto:
dimensionale: i libri grandi e pesanti in basso, alla base del mobile, quella più forte, oppure in alto, nell’elemento top, anch’esso strutturalmente più robusto; questo porta ad sistemare per prime enciclopedie, dizionari, libri d’arte e collezioni di riviste;
accessibilità: escludendo i romanzi, i libri di minor utilizzo (vecchi manuali o testi e appunti universitari) li ripongo in alto, nelle mensole a cui devo accedere con la scaletta;
genere o autore: suddivido i testi per categorie (le più svariate: fumetti, design, fotografia, romanzi rosa, romanzi storici, fantasy, fantascienza, horror, latino-americani, classici dell’800, gialli, comici, cucina, giardinaggio, informatica, musica, religione, filosofia, scrittura, elettronica, viaggi, pittura, vela, fitness… c’è davvero di tutto!) e a seconda della quantità e delle dimensioni gli assegno una mensola, tenendo conto anche di un fattore d’espansione futura (i nuovi acquisti); qualche autore molto seguito ha una zona tutta sua, anche se ha pubblicato multigenere;
estetica: i libri visivamente più belli cerco di piazzarli nella parte di libreria più in vista degli ospiti, mentre gli altri li camuffo in ombra, nascosti da qualche oggetto decorativo (cornici, vasi, candele) o da un libro messo di copertina avanti alla fila.

Una cosa che intendo introdurre è la doppia fila: alcune brossure hanno dimensioni tali da consentire di disporre due file di volumi nello stesso ripiano, la prima con i libri in verticale, con altezza tale da consentire la lettura del titolo sul dorso, la seconda con qualche pila di testi stesi in orizzontale davanti, che non nascondano completamente quelli dietro. Dovrei recuperare così spazio in più.

 

Altre idee?

E voi dove li mettere a dormire i libri? Li sparpagliate in giro per casa?
Avete qualche altro sistema magico che possa aiutarmi? No perché qui gli scatoloni iniziano a guardarmi minacciosi…

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20 commenti su “Come organizzare la libreria di casa?

  1. Anzitutto ben tornata sopravvissuta. Sono rimasta a bocca aperta alla vista della tua grande, no che dico di più, libreria mezza biblioteca. Immensa e bellissima.
    Immagino quanto non sia un lavoro da poco quello che ti aspetta e che hai svolto, quindi complimenti e auguri.
    Sono molto belle le librerie con le sfumature cromatiche ma secondo me è un puro valore estetico. Io divido per genere e poi suddivido per autore. Mi sono accorta che alla fine l’altezza dei volumi è simile e l’impatto visivo resta gradevole. Oltretutto mi risulta facile trovare ciò che cerco. So che molti dividono per nazionalità o per editore dipende dalla memoria personale. Io ricordo meglio titolo e nome scrittore quindi parto da quello.

    1. Ho sempre voluto una libreria grande, fin da bimba quando i libri erano sparsi per casa, perciò quando anni fa ho scelto l’appartamento uno dei criteri era: deve avere una parete grande tutta libera da riempire di scaffali! 😀
      Anch’io per quanto sia un esteta non riesco a concepire l’ordine cromatico. Bello, ma poco funzionale.

  2. Come al solito, sei sempre piena di buoni consigli e idee.
    Per i CD che sono tutti alti uguali è stato facile, per i libri, le altezze da coniugare con la misura degli scaffali complicano l’ordine, eppoi non ci sono solo i generi, ma anche le edizioni. Ad esempio: Follett rilegato (altissimo) Follett in edizione economica (ci sta dappertutto) Follett in inglese, paperback, che sì, potrebbe andare con l’edizione economica, ma le edizioni originali meglio da un’altra parte, eppoi ci sono i libri salvati dalla biblioteca che li stava buttando, con addosso diversi adesivi,uff, non ho ancora deciso, infatti sono giorni che cerco un libro e non lo trovo. Però mi piace l’idea di metterli in orizzontale, quelli da leggere, o quelli che sono piaciuti particolarmente.

    1. Potendo gestire le altezze delle mensole, le ho in effetti distanziate diversamente, quindi cerco di organizzare i libri a seconda di quello (i libri d’arte hanno una sola zona utilizzabile, se voglio metterli in verticale). Per le diverse edizioni ho lo stesso problema con Kinsella-Wickham: alcuni ce li ho in brossura, altri rilegati con sovracoperta (usati mi costano meno della brossura, pensa); alla fine metto i rilegati in piedi e le brossure in orizzontale sopra. 🙂

  3. Che bella libreria, vorrei averne una così grande anch’io, però devo accontentarmi di quella che ho almeno finché non cambio casa…
    Premesso che ormai compro quasi solo eBook per questione di spazio ma anche di praticità, per ordinare i miei libri in casa seguo il criterio della dimensione del libro (altezza, volume e spazio dove infilarlo) e dell’accessibilità (quelli che voglio tenere a portata di mano li metto in basso, quelli che consulto solo ogni tanto in alto, quelli che devo ancora leggere sul comodino) non ho altri criteri per ora, ma se mai riuscissi a cambiare casa potrei aggiungerne di nuovi…la mancanza di spazio limita in tutti i sensi…

    1. Questa della foto non è la mia libreria (cercavo foto che mi ispirassero una diversa gestione), la mia la puoi invece vedere qui: 25 fatti libreschi su di me
      Uno dei consigli che ho letto su una rivista d’arredamento è di lasciare ampi spazi vuoti tra i libri per creare armonia.
      …solo uno che non legge può consigliare una cosa del genere!! 😀

  4. Buon giorno Barbara, bentornata dalla pausa, chissà che splendore adesso la casa!
    Io utilizzo da sempre il metodo dell’ordine di arrivo. Per la lettura vado a periodi: ci sono momenti narrativa, momenti saggi o testi filosofici e religiosi, gialli e noir e a volte qualche manuale.
    Così naturalmente la libreria si dispone da sé.
    Il tema su cui sto riflettendo io è come fare spazio ai nuovi arrivi. Posto che la casa è “finita” devo escogitare qualcosa. Ebook e audiobook mi stanno dando soddisfazioni, ma le librerie sono altra cosa, specie per la consultazione…. Per intanto ho aggiunto una libreria in tinello. La colonizzazione continua….

    1. A me piacciono moltissimo quelle librerie a tutta parete nei locali di passaggio (corridoi, ingressi, antibagno), con le porte sommerse nel mezzo delle mensole ripiene. Qui però non ho niente di utilizzabile in tal senso.

  5. Ciao, Barbara! Sono sicura che la tua libreria sua ben organizzata. Anche la mia vedrebbe i libri così disposti: per genere, autore e ordine cronologico, per quanto riguarda i romanzi! Ahimè, vivo con un marito disordinato.
    Come sempre, hai scritto un post molto utile. Brava!

  6. Organizzatissima. Io ordine di arrivo più varie zone a tema: gialli Mondadori tutti insieme. Sotto suddivisione per autore casa editrice. Meravigliose zone cromatiche rosa azzurro. Un ordine che fatico a spiegare (molti libri sono in cameretta e le librerie in sala sono 2) ma dove mi ci ritrovo

    1. I gialli Mondadori devono fare un bell’effetto tutti insieme! Rosa di romanzi d’amore (o collana GoWare?) e azzurro dei vari cieli sfumati delle ultime copertine Garzanti? Alla fine però il concetto è proprio che l’ordine deve essere nostro, personale: siamo no che ci dobbiamo ritrovare! 🙂

  7. un bel lavoraccio. Senza dubbio. Mi ricordano i traslochi da una città all’altra. Prima inscatolare con tanto di dicitura esterna sugli scatoloni poi a riposizionarli.
    Criteri? li hai elencati tutti. Io ho usato nel passato – con l’ultimo trasloco è saltato tutto – il criterio per autore e sottocriterio dimensione. Allo stato attuale c’è il caos. Mancanza di spazio 😀

  8. Considerata la grandezza ridicola della mia libreria che mi costringe a tenere inscatolati molti libri mai sistemati dopo il doppio trasloco, io mi regolo a piani: quello della narrativa straniera, quello dalla narrativa italiana, quello dei classici, uno dove insieme tengo narrativa di genere ed esordienti e uno solo saggistica (il piano esclusivo di mio marito). I miei piani sono sovraffollati e i libri patiscono una penosa doppia fila.
    Urge decisamente libreria più grande.
    Complimenti per la tua. Invidiatissima.

    1. Nono, non mi invidiare Marina! Sono tre giorni che a furia di spostare chili di libri (il cosiddetto peso della cultura 😉 ) polsi, bicipiti e spalle scricchiolano! Vuoi mettere quanto più comodi sono gli scatoloni per gli spostamenti?! Si può sempre passare dalle scatole di cartone a quelle in pvc trasparente, così si vede anche il contenuto. 😀

  9. Io li tengo sparsi per esigenza logistica, dato che non ho una sola libreria grande ma più librerie piccole.

    L’unico criterio magico che ho trovato (che poi tanto magico non è) è quello di costruirmi un blog in cui raccolgo i brani che più mi sono piaciuti: è la mia “leggoteca”. Tutti i libri che leggo, infatti, hanno orecchie parlanti 😛 : mi aiutano a trovare subito le pagine più interessanti qualora dovessi risfogliare il libro letto. Orecchie che, prima o poi, si trasformeranno in post delle mia leggoteca virtuale…

    Così quando ho voglia di rileggere un certo brano, apro il mio blog e lo trovo in un battibaleno. Oppure, quando ho voglia di rileggermi le perle di un certo autore, posso filtrare i brani per autore e rileggermi i post uno dopo l’altro.
    Capisco che risfogliare il cartaceo ha il suo fascino, ma il fatto di poterlo fare in mobilità lontano da casa, certe volte non ha prezzo… 😀

    Inoltre, trovando sempre subito i libri che cerco (anche se lo faccio virtualmente) ho la sensazione di averli tutti in ordine… 😀 😀 😀

    1. Lo so, lo so, che il digitale aiuta, sia un ebook o un segnalibro-blog. Ma io ho memoria fotografica e certe emozioni sono legate alla pagina stessa, alla disposizione del testo, alla grandezza del font, al colore della carta. Per dire: Outlander lo leggo in edizione economica della TEA, ma via via che ristampano i rilegati con le cover della serie tv, acquisto quelli e passo le brossure a mia sorella. Il testo è lo stesso? Niente, siccome non ho letto sul rilegato, fatico a ritrovarmici! (e ce li ho tutti gli ebook sul kobo, ma proprio tutti eh, serie completa!! 😀 )
      Comunque si: la tua sensazione di ordine …è solo una sensazione! 😛

  10. Di gialli Mondadori Agatha Christie e Ellery Queen ne ho parecchi per cui si crea una fila molto bella esteticamente, i rosa non sono solo rosa (goWare 3, due miei e uno altra autrice) ma spesso sì, azzurro editori vari molto Giuntina.
    La costa Minimum Fax si presta per accostamenti molto gradevoli, grande editore nel contenuto e nell’estetica, mi dà grande soddisfazione sempre.

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