ManteniamociForte - Un Libro Per Costruire Un Sogno

ManteniamociForte, un libro per ricostruire la biblioteca di Amatrice

Sono orgogliosa di presentarvi questo progetto oggi, perché questo libro mi è capitato tra le mani, per caso, tramite amici di amici. Una di quelle straordinarie combinazioni che ti fanno davvero credere che siano i libri a trovare te, e mai viceversa. E che ci sia un buon motivo per cui si presentano al tuo cospetto. Non sempre sei tu lettore che hai bisogno di loro, qualche rara volta sono proprio i libri a chiedere il tuo aiuto.

Ero solo a 70 chilometri in linea d’aria da Amatrice quel fatidico 24 agosto di due anni fa, e oltre alla paura ci ho lasciato il cuore in quella zona bellissima e così terribilmente martoriata, ricca di persone meravigliose e gentili. Per questo ho partecipato alle antologie solidali di Buck e il terremoto, donando anche un mio racconto per il secondo volume Storie di gatti, e contribuendo così alla raccolta fondi per gli interventi della Croce Rossa Italiana lì nelle zone colpite dal sisma del Centro Italia.

Poi qualche settimana fa mi presentano questo libro, Manteniamoci Forte, un titolo di per sé già molto evocativo, che riunisce la bellezza di 58 autori di assoluto prestigio, nomi importanti del tessuto lavorativo italiano, con un progetto più che ambizioso. Quando mi hanno detto infatti che questo piccolo oggetto di carta si propone di costruire la nuova Biblioteca di Amatrice (della vecchia sono rimaste solo pietre e calcinacci), potevo io rimanere in disparte a guardare? Lasciarlo da solo in questo arduo compito?
Senza contare che nella bellissima prefazione di Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni (Confederazione Associazioni Professionali) e ANPIB (Associazione Nazionale Private & Investment Bankers) ho trovato le parole giuste: “Perché andare alla deriva portati dalla corrente quando possiamo governare la nave? Dobbiamo provare a riprendere il mare aperto e trovare una nuova sponda.” Questa è una chiamata proprio per i navigatori come noi!

Perché dopo aver soccorso il fisico, dobbiamo ora ricostruire l’anima. E quale modo migliore se non ripartire dai libri e proprio dalla Biblioteca di Amatrice?
Un libro per i libri. Perché quando l’ora è buia, ci vuole un libro per accendere la luce giusta, un faro che ci guidi nella direzione del domani.

Cos’è Formazione Alla Amatriciana

All’alba del terremoto del 24 agosto, vedendo la tragedia scorrere nei collegamenti video sul posto, Sergio Gaglianese capisce che questa volta non si devono commettere gli stessi errori de L’Aquila del 2009, occorre portare aiuto subito alle migliaia di sfollati la cui vita è cambiata per sempre in un istante. Dalla sua Calabria, terra che il terremoto lo conosce altrettanto bene, lancia un messaggio in rete sui social, chiedendo collaborazione a colleghi e amici, e a chiunque voglia dare una mano concretamente. Il loro ambiente è quello della formazione alle piccole medie imprese, che costituiscono la maggior parte dell’economia italiana.
E se è vero che ci vuole un tetto sulla testa per ripartire a vivere, dobbiamo anche avere uno scopo, un lavoro che ci senta realizzati. E diventa difficile quando anche la tua azienda è andata in frantumi!

Questa voce corale di intenti si è data un nome, Formazione Alla Amatriciana, proprio per dare valore alla città così brutalmente distrutta e alla pasta che con pochi e semplici ingredienti diventa un piatto ricco e vigoroso. E proprio dalla formazione sono partiti, con il primo forum svoltosi all’Hotel Glam di Milano l’8 ottobre 2016, dove tredici fantastici speaker hanno illustrato le loro idee per ripartire dopo un evento così disastroso.
A questo incontro ne è seguito uno proprio ad Amatrice: l’8 luglio 217 un pullman con il brand Formazione Alla Amatriciana ha portato tutti loro a vedere e toccare con mano quanto è andato distrutto del paesaggio, del tessuto lavorativo e del cuore delle persone, e quanto c’è da lavorare per ripartire. Una giornata che tutti raccontano come estremamente emozionante, tra lacrime, sorrisi, abbracci.

Con rinnovato entusiasmo e volontà di sovvertire il destino, si sono riuniti nuovamente a Roma il 13 dicembre per il terzo forum di formazione, questa volta addirittura nell’Aula dei Gruppi Parlamentari e nella Pinacoteca del Tesoriere, con la partecipazione straordinaria della cantante Lighea. Sedi prestigiose perché sono soprattutto le istituzioni che vanno coinvolte per accelerare la ricostruzione. Anche per questo si sono aggiunti più formatori e imprenditori, per portare maggiori contributi in termini di competenze e esperienza.
Ognuno ha messo un po’ di sé in questa iniziativa e il risultato lo si legge negli occhi di chi vi ha partecipato di volta in volta.
E poi hanno deciso di convogliare tutte queste esperienze in un libro.

ManteniamociForte - Formazione Alla Amatriciana

ManteniamociForte e ricostruiamoci!

Da questi bellissimi incontri alla carta stampata, il passo è stato breve. Ma ce lo facciamo raccontare direttamente dallo stesso Sergio Gaglianese, Vice Presidente Nazionale di Confassociazioni, nonché artefice di tutto questo progetto. Sergio, che cosa ti ha spinto in questa impresa di raccogliere idee e formazione per Amatrice?

L’idea diciamo che è nata, nel mio prologo lo spiego, quando ho visto le prime immagini del terremoto su Sky. E sono rimasto veramente sbigottito perché sembrava la terza guerra mondiale. Ho pensato: dobbiamo portare un aiuto! E soprattutto la mia idea era di continuare a portarne. Sapevo già come succede in questi casi: all’inizio tutti corrono, tutti si fanno vedere, tutti si fanno fotografare. E poi dopo se ne dimenticano in fretta.
Quindi dobbiamo fare un progetto che possa stare al fianco di queste persone, non tanto nell’immediato quando arrivano tutti, ma proprio nel momento in cui calano i riflettori. E poi devo dire che non lo pensavo nemmeno io che la burocrazia colpisse ancora così in maniera indicibile. Oggi sono quasi due anni e non sono stati in grado di consegnare tutte le casette in legno, c’è ancora il 30% delle macerie lì sul posto, dal giorno del terremoto.

In effetti anch’io vedo spesso qualche reportage dalle zone colpite e le notizie non sono ancora buone per le esigenze abitative.

E’ per quello che attraverso questo forum ho voluto creare un aiuto concreto, pratico. Ho voluto coinvolgere anche gli startuppers perché se c’è gente che vuole ripartire con il lavoro, possono usufruire dell’ausilio e dell’esperienza anche di questi ragazzi che ce l’hanno fatta. Ovviamente questi giovani imprenditori sono pronti a dare sostegno, anche qualche contributo e soprattutto a stargli vicino. Come Stefano Versace, che ha invaso di gelaterie italiane l’America, o come Luca Quagliano di NIO Cocktails, che ha anche realizzato il cocktail per Amatrice, che presenteremo presto assieme al libro ManteniamociForte.
E poi chiaramente ho coinvolto anche la mia sfera personale, Deiana, Cianciotta, Furlan e Lighea, Paneforte, il professor Regina, segretario generale di Confcommercio di Cremona nonché un docente di marketing, Roberto De Donno, esperto delle De.Co. Denominazione Comunale, che si è prodigato anche per le De.Co. degli ingredienti della Amatriciana. Ho coinvolto, anche se nel libro non l’ho scritto, Celestino Ciocca che ha partecipato a due dei tre forum, sia ad Amatrice che a Roma, dove gli ho fatto presentare il brand AmatriC’è – Una terra che non trema.
Celestino lo conobbi un paio di anni fa, leggendo il suo libro “Eataly mi piace ma io preferisco gli eatalians“. Lui era il fondatore del marchio Eataly, poi venduto a Farinetti. In questa occasione ho chiesto a Celestino di creare un brand per Amatrice, ma un vero City brand, per tutte le attività correlate che possano servire alla ricostruzione e valorizzazione della cittadina.

Ad esempio? Quali idee siete pronti a realizzare?

Ho parlato l’altro giorno con Gabriele Conte, il fondatore di Clioedu, quella piattaforma per elearning in streaming. All’interno del sito noi vorremmo fare non solo riunioni istituzionali, ma anche dei webinar, dando la possibilità di fare formazione a distanza. Poi attraverso una sede fisica lì ad Amatrice diffondere la formazione anche verso l’esterno.
C’è quindi questo concetto di Formazione alla Amatriciana che diventa uno standard qualitativo elevato. Cerchiamo di prendere persone di livello, nei vari settori, per le varie competenze, e creare qualcosa di concreto e utile. E utilizzare questo brand di Amatrice anche con un risvolto solidale.
Il libro è completamente solidale, perché eccetto i costi di stampa e spedizione, l’intero ricavato va al Comune di Amatrice per la biblioteca. Da marzo ad oggi siamo a circa 1000 copie già vendute. Ma vorremmo venderne ancora per aumentare il contributo alla biblioteca.

(Glielo dico che hanno venduto di più dell’ultimo romanzo di… no, è meglio che sto zitta 😀 )

Da oggi il libro ManteniamociForte è al Salone del libro di Torino, sabato 12 maggio sarà presentato a San Michele di Bari, il 30 maggio a Bari proprio, i primi di giugno a Catanzaro, il 23 giugno a Rimini. Il 30 giugno poi c’è il quarto forum di Formazione alla Amatriciana, durante il quale presenteremo il libro a Napoli.

Non vorrei dare l’idea ai lettori però che questa antologia sia solo per imprenditori. Questo è un libro per tutti!

No no, non è solo per imprenditori! Parla anche della resilienza. C’è secondo me un’eterogeneità di argomenti trattati, che spaziano a 360° dal mondo immobiliare al mondo del marketing, alla formazione personale. Ci sono le startup che sono tutti ragazzi giovani. Si va dal mondo digitale all’economia. Ci sono storie di rinascita non solo lavorativa. E quindi c’è tutto. È un manuale di resilienza.

Che era in effetti una delle mie tre parole per il 2016, quelle parole che scelgo a gennaio come guida lungo il corso dei mesi sia come sviluppo personale che come scrittura creativa. Resilienza è una parola a me molto cara, conosciuta in circostanze avverse ovviamente, ma che mi ha aiutato molto. Webnauta è direi il simbolo della mia resilienza.
Come mai avete deciso di passare dalle esperienze dei forum alla stampa del libro cartaceo?

Io l’idea del libro ce l’ho avuta già al primo forum. È stata una mia iniziativa, e poi ho coinvolto un po’ il mondo di Confassociazioni, le persone che conoscevo, che a loro volta conoscevano altri, e si è creata la rete. Però questa idea del libro per me c’era da subito. Ho avuto la fortuna di trovare Giulia Reina, perché scrivere un libro in tante mani non è una cosa semplice. Certi libri scritti da numerosi autori mettono insieme varie storie, ma rischiano di essere sfilacciate. Invece qui Giulia è stata molto brava, ha fatto un capolavoro dico io, perché ha legato molto bene ogni contributo.

In effetti in lettura non si sente un salto tra un testo e l’altro, si avverte un filo nascosto che lega ogni capitolo, pur spaziando dai formatori, agli imprenditori, un po’ di storie personali e racconti di vita. E’ molto armonico nel suo complesso.

Alcuni capitoli li ha fatti correggere. Mi viene in mente quello di Paolo Righi, ex presidente di Fiaip degli agenti immobiliari, nel gota dell’immobiliare italiano. Lui è molto critico nel suo intervento. Giulia ha detto: “L’aspetto critico mi piace, ma alla fine mi devi dare qualcosa di costruttivo, perché noi dobbiamo dire sì quello che non va, però dobbiamo poi dalla protesta andare alla proposta”. Così Paolo ha indicato i dieci punti, che poi sono divenuti il manifesto immobiliare che hanno presentato anche in Confedilizia e Confassociazioni.
Comunque abbiamo scritto un libro che sia veramente un manuale della resilienza. Soprattutto ci sono anche racconti di gente che il terremoto lo ha vissuto in prima persona.

Perchè ManteniamociForte e non ManteniamociForti al plurale?

Una vera spiegazione non c’è, nel senso che quando ci siamo confrontati con Silvio Valzani per il titolo, io ho detto che Formazione Alla Amatriciana deve essere la matrice del progetto, però al libro dobbiamo dare un altro significato, quello di mantenersi forte per poi ripartire. Quindi Manteniamoci forte, mi mantengo singolarmente forte, però è riferito anche alla collettività.

Perché comunque parte dal singolo il primo scatto di mantenersi forte.
(sono solo io che ci vedo un parallelismo con l’idea del My Peak Challenge? mantenersi forte nel fisico e nella mente, in gruppo per raggiungere più risultati? 😉 )
Tutto quello che viene raccolto con la vendita del libro va per la costruzione della biblioteca di Amatrice, corretto?

Della vecchia biblioteca non è rimasto niente. Hanno una nuova biblioteca ora, regalata da Amazon, però è un container dove hanno messo dei libri e dei kindle, ma come l’area food sono spazi provvisori, lo stretto necessario prima che possano ripartire tutte le attività. Certo se non tolgono le macerie non possono ancora andare a ricostruire. Devono ancora progettare urbanisticamente come sistemeranno tutta la zona, per capirci.
Sul sito del Comune c’è già il capitolo di “Adotta un’opera“: tu scegli l’opera che c’è, di cui è prevista la costruzione o ristrutturazione, e già inizi a versare i fondi. Resteranno lì finché il comune stesso non sarà pronto, e infatti adesso inizieremo a versare direttamente a loro.

C’è una previsione di quando andrà costruita la biblioteca? C’è un’ipotesi sui tempi?

Guarda al momento credo nessuno sia in grado di dire se si partirà tra sei mesi o un anno, io però penso che da qui ad un anno cominceranno. Però conoscendo i tempi della burocrazia… Noi avevamo un fiore all’occhiello che ci invidiavano in tutto il mondo, la Protezione Civile, ma sono riusciti a burocratizzare anche quella.

All’interno del libro ho trovato un po’ di errori di stampa e qualche refuso, però ho anche letto che siete stati velocissimi ad andare in pubblicazione, poco più di un mese!

Ci siamo dati una tempistica veloce per l’obiettivo della solidarietà, raccogliere fondi per qualcosa di concreto. Poi mettere insieme 58 autori, che sono anche professionisti impegnati, con dei sovraccarichi di lavoro notevoli, non è stato semplice. Il materiale è arrivato in fretta e furia. Io gli sfornavo una persona al giorno da aggiungere, dovevamo essere in 13 e abbiamo finito per essere in 58! E se mi davano un altro po’ di tempo arrivavamo a 70! Abbiamo rischiato di scrivere la Divina Commedia!
Presuntuosamente però dico che sono riuscito a mettere insieme una bella squadra, sono un bel gruppo, soprattutto si è creato uno spirito di collaborazione molto bello, costruttivo.

Pensate di tornare ad Amatrice quest’estate, dopo il quarto forum previsto a Napoli il 30 giugno?

Stiamo verificando col vice sindaco Filippo Palombini, perché Pirozzi si è dovuto dimettere per incompatibilità con la carica di consigliere regionale, quale potrebbe essere la data migliore per un evento in tal senso. Ma sicuramente presenteremo ad Amatrice il nostro libro e il cocktail creato da NIO Cocktails sempre per Amatrice.

Ringrazio Sergio Gaglianese per la bella chiacchierata, che mi ha fatto apprezzare subito lo spirito di unione che aleggia in questo bel progetto.
Una curiosità: questa intervista è stata trascritta con Google Voice Typing, mentre io e Sergio chiacchieravamo al telefono. Questo è un esempio di come le innovazioni aiutino a lavorare meglio e velocemente, proprio come alcuni imprenditori spiegano nel libro.

 

ManteniamociForte - Da un'idea di Sergio Gaglianese

E allora vediamola questa meravigliosa squadra di autori. In ordine di apparizione, in questo libro possiamo leggere:

  • Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice, oggi consigliere regionale Lazio
  • Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni e ANPIB
  • Stefano Cianciotta, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle infrastrutture di Confassociazioni, opinionista dei quotidiani Il Foglio e Il Messaggero e delle trasmissioni Uno Mattina (Rai Uno) e Studio 24 (Rai News 24)
  • Sergio Gaglianese, Vice Presidente Nazionale di Confassociazioni, Responsabile Relazioni Istituzionali Unicasa Italia SpA e FIGIAC
  • Giulia Reina, curatrice del libro, coordinatrice di progetti sociali nel mondo delle associazioni, socio fondatore dell’associazione culturale ViviAmo le parole.
  • Enrico Molinari, Portavoce del Presidente di Confassociazioni
  • Paolo Righi, Presidente di Confassociazioni Immobiliare, componente del Comitato tecnico scientifico di Tecnoborsa
  • Riccardo Alemanno, Presidente Nazionale dell’Istituto Nazionale Tributaristi e Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla fiscalità di Confassociazioni
  • Adriana Apicella, Direttore Generale Confassociazioni e Vice Presidente Esecutivo Confassociazioni Cultura Spettacolo Moda, giornalista pubblicista che ha lavorato per Rai, Mediaset e SKY
  • Luca Campagnari (Monte), imprenditore nel settore Real Estate e consulente per Open Source Management
  • Roberto De Donno, consulente di marketing e comunicazione, massimo esperto delle De.Co. (Denominazioni Comunali)
  • Stefano De Iaco, consulente di marketing e fotografo professionista
  • Mara Favaro, Segretario Generale di Confassociazioni Immobiliare, consulente in materia condominiale e immobiliare
  • Francesco Iuliano, giornalista per la testata Il Quotidiano del Sud, dirigente della FIGC
  • Emma Moriconi, giornalista per Il Giornale d’Italia, scrittrice e membro di Radio Amatrice
  • Clara Trama, event e wedding planner
  • Mary Troiano, docente e consulente nel Master E-Government e Management della Pubblica Amministrazione presso l’Università di Bari
  • Silvio Valzani, consulente in marketing e comunicazione, sviluppa progettazione grafica, fotografia, videomaking e socialmedia per le aziende
  • Daniela Zeba, amministratore immobiliare, esperto contabile e formatore nell’ambito condominiale
  • Lorenzo Ait, “Liquidpreneur” ovvero sviluppo imprenditoriale “liquido” in assenza di costi fissi
  • Giuseppe Arditi, imprenditore fondatore di Ristopiù Lombardia, prodotti alimentari per il canale HoReCa
  • Paola Aronne, membro fondatore di BNi Italia in Romagna, esperta di referral marketing strategico
  • Barbara Bartoli, Dottore di ricerca in Ingegneria Edilizia e Territoriale, laurea in Architettura, Real Result Coach, PNL Coach e PNL Business Master Practioner
  • Claudio Calì, relazioni pubbliche e comunicazione relazionale, ha lavorato con personaggi del mondo dello spettacolo e prodotto programmi per Rai e SKY
  • Roberto Carboni, fondatore di NM Magazine, prima rivista nel Network Marketing, ha collaborato con la rivista Millionaire
  • Andrea Condello, management, strategia di vendita e gestione delle risorse umane, cofondatore di Open Source Management
  • Virginio De Maio, autore e ricercatore indipendente, fondatore dei portali “Il Cinema Insegna” e “Training with movies”
  • Isania Forgione, senior Real Result Coach, specializzata in Life e Team coaching, autrice di saggi, docente di Spagnolo e Inglese
  • Federica Frasconi, master in Business Process Manager, autrice del metodo Chimera delle “personalità animali”
  • Amadeo Furlan, professore di psicologia comportamentale, ideatore della metodica Psico Health Coaching per le disarmonie psico somatiche
  • Lucio Gardin, comico, sceneggiatore (anche per Casa Vianello), attore e regista, giornalista satirico per il quotidiano L’Adige, ha lavorato in radio per Sei Uno Zero con Lillo e Greg
  • Lighea, cantautrice marchigiana, ha partecipato a Sanremo, al Festivalbar, alla sigla del telefilm “Dio vede e provvede” e la colonna sonora di “Principessa Sissi”, vocal coach e soul trainer
  • Alessandro Lo Russo, Presidente di Confassociazioni Coaching, Professional e Master Corporate Coach
  • Barbara Nipoti, consulente in comunicazione e certificazione di Qualità, formazione e coaching, Life-Business e Team
  • Stefano Paneforte, professore di Organizzazione e gestione Risorse Umane presso l’Università Tor Vergata, Presidente emerito del Comitato Scientifico di Confassociazioni
  • Simone Piperno, counsellor organizzativo specializzato in Analisi Transazionale e PNL
  • Massimo Del Monte, psicologo, psicoterapeuta, specializzato in Coaching Creativo
  • Paolo Domenico Regina, Segretario Generale di Confcommercio Cremona, esperto di comunicazione
  • Michele Sacchetti, socio fondatore e amministratore di Unicasa Italia SpA
  • Stefano Santori, Master Coach e Trainer di PNL, docente LUISS per i Master e docente per Universitas Mercatorum, responsabile sviluppo e formazione di Assoimprese
  • Raffaella Scorrano, specializzata in Comunicazione attitudinale e comportamentale, Valorizzazione del territorio, scrive di antropologia e filosofia per la rivista N.O.A.
  • Paolo Svegli, ingegnere gestionale, coach aziendale e trainer di PNL sistemica
  • Romano Ugolini, Direttore Commerciale e Marketing della Koch Technology Westfalia, ideatore di Impresa Ecoarea better Living e del Centro polivalente Ecoarea, incubatore di start up innovative
  • Alessandro Vella, consulente per la crescita personale e del business, ideatore del metodo “Hack” per la formazione esperenziale
  • Marco Vigini, Responsabile Nazionale presso Orienta della business line e della selezione permanente, consulente senior di Eupragma, Presidente AIDP Lombardia
  • Alessandro Zaltron, giornalista e scrittore, ha collaborato con il Giornale di Vicenza, Il Sole 24 Ore, Confidenze e Donna Moderna, ha inventato i Romanzi d’Impresa, libri che raccolgono storie di aziende di successo
  • Sebastiano Zanolli, responsabile commerciale e marketing, è stato amministratore delegato di Adidas e Diesel, consulente di personal branding, leadership, motivazione e gestione del tempo
  • Danilo Beltrante, coach e formatore con la sua azienda Vivere di turismo, ha creato FamilyApartments, franchisign di case vacanze, ha fondato Property Managers Italia che raggruppa i professionisti del turismo residenziale
  • Stafano Caccavari, ha realizzato il progetto agricolo “Orto di famiglia” e sta lavorando per il progetto “Mulinum”, riportare a coltivazione i grani antichi e macinarli nei vecchi mulini a pietra rinnovati, con un forno a legna per la produzione di pane e pizza
  • Roberta Caruso, ceo del progetto Home for Creativity, per la creazione di una rete di strutture colinving, incubatori residenziali per remote worker, coordinatrice della rivista online CalabriaCult
  • Menia Cutrupi, cofondatore della Dreamlab e ideatrice della piattaforma Cofanetti di coccole, per la creazione di pacchetti emozionali
  • Vittorio Del Re, fondatore di Promo Retail Group società specializzata nello sviluppo di reti franchising, è stato retail manager di Original Marines e Amplifon
  • Giuseppe Nappi, consulente aziendale, fiscale e direzionale applicata al Retail, cofondatore di Franchising Manager e Accademia del Franchising
  • Massimo M. Lucidi, giornalista, esperto di comunicazione e marketing internazionale, ideatore del Premio Eccellenza Italiana a Washington DC
  • Salvatore Dolce, dottore in Geometria Algebrica presso l’Università di Edimburgo e La Sapienza di Roma, fondatore del progetto Laserwall per costruire una piattaforma di interscambio tra il condominio e il quartiere
  • Paolo Giacovelli, ha fondato una società di servizi con due riviste mensili all’attivo (Gazzettino della Valle d’Itria) ed ha aperto la casa editrice Giacovelli Editore (la stessa con cui viene pubblicato questo libro)
  • Giuseppe Naccarato, amministratore unico di Altrama Italia, realizzatore del progetto ViaggiArt, migliore startup italiana nel 2014
  • Eliana Iorfida, responsabile di redazione di Altrama Italia, nel 2013 vince il Premio Letterario Rai “La Giara”
  • Luca Quagliano, key account manager, ha lavorato per Benetton, Calzedonia, Kiko, Levi’s e Vodafone, ha fondato la startup NIO Cocktails
  • Stefano Versace, esperto di finanza applicata, ha lavorato per anni come broker prima di fondare la Stefano Versace Gelato che ha ricevuto il premio come migliore gelateria degli Stati Uniti

Un elenco di autori di tutto rispetto con cui lustrarsi gli occhi!
Potete richiedere l’antologia nella vostra libreria di fiducia o ordinarlo online tramite questi canali:

Giacovelli Editore (con piego di libri raccomandato, arriva in 3 giorni netti! testato e garantito da webnauta 😉 )
IBS.it
Feltrinelli
Mondadori
Hoepli
Libreria Universitaria
Amazon

Se volete rimanere aggiornati su questo progetto e sulle presentazioni itineranti del libro, ci sono il sito internet ufficiale FormazioneAllaAmatriciana.it e il gruppo Facebook ManteniamociForte 

Oltre al libro, coccole e cocktail

ManteniamociForte non è solo il libro, ma anche un insieme di proposte parallele per sostenere, direttamente o indirettamente, Amatrice.

La casa capovolta di Lighea

A breve uscirà il libro Vivere in tutte le sue stagioni di Amedeo Furlan, con allegato il cd del brano “La casa capovolta” scritto e interpretato dalla cantante Lighea, all’interno del progetto Sincerus (“sine” senza “cera” ossia puro): “Sincerus affonda le radici nella certezza che sia fondamentale conoscere se stessi, il proprio passato ed il presente, per crescere nell’evoluzione di ogni propria esistenza, affrontando ogni trauma e ogni difficoltà con nuovi occhi e anima rinnovata, che spingono alla bellezza del vivere” dice lei stessa.
Il ricavato di questa edizione cartacea con cd andrà sempre alle popolazioni terremotate del Centro Italia. In questi giorni stanno girando anche il videoclip con la partecipazione dell’attore Arturo Sepe (Gomorra, Squadra Antimafia).

Mulinum di Stefano Caccavari

Mulinum è un progetto con l’obiettivo di riportare alla semina i grani antichi, col minore contenuto di glutine, da filiera corta e controllata, rilanciando il proprio territorio partendo dall’agricoltura. Stefano Caccavari è partito da San Floro (CZ), dove si trova il primo mulino acquistato grazie al crowdfunding (500 mila euro in tre mesi).
Mulinum produce oggi grano, farina e prodotti da forno dolci e salati. A fianco della macina, trova posto anche un piccola ma richiestissima pizzeria. I cento chili di pane Brunetto, sfornati quotidianamente secondo l’antica ricetta locale, vengono spediti anche in tutta Italia.
Nel frattempo, è stato acquistato un secondo mulino in Toscana, a Buonconvento (SI), ma l’idea è di espandere l’iniziativa in tutto il territorio italiano.

 

Questo contributo video l’ho inserito in onore del Nostromo Alex di webnauta, toscano e grande guerriero della cucina bio! 😉

Home for creativity di Roberta Caruso

Home for creativity è una residenza (e che paradiso!) per gli artisti, per rallentare il ritmo, ritrovare la musa ispiratrice, lasciarsi andare alla creatività. Chi non vorrebbe andarci subito?
Si tratta di un’esperienza di colinving, dove i viaggiatori, i remote workers, i creativi possano incontrarsi e sviluppare nuove idee e progetti. C’è armonia tra cultura e natura, dove lavorare diventa pure un piacere, lontano dal traffico e dal caos della città. Ma Home for creativity è anche un format che può essere esteso in qualsiasi luogo adatto all’ispirazione, anche casa vostra se avete gli spazi adeguati.

Cofanetti di coccole di Menia Cutrupi

Menia Cutrupi ha inventato i Cofanetti di coccole, non semplici gift box, ma coccole mirate alla valorizzazione del territorio, esperienze emozionali personalizzate, dal mazzo di fiori alla dolcissima colazione consegnata a casa.
La Scatola dei Sogni “Amatrice” è uno speciale cofanetto dedicato ai piccoli fabbricanti di Sogni, contiene il kit per colorare il quaderno dei sogni e la sacca portasogni per portarlo ovunque.
Anche le aziende possono partecipare all’iniziativa “Un cofanetto per Amatrice”, acquistando kit di scatole dei sogni personalizzate con il proprio logo.
Fino al 31 Dicembre 2018, l’intero ricavato delle vendite della “Scatola dei Sogni” sarà totalmente destinato alla ricostruzione della Biblioteca Comunale di Amatrice e le scatole acquistate dalle aziende, saranno consegnate fisicamente ai bambini di Amatrice, in occasione della Festa dell’Epifania.

NIO Cocktails di Luca Quagliano

NIO Cocktails (dove NIO sta per Needs Ice Only, ti serve solo il ghiaccio) è l’idea di poter gustare un buon cocktail tra le pareti domestiche, dove non possiamo sempre avere un barman preparato a servirci. Grazie ad internet e alle consegne a domicilio, la casa è diventata la nostra fonte di svago al riparo dallo stress e dai rumori dei locali affollati. Home theater, dirette streaming, qualsiasi tipologia di food italiano o internazionale possono essere ordinati con un click. Mancavano solo un buon Daiquiri o un Mahnattan fresco con ghiaccio. Voi mettete solo il ghiaccio, NIO Cocktails fa il resto.
A breve (si aspettano gli ultimi ingredienti della primavera) sarà disponibile all’acquisto Let the flow start, un cocktail speciale realizzato per il Comune di Amatrice e per la sua ricostruzione.

Non so voi, ma questa è l’Italia che mi piace, e ne vorrei decisamente di più!

 

Soprattutto molto cuore

Come diceva Sergio, questo non è un manuale solo per imprenditori. Non ci sono solo formazione e idee economiche, ma c’è anche molto cuore.
Personalmente mi sono ritrovata spesso con gli occhi luccicanti per l’intensità di alcuni interventi. Penso al racconto di Adriana Apicella, che in seguito ad un trauma cranico per incidente perse buona parte della memoria, ma decise di prendere a schiaffi la sua condizione e uscirne rinforzata, con un’ironia disarmante.
Oppure a Luca Campagnari che ha fotografato da vicino i danni del terremoto in Emilia Romagna nel 2012, portando un abbraccio ad un anziano che muto osservava le macerie della sua vita. Ho riletto più volte le pagine di Emma Moriconi, giornalista, scrittrice e mamma che ha lasciato famiglia e tre romanzi a metà per trasferirsi proprio lì, ad Amatrice, e sostenere anche con la sua voce gli abitanti attraverso Radio Amatrice. C’è poi il contributo di Paolo Svegli, che spiega come la depressione e la malattia mentale della madre l’hanno portato a mantenersi forte e studiare PNL Programmazione Neuro Linguistica, per mantenere forti anche gli altri.
Straordinario anche come l’impatto con un Linfoma di Hodgkin abbia trasformato, in meglio, la vita di Danilo Beltrante che decise di scommettere tutto sul suo piccolo bed&breakfast (oggi diventato un franchising per tutto il territorio).
Ci sono poi anche le splendide parole di Alessandro Zaltron, giornalista e scrittore di Bassano del Grappa (praticamente qui dietro casa mia! 🙂 ):

“I ricordi sono come i sassi di Amatrice che rimangono lì, dopo il terremoto, e che la coscienza collettiva cerca di spostare perché ingombranti, fastidiosi, confusamente ammassati. Le storie invece riportano quei sassi sulle facciate delle chiese, ricostruiscono le case, la strada principale, il camino del fornaio… Purtroppo non possono ridare la vita a coloro che sotto le macerie l’hanno persa, ma hanno il potere di rendere eterno il loro passaggio nel mondo.”

Che dirvi di più, se non di correre in libreria?

 

Vi aspettiamo al Salone a Torino!

Questo fine settimana trovate il libro in esposizione, e vendita se volete contribuire anche voi, al Salone Internazionale del Libro a Torino, presso lo stand di Giacovelli Editore. Oggi ci trovate proprio Paolo Giacovelli, domenica invece ci sarà la curatrice Giulia Reina e… potrei fare una visitina pure io! 😉

ManteniamociForte al Salone del Libro di Torino

Comments (21)

nadia

Mag 11, 2018 at 12:08 PM

Segnato nella lista dei prossimi libri da acquistare. Inutile dire quanto il progetto sia ammirevole.Peccato solo che la terra continui a tremare e gli effetti del terremoto siano ancora così devastanti.

Reply

Barbara Businaro

Mag 11, 2018 at 12:58 PM

Grazie Nadia. Io sogno di poterla andarla a vedere quella biblioteca, una volta terminata.
La terra continua a tremare, già, per questo dobbiamo ricostruire e ristrutturare con tutte le tecnologie antisismiche possibili (e ce ne sono!) tutto l’edificato italiano esistente. Soprattutto dobbiamo sensibilizzare i cittadini a non considerarli “costi” ma “investimenti” sulla propria vita. E a pretenderli soprattutto sugli edifici pubblici (scuole e ospedali in primis).

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Barbara Businaro

Mag 11, 2018 at 1:41 PM

Scusa Nadia, ho visto solo ora la notizia del crollo di un controsoffitto in una scuola… Il commento l’ho scritto prima, che tristezza. 🙁

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nadia

Mag 11, 2018 at 2:08 PM

Ho la pelle d’oca non dico altro!

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newwhitebear

Mag 11, 2018 at 4:51 PM

Bella iniziativa per dare una casa ai libri che a suo tempo un giornale locale ha raccolto.

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Barbara Businaro

Mag 11, 2018 at 6:11 PM

Non solo giornali, anche altre associazioni hanno raccolto libri da inserire nella biblioteca o da donare direttamente ai bambini. 🙂

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Daniela Bino

Mag 11, 2018 at 7:54 PM

Grande, Barbara! Un’iniziativa che tocca il cuore: ripartire da una biblioteca, che custodisce le nostre memorie, il nostro sapere; un luogo di incontro per i piccoli, con letture animate, per i grandi, con giornali… e libri, tanti libri! Lodi come sempre!

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Barbara Businaro

Mag 11, 2018 at 8:02 PM

Lodi a loro, di Formazione Alla Amatriciana, non a me! Nel mio piccolo, cerco di dare un contributo alla ricostruzione della biblioteca. Perché conosco il valore anche terapeutico di un buon libro! 😉

Reply

Giulia Mancini

Mag 11, 2018 at 8:56 PM

Era questo il libro di cui hai parlato nel commento del mio blog, 58 autori davvero tanti, un grande lavoro e un grande esempio di resilienza, inutile dire che il progetto è davvero encomiabile, la biblioteca per me è il luogo ideale da cui ripartire, tra l’altro ho dato un’occhiata al sito del comune e vorrei adottare un opera. Ha ragione Giacovelli avevamo la protezione civile che funzionava e abbiamo burocratizzato anche quella, che tristezza!
Peccato che non riesca a venire al Salone del libro, mi sarebbe piaciuto, sarebbe stata una bella occasione di incontri.
A proposito non so perché ma l’avviso dei tuoi post mi finisce sempre nello spam della mia mail, per fortuna che vado sempre a controllare.

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Barbara Businaro

Mag 11, 2018 at 9:57 PM

Un progetto encomiabile e un libro di valore, credimi! E si, sarebbe stato un bell’incontro al Salone, ma non mancheranno altre occasioni!
Sei la terza persona che mi segnala la newsletter in spam, ma adesso con l’arrivo del GDPR è probabile che cambieremo del tutto il modulo. Porta pazienza. 🙂

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Elena

Mag 12, 2018 at 8:46 AM

“Perché dopo aver soccorso il fisico, dobbiamo ora ricostruire l’anima”, ecco il cuore dell’iniziativa. Anche se avrei usato il termine risollevare perché di anima quella gente ne ha tanta! Una bella iniziativa che mi lascia l’amaro in bocca. In Italia per ogni terremoto bisogna attendere anni e molte inutili promesse per tornare a vivere. Per fortuna c’è la solidarietà delle persone. Ma arriva a destinazione o si perde nei meandri?

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Barbara Businaro

Mag 12, 2018 at 3:33 PM

Mi è venuto spontaneo usare “ricostruire” forse per il senso di concretezza che si sente lungo tutti i capitoli del libro.
Confido che questi contributi arriveranno a destinazione per l’intervento diretto delle persone di Amatrice, soprattutto del sindaco Pirozzi. Non ci sono associazioni terze, i soldi vanno nel fondo comunale dell’Adotta un’opera. 🙂

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Rosalia Pucci

Mag 14, 2018 at 6:49 AM

Cara Barbara, la tua segnalazione mi ha riempito davvero il cuore: bellissima! C’è tanto da imparare dalle parole scritte dallo scrittore Alessandro Zaltron, gli uomini sono portati a dimenticare, a spostare il pensiero da catastrofi come queste. Ma i ricordi sono pesanti come i massi caduti nel terremotio e la loro presenza incombe sulle nostre coscienze.

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Barbara Businaro

Mag 15, 2018 at 12:06 AM

Grazie Rosalia. Gli uomini dimenticano perché distratti dai piccoli drammi di ogni giorno. Ecco perché queste iniziative servono a tenere i riflettori accesi sui veri drammi, in cerca di soluzioni concrete.

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Maria Teresa Steri

Mag 14, 2018 at 2:18 PM

Iniziativa lodevole e bellissimo soprattutto il modo in cui tutto questo si è intrecciato con te. La cosa che mi ha colpito di più però è stata la tempistica, perché coordinare tante teste non deve essere stato per nulla facile. Sembra davvero un progetto voluto dal destino, non si può che augurargli tantissimo successo.

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Barbara Businaro

Mag 15, 2018 at 12:11 AM

Ho incontrato al Salone del libro proprio Giulia Reina ieri, la curatrice. Mi ha detto che i contributi sono stati raccolti in meno di un mese, poi revisionati in corsa in quindici giorni, perché si era già decisa la data di stampa, per sincronizzare con altri eventi già in arrivo. E se è difficile mettere insieme una raccolta di una ventina di racconti, pensa qui che gli autori sono tre volte tanto! 🙂

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Luz

Mag 14, 2018 at 8:55 PM

Tutta questa brulicante umanità che si rimbocca le maniche per il bene altrui è veramente bella.
Mi è capitato di partecipare a raccolte fondi per buone cause con il mio teatro. Nel 2009 abbiamo sostenuto L’Aquila con il nostro spettacolo, unendoci a una serie di eventi culturali fra Roma e i Castelli, che ancora ricordano una bellissima Messa da Requiem di Mozart cantata nella cattedrale di Albano Laziale.
Donarsi, menzionare, dà una soddisfazione innegabile.

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Barbara Businaro

Mag 15, 2018 at 12:18 AM

Bello anche il teatro per la ricostruzione! Cosa avevate scelto di portare in scena, visto il tema del terremoto e degli aiuti?
Più che soddisfazione, è l’antidoto alla paura, è la maniera di dire al destino che comunque ci risolleviamo, è un modo per ricordarci che potrebbe accadere anche a noi nei prossimi 30 secondi, e che il nostro aiuto di oggi può diventare il loro aiuto di domani. 🙂

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Calogero

Mag 26, 2018 at 4:19 PM

E’ bello la mattina svegliarsi con la consapevolezza che in un mondo sempre più egocentrico ed egoista ci sia ancora qualcuno disposto a collaborare e a offrire il proprio aiuto a titolo gratuito, solo per bontà, perché non ha lasciato andare alla deriva il bistrattato concetto di solidarietà. 🙂
Complimenti a tutti, siete l’orgoglio di una civiltà sempre più in procinto di “cedere al lato oscuro della forza”, l’ultimo baluardo di una società in forte declino morale.
E’ proprio quando i riflettori sono spenti che si riesce a distinguere i benefattori dagli approfittatori in cerca di pubblicità: i primi rispondono ancora presente!

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Barbara Businaro

Mag 26, 2018 at 5:17 PM

Grazie Calogero di queste belle parole! Questo è un bel gruppo e penso stiano dando un ottimo contributo. Il prossimo evento è il VI Forum di Formazione alla Amatriciana a Napoli per sabato 30 giugno! 🙂

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