Leggere non è peccato e allunga la vita

Se mi seguite sui social, avete già sentito parlare del concorso più libroso dell’estate.
Nato da un’idea di Silvia Algerino di Lettore Creativo e Nadia Banaudi di Svolazzi e scritture, lo scopo di questo gioco è far circolare il messaggio che leggere è divertente, piacevole, rilassante, emozionante. Leggere è figo e ti permette di conoscere un sacco di persone: non c’è niente che unisca di più che scambiarsi le recensioni dei libri appena terminati!

Leggere non è peccato, semmai è un peccato NON leggere.
Peccato che ricondurrei all’Accidia, uno dei sette vizi capitali, che comprende la pigrizia e l’inerzia, mista alla noia. Invece leggere è un’attività spassosa e variegata, ci sono storie per ogni palato, impossibile annoiarsi!
Soprattutto leggere non è hobby costoso: con 8 euro di un biglietto al cinema per un solo film comperate 2 libri in edizione economica, anche nell’edicola sotto casa.
Leggere è cool e sexy.
Non mi credete? Date un’occhiata a questi affascinanti lettori in metro nel profilo Instagram Hot Dudes Reading, 887 mila follower ed un calendario pronto per il 2017. Donne, ce n’è davvero per tutti i gusti! (ai maschietti consiglio di girare con un libro in mano, possibilmente non a rovescio 😀 )

Per partecipare al gioco più libroso dell’estate, seguite le regole del gioco dal blog di Nadia e cimentatevi nella gara.
Potete scrivere un articolo come questo nel vostro blog oppure inviare un commento a Silvia, che vi inserirà in una pagina dedicata direttamente nel suo blog. Potere poi partecipare con ogni social utilizzando l’hashtag #LeggereNonÈPeccato
E potete anche seguire l’evento creato appositamente su Facebook, dove trovate anche tutti i vari blog e commenti concorrenti: LeggereNonÈPeccato – Il gioco più libroso dell’estate

E il premio? Si è mai visto un concorso senza premio?
L’autore di ognuna delle tre risposte più votate (una per ogni domanda del gioco) riceverà in premio una maglietta esclusiva con il logo di Leggere non è peccato.

Leggere non è peccato: le t shirt in palio
L’immagine è puramente indicativa.

 

Quali sono i 3 motivi che ti spingono a leggere?

La curiosità
Anziché impicciarmi della vita degli altri, sono curiosa di sapere come finiscono le storie nei libri. Forse è più evidente nella lettura di un giallo o un thriller, dove ovviamente tutti volete sapere chi è davvero l’assassino. Ma anche nelle altre trame si avanza per sapere dove ci vuole condurre l’autore, come arriveranno alla fine i personaggi, quale sarà davvero la svolta. Se trovo una storia che mi prende, devo arrivare alla fine il prima possibile!

Il divertimento
Leggere è divertente. Non credo di aver mai visto un lettore annoiato, se non perché avesse sbagliato libro. Ma basta semplicemente cambiare genere e trovare pian piano la tipologia che più ci è consona. C’è talmente di tutto in libreria, che è statisticamente impossibile che non ci sia un romanzo perfetto anche per voi. Più di uno!
Il massimo dello spasso lo ricordo nelle storie a bivio di Topolino: nel 1985 per la prima volta uno sceneggiatore italiano inventò un racconto a fumetti con 6 finali diversi. A determinare il finale era il lettore stesso, che ad un “bivio” della trama doveva decidere per l’azione del personaggio (comportava poi un salto di pagine). Alla fine, si tornava indietro e si cercava di leggere tutte le conclusioni possibili.
Perchè anche leggere un fumetto è comunque leggere!

L’immaginazione
La vera differenza tra un film ed un libro è la parte visuale. Leggendo, posso immaginare i protagonisti ed i luoghi come meglio preferisco (perché un autore bravo non eccede nelle descrizioni, ma lascia volutamente questa parte al lettore). In un film, c’è davvero poco da completare e non sempre il casting è nelle corde con i miei gusti. Devo dire che spesso ho effettuato il percorso a ritroso: colpita da un film o anche solo dal trailer, sono corsa a leggere i libri oramai con le caratteristiche fisiche dei personaggi ben impresse ma completando la storia che al cinema è sempre ridotta all’essenziale.

 

Quali sono i 3 libri che consiglieresti a chi non legge?

Parto dal principio che non devo spaventare un non-lettore con classici soporiferi o tomi infiniti, ci vogliono letture divertenti e scorrevoli, non inserite in un particolare genere letterario, ma adatta a qualsiasi tipologia di lettore. Ecco quindi le mie tre scelte consigliate:

Un libro che cambia la vita
La via del guerriero di pace di Dan Millman
Dan Millman, ex campione mondiale di atletica, racconta in questa sua autobiografia come la sua vita sia cambiata la notte in cui, insonne, incontrò per la prima volta “Socrate” (soprannome riferito all’antico filosofo) in una stazione di servizio in turno. La vita di Dan era apparentemente tranquilla, scandita da sport e studio. Ma in realtà Dan non sta vivendo davvero e Socrate gli mostrerà la Via per diventare un Guerriero di Pace.
Dal libro è stato tratto il film La forza del campione nel 2006.

Un libro col fiato sospeso
Inferno di Dan Brown
E’ il quarto romanzo di Dan Brown con protagonista il professor Robert Langdon (lo stesso de Il codice Da Vinci), ma lo ritengo uno dei migliori, forse patriotticamente dato che l’argomento cruciale di tutto il libro è l’Inferno del nostro Dante Alighieri. E’ ambientato prima a Firenze, dove Langdon si risveglia in ospedale con una profonda amnesia che gli impedisce di ricordare perché qualcuno voglia ancora ucciderlo. Lungo il Corridoio Vasariano e Palazzo Vecchio, poi a Venezia nella Basilica di San Marco e solo infine ad Istambul, nella Basilica di Santa Sofia, l’avventura si svolge in soli tre giorni, esattamente come nella discesa di Dante ne La Divina Commedia. Lo leggerete anche voi in soli tre giorni: come in ogni thriller che si rispetti, nessuno è chi dice di essere e la sorpresa è dietro l’angolo.
Film in uscita al prossimo ottobre 2016.

Un libro dove si studia l’amore, ma scritto da un uomo
L’amore è un difetto meraviglioso di Graeme Simsion
La matematica non è un’opinione. E l’amore non è matematica. Ma Don Tillman a 39 anni questo non l’ha ancora imparato e così predispone un interessante questionario di 16 pagine, fronte-retro, per selezionare in maniera scientifica, a prova d’errore, la candidata ideale per il suo Progetto Moglie. Raccontato in prima persona, lo stile è secco, obiettivo, calcolato, apparentemente privo di sfumature. Eppure l’amore è dietro l’angolo, in attesa. E non c’è formula matematica che tenga.

 

Quali sono le 3 azioni che identifichi con il peccato?

A parte i peccati più ovvi, quali uccidere e rubare e tutte le loro diverse declinazioni (tradire è come uccidere l’anima del nostro amico; truffare è come rubare indirettamente, senza utilizzare le proprie mani; stuprare è al pari di uccidere, violando l’essenza intima di una persona), considero gravi anche:

La Superbia, ovvero la mancanza di rispetto per le idee altrui ed il porsi automaticamente sopra di esse. Sono gli altri a riconoscere la saggezza, mai noi stessi.

L’Ipocrisia delle persone che ogni giorno si recano a pregare, in estrema devozione e adorazione, e poi si trasformano in bestie col vicino di casa per questioni futili. La pace nel mondo comincia dalla porta accanto, in qualsiasi religione.

L’Egoismo di chi si considera sopra tutto e tutti, quando viviamo in un mondo perennemente interconnesso. Solo condividendo esperienze e informazioni potremmo averne un beneficio tutti.

Ma penso che tutto questo sia comunque riconducibile al peccato di non leggere. Le sacre scritture, i filosofi antichi, i manuali di psicologia, un trattato di economia mondiale, qualche buon romanzo di storie vissute. Perché a leggere s’impara sempre qualcosa, anche senza studiare. Si ha la possibilità di usufruire delle esperienze degli altri e farle in qualche modo nostre.
Leggere vi rende persone migliori, ma soprattutto felici!
E poi…

 

Leggere allunga la vita!

Come riporta il New York Times, secondo uno studio di Social Science & Medicine, quelli che leggono per un massimo di 3,5 ore a settimana hanno il 17 per cento in meno di probabilità di morire nei 12 anni successivi, e quelli che leggono di più arrivano al 23 per cento in meno di probabilità di decesso.
Eliminate le variabili di ricchezza, istruzione, capacità cognitiva e salute, comunque i lettori hanno vissuto una media di quasi due anni più a lungo rispetto a coloro che non hanno letto affatto.
Quindi, la scusa del “non ho tempo per leggere” non funziona, perché se leggete la vita si allunga di proposito, se non leggete ve ne resta ancora di meno!

Ringrazio Chiara Beretta Mazzotta e BookBlister per diffondere queste belle notizie.

 

Leggere non è peccato, partecipate!

E ora, scrivete e gareggiate anche voi al gioco libroso dell’estate. Avete tempo fino al 3 Settembre per vincere la maglietta! Potete farlo anche qui sotto nei commenti, poi penseremo noi a riportarli nei blog di Silvia e Nadia.

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14 commenti su “Leggere non è peccato e allunga la vita

  1. Mi rendo conto di non aver motivato le mie scelte di lettura e credo che non vincerò quella fantastica maglietta, magari si potrà acquistarla comunque. LE STORIE A BIVII Cos’hai tirato fuori, Barbara! Le adoravo!!!!!
    L’amore è un difetto meraviglioso, dunque domanda:
    il protagonista all’inizio del libro parla di pulire il bagno? Ho un dubbio se possa essere un romanzo che ho regalato a un’amica. Baci

    1. Pensavo non se ne ricordasse nessuno delle storie a bivi di Topolino!! Io ci diventavo pazza, a tornare indietro e rileggere l’altro bivio. Poi alla fine il miglior finale rimaneva il primo letto.
      L’amore è un difetto meraviglioso: direi di si, inizia che lui è invitato da un collega a tenere una conferenza sulla sindrome di Asperger (e da qui capisci che lo stesso protagonista ne è affetto), ma il martedì è la sera con novantaquattro minuti programmati per la pulizia del bagno. E quindi elenca tutte le possibili scelte e conseguenze (pulisce il bagno più tardi, perdendo sonno e “capacità fisiche e mentali”; salta la pulizia, lasciando il bagno sporco per una settimana a “rischio patologie”; rifiuta l’invito, danneggiando l’amicizia). Già da qui si capisce che il libro è davvero diverso, unico. Tra l’altro, c’è anche un sequel: L’amore è un progetto pericoloso, dove è in attesa di diventare papà. 😀

      1. 2 cose: Storie a bivi, dovrei avere ancora qualche copia (almeno 1 la ricordo con esattezza) di Topolino, la/le vuoi?
        Libro, urca l’amica a cui l’ho regalato non ha affatto gradito! 😀

        1. Grazie dell’offerta, ma tienile tu le storie a bivi, sono più al sicuro. Qui c’è qualcuno che negli anni ha buttato la prima serie di Tex Willer, una trentina di albi di Diabolik e sì, anche i miei vecchi Topolino. I manga si sono salvati perchè li ho tenuti sotto chiave e, avendo la lettura a rovescio (all’orientale), non ha potuto leggerli! :/
          Mi spiace per la tua amica, ma io l’ho trovato bellissimo. Non è facile per un uomo scrivere un romanzo sull’amore (non d’amore, ma sull’amore), men che meno con i pensieri ordinati, scientifici e metodici della sindrome di Asperger. E’ un romanzo “diverso”, che estremizza l’ordine contro l’imprevedibilità dell’amore.
          Probabilmente in Italia hanno esagerato il lancio pubblicitario, facendolo passare per romanzo rosa quando in realtà non lo è, non secondo le convenzioni classiche del rosa (per dire, il titolo originale è “The Rosie Project”, dove Rosie è il personaggio femminile, la parola “amore” non c’è proprio).

  2. Grazie Barbara!!!!!
    Non posso commentare, sono over the top … ma l’idea di mostrare le magliette rende sicuramente più appetibile il concorso e quindi Grazie!!!

  3. Non sapevo dell’iniziativa e mi sembra un’ottima idea. Parteciperò.
    Vorrei scrivere di più ma devo andare a vedere gli hot dudes che leggono… buon ferragosto! 😀

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