Diario difficile di un lettore sulla spiaggia
Giorno 2 – Primo sole

Alla mia età si torna come bambini, compresa la crema solare fattore 50 di colore azzurro dove la spalmi, che se ci fosse mio nipote più piccolo direbbe che sembro Grande puffo. Cappellino rosso, barba bianca e costume pure rosso, mi toccherebbe anche dargli ragione. Ma col primo sole della stagione, almeno per me, non si scherza.
Stanotte non ho dormito affatto: materasso troppo soffice e rete a molle consumata, quando io ho bisogno di qualcosa di più rigido della mia schiena. Nonostante sia un lungomare tranquillo, qualche giovane si è attardato alla chiacchiera, forse anche alla copula, sotto la mia finestra. Così mi sono messo a leggere, quasi metà libro, uno di quei classici barbosi dei secoli scorsi sul senso della vita e dell’amore. Forse sono troppo vecchio, ma questo Werther non mi ha convinto. Speravo mi conciliasse il sonno con la noia, invece sono riuscito a seguire tutti i suoi panegirici lamentosi. Oggi in spiaggia mi sono portato però un bel thriller contemporaneo, un’autrice inglese esordiente, e il mio preferito, Camilleri. Con lui non si sbaglia mai.
Anche se è la solita storia: nonostante i miei ombrellone e sdraio siano in ben quinta fila dal bagnasciuga, riparati dal vento e lontani altre due file dal chiosco, ho già intravisto passeggini, secchielli e palette. E pure radioline. C’è già il fastidio della crema da sopportare, che tocca lavarsi le mani accuratamente prima della lettura -detesto la carta scritta unta quanto quella della macelleria- e occorre ripetere unzione e abluzione sovente, speriamo non se ne aggiungano altri. Quelle volte che i miei nipoti vengono in spiaggia con me, rare, passiamo sempre in edicola a fare incetta di Topolino, Doremon o come si chiama, Geronimo Stilton e classici d’avventura per ragazzi.
Io leggo, loro leggono, tutti felici.

(continua…)

 

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14 commenti su “Diario difficile di un lettore sulla spiaggia
Giorno 2 – Primo sole

  1. Ahah, quasi quasi sto vecchietto mi somiglia: non un centimetro del mio corpo non coperto accuratamente da lozione solare fattore cinquanta, libri sotto l’ombrellone, fumetti e, aggiungi, settimana enigmistica per i figli nel dopo bagno.
    Però a me la crema non dà fastidio.

  2. Siamo tutti qui a fare il tifo per il vecchietto.
    Dopo anni di 50 ho optato per un’ottima 30 da farmacia, impasta meno e protegge comunque molto bene la mia pelle a rischio nei.

    1. Pure io utilizzo una buona 30 (di solito però litigo con la confezione a spruzzino…che s’inceppa al secondo click), anche se il problema per me è ricordarsi che il sole c’è ovunque, anche quando non sei al mare, tipo in escursione, e torni a casa con le bolle… :O

  3. questo vecchietto quasi mi assomiglia, a parte la crema che detesto e ho sempre detestato. Però i dolori del giovane Wether, quelli no. Non mi conciliano il sono.
    Vediamo cosa succede domani.

  4. Io mi do la crema prima di andare in spiaggia, così posso lavarmi subito le mani, non sopporto l’unto della crema e a darmela in spiaggia rischio di spalmarmi anche la sabbia, pensa come sono messa! Quindi capisco il vecchio signore, molto simpatico, mi ricorda il protagonista del libro La tentazione di essere felici

    1. Non ho letto il libro che citi, giuro! (però me lo segno per prossima lettura)
      Comunque nelle confezioni dei solari c’è scritto di ripetere l’applicazione più volte al giorno. Che fai, torni in albergo ogni volta?! 😀

  5. Santa protezione, ma quanto dà fastidio la sensazione di crema eccessiva che,spesso, rimane sulle mani. Togliere subito, bravo lui.
    E via tutti a leggere. 🙂

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