Diario difficile di un lettore sulla spiaggia
Giorno 1 – L’arrivo

Quello del turista è un lavoro stancante. Arriva mia nuora e come una furia mi riempie la valigia, comprese un paio di camicie nuove che mi ha comperato per l’occasione, a gusto suo, pessimo. Poi mio figlio mi carica in auto come fossi un pacchetto postale e, nipoti inclusi, viaggiamo verso la destinazione della mia villeggiatura solitaria, nella settimana che loro hanno deciso, tanto io sono pensionato e mi va sempre bene qualsiasi cosa, no?
Alla partenza, la solita questione. “Ma papà, devi proprio portarti dietro così tanti libri?”
E cosa dovrei fare io tutto il giorno in spiaggia? Camminare mi fa male all’articolazione dell’anca, a bagno resisto solo una mezz’ora a guardare l’orizzonte poi mi annoio, non vorrà mica che mi metta a giocare a bocce come i vecchi! No, ho il mio programma estivo, condiviso con il circolo di lettura, più qualche titolo extra per mio divertimento, e intendo attenermici.
Dopo che brontolando riesco a spuntarla, mi aspetta un estenuante traversata autostradale verso la costa, dalle cinque alle sette ore causa traffico, durante le quali mio figlio dimentica i miei problemi di prostata e devo elemosinare le fermate in autogrill. Nemmeno i bambini mi sono d’aiuto, ipnotizzati da quello schermo, uno ciascuno, dove si guardano almeno un paio di film animati di cui conoscono a memoria le battute.
Giunti al mio bilocale completamente arredato e attrezzato -devo dare atto che mi trovano sempre ottime sistemazioni- mio figlio si sincera di presentarmi a tutti nella zona -panetteria, farmacia, edicola, supermercato- così che possano farmi da balia durante la settimana, e mia nuora mi rimpinza il frigorifero di cibi salutari e biologici. Che finiranno ai gabbiani. In fondo alla strada ho visto una rosticceria niente male e lì ancora non mi conoscono.

(continua…)

 

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18 commenti su “Diario difficile di un lettore sulla spiaggia
Giorno 1 – L’arrivo

  1. Ciao Barbara, che vecchietto simpatico e volitivo, come si chiama?
    Complimenti per la tua costanza nello scrivere almeno 250 parole al giorno. Io me la sono presa comoda questa estate, fatta eccezione per un racconto a puntate che ho appena terminato di pubblicare sul mio blog e in cui ho tentato alcune sperimentazioni che mi sono state molto utili per focalizzare un mio stile personale per i racconti, (ma questo tu lo sai già ).
    Grande ritorno a contagio del feuilletton, dunque !
    Intanto, buone vacanze e buone letture!

    1. Sai, in effetti, non mi ha mica detto come si chiama! Ma secondo me sarebbe capace di rispondere: “Io non mi chiamo, sono gli altri che mi chiamano!” 😛
      Non è stato difficile scrivere ogni giorno, in ferie. Ho alternato il quadernetto delle idee (niente computer, solo tablet ma con wifi comunale a giorni alterni), la lettura (sono riuscita a leggere due libri e mezzo) e i cruciverba.

    1. Proprio così! Avessi avuto una rete decente, l’avreste letto giorno per giorno mentre lo scrivevo, purtroppo ho dovuto traslare al rientro. (Per quanto ci si organizzi, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, ma il timone è pronto alla virata).

  2. Il vecchietto in vacanza è simpatico. Ti sei tenuta in allenamento, Barbara, sei stata brava. E ora vediamo che gli accadrà. (Scrivo oggi che è uscita la seconda tappa)

  3. Ho letto ieri, ma commento oggi. Mi piace molto la tua iniziativa, doppiamente per averla ideata e portata avanti in vacanza.
    Proprio simpatico il tuo protagonista, e io curiosissima!

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