Che cosa leggono i giovani?

Il guest post di oggi è un altro carico da novanta di emozioni per la sottoscritta. In webnauta abbiamo accolto un nuovo collaboratore: da pochi giorni ha iniziato il primo anno di liceo, è diventato un ometto (anche se da almeno due anni mi ha superato di dieci centimetri buoni, forse anche venti?) e quindi è stato ufficialmente nominato mozzo! A lui ramazza e pelapatate! Ma il fatto è, signori miei, che io questo ometto l’ho visto scalpitare nella pancia della mamma, l’ho visto dormire beato al suo battesimo e in un batter d’occhio crescere a dismisura e imparare un sacco di cose. Quest’estate gli ho chiesto, dopo gli esami delle medie, se voleva aiutarmi a scrivere un articolo su quello che leggono i ragazzi di oggi, i suoi amici e gli amici degli amici (se siamo social noi, immaginate loro che sono “nativi digitali”). Figuratevi l’orgoglio di zia quando mi ha presentato l’articolo completo, fatto e finito. Non ho toccato una virgola, non ho avuto il coraggio!

 

“Chi non legge, a settant’anni avrà vissuto una sola vita: la propria”. Umberto Eco

Questa è stata un’estate davvero particolare: ho finito la scuola secondaria di primo grado, mi sono preparato ad affrontare un caldo africano che non favoriva le gite in bicicletta, i miei genitori erano occupati, insomma mi sarei ritrovato spesso da solo.
Mia madre un giorno di tanto tempo fa, mentre stringeva un libro tra le mani, se lo appoggiò al petto e sospirò con lo sguardo felice di chi aveva capito tutto. Quando le chiesi spiegazioni, lei mi rispose: “Caro Federico, con un libro non sei mai solo. Un libro è il tuo migliore amico: non ti tradisce mai!”
Allora non avevo compreso bene quello che mi stava raccontando, ma quest’estate ho avuto modo di meditare a lungo. Ho letto tantissimo: cinque libri. Da Agatha Christie a Murakami, per finire con Carlos Ruiz Zafon. E posso affermare compiaciuto che non sono rimasto deluso.

Quando Barbara (la zia Bibi, come la chiamo quando parlo con la mia mamma) mi ha proposto di scrivere questo post, ho iniziato con entusiasmo a intervistare i miei coetanei, per capire cosa li ha spinti a leggere, sempre che lo abbiano fatto. Effettivamente qualcuno non ha letto: gli esami di terza media avevano sfinito molti di noi. Poi, dobbiamo dire che la nostra è una generazione che gioca molto con i videogiochi e passa parte del suo tempo su YouTube o altri sociali network (e qui dovrei scrivere un post a parte, vedremo se la zia sarà disposta ad ospitarmi ancora).
Io ho letto per avere una compagnia e l’ho trovata. Ho iniziato leggendo Il mistero del treno azzurro e subito dopo Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie. Ero curioso di vedere se il signor Poirot era descritto proprio come appariva in TV. Non sono rimasto deluso, anzi, mi sono appassionato ancor di più alle avventure di questo investigatore belga (non francese, mi raccomando, sennò si arrabbia): piccolo, con la testa ad uovo e un intuito eccezionale dovuto alle sue operose celluline grigie. I suoi interrogatori e il suo metodo d’indagine, che non era supportato da spettrometri di massa, gascromatografi o computer super potenti con database aggiornati come quelli a disposizione dei detective di CSI, mi hanno stupito. Ho capito che alla fine è la mente umana il fattore chiave più di tante macchine.

 

In seguito ho letto due romanzi di Haruki Murakami: secondo me, la letteratura giapponese non è per tutti, ma questo autore parla di adolescenti agli adolescenti, con un modo di scrivere molto originale e quindi sono arrivato alla fine di ogni romanzo senza stancarmi, ma giravo le pagine con curiosità verso quello che era il mio mondo, che veniva descritto da un autore che secondo me ha capito tutto. Quindi, posso consigliare: Norvegian wood e L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio. Uno più bello dell’altro!

 

Sono arrivato a scegliere Murakami perché ho avuto la fortuna, in questi anni, di incontrare professori di italiano, storia e geografia che hanno proposto argomenti ma non hanno imposto titoli specifici o autori. Per esempio, la mia professoressa quest’anno ha chiesto di leggere libri che parlino di adolescenza ed io ho fatto una ricerca online arrivando a scoprire David Grossman, di cui ho letto Qualcuno con cui correre e Vedi alla voce: Amore, e Murakami appunto, del quale ho comprato prima due romanzi e poi, grazie ad una scheda-regalo, altri due. Mi raccomando ragazzi : se qualcuno vi chiede cosa vi piacerebbe in regalo, fatevi donare una gift card in libreria!

 

Ora sto leggendo Il principe della nebbia di Carlos Ruiz Zafon: lo trovo davvero molto originale e fantasioso. Lo consiglio ai miei amici che non hanno ancora assaporato il gusto di una vita avventurosa tra le pagine di un buon libro.
Durante la scuola media ho letto anche alcuni classici che erano appartenuti ai miei genitori: Lussu, Salgari… Ma il mio autore preferito è Jules Verne, che considero un grande genio, quasi un ingegnere. Grazie a lui, gli uomini, grandi e piccoli, hanno potuto viaggiare sotto i mari e fino alla Luna, passando dal centro della Terra, prima ancora che venissero anche solo sognate le grandi invenzioni del razzo spaziale e dei sottomarini. Fantastico, no? Però non sono stato solo un marinaio e un esploratore, ma anche un pirata dei Caraibi grazie ad Emilio Salgari. E sapeste quante volte sono andato all’arrembaggio insieme a Sandokan.

 

Nel frattempo, ho intervistato i miei amici. Qualcosa di particolare è emerso: Sofia B. ha letto After di Anna Todd scegliendolo perché alla sorella maggiore non era piaciuto molto e quindi ha deciso di leggerlo spinta dalla curiosità. Era un libro che si trovava già a casa e quindi è partita con questa lettura e ne è rimasta davvero soddisfatta, perché è un romanzo rosa ed è il suo genere preferito. La mia amica Sofia è una ragazza molto intelligente e indipendente, capace di prendere delle decisioni in piena autonomia e per questo la ammiro molto. In questo caso, non si è fatta condizionare dalla bella copertina, ma ha fatto una scelta in base alla sua personalità, opposta di quella della sorella. Un modo davvero ragionato di scegliere il libro giusto da leggere.

 

Ludovico si è preso una piccola pausa iniziale dopo la scuola , poi ha iniziato a leggere un romanzo del suo autore preferito, Luigi Garlando. Non ha scelto un argomento specifico tra quelli che durante l’anno erano stati consigliati dalla professoressa di italiano, anche se gli argomenti proposti non li trova sempre barbosi, solo qualche volta. Ludo sceglie i libri leggendo la trama riportata sulla linguetta interna della copertina del libro oppure sul retro. Non ha mai letto i grandi classici che hanno fatto sognare i suoi genitori, soprattutto perché non ama moltissimo leggere e quindi va alla ricerca di qualcosa che lo appassioni, senza lasciarsi influenzare.

 

Sofia M. adora la Francia ed io le voglio bene proprio per questo, perché la sento molto vicina a me, che ho sognato la Francia e l’ho anche disegnata. A Sofia piacciono molto i libri del genere fantasy. Quest’estate ha letto La luna è dei lupi di Giuseppe Festa e Book jumpers di Mechthild Gläser, oltre ad aver riletto la saga di Percy Jackson di Rick Riordan, perché le piace molto la mitologia greca. Sofia però non si limita a leggere solo quello che sceglie personalmente: legge anche i romanzi consigliati dalla professoressa oppure si fa consigliare dalla libraia. Quindi, è aperta anche a nuove scoperte, ma non disdegna i classici dei genitori, che considera comunque sempre validi.

 

Alessia è molto intelligente, ha un carattere forte ed è molto determinata a mantenere le sue posizioni, porta avanti le sue motivazioni con molto coraggio. È una tipa in gamba. Mi sono chiesto cosa ama leggere una ragazza come lei. Alessia ha letto Fallen e Torment di Lauren Kate e li ha trovati sorprendenti per l’originalità della trama. Li ha scelti perché tempo fa voleva vedere il film Fallen ma non ne ha avuto l’occasione. Quindi si è comprata il libro. Alessia dice: “Torment invece l’ho scelto perché è la continuazione della storia d’amore tra Luce e Daniel”. Inoltre raccomanda: “consiglio libri di fantascienza, però non sono io, di sicuro, a dire cosa dovrebbero leggere le altre persone”.

 

Giacomo G. ha letto Sfide di Apollo 2 di Rick Riordan perché vuole finire una serie che aveva iniziato tempo fa e che gli è piaciuta molto. Credo che a noi giovani stia piacendo molto le saghe, cioè racconti che si sviluppano in più libri, come per esempio la saga di Shannara di Terry Brooks, di cui hanno prodotto anche una serie TV, oppure Il Signore degli anelli di JRR Tolkien, che sono oramai dei classici. A Giacomo piace moltissimo il genere fantasy, soprattutto quello che parla di mitologia greca.

 

Posso concludere che gli adolescenti che leggono hanno gusti diversi che raccontano molto della persona che legge. Non avrei mai pensato che si può capire molto della persona che sta leggendo semplicemente riflettendo sul libro che stringe tra le sue mani. È bello farsi sorprendere.
Chiudo con un aforisma di Luigi Pirandello, che ho scoperto quest’anno grazie alla mia professoressa che ha saputo farmi guardare oltre:
“I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole” (Luigi Pirandello)

Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare. (Carlos Ruiz Zafón)

 

mozzo Federico avatar Guest blogger: mozzo Federico
A parte ramazzare il ponte e pelare patate, il nostro mozzo Federico frequenta da quest’anno il liceo scientifico.
E’ un appassionato di Lego, che affollano il suo armadio al posto dei vestiti, e di tutte le costruzioni possibili e immaginabili, passate, presenti e future, astronavi intergalattiche comprese. Suona il pianoforte da quando è riuscito a salire sullo sgabello e alzare il copritastiera. Ed è un lettore d’avventura.
Insomma, sarà difficile capire cosa vuol fare da grande!

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46 commenti su “Che cosa leggono i giovani?

      1. Gentilissimo signor Grilloz,
        La ringrazio per aver letto il mio post.
        Sto già raccogliendo molti spunti per il prossimo articolo; d’altra parte, non essendo io stesso un assiduo frequentatore dei social networks, riesco ad accogliere molti aspetti del mondo che mi circonda e, con molta umiltà, rifletto. Non le voglio anticipare nulla, per non privarla della sorpresa di leggere il mio nuovo post. Mi dia solo un po’ di tempo: devo studiare e, allo stesso tempo, ho dieci piccoli indiani che mi stanno raccontando una storia davvero intrigante .
        Grazie ancora, signor Grilloz.
        Le auguro una splendida domenica.

  1. Oh, ma che bravo questo nipotino! Piccole gioie crescono e ci danno uno sguardo realistico del mondo attuale. Gusti, motivi, tendenze. Interessante.
    Hai fatto proprio bene a farlo entrare sulla barca, secondo me presto salirà di grado perché intravvedo stoffa.
    Anche io sono curiosa di leggere un suo nuovo post sui social.

    1. Ricordo ancora anni fa, il 2012 per la precisione (era uscito il film Breaking dawn, a chiusura della saga Twilight). Un’altra cuginetta acquisita compiva gli anni, le regaliamo un libro? Io e mia sorella a chiederci che cosa leggono le ragazzine di 14 anni. Cosa abbiamo letto noi? Boh… Piccole donne? Harry Potter l’ha già letto… Agatha Christie o Piccoli Brividi? Romanzi rosa, ma scherziamo?? Davvero brancolavamo nel buio. Chiamiamo lo zio: “Veramente vorrebbe leggere l’ultimo dei vampiri, ma sono indeciso se lasciarglielo, mi pare un tantino cruento…”
      Ci siamo sentite terribilmente vecchie, tutte e due (io de più) perchè noi Twilight l’avevamo appena finito! 😀 😀 😀
      Per dire, come cavolo corrono i tempi e le mode! Perciò si, il nostro mozzo Federico è un collegamento prezioso con i nostri ragazzi!

    2. Grazie, signora Nadia, per aver trovato il tempo di leggere il mio post.
      Le confesso un mio piccolo segreto: non sono diverso da tanti adolescenti che non leggono, ho iniziato anch’io con fatica; ho solo seguito il consiglio di una mia professoressa: dovevo solamente trovare il genere giusto. Ho iniziato con i libri di avventura, poi ho scoperto David Grossman e il grande Murakami. Con loro sono diventato viaggiatore, pirata, investigatore, ho corso con un cane che aveva perso il suo padrone,… mille avventure!
      Grazie, signora Nadia, spero di non deluderla con il mio prossimo post.
      Le auguro una fantastica domenica.

      1. Io sono certa che tu non deluderai affatto. Hai la stoffa e gli esempi necessari per fare sempre il meglio, e di questo non dubito, con la famiglia che ti ritrovi che ti sprona e sostiene, darai solo il meglio. Sei uno splendido esempio della nuova generazione e con questo post hai dimostrato che esiste. Io credo molto in quelli come te. Fortunata la zia Bibi, non di meno i tuoi genitori.
        Bravissimo Federico.

  2. Grande Bibi! 😀

    Si direbbe che hai trovato un ottimo mozzo: bravo Federico!.
    Siamo sicuri che tra un po’ non avrà una barca tutta sua?
    O un sottomarino come il Nautilus? 😛

    1. (modalità zia on) Prima di avere una barca tutta sua deve finire il liceo!
      (modalità zia off) Se vuole una barca tutta sua, non ha che da dirlo: una piccolina, ma veloce gliela prepariamo in due minuti!
      Per il Nautilus bisogna mettere su più muscoli. E la barba. Quindi è presto. 😉

    2. Carissimo signor Darius,
      Non so se possiederò una barca tutta mia o un sottomarino come il Nautilus, ma le confesso che l’idea di essere come il capitano Nemo è geniale. Intanto, come proposto da mio mio padre, imparerò a veleggiare. Non si sa mai che nel mio futuro non ci sia un sottomarino che mi attende. Da grande vorrei diventare un ingegnere meccanico e vorrei progettare treni ad alta velocità come il famoso proiettile sui binari giapponese Tokaido Shinkansen.
      Per ora, mi appresto a salutare i dieci piccoli indiani che mi aspettano sul comodino per salire a bordo del treno che mi attende nei pressi di un palazzo di mezzanotte.
      Grazie ancora per avermi dedicato un po’ del suo tempo per leggere questo post.
      Le auguro una serena domenica.

  3. Grande, Federico! Simpatico e sveglio.
    Sapere che molti non hanno letto nulla è un po’ triste, ma mi consolo con questo ometto/mozzo che a 13 anni si è sparato Norwegian Wood! Libro non facilissimo. Complimentoni.
    Un bacio

    1. Io sto leggendo adesso L’arte di correre di Murakami in ebook, e dovrebbe arrivarmi il cartaceo de Il mestiere dello scrittore. Come stile, mi piace anche se tende a “saltare” tra i concetti. Poi penso proprio di buttarmi su Norwegian wood, per capire come scrive narrativa.
      Come scriveva CBM se non sbaglio, Murakami è in odore di prossimo premio Nobel alla letteratura. 😉

    2. Carissima signora Sandra,
      Grazie per aver letto il mio post. Il prossimo sarà sui social networks. Mi sono reso conto di quanto tempo la mia generazione spende navigando tra Instagram e Facebook, perdendosi molti aspetti del mondo che li circonda. Ci ho riflettuto a lungo, perché ho sempre un canale aperto su quello che accade attorno a me e questo mi aiuta molto a sentire quello che le persone dicono e vedere in tempo quello che succede a loro. Racconterò alcuni fatti accaduti attorno a me, che vedono come protagonisti l’adolescente e il social network. Sappia che anch’io sono social, ma nella giusta misura (spero!).
      Grazie ancora, signora Sandra.
      Le auguro una buona domenica.

    1. Ok, direi che a gran furore quell’articolo sui social si farà. Con calma, che il nostro mozzo ha appena iniziato la scuola e già lo stanno subissando di parafrasi, esercizi, traduzioni, ecc. Ma cosa vorresti sapere dai ragazzi sull’uso dei social?

    2. Carissimo conte Gracula,
      Che nome intrigante! Complimenti per la scelta!
      Le confesso che anch’io frequento YouTube, perché mi piace molto la musica classica e il rock e su questa piattaforma vengono condivisi molti video interessanti. Come in tutte le cose, bisogna essere moderati, sennò si rischia di perdere tempo prezioso.
      Spero che il mio prossimo post le possa raccontare qualcosa di noi adolescenti che navighiamo in un mare sorprendentemente vivo e spesso insidisioso.
      Grazie ancora per aver letto il mio articolo.
      Buona domenica, signor Conte .

  4. Wow, ad avercelo un nipote così. Legge, e suona pure il pianoforte, inoltre questo articolo è scritto davvero bene. Complimentissimi a zia Bibi e nipote Federico. Queste sì che sono soddisfazioni.

    1. I complimenti bisogna farli ai genitori innanzitutto! E proprio in linea con le ultime statistiche Istat, si tratta di genitori che leggono, da sempre. Magari in casa saranno mancati altri divertimenti, ma i libri mai, sono sempre stati tenuti in grande considerazione e il regalo più gradito, anche quando sbagli titolo, autore, idea. Bisognerebbe capire se c’è un modo perché la conversione alla lettura possa anche partire dai ragazzi e arrivare ai loro genitori non lettori…

    2. Gentilissimo signor Giovanni,
      Grazie di cuore! Zia Bibi mi ha dato un’occasione d’oro. È una persona eccezionale e le voglio molto bene.
      Suono il pianoforte da quando avevo sette anni e le confesso che, mentre le mie mani volano sui tasti bianchi e neri, sono felice.
      Le confesso anche che, leggendo molto (quest’estate ho letto sei libri e iniziato il settimo) ho migliorato notevolmente il modo di scrivere e di esprimermi anche oralmente.
      Grazie ancora, signor Giovanni.
      Le auguro una splendida domenica.

    1. Carissima signora Giulia,
      La zia Bibi non sapeva che io la chiamavo così quando parlo di lei in famiglia. Tutto è iniziato quando cercavo un numero di telefono nella rubrica di mia mamma e per caso ho letto il nome “Bibi”: era la zia Barbara. Questo diminutivo affettuoso mi ha fatto capire quanto affetto legasse queste due donne eccezionali.
      Grazie per aver letto il mio post, signora Giulia. Spero che troverà il prossimo altrettanto interessante.
      Le auguro una felice domenica.

  5. Complimenti Federico! Il tuo post si legge tutto di un fiato, scritto con un piglio da blogger autorevole. L’esempio di tua madre e della zia Bibi, riguardo ai libri, vale più di mille prediche. Noi adulti dovremmo farci sorprendere dai ragazzi con un libro in mano per sperare che facciano altrettanto 😉

      1. Carissima signora Rosalia,
        Grazie di cuore. Ha ragione: voi adulti dovete essere un esempio. I miei genitori leggono molto e spesso spengono il televisore per aprire un buon libro. A mio padre piace molto Clive Cussler, un scrittore che ha fondato la NUMA (http://www.numa.net), un’azienda che si occupa di recuperare i relitti dagli oceani. Cussler finanzia le sue imprese con i ricavi della vendita dei suoi romanzi: fantastico, vero?
        Come vede, il libro aiuta sempre . Chissà se anch’io, un giorno, riuscirò ad essere un adulto che vede i suoi sogni realizzati e che sia responsabile, forte e di esempio per i miei figli? Spero di sì, io ce la metterò tutta.
        Grazie, signora Rosalia, per aver letto il mio post.
        Le auguro una buona domenica.

  6. Buonasera a tutti! Avrei voluto rispondere ad ognuno di voi già oggi, ma ho studiato tutto il pomeriggio ed ora devo andare a nanna, ma domani prometto che rispondere sarà il mio primo pensiero al rientro da scuola. Intanto, augurandovi la buonanotte, vi ringrazio perché avete apprezzato il mio post. Vi voglio anche anticipare che sto raccogliendo le idee per la mia prossima impresa: vi racconterò qualcosa sui social networks, visti ovviamente da noi adolescenti. E ancora grazie! A domani!

  7. Ecco da oggi in poi come resisterò alla tentazione di chiamarti “zia Bibi”? Scherzi a parte questo guest post è una boccata di ossigeno. Alla faccia di chi pensa che i giovani siano tutti rimbambiti perché sanno stare solo sui social, se davvero (e non ho motivo per dubitarne) non hai revisionato il post, il nipotino mozzo promette assai bene. E ancora una volta si certifica che chi legge molto scrive anche molto bene
    Bravi entrambi. La famiglia, fa, non c’è alcun dubbio!

    1. Carissima signora Elena,
      Grazie per aver letto il mio post. Noi adolescenti abbiamo bisogno di esempi e sono stato fortunato ad avere genitori che leggono molto. La zia Bibi, una grande lettrice, mi ha offerto un’occasione d’oro, quella di far parte della ciurma di Webnauta. Spero di esserne all’altezza.
      Grazie ancora, signora Elena.
      Le auguro una splendida domenica.

    2. Del post mi sono solo accorta che il correttore automatico gli aveva cambiato Norvegian Wood in Norvegian Word (Microsoft Word è un po’ autocelebrativo 😉 ) e tolta qualche D eufonica dovuta probabilmente all’eccessiva penna rossa della maestra. Il resto è proprio così come lo leggete.

  8. Bravissimo Federico, un articolo molto interessante!
    E brillante Barbara, leggere il post di questo giovane mi dà speranza nel futuro.
    Non vedo l’ora di leggere il suo prossimo articolo, e di confrontare le sue impressioni con quelle di mia figlia quindicenne.

    1. Gentilissima signora Isabella, grazie.
      Spero che il mio prossimo post le piacerà. Sto raccogliendo le idee e prendo molti appunti. La farò aspettare un po’, perché sto studiando molto.
      Una volta pubblicato, lo legga insieme a sua figlia e mi sappia dire anche cosa ne pensate: sono curioso.
      Le auguro una radiosa domenica.

      1. Grazie Isabella. Infatti quando ho sentito che stava leggendo tanto ho pensato che c’era proprio bisogno di un’iniezione di fiducia, oltre a qualche indicazione per gli altri genitori su che libri regalare ai propri figli. Ma come dice lui, la gift card è la soluzione migliore!

        1. Zia Bibi, come sempre hai ragione!
          La mia gift card mi ha permesso di comprare nuovi libri, uno più bello dell’altro.
          Mi permetto di consigliare agli adulti di investire i regali utili per i propri figli.
          Ciao, zia Bibi.
          Il mozzo Federico.

  9. Complimenti a Federico, un ragazzo davvero in gamba, oserei dire speciale.
    Come non stimarlo con tutte le cose che sa fare bene (fra cui scrivere) e soprattutto per avere letto il grande Murakami (io, fan sfegatata)
    In bocca al lupo, Federico, per la tua nuova avventura liceale: saprai distinguerti anche lì.
    (P.s. Accidenti, Barbara, che nipotone che hai, complimenti anche a te! )

    1. Carissima signora Marina,
      Grazie per il suo commento positivo e per i suoi auguri. Sono felice che anche a lei piaccia Murakami: la letteratura giapponese non è gradita a tutti; è particolare, non trova? Io adoro questo scrittore per la sua originalità nel raccontare i temi della gioventù in romanzi come Norwegian Wood, a volte tristi e appassionanti allo stesso tempo.
      Grazie ancora per aver letto il mio post.
      Le auguro una splendida domenica.

      1. Grazie Marina. Pure a me inizia a piacere Murakami, sono su L’arte di correre adesso, e i paragoni stretti tra scrittura e corsa mi trovano d’accordo con lui (anche se Murakami è arrivato a correre maratone che io nemmeno nei miei sogni…).
        Prima che qualcuno dei parenti si senta offeso, occorre dire che il mio non è un legame di sangue: io sono una di quelle amiche che gironzolano per casa (e non così spesso, è più probabile il contatto per email, per sms, per telefono), così mattacchiona da girare dieci supermercati se non trova l’uovo di Pasqua fondente (vero Federico che il cioccolato quello vero è solo fondente? Diglielo!), così folle da incavolarsi con Amazon che ci mette una vita a far arrivare quel mega libro, e solo in inglese e solo in america, sulla storia planetaria dei Lego, o che si arrabbia con le librerie di Padova perché è possibile non ci sia un libro serio sui treni? Non gli posso regalare sta cosa da bambini con i disegni stilizzati… lui vuole i treni veri! Pezzo per pezzo, giunto per giunto!
        E come la chiami una così? O la chiami pazza o la chiami zia 😉

  10. Complimenti, Federico, perché 1) scrivi davvero bene, 2) leggi, non per dovere, 3) hai scovato qualche coetaneo che legge (cosa per niente scontata), 4) apprezzi Haruki Murakami. Ti auguro di incontrare gli ambienti giusti per far fiorire i tuoi talenti. Aspetto anch’io il nuovo articolo! 🙂

    1. Devo dire che Federico è stato più fortunato di me: se ripenso al mio passaggio, ere glaciali fa, tra le scuole medie e le superiori non ricordo amiche che leggessero così facilmente. All’epoca non avevamo una biblioteca di quartiere, i libri di narrativa nelle case erano per molti una rarità, né c’era la possibilità di leggere con poca spesa in digitale. Sono sicuramente più avvantaggiati.

    1. Beh, qui ci sono 6 giovani che sembrano smentire questa diceria. Anche le statistiche lo confermano: “Grande l’importanza della famiglia dove si apprende l’abitudine alla lettura. Non a caso legge libri il 69,7% dei ragazzi con entrambi i genitori lettori. E sono i giovani tra gli 11 e i 14 i “forti” lettori di libri.” (fonte Ansa su dati Istat 2016) Ora questi ragazzi stanno crescendo e c’è la speranza che mantengano la buona abitudine di leggere. Molto dipende dall’esempio in famiglia: se dentro le mura domestiche o non ci sono libri, si tiene accesa perenne la televisione o si passa la maggior parte del tempo a condividere foto sceme e barzellette proprio su Whatsapp (personalmente conosco solo adulti che lo fanno, gli stessi che mi chiedono perché io non uso Whatsapp…) è un po’ difficile che i ragazzi si mettano a leggere solo per merito della scuola o per libera iniziativa.

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